Scritti
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Significato della poesia: sopra le nuvole(cose negative) il cielo e sempre azzurro(cose positive) il significato di questa poesia e che nonostante le cose negative “inondano” la tua vita, ci saranno anche momenti belli e felici, e di resistere e continuare a lottare contro le cose negative.
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Salve ragazzi e ragazze,ho scritto all improvviso,cosi' come lo leggerete uno spaccato veloce di un giorno qualsiasi di questo ragazzo che chiameremo Luca,cosi' senza pensarci ho scritto mentre pensavo a lui e a quel giorno,a suo padre ancora in vita e a sua madre ancora in vita e a l'altro ragazzo che purtroppo si e' perso............. vi lascio il link per eventuale acquisto: http://www.lulu.com/shop/venerino-allegra/come-un-aquilone/ebook/product-21255089.html
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Uccello di carbone: epitaffio per Ippolito Nievo Dove sono andati i figli miei? Coricato nell’attesa, m’ubriaco di sofferenza, il dolore non è amarezza, non pensieri grifagni, ma punti ciechi al nido dei mondi. Dove sono i sospiri d’alleluia? Confesso l’ora dei vagabondi, di piazze gremite d’ombre, di stanchi corpi, non angeliche more, che la bisulca nebbia dissolve, e niente resta. Pomeriggi ignudi s’ergono nelle memorie, il profumo di un gatto, pesante, fuori moda, invecchiato, chinato ai piedi d’uno stanco poeta. È forse l’effetto, il riflesso, l’avvenire d’un ardore che non ho mai assaporato? Non ho figli appollaiati sul limitare d’un pensie…
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Aspetto da anni in un assordante silenzio i tuoi passi tornar verso di me, amore che t'ho sparso tra le strade e come un boomerang spero ancora torni a me nella forma di un ragazzo che ascoltando la mia pelle di colpo di baci.
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C'è qualcosa di bello e decadente nella neve; la neve che scende giù dal cielo e ricopre ogni cosa; la neve di fiocchi dalle forme più strane, che scende senza fretta e senza sosta; la neve gelida, che si poggia, riempiendo campagne, città e l'umanità; la neve decadente, che seppellisce quello che è stato e che non c'è più; la neve che illumina la notte buia e tempestosa, senza luci e senza speranze; la neve magica che riduce tutto al silenzio, tombale silenzio; c'è qualcosa di bello e decadente nella neve
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Smezziamo una sigaretta. “La settimana scorsa ci siamo fidanzate” mi dice senza guardarmi e aspettandosi il peggio, poi aggiunge d’un fiato “è ufficiale” per renderlo leggermente più odioso e realistico, quindi si alza, dandomi le spalle. Per un secondo mi attraversa l’idea di mettermi a urlare così forte da far voltare tutti i passanti, allora le sorrido più piano che posso, per mantenere un controllo che non sono sicura di avere e tutto quello che riesco a recuperare dal fondo stanco delle mie tasche è un falsissimo “mi fa davvero piacere, ti si legge in faccia che sei felice!”, per poi tornare a mordermi la lingua ad appena un passo di distanza da lei. Mezzo minu…
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Doveva accadere prima o poi perché sono sempre stato affascinato dal mondo fantasy. Affascinato e non appassionato, nel senso che ho sempre amato le storie di Tolkien, anche se non ho mai terminato di leggere "Il signore degli Anelli". Tuttavia, ho amato nomi meno noti come Andre Norton, alla anagrafe Alice Mary Norton, che si cambiò il nome perché all'epoca il fantasy era parecchio maschilista. Ma lei non è una purista e in realtà si dedicò molto anche alla fantascienza, ma a me piace proprio quando fa delle contaminazioni, tipo nel terzo volume dei "maghi di Estcarp". Ma insomma, complice la relazione con un appassionato di D&D, ho assorbito il mondo dei Dungeo…
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c'era una volta un contadino, che aveva un pollaio il contadino curava direttamente le galline, tanto che tra le galline si era diffusa una astrusa teoria, per cui quel contadino era Dio ma non era Dio, era solo un contadino: però le galline lo veneravano perché apriva loro le porte del pollaio, le lasciava razzolare nell'aia, portava da mangiare il granone le galline avevano nominato una di loro gran sacerdotessa, e lei era addetta ad organizzare il culto di grazie al contadino gli anni passavano, le generazioni di galline si susseguivano, a volte qualcuna spariva e non si capiva esattamente dove fosse andata a finire, ma il contadino era sempre lì, tanto che la sace…
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Visto che ho un sacco di scritti un po "hot" e abbandonati a fare la muffa, ho deciso di postarle qui almeno qualcuno le può leggere! Ve ne metto una intanto, gli do dei titoli provvisori giusto per spezzarle fra di loro se saranno diverse. - Estate - La mia bocca continuava a mordere la cannuccia di quel ormai consumato e rinomato Tè, mentre lui pizzicava le corde della chitarra. Facendo finta di nulla, lo osservavo accingersi a suonare. Quanto avrei voluto mordergli le labbra, morderle e gustarle, morderle e farle mie, solo mie, nient'altro che mie. Carnose, rosse, quasi come fossero dipinte. E intanto la povera cannuccia ormai era diventata simile ad una vecchi…
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Allora faccio il mio debutto in questa sezione con qualche poesia,ditemi cosa pensate dello stile e tutto il resto: comincio con un paio di terzine in endecasillabi sciolti terzine in endecasillabi sciolti Profonda verità se fossi terra,darei a essa il nutrimento mio così da poter renderla fertile come il suo tempo. sentendo così la nascita,il fruscior per il nuovo bosco, rinascita alcuna del vecchio sè.
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Non sono molto bravo nei discorsi iniziali, quindi cerco di stringere. Buona lettura e spero che vi piaccia (anche se so di non essere il nuovo scrittore del mondo, ma tutt'altro! XD) NOTA: prima che qualcuno mi possa accusare di plagio, mi sono ispirato al titolo e al concept del brano (e del videoclip) omonimo dei Cranberries! Ed ora... Let's go! Animal instinct “- Signora… lo dobbiamo portare via… - cercò un uomo con una divisa di color blu di fermare una donna in preda al panico – Lo facciamo solamente per il suo bene! Carol, questo il nome della donna, tentò in tutti i modi di svincolarsi dalla presa di un assistente sociale, mentre i suoi occhi osservava…
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"E' bellissimo.. non riesco a fingere, non riesco ad immaginare qualcosa di migliore.. illogico il modo in cui mi fai sentire bellissimo.." Se non fosse che il ritmo è in effetti travolgente, questa canzone ha del patetico - rifletteva Mike mentre attendeva stanco il solito passaggio delle cinque con le cuffie alle orecchie e della musica a stravolgergli il cervello. - Si arriva così di rado ad essere innamorati e per di più reciprocamente che sapere cosa si prova dovrebbe essere un mistero.. ma tanto è musica.. la creiamo per illuderci di vivere in un mondo migliore. - Su quelle ultime e ormai conosciutissime riflessioni Fabio, il migliore amico di Mike, era finalme…
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Ciao a tutti! Ho notato che la sezione "Scritti" non contiene nessun pezzo giornalistico, e dato che l'unico limite (almeno Lum così mi ha detto! ) è quello della querela, ho deciso di caricare un mio (vecchio) articolo, nella speranza che i nostri "amati" amministratori non verranno trascinati in tribunale! :) In tal caso, rimuovetelo..! Ditemi se vi piace e/o cosa ne pensate! Ciaoo! Alitalia verso il fallimento. E non è un déjà-vu La Compagnia Aerea Italiana perde 630 mila € al giorno, i soci indugiano a ricapitalizzare, e presto potranno vendere le proprie quote. L’ultimo dono lasciato in eredità da Berlusconi, che rivendica: “Rifarei tutto” Bei tempi, que…
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La Strega Dietro la Stazione - Primo Capitolo - C'era un ragazzo che abitava Dietro la Stazione; aveva – ovviamente un nome – ma lo ha perduto a causa di un incidente, capitatogli durante questa storia. Era qualcosa come Nicholas o Nicola e veniva da una Grande Isola: forse era uno studente Erasmus dalla Gran Bretagna o un Sardo fuori sede. Non è davvero importante: né il suo nome, né la sua origine; che comunque riuscirà a recuperare prima della fine di questo racconto. Quello che importa davvero è che suonava la chitarra e aveva un'amica di nome Cinzia e un amico di nome Sandro. Sandro abitava nella Città Oltre la Stazione; era alto e castano e non suonava nessuno …
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Vago ormai da tempo in questo fitto bosco umido di nero vestito, sul mio cavallo bianco solo tra innumerevoli sentieri di foglie ambrate con il solo calore del mio pesante mantello ormai sporco i miei verdi occhi scrutano cercano tra gli arbusti muschiosi il mio intuito schiva le mostruose ombre dei grandi demoni in attesa di trovarti di trovare te mio principe sono forse un illuso cavaliere nero? ardua è l impresa sul cammino troppi corpi cavalieri disillusi privi di vita come me vagavano seguendo le stelle principe mio attendimi! non abbandonare come loro la speranza i sentieri sono troppi e troppi sono gli ost…
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Capitolo I Il primo giorno di università Aprii gli occhi lentamente, quel giorno. La tiepida luce del mattino mi carezzava il viso, scaldandomi dalla frescura della passata notte. Mi voltai pian piano verso il comodino e constatai che erano le sette. Che giorno è? pensai tra me e me, ancora frastornata. Poi però fu tutto più chiaro, più lucido: era il 15 ottobre! Cavolo, è il mio primo giorno di università! Mi stiracchiai ben bene e scivolai fuori dalle lenzuola ancora fini ma che mi tenevano a sufficienza. Una volta infilate le pantofole uscii dalla mia camera per recarmi a quella a fianco, dove sentivo distintamente provenire rumori di stoviglie. In effetti ad a…
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Salve, oggi ho scritto questo racconto, il ragazzo non sono davvero io ma mi sembrava una storia interessante, è lunghetta ma se avete voglia leggetela e datemi un parere, lo gradirei molto No, non succederà Ciò che segue era il diario di un adolescente, lo iniziò nel 2010, nel 2012 - esattamente il 31 dicembre- scrisse la sua ultima frase... *Ogni riferimento a fatti o persone reali non è voluto e puramente casuale*, sono trascritte solo le date e i fatti più importanti di queste. 7 settembre – 2010 Inizia la scuola, che rottura, ovviamente la scuola in cui mi mandano deve iniziare prima di tutte le altre che cominciano niente popò di meno che la settim…
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Poiché amo scrivere e spesso e volentieri mi ritrovo a farlo, anche solo iniziando racconti che non finirò mai, vorrei aprire questo topic per raccogliere tutto ciò che scrivo qua o in qualsiasi altro posto, se vorrete potrete commentare. Scrivo di getto e spesso non so neanche su quali basi emotive, quando scrivo è come se mi trasportassi in un'altra dimensione, per cui evitate commenti del tipo "cos'hai?"-"come mai sei triste" e così via, perché non avrebbero luogo alcuno. GraSSie.
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Dopo "Una Runa per Ania", comincio un nuovo piccolo racconto! Prendo libera ispirazione dal mese in corso e, visto che io adoro quasi in maniera maniacale la festa di Halloween, vorrei giungerci con qualcosa di magico e divertente! Lo Strano Magico Caso dell'Omo Zucca Correva l'anno 1919.. Il vecchio continente cercava di arginare le dolorose perdite di una guerra sanguinaria e, in ogni dove, le nazioni erano contese fra il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro, la magia e la scienza. In un piccolo sobborgo dell'ancora arretrata Scozia viveva un giovane e alquanto gracile ragazzo dai lineamenti eh sì scarni e assai precari ma con un cuore grande e at…
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Bhe, ecco, ultimamente mi passano in mente fiumi di pensieri, e quando sento che il momento di prendere la penna, escono fuori di getto delle poesie... Inizio con questa. La fenice Come un filo d'erba piegato mille volte dal vento, mi rialzo. Come un fiore sopraffatto da una tempesta, risboccio. Come l'araba fenice devastata dalle sue stesse fiamme, adesso io risorgo! F.T.
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Ci provo anche io, questo racconto è tratto da un romanzo che sembra non volersi concludere mai e che scrivo a tempo perso, che si plasma un po' a cazzi suoi. Per puro divertimento. Lo scrive il protagonista del romanzo, quindi non ve la prendete con me. Io sono solo l'autore. “Qui! Adesso! Trova la tua anima gemella.” Dice il cartellone gigante steso a prendere il sole sulla statale. E’ estate, fa caldo. Da morire. L’asfalto scivola sotto una vettura. Come ogni macchina che si rispetti porta con se’ un carico di passeggeri ed un pilota sudato. La strada continua dritta a macinare chilometri, ma la macchina decide di svoltare in un sentiero campagnolo dal vago sapo…
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Quel tuo dolce sussurro Quella sera ci tenemmo per mano come due ragazzi innamorati i nostri sentimenti maturi e vivi, ricordo il dolce accarezzare della mia mano sulla tua e il timido calore emanato dalle nostre mani. Il rossore delle mie guance , che da rosee diventavano rosse per poi impallidire e nuovamente arrossire . Ad un tratto tu mi stringesti la mano, Il primo bacio provai a dattelo io e tu mi aiutasti raggiungendomi , ne seguirono altri quella sera , come due anime che si erano finalmente ritrovate . I
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19/12/2012 Amore mio, Ti ho detto ti amo e non voglio che rimanga una parola sospesa nel vento, mi sento dentro un uragano di emozioni forti che fatico a gestire , le sento maestose e voglio seguirle su di un'onda serena . Voglio verità e non finzione , per troppo tempo ho finto di provare emozioni e sentimenti sinceri e quel che e' peggio e' non aver confessato la verità per primo a me stesso ,tutto questo si e ripercosso sugli altri in tutti i campi della mia vita . Felice , felicita' , proprio questo ora voglio , come se bisognasse aspettare di essere degni per averla e viverla. Ieri sera ti guardavo e sentivo il calore della tua pelle e delle tue parole , …
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Persa in un sapore di fumo del tuo bacio, il mio cervello cerca una soluzione a tutto questo, una risposta necessaria ai miei ormoni costantemente in pieno subbuglio per ciò che non possono avere, per un bisogno naturale che gli altri non sembrano avvertire, questa è la solitudine del corpo, tempio dell'anima, in fase di ibernazione, da troppo ormai senza più un soffio caldo, un brivido che lo percorre, un tocco che lo stimoli, un altro sangue che gli scorra dentro. ------------------------------- Eppure.. non riesco a smettere di pensarci… La mia anima, da sempre gelida, da sempre dura, la sento scoprirsi dalle fitte rocce che la circondavano, saldate …
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Sul mio blog ne ho scritti a decine. Spesso negli ultimi anni ho, stile romanzo di appendice, pubblicato una paginetta o due alla volta per poi proseguire con la pura ispirazione e immaginazione. Adesso tocca trasporre un po' di Irlanda nei miei racconti per cui ho deciso di iniziare questa nuova storia.. E come sempre, non ho idea di dove possa portarmi. Ogni qual volta pubblicherò il seguito sul blog, ricopierò tutto qui per voi. Magari a qualcuno piacerà. Una Runa per Ania R. Se ne stava allegra con le gambe in sù mentre il vento le accarezzava i capelli scompigliandoli e le mani stringevano un manubrio impazzito mentre una vecchia bici logora dall…