Eccomi qui a fare il punto su che cosa sta succedendo negli States > Manco da un bel po' e quindi faccio fatica a focalizzare l'arco temporale ... inizierò dall'ultima notizia. Trump ha bannato i giornalisti di CNN, MS e Politico dalla Casa Bianca con effetto immediato. Il pretesto usato è sempre il solito "Sicurezza Nazionale". Questa volta, però, il Presidente ha preso un palo dritto in faccia perché si è levato un muro di protesta di tutte le testate giornalistiche, compresa Fox News. Infine, un giudice ha sospeso l'ordine esecutivo. Oltre tutto, mentre Trump annunciava il provvedimento "urgente" ha commesso una gaffe o, meglio, si è "sorprendentemente" autocensurato mentre la stava pronunciando, cioè il concetto era questo > Chiunque è libero di non fare entrare in casa sua una persona sgradita. Solo che Trump si è impappinato come in ogni concetto che cerca di esprimere e stava per dire "casa mia" invece di "Casa Bianca", correggendosi in punta di lingua dicendo "casa del popolo". Ovviamente il senso di quello che voleva intendere veramente è passato e questo è finito subito in prima pagina. Tuttavia il Donaldone ha perseverato perché lui vuole essere percepito come diabolico e nella recente visita al Palazzo dell'ONU ha insultato l'inviato di CNN, chiedendogli con che faccia si presentava ancora al suo cospetto > Evidentemente sapeva già che il giornalista gli avrebbe chiesto dell'ennesima figura di merda appena fatta durante il suo discorso cioè quando ha definito "bottino" la soluzione diplomatica ottenuta con il Venezuela. Non mi ricordo se ho già scritto di com'è finita la vicenda del voto postale, che ricordo Trump cercava di abrogare con un disegno di legge sottoposto al congresso. Beh, i giudici hanno perentoriamente tagliato la testa al toro dicendo sostanzialmente che non si possono cambiare le regole con le elezioni in corso, nel senso che è si è già iniziato a spedire le cartoline per il voto agli inizi di settembre e con questo atto le elezioni di medio termine, di fatto, sono già iniziate. C'è poi da far notare che il congresso stesso è stato nuovamente chiuso da Mike Johnson sempre con la solita modalità di ferie anticipate, questa volta per ben sette settimane > fino al 9 novembre. Il pretesto è stato quello di lasciare liberi i deputati di concentrarsi sulle elezioni. Ovviamente è una balla, il motivo è quello di impedire il voto sulle dimissioni di Peter Hegseth chieste dal repubblicano Thomas Messie, lo stesso che in accordo con i democratici chiese il rilascio degli Epstain Files e per cui Trump lo ha trombato alle prossime elezioni, quindi Messie non sarà rieletto. I democratici hanno fatto notare che dall'inizio di quest'anno Mike Johnson ha bloccato per ben 23 volte la votazione su fatti cruciali per la nazione. C'è poi stato un interessante punto della situazione sul Gerrymandering, cioè il ridisegno dei collegi elettorali. Ricordo che alcuni Stati lo hanno respinto, altri lo hanno attuato e non sempre a favore di Trump, tipo la California dove probabilmente non ci sarà manco un eletto repubblicano. In particolare, la Corte Suprema si era espressa a favore nel caso del ridisegno di quei distretti elettorali creati per favorire la rappresentanza politica delle minoranze etniche, praticamente sono stati aboliti in tutti gli Stati del Sud (148 seggi). C'è poi il caso della Verginia (Democratica) che si è visto bocciare dalla Corte Suprema della Virginia la nuova mappa elettorale per favorire i democratici a causa d'irregolarità burocratiche. Allo stato dei fatti, i nuovi distretti favorirebbero il partito repubblicano con 12 seggi in più alla Camera. I quali, però non sarebbero comunque sufficienti per riconquistare la maggioranza, tuttavia mette sotto stress i democratici che non possono permettersi di perdere neanche un seggio già conquistato ... cosa che purtroppo i sondaggi non garantiscono, in particolare i repubblicani hanno indicato come prioritario il successo in Minnesota, Stato tradizionalmente democratico ma che a queste elezioni vede un testa a testa. Stati come la Florida si sono affrettati a cancellare i distretti elettorali delle minoranze etniche, ma ora devono fare i conti con la dura realtà che vuole il voto dei latinos spostatosi sorprendentemente a sinistra, dove alle ultime elezioni presidenziali votarono in blocco per Trump. La causa è l'azione di ICE che in Florida continua indisturbata la sua "Caccia Selvaggia" e ultimamente la deportazione in paesi terzi ha incluso anche l'Africa. Nel farlo sembra che si applichino restrizioni o incentivi assecondo se i paesi accettano o no il programma di remigrazione dell'ufficio omonimo USA (aperto nel 2025). Secondo un'inchiesta giornalistica (Forbidden Stories) sono già stati contattati 49 dei 54 paesi africani . Gli avvocati denunciano come i deportati vengono gettati in un vuoto giuridico, in luoghi dove non sono garantiti neanche i diritti civili dei loro assistiti. Per farla breve sarebbero già 25.447 le deportazioni effettuate in questa modalità dall'Office of Rimigration. Tra questi ora sono stati inclusi indiscriminatamente gli ispanici. In merito, la deputata repubblicana nonché trumpiana > Maria Elvira Salazar (Origini cubane), ha prodotto questo video che è andato virale. in soldoni cosa denuncia la Salazar? > Accusa Trump di aver tradito il voto ispanico con la sua deportazione indiscriminata. Nel farlo cita gli stessi dati dell'ICE, in cui evidenzia che il 50% dei detenuti ispanici non avevano precedenti penali o carichi pendenti. In tutto questo, la Salazar rivendica il suo disegno di legge (bipartisan): "Dignity Act" con cui si vuole garantire la vita degli immigrati regolari. Sicuramente mi sto dimenticando qualche altro fatto accaduto e ignorato dalla stampa italiana, ma c'è tempo per ricordarmelo e mi sembra anche di aver già scritto abbastanza. Chiudo con la solita nota di colore > Melissa Trump ha ricordato con affetto la sua bella infanzia trascorsa sotto un regime comunista ...
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Silverselfer · 5 hours ago 5 hr