Scritti
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Il silenzio delle anime Quando tra due persone affini vige austero il silenzio, non è perché la loro non è una forte intesa, quelle due persone stanno in silenzio perché le loro anime stanno parlando. Sol quando il sorriso sorge come un alba in una bruta notte, e gli occhi danzano alla vista dell’altro, le anime hanno terminato il loro discorso.
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dannata sia la mia mente!! Che per un punto di spillo buttato li a caso dalle conseguenze della vita, ne forma un incudine testarda! Un incudine sulla quale batte e ribatte in un suono assordante e incessantemente il pensiero bastardo. Per ogni minuziosa occasione, crea istanti appassionati che solo il mondo del surreale ne prende sostanza e vive di vita propria con parole, corpo e spirito. Una scintilla che divampa in un carnoso fuoco in un rovo secco. Povero il mio cuore, succube di questa invidia amara che si lascia trascinare come una foglia sull'acqua, oltre il suo limite e, ahimè, patisce la pena.
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(Una delle mie tante "farfuglierie" del passato) Ti aspetto in un sogno, uno qualsiasi, uno fra i tanti persi fra l'ignoto. Ti aspetto perché le viscere della realtà mi hanno logorato il senso. Anche l’attesa ha il suo crudo fascino: vista da questa prospettiva eterea, effimera dove vivo serenamente e con gioia posso dire un sincero "grazie" alle stelle e un piacevole "ti voglio bene" a chicchessia. Ti aspetto lì, in quel sogno, dove il mio respiro è nato dal tuo e dal mio fiato sussurrerò le tue parole che saranno mie per sempre. Ti aspetto.
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La prima è una semplice filastrocca, un esercizio in rima. Ma mi sembra divertente e mi soddisfa, quindi ve la mostro. LA TRUFFA Questa mattina per colazione ho preso la tazza di cioccolata a una signora che si era voltata un attimo dopo averla pagata. Ho poi deciso di rimediare una brioche alla marmellata allungando non visto il braccio fino al vassoio in carta argentata. La mattina se n'è già andata tra una minaccia all'assessore ed una vendetta alla vicina che ho sigillato nell'ascensore. Ma per sentirmi più in pace col mondo ho fatto un salto in confessionale, non senza arraffare una piccola somma dalla cassetta davanti all'altare. E poco prima di …
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Salute, o Rotwang, signore del Bene, per la strada te ne vai, con indomita forza, e come un turbine ti spandi: ma ormai, incoronato di fiori appassiti, sei un dio defunto, esci da qui; sacri a te salgano gl'incensi, han vinto i queer.
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nel libro le Realtà Parallele) Prefazio: Ognuno di noi ha un rimpianto nella vita. Può essere una stupidaggine o una cosa seria, ma tant'è. Il mio consiglio? Se vi capita qualcosa di bello, non abbiate paura di seguire il vostro cuore. Quando ho deciso di inviare la mia storia all'autore, non credevo mi liberasse da un macigno che stava per schiacciarmi. Invece, anche grazie agli schiaffi (consigli che mi ha dato anche in privato) che il pierpo mi ha dato, sto quasi credendo che ci sia una piccolissima speranza, uno spiraglio anche per me. La voglio condividere con voi, sperando possa essere di aiuto a qualcuno (soprattutto giovani). Rimpianti... Ciao Pierpo…
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Non sei venuto con me. Hai precisato che non avevo nessuna ragione. Ma io non volevo la ragione. Cercavo di soddisfare un’esigenza. Né mi ero posto il problema che si trattasse di un soddisfacimento egoistico, sebbene ce ne fossero alcuni presupposti. Ho fatto ciò che avrei fatto se ci fossi stato tu. Guardato come tu avresti guardato. Varcato l’ingresso dei negozi nei quali tu saresti entrato. Acquistato alcune cose che avrei comprato se tu fossi stato con me. Eppure tutto è avvenuto con una struggente malinconia che l’assenza non può lenire in nessun modo e che le luci natalizie non fanno che accrescere a dismisura. A Firenze c’è l’esercito. Bei ragazzi con il d…
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Armato di pazienza e senza colpi nel tamburo che carica in gola, aspetto che sorga il tramonto. Ci vuole il silenziatore per codeste parole sorde, che fanno rumore e dolore da sole. Ho scritto sull'iride solo il tuo nome, perchè da quel momento ha perso ogni avo, negata ogni discendenza. Mi hanno detto che un giorno questo dolore mi sarebbe stato utile; certo, come la spada che si rafforza tra il martello e l'incudine. Ma cosa può rafforzarsi tra questo fardello e la mia solitudine, se non l'inquietudine? Non basta che i tuoi figli torcano il viso al tuo sguardo, auguro a chi ti ha dato vita di sigillare le gambe, soffocherai nel tuo sangue, resterai dove nessuno ti p…
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Mercoledí ero in bus,tornando dalla mia esperienza tedesca durata 4 mesi e ho scritto queste due righe che condivido con voi Sto tornando da un lungo viaggio. Mentale e fisico. Quattro mesi lontana dal soffice sapore di casa non sono tanti ma sono abbastanza da rendersi conto che le radici seccano se non le si annaffia. È facile riempire la valigia e partire, non è facile invece,poi, svuotarla da sola. Chi giurava di esserci, magicamente non c'è più. Allora stai li, inizi a svuotarla sul serio questa valigia e ti accorgi, una volta per tutte, che i profumi piu forti non svaniscono mai. Nemmeno dopo un lungo viaggio. I profumi che restano sono originali, e anche se …
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Vorrei condividere con voi queste poche righe che scrissi qualche mese fa, e che, paradossalmente, rispecchiano quel che provo da qualche settimana a questa parte .. hai visto mai che non sia il solo .. - Ci fai l'abitudine. Ci fai l'abitudine a molte cose. Alle parole dette e ridette, ripetute nel tempo, e nel tempo riascoltate, come righe di un copione che conosci già a memoria. Ci fai l'abitudine alle circostanze che sembrano differenti solo all'inizio , mentre dopo realizzi che sono solo scene già viste, dinamiche già affrontate e circostanze già vissute. L'indifferenza , la mancata riconoscenza, le pene gratuite, e le giornate grigie: tutte parti di uno scenario…
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Dopo diverso tempo ho deciso di aprire una pagina con qualche mia poesia. Non potevo che iniziare con la poesia che ha in un certo senso coniato il mio acronimo, Icoldibarin, che porto dietro anche con la speranza di renderlo sempre meno indice della mia persona. Il collezionista di barchette inzuppate è un personaggio malinconico e deluso. Colleziona le barchette che rappresentano i suoi sogni, che sono naufragati, inzuppati sul fondo del lago. È un personaggio che si sente solo, affacciato su una spiaggia dai tetri orizzonti, incapace di raccogliere ancora la sfida e costruire nuovi mezzi. Da quando ho scritto questa poesia Icoldibarin è per fortuna cambiato, sebbene co…
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Se tu potessi ancora parlarmi, ancora una volta ti ascolterei, ancora una volta ti parlerei, se tu potessi ancora sentirmi. Se tu potessi ancora vedermi, se solo potessi ancora toccarmi, almeno per una volta, potermi riabbracciare, allora capirei, capirei che per niente al mondo ti avrei lasciato.
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Ovvero, come (cercà de) sopravvive d'agosto a Roma! ---- Come ogni anno, e quindi anche sto 2015 non è da meno, con l’arrivo dell’estate ce sta chi decide de annà in vacanza. Cheppoi, vaje a dà torto. D'artronde se sa, c’avemo na settimana de ferie. Famo dieci giorni perché se pijamo pure qualche giorno in più. Poi spizzi bene er calendario e t’accorgi che il 15 agosto è proprio dietro ‘n angolo. Allora che fai, non te li prendi altri quattro giorni e te fai du belle settimane sane sane? Eh, sennò pare brutto… Magari te voi godè la brezza del mare, il fresco della montagna, qualche paesello rustico. Va bene tutto, basta che se scappa da sta città. E quindi inizi a contà …
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È opinione corrente che il Bene tenda all'accrescimento e all'autoconservazione, mentre il Male tenda ad autodistruggersi. Ma forse c'è una pecca nelle nostre ipotesi perché, se il Bene crescesse fino ad eliminare il Male, ciò non costituirebbe di per sé un male? Ciascuno di noi nasce con un patrimonio di conoscenze che ignora di possedere… Il corpo umano – fatto di carne e di sangue, nutrito dalle piante e dai loro frutti e dalla carne dei loro animali – non è una dimora adatta allo spirito eterno che lo anima, e perciò deve morire. Ma fidiamo che un giorno, in un futuro, riceveremo un altro corpo, un corpo più durevole delle rocce, un corpo immortale… Ogni nuova conosce…
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Se non lo conoscete, Wattpad è una piattaforma simile a un social, in cui si possono scrivere, condividere, commentare ecc ecc racconti. Io ho aperto un account da poco, per ora sul mio profilo c'è solo una fanfiction di Bloodborne di cui sto scrivendo adesso il 3o capitolo, ma conto di ampliare la mia bibliografia nei mesi a venire, quindi, se vi va, dateci un'occhiata. http://www.wattpad.com/user/FrancescoFavro
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Porto fiori freschi per la tomba della nostra amicizia. Porto i più freschi perché la nostra era la più giovane. Porto fiori freschi e forte, li stringo forte a me. Prima di posarli li annuso e ricordo com’era esser amici. Ricordo le ferite che curavamo in segreto, i sorrisi che nascevano da uno sguardo, le lacrime che lavavano i visi sporchi di fango, le risate che ci facevamo dimenticandoci dei guai, i ti voglio bene e a volte i ti amo che siamo riusciti a dirci, i pianti e gli abbracci passati insieme, passati insieme a guarire. Porto rose nere e ne poso una sull’ultimo ricordo che ho di te. Lascio cadere una lacrima sull’ultimo addio. Sul sepolcro d…
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Spero di ricevere i vostri commenti. Armature è una serie di poesie che ho scritto negli ultimi anni, e ho pensato di condividerle con voi. Le pubblicherò una alla volta. _____ *** Sotto la Pelle Mi insegnarono a camminare su strade fragili in punta di piedi sono cordiale con gli sconosciuti bambino che indossa cravatte occhi color fiumi dei me che vorrei raccontare avevamo solo sette anni "sono Gesù Cristo" disse dentro una gabbia si nascondeva una scala di pietra era senza denti diceva: "sono Gesù Cristo. Adoratemi." I padri si diressero verso di lui con le pietre e l’infernal intenzione di lapidarlo seminarono odio versarono speranza la sua …
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Dentro questo tempio, in piedi sopra al palco, saluti professore neanche ti conosco. Lontani quei momenti di un' Avola assolata, aria senza ossigeno e poca gente in strada, Nostalgiche risuonano le antiche debolezze, quei giorni spensierati pensando al mio domani. I dubbi si dissolvono, lontano il pessimismo e se mi guardo oggi è consapevolezza.
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Ragazzi, come vedete, vi rendo partecipi dei miei scritti.. Ditemi sinceramente che ne pensate. Ne ho postati altri due. Mi lascio cullare dall'effimera idea di una dolcezza che forse sarai in grado di dare. E non voglio pensare o precludermi nulla una meta,un bisogno, forse è solo speranza. Non mi voglio privare del calore affettuoso di un sogno. In questa poesia non ho rispettato versi e metrica.. E' spontanea ed è venuta davvero così.. Mi ha guidatola sua musicalità.
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Posso; sento di essere potente. Mi rendo conto, però, di un'incapacità soffocante, di fronte al velo. Forse mi illudo. Ieri ho scritto questo. l'ho fatto un po di getto, ma viene dall'interno di me. ho provato a descrivere il mio stato d'animo in questo periodo: Sono gay, voglio battermi per i miei diritti, ma al contempo ho troppa paura di perdere i miei amici. Molti, sono omofobi e stupidi, fanno i classici ragionamenti medioevali (froci al rogo!11!!). Sto frequentando l'ultimo anno del liceo e mi piacerebbe fare fisica l'anno prossimo. Il problema mio è però la matematica. Non l'ho mai studiata, praticamente ho copiato tutti gli esercizi assegnati, …
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Tiepide, indorano pillole mai assunte, fugaci speranze. La realtà perplime.
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Dopo quell'imperdonabile tradimento, Menir cominciò a piangere e piangendo tutto si spense, perfino il sole che con i suoi raggi promanava la luce mattutina. Le lacrime caddero sul suolo, percorrendo come un torrente impazzito, distese chilometriche, fino ad arrivare in un selciato lontano. Qui si accumularono e trasformano l'ambiente in un'idillica selva d'oro. Il loro magico potere era servito a creare una realtà mistica e parallela : la zona, governata da animali imortali, era l'unico posto vitale nella terra.Tutto si era spento, e spegnendosi aveva permesso la nascita di un eden luminoso. Le volpi che lo abitavano avevano code lunghissime, nu viso dolce e tenero, e a…
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Chissà come sei. Riesco ancora ad indugiare in questi pensieri mentre i minuti scorrono. É che i minuti passano veloci. Quasi sempre scivolano tra le ore. Così. Come onde che si infrangono sulle attese. Quasi sempre. Si perché quando non hai qualcosa da fare, i minuti si fanno giganti. Spaventano come i sogni da bambino. Ti appaiono scuri. Fanno un suono che rimbomba tutto intorno e fa paura. Ora rincorro questi istanti cercando di capovolgerli nella mente. È l'immagine di te che provo a figurarmi. So come sei. All'incirca. So come sei a due dimensioni. Ho visto le foto che mi hai mandato, più o meno esplicite. Hai un viso deciso. Quello di una persona che ha successo…
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In fondo ti avevo fatto solamente una domanda. La luce del locale. Non troppo bassa, ma nemmeno così abbagliante da non riuscire a guardarti negli occhi. Quegli occhi che tieni sempre un po’ troppo bassi. Forse osservi i tuoi pensieri, appoggiati sul tavolo, accanto ai bicchieri mezzi pieni. O mezzi vuoti. Sono vivi questi occhi. Non si fermano mai. Accompagnano le mani che cercano di dare forma ad un discorso che - si capisce - è chiaro nella tua testa, nei tuoi pensieri, ma che fanno fatica ad uscire ed arrivare al tuo uditorio. In questo caso il tuo uditorio sono io. Che poi la domanda te l’avevo fatta io. E mentre noto la tua camicia, stirata con precisione e co…