Scritti
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Forse vivere è davvero come studiare matematica: appena nati, cominciamo ad analizzare il mondo scoprendone le forme, i colori ed i sapori. Queste sono le prime definizioni. Pian piano iniziamo ad esplorare le cose più in profondità, curiosi di saperne un po' di più, ma senza troppe pretese; semplicemente, siamo stuzzicati dagli stimoli che riceviamo. Queste sono le osservazioni e le prime proposizioni. Crescendo, impariamo a relazionare tra loro tanti fenomeni ed a prevederne altri: da tutto questo estrapoliamo delle conoscenze che generalmente vengono riassunte con la parola "esperienza". Questi sono i veri teoremi. Poi, all'improvviso, nella vita di ognuno di n…
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Apro questo topic per condividere qualche mia poesia. NB Lo apro perché sono alticcio e dunque non ho freni inibitori, ma so che me ne pentirò! Va be', chissene! Io lascio le poesie come mi vengono, non le modifico mai; ma il finale di questa non mi ha mai convinto.
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Caselle bianche. Da riempire. È il nostro gioco preferito. Trovare definizioni per qualcosa che definito non è. Come una fotografia venuta mossa. Come istanti trafugati ad un presente bastardo. Un presente per il quale siamo solo ombre che si incrociano in un fascio di luce. E siamo neri, in questo biancore terrificante. Come le caselle che anneriamo sul foglio. Lo schema libero si trova alla fine del giornaletto. Io e te siamo al termine di un'ennesima giornata. Lontani. Solo ogni tanto. Sulle lenzuola che sembrano carta da scrivere, scriviamo la nostra storia. Dopo avere fatto l'amore. Mi abbracci, da dietro, combaciando al mio corpo ed ai miei pensieri.…
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Versaĵo por hundo Havanta ungegojn por aliulo, vi al mi la piedojn tuj florigis; tiu teksaĵo kaj via okulo min tra tristaj inkuboj sinjorigis. Gardon mi memoradas, ne la bojon. L’ unua am’ ‘stis vi, sed al patrina tio ankoraŭ mi ‘stis pli inklina. Kion mi diris tiun lastan fojon? Morto via mortigis min, etulo.
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Mai libero. Impossibile perdonare. Impossibile dimenticare. Perchè quando il volto che vedi allo specchio non è altro che un volto. Un volto che non riconosci. Che guarda in basso. Non è libero. Solo il riflesso opaco di pensieri nascosti sotto uno spesso strato di roccia. La paura. Il perdono è impossibile, perchè il vento lo vorrei sentire sulla pelle, nudo e sorridente, mentre lo specchio è un sospiro che si sente nel silenzio. Ed alla fine sono io. Finalmente libero. Finalmente perdonato. Nelle tue mani.
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Il pregiudizio logora la mente e questa, pezzo dopo pezzo, inquina l’anima. Dapprima è solo un puntino, ma presto, questa pregiudicata mente, come di un dono, come di un gesto pregnante di nomina e onore, veste di vergogna e dispiacere, di odio e ancor più di disprezzo copre con stracci logori e sporchi, l’innocenza nuda e sincera. Su noi si posa il pregiudizio più grave. Su noi abbiamo sbagliato tutti. Noi non esiste: esiste io ed esiste tu, come esisti tu ed esisto io. Esiste un voi per restare soli. Esiste un lui per scaricare la colpa. Esiste un tu per additare l’accusa. Esiste un io per smentirla. Questa non è un’uguaglianza: è una sminuita …
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Non si conosce il peso degli zaini altrui, finché non li si indossano sulle proprie spalle, come non si conosce quello d’un masso scagliato, finché non si fa bersaglio del proprio corpo. A volte bisogna dimenticare d’essere e provare invece ad esserci. Ma se anche i nostri zaini fossero della stessa marca o provenissero dallo stesso negozio, al loro interno, non staremmo portando la stessa massa di libri, come se anche fossimo bersagli dello stesso scagliare di pietre o di semplici parole, sulla nostra pelle o sul cuore, non staremmo curando le stesse ferite. Noi semplicemente saremmo, loro, invece, pericolosamente ci sarebbero.
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Mmm posto qualcosa che ho scritto. Così potete darmi delle idee .-. Per lo più poesie o cose a caso. "Nessuna aspettativa" Siamo stati incompatibili fin da subito Io volevo un noi Tu pensavi alla tua felicità Eravamo incompatibili Eppure mentre io cercavo altri Tu sei venuto da me Seduto sul tuo letto Guardavo il mondo fuori dalla finestra Il cielo era più blu Le nuvole più bianche I palazzi più alti Più di ogni altra cosa Avrei voluto vedere la pioggia da quella finestra Tu la odiavi e io l’amavo E poi ti sei seduto accanto a me A vedere la pioggia cadere Lavare via tutto Pulire ogni macchia Nel momento in cui io non avevo più …
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Sognavo di mettere piede nelle terre più povere. Sognavo di essere il primo ad arricchirle. Sognavo di vederci rinascere la vita. Sognavo di poter accarezzare i volti degli abitanti. Sognavo di accarezzarli con un po’ d’amore. Sognavo l’evoluzione, sognavo la globalizzazione. Sognavo l’uguaglianza. Sognavo d’insegnare a tutti come vivere, come rivivere. D’insegnargli ad amare ancora. D’insegnargli le emozioni. Ogni strada. Ogni gioco. Ogni sogno. Sognavo d’insegnargli a sognare. Sognavo di poterlo fare, di essere in tanti. Sognavo di avere amici per poter riuscire. Sognavo di avere i soldi. Sognavo. Di non dover più sognare domani.
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Ingrediente per una partita: un pallone, un bambino e il suo papà. Ingredienti per una torta: la mamma e il suo bambino; forse anche la nonna, per la ricetta segreta. Ingrediente segreto per la felicità: amare. Ingredienti per colazione, pranzo e cena: cibi sazi, preparati con sprigionata passione. Ingredienti per una passeggiata: piedi riposati; minimo quattro. Ingrediente per la vita: aver capito tutto questo. Ingrediente per la morte: lasciarsi dietro le valigie.
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Se pensi a cosa potresti fare ogni volta, niente avrà più un senso. È solo pensando a cosa vorresti fare, che potresti fare qualcosa ogni volta.
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L'amore ci unisce sempre? È amore coll’amico? E quello dei tutori, al posto dei genitori? E con la sorella e/o il fratello? È amore che genera amore? Che insegna ad amare? Ad amare se stessi e gli altri? Ad amare una sola persona? Ad amarla tanto? Tanto da concepire una vita? Amore è frutto di amare? Amare è avere un figlio? Essere una famiglia? Tipo mamma e papà? Allora il nostro non è amore. Ma lo stesso ci amiamo tanto. Tanto da porvi quest’ultima domanda: se non fosse amore, smettereste di amarvi?
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Il nostro incompiuto vivere quotidiano nel vuoto di giornate piene di noia, di momenti dove restiamo fermi, immobili, dove sicuramente smettiamo di esistere, non è altro che la paradossale forza che ci rimane, i resti di un energia passata. Possiamo affaticarci, esaurire tutta la nostra vitalità: un briciolo di forza e vitalità rimarrà sempre, quel briciolo che serve a nutrire l’instancabile inerzia delle cose. Il niente non è mai sé stesso: se c’è, è comunque il nostro motivo per agire.
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Siccome ho bisogno di scrivere anche quando non ho la serenità mentale di farlo, ho deciso di buttar giù un'altra avventura di quella che oramai si profila come una vera e propria "saga". Infatti, scherzando e spaventandoci, Anna degli Spiriti è giunta al suo terzo racconto lungo. Ovviamente neanche io so ancora quale spaventoso mistero sta per affrontare, tuttavia si porta dietro una piccola eredità dai racconti passati, specie dall'ultimo, quando incontra Cenerino, il misterioso gattino nero, di cui ho voglia di spiegare meglio la sua natura extramondana. Per chi non conoscesse le altre due avventure, inserisco i link de' Il ricordo nel pendolo e La borsa nera …
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PROLOGO “Andiamo, muoviti, vecchia carriola!” imprecò Abraham Lockwood, seduto al volante del suo vecchio pick-up. L'automobile gli rispose sobbalzando, mentre si inerpicava su per lo stretto sentiero che costeggiava un bosco di latifoglie, sollevando cumuli di terriccio e pietrame. Seduta sul sedile del passeggero, una Bonnie eccitata uggiolava a più non posso, armeggiando con la zampa destra contro il meccanismo di apertura della portiera. Abraham scostò di poco il viso dalla stradina sterrata, voltandosi a guardarla con occhi pieni d'affetto: quel cane era ormai la sua unica compagnia. Da quando sua moglie Isabel era morta, quasi dieci anni prima, Bonnie era stata …
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Con il passare del tempo, e l'evolversi della letteratura e quindi della poesia, lo scrivere in rima non suona oggi un po' arcaico? E' dei tempi nostri la rima? Voi cosa ne pensate?
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Altro raduno, nuovo racconto in chiave letteraria. Questo però sarà un po' diverso. Più che raccontare un episodio, sarà una cronaca del mio raduno e di quanti hanno avuto l'inciampo di farsi attraversare la strada da codesto gatto nero. AL solito non se la prenda nessuno. Si tratta di una realtà romanzata. Il mio sguardo non è mai sobrio, quindi non prendetelo sul serio se per caso non vi riconoscerete in una qualche mia rappresentazione. Piccola annotazione per la struttura. Ho diviso il racconto in episodi che scriverò in due o tre riprese. Non ho molto tempo neanche per curarne la forma, per cui non aspettatevi chissà cosa ...
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Esiste un forma d'amore che ha negli occhi l'infinito. Ha il sapore di un vino pregiato, forse il più pregiato. Molti la bramano, altri la detestano, la scherniscono sotto risi beffardi e malati; misere vittime degli imperativi morali, cani docili che scodinzolano irrequieti sotto l'ali di padroni impauriti: burattini di una società guasta. Altri invece... coloro che seguono le sinfonie del cuore lasciandosi alle spalle le subdole preclusioni, la desiderano inconsciamente o consciamente come l'amante che arde di una passione sconfinata, la quale sovrasta il dolce e all'apparenza nobile "amore formale". Sarebbe come paragonare il vino all'acqua: due emisferi lontani …
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Vorrei condividere con voi una mia confutazione, molto "pepata", su un orribile scritto teologico pro-sottomissione della donna al Maschio (Dio) e ovviamente, anti-come la chiamano loro- dilagare dell'omosessualità. I nostri novelli Torquemada (anzi, Miss Torquemada, perchè tale scritto reca firma femminile, purtroppo) si scagliano con tante belle parole adornate di rose e violette, contro la libertà della donna (niente di nuovo, del resto: è cristianesimo!) ma ho pensato potesse interessarvi perchè nello scritto della Signorina Costola Ritorta (usiamo un po' di galanteria cristiana!) viene associato il "dare diritti alle donne" con il "dilagare dell'omosessualità", come …
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Ciao....:) In questi giorni ho scritto questo studio filosofico... mi dedico molto alla Filosofia e Teologia, mi piace scrivere sulle mie emozioni, sui pensatori che mi piacciono (Cioran su tutti, ehehhe) sulla Teologia che mi piace leggere (non sono cristiana, ma sincretista) Spero che il mio scrittarello vi piaccia, io sono autodidatta in Filosofia, ormai da 10 anni. Se poi qualcuno volesse, o è una cosa che fa piacere, potrei mettere anche altri scritti sul Femminismo (di stampo Teologico soprattutto). Io purtroppo ho avuto pessime esperienze con gli uomini, anzi, mi piacerebbe molto trovare una fidanzata, una donna che mi ami e mi rispetti (e non mi faccia del …
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Nel 1941 l'Impero Giapponese attacca Vladivostok, Sachalin e la Kamchatka dando inizio all'invasione dell'Unione Sovietica da est, sarà anche chiamata Seconda guerra russo-giapponese. Gli Stati Uniti d'America rimangono quindi neutrali alla Seconda guerra mondiale. L'Esercito Imperiale Giapponese abbatte le resistenze e le difese russe in Siberia, in Mongolia, a Irktusk e a Magadan. L'Armata Rossa si disperde in un territorio immenso per contenere l'avanzata dell'Asse che di conseguenza entra in possesso di enormi giacimenti di risorse di ogni tipo. Nel 1942 i Nazisti invadono finalmente il Regno Unito, l'Operazione Leone Marino riesce con lo sbarco della Wehrmacht a D…
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IL LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE COSE MUTE (omaggio a Baudelaire) Perché vi affannate nelle cose materiali? Che senso ha innalzare castelli, corti e palazzi reali se all'infimo e impercettibile mormorio di un vento impetuoso e vorace, crollano via come esili fogli di carta? Esso, in ogni caso, spira lo stesso; il suo sguardo sorridente e menefreghista, così ingenuo e inconsapevole come il riso di un fanciullo, non si cura della misera e labile condizione umana. Quanto valgono quelle gocce urlanti e piangenti, colme di cruccio e disperazione, sprizzanti d'odio, sature d'invidia e di una maledetta agonia che non trova pace? Come gravano pesanti quelle dannate …
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Distopia fantascientifica di mia invenzione che prende spunto da qualche idea esistente e la unisce ad altro. Terza guerra mondiale (2039 - 2046), dopo la prima espansione sulla Luna e su Marte da parte dell'umanità, nuovi grandi progressi socio-economici e scientifici, la secolarizzazione e laicizzazione di fasce del pianeta prima devastate dalla miseria e dalle guerre, la Terra ripiomba in una catastrofe bellica, non nucleare, che vede contrapposta la Lega Occidentale composta da Stati Uniti d'America, Unione Europea, Oceania, Giappone, Corea del Sud ed Israele contro la Russia, un Blocco Africano, la Cina e la Corea del Nord. La priorità ritornò alla fanteria e all…
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E' solo nel momento in cui pensi a quello che sarà che il passato torna indietro come un boomerang che hai lanciato tanti anni prima. Può prenderti in pieno, ma se riesci a schivarlo e lo raccogli, scoprirai che non è poi così male. E ti darà la forza di ricominciare a correre con lo sfrontato coraggio di fregartene di tutto. Anche se per un secondo, ti sentirai libero come quando eri bambino e anche fare una strada nuova per andare a scuola ti rendeva felice perchè avevi scoperto un piccolo mondo che poteva essere solamente tuo. Ed è meraviglioso avere di nuovo la consapevolezza che, no, il mondo per te non è finito, hai il dovere di uscire dal guscio e mostrarti per qu…
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~ Né con te né senza di te ~ Accarezzo il suo corpo nudo. Il sensuale calore di quella pelle risulta terribilmente invitante sotto le mie dita. Come sempre sorge in me l'inebriante desiderio di stringerlo, e tuttavia esito: v'è qualcosa che mi fa desistere. Continuo ad accarezzarlo con leggerezza. Forse è il suo respiro regolare, segno che è addormentato. Forse è la serenità del suo volto assopito, con quella sua lievissima aria di beata soddisfazione. Cose, queste due, che non voglio turbare in alcun modo. O forse è semplicemente che mi piace davvero troppo stare a guardarlo mentre dorme e lasciare che i miei pensieri giochino con le proprie confus…