Queste notizie seguenti, invece, le ho raccolte io e in parte collegano questa rete alla lunga ascesa di Donald Trump, due volte presidente e che potrebbe affermarsi ancora di più con (la sua) l'azienda di famiglia. Una sintesi di vari avvenimenti sociali e il business di Trump, che spero possa essere una sintesi completa e utile. Jared Kushner. Genero di Trump, compare negli Epstein Files: sposta capitali tra Russia, Usa e Israele, ha relazioni con oligarchi russo-ebrei e viene suggerito da fonte umana confidenziale che è il legame tra lo Chabad e Trump. Inoltre evidenziati legami con Cia, Cremlino, Mossad e non avrei incluso queste righe, che sembrano semplici sospetti, al contrario Kushner è al centro di varie indagini federali: riceve di recente 2 miliardi dai sauditi, Jared ha svolto politiche a loro vantaggio; riceve 1,5 miliardi da Qatar ed Emirati (sempre per le mediazioni tra paesi del Golfo ed Israele e le attività di Jared nella diplomazia); indagato per riciclaggio di denaro; ha accesso ai segreti di stato, nonostante una fedina pubblica sporca per i vari inquirenti statali ed il titolo di machicacchiosei. Prende parte al governo Trump, in un incarico ufficioso che nei fatti è più che ufficiale, nella diplomazia estera, spesso sentito nei negoziati in Medioriente accanto a Witkoff. È un incarico davvero losco, in quanto non gli è richiesta la trasparenza finanziaria, ma di fatto è un asset strategico del suocero, grazie ai suoi progetti internazionali nell'ambito della diplomazia del governo. Jared lo troviamo nei più importanti tavoli negoziali, oggi, tra Ucraina e Russia, Iran e Stati Uniti, Palestina e Israele. Il socialista Edi Rama (quello del centro Meloni-migranti fallimentare) sta svendendo l'Albania in vari modi, come per il progetto di 1,4 miliardi di Kushner dei resort esclusivi a Sazan e Zvërnec. Kushner è sceso a compromessi con il latitante precedente proprietario, per cui quei terreni erano irregolari e acquistati per il riciclaggio di denaro della mafia. I cittadini protestano da tempo contro Rama, contro Kushner, per i gravissimi danni ambientali causati e le politiche di Rama di probabile incoraggiamento al narcotraffico, riciclaggio di denaro e traffici mafiosi, nascosti anche con edificazioni di lotti milionari di lusso e l'edilizia a Tirana. Aggiungerò semplicemente una dichiarazione di Kushner per capire chi influenza il mondo oggi. Per farla breve, rilascia interviste sulla diplomazia geopolitica nell'amministrazione Trump e l'accusa di conflitto di interessi: Jared sottolinea che sia lui che Witkoff erano immobiliaristi di New York prima del governo Trump e non serve a nulla essere "professori di storia" o diplomatici. È necessaria l'arte degli affari, capire le persone, non la diplomazia. "Essere degli addetti alle trattative è diverso, è uno sport completamente diverso." Junior, Ivanka, Eric e gli altri Abbiamo visto come Trump si sia avvalso del sostegno dei figli, comparendo come una grande famiglia "unita" al governo (sì, cariche elettive non ne hanno, ma affiancano il governo). Cresciuti come lui, in competizione per essere il miglior erede della Trump Organization, nata da nonno Fred nel 1923, oggi dirigono l'azienda multinazionale, un conglomerato che ha visto una grande ascesa proprio grazie alla carriera e all'ambizione di Donald Trump. Come diceva Steve Bannon, "decostruiremo l'amministrazione dello stato" e i Trump ci riescono, ricevendo oggi miliardi in sovvenzioni per il settore militare e altri servizi, drenate dalle casse dello stato. Ben svegliati nel futuro. Oggi la Trump Organization ha avvertito una crisi nel settore finanziario (come nel caso della banca Capital One), per cui la fiducia è crollata ormai, nel 2026, in quanto i proventi degli investitori sono stati favorevoli solo per poco quando Trump vince le elezioni, ma il resto dell'azienda rimane stabile, per ora. Fatterello, questo della credibilità delle sue imprese, che si è già ripetuto, in passato… Intanto, entrate di alcuni miliardi, solo dalla speculazione sulle tasche degli elettori maga. T-Rumpelstizchen, l'eroe Trump e l'ebreo Epstein Le teorie del complotto (e tanti americani) descrivono Trump come il grande inquisitore della cabbala di potenti, con forte avversione per Epstein, ignorando che le sue conoscenze e sostentamenti vengono proprio da questa realtà. E più volte Trump ha marciato su questa rivendicazione elettorale, questa crociata che tanti giornali definiscono come "la stessa palude da cui proviene lui". Trump ha vissuto a contatto con Epstein, dominando la scena sociale del Northeast Cost, ha condiviso gli ideali di E., erano fratelli in qualche modo. Ma in questo filone del thread non ci sono molti contatti con E. . Donald J. Trump dirige nel 1971 l'impresa edile di famiglia nel Queen - subentra al fratello Fred Jr., che rifiuta di sostenere il business di famiglia -, fondata dal padre Fred Trump, accorto imprenditore edile. Impara subito la storia del pesce grande che mangia il pesce piccolo, il mito del vincente. L'impresa di Fred opera nelle periferie di Bronx, Queens, Brooklin, si concentra sugli alloggi popolari e della classe media, avvantaggiata dalle sovvenzioni statali sin dagli anni Venti. Nel '73 un'inchiesta dello stato denuncia l'impresa per discriminazione sistematica dei cittadini non bianchi. Il processo si chiude nel '75 con un accordo extragiudiziario, dopo che Trump ha prima fatto causa allo stato per 100 mln e poi negato ogni cattiva condotta. Impara dal suo avvocato Roy Cohn, che incontra negli anni '70, le strategia per imporsi nella scena sociale di New York: mentire sul suo patrimonio personale, costruire un'immagine pubblica influente, vincere sugli avversari grazie ai tribunali, usati come strumento legale d'attacco, come per ripulire l'immagine pubblica insozzata dalla condotta imprenditoriale razzista dei Trump. E la massima di Cohn sarà un suo mantra: "Atack, attack, attack; admit nothing, deny everything; and no matter what happens, claim victory and never admit defeat". Donald J. Trump intende diventare un vero imprenditore e trasferire gli affari di famiglia a Manhattan, il mercato immobiliare più esclusivo e competitivo, creare un brand e una reputazione di real estate d'alta società. Questa opportunità fortuita è rappresentata dalla riqualificazione del Commodore Hotel. Siamo abituati all'immagine attuale di New York, la megalopoli, il distretto economico, Wall Street, e una città massicciamente gentrificata. All'opposto, negli anni '80 New York ha gravissimi problemi sociali e una lunga crisi finanziaria, il crimine, la povertà, la droga, l'Aids e la difficoltà degli ospedali. È il caos che vive, dentro e fuori, Travis Bickle in Taxy Drivers, che poi lo elegge a "grande eroe". In questi anni, si verifica anche il fenomeno del White Flight, tendenzialmente i bianchi - più ricchi - abbandonavano la città, con conseguenze sull'economia e la società, esattamente l'opposto di quel che accade oggi, con la gentrificazione. Trump ha il sostegno del sindaco, la credibilità per gli investitori e parla di sé stesso come grande imprenditore che darà lavoro e prestigio alla città… La Deriva delle Nostre Democrazie Per dire, chi vede nel capitalismo qualcosa di ideologico, ma a fin di bene… no, non c'è un "bene" comune, il capitale è fine a sé stesso ed è cosa frequente, sì, che si dissolva nel nulla purtroppo, assieme alla persona che coltiva esso (e il proprio narcisismo trumpiano, non potevo rinunciare a questo dettaglio). E in questo discorso, non c'è alcun beneficio, al contrario è il colpo di grazia all'impoverimento sociale, povertà materiale e culturale che non possono nutrire nulla, neanche un'economia più sana, ma solo un potere monopolista. Oggi, a Manhattan, gli edifici di lusso vuoti sono tenuti come riserva aurea, per mantenere alte le speculazioni immobiliari. Un altro preoccupante fenomeno: questi appartamenti dal valore milionario, sempre vuoti, sono acquistati col fine di riciclaggio di denaro, abbiamo già incontrato tutti questi personaggi associati alla criminalità, soci anche di Trump, che svolgono simili "affari". La gentrificazione (riqualificazione urbanistica) inizia già negli anni '60 a New York, interveniva e interviene su quartieri più periferici, industriali e popolari. Questo ha avuto un grosso impatto sull'intera area urbana di New York, oggi ha messo su un sistema esclusivo degli affitti, che tengono alti anche i prezzi del mercato immobiliare rivolto alla classe media. Le classi sociali più svantaggiate sono costrette a trasferirsi nelle periferie ed è un fenomeno che interessa molte altre grandi città degli states. Oggi la gentrificazione è propagandata come ottima soluzione per aumentare la densità abitativa, quindi meno disoccupazione, più dinamismo economico e culturale, abbassamento della criminalità, ma di fatto: una maggiore esclusione sociale; una città più elitarista; una cassaforte a cielo aperto degli immobili che attraggono investimenti globali; la scomparsa delle comunità storiche di New York. Vista la famiglia Trump al potere oggi, non siamo lontani dalle strutture socioeconomiche delle keiretsu (vedi le LLC del sistema commerciale trump), o addirittura le zaibatsu esattamente quelle che, tramite la cultura pop e i manga, hanno ispirato la moderna distopia, la fantascienza che mostra immense aziende e una società disumanizzata in ogni valore. E forse Trump sconterà oggi quella falsa credibilità che ha fatto la sua fortuna: il mercato azionario è molto meno favorevole. Mentre è la vicinanza alle vette di Washington, e gli investimenti immobili, che sono la parte più solida del suo business, soprattutto per la credibilità all'estero. Non so quanto valga ricordarlo, ma da queste righe emerge un'assordante dissonanza: quella di una politica che è diventata politica aziendale; e quella di una democrazia che diventa la dépendance dei societari, insomma si critica l'inciviltà e il contrasto sociale di paesi come l'Arabia Saudita, gli Emirati, il Qatar, la Russia, ma la stessa cosa che succede a noi si nasconde ancora dietro l'intento ideologico del "la democrazia occidentale è ancora migliore". Ma, hey, è li slàm che ci invade, non siamo mica come loro, noi abbiamo il cristianesimo e il petrolio. No, la società come la conosciamo è in crisi. E ciò che è peggio, è la normalizzazione in politica dei grandi monopolisti, di conseguenza il paternalismo per gli elettori, il populismo, una povertà crescente che hanno cambiato e fanno la nostra attualità. Sembra di sentire echi di epoche defunte. Le figure dei cesari; sono le trattazioni di una vita di Luciano Canfora, che richiama dalla storia antica alla contemporaneità, come ne La maschera democratica della democrazia. C'è qualcosa di terribilmente familiare: i grandi uomini della storia romana che celebrano le loro gesta costruendo colossi, glorificano una città per gli occhi delle stesse masse urbane. Ok, il mio esempio storico è molto circoscritto, ma rende il fenomeno di un potere che abbraccia più millenni, come descrivono gli autori del libro. Il Marchio Trump e i Casinò Trump, dicevamo, deve rilanciare l'azienda di famiglia e coglie l'occasione: costruisce il primo edificio della catena alberghiera Hyatt, con i quali Trump si associa, altrimenti non avrebbe prestiti; si tratta della riqualificazione del Commodore Hotel, edificio strettamente collegato all'ampio flusso di passeggeri della vicina e trafficata stazione ferroviaria. Fondamentale la vicinanza col sindaco Abraham Beame, tramite l'avvocato di Trump e amico intimo del sindaco Banny Lindenbaum. Fred Trump è vicino all'ambiente democratico di New York che finanzia da vent'anni, quindi la campagna elettorale di Beame, di cui è amico. Allora Trump ottiene anche uno sgravio fiscale per 40 anni, che oggi risulta di 410 mln di dollari, per il Grand Hyatt. Viene costruito tra il 1978-'80 e Trump "fa anche finta" di demolirlo, infatti parte della struttura è quella vecchia. Trump si aggiudica i Depositi Ferroviari del West Side, dalla fallimentare PCTC, per un troppo ambizioso progetto che non si concluderà mai e resta solo una grande propaganda, come sapeva fare Trump. Le opposizioni del sindaco negli anni '80 e la crisi delle sue finanze nei '90 rallentano il progetto, che viene finanziato esclusivamente da un gruppo di Hong Kong, ma poi il cantiere viene venduto nel 2005, nonostante il nome di Trump vi rimanga. Questi sono anni di un duro scontro con il sindaco Ed Koch e la sua amministrazione (1978-1989), ostacolo di Trump per ottenere sgravi fiscali, terreni ed appalti che prima riceve. Lo scontro è fortemente alimentato da Trump tramite i giornali, in pubblico e segna solo un successo, cioè l'appalto della pista di pattinaggio di Central Park, Wallman Rink, terminato in quattro mesi nel 1986, dopo sei anni di interventi fallimentari dell'amministrazione. Ed Koch ha sempre odiato la figura di questo imprenditore avido, alla continua ricerca di fondi pubblici e imprese, mentre il sindaco aveva da occuparsi delle gravi condizioni sociali e Trump finanziò anche il candidato che vinse e sostituì Koch. Nell'83 viene inaugurata la Trump Tower. L'edificio che deve rappresentare il nuovo brand di Trump ed il lusso, fa venire allo scoperto la dozzinalità, che appartiene a Trump in quanto uomo: utilizza finiture e arredamenti con i materiali più scadenti, per risparmiare, nonostante la grande pubblicità della torre come simbolo assoluto del lusso di Manhattan. Grazie a una legge che non avrebbe dovuto servire a questo caso, ottiene invece un esenzione fiscale per 10 anni, di oltre 22 mln. Grazie ad amicizie e lotte legali la società di Trump accumula oltre 880 mln di dollari in esenzione fiscale. E ovviamente vediamo il faccendiere Roy Cohn che garantisce a Trump il cemento e la manodopera che in generale viene quasi esclusivamente dalle varie famiglie mafiose di New York, tutti clienti di Cohn, che detengono anche il racket dei sindacati dei lavoratori, quali Fat Tony, i Genovese, i Gambino, etc. Trump usufruisce di questi contatti, ma negherà o minimizzerà sempre il coinvolgimento. E ancora i coinvolgimenti con la mafia per le costruzioni dei casinò ad Atlantic City e ancora dopo, continua ad affidarsi ai contatti mafiosi, come Felix Sater, russo-americano associato anche ai Genovese e i Gambino. Trump vuole apparire sicuro del suo nuovo status, acquista yacht, diversifica il portafoglio, fonda la Trump Shuttle, la villa di Mar-a-Lago (dal '93 anche Club Privato Mar-a-Lago: la vetrina del potere di Trump | Dietro le Immagini | ARTE.tv Documentari), una squadra di football. Fa parte della facciata di giovane imprenditore. I possibili affari vanno a rilento a New York, per cui Trump apre ad Atlantic City nell'84 il casinò Trump Plaza. L'anno dopo il casinò Trump Castle. In questo momento l'afflusso di giocatori è ricoperto da milioni di persone: siamo in New Jersey, in un prolifico business del gioco d'azzardo. Ivana Trump, la moglie, svolge ruoli dirigenziali di primo piano nei casinò, è CEO al Plaza e si occupa dello sviluppo e il design del monumentale Taj Mahal. Nel 1988, Trump acquista per 408 mln l'Hotel Plaza, che viene diretto da Ivana. Probabilmente Trump doveva allontanarla per frequentare l'amante del momento Marla, ad Atlantic City, ma Ivana lavora incessantemente come direttrice ed il marito è furioso e invidioso del riconoscimento, che lo mette in ombra. Grazie al suo associato e trafficante di droga Weichselbaum, Trump fa viaggiare importanti scommettitori in aereo da New York ad Atlantic. Il trafficante è arrestato nel '85, con tanto di lettera per la grazia di Trump. Nel '89 un grave incidente per gli affari di Trump: si schianta l'elicottero che trasporta alti dirigenti dei casinò. Trump sfrutta la notizia per martirizzarsi, infatti non sarebbe mai salito su quell'elicottero, possedeva un Super Puma privato del valore di 10 mln e testimonianze riportano chiaramente l'intento di autopromozione, pallino di Trump sull'immagine pubblica. Con la piccola crisi a Wall Street di Venerdì 13 Ottobre dell'89, il sistema di prestiti bancari facili, acquisizioni societarie veloci, stime approssimative dei suoi immobili che ne hanno consentito l'ascesa, va in crisi. Nel '90 Trump apre il casinò Trump Taj Mahal, tra i più grandi casinò ed edifici allora esistenti. Fu un immenso fallimento già sul nascere, fallendo a poco più di un anno. Riuscì in parte a sopravvivere, ma dichiara fallimento altre tre volte, fino alla totale rilevazione nel 2016. Per finanziare la struttura che ha un costo di costruzione di 1,1 miliardi, emette delle obbligazioni ad alto rischio per 675 mln con un interesse del 14%, e chiede prestiti immensi. Trump è insolvente e molti grandi investitori non vedranno mai un soldo, così i fornitori non sono pagati e varie imprese di Atlantic City vanno in fallimento. È costretto a rinegoziare i debiti, vendere quote azionarie e beni. Trump ha più di 4 miliardi di debito con le banche, non è per niente in grado di ripagarlo con le sue entrate. Strategia Imprenditoriale: Risk! La sua strategia imprenditoriale aggressiva, però, gli permette di sopravvivere all'insolvenza: si appella al Chapter 11, sfrutta questo strumento per le sue logiche aziendali su grossi capitali; registra il nome Trump (già dagli anni '70-'80), che si presenta come un vero e proprio asset finanziario immateriale, che però può trovarsi sugli immobili di altre società; come parte della sua coatta autopromozione commerciale, presenta ai media in modo positivo ogni fallimento, cioè vi antepone il rimedio da grande imprenditore. La base del suo impero immobiliare-finanziario si fonda sulle LLC, ad oggi oltre 500 LLC con relative sub-entità private. Dopo i fallimenti degli anni '90, si affida a questa strategia per cui ciascun asset immobiliare fa a capo a una LLC e redistribuisce il rischio. Questo metodo gli permette di usare grossi investimenti esterni e dalle banche, senza che il suo capitale personale venga intaccato e redistribuendo i debiti delle società causati dal colpo del fallimento. Trump ha guadagnato di recente diversi miliardi, grazie ai soli donatori privati e cittadini elettori: 1,4 miliardi per finanziare la sua campagna presidenziale nel 2024. Invece, entra nel patrimonio personale: ... [8 gennaio 2021, Trump viene bandito da twitter (facebook, youtube…). Il suo business, se non si fosse capito, si basa su la visibilità. Dunque viene fondata la Trump Media & Technology Group Corp, che ha successo nell'ottobre 2021 sul mercato azionario e oggi gli ha fatto entrare miliardi. Anche qui una storia travagliata e losca, inchieste, oligarchi, riciclaggio di denaro, minacce per miliardi di dollari contro i giornali… Questa società nasce per sostenere il nuovo canale social, Truth, ma la credibilità in borsa viene dall'influsso politico e risente dei problemi giudiziari. L'inconsistenza di questi titoli sono calati, poiché basati sul sensazionalismo della quotazione in borsa, il "rebrending" politico e potrei dire il "hahà, ho avuto la mia vendetta!", altro tassello della personalità di Trump..] Il Primo Divorzio Tra il '90, '92 il divorzio con la moglie Ivana occupa le prime pagine di molti giornali e, nonostante sia dipinto come traditore e abusatore, Trump diventa un volto noto dell'alta società, rimpiange una relazione che non funziona e si racconta come gran conquistatore di donne. Era un vero scontro tra i due, non quello in tribunale, ma sulle riviste. Un tragico epilogo di quella che era sempre apparsa come meravigliosa famiglia perfetta. Ma anche la pubblicità negativa è pur sempre pubblicità e Trump conosce il mezzo e lo sfrutta per apparire come impresario di successo di New York e simbolo del lusso, su giornali, tabloid e televisioni. Trump ottiene da Ivana la firma per una clausola sul non divulgare dettagli privati, sebbene il divorzio ebbe la quanto più vasta risonanza mediatica, in quel periodo. Il Successo Mediatico Trump alimenta la stampa scandalistica, dà ovviamente la sua versione dei fatti, pubblicizza la relazione con Marla (amante e poi seconda moglie) e addirittura nel 1995 quota in borsa la sua società, in barba ai fallimenti. Trump sa sfruttare la nostra civiltà dell'apparire (basta chiedere ai giornalisti, che non capiscono mai perché Trump annunci un successo, nel commentare un disastro). Come si dice? Fake it 'till u make it. La reputazione pubblica per Trump è fondamentale e mai come nel mercato dei capitali. E mai come nella sempre tragicomica situazione di Donald Trump! Per cui la scalata al successo non si ferma e in questo è diverso dal padre, no, lui punta al successo. E cosa rappresenta meglio l'ambizione personale, in America, se non la candidatura presidenziale? È infatti citato dai Simpson (Trump si era già candidato nel 2000 ed era famoso nei '90, ma chissà se non abbia pagato anche per finire nei Simpson). Episodio più recente dei Simpson (non quello del 2000). A questo punto, essendo che gli affari non gli restituiscono la dignità che la sua ambizione merita, sa di poter sfruttare il suo carisma in pubblico. Deve, perché continua a occuparsi dei casinò, ma la crisi si è già fatta sentire e si amplificherà, come anche il suo successo mediavisivo. Ogni singola parola contata che gli esce di bocca è Trump che promuove sé stesso, ogni interazione commerciale, ogni intervista e apparizione televisiva è sempre immagine e promozione di sé. Cercava già un podio per il suo ego negli anni '90: il divorzio, pubblicizzato da ciascuno dei coniugi Trump con un reporter di riferimento; le comparsate televisive, la notorietà pubblica; cammei come in "Mamma, ho riperso l'aereo", "L'avvocato del diavolo" e non so se anche altri film. Si tratta di sfruttare il potere di pubblicità dei media. Lui sapeva già dell'importanza dell'immagine pubblica, noi ci svegliamo con gli occhi a stento aperti, nel 2026. Locandina de "L'avvcato del diavolo". Accanto, "Mamma" ho riperso l'aereo". (Trump possedeva il Plaza) Tra il '99 e il 2000, ha valutato la candidatura per il Reform Party, partito liberale in cui non riesce ad affermarsi. Già nel'88 avevano cercato di candidarlo, conoscendo la sua notorietà, ma lui preferì semplicemente promuovere la sua immagine con un suo libro. Il rilancio della sua immagine lo avverte come necessario: nel 2004 il vero grande successo con The Apprentice, che co-produce e dirige, alla fine di ogni episodio la frase che poi si appiccica alla sua figura "You're fired!" Ammer-ca è il paeshe che amo? Questa immagine richiama il rumore dei frustini di Arcore. Diventa una celebrità, traendo ampi profitti, tanto che rimane conduttore del programma fino al 2015! Nella seconda parte del 2011 riscuote un vasto successo su twitter, grazie anche allo stratega McConney, polarizzando l'opinione pubblica e i media che riprendevano le sue critiche all'amministrazione Obama. Da lui parte - o viene amplificata - la teoria complottista del "birtherism" sul presidente Obama. Ma anche quell'ascendente populista, il suo carisma, che sente vivi nell'utenza che lo segue. Una prova generale alla candidatura del 2016, quando i tempi sono davvero maturi: Trump sa di avere un ascendente sulle masse e prosegue una campagna aggressiva che altri repubblicani non tenevano, perfetto coronamento di ciò che aveva imparato lavorando col padre Fred Trump e il faccendiere Cohn. Steve Bannon, l'ascesa politica di Trump Bannon è lo stratega politico di Trump alle presidenziali e per sette mesi alla Casa Bianca. Ex banchiere d'investimento per Goldman Sachse, produttore cinematografico a Hollywood, è incriminato per frode e cospirazione (riceve la grazia da Trump) e oltraggio al Congresso (pena che sconta), per cui anche il coinvolgimento nell'assalto a Capital Hill. Quest'ultimo è un dettaglio superficiale? No, lui è l'ideologo di Trump, ha sempre dichiarato la volontà di "smantellare le istituzioni", insomma tutte le idee populiste e illiberali che coltivava da anni. È coinvolto nello scandalo di Cambridge Analytica, azienda che raccoglieva dati personali da facebook per confezionare messaggi politici sui dati psicometrici di almeno 80 milioni di persone, attiva soprattutto negli states e per Donald Trump nel 2016. Il maggior finanziatore, Robert Marcer è anche fondatore di Breitbart, giornale online co-fondato con Bannon nel 2007, da questo ben definito come di orientamento alt-right. Bannon ha una fissazione personale per gli immigrati islamici come vettori del terrorismo. La piattaforma aggrega contenuti del genere: islamofobia, odio per i neri, le donne, gli omosessuali, il muro contro gli immigrati responsabili di droga e criminalità. Perché Donald Trump ha successo nella campagna del 2016? Innanzitutto è già famoso, il suo carisma lo mette già in contatto col suo "pubblico", lui stesso lo sa bene. Innanzitutto nasce Donald J. Trump, poi nasce il suo elettorato: la politica americana è molto più istituzionale, liberale, mentre i vari strateghi politici che incontrano Trump ne riconoscono l'immenso valore. È già l'uomo che gioca sporco, che sa parlare alla pancia del popolo, che può battere i candidati politici dei due maggiori partiti americani tradizionali, Democratico e Repubblicano. Lui è l'outsider, il "grande imprenditore" che "conosce" il lavoro dei ceti umili, sa intercettare l'insoddisfazione di molte frange della popolazione. Bannon vede in Trump il candidato che stava cercando, da anni addietro, perfetto nell'intercettare l'elettorato della Middle America. Questa è un'area svantaggiata degli states: la droga, la criminalità, il grave disimpiego, un economia debole, il forte conservatorismo. La base elettorale dei repubblicani, oggi il ventre della nazione che fa l'elettorato MAGA. Trump fonda la sua campagna politica puntando alla pancia del popolo, è l'homo novus che sfrutta però il malcontento della classe operaia, fino alla riesumazione del Sogno Americano, i principi che lo portano al successo politico. Già nei mesi di presidenza Trump - Bannon è sempre dietro ogni singolo discorso di Trump, dei discorsi di Ivanka e co. -, è in contrasto con la dirigenza e soprattutto con Kushner, finanziatore e genero di Trump, contrasto che gli costa un l'allontanamento. Dopo avere lasciato la Casa Bianca, Bannon ha dichiarato le sue intenzioni di creare "l'infrastruttura, a livello globale, del movimento populista". A oggi Bannon sostiene molti movimenti di destra e populisti europei come il Rassemblement National francese, il Partito per la Libertà olandese, l'Alternativa per la Germania, la Lega italiana, e Fratelli d'Italia, oltre a Vox, al Partito della Libertà Austriaco, i Democratici Svedesi e l'UDC svizzera. Secondo Bannon, infatti, sarebbe in corso un sommovimento nazional-populista mondiale da assecondare e incoraggiare in tutte le maniere possibili (ndr.: ho copiato a pie' pari da wiki). Lo vediamo in Italia nell'intento di fondare una scuola per sovranisti di destra in un bene nazionale, la Certosa di Trisulti. Dopo l'avvio del progetto, pieno di irregolarità molto sospette, grazie alle proteste e le inchieste giornalistiche (grazie anche a Report di Ranucci https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Tu-vuo-fa-lamericano-d95cddc5-d66b-423c-bbd7-8002c6fe29ef.html#:~:text=Tu%20vuo%E2%80%99%20fa%E2%80%99%20l%E2%80%99americano%20%2D%20Aggiornamento%20del%2003/06/2019) viene revocato. Steve Bannon ha rivolto un toccante pensiero ai peggiori regimi politici populisti di tutto il mondo (europei, ma anche per Arabia, Russia, Egitto, Giappone) perché, ve lo parafraso io, queste gestioni politiche sono antiglobalizzazione, d'ascendenza nazionalista e alleati dell'Occidente degli Stati Uniti, in un disegno che io immagino serva a frammentare le economie mondiali, come per il protezionismo trumpiano e combattere la prima potenza mondiale, la Cina. Disegno per "risollevare" effettivamente un economia statunitense in crisi, oggi. Terribili Controversie Sociali Ormai sono noti anni di scandali per la società costituita: la Brexit; il Russiagate del 2016 (sì, la Russia torna più e più volte, con hacker, oligarchi e, sì, questo evento ha davvero influito sulle presidenziali); quest'ultimo rappresenta il raccapricciante fenomeno che riguarda le nostre società, la politica deformata dal populismo, dall'irrazionalità e dai social, come per il fenomeno QAnon; lo scandalo Cambridge Analytica; l'omicidio di George Floyd e l'incapacità di Trump di evitare la separazione razziale, oltre che sfruttare l'agitazione delle masse per ribadire un buffonesco ordine poliziesco, minacce dall'alto potere; il negazionismo del coronavirus, l'incapacità di fronteggiare la minaccia, le misure blande e soprattutto dividere la popolazione anche sul covid-19, varie proteste: ci stava lasciando le penne, in un clima di "lotta al complotto"; dividere la popolazione è un mantra; il caos delle continue dichiarazioni incomprensibili e contraddittorie del Presidente Trump; i 2 impeachment a danno del Presidente Donald Trump; la guerra commerciale e tecnologica alla Cina; il contrasto all'immigrazione dai paesi arabi (come contrasto al terrorismo?); l'uso controverso dell'ICE e delle nuove distopiche tecnologie (Palantir); il blocco dei visti per centinaia di migliaia di richiedenti asilo; la stretta su investimenti, immigrazione e attivismo nelle università; il monopolio energetico dell'Europa da parte di Washington, a seguito della guerra in Ucraina; la crisi europea e NATO, con i pesanti dazzi; ne deriva la sudditanza europea a nuove condizioni, soprattutto il governo italiano di Meloni al centro di gravi controversie, come per l'uso degli americani delle basi italiane, l'entrata in guerra dell'Italia contro l'Iran e una posizione diplomatica sempre ambigua, il sostegno all'alleato Netanyahu, il sostegno ad una spesa militare irrealistica o semplicemente favolistica. Avrò dimenticato qualcosa? (questo post mi ha distrutto, le informazioni precise leggetele da Silver Surfer!) Ci saranno processi per frode per milioni attribuibili alle imprese di Trump, immagino, forse ho omesso eventuali coinvolgimenti finanziari sospetti (del periodo attuale, ultimi anni recenti). Avrò omesso anche di informarmi su la società mediatica quotata in borsa, il merchandising, le criptovalute, il trading, insomma l'espansione in altri settori. E molto controversi, nell'ambito del conflitto secolare Israele-Palestina, i vari interventi militari di Israele dal 7 ottobre 2023. Non lo dico io, è un tema sentito presso l'Onu e l'opinione pubblica, sentito per nulla dai governi degli states. Questi in linea di massima, (molti?) avvenimenti rilevanti tra i due mandati Trump. Si capisce bene che le politiche e le accuse di Trump a Biden, in realtà i finanziamenti all'Ucraina hanno avuto ampio appoggio del Congresso, mostrano la vicinanza alla Russia, che invece Biden e altri repubblicani hanno cercato di contrastare. Vedi guerra in Ucraina, in cui gli states hanno un ruolo fondamentale, soprattutto il governo Biden (che investe 195 miliardi in Ucraina). Sì, gli Stati Uniti di democratici e repubblicani hanno come business (aggiungo io) il contrasto alla Russia, è una necessità economica e politica, nessun rancore, anche se oggi fa figo gridare al comunismo/illiberalismo/imperialismo (sì, dall'altro lato c'è Putin che grida "nazzisti-terroristi"). Un altro triste avvenimento è quello dell'assalto al Capitol Hill il 6 gennaio 2021. A seguito della vittoria di Joe Biden, considerata il massimo record di voti, oltre ottanta milioni, battendo Trump e a seguire Obama, il Congresso ne pronunciava l'insediamento. Trump invece pronuncia un discorso che carica le folle di sostenitori e li invita a manifestare il dissenso per l'elezione di Biden. È come al solito un caos creato da Trump, tra cui l'invito al vicepresidente Mike Pence ad opporsi all'insediamento di Biden. Sull'impeachment a carico di Trump, questo viene calmierato dalla sua seconda presidenza e concede la grazia presidenziale a 1600 incriminati. Molti illeciti sono occupazione, e molti sono crimini violenti, aggressioni. Si parla anche di cospirazione, nessuno è stato, ma è qualcosa nell'aria che si concretizza, e possiamo ben dire che si tratta del primo Colpo di Stato della democrazia americana contemporanea, sottolineano molti analisti. In questo periodo di illiberalismo, da Putin a Meloni a Trump, vengono prese di mira le piazze, i pro-Palestina, il progressismo. Quindi ripetere la stupidità dell'autoritarismo dei nostri politici populisti non è mai abbastanza. Mi preme ripetere che io non prendo facilmente partito, non credo di averne uno di riferimento per l'Italia, sono per la socialdemocrazia, la libertà di stampa e devo denunciare con preoccupazione Trump e affiliati, così come la politica estere degli Stati Uniti, volta a frammentare e controllare l'Europa, il Medioriente etc. Il mio è soprattutto un interesse europeo, questa istituzione è fondamentale per lo sviluppo economico dei nostri paesi e dovrebbe mantenersi più pulita dalle ingerenze straniere, e no, non mi riferisco allo spauracchio della Russia. Soprattutto il prendere le distanze da questa, non dovrebbe significare la dipendenza economica assoluta da Washington, Tel Aviv, paesi del Golfo e quant'altro. I social fanno la democrazia Fra l'altro anche Berlusconi sapeva dell'importanza del quarto potere: il suo viene studiato in Sociologia dei New Media come il partito-azienda; e infatti nel 1994 colse l'occasione storica, la caduta in disgrazia della politica italiana corrotta, per cominciare grazie ad una massiccia propaganda, la sua carriera politica. Forte della sua immagine mediatica, ha cambiato la società italiana, è il più longevo premier. Fenomeni simili, la visibilità che premia, succedono anche per l'eco mediatica del Movimento 5 Stelle nel 2016 e il rilancio di Forza Italia e Lega tramite lo scandalo delle bolle social (https://site.unibo.it/canadausa/it/articoli/dalle-piazze-globali-alle-bolle-digitali-social-media-attivismo-e-crisi-di-autorevolezza) Oggi Donald Trump ci appare come "il re matto", ma in realtà è il potere del caos del matto dei tarocchi: alle spalle una rete di sostenitori e miliardari, come Musk (alleato fondamentale, finanziatore e consigliere). Trump è il folle che non scende a compromessi negli affari, imprevedibile, scatena una guerra che nel presente gonfia il suo portafoglio, contro l'attuale paria delle nazioni, l'Iran; verso il futuro, si mostra con la sua famiglia, fatta di - politici - e potenti imprenditori. E una scemenza un tema delle politiche di Trump è il contrasto allo strapotere cinese. Siamo in un periodo di grave tensione "protezionistica" e diplomatica con la Cina. E qui un bel sacco di ipocrisia occidentale, per cui: le industrie sono delocalizzate e in un perfetto equilibrio, il prodotto di fabbrica costa meno, il prezzo in Usa rimane lo stesso, il potere d'acquisto invece si abbassa e tutto ciò è un ottimo meccanismo per formare una classe di idioti, schiavi del capitalismo e di politici populisti. Trump ha fatto di necessità virtù, il fallimento negli affari lo ha portato a monetizzare la presidenza, con la nonchalance dei grandi uomini che hanno compreso la potenza dell'oligarchia, ma il suo scopo era il proprio ego, il proprio portafoglio, non di certo rassettare il paese per non garantirsi poteri, immunità legale e più denaro da reinvestire in futuro potere. Le guerre e le politiche di Trump rasentano il populismo dei dictator. Ma non c'è solo l'ambizione di Trump, ripetiamolo, per cui la sua carriera professionale è continuata nello show business per approdare alla Casa Bianca (gli sta fruttando SVARIATI miliardi questo investimento), ma anche un contesto socio-politico in Occidente che si è deteriorato, a favore del lobbismo e dei populismi di destra, ampiamente, ma anche del populismo di sinistra. Questo non è più uno standard accettabile per delle democrazie "Occidentali", ripetiamolo ancora una volta. Possiamo rintracciare benissimo le idee che fanno il potere. È stato chiesto a Trump qual è il suo film preferito e in questa intervista ne parla. Donald Trump Movie Review - Orson Welles' - " Citizen Kane " E gli Epstein Files? Una de Le 48 leggi del potere suggerisce di allontanare i perdenti. In questo caso, è Trump che allontana Epstein a metà 2000, intanto perché la sua immagine pubblica inizia a sporcarsi, aggiungo io. Trump non è particolarmente legato ad Epstein, economicamente. Già durante la candidatura del 2016, Trump sostiene l'attacco ai democratici, i "giochi di potere" relativi (ad Epstein e) i democratici. E, ovviamente, il rapporto con Epstein è imbarazzante: sarà caratterizzato da continue smentite, fino ad arrivare all'attuale amministrazione Trump che censura pesantemente i file per ovvi coinvolgimenti. Nel 2017, nel topic su Qnon (ho spiegato?) come si diffonde a valanga una teoria di complotto che ai democratici accomuna Epstein, per cui l'elettorato inizierà a richiedere di smascherare - proprio così - la setta di pedo-satanisti associati ai soggetti menzionati, avversari di Trump. Sebbene il fenomeno è minimizzato, i potenti ancora coinvolti negli E. Files oggi sono censurati, mentre le vittime sono esposte al pubblico ludibrio - e abbiamo visto già come l'alt-right o l'utenza di 4 chan, 8 chan e social legati a QAnon hanno fatto doxxing di varie vittime -. Questo, nonostante l'attuale censura dell'Amministrazione Trump si giustifichi proprio sulla difesa della privacy, evidentemente lo stato ritiene i nomi altolocati coinvolti più dignitosi delle vittime. Inoltre è riscontrabile un ovvio conflitto d'interesse, per cui il paradosso dei file pubblicati dagli stessi coinvolti nel caso. Un'Analisi Sociale e Politica Mi ha colpito favorevolmente l'analisi di una giornalista italiana edotta sul caso, per cui il successo di Trump e di queste teorie del complotto, dei sostenitori MAGA, di QAnon, sono la prova evidente della decadenza della società americana. È il disfacimento del sogno americano, dell'ascensore sociale che funziona per tutti i cittadini. Invece nascono ideologie sulla totale sfiducia per la classe al potere [ aggiungo, una teoria di complotto che protegge questa stessa classe di criminali -di cui Trump fa parte - ]. È più facile abbracciare delle storie alternative, le teorie di complotto, che guardarsi allo specchio e vedere la nostra società, fatta di giochi di potere, abusi sessuali, una giustizia che non esiste e che è collusa col potere. Questo è il contesto degli Epstein Files (Loretta Napoleoni). È la realtà attuale, per cui il potere continua a mutare ed utilizzare i media - e il progresso tecnologico - come efficiente strumento di controllo. E ancora, la studiosa esprime preoccupazioni ulteriori per la società contemporanea: basta vedere le big tech, la Silicon Valley che presenzia gli insediamenti presidenziali. È un capitalismo che sta cambiando i connotati del contratto sociale, escludendo i lavoratori e quindi eliminando il loro potere nel sistema democratico e accrescendo i monopoli. È la perfetta parafrasi del 98% dei discorsi di Elon Musk, che suona molto "vorrei impiegati soli robot". Oppure "mi basta parlare di un controverso progresso umano, vago e avveniristico, per distogliere l'attenzione dal disastro sociale (e oggi persone che muoiono per colpa di Musk), quindi sono un mecenate". Mi sono preso un capoverso in più per cambiare argomento e, perché no, aggiungere una nota finale di positività. Questi sono i fatti che si trovano tranquillamente online e mie aggiunte, questa ricerca mi ha sfibrato - non ne voglio sapere più di affiliazioni estere e contratti -. Purtroppo gli Epstein Files sono ancora ampiamente censurati e per ottenere un'esame istituzionale di questi documenti privati, per dire l'Fbi che li pubblica tout court, passeranno i cieli e passerà la Terra. Ma, hey, il Justice Department dichiara: "Some of the documents contains untrue and sensationalist claims against Preident Trump [...] To be clear, the claims are unfounded and false, and if they have a shred of credibility, they certainly would have been weaponized against President Trump already". Ma prendetele come affidabili, il quadro complessivo c'è! Alcune informazioni vengono da WuMing1, New York Times… online medias come https://mintpressnews.cn/mega-group-maxwells-mossad-spy-story-jeffrey-epstein-scandal/261172/ Galleria fotografica direttamente dagli Epstein Files: Non ci lasceremo mai, abbiamo troppe cose insieme!
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MARIO8530 · 5 minutes ago 5 min