58 minutes ago58 min Prima di tutto mi presento, dato che è secoli che non scrivo qui, mi chiamo Nicolas, ho praticamente 30 anni e sono unito civilmente dal novembre 2019Negli scorsi anni come sport andavo in bici, nel 2024 ho fatto un cicloviaggio in solitaria, un esperienza molto bella, però per tanto che da soli sia bello, ci sono anche dei lati negativi, così ho iniziato a fare trekking, perché credevo fosse più semplice trovare compagnia, dato che in bici ho una MTB e sono lento con la passioen della fotografia, è molto difficile trovare chi si adatta al mio modo di "viaggiare".Nel 2025 la bici è rimasta ferma per un porblema meccanico costoso, ed ho fatto un sacco di trekking anche in compagnia, ma ogni volta erano persone diverse, e spesso ero comunque solo. Durante la seconda uscita di trekking con un ragazzo che fa foto e video ed abita a 1km da me, mi ha detto che il suo migliore amico teme io possa violentarlo... io sono scoppiato a ridere, e gli ho detto di stare tranquillo che non sono il tipo, chiedendogli poi che avesse risposto al suo migliore amico, e lui ha cambiato argomento... Dopo abbiamo chiaccherato di altro senza problemi, ma poi non si è più fatto vivo, o meglio non mi ha più chiesto una volta se volessi fare un trekking con lui, ne dato modo di organizzare un trekking, con scuse banali.Così ho iniziato a fare caso che la mia sessualità è un problema, e non hanno nemmeno il coraggio di dirlo apertamente, sta cosa mi infastidisce molto, preferirei mille volte sentirmi dire che il fatto che io sia gay è un problema, piuttosto che ritrovarmi con un annullamento del giro all'ultimo secondo con scuse campate in aria, o peggio ad essere ignorato ed escluso dal resto del gruppo.Ora quando trovo una possibile compagnia per prima cosa dico di essere gay e che se è un problema me ne sto a casa o vado da un'altra parte, così non perdo tempo. Però mi chiedo come sia possibile che ancora oggi tante persone si facciano problemi nell'interagire in amicizia con un'altra persona perché gay, anzi in alcuni casi da una battuta infelice (quelle volte a sminuire sulla base dello stereotipo del gay effemmianto e debole) fatta uno che non sapeva della mia sessualità siamo finiti a riderci sopra, e continuato a parlare tranquillamente, perché sì un tempo anche non rivolta a me faceva male quel tipo di "battute" ad oggi ci rido sopra, perché ho imparato a non dargli peso.Trovo sia molto triste che le persone evidentemente non siano più in grado di fare amicizia, sempre che il problema non sia io? Perché sto iniziando a credere di essere io il problema...
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