Riprendiamo da dove ho lasciato > Prince pubblica 1999 a un anno da Controversy. (35,48 €) Si tratta di un doppio album, tuttavia contiene solo 11 tracce per il motivo del timing che ho già spiegato per Controversy, pensate che Lady Cab Driver dura più di otto minuti ed è anche la mia song preferita. Ovviamente, Prince non è che allunga il brodo perché i ritmi creativi sono incalzanti ... e lo sono perché pubblica regolarmente un album all'anno! Tanto che, tra Controversy e 1999 si cimenta in una sorta di laboratorio musicale formando una band > The Time > in cui affida ad altri il suo lavoro, ma fa praticamente tutto lui. No, il punto è che Prince è un musicista e concepisce le canzoni come fossero delle piccole suite concettuali che possono durare poco più di un minuto o sforare gli otto minuti. Altra nota da sottolineare > Questo album tiene a battezzo la band che accompagnerà Prince nei suoi successi più grandi > The Revolution < e quale altro nome se non la rivoluzione poteva chiamarsi la band di un B? Come potete vedere è la medesima formazione di Dirty Mind a cui Prince "concede" l'identità di band e quindi di poter aggiungere il nome al suo, ovvero "Prince and The Revolution". Non è una concessione da poco se consideriamo l'egocentrismo di Prince. Pensate che oggi è assodato che ogni membro della band partecipava alla composizione dei pezzi, per esempio Dottor Fink (tastiere) aveva collaborato ai successi di Uptown, Head e Dirty Mind stessa, eppure Prince non lo mise nei crediti delle canzoni. Tuttavia, in 1999, Prince concede ai suoi compagni di ventura anche più visibilità e proprio nella title track dell'album gli fa cantare addirittura delle strofe del testo. La versione originale di questo pezzo dura più di 6 minuti e questo non è neanche il video ufficiale, purtroppo Prince perse malamente la causa che intentò alla Warner che gli tolse letteralmente anche le mutande, nel senso che gli tolse anche il nome, ma di questo avremmo da parlarne in seguito. Sta di fatto che i video originali sono disponibili solo su licenza Warner. Questo singolo viene indicato come un pezzo contro la proliferazione nucleare e ci sta, all'epoca il tema era molto discusso anche al cinema con film come "The Day After". Si sprecavano i film ambientati in un mondo post atomico, un esempio su tutti "Mad Max" di cui la saga continua ancora oggi. In ogni modo, 1999 a me non è mai sembrato un pezzo antinuclearista > Parla di una festa dove ci si diverte come se non si avesse un domani, richiamandosi appunto alla data millenaristica della fine del mondo. Sicuramente sarà stata una metafora, tuttavia Prince la nasconde bene. Il pezzo che schizza in classifica non è 1999, ma il secondo singolo > Little Red Corvette > La song che decisamente meno mi piace. Nello stesso periodo arriva al mega successo anche Michael Jackson e questo pezzo si scontra con Billy Jean e, anche se non può minimamente paragonarsi all'impatto che ebbe il mitico pezzo di Michael, gli si pose come termine di confronto. Tra i due nasce dunque una rivalità che durerà per sempre e col prossimo singolo, il punto lo portò a casa Prince. Si tratta di due scuole a confronto > Michael proviene dalla Motown, cioè una lettura che ha addomesticato la musica black mentre Prince sembra riprendere la bandiera del genio e sregolatezza dei grandi nomi del rock & roll. Ho scritto "pare" perché, in realtà, Prince non ha intenzione di raccogliere nessun testimone dai grandi del passato e si lascia influenzare da tutte le tendenze musicali, come in questo caso che è smaccatamente new wave. Questa sua pretesa di libertà artistica finirà per infastidire molti e non i bianchi, quanto piuttosto i neri che non gli perdoneranno di fare, appunto, musica da bianchi. Qui viene ancora tollerato o "perdonato" e si colgono le sue canzoni più black per premiarlo come accadde con International Lover che però non vi linko perché è una tale barba e nelle versioni live dura quasi dieci minuti. Il brano che finì più spesso nelle mie playlist non fu Lady Cab Driver che, per quanto bello, era stancante; mentre ATCLUINY è ipnotico ... .. e lo so che non è per tutti, però mi prendeva di brutto ogni volta che iniziavo ad ascoltarlo ... e dire che mi procurai un bootleg che era una continua distorsione, un muro di suono che solo dei timpani da teenager potrebbero sopportare senza implodere. Ora però voglio abbandonare Prince come artista e passare a quello nel ruolo di produttore. Premetto che lui inizia mille progetti e ne porta a casa al massimo uno o due. Ho già accennato ai The Time; beh, contemporaneamente insegue il progetto di creare una versione di sé al femminile > Un trio di ragazze che avrebbero dovuto chiamarsi The Hookers (le adescatrici) leader delle quali doveva essere la sua ragazza del tempo "Susan Moonsie" La quale, però, dovette cedere il posto sia nel progetto e sia nel letto di Prince a Denise Mettheuws Denise aveva bisogno di un nome d'arte e Prince pensò bene di proporle il nome "Vagina", ma lei pare che gli rispose che lo avrebbe fatto solo se lui avesse cambiato il suo in "coglione" No, sono io che gli avrei risposto così. Comunque la sua proposta trovò un punto d'incontro con Vanity, anche se dovette accettare il numero sei > Vanity 6 > Ora trovo scritto che significava che il trio valeva il doppio, ma io me lo ricordo che Prince usava dare un numero a tutte le sue donne e oggi questo è socialmente inaccettabile ma, pensate, che propose un numero persino a Madonna che a quei tempi si esibiva con lui ... e che gli mise il piatto in cui stavano mangiano per cappello ... ma ditemi voi se il primo singolo delle Vanity 6 non somiglia molto a Gambler di Madonna. Chissà, forse, se Madonna avesse accettato di diventare un numero di Prince, lui avrebbe proposto a lei di fare il gruppo di supporto al suo tour di 1999. Beh, diciamo che a Madonna andò alla grande anche senza di lui. Invece, le Vanity 6 galleggiarono in media classifica con i loro singoli che sembravano usciti da un soft porno d'epoca. Nasty, il singolo che qualche anno dopo lanciò in testa alle classifiche Janet Jackson, la sorellina di Michael, è esattamente questo stesso pezzo! e ricordo che Janet volò a Minneapolis per inciderlo facendo incazzare papà Jackson. Questo però ci dice che il problema non era la musica, ma proprio il progetto realizzato con gli avanzi del letto di Prince. Intanto, Prince finì ai ferri corti con l'altro suo progetto i "The Time" cui spettava il ruolo di band di supporto al tour di 1999. Prince li fece suonare praticamente dietro le quinte del palco perché voleva dare il massimo della visibilità alle Vanity 6. Il dispotismo di Prince finì per guastare anche il rapporto con Vanity che, inspiegabilmente, lo sfanculò nonostante fossero già a lavoro per il nuovo album e lui le aveva promesso il ruolo di protagonista nel suo mitico film "Purple Rain". Di quel progetto musicale è rimasto lo scandalo dell'incipit di un video dove Vanity si reca in un negozio ad acquistare le batterie del suo vibratore, il singolo si titolava Vibrator, e inizia una conversazione con il padrone del negozio, Prince, e la commessa, Jill Jones ( la ragazza che prenderà il suo posto nel letto di Prince). Bah, di certo c'è che Vanity ci campa ancora oggi con questa storia ... Gli altri pezzi che dovevano essere delle Vanity furono dati ad altre cantanti , per esempio Manic Monday cantato dalle Bangles The Glamorous life fu affidata a Sheila E, ma non ve la linko perché c'è decisamente di meglio da raccontare di Sheila > Innanzi tutto lei è la figlia del percussionista storico di Carlos Santana, da cui ha decisamente ereditato l'arte. Tito Puente le fece da padrino e all'età di 20 anni intraprese una relazione proprio con Carlos Santana. In questo stesso periodo conosce Prince che la vuole coinvolgere nel suo clan. Nel 1985, Michael Jackson la includerà nell'esclusivo team di celebrità che canterà la sua USA for Africa. In ogni modo, Sheila era un personaggio troppo ingombrante per entrare a far parte di una band come i The Revolution dominata oramai dal talento di Wendy Melvoin, ma quando si scioglieranno, Sheila E ma anche Jill Jones ed altri, ebbero modo di emergere. Prima di allora, per Sheila ci furono solo fortunatissime collaborazioni come per la sua grande hit > A Love Bizarre Per chi se lo stesse domandando, la risposta è sì, anche lei si fece leccare la passera da Prince. A tal proposito, ricordo che in un'intervista disse che per quanto Prince fosse un amante appassionato, aveva la brutta abitudine di fermarsi durante l'atto sessuale per fare domande strane sui massimi sistemi ... In ogni modo, anche lei, inevitabilmente, litigò furiosamente con lui e si riappacificarono solo molto tempo dopo e nel 2020 Sheila gli ha dedicato una canzone, in cui ricorda di quando lui gli preparava la torta al limone ... Jill Jones, invece, dovrà aspettare fino al 1987, dopo il trionfale tour di Sign of the times, affinché Prince le scriva un intero album. Piccolo dettaglio non di poco conto, questo video del suo debutto fu girato da Jean Baptiste Mondino, giusto per dire l'importanza dei budget che si spendevano quando c'era in ballo un brano di Prince. Questa divagazione l'ho fatta per far capire che Prince non era solo Prince, ma tutto un universo di artisti che gli gravitavano attorno e in cui le donne facevano un po' da vetrina. La prossima volta arriviamo a Purple Rain e al fermento che c'era stato dietro e giusto per darne un assaggio e rimanendo in tema amanti di Prince > Quando Vanity lo piantò in asso di punto in bianco, lui la sostituì con Apollonia, la quale divenne anche la protagonista femminile del film Pourple Rain ... che poi era la ragazza di Prince in ambo i ruoli ...
By
Silverselfer · 3 hours ago 3 hr