Scritti
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'Questi sono dei Rhodondendri hirsuti, più giù potete ammirare, invece, delle giunchiglie' disse la guida dell'orto botanico. Ore 10:07. E' un mercoledì mattina e la voglia di seguire una voce petulante che spiattella le solite quattro frasi di sempre - e continuerà a spiattellarle anche alle scolaresche future! - è pari a zero. Mi dò una sistemata ai capelli, inserisco nell'asola il bottone più del cappotto che si trova più in fondo (gran brutta cosa la fretta) e tiro fuori una cicca dal suo contenitore. La porto alla bocca, comincio a masticarla. Nel frattempo la mia mente vaga per il mondo, probabilmente io sono qui mentre lei è arrivata in Argentina, o forse è arriv…
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Vi segnalo questa interessante iniziativa (non so se sia la sessiona giusta). MArteLive 2009 Il MArteLive è aperto a tutti i generi letterari, senza alcuna discriminazione. E’ possibile partecipare con poesie, racconti brevi e romanzi. Leggi il bando: http://martelive.org/files/concorsi/bandi2009/CL06bandoletteraturaDEF.pdf E partecipa: http://martelive.org/component/option,com_facileforms/Itemid,999/
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(Premetto che fu un compito di arte abbastanza particolare, e dato che a detta della classe ho fatto venire i brividi durante la lettura, lo posto...) ~~~ La notte che segue il Natale sembra sempre più serena delle altre, tale che le stelle e la Luna appaiono più luminose; e dal cielo profondo un debole fascio di luce si diffondeva nelle case degli uomini, addolcendo l'atmosfera. Anche nella stanza di Nara era penetrato il chiarore lunare: dormiva serenamente sul letto con una bambola di pezza sorridente accanto a lei. Sognava qualcosa. Un'enorme sala da pranzo reale aveva preso forma nella sua mente. Lampadari sublimi inondavano di luce qualsiasi ango…
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Mi sentivo cosi ordinato. Tutto era cosi perfetto. Le cartoline, sul muro di camera mia, sfavillavano di ricordi. Cosi ordinate... Tutto aveva una coerenza, un perchè. Sotto il letto i due scatoloni. In uno riponevo i miei giubbottoni in disuso, nell'altro tutta la mia vita. Scontrino per scontrino, lettera per lettera, sillaba per sillaba. Nella mia scrivania, in modo follemente simmetrico, erano allineate le mie otto tazze contenenti ognuna una tipologia di penne o matite. Non immaginavo neppure di potere mai inserire una matita nella tazza sbagliata. I miei cd, i miei veri amori, erano sistemati nei miei porta-cd. In ognuno, prevedibilmente, una…
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Piani per il mattino tra risa e finte liti in un locale; per chi lavora commissioni, per gli altri pigrizia mascherata da stanchezza. E mentre voci amiche scaldano ripenso al giorno appena andato: la mente nutrita su pagine accademiche, il cuore dinamico in compagnia di un legame profondo disinteressato. Quindi impossibile. Il corpo appagato da mani dotate e sconosciute. E mentre la sensazione di aver vissuto, il desiderio di completezza, il dubbio che l’ego inganni la realtà delle cose, rapisce l’atto del guidare nel rientro, un’amica manifesta il suo interesse ignara del peso del presente, del passato. Sopporta…
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Vigilia di Natale a casa degli zii. Anno 2346. Veniamo accolti in casa dalla vecchia, turpe, zia Lola. Non conoscevo i suoi figli, una femmina, Santa, che spuntò fuori da chissà dove tutta imbarazzata e roteante su se stessa quando la mamma la chiamò con un grido lanciato all'indietro, e Esteban, maschio, che, malgrado le urla e gli scossoni che la madre, appesa alla balaustra dello scalone, diede alla casa, non cadde da nessun angolo, non frusciò dietro nessun petalo. Frutti irriconoscenti. «Sarà da qualche parte con suo padre. Accomodatevi!» Il salone allestito per la scena era già provvisto degli antipasti, di una regolazione adeguata delle luci, di vari parenti già i…
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Amore mio, ti scrivo questa lettera che poi lascerò disperdere nel vento, affinchè le mie parole giungano a te ovunque tu sia. Credevo di averti trovato,io lo guardavo negli occhi convinto che fossi tu....gli sussurravo parole d'amore, quelle parole che avresti apprezzato e non usato come un'arma contro di me. Non mi feriresti mai, lo so; troppe volte mi sono sbagliato, troppe volte qualcuno ha osato usurpare il posto speciale che riservo per te nel mio cuore. Ma non temere, è sempre tuo. Qualche notte fa ti ho sognato, senza fisionomia purtroppo ma riuscivo a toccarti e le tue braccia per me erano rifugio, erano casa, erano corazza; il tuo profumo era labile nell'aria …
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Storiella scritta un mesetto fa .-. non è niente di che, però mi andava di postarla. ^^ Tastai una spiga di grano. Mi punse. Ne tastai un'altra, ma stavolta ne sentìi solo la morbidezza, una pacata morbidezza. La estirpai, con dolcezza, dalla terra nella quale quella spiga aveva probabilmente riposto tutta la sua fiducia, non sapendo che un giorno sarebbe stata falciata e trasformata in farina. La portai alla bocca e la adagiai delicatamente tra le labbra, rosse. Cominciai a camminare sotto il caldo sole di Luglio non curante delle vespe che, ogni tanto, facevano capolino nella mia visuale. Vidi una nuvola in cielo, un'altra subito dopo. Mi ricordarono - non so per qu…
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----- per mostrare quanto odierò anche questo capodanno ------- BLU-rosa-VERDE-giallo psicheledicalemente esplodono nel cielo e nella mente urlano loro, la gioia e la libertà festeggiano un anno che verrà batte il loro cuore di alcool forte non pensano all'odio, alle vite contorte. Io dormirò sognando la vita passata così abusata, così insensata. .. e a quell'amore perduto, sofferto in quel battito incerto che non sa se morire o nascere e crescere, BLU-rosa-VERDE-giallo psicheledicalemente esplodono nel cielo e nella mente fuochi d'artificio mentali mentre il mondo è in festa e io solo confusione nella testa. -----commenti graditi----…
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"Quando la lasciai il suo cuore esplose disseminando milioni di sue particelle dappertutto. Nel momento dell'esplosione io ero li e parte di quelle particelle erano entrate dentro di me. Sentivo il suo dolore. Lei e il suo dolore viveano con me insieme al mio di dolore. Quando tentai di ripulirmi, di sbarazzarmi di tutte quelle scorie sembrava che ci fossi riuscito al primo tentativo: uscì di casa prendendo un bel respiro, le cose sembravano andare bene. Mi sbagliavo. Sentivo nell'aria che respiravo a pieni polmoni una strana sensazione. Era il FallOut. Le particelle che non mi avevano investito direttamente e che si erano sparse nel raggi odi chilometri aleggiavano nell'…
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Una sera, iper scazzato, scrissi sta cosa.. Spero di non sembrare blasfemo perchè non è nel mio stile.. "Non siamo noi che troviamo Dio...è lui che trova noi e ci accoglie nel suo mondo, che a detta di quelli che ci stanno dentro è migliore di quello comune a tutti. A me, a te, a lui.. Dio, se esiste, ha un suo carattere, non immune alla cattiveria come molti pensano, ma comune a quello dell'uomo creato, sempre secondo alcuni, da lui a suo aspetto e somiglianza. E' per questo che è lui che ci trova e non viceversa, tra tutti sceglie quelli con caratteristiche più simili alle sue, come nel mondo reale siamo ascelti da un gruppo di amici. Per uno che invece lo cerca se…
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Mi ripropongo di usare questo spazio inserendo i versi che butto giù di tanto in tanto: sono una di quelle persone che scrive per sfogo, suppongo, facendomi prendere dall'emozione e trascrivendola per quanto possibile a parole e nel ritmo di qualche poesia. Non siate troppo duri, non sono che "parole in libertà", come diceva qualcuno. (:
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Si. Sei li.Fermo,lo sguardo fisso. Mi piego a quel maledettissimo sguardo. Tremo. I bottoni saltano,l'aria fredda tra le braccia. Scendono,fino a terra. Ti amo ora,domani,quando e quando vorrai tu. Ora sono solo tuo. (con tutto il mio cuore...)
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Raga ditemi come vi sembra la canzone scritta da me : Soffocato qui, in un circolo chiuso l'aria soffocante, non si respira voglia di uscre, voglia di vivere con te nella mia mente Rit : Vicerò le bataglie, morirò senza te, senza te non vivrò credo in te, credo in te vita e speranza. Soli per un momento, soli per una notte non andartene via Cerco te, vita e speranza snza freni o delusioni Rit: Vincerò lebattaglie, morirò senza te, senza te non vivrò credo in te, credo in te vita e speranza Tu che mi vedi , dimmi se mi ami Tu che mi senti, rimani qui Rit: Vincerò le battaglie, morirò senza te, senza te non vivrò credo in te, …
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Come dimenticare quegli occhi così dolci e vispi che mi appuntavano una breve macchia di vita sul quaderno degli appunti. Custodivo quel link della pagina web quasi con gelosia, e con orgoglio per essere stato l’eletto, colui al quale era stata data la possibilità di leggere l’anima di quella persona attraverso caratteri elettronici impressi su una pagina virtuale. Non avrei mai potuto immaginare che dietro quel semplice link ci fosse custodito un mondo che per me era inconcepibile soltanto pensarne l’esistenza. Un anima nobile, pacata, simpatica, cordiale, che ti offre un pezzo di sé, perché tu sei l’amico speciale, l’amico divertente, quello sul quale si può sempre cont…
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- Credi che mi possa bastare? - Antonio rivolgeva lo sguardo al pavimento, seduto sul bordo del letto. La schiena leggermente inarcata mostrava un accenno di spina dorsale mentre il petto, che altre volte sembrava gridare: “canoa!”, si afflosciava sui piccoli rotoli dell’addome. - Pensi che una camera di albergo possa rappresentare dignitosamente quello che provo per te? - Muoveva le dita dei piedi. Li osservava fingendo di non pensare ai miei discorsi. Sapeva che nessuna parola avrebbe potuto sciogliere quello strazio. Aspettava, silenziosamente, il ritorno della quiete. - Non riesci a capire - Antonio si alzò. Tirò su goffamente il proprio corpo. Poi cominciò a r…
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Erano ormai passati più di due mesi, da quando Luke non vedeva più suo padre. “Sono al lavoro, ci vediamo, figliolo. Ti voglio bene – Papà” trovava scritto ogni giorno nel solito tavolo in cui faceva colazione solitario, fremendo compagnia. Ora avvenne che in un giorno estivo, egli decise di rompere questa rutine, ormai noiosissima, creando dei personaggi che parlassero con lui. Dapprima erano fogli di carta con disegni facciali, poi divennero piccole statuine di creta, trovata presso la casa di suo zio artigiano e, infine, assunsero un aspetto talmente simile a quello umano, che neppure Luke, nei giorni bui, riusciva a trovare alcuna differenza tra questi e l’uomo. “So…
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un paesaggio indefinito: alla ricerca nei detriti, frammenti di me, del mondo a me vicino. Inizio: 1 - Fools of love Qualcosa galleggia sullo stagno, il riflesso del mio volto deforme e scuro nei lievi anelli di onde, qualcosa è incagliato nelle fronde. Ma non è acqua questo amore che di continuo si trasforma. Trattengoil respiro e quasi mi vedo lì dall'altra parte del mondo, in fondo. Seduto sul fondo di queste acque torbide, forse dormo, penso, sto morendo e sto rinascendo.
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É giunto il momento di postare una seconda poesia e con esso il momento di aprire un thread per i miei scritti. Comincio con una vecchia poesia che non ho fatto mai leggere a nessuno (fuorché Luke76BG) nonostante oramai quasi tutti sappiano che amo un ragazzo. É un po' lunga, insolitamente (in genere scrivo liriche brevi). Spero che qualcuno possa non pentirsi della lettura. ^^ * ~ Notturno ~ Talvolta di notte prima di addormentarmi nel silenzio assoluto mi esercito a seguire l'alba, sul mare, con te. Faccio che non sia un pensiero, né un sogno ad occhi aperti ma costringo i miei sensi a sentire ogni sensazione profonda. I miei occhi allora vagano …
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Era l'incipit di un "libro" non andato mai in porto... Volevo un romanzo epistolare che esplorare tutti gli aspetti di una relazione omosessuale, di un ragazzo alle prime armi... non prendetemi in giro però, non l'ho nemmeno rivistoXDXDXD L'INCHIOSTRO DELLA VITA Quando si pensa al futuro non si ha quasi mai risposta. La nostra mentre ci da una serie di immagini sparse, senza significato, frutto, di sogni o desideri, che dipingono la nostra vita sempre rosea e priva di dolore. Quante volte l'ho sognata... eppure non ho mai avuto ciò che così tanto cercavo. Una persona che mi capisse dal profondo. Quella tenera, dolce complicità che mi avrebbe legato a lei. Scrivere …
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L'ho conosciuto in una notte d'estate.. camminavo per strada... quando arrivò lui, col suo fare un po' Inglese: " scusi, sà dov'è il Porto? " I suoi capelli biondi mi ricordavano i raggi del sole all'alba, con quella luce quasi rossa che inonda il mare, e lo fà d'oro.. I suoi occhi azzurri invece mi conducevano verso il cielo sconfinato dell'oltre.. dipinto dagli artisti folli che volevano rubare il segreto di occhi come quelli.. e il suo sorriso.. cosi dolce e bello, da farmi tremare, come una foglia che cade.. Lo presi per mano, e andammo insieme, come navigatori perduti, verso il porto, e la notte, e le stelle... Abbiamo ballato solo con la musica nella testa, …
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Quante mani appese a questo silenzio! Sul baratro tengo quelle anime assetate e vorrei nutrirle di rose e miele... Incantate ... Silenzio! Dove sei stato? Disperso...immobile... tappeto di autunnale delirio Vortice di mille voci... e ferito... e piegato... e partorito ancora... O silenzio! Margherita di prato indistinta e mai uguale... In un punto osservo tutto il respiro dell'universo. Rinata in una primavera in cui l'illusorio amore.. diviene consapevolezza... e poi ancora si perde.. Nel silenzio ho sentito battere ogni cuore in attesa... ...e il mio...e il mio..…