April 10, 20206 yr Ho riletto un paio di racconti di Oblio di Wallece e ora mi accingo a iniziare Confession d'un enfant du siècle.
April 11, 20206 yr Sto leggendo per la centesima volta Melissa P. Non so il perche ma il suo libro mi piace, mi fa uno strano effetto, ma in quelle pagine mi ci perdo!
April 17, 20206 yr Martin E. P. Seligman, Imparare l'ottimismo. Come cambiare la vita cambiando il pensiero, Giunti, Firenze 2017. Un ottimo libro per chiunque abbia un po' di difficoltà a vedere il bicchiere mezzo pieno. Edited April 17, 20206 yr by Fede94
April 18, 20206 yr Sto leggendo "Il Paradiso Perduto" di John Milton. Parla della tentazione nel Giardino dell'Eden dal punto di vista di Satana. Pur essendo un poema del Seicento inglese, è molto moderno
April 23, 20206 yr Se a qualcuno (spero) interessasse è uscito il mio libro ordinabile ora sui motori di ricerca ?
May 1, 20206 yr Ho letto La petite marchande de prose di Pennac (non male) e Rue des Boutiques Obscures di Modiano (veramente ma veramente bello). Ora forse mi leggo un Maigret. Edited May 1, 20206 yr by Bloodstar
May 3, 20206 yr On 5/1/2020 at 9:56 PM, Fede94 said: Io ho fatto le scuole salesiane.... ? mi hanno consigliato questo autore perché non emergerebbe un ritratto rose e fiori di Don Bosco Edited May 3, 20206 yr by Catilina
May 3, 20206 yr Letture da quarantena Oliver Twist di Dickens: dunque avevo letto di questo autore Grandi Speranze e devo essere sincero, pur piacendomi molto, lo trovo sopravvalutato. I suoi romanzi hanno un che di lezioso ed essendo un autore nato con il feuilletton, ne mantiene un impronta che oggi definiremo commerciale. E' proprio palese che il romanzo inizia con un'idea forte di denuncia, di cronaca quasi realistica per poi perdersi in una favola allungata spesso con sottotrame a sproposito, con un lieto fine posticcio nelle modalità in cui si arriva. In questo secondo romanzo letto ho trovato gli stessi pregi e difetti del primo. E' divertente vedere come certe palesi forzature di trama, forse per "allungare il brodo" , vengano giustificati dai critici letterali con delle osservazioni quasi comiche. Dickens è sicuramente un grande autore di letteratura ma di certo sconta un'impostazione un pò troppo ruffiana ma questo è anche il bello della letteratura inglese molto meno snob di quella italiana. Marie la Strabica di Simeon: avendo passato la fase della mia vita dedicata ai gialli ed ai thiriller, dedicandola in maggioranza a quel genio di Agatha Christie, mi sono affacciato a Simenon con questo libro fuori dal ciclo di Maigret. Devo essere sincero, romanzo molto bello nella descrizione dei protagonisti ma lo stile troppo asciutto e pratico di Simeon non rende giustizia alla bell'intuizione di questo rapporto. Ad ogni modo avvincente solo che è una storia di donne che avrebbe avuto bisogno di una particolarità sensibilità femminile per emergere. Le Memorie di Adriano: ultimo romanzo, si spera, della mia quarantena, devo dire che è stato una grande delusione davvero lo finirò giusto perchè le librerie qui sono ancora chiuse. Immaginavo un'opera sentita ed invece è stato un libro estremamente costruito nella maniacale cura storica e di linguaggio che rende il libro terribilmente pesante da leggere. Nella versione che ho comprato manca un cappello introduttivo ma ci sono solo degli appunti finali. Sarebbe opportuna una prefazione di introduzione al contesto storico e della persona di Adriano renderebbe più facile immergersi nel racconto. Ci sono passaggi molto poetici e frasi che si vede essere state costruite con una cura maniacale. Preferisco una letteratura più ispirata e meno costruita non essendo un linguista nè tantomeno un letterato ma un semplice lettore. Edited May 3, 20206 yr by Iron84
May 11, 20206 yr Dopo Rue des Boutiques Obscuresn alla fine ho scelto di leggere il pesante e bello D'autres vies que la mienne di Carrère, finendolo in due o tre giorni. Poi mi sono arenato, non leggendo quasi più nulla, come spesso mi capita dopo che leggo due libri molto belli e molto difficili uno dietro l'altro. Ho giusto piluccato qualche racconto da Oblio e da Finzioni.
May 13, 20206 yr On 5/3/2020 at 4:21 AM, Catilina said: mi hanno consigliato questo autore perché non emergerebbe un ritratto rose e fiori di Don Bosco Boh, a me sinceramente poco importa, l'esperienza che ho trascorso con i Salesiani è stata bellissima. P.S: Sono ateo
May 16, 20206 yr Sto leggendo Al giardino ancora non l’ho detto, ultimo romanzo scritto da Pia Pera, pubblicato da Ponte alle grazie nel 2016, e acquistabile su Amazon e probabilmente su altre librerie online. La scrittrice è malata di SLA e sa di dover morire. il libro è scritto in forma diaristica. La scrittura è densa, ma fresca e immediata, colta, ma solo implicitamente colta, è inoltre inventiva, personale, sobria, ma non-drammatica. Non è però un resoconto dell’attesa della morte. È semmai un resoconto della vita e del continuare a vivere sapendo di dover presto morire da parte di una persona fino all’ultimo immersa nella vita, nel suo io, nei suoi pensieri, e soprattutto, per chi conosca questa scrittrice, nel suo giardino. Pia Pera ha scritto molto, in precedenza, sul giardino e sull’orto – ma, ancora una volta, in una prospettiva nient’affatto new age, ma profonda e personalissima. È un libro forte, e molto bello, che consiglio a tutti.
May 16, 20206 yr Sto leggendo Ritratto di un tossico da giovane di Bill Clegg ma non mi sta prendendo molto. ?
May 29, 20206 yr 12 minutes ago, Hazel226 said: Tradotto da? Sarebbe d'uopo la traduzione di Bausani, no?
May 29, 20206 yr On 5/29/2020 at 4:26 PM, Bloodstar said: Sarebbe d'uopo la traduzione di Bausani, no? Quella del Bausani è considerata una delle più belle da leggere, stilisticamente; è pure vero però che – almeno secondo me – è poco letterale. Quindi se leggi quella cercando di seguire anche col testo a fronte fai fatica. Comunque ce ne sono anche altre buone, vedi quella della Zilio-Grandi.
May 29, 20206 yr 12 minutes ago, Hazel226 said: Quella del Bausani è considerata una delle più belle da leggere, stilisticamente; è pure vero però che – almeno secondo me – è poco letterale. Quindi se leggi quella cercando di seguire anche col testo a fronte fai fatica. Comunque ce ne sono anche altre buone, vedi quella della Zilio-Grandi. Caroa sei di origini arabe?
May 29, 20206 yr On 5/29/2020 at 4:46 PM, Saramandasama said: Caro sei di origini arabe? No no solo un po' di arabistica all'Università
May 29, 20206 yr Just now, Hazel226 said: No no solo un po' di arabistica all'Università Che lingue studi? Qui sul forum tutti giappiminchia, un po’ di arabo alza il livello!
May 29, 20206 yr On 5/29/2020 at 4:50 PM, Saramandasama said: Che lingue studi? Un po' di ebraico biblico alla triennale, un po' (più) di arabo coranico alla specialistica, ma non mi chiedete nulla di ebraico perché non me lo ricordo
May 29, 20206 yr 7 hours ago, Hazel226 said: Quella del Bausani è considerata una delle più belle da leggere, stilisticamente; è pure vero però che – almeno secondo me – è poco letterale. Quindi se leggi quella cercando di seguire anche col testo a fronte fai fatica. Comunque ce ne sono anche altre buone, vedi quella della Zilio-Grandi. Alessandro Bausani è stato uno dei + insigni orientalisti italiani, ho letto anche che era una genio linguistico: imparava le lingue con estrema facilità indubbiamante non è una lattura scorrevole, del resto è difficile districarsi con le varie traduzioni in questo periodo su facebook ho ripreso a frequentare gruppi di musulmani e ho deciso di leggermelo tutto il Corano (anni fa l'avevo iniziato e interrotto) per non farmi ripetere da loro che una volta letto mi si sarebbero aperti gli occhi (temo che s'illudano, io resto un ateo convinto) certo è che non gli va molto a genio la traduzione di Bausani; qualcuno ha mostrato apprezzamenti per quella di Hamza Piccardo: il che non supisce giacché costui è un italiano comvertito e Bausani non lo era Edited May 29, 20206 yr by Catilina
May 29, 20206 yr Infatti Bausani era Baha'i. Comunque senz'altro è stato uno dei più grandi. Il mio appunto non era volto a screditarlo, diciamo. Prendilo come il punto di vista di uno che più che una bella traduzione cercava una traduzione precisa e letterale perché andava cercando le strutture grammaticali delle frasi e il significato delle singole parole. In questi casi la traduzione libera è faticosa e non aiuta. D'altro canto la traduzione letterale, specie dall'arabo, risulterebbe cacofonica; quindi va bene così. Presumo tu non stia cercando di imparare l'arabo quindi la sua traduzione è perfetta. Ha anche un buon apparato di note. Se invece stessi cercando di imparare l'arabo ti suggerire i dei siti in inglese che permettono di vedere, per l'appunto, la traduzione word-by-word. La traduzione del buon Hamza ha il vizio di essere "approvata dalle autorità saudite", il che suscita antipatia a priori. Infatti è per questo che va per la maggiore, e non tanto perché lui è un convertito – infatti, tanto per fare un esempio, anche il Mandel è un convertito, eppure la sua traduzione non viene letta, perché lui appartiene a una tariqa sufi, interpreta il testo secondo altri principi e perciò il suo testo non è altrettanto "approvato".
May 30, 20206 yr conosco Gabriele Mandel, ho già letto un paio di suoi libri e infatti mi stanno molto simpatici i sufi. Se ne avessi il tempo lo studierie volentieri l'arabo. Il fatto è che sono tante le lingue he mi piacerebbe studiare
June 10, 20206 yr Io sto leggendo questo : " Povera Gente " é un carteggio , divertente, fra due persone, un uomo molto povero che descrive all' amata la sua situazione disgraziata, dove vive ecc, e lei che gli parla delle disavventure che ha vissuto crescendo. On 5/29/2020 at 4:33 PM, Hazel226 said: Quella del Bausani è considerata una delle più belle da leggere, stilisticamente; è pure vero però che – almeno secondo me – è poco letterale. Quindi se leggi quella cercando di seguire anche col testo a fronte fai fatica. Comunque ce ne sono anche altre buone, vedi quella della Zilio-Grandi. ah grazie dell' informazione anche io lo volevo leggere
June 10, 20206 yr Catilina, se ti interessa lo hajj ti consiglio di leggere "La Mecca rivelata: avventure di esploratori europei nelle città sacre dell'Islam" edito da Sellerio. E' un'antologia e non un saggio ma l'ho trovato enormemente interessante.
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