Jump to content

Essere bisessuali è più difficile che essere omosessuali ?


Oscuro

Recommended Posts

Persnbalmente il mio processo di accettazione è stato molto breve, ma forse qualcuno di meno introspettivo avrebbe trovato maggiori difficoltà. 

Mi sento di poter dire: magari

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 261
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • korio

    50

  • Hinzelmann

    36

  • Sampei

    22

  • Almadel

    20

Top Posters In This Topic

A me sfugge totalmente l'utilità di classificare i Bisessuali

in base al desiderio sessuale prevalente.

 

Se io incontro un maschio bisex non ho interesse a sapere

quante erezioni ha in percentuale verso maschi o femmine

come sembrerebbe di fronte alla scala Kinsey.

 

Semmai mi interessa sapere se esclude un coinvolgimento emotivo

con un sesso piuttosto che per l'altro

o se per lui "bisessualità" coincide con "libertà sessuale"

o se è noto a familiari e ad amici come "eterosessuale"

o se ha avuto esperienze sessuali o sentimentali con entrambi i sessi.

Persino conoscerne il ruolo sessuale mi sembrerebbe più utile

nel momento che io fossi interessato ad averci una relazione

o lo volessi semplicemente presentare a un/a amico/a.

Link to comment
Share on other sites

A me sfugge totalmente l'utilità di classificare i Bisessuali

in base al desiderio sessuale prevalente.

 

Se io incontro un maschio bisex non ho interesse a sapere

quante erezioni ha in percentuale verso maschi o femmine

come sembrerebbe di fronte alla scala Kinsey.

 

Semmai mi interessa sapere se esclude un coinvolgimento emotivo

con un sesso piuttosto che per l'altro

o se per lui "bisessualità" coincide con "libertà sessuale"

o se è noto a familiari e ad amici come "eterosessuale"

o se ha avuto esperienze sessuali o sentimentali con entrambi i sessi.

Persino conoscerne il ruolo sessuale mi sembrerebbe più utile

nel momento che io fossi interessato ad averci una relazione

o lo volessi semplicemente presentare a un/a amico/a.

 

Però tu comprendi anche che un ragazzo o ragazza possono essere gay o etero indipendentemente dal fatto che si siano mai innamorati o che abbiano mai fatto sesso.

Perchè questo non deve essere vero per un bisessuale?

Un bisessuale che non si è mai innamorato cosa può dire? E un bisessuale che non ha mai fatto sesso cosa può dire?

Stessa cosa in cui, in un dato momento della vita, un bisessuale ha fatto delle esperienze solo in una direzione anche se dentro di se sente la potenzialità verso entrambi i sessi,

come fai a classificarlo come dici tu?

 

Il punto è che per molti, soprattutto gay, la bisessualità è intesa come funzionale

e invece è una identità di genere, che va aldilà delle esperienze pratiche che uno a un dato momento della vita ha vissuto.

Edited by korio
Link to comment
Share on other sites

Anche le domande riguardo al fatto che possa in un dato momento escludere un coinvolgimento emotivo con uno o l'altro sesso,

non dipenderà dalla persona che incontri?
Io avevo sempre pensato di escludere coinvolgimenti emotivi con i maschi eppure mi sono innamorato di un ragazzo.

O il ruolo: non è da escludere che con una donna uno preferisca una prevalenza attiva anche come atteggiamento personale

e invece trovare in un partner maschile la combinazione erotica per cui sentirsi passivo.

E' sbagliato voler inscatolare la bisessualità in confini e contorni tipici di "stereotipi assoluti" come la omosessualità al 100% o l'eterosessualità al 100%.

Nel bene e nel male, un bisessuale si muove all'interno di un perimetro sessuale ed emotivo senza una chiara e statica definizione.
Come ha detto sopra Oscuro, questo non è per forza un bene, anzi crea tantissimi disagi a molti bisessuali.

Link to comment
Share on other sites

Contestavo solo l'utilità della distinzione di Kinsey.

 

Di un gay ci interessano molte cose:

se è dichiarato o meno, se ha avuto relazioni o solo fantasie,

se è effeminato o maschile, se è attivo passivo o versatile;

se preferisce i twink o i bear e via di seguito...

Più o meno le stesse cose che ci interessano di un bisex.

 

Mentre apparentemente ai bisex - Kinsey compreso -

interessa quantificare la propria attrazione

e spesso anche fare distinguo sulla qualità.

 

La cosa però ha dei risultati sociali sulle persone che ci ascoltano assai pesanti:

mi immagino la gioia di una possibile ragazza di Oscuro

che apprenda che lui è interessato alle donne solo sessualmente...

 

Questo problema non mi pare colpire gli etero.

Nessuno di loro direbbe: "Le scoperei bionde e brune, ma mi sposerei solo una bruna"

per poi lamentarsi che le ragazze bionde con cui ci prova lo prendono a schiaffi.

Link to comment
Share on other sites

questo però, @Almadel , dipende dal fatto che il bisessuale viene sempre considerato come qualcosa di derivato,

 

La dignità dell'identità sessuale per i bisessuali è tutta da guadagnare e, per assurdo, è un processo più difficile che per l'omosessualità.

 

 

L'ideale sarebbe schedare le sessualità come schedano i sessi, è importante che chi si definisca con una sessualità la rispetti.

 

Non sarebbe un problema, identificarsi come bisessuali, se non ci fosse una discriminazione così forte sia tra i gay che tra gli etero.

La maggioranza dei bisessuali con una relazione stabile di fatto "rinuncia" a rivelare la propria bisessualità e si adegua alla tipologia che stanno vivendo,

per quieto vivere di amici, compagno/a, contesto.

Link to comment
Share on other sites

Silverselfer

 

 


L'ideale sarebbe schedare le sessualità come schedano i sessi, è importante che chi si definisca con una sessualità la rispetti.

 

Lo sai che c'è? Mi sento di rispondere come fa Mistica di X-Men al mutante freak che le chiede --> tu che sei una così potente mutaforma perché non mantieni per sempre le sembianze umane? Non sarebbe più facile? ---> risposta ---> perché sarebbe sbagliato.

 

E' sbagliato negare se stessi anche quando la società fa di tutto per fartici sentire. Il problema di essere gay non appartiene ai gay, ma al resto dell'umanità che preferirebbe fingere che al mondo ci si viene con una patente sessuale e questa deve coincidere non solo con il proprio apparato riproduttivo, ma secondo molti ne dovrebbe anche rispettare l'esclusivo scopo. 

 

Continuerò dopo ... mi aspetta il rito della "coda alla vaccinara di ferragosto" a me vegetariano! Cosa non si fa pur di conformarsi alla tradizione di massa ...Xd (ovviamente io solo insalata). 

Link to comment
Share on other sites

Lo sai che c'è? Mi sento di rispondere come fa Mistica di X-Men al mutante freak che le chiede --> tu che sei una così potente mutaforma perché non mantieni per sempre le sembianze umane? Non sarebbe più facile? ---> risposta ---> perché sarebbe sbagliato.

 

Infatti io sono Magneto.

Link to comment
Share on other sites

Silverselfer

 

 


Infatti io sono Magneto.

 

tumblr_n74mi4tiHw1s3942do2_250.giftumblr_n74mi4tiHw1s3942do1_250.gif

 

 

... e come dargli torto? ---> Magneto possiede attrattive "irresistibili" 

 

Allora ... la coda alla vaccinara non l'ho mangiata, ma ho lavato i piatti e spero che questo non pregiudichi il mio status di maschio bisessuale (XD) Scherzi a parte il maschilismo o sarebbe il caso di dire "gallismo" ci inquina il cervello con certi archetipi che sarebbe veramente il caso di cestinare ...

 

Ho letto tutto e sono rimasto veramente commosso da alcuni interventi dove si racconta la propria bisessualità.

 

Io tralascerei la psicoanalisi americana con le sue percentuali, classifiche e relativa manualistica. Tanto più, rispondendo alla domanda originale del topic, non credo che esista una difficoltà più meritoria di un'altra, allo stesso modo di come non si può dire se è più doloroso un mal di denti o un'unghia incarnita, chi soffrirà un accidenti piuttosto dell'altro sarà portato a dire che è la sua condizione la più sventurata ... per fortuna non stiamo palando di malattie terminali e dopo tutto il problema  rimane dei cinghialopodi che pretendono d'imporci la loro regola.

 

La bifobia, invece, credo che nasca da una parte da un pizzico d'ingiustificata invidia e dall'altra per bi-antipatia che suscita il carattere tipicamente individualista e quindi un tantinello egocentrico del bisessuale medio. Ora sto generalizzando e ovviamente non parlo del bisessuale ancora in conflitto con il lato oscuro della forza. Non parliamo poi di quello che ti si presenta con la sfacciata proposta di "scopare" dicendo prima di tutto che è fidanzato ---> quindi un vaffanculo nasce spontaneo e non certo per la sconvolgente notizia, quanto piuttosto per il fatto che ha lasciato la ragazza a casa ... 

 

A tal proposito vorrei arricchire di una sfumatura il già variegato spettro delle bisessualità, aggiungendo proprio la categoria degli etero curiosi. Ecco, secondo  me, almeno il lembo più vicino al confine dei cinghialopodi, non sono da considerare né bisessuali e tanto meno gay. Un maschio normodotato è predisposto anche per trarre piacere dal suo ano ... fare sesso anale non è una prerogativa degli omosessuali. Se un maschio ha avuto la fortuna/sfortuna di essere molto sensibile sotto quel particolare aspetto della propria sessualità ... e magari ha incontrato un bisessuale capace d'iniziarlo o sarebbe il caso di dire --> a non avere paura di sondare quel suo "segreto" ... insomma, io conosco anche uomini che vorrebbero dalle proprie partner certe attenzioni ... ma quelle "niet" ... ecco ... ci si può "divertire" anche tra uomini senza che questo implichi chissà quali sconvolgimenti ---> Ok, qualcuno porti dei sali al ilromantico ... in fretta (XD)

 

Sulla questione della difficile convivenza con "voi" gay ... credo che tutto nasca dal fatto che ci piacete al pari delle ragazze e allo stesso modo le si studia un po' tutte per ... per tutto insomma. Arrivando alla questione di coppia ... a un gay si può anche dire che sei bisessuale, escluderei di dirlo a una partner donna ... ma in ogni caso è merito della donna se ti permette di farlo. Solo una mia importante ex che ora è la mia migliore amica, a lei l'ho detto ma non ha gradito per niente e nei due anni con cui sono stato in coppia fissa con un ragazzo, lei mi è sempre apparsa infastidita da questa mia bramosia di esplorare fino in fondo il mio lato gay ... lei la considera una specie di mia eccentricità .. di cui preferirebbe non saperne nulla. Un'altra mia amica e "dolcissima amante" anche lei bisessuale, mi ha spiegato che almeno per lei funziona come per i mutaforma ---> diventa lesbica quando ama una donna e etero quando ama un uomo. 

 

Tuttavia credo che le differenze insite nel ruolo maschie e femminile incidano molto sulla natura del bisessuale uomo che vuole sempre dimostrare di rimanere nell'ambito degli archetipi della virilità  e in questo darei ragione a quanti sostengono che i bisessuali propendano nel celare il loro lato frocio e tanto più è arduo lo sforzo di volontà nel negarlo, tanto più si arriva a veri e propri casi di omofobia conclamata. Poi, ovviamente, dietro a ogni pene c'è (oltre a un tenero buchino) una ben determinata personalità di cui tener conto.

 

Per esperienza personale, quindi soggettiva, un bisessuale non è lontanamente assimilabile al genere "gay", ma in egual misura al genere "etero". Questo non in virtù delle proprie "preferenze" sessuali, quanto piuttosto per peculiarità di genere. A prescindere il valore etico di tutte le mie dichiarazioni, io mi riconosco in molte cose dette dai bisessuali in questo topic (spero che nessuno si offenda per questo). Voglio dire che ci sono, io le vedo queste similitudini che possono almeno a grandi linee determinare un'identità di genere nostra.

 

Mi rendo altrettanto conto che costituiamo una realtà assai rarefatta, volubile, insufficientemente stabile per concretarsi in una comunità simile a quella dei gay o delle lesbiche. Magari mi sbaglio e quell'associazione di Padova mi smentirà, se non fosse così distante ci andrei domani stesso ad iscrivermi. Per ora sarei propenso persino ad eliminare quella B dall'acronimo di lgbt, includendola nella Q, insieme al resto delle iniziali che man mano vanno a complicare questa dicitura. Siamo troppo volatili come entità ... anche in quel link postato da Greed si nota come tutto si mischi in una poltiglia che da un lato arricchisce sicuramente, ma dall'altro disperde. Secondo me certi spazi vanno anche guadagnati e fino a questo momento i bisessuali continuano a giocare da liberi. 

 

Insomma ... immaginiamo di mettere insieme ---> Ilromantico + Korio + Silversurfer ---> Secondo me se non ci scappa il morto dopo cinque minuti, ci prendiamo a sputi in faccia dopo dieci (XD) Scherzo ovviamente. Invece si potrebbe fare mettendoci tanta pazienza e volontà. I punti in comune ci sono. Per esempio è emerso  che siamo tutti "fedeli" (e usiamo molti virgolettati). Ok, è un fatto che io sia piuttosto promiscuo ... mi viene naturale ... ma non tradisco mai ... almeno non da sobrio ecco. 

 

La pianto o finirò per gettare ulteriore fango sulla categoria ---> come mi deva sempre Purospirito ---> Io non sono cattivo, sono gli altri che mi disegnano così (XD)

Link to comment
Share on other sites

La stragrande maggioranza delle donne infatti ha paura delle relazioni con i bisessuali perchè dicono, testuali parole sentite da molte ragazze con cui ho intavolato l'argomento,

"con una rivale donna, posso competere, con un uomo, che gli da qualcosa che io non posso dare, come posso competere? quindi con un bisessuale non mi ci metto"

e questa cosa è, diciamo, una delle fonti primarie per cui un bisessuale che si mette felicemente con una donna tendenzialmente non glielo dice.

Le donne possono essere estremamente gelose e tattiche e preferiscono rompere piuttosto che mettersi in una situazione di potenziale competizione che sentono di perdere.

 

"

Mah a me di tutta la sequela degli ultimi post colpisce questa parte.

Sarà anche vero certo... e magari ha anche un senso, pragmaticamente, tenere nascosta la propria bisessualità quando ci si prova con una donna: semplicemente si hanno più possibilità di cuccare.

 

Però però... se dal cuccaggio nasce una relazione, come si fa? Si continua a nascondere?

Per me, il mio orientamento sessuale è fondante, contribuisce a definire chi sono. Immagino sia lo stesso per un bisex.

Mi immagino di dover tener nascosto qualcosa di altrettanto fondante al mio ragazzo, con cui sto insieme da vari anni: nascondere il mio vero nome, che sono nato e cresciuto nelle Marche, che ho una sorella e due fratelli, che mi piace leggere fin da piccolo.

Mi sembra un peso astronomico! Già solo l'ultima cosa, dover leggere libri solo di nascosto, mi sembra pazzesca!

A parte la questione della competizione iniqua, che mi sembra un preconcetto che andrebbe smontato pezzo per pezzo (cosa che non sto a fare qui ora)...

Ricordo che qualche anno fa seguivo alcuni blog di bisex in relazioni etero. In quelli che non erano dichiarati c'era una grande sofferenza, un grande desiderio di poter essere sé stessi soffocati dal pensiero che "la conosco, lei non accetterà mai una cosa del genere".

E invece ricordo un bisex sposato con una donna, che però era dichiarato, una volta la moglie ha trovato sul suo computer una foto di due ragazzi che si baciavano, e ha chiesto al marito "perché hai questa foto?" e lui "niente, secondo me sono carini", che sensazione di libertà, che sollievo nel poter semplicemente dire una cosa del genere!

 

Mi domando se le ragazze bi in relazione etero si sentano dire le stesse cose dai maschi "beh se a te piacesse una tipa io non potrei competere, anatomicamente lei ha cose che io non ho", ho la sensazione che no, i maschi questi discorsi non li fanno!

 

Forse, questo è un mio dubbio, mentre la comunità gay ha avuto numerosi attivisti e intellettuali a sostenere l'importanza del c.o. (penso anche ad Harvey Milk: "venite fuori, ovunque voi siate, venite fuori, venite fuori!"), la comunità bi no. Forse questo è un tema rilevantissimo per i bi, a cui non è stato dato il giusto peso; forse sono gli attivisti e gli intellettuali bi che devono percorrere la nostra stessa strada, e farsi promotori del c.o. come valore positivo.

 

Forse, non so, però forse, se ci state provando con una ragazza e lei vi rifiuta in quanto bi, lei vi fa solo risparmiare tempo e sofferenze. Perché mettersi con una ragazza che non è in grado di accettarvi così come siete? Che non è in grado di accettare quella cosa fondante, che contribuisce a definire chi realmente siete?

Link to comment
Share on other sites

Silverselfer

 

 


Forse, questo è un mio dubbio, mentre la comunità gay ha avuto numerosi attivisti e intellettuali a sostenere l'importanza del c.o. (penso anche ad Harvey Milk: "venite fuori, ovunque voi siate, venite fuori, venite fuori!"), la comunità bi no. Forse questo è un tema rilevantissimo per i bi, a cui non è stato dato il giusto peso; forse sono gli attivisti e gli intellettuali bi che devono percorrere la nostra stessa strada, e farsi promotori del c.o. come valore positivo.

Forse, non so, però forse, se ci state provando con una ragazza e lei vi rifiuta in quanto bi, lei vi fa solo risparmiare tempo e sofferenze. Perché mettersi con una ragazza che non è in grado di accettarvi così come siete? Che non è in grado di accettare quella cosa fondante, che contribuisce a definire chi realmente siete?

 

Sì, credo tu abbia colto un punto molto importante e che non è per niente facile da sviscerare.

 

Io ho la percezione che per un bisessuale il CO risulti difficile perché ti costringe a identificarti in qualcosa che dopo tutto non sa esprimere veramente come sei tu. Ogni bisessuale è convinto di essere unico ed è anche un po' vero. Parlando per me stesso, io non mi nascondo eppure continuo a non interpretare il vero senso di un CO omosessuale. Io ho bisogno anche di sentirmi etero con altri etero, sono fasi ma queste devono essere intere e non parziali come diventerebbero se gli altri sapessero della mia bisessualità. C'è poi da dire che gli amici etero che lo sanno ... finiscono per considerarmi uno per cui "ogni buco è trincea". Insomma, non è rilevante che lo sappiano ... io poi non sono uno che sbava se vede un bel maschio ... anzi .. e quando lo vedo non sto certo a dirlo a chi non mi può capire ... anzi ... io non lo dico proprio ... ma anche con le donne ... come sostiene qualcuno --> faccio i fatti XD. 

 

Ecco, forse sta qui il senso dell'individualismo ... ora sto parlando per me ... io non sento mai il bisogno di condividere le mie storie. Cosa che invece ho costatato in ambito associativo, pare essere talmente importante per i gay da poter pregiudicare la storia stessa. Ho assistito a un dibattito su questo tema e a me pareva assurda sta cosa .. giuro .. ma forse sono io che sono diverso? ... ecco ... vedi ... questo meccanismo di auto esclusione avviene continuamente e mette in moto un effetto domino che comincia a ridefinirti. 

 

Ma non voglio divagare.

 

Un'altra volta, sempre in associazione, ci hanno fatto vedere un film di un paio d'ore .. un docufilm .. una serie di CO raccontati da degli argentini ... tutta la platea li ha seguiti in un silenzio a volte commosso ... giuro che io mi stavo per strappare le vene a morsi ... ora so come si dovevano sentire i cinesi nei campi di rieducazione comunisti (!) non mi sentivo assolutamente coinvolto e al contrario ero profondamente disturbato dall'assunto che gli altri ti dovessero tollerare, che la serenità si possa raggiungere solamente riuscendo a vivere come tutti gli altri, cioè "sposandone" il modus vivendi. Ora che un gay non si senta diverso da un etero lo posso capire, in quanto tolto con chi vai a letto ,,, tecnicamente ci sta che per il resto se ne possano condividere le stesse aspirazioni eccetera ... ma io no. 

 

Se questo io possa essere esteso anche agli altri bisessuali non posso dirlo, ma il mio istinto è contestatore. Io contesto gli etero, io li nego! Posso ragionare e quindi dirmi anche di no, ma la verità è che ritengo istintivamente "inferiori" i cinghialopodi ..  non m'interessa la loro approvazione ... credo che sia questa convinzione che rende i bisessuali propensi alla rivoluzione Queer ... ma ovviamente sto parlando dei bisessuali consapevoli, perché la maggior parte neanche lo è. Si considera etero ,, nel senso che pensa di essere un etero in pieno possesso delle sue possibilità di trarre piacere dal proprio corpo e da quello degli altri. 

 

Io tra una manciata di giorni compio 44 anni ed è solo a 40, con un grande sforzo e autoanalisi, sono riuscito ad avere coscienza di essere diverso dagli etero. E sia chiaro che sessualmente parlando non ho mai avuto problemi a incasinarmi con femmine e maschi, anche se ho anch'io adoperato quel metro assai comune tra gli uomini Bi --> con i maschi ci si diverte, delle donne ci si innamora. Ora ho trascorso due anni in coppia fissa con un uomo, innamorarmene è stato facilissimo, ma la convivenza assai travagliata ... ma del resto anche con le donne non va meglio ... ma qui entra in gioco la personalità eccetera.

 

Sul fatto del dirlo al partner ... è sicuramente triste celare un segreto alla persona con cui vorresti condividere tutto ... tuttavia, io credo che a un bisessuale bisogni chiedere anche cosa pensa dell'amore e soprattutto di se stesso in rapporto di coppia. Io sono uno che lo vive attimo dopo attimo sempre con la consapevolezza che non durerà per sempre. Questo me lo fa vivere intensamente e in maniera rapace ... il mio amore sta sulle stelle è come tale è un desiderio che brucia solo cadendo ... eppure, senza volerlo trattenere e lasciandomi divorare ogni volta dall'ardore che mi suscita ... non finisce mai ... assurdo no? (non devo lasciarmi prendere da sto discorso) ... comunque, a me è stato insegnato che spesso non sapere è meglio, 

 

Gli uomini scindono il sesso dal sentimento e in vita mia ancora devo incontrare un etero che direbbe no a una donna che gli piace e che ci sta anche se ama un'altra, io da bisessuale i miei no li ho pronunciati sia in coppia etero che omo.

Una donna, se non lo sai te lo dico io, si offende anche se ti sorprende a tirarti una sega nel cesso ... il sesso per le ragazze è parte integrante del rapporto a due, non esiste proprio che guardi un'altra, figurarsi se sapesse di dover temere la concorrenza di un uomo. E poi, ma a chi la stiamo a raccontare ... i segreti esistono e anche grossi e accidenti a loro non scalfiscono il sentimento che provi. 

 

Sul fatto che tu non vorresti stare con qualcuno che non ti accetti per quello che sei ... bah, la mia ex e con questa dicitura io definisco solo una donna, i gay li accetta ma quei zozzoni che vanno con i maschi e le femmine le fanno schifo ... ma ama me e nessun altro ---> per modo di dire, ma tralasciamo le parti dolenti ---> ama me e francamente la cosa non mi condiziona ... ma poi io quando sto con lei non ho bisogno di guardare nessuno, maschi o femmine che siano. Se lo dovessi fare allora mi sa che quel rapporto è bello che fottuto ... 

 

Non lo so da che dipenda ... basta .. ora vado ad aprire una serie di topic a tematica bisessuale ... voglio sentire come funziona per gli altri ... 

Link to comment
Share on other sites

@Silverserfer 

fai delle osservazioni interessanti e per certi versi condivisibili. Perchè dovrei scannarti? E poi leggo che hai 44 anni, quindi condividi con me una certa visione "più matura" delle cose che ti permette di vedere il contesto in maniera differente da un 20enne.

 

 

 

 Gli uomini scindono il sesso dal sentimento e in vita mia ancora devo incontrare un etero che direbbe no a una donna che gli piace e che ci sta anche se ama un'altra, io da bisessuale i miei no li ho pronunciati sia in coppia etero che omo.

Una donna, se non lo sai te lo dico io, si offende anche se ti sorprende a tirarti una sega nel cesso ... il sesso per le ragazze è parte integrante del rapporto a due, non esiste proprio che guardi un'altra, figurarsi se sapesse di dover temere la concorrenza di un uomo. E poi, ma a chi la stiamo a raccontare ... i segreti esistono e anche grossi e accidenti a loro non scalfiscono il sentimento che provi. 

 

Sul fatto che tu non vorresti stare con qualcuno che non ti accetti per quello che sei ... bah, la mia ex e con questa dicitura io definisco solo una donna, i gay li accetta ma quei zozzoni che vanno con i maschi e le femmine le fanno schifo ... ma ama me e nessun altro ---> per modo di dire, ma tralasciamo le parti dolenti ---> ama me e francamente la cosa non mi condiziona ... ma poi io quando sto con lei non ho bisogno di guardare nessuno, maschi o femmine che siano. Se lo dovessi fare allora mi sa che quel rapporto è bello che fottuto ...

Tutto giusto.

Il problema è che all'esterno il partner di un bisex vive la relazione con tanti se e ma e zone grigie e non comprensioni, e non è per tutti superare dubbi e distinguo. Poi, ovviamente capita, ma non capita spesso.

 

@krad77

Tu sei gay, e hai un compagno. Non hai un segreto "socialmente complesso" da nascondere e quindi non hai questo peso da sostenere.

 

In una relazione classica uomo-donna, sono molti gli aspetti "sex connected", come dire, standardizzati che hanno un peso sociale molto forte e, conseguentemente, vanno a pesare in maniera decisa nella vita della coppia.

Chessò, l'impossibilità di avere figli è un segreto che viene normalmente nascosto con cura dalla coppia perchè in molte situazioni implica un "fallimento sociale" e una sorta di status di "minorità" della coppia rispetto alle altre.

Se la coppia etero è aperta, sicuramente è un aspetto che non viene pubblicizzato. Sarebbe molto complicato oggi, nella stragrande maggioranza dei contesti sociali, giustificare la libertà sessuale di una coppia etero.

 

Questo poi incide all'interno della coppia stessa. Per molti "etero classici", diciamo con un percorso culturale "semi-cattolico", certe situazioni sono incomprensibili.

Avrebbero difficoltà a concepire il perchè qualcuno "generico" sia gay, figuriamoci avere un partner con dei trascorsi bisessuali.

 

Un uomo che dicesse alla donna "sono bisessuale, ma amo solo te", creerebbe alla donna media un tal carico di problemi, dubbi, perplessità, spesso poi amplificati dai "consigli" delle amiche e delle famiglie etc, che gli renderebbe complicata la vita non ti dico all'inizio della relazione, ma in quella fase in cui, inevitabilmente, l'intensità sessuale scende e i problemi di coppia crescono. Finisce la relativa tranquillità degli amici solo uomini ad esempio.

"Cara vado a giocare a calcetto", e la donna pensa "va a vedere gli amici nudi sotto la doccia" e poi "ecco, chissà cosa fanno quelli li dopo la partita" e poi "e giocheranno a calcetto veramente?" etc.

Molto probabilmente, proprio perchè anche sessualmente l'uomo più essere penetrato da un altro uomo ma non da una donna, la donna etero vede il sesso "gay" come qualcosa di più competitivo. 
Così, forse vedrà la minaccia di un potenziale amante maschile molto più forte o comunque a sommarsi alla minaccia di un potenziale amante femminile.

 

In un rapporto invece uomo etero - donna bisessuale, il problema è un po' differente. Nella visione dell'uomo etero del rapporto lesbico, non c'è una penetrazione.

L'immagine media etero del sesso in rapporti lesbici è di due bionde che si baciano e si leccano sudate e procaci che ogni tanto ti guardano, a te uomo, e ti dicono virtualmente "vuoi giocare con noi?"

Non è una vera minaccia, la bisessualità della donna, viene vista più una fase, o in generale, non essendoci penetrazione (i toys sono al di fuori delle fantasie della maggiorparte degli uomini), la si vede come qualcosa di più innocuo, perchè l'uomo pensa "può giocare quando vuole ma poi vorrà andare più a fondo e torna da me", quindi percepisce come meno minaccioso un potenziale bisex della donna, per la propria relazione. Molto probabilmente l'uomo vedrà come più minaccioso un altro etero, molto meno un'altra donna, per la quale forse avrà sospetti ma tenderà, ripeto, a viverla come "una fase" o "innocente" e segretamente come "ehi forse threesome!" nelle sue fantasie masturbative.

Edited by korio
Link to comment
Share on other sites

 

 


Un uomo che dicesse alla donna "sono bisessuale, ma amo solo te", creerebbe alla donna media un tal carico di problemi, dubbi, perplessità, spesso poi amplificati dai "consigli" delle amiche e delle famiglie etc, che gli renderebbe complicata la vita non ti dico all'inizio della relazione, ma in quella fase in cui, inevitabilmente, l'intensità sessuale scende e i problemi di coppia crescono. Finisce la relativa tranquillità degli amici solo uomini ad esempio.
Non metto in dubbio che il problema esiste, ma più che risolverlo mi sembra che la stragrande dei bisex lo ignori o accantoni e si cerchi qui di farla passare come qualcosa di accettabile o giustificato.
Il problema del CO è secondo me quello che allontana gay e bisex
Certo trovare una partner che non abbia di queste paranoie è difficile in quanto son poche ma questo problema ce lo abbiamo anche noi gay che magari vorremmo approcciare al supermercato, in biblioteca in palestra e abbiamo 0.5 possibilità su 10... Ma un modo si trova se si vuole davvero...
Link to comment
Share on other sites

Non ho capito perché le paranoie delle donne dei bisex

siano giustificate al punto da giustificare che ci si dica "solo etero"

mentre le paure dei gay in coppia coi bisex vengano stigmatizzate

come "bifobiche" e sia fondamentale rimarcare che non si è "solo gay".

 

C'è una mancanza di simmetria profonda e assai poco piacevole

per i gay perché sembra siano obbligati a farsela andare bene

e per le etero perché sembra sia  considerato legittimo tenerle all'oscuro.

 

Per questo è bello pensare a una bisessualità maschile

che non sia soggetta a questo "doppio standard"

che sembra soltanto un adattamento all'omofobia sociale

e non un modo autentico di comportarsi.

Link to comment
Share on other sites

Non vedo cosa ci sia da "stupirsi". Nell'attimo in cui ci si dichiara bisex per molti si è solo gay e la tua parte etero è soggetta a continui scetticismi. Secondo me fate l'errore di paragonare il CO di un bisex con quello di un gay credendo che le dinamiche e la posta in gioco siano le stesse. Per un gay un CO coincinde con una rivendicazione sociale e di identità inequivocabile, per un bisex invece in molti casi c'è l'attribuzione forzata di un'etichetta semplicistica ("Sei solo gay"/"E' solo una fase") e la possibilità di bruciarsi per sempre delle possibilità per colpa dell'attuale situazione sociale. Secondo me è troppo facile sparare giudizi dall'altra parte della barricata. Sulla carta e in un mondo perfetto tutti i bisex dovrebbero essere liberi di dichiararsi con le proprie partner e vivere seranamente la propria bisessualità, ma non prendiamoci in giro, sappiamo benissimo che il contesto sociale molte volte rende tutto meno fattibile.

 

Io mi sono dichiarato, ma non me la sento di biasimare così tanto quei bisex che non vogliono farlo e/o non ne vedono la convenienza. Basta fare l'esempio banale della relazione con una donna etero per capirlo. Può decidere di dichiararsi con la partner, ma è pur sempre un rischio che molte volte nella pratica non conviene correre perché di fatto quali grandi vantaggi apporterebbe? Per quanto possa rodere a un gay che convenienza avrebbe un bisex nel dichiararsi come tale a una partner etero?Se in molti casi significherebbe una relazione rotta e dichiararti ti porta a una sorta di via di non-ritorno?Nel migliori dei casi sei bisex, nel più comune sei solo gay e quindi se t'interessa stare con una donna rimani fregato visto che poi non avresti le stesse possibilità rispetto a prima.

 

Inoltre mi sembra facile capire perché non ci siano problemi a dichiararsi bisex con i partner gay. Non è certo l'amore etero a essere stigmatizzato nella società, quindi di che diavolo ci si dovrebbe stupire? Inoltre il dichiararsi bisex non comporta a una perdita di possibilità e di non-ritorno nelle relazioni gay, forte del fatto che i gay utlizzano logiche del tutto opposte a quelle delle donne etero. Le donne etero potrebbe pensare sempre che "non sei tanto etero", mentre i gay possono essere più o meno scettici sul tuo essere anche etero, ma non hanno dubbi che sei anche gay quindi per loro la bisessualità non rappresenta un problema.

Link to comment
Share on other sites

 

 


Io tra una manciata di giorni compio 44 anni ed è solo a 40, con un grande sforzo e autoanalisi, sono riuscito ad avere coscienza di essere diverso dagli etero.

 

Auguri!

 

Io credo che in ciò che dici vi siano una serie di questioni che andrebbero delineate separatamente

 

La mia impressione su di te ( e certo non può essere più che una impressione ) è che tu abbia

difficoltà a relazionarti con qualunque formazione sociale superi il numero di due ed ho forti dubbi

circa il fatto che se fossi etero o gay le cose starebbero in modo sensibilmente diverso

 

Fatto sta che sei bisex e la storia coi se e coi ma, non si fa...

 

 

 


Ora ho trascorso due anni in coppia fissa con un uomo, innamorarmene è stato facilissimo, ma la convivenza assai travagliata ...

 

Io contesto la prima parte del discorso per due ordini di ragioni, uno è anagrafico, cioè non c'è un merito nel fatto che essendo io

gay avevo una alternativa secca fra il "non vivere" o valorizzare la mia omosessualità sia in una direzione affettiva che sessuale

e quindi potrebbe non esserci demerito nel fatto che per un bisex il percorso sia più lungo e diverso.

 

Tuttavia facilissimo -se lungo -non può essere stato ( diversità a parte )

 

E poi io mi ricordo le "bestialità" che scrivevi 4 anni fa...forte dello stesso individualismo di oggi, che è la tua cifra e forse la tua

autenticità: queste bestialità non le scrivi più anche se il tuo atteggiamento è il medesimo, il ché significa che questa storia gay

finalmente integrata non è stata facilissima e forse non ti ha cambiato al 100% e probabilmente non sarebbe stato neanche giusto

lo facesse a 40 anni...ma cambiato lo sei eccome.

 

Tu devi essere consapevole del fatto che questa vena "contestatrice" e "ribelle" su cui ti sei strutturato come persona bisex di una

certa generazione non è stata neutrale per oltre metà della tua - spero lunga - vita, il ché non toglie che essere "queer" nel senso di

"diverso" e "unico" sia qualcosa di non assimilabile al "non mi definisco" di un gay come Lucio Dalla ( che invece la sua diversità la amava

poco ) Forse potrebbe essere più simile ad una scelta di vita anticonformista come quella di una donna etero quale fu Moana Pozzi XD

 

Più nel personale non mi sento di entrare, però certo hai fatto un grande sforzo in questi 4 anni e certo una associazione di froci poco più

che ventenni che stanno facendo un percorso totalmente diverso dal tuo ( per non essere come Lucio Dalla ) può costituire un confronto

parziale rispetto alla tua prospettiva. Per amore però hai fatto qualcosa che ti è profondamente estraneo...se ti sei innamorato di una "pissera"

( come si dice a Firenze ) non lo so, se cioè esista o sia esistito un termine di confronto etero, comparabile.

 

 

 


Non ho capito perché le paranoie delle donne dei bisex
siano giustificate al punto da giustificare che ci si dica "solo etero"
mentre le paure dei gay in coppia coi bisex vengano stigmatizzate
come "bifobiche" e sia fondamentale rimarcare che non si è "solo gay".

 

Perché c'è una questione di genere

 

Io posso guardare con maggior simpatia alla diversità queer - amata e rivendicata da Silverserfer,

rispetto al non mi definisco di Lucio Dalla, ma in cosa si sostanzia questa diversità, questo individualismo

quanto ai contenuti? Se è un qualcosa che delinea un diverso modo di rapportarsi fra maschi, rispetto a

quello maschio-femmina, deve essere qualcosa che ha a che vedere con l'identità maschile

Link to comment
Share on other sites

Riassumento un po' con uno slogan:

Per i non bisessuali, un bisessuale è uno che non ha scelto o non vuole scegliere.

 

Qui è il punto focale. Negando la natura intrinseca della bisessualità, ma valutandola come una "dilazione della scelta", allora le complessità sono tutte ovvie.

Per il gay, un bisessuale è un gay che non ha scelto, non ha superato la sua omofobia, etc.

Per l'etero, il bisessuale è un etero un po' porcello, che è ancora bambino e non ha messo la testa a posto.

 

Nel primo caso, il gay ne fa una questione di genere e di lotta verso la discriminazione (discriminando egli stesso ma vabbe'), e quindi tenderà a denigrare il bisessuale e a spingerlo ad "accettare di essere gay", e se è in coppia, fondamentalmente non crederà mai che tornerà ad una donna ("una volta provato l'omo, non si torna indietro"), se non per questioni di opportunità e quindi, a maggior ragione, di codardia o di omofobia, ma tenderà a non valutare pericolosi aspetti intimi della relazione. In altre parole, il gay mediamente non si preoccuperà che il compagno un giorno si svegli e dica "mi manca una donna", si preoccuperà invece di tutti gli aspetti sociali, quindi della famiglia che fa pressione, se ha fatto co con gli amici, e tenderà a ripetere come un mantra a tutti e al compagno "tu sei gay", per abbattere una presunta omofobia.

Il bisessuale in coppia con il gay, non si dovrà preoccupare di dirgli "sono bisex", quanto invece sopportare lo scetticismo i vari tentativi etc. La ragione di tener segreta la bisessualità con un gay è più sociale nel gruppo, per evitare la rottura di scatole della continua lagna sull'omofobia e sul fatto che "tra 10 anni vediamo se tornerai mai con una donna", per supportare il tuo scetticismo, frase che tu stesso @Almadel facesti a me qualche anno fa in una delle ventordici discussioni sull'argomento.

 

Nel secondo caso, la donna etero ne fa una questione di coppia e non di genere. Non è interessata e preoccupata al fatto che il compagno decida di lasciare la famiglia per una questione "politica". Non avrebbe senso in quanto l'opportunità sociale non ci sarebbe. Invece è preoccupata dalla relazione in se, dagli aspetti di coppia, sessuali. Del fatto che un giorno il suo compagno decida di farsi un giro con l'amico, nella sua mente ogni volta che esce con qualcuno, sia donna che uomo, scatterà la gelosia, la rivalità, la competizione, che poi è, nel caso di un uomo, non simmetrica e quindi impari.

Il bisessuale in coppia con una donna sarà obbligato, per la salute mentale della donna e per mantenere qualche amico, di nascondere la propria bisessualità, per non scatenare una crisi di gelosia e una veria e propria patologia depressiva nella propria compagna. Perchè, come mi hanno detto tante donne (che non sapevano io fossi bisex, ma solo etero), in un discorso generale di scelta di compagni dopo i 35 anni, loro concordavano a dire che non avrebbero mai voluto avere un partner bisessuale, perchè sarebbero state sempre e continuamente in una posizione di inferiorità e di mancanza di strumenti competitivi verso un potenziale avversario sentimentale maschile. 

Link to comment
Share on other sites

Beh insomma, se uno sa di essere bisex da sempre

ma si è innamorato per la prima volta a 40 anni

 

Questo però è un fatto

 

Non mi si può venire a dire che l'espressione della sua

bisessualità sia stata un percorso "facile" se ci sono voluti

40 anni per innamorarsi

 

O no?

 

Cioè mi pare che i bisex per primi dovrebbero dirselo, se ci tengono alla

propria bisessualità 

 

Per quanto riguarda l'identità sessuale, essa si compone essenzialmente di 3

cose 

 

1) identità di genere 2) orientamento sessuale 3) sessualità ( cioè comportamenti

sessuali: amore sesso occasionale coppia aperta matrimonio etc )

 

Se si oppone ad un gay come Krad77 o come me, che l'orientamento sessuale

non è così rilevante per forza di cose restano gli altri due aspetti che definiscono

questa persona o no? 

Link to comment
Share on other sites

io mi sono innamorato per la prima volta a 39 anni, è verissimo. Ma non è che non abbia preso sbandate per donne prima di allora.

Quando personalmente intendo "innamorarsi" significa selezionare una persona con cui vuoi stare tendenzialmente per sempre, e comunque 

nel mio caso in un annetto abbondante è finita quindi alla fine è stato un fuoco più di paglia che di brace.

Non facciamo però forzature. Nel senso che uno "sa" di essere bisessuale perchè nel suo fantastico erotico la possibilità

di rapporti sessuali con uomini c'è. Nella nostra cultura, accettare di avere un fantastico erotico un po' fuori dalla "missionaria" è 

già considerato "improbabile", figuriamoci considerare aspetti anche omosessuali.

 

Il passaggio a trasformare la fantasia in realtà è sempre complicato, e dipende dalle circostanze e dalle evoluzioni personali.

Nel mio caso, concedermi questa libertà è venuta alla fine di un percorso personale atto a liberarmi di altri pesi personali

non legati alla sessualità. Ed è stato molto facile concedermi delle relazioni omosessuali.

 

Riguardo alla facilità, ti è stato detto anche da Silversurfer che per un bisessuale è forse più difficile arrivare alla accettazione, 

proprio perchè non c'è la spinta esclusiva della non attrazione verso le donne. Un gay alla fine è costretto ad accettare la sua natura

omosessuale perchè, banalmente, si stufa a stare da solo e a lavorare di mano.

 

Un bisessuale non ha da un lato questa spinta esclusiva, ma ha invece una più sottile insoddisfazione e frustrazione di una identità

sessuale non soddisfatta e a volte non soddisfabile. L' "avanzata" del desiderio erotico omosessuale non esclusivo, magari interiormente visto come "esotico" 

o peggio "perverso", alla pari del sadomaso o del bondage o di altri feticismi, non è mai chiaro.

 

Non è ovvio essere bisessuali. Non c'è un chiaro segnale. Non basta dire " mi si arrizza in doccia quando vedo i miei compagni ".

Dove finisce la curiosità e comincia una chiara identità? non è facile da distinguere.

L'identità gay arriva dopo la scoperta di un desiderio chiaro ed esclusivo. 
L'identità bisessuale arriva dopo un percorso interiore di analisi, di crisi e di apertura ad aspetti inizialmente visti come "non positivi".

 

E' chiaro quindi che, nell'uomo sposato con due figli che, dopo magari un periodo di stanca sessuale a casa, con la moglie si fa sesso il venerdì alle 11 di sera per mezz'ora, in maniera meccanica

e poco soddsfacente, e un ritorno pesante alla masturbazione privata, situazione molto comune, direi spesso anche maggioritaria nelle coppie di media/lunga portata, la spinta verso il riesame 

della propria sessualità e la ricerca di qualcosa che è vissuto fino ad allora nel sottobosco della propria coscienza, poi viene fuori, e costringe poi il povero cristo a vivere una situazione complessa

che in teoria si risolve "dicendo tutto alla moglie", ma che in pratica nel 99% dei casi diventa una strada non percorribile. E allora nasce il bisessuale sposato e nascosto.

Questo non per giustificare un atteggiamento di questo tipo, ma per farlo comprendere meglio, e far capire come non è proprio così banale il percorso,

e non è che "quello era gay ma si è sposato perchè era conveniente", come direbbero quasi tutti i gay qui, ma è "quello era innamorato, la storia è finita, è venuta fuori la sua parte omo, e adesso con due figli il mutuo le famiglie etc, che famo?"

Link to comment
Share on other sites

Prendo atto che ai bisessuali intervenuti, Ilromantico Korio Silver, non sembri tanto importante il c.o. da bisessuali a fronte di oggettive difficoltà, o anche, oggettive opportunità maggiori di abbordare ragazze.
Del resto leggetevi il mio post precedente... "Forse, questo è un mio dubbio" "Forse, non so ma forse" non li ho scritti a caso.
Né ho parlato a caso di intellettuali e attivisti. Credo che il valore positivo del c.o. bisessuale debba essere passato dalla comunità bi stessa, non da me che sono gay, anche perché poi mi si dice che vivo situazioni completamente diverse.
Espongo perciò il mio pensiero di gay che non ritiene di vivere situazioni così diverse, ben sapendo i rischi a cui vado incontro, senza essere intellettuale o attivista...
Ribadisco che c'è un valore positivo nel c.o. bisessuale, che di fatto, è un orientamento specifico e come tale andrebbe vissuto e difeso. In qualche modo a volte sembra che si possa vivere come la somma di essere gay ed essere etero, e si possa eclissare la parte che non serve quando non serve. Io penso invece che si sia bisessuali sempre, e non si debba aderire ad altri orientamenti; ho paura che queste adesioni avvengano perché è facile aderire a orientamenti che sono più codificati, più strutturati: essere gay ed essere etero. Penso che la comunità bi debba creare i suoi codici e le sue strutture, non in modo separatista (questa cosa che fanno i gay non va bene, noi non faremo così!) ma piuttosto in modo positivo e propositivo.
Penso che la comunità bi sia grande e sono convinto che molti stanno desiderando di poter fare c.o. con il partner di sesso opposto, perché il desiderio di libertà è potente e vince su tante questioni pragmatiche.
E altrimenti non avrebbe senso la bellissima frase di S. Gastaldi riportata da Alma in precedenza (tra l'altro Almadel mi è venuto in mente un altro uomo famoso dichiarato bisex ma sposato con una donna, il cantante dei Green Day, B.J. Armstrong - così giusto per dare un'altro colpo a ciò che si pensa impossibile).


Una donna, se non lo sai te lo dico io, si offende anche se ti sorprende a tirarti una sega nel cesso ... il sesso per le ragazze è parte integrante del rapporto a due, non esiste proprio che guardi un'altra, figurarsi se sapesse di dover temere la concorrenza di un uomo. E poi, ma a chi la stiamo a raccontare ... i segreti esistono e anche grossi e accidenti a loro non scalfiscono il sentimento che provi. 

Ma queste donne sono sessuofobiche! E non sono tutte così ti garantisco che conosco molte ragazze che comprendono il sacrosanto valore della masturbazione! Ma di che segreti esistenti stiamo parlando? Io ho fatto degli esempi molto specifici... non conosco nessuno che in coppia nasconda il proprio vero nome, il fatto che ama leggere fin da piccolo ecc. Qui non stiamo parlando di nascondere cose che hai fatto che possono rientrare nella categoria del tradimento, ma chi sei, di chi ti innamori.

Ma parliamo ancora del nascondere la propria bisessualità al partner etero di sesso opposto. Mi immagino un ragazzo bi con un percorso come quello di Korio, dichiarato bisex alla famiglia, a molti amici, con (almeno) una relazione omosex importante alle spalle, magari su facebook ha scritto "mi piacciono uomini e donne", conosce una ragazza carina interessante e la corteggia tenendo segreto che è bi, come fa? Chiede a tutti della famiglia, tutti gli amici di tenerlo nascosto? Chiede a tutti quelli che avevano letto il suo orientamento su facebook di non farne parola a lei? Lo posso capire a 17 anni, a 35 mi sembra poco proponibile 'mamma non dire a Gilda che stavo con Carlo l'anno scorso'. Mi sembra un segreto molto poco pratico.
Proseguendo:

 


Tu sei gay, e hai un compagno. Non hai un segreto "socialmente complesso" da nascondere e quindi non hai questo peso da sostenere.
Ma a parte la mia situazione personale... non è vero, è pieno di coppie gay che quando i genitori li vanno a trovare diventano magicamente coinquilini e fanno sparire i poster di Lady Gaga Liza Minnelli e giocatori di rugby nudi. Non solo poco tempo fa Hinzel dice di aver conosciuto coppie così a Milano, ma è addirittura pieno il cinema di scene di riarredamento, "Il banchetto di nozze", ma anche "Cado dalle nubi" con Checco Zalone etero cugino cafone. E' pieno di gay che ritengono la loro vita di coppia proprio esattamente un segreto socialmente complesso da nascondere con relativo peso da sostenere.

 


 

In una relazione classica uomo-donna, sono molti gli aspetti "sex connected", come dire, standardizzati che hanno un peso sociale molto forte e, conseguentemente, vanno a pesare in maniera decisa nella vita della coppia.
Chessò, l'impossibilità di avere figli è un segreto che viene normalmente nascosto con cura dalla coppia perchè in molte situazioni implica un "fallimento sociale" e una sorta di status di "minorità" della coppia rispetto alle altre.
Se la coppia etero è aperta, sicuramente è un aspetto che non viene pubblicizzato. Sarebbe molto complicato oggi, nella stragrande maggioranza dei contesti sociali, giustificare la libertà sessuale di una coppia etero.

Non confondiamo i piani però. Una coppia, semmai, decide di comune accordo di non rivelare socialmente sterilità o apertura.
Ben diverso è tenere nascosto, all'interno della coppia, alla partner, che tu sia attratto non da un solo sesso ma da entrambi. Non nascondi cosa fai a letto, ma chi sei! Specie se la tua bisessualità è un orientamento sessuale forte, come dicevo sopra, che costituisce parte integrante della tua identità.
Io penso che sbagli il bisex che pensa "quando sono in una coppia etero, non sono poi così diverso da un etero", è molto diverso!

 


Io mi sono dichiarato, ma non me la sento di biasimare così tanto quei bisex che non vogliono farlo e/o non ne vedono la convenienza.

Ma nemmeno io biasimo nessuno figurati! La base del c.o. è di non farlo se può mettere a rischio la tua salute fisica e psicologica, e non farlo se non ci si sente pronti. Se però la comunità bi non vede la convenienza, forse gli va fatto notare che c'è una convenienza, e forte.

Per quanto possa rodere a un gay che convenienza avrebbe un bisex nel dichiararsi come tale a una partner etero?

No non ci siamo a me come gay non rode proprio niente.
Io ascolto i bisex che soffrono per non poter essere completamente sé stessi con la loro partner etero ed empatizzo con la loro sofferenza.

C'è un altro punto chiave; il c.o. di numerosi bisessuali va a vanificare gli stereotipi che esistono.
Così come in passato la comunità gay ha avuto bisogno di omosessuali che, se non ,militanti, avessero il coraggio di dichiararsi gay e di rivendicare il diritto ad esserlo apertamente (e passo successivo, con gli stessi diritti) nella società - fermo restando che, nei singoli casi, si trovano situazioni in cui il c.o. è sconsigliabile.
Come si fa a vanificare il preconcetto "la bisessualità non esiste" se i bisex non si dichiarano?
Come si fa a vanificare il preconcetto, come sinteticamente espresso da Carrie Bradshaw, che "bisessualità è solo una fermata nel tragitto verso gayopoli" se i bisex si dichiarano solo quando in coppia con maschi gay, e mai con femmine etero?
Il serpente si morde la coda: se i bisex con compagna femmina etero non si dichiarano, come si fa a diffondere il concetto che un bisex è un partner buono, affidabile, valido tanto quanto uno etero, e che non è che ti tradisca di più solo perché gli piacciono anche i maschi, e non è che le sue amicizie di calcetto costituiscano un reale pericolo?


Riassumento un po' con uno slogan:
Per i non bisessuali, un bisessuale è uno che non ha scelto o non vuole scegliere.
 
Qui è il punto focale. Negando la natura intrinseca della bisessualità, ma valutandola come una "dilazione della scelta", allora le complessità sono tutte ovvie.
Per il gay, un bisessuale è un gay che non ha scelto, non ha superato la sua omofobia, etc./cut/

Continuo a non capire il perché di queste generalizzazioni. Io sono gay e non penso niente di quello che hai scritto.
Link to comment
Share on other sites

Scusate se intervengo senza aver letto tutta la discussione.

Ho sentito una psicologa dire che i bisessuali sarebbero quelli disposti a fare sesso sia con uomini sia con donne, a volte contemporaneamente.

Continuando nel discorso li distinse dai transgender che vivrebbero qualcosa di più "profondo", trattandosi nel loro caso di avere relazioni o con un uomo o con una donna a seconda del periodo che attraversano.

Edited by Fergus
Link to comment
Share on other sites

@krad77

Stiamo facendo generalizzazioni perchè il discorso è generale.

Tu non lo pensi, ma lo pensano tante persone. E' un dato di fatto.
Altrimenti non ci sarebbero interviste come quelle del primo post.

 

Ogni cosa che si scrive è una generalizzazione.

Esistono molte coppie etero/bisessuale dichiarato, così come ci sono molte coppie etero aperte (vedi anche solo il megagruppo degli scambisti di coppia), ma nella generalità, in Italia,

consideriamo una coppia etero, una coppia chiusa, con vincoli culturali molto legati alla tradizione italiana/cattolica, in cui se si scoprisse che l'uomo ama farsi frustare dalla moglie

nascerebbe uno scandalo tale da portare la coppia a scappar via in un'altra regione.

E così via con tutto il resto del discorso.

Link to comment
Share on other sites

 

 


Altrimenti non ci sarebbero interviste come quelle del primo post.

 

Però quella bisex dell'intervista si lamenta della fatica di dover sempre

fare CO...perché lo fa.

 

Cioè secondo me è vero che fare continui CO in ogni situazione

sociale in cui si presume che si è o gay o etero, può anche risultare

stancante

 

Però è pur vero che fra questo ed il teorizzare di essere alternativamente

etero oppure gay ( con ciò cancellando di fatto il motivo stesso del CO, perché

se alterno fasi è come se implicitamente mi dicessi che la mia bisessualità è solo

"storico-anagrafica"...poi non ci si può stupire che alcuni gay possano dedurne che

la bisessualità in fondo non esiste ) ce ne corre

 

Cioè mi pare diverso lamentarsi di una situazione sociale in cui si è costretti a fare CO

continui perché la gente presuppone una monosessualità, che deduce dal sesso del

partner

 

E rivendicare un diritto ad una non scelta in modo un po' vittimistico, deducendone

al contrario l'inutilità del CO ( che a me pare un dare ragione ai pregiudizi monosessuali

per quieto vivere )

Link to comment
Share on other sites

 

 


Io ascolto i bisex che soffrono per non poter essere completamente sé stessi con la loro partner etero

 

Bravo, sono contento che tu abbia detto questa frase perché il paradosso sta proprio in ciò che hai detto! La società NON permette molte volte e in molti casi ai bsx di essere sé stessi e il CO al momento non serve a molto per rivendicare la propria bisessualità, che si tratti di una partner etero o di un partner gay. A me non pare proprio di poter essere più "me stesso" dopo il CO rispetto a prima. Certo ora ho il non poco vantaggio di poter essere sincero al 100% e non nascondere nulla, ma di fatto abbondano etichette forzate e scetticismi. A poco serve dire la mia verità se molti hanno già deciso a priori che sei un 'bugiardo'. Diciamo in altri termini che prima del CO nascondi una parte di te, ma dopo il CO molta gente decide chi "devi essere" fregandosene altamente della tua unica e vera autenticità. Dopo il CO mi capitava a volte di starci lì a pensare, poi ho cominciato a prenderla con più filosofia e a fare solo caso a quelli che hanno cervello per capire. E anche qui un altro paradosso, la gente più comprensiva è quasi sempre stata quella più 'semplice' e da cui magari non te lo aspetteresti mai. Per intenderci gente che potrebbe essere spuntata fuori dalla comitiva degli 883 (non so se così ci intendiamo), eppure mi hanno sempre creduto sin dal primo minuto (a volte persino esagerando visto che a volte si propongono complici nel caso volessi tradire mio marito con una donna O_O''). Molta gente invece LGBT, acculturata, attivista e bla bla invece molte volte è stata deludente e "non pervenuta", ma non voglio fare statistiche questa è solo la mia esperienza.

Link to comment
Share on other sites

Silverselfer

Stasera cercherò di fare le cose con ordine .. ci provo.

 

 

 


Non ho capito perché le paranoie delle donne dei bisex
siano giustificate al punto da giustificare che ci si dica "solo etero"
mentre le paure dei gay in coppia coi bisex vengano stigmatizzate
come "bifobiche" e sia fondamentale rimarcare che non si è "solo gay".

 

 

 


Ma queste donne sono sessuofobiche! E non sono tutte così ti garantisco che conosco molte ragazze che comprendono il sacrosanto valore della masturbazione! Ma di che segreti esistenti stiamo parlando? Io ho fatto degli esempi molto specifici... non conosco nessuno che in coppia nasconda il proprio vero nome, il fatto che ama leggere fin da piccolo ecc

 

Allora bando alle teorie ipotetiche avanti con gli esempi pratici:

 

In questo momento sto uscendo da una relazione con una ragazza che sa della mia bisessualità. La relazione è durata sei mesi circa ... intensa ... ci conoscevamo da tanto eccetera ... ok, c'è anche da tener conto un certo divario generazionale, ma che ci posso fare se il mio "bacino d'utenza" rimane under 30? Insomma, a letto si fa scintille eccetera ... ma per lei sono un complemento d'arredo da sfoggiare in giro. Mi presenta come il bisessuale romano e tutti mi guardano manco fossi il marchese De Sade. Insomma, non mi prende sul serio. Eppure le cose quando siamo soli vanno alla grandissima ... condividiamo le stesse passioni, tanto che ne scopriamo di nuove all'unisono e senza che ce lo siamo detti prima. Abbiamo addirittura la stessa percezione della realtà ... un livello di empatia che avevo sperimentato solo con la mia ex storica. Tuttavia, nonostante lei accetti la mia bisessualità e addirittura la stima al punto da averci dedicato un capitolo nella sua tesi di laurea in filosofia, nonostante questo (o magari proprio per questo? Boh) ritiene il mio interesse per lei estemporaneo, soggetto a un'inevitabile volubilità ---> ora questo potrebbe accadere, del resto lei viene fuori da una lunga convivenza che lei stessa ha chiuso .. voglio dire ... capita che le storie finiscano; anzi, direi che è inevitabile se non si è disposti ad accettare che queste portino a delle rinunce. 

 

Questo è solo un esempio, ma non il solo che potrei portare e che m'insegna come sono le donne. Potrei sbagliarmi e non sto qui a divulgare certo "il verbo", però a una donna interessa meno se l'ami oggi rispetto ad avere la più piccola certezza che tu la possa amare ancora domani. Devono sentire che hai bisogno di loro come dell'aria che respiri e quando questo è vero, non le basta se sanno che ti ritrovi anche un paio di branchie che ti permettono anche di andare per "cefali" ... 

 

Ora lo so che esistono anche donne capaci di accettare la coppia aperta eccetera ... lo so ... mi piacciono anche molto e con loro non ci sono problemi, però sono una minoranza molto esigua e spessissimo lo sostengono solo a parole, specie quando superano i venti e man mano che sopraggiungono i trenta ... il numero diventa sempre più esiguo e spesso tutto si risolve con dei "pruriti intimi" che gli dovresti far passare ... basta generalizzare.

 

Ora se faccio un parallelo con la storia omosessuale che ho vissuto fino a l'altro ieri, quindi con un minimo di senno di poi, mi accorgo che non è stato un bene neanche allora esplicitare la mia bisessualità. Me lo ha fatto notare proprio quella mia cara amica bi di cui dicevo, quella che mi consigliava di essere gay con i gay e etero con gli etero. 

 

Io ho iniziato la storia aprendo un credito all'ipotesi che la bisessualità non esiste e che la mia fosse solo negazione di un'omosessualità latente. Quindi mi sono approcciato in una comunità gay da gay ... mi sono innamorato di un personaggino perfettamente in linea con le mie altre partner ... anche se era peloso come un bear, mangiava come un camionista e portava la barba ... per me aveva tutte le qualità di una donna e mi accorgo proprio ragionando su questo topic, che probabilmente ... man mano che l'esperimento falliva ... dopo aver avuto una crisi di rigetto dalla vita gay e aver preso coscienza definitivamente che io sono bisessuale ... è stato proprio da quando ... e sì .. ora che ci penso ... lui si stupì che una sera al coming avevo parlato per tutto il tempo con una ragazza che tornava da Cuba e raccontandoci di questo e quel posto e scambiandoci le comuni impressioni che ne avevamo ... era nato un certo feeling e mi scappò di dire che non la trovavo affatto brutta come diceva lui e anzi, mi sarei fatto persino una storia con lei .... se fossi stato libero, ovvio ... ma non ci metterei la mano sul fuoco che in quel momento sottolineai questo aspetto .. lui fece una faccia strana ... e anche durante una festa di laurea ,,, ballai con una PR ... non è che ci provai ... insomma ballai pure con il suo miglior amico se per questo .. però quando mi voltai verso di lui aveva la stessa faccia ... esterrefatta. Mi sa che deve aver sentito come un allontanamento da lui il mio riappropriarmi dell'identità Bi. Del resto fu anche piuttosto traumatico ... una sera in discoteca mi misi a urlare "vi odio gay di merda" ... ma c'era la musica a manetta nessuno poteva sentirmi ... tranne lui che ha capito benissimo ... .ma non era una roba omofobica, stavo solo vomitando fuori l'overdose rainbow che mi ero innestato per tutti quei mesi. 

 

MMM ... ora che ci rifletto ... forse successe la stessa cosa quando andai a convivere con la mia ex. In quel caso mi ero innestato alte dosi di eteronormalità e sì ... ok, non ho  mai urlato etero di merda vi odio, però ... ero diventato violento .. non con lei! Però scattavo come niente ... per dire .. una sera a passeggio a una di quelle feste estive, situazione ipernormale ... avevamo anche i bambini dietro che, per inciso, mi adoravano e io adoro, quella sera le avevo fatto ballare un valzer senza musica sul bel vedere di Sabaudia ... lo so che non ci credete, ma chi mi conosce lo sa che con me funziona così ... tant'è che mentre andavamo via uno mi attraversa con l'auto ... ma aveva ragione lui anche se non era il caso d'incazzarsi tanto... Però, io lo so, è come se mi mancasse l'aria quando il rapporto inizia a costringermi in un ruolo, vorrei sempre rimanere nella magia della coppia ma a loro non bastano più i valzer sul lago, le stelle cadenti e per stare con loro devo per forza stare con gli altri ... ecco ... mi inizia a mancare l'aria e capita che uno mi passa davanti come quello stronzetto ... gli dico di non rompere i coglioni o gli faccio fare una figura di merda davanti alla sua donna, lui insiste, io lo tiro fuori da finestrino e l'ho menato con il più sottile gusto sadico per umiliarlo ... esagerai proprio quella volta ... rientrai in macchina che c'era un silenzio di tomba ... 

 

Riguardo alle donne i CO e  i Segreti. 

 

La mia ex mi ha distrutto tutta la collezione di vinili perché dopo cena e particolarmente una sera, invece di stare con lei preferivo andare ad ascoltare la musica da solo. Io ho bisogno della mia solitudine, io persona e non bisessuale, devo avere lo spazio di liberare la mente e pensare. Ebbene, me li ha distrutti tutti piangendo dalla rabbia. Certo che esistono altri tipi di donne, ma per lo più l'amore di una donna esige totalità e da qui nascono i segreti. Ma non solo da parte maschile, ti accorgi solo dopo di quante cose ti sono state nascoste, magari per ragioni diverse da quelle che servono ai maschi, ma sono forse anche più dolorose perché le loro conducono sempre alla fine del rapporto. 

 

Il CO ... allora, chi vi scrive a 15 anni e nel 1985, quindi in pieno panico da sindrome di HIV si fece il test ELISA per motivi forse più traumatici del test stesso e che coinvolgevano questioni morali ben più pesanti dell'omosessualità stessa. Più che un'esperienza un trauma, Il punto è ... ma devo fare CO con mia madre? Con una che mi disse "fuori di casa fai quello che vuoi ma qui dentro si puoi restare solo a queste condizioni" per inciso nel rispetto del "decoro" sociale e che somiglia moltissimo a quello che ora mi sento raccontare dall'etica del CO Gay. Io rispetto chi lo fa e ne comprendo anche il valore etico, ma non venitemi a raccontare che è solo per questo che si fa, almeno non solo per questo. Il mio ex quando doveva cambiar casa ne arrivò a fare decine al giorno ai proprietari e ai potenziali coinquilini e non credo che lo facesse per divulgare la fede rainbow, ma solo che si sarebbero dovuti aspettare anche me insieme alle parrucche turchesi, quando si sarebbero preoccupare di più per i suo compagni di gioco di D&D

Allo stesso modo questo revival della coppia chiusa e del matrimonio gay e relativo CO delle coppie omosessuali, ha sicuramente un valore etico ma altrettanto nasconde l'ipocrisia di una scorciatoia o una traduzione in gergo etero per spiegare l'esigenza di ottenere dei diritti civili molto pratici. Tutto giusto, ma sarebbe il caso di non dimenticare il paradosso che insieme ai gay a fare le stesse rivendicazioni ci sono le coppie di fatto etero, cioè di quelli che il matrimonio lo considerano un arnese desueto che opprime l'amore di coppia. 

 

Il problema dei bisessuali sta nel non relazionarsi tra loro. Le amiche trans hanno lo stesso identico problema perché difficilmente ... almeno io non ne conosco ... si relazionano con altre trans o maschi omosessuali ... a meno che non si entri nelle tante sfumature transgender complesse almeno quanto quelle bisessuali. La bisessualità ha in seno anche punti di contatto con i transgender, penso agli uomini che pur essendo etero di notte si travestono da donne. A ben vedere siamo più assimilabili a loro che non al mondo omosessuale che, invece, condivide molti punti di vista con gli etero. 

 

Per questo che ritengo la Queer Revolution la nostra più naturale rivendicazione. Il nostro mondo perfetto non è una casa in periferia con la station Wagon sul vialetto. Il mondo perfetto è quello dove ogni diversità possa fluire liberamente senza pregiudizio. In quel mondo là forse non ci sarebbe neanche più bisogno di una dicitura che indica il bisessuale, saremmo semplicemente individui in continua transizione, ognuno con le sue peculiarità "diverse". Oggi, con il metro di giudizio attuale cioè il più retrogrado e castrante derivato da una cultura sessuofoba e borghese, dove borghese sta per tutte quelle regole che cercano d'imbrigliare le pulsioni umane attraverso il  metro del "buon costume" tradizionale; in questa situazione è difficile cercare di tenere insieme tutte le bisessualità sotto un'unica dicitura. 

 

Molti di noi cercano d'amputarsi le deformità che ci rendono asimmetrici, a-matematici, incapaci di mantenerci stabili in insiemi sociali riconoscibili e quindi gestibili in un'economia sociale "geometrica". Io ho cercato di essere etero e poi solo gay ma giuro che mi sono sentito libero, ho tirato un sospiro di sollievo quando ne sono uscito. Ho trascorso una vita convinto che la questione etero fosse un problema di cataratte culturali, ora ci credo perché i gay che potendo essere liberi, cioè facendo un duro lavoro di destrutturazione culturale, arrivano lo stesso a scegliere il metro eterosessuale trasposto in relazione omosessuale. Siete voi che date credibilità alla visione di un mondo chiuso in generi ben determinati ... tuttavia, credo che non solo voi siete minoranza tra gli etero, ma gli stessi etero siano minoranza rispetto alle pressoché infinite sfumature insite nella sessualità umana.

 

Alla fine di questo discorso rimane il fatto che le rivoluzioni non si conducono rimanendo nascosti, ma allo stesso tempo neanche si può scambiare un'ipocrisia per un'altra mezza verità. Io non ho paura di essere frocio, anzi mi fa più paura essere etero in quanto è una condizione molto più strutturata ... ma alla fin dei conti ho sempre e solo fatto come cazzo mi pare e nessuno sulla faccia della terra mi darebbe del "normale".

 

 

 


Auguri!
 
Io credo che in ciò che dici vi siano una serie di questioni che andrebbero delineate separatamente
 
La mia impressione su di te ( e certo non può essere più che una impressione ) è che tu abbia
difficoltà a relazionarti con qualunque formazione sociale superi il numero di due ed ho forti dubbi
circa il fatto che se fossi etero o gay le cose starebbero in modo sensibilmente diverso
 
Fatto sta che sei bisex e la storia coi se e coi ma, non si fa...

 

Grazie degli auguri

 

Chi mi conosce sa che scrivere quel 44 mi costa più di qualsiasi CO  :db:  

 

Tu leggi il mio diary dove scrivo cose che pochi al mondo sanno e a quanto pare mi conosci eccome. Veramente fino a tre o quattro ... a volte anche dieci persone per volta riesco a relazionarmi. 

 

Vorrei però chiarire che non è per timidezza, insicurezza o incapacità intellettive. Superato questo numero s'innescano meccanismi sociali man mano più complessi e sempre più superficiali, spesso talmente codificati che non si ha più il controllo di essi e "la gente" a me fa paura, mi viene il panico perché non riesco a lasciarmi andare a quel mood collettivo empatico che invece esalta le persone, quasi diventassero api in un alveare. 

 

E sicuramente questo non dipende da comunità gay o etero o checchessia. Dipende da quanto si ricorre a questa sorta di linguaggi sociali strutturati. In genere sono proprio gli adolescenti che avendo una personalità in formazione adottano ogni sorta di questi codici. Tuttavia in alcune situazioni si complicano ancora di più. I gay a esempio vi ricorrono massicciamente ... sembra di essere alla corte di Maria Antonietta con tanto di ciambellano e galateo di corte. Gli etero dipende dalle situazioni, ma per loro vige la regola  del branco e starci insieme sembra di guardare un documentario nella national geografic. 

 

E' un po' la differenza che corre tra parlare e fare solo chiacchiere. Le chiacchiere sono vuote, spesso sono suoni emessi in sequenza che ne richiamano altri e tutti insieme creano empatia .. come il qua qua di un branco di papere ... per parlare hai bisogno di un interlocutore e soprattutto che questo abbia un minimo di comprendonio e non è detto, perché si può vivere una vita facendo solo chiacchiere e vivere pienamente di quella empatica umorale di massa che generano senza mai capire, averne reale coscienza ... a meno che sopraggiungano eventi traumatizzanti molto tragici ... ma insomma, a me manca quella parte di software e quindi trascorro buona parte della mia vita come un alieno tra un branco di esseri che studio come un naturalista sordo muto. 

 

... ma quanto cazzo ho scritto! ---> compenso le poche parole dette con una grafomania copiosa ---> sorry

Link to comment
Share on other sites

nonostante lei accetti la mia bisessualità e addirittura la stima al punto da averci dedicato un capitolo nella sua tesi di laurea in filosofia

 

Cioè vuoi dire che dopo averti usato per la sua tesi, ora ti ha convinto pure che la vostra relazione

finirà non perché lei si laurea, ma perché tu sei un bisex volubile?

 

E tu ci credi?

 

 

 

Siete voi che date credibilità alla visione di un mondo chiuso in generi ben determinati ... tuttavia, credo che non solo voi siete minoranza tra gli etero, ma gli stessi etero siano minoranza rispetto alle pressoché infinite sfumature insite nella sessualità umana.

 

Io non so quanti bisex siano disposti a seguirti su questa strada transgender-Mario Mieli 

anche perchè è stata tracciata da un gay non da un bisex....comunque vediamo!

 

 

 

... ma devo fare CO con mia madre?

 

In generale si dice di farlo a chi merita ( in ottica gay ) quindi se tua madre non lo merita, no.

 

Però diciamo che il problema del bisex è che se la gente ti vede in coppia gay, pensa che tu

sia gay e se ti vede in coppia etero, pensa che tu sia etero...ora questo implica una persona

che sia in coppia ( da single il problema si ridimensiona ) certo se stai con una che ti scarica

a tesi finita, suppongo sia una coppia per modo di dire

Link to comment
Share on other sites

Del resto fu anche piuttosto traumatico ... una sera in discoteca mi misi a urlare "vi odio gay di merda" ... ma c'era la musica a manetta nessuno poteva sentirmi ... tranne lui che ha capito benissimo ... .ma non era una roba omofobica, stavo solo vomitando fuori l'overdose rainbow che mi ero innestato per tutti quei mesi. 

 

MMM ... ora che ci rifletto ... forse successe la stessa cosa quando andai a convivere con la mia ex. In quel caso mi ero innestato alte dosi di eteronormalità e sì ... ok, non ho  mai urlato etero di merda vi odio, però ... ero diventato violento .. non con lei!

 

Il fatto di tirare fuori la rabbia quando "manca l'aria" o si è in una situazione stressante non è poi così anormale.

E' irrispettoso passare alle mani, o gridare insulti...direi che è più pratico prendersela colle cose, o imprecare contro qualcosa di astratto, piuttosto che inveire addosso alle persone. Ma qui c'entra la civiltà, mica il quanto gay o quanto bi o quanto etero sei.

Mi pare che tu disponga di una notevole energia, che non sai bene dove incanalare a causa della "pressione" che subisci da gruppi differenti; probabilmente sei anche un filino troppo reattivo, e non sai come modulare il tuo desiderio di condividere determinate esperienze.

Credo che se riacquisissi un po' di gusto per la forma, se non per la disciplina, un po' ne usciresti (sempre che tu desideri modificare questa situazione) :)

Edited by schopy
Link to comment
Share on other sites

L'intervento di Silverserfer è molto interessante e molto condivisibile... l'idea di accomunarci al mondo transgender non è così peregrina. Non conosco abbastanza questo mondo, in verità, ( ma io sono nella provincia e la vita social lgbt non è così ovvia ), ma nel fluttuare fra i gusti sessuali qualche affinità forse c'è.

 

@Hinzelmann, ieri ho scritto con il cell una lunga risposta che mi si è cancellata, e adesso non ho voglia di farlo.

 

Cerca di capire: non è che si vuole teorizzare che sia meglio "non fare c.o.", io il c.o. l'ho fatto, Silverserfer pure. E' che invece si vuole spiegare come per un bisessuale la questione sia diversa.

Per un gay, fare c.o. arriva alla fine di un percorso di presa di coscienza di se. Si dichiara e si colloca stabilmente e chiaramente in una area sociale, bene e male che sia. Sei gay? ok. Ben collocato e ben dichiarato. I pro e i contro li conosciamo.

Per un bisessuale, forse le prime 2-3 volte che fa c.o. : a se stesso, agli etero, ai gay (3 c.o. di natura differente tra di loro), è una presa di coscienza, ma poi ogni altra volta serve per compensare, per giustificarsi, per chiarire, per rassicurare,

 

e la cosa brutta è che non si vede il c.o. di un bisessuale come "una presa di coscienza" o "un atto di liberazione", ma come una giustificazione, un mettere le mani avanti, un volersi distinguere etc.

 

D'altro canto, parallelamente, proprio perchè dagli altri la cosa è vissuta in un modo, quella cosa prende in parte quel valore. Così, se sei in una comunità gay e NON ti vuoi distinguere, NON ti vuoi isolare, allora NON devi fare c.o. con loro.

Se sei con una donna e NON vuoi tradirla e NON vuoi mettere le mani avanti per il futuro allora NON fai c.o. perchè altrimenti lei ti vedrà come un effimero momento di relazione destinata inevitabilmente a finire.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...