Jump to content

I Gay-Pride


Cosgrove

Siete mai stati a un Pride?  

141 members have voted

  1. 1. Siete mai stati a un Pride?

    • Sì, una sola volta
      35
    • Sì, diverse volte
      63
    • No, mai
      80
    • No, e penso che non andrò mai
      36
    • No, ma quest'anno andrò
      36


Recommended Posts

Sono stato ad un solo gay pride finora e fino ad un certo punto l'ho condiviso. Per me non hanno senso i carri carnevaleschi, non hanno proprio senso perché un prete o un fascista vedendo una cosa simile si convincono di avere ragione a discriminare "clown pervertiti" (come li definirebbero loro), dovrebbe essere una manifestazione sobria dove sì ci si bacia in pubblico e si protesta, non si deve ballare a parer mio, non c'è niente per cui ballare dato che viviamo in uno dei Paesi con il più alto tasso di omofobia sociale nell'Europa occidentale, non c'è proprio niente da ridere né per il quale ci si debba scatenare, nonostante questo la manifestazione al quale andai io mi piacque, c'erano anche famiglie etero con bambini e quello lo trovai interessante perché si resero partecipi raggruppamenti di persone che non c'entravano nulla.

Insomma una manifestazione per i diritti LGBT dovrebbe essere seria, sobria e non discoteche a cielo aperto.

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 1.2k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • Almadel

    114

  • Hinzelmann

    92

  • Hitam

    61

  • Ilromantico

    50

Top Posters In This Topic

Posted Images

AndrejMolov89
No, la critica sensata si fonda su un ragionamento logico e valido a prescindere dall'essere d'accordo o meno con la sostanza. 

Il vostro ragionamento non è sensato nell'ottica di volersi affermare come individui a prescindere dalle discriminazioni, perché volete piegarvi alle discriminazioni per proteggervi dalle stesse. Non è logico, non è sensato.

 Voi siete d'accordo di voler abbattere le discriminazioni? Giusto? Volete vivere normalmente come vi piace, come vi fa sentire meglio? 

 

 Allora criticate i culi all'aria sostenendo che sono "controproducenti" provocatori e volgari. Questi attributi vengono visti negativamente e secondo voi danno adito alla discriminazione. Fate un associazione tra questi attributi e la discriminazione, e affermate in virtù di questa associazione che porsi in questo modo a chi vi discrimina alimenta la discriminazione. Il problema è questo, queste attribuzioni che assumete siano l'origine della discriminazione causata dal pride, ammesso che esista e non è così, possono essere attributi legittimi anche dei vostri comportamenti! Anche baciarsi per strada è "provocatorio", nel senso che urta la sensibilità degli omofobi. Il vostro ragionamento è controproducente, perché state affermando che urtare una determinata sensibilità, giustifica l'omofobia. INVECE non è così, si deve assolutamente condannare le discriminazioni che si fondano sulla SENSIBILITA' degli omofobi. Travestirsi anche se non si è travestiti, diventa una provocazione, una spinta verso il limite per affermare che possono essere VESTITO DA PUTTANA! ma ho diritto di essere visto, considerato e rispettato a prescindere, perché il faatto che sia vestito da TROIA non vi giustifica a discriminarmi e di non darmi diritti. 

 Se vuoi volete affermare che i diritti devono ESSERE RICONOSCIUTI, perché sono nostri per nascita e se voi AFFERMATE che le discriminazioni sono intrinsecamente sbagliate, non potete fare queste critiche al pride, perché voi state implicitamente negando che NON SI DEVE ESSERE DISCRIMINATI a prescindere dal proprio abito, dal proprio modo di essere e dalla sensibilità di chi vuole negarvi il diritto. Quindi, sì, le vostre critiche sono insensate dinnanzi alla logica di un pensiero civile. Sono insensate e se volete negare questa affermazione porca di quella troia smontate questo discorso ed evitate di fare le checche isteriche sfrante, potreste fare male al movimento.

Riquoto, non posso ricontinuare  ascrivere le stessecose, se ritieni che il mio pensiero sia scorretto dimmelo, ma almeno se lo riconosci valido e corretto ammetti che c'è un ché di contradditorio nel tuo ragionamento e ammetti il paradosso di fondo.. 

Link to comment
Share on other sites

@ in realtà non dovrei nepure rispondere a questo tuo messaggio ricolmo di offensività nei miei confronti ma sono abituato a essere cortese e a far valere le mie idee, ragion per cui...

Ho da sempre condotto un stile di vita sobrio e serio, non credo che questi due elementi siano un'esclusiva degli eterosessuali. Tra l'altro ho avuto una discussione su Fb con un membro di Arcigay che, noto con estremo dispiacere, adotta il tuo stesso tono offensivo.

Che sia ben chiaro questo, io sono una persona che rispetta tutti ma non transigo quando ho da far valere i miei diritti. Tu caro Greed puoi comportarti come meglio credi nella tua vita, sia dentro che fuori casa ma io ho il diritto/dovere di cittadino civile di dissentire quando questo tuo stile di vita si affibia ingiustamente alla mia persona. "Omosessualità" non vuol dire denudarsi, frequentare locali a tema, usare terminologie specifiché né altre cose del genere. "Omosessualità" vuol dire "essere attratto dal suo stesso sesso" e quindi non vedo perché erigere un modello generalizzato da dover seguire, pena la derisione e l'esclusione. Ho partecipato anche ad alcuni Pride e lì qualcuno la dignità l'ha persa ( e su questo ho il buon gusto di non soffermarmici ). Non è mia intenzione continuare una discussione in toni accesi né tantomeno offensivi, se ciò accadesse mi limiterò a leggere e a segnalare allo staff qualora se ne presentassero le condizioni. 

Link to comment
Share on other sites

Finché andate ai Gay Pride potete criticarli quanto volete :)

A me interessano i diritti e i diritti si ottengono manifestando in tanti;

odio le critiche sui Gay Pride solo dalle persone che rimangono a casa.

Link to comment
Share on other sites

@@Almadel io vado ai Pride. Ovvio, se fossi un organizzatore lo strutturerei in un altro modo. Non odiare chi però non ci va, i motivi per questa scelta possono essere molti e spesso prescindono dall'omofobia "interna". :)

Link to comment
Share on other sites

Ancora con la sindrome che tutti i gay si devono omologare a tutto e a tutti?l'orientamento sessuale è una condizione innata NON uno stile di vita. Non si nasce gay e con un kit di atteggiamenti e cliché a cui dover per forza sottostare o farceli piacere. Si parla tanto di discriminazione, ma poi è la stessa comunità che discrimina quei gay che non vogliono sottostare a certe assurde regole imposte dalla comunità stessa. Se io trovo una ragazza volgare, un ragazzo etero volgare, non capisco perché debba piacere per forza un gay volgare in nome della solidarietà, ma scherziamo? La volgarità o altre caratteristiche che si ritengono negative non hanno mica orientamento sessuale!!

Link to comment
Share on other sites

@Pix

Non c'è un altro modo per organizzarlo.

L'unica soluzione sarebbe allontanare le persone "non consone" dalla manifestazione,

ma questa cosa violerebbe i loro diritti civili.

Non puoi dire a qualcuno "non voglio che gli etero pensino che io sono come te":

puoi farlo solo se sta commettendo qualche reato.

 

E' chiaro che odio chi non manifesta insieme a me per i nostri diritti.

Come odierei chi non scioperasse quando sciopero io

e poi si godesse l'aumento di stipendio che lo sciopero ha ottenuto.

E' chiaro che però se non ti piace il Pride, puoi anche manifestare in occasioni diverse.

 

Io un po' mi vergogno di non travestirmi durante il Pride,

visto che si celebrano i moti di Stonewall combattuti dai travestiti.

Noi possiamo essere "normali" perché delle "checche" hanno lottato per tre giorni contro la polizia di New York.

Una volta all'anno dovremmo tutti toglierci la giacca e la cravatta, metterci un boa di struzzo e dire "grazie".

Magari noi Italiani non lo capiamo pienamente, perché da noi non c'erano le leggi contro i gay negli anni Sessanta:

facciamo parte di una generazione diversa con una storia diversa, ma senza Stonewall non ci sarebbe stato nemmeno il F.U.O.R.I.

 

Per me il problema è opposto rispetto al tuo.

Io non sempre mi sento all'altezza di quel percorso di liberazione:

non ho abbastanza il culo di fuori e non sono abbastanza travestito

per rendere omaggio alla nostra Storia.

Alla fine vado sempre al Pride in "jeans e in maglietta", ma so

che posso farmi vedere come gay, grazie alla trasgressione degli altri

(che oramai potrebbero essere i nostri nonni :))

Link to comment
Share on other sites

AndrejMolov89

@@Pix Provo a risponderti ora, anche se da molto rincoglionito; ti invito di non saltare il post di Almadel e di masticarlo per bene. 
 Non è una questione di essere offensivi verso di te, ma verso quella che ritengo un idea non tanto sensata e mi pare di averlo ampiamente argomentato il motivo per il quale quell'idea nello specifico la ritengo dannosa. 

 La ritengo dannosa perché si basa su possibili attribuzioni date da uno che discrimina che potenzialmente possono colpire anche me. Baciare il mio ragazzo in piazza Padova può essere visto come un atto provocatorio e volgare. Si lotta per definire un criterio fondamentale: il pregiudizio è sbagliato intrinsecamente, posti come punti di riferimento i principi di una società civile. La provocazione è solo un modo per farsi avanti, opporsi al concetto che ci toglie realmente i diritti: l'idea che essi debbano essere concessi. Io, sinceramente, ritengo abberrante che per avere pari dignità devo comportarmi da bravo bambino, fino quasi ad annullarmi. 
 Per questo ritengo insensate le critiche sui Pride che si basano su queste attribuzioni, le trovo insensate perché le ritengo controproducenti all'ideale comune che abbiamo io, te e ilromantico. Fondare una critica su un concetto che potenzialmente può essere applicato a tutto ciò che è fuori dal comune sentire, anche quello più apparentemente inserito, è di fatto un modo per spararsi nei coglioni. 
 Pregherei di valutare il mio ragionamento, sono sempre disposto di ridiscuterlo, o di ammettere le mie falle, però, non posso sinceramente andare avanti ad analizzare i vostri post, fare le mie argomentazioni ed essere sistematicamente ignorato solo quando non vi offendo, senza intenzione, s'intende. :D 
 Ora date quelle che ritengo le vostre premesse e il nostro terreno comune, te la sentiresti di ristrutturare un pride in funzione al concetto di sobrietà? Dato il fatto che esistono comunque le persone travestite, te la sentiresti di escluderle perché sono più "froce" di te e ti rovinano la parata per avere eguali diritti e eguali dignità?

Link to comment
Share on other sites

@@Almadel nessuno ti proibisce di omaggiare le travestite e i gay di stonewall. Indossa pure piume di struzzo e stai 'cor culo de fori' se senti questo incredibile bisogno di dirgli grazie. Il passato ha pur sempre un'importanza relativa e i tempi cambiano e si evolvono, nessuno si veste o vive come quando i suoi nonni erano adolescenti né un patito di macchine sente l'esigenza di omaggiare Ford mettendosi a guidare una macchina a leva. Ci può essere il ricordo, ma trovo troppo 'poetico' dare il merito delle battaglie gay alla solita solfa dei moti di stonewall, come se dopo effettivamente la vita dei gay fosse migliorata in modo incredibile. Mi dispiace, ma le moderne conquiste sono frutto delle sofferenze e delle battaglie giornaliere di OGNI SINGOLO gay e della benevolezza di certi governi. I gay cosi come gli etero si evolvono e cambiano morale e costumi, fatevene una ragione. Dubito che la generazione di stonewall abbia molto in comune con le nuove generazioni di gay. Io nel "mitico" locale di stonewall ci sono stato e sembrava che stessero ancora negli anni 70, l'ambiente mi ha trasmesso un tale senso di tristezza, decadenza e solitudine che alla 2ª birra sono voluto scappare a gambe levate con buona pace dell"omaggio" e della "riconoscenza".

 

@greed79 stiamo paragonando il diritto di baciarsi a quello di stare con le chiappe di fuori? Noi ci battiamo per eguali diritti con gli etero e mi pare che loro possano baciarsi in pubblico, ma non girano certo con le chiappe di fuori! Inoltre le trans e i travestiti sono i benvenuti, ma non mi pare sia essenziale che siano volgari, lo trovo controproducente per loro stessi visto che sinceramente certe trans e travestiti stanno molto bene da "sobri".

Link to comment
Share on other sites

Anch'io quando sono stato nel "mitico" Colosseo son dovuto scappare a gambe levate. Sembrava di stare ancora nel primo secolo dopo Cristo! Mi ha trasmesso un tale senso di tristezza, solitudine... anzi no, decadenza è la parola giusta.

Non capisco perché non l'abbiano trasformato in un cinema a cielo aperto. L'Italia evolve, non siamo più ai tempi dei Romani.

 

(Senza parlare poi di quegli idioti vestiti da centurioni lì davanti.)

Link to comment
Share on other sites

Loup rispondi con argomentazioni serie e dignitose quanto meno! Nessuno aspira ad essere gladiatore né vuole riutilizzare il colosseo per i barbari scontri del passato. Rimane il ricordo storico, il problema è che la comunità non è un ricordo storico, ma è fatta di persone REALI che vivono in una società MODERNA. Certe sparate le trovo davvero patetiche.

Link to comment
Share on other sites

AndrejMolov89

 

@greed79 stiamo paragonando il diritto di baciarsi a quello di stare con le chiappe di fuori? Noi ci battiamo per eguali diritti con gli etero e mi pare che loro possano baciarsi in pubblico, ma non girano certo con le chiappe di fuori! Inoltre le trans e i travestiti sono i benvenuti, ma non mi pare sia essenziale che siano volgari, lo trovo controproducente per loro stessi visto che sinceramente certe trans e travestiti stanno molto bene da "sobri".

Allora, questo non è un discorso di sostanza. Neppure la tua critica è sulla sostanza, perché nessuno lotta per aver il diritto di essere trasgressivo. Essere volgare, essere trasgressivi è un fatto personale. Fatte queste premesse, il mio discorso verte sull'inusuale incapacità di avanzare queste critiche senza concepire che cozzano con l'idea che la discriminazione è intrinsecamente sbagliata e che i diritti non ci devono essere concessi, ma riconosciuti, perché dati in quanto esseri umani. 

Dato che nessuno manifesta per il diritto di avere le chiappe all'aria, ma è un aspetto solamente provocatorio della parata, e dato che questo aspetto ci sta perché non contraddice lo spirito generale, ovvero quelli che ho espresso più ampiamente nei post precedenti, ritengo che le vostre critiche cozzino con quei principi e ogni volta si basano su vostre impressioni. 

E' una questione di principio, per esempio sinceramente non mi piacciono tantissimo determinati sfoggi, ma non ne faccio una questione prioritaria all'interno del Pride. ^^ Io credo di essermi spiegato sufficientemente. 

Link to comment
Share on other sites

@@Almadel se odi persone che democraticamente decidono di non partecipare ad una manifestazione non sei tanto diverso dagli omofobi. Si può esprimere rammarico per il non capire il senso della protesta ma l'odio, questo no. Ad ogni modo, personalmente credo che omaggiare una lotta di mezzo secolo fa "vestendosi" in modo poco decoroso sia alquanto illogico. Punto primo, quelle persone lottavano per loro stesse, non per il mondo intero. Punto secondo, quel tipo di manifestazione poteva andare bene nell'America degli anni '60: non pecchiamo di globalismo, ogni Paese ha una sua sensibilità, che varia nel tempo. In Italia manifestazioni di questo genere sono solo spunto di derisione e di attacchi, per non parlare della totale inutilità se non quella di generare soldi. Cos'abbiamo mai ottenuto? Cos'hanno mai ottenuto i girotondi politici? La situazione omosessuale italiana è pessima e dovremmo farci vedere arrabbiati, non festanti e discinti. Ci vuole rigore, serietà e dedizione; ci vuole un movimento coeso che si occupi di tutte le questioni omo del Paese. E una manifestazione più sobria è possibile organizzarla, basta solo mettere in chiaro l'abbigliamento adatto. In ogni campo della vita sociale c'è un abbigliamento adatto, non vedo la difficoltà da determinarne uno anche in questo.

@ apprezzo il tono che hai adottato nel tuo post di risposta. Un po' ti ho risposto con quanto detto prima. Per il resto credo che non bisogna infervorarsi con chi non partecipa al Pride o a chi non condivide le stesse idee dato che, almeno nel mio caso, non credo di star riducendo la tua libertà.

Link to comment
Share on other sites

AndrejMolov89

Sono d'accordo che dovrebbe essere molto aggressivo, oltre che ad essere trasgressivo. Mentre sono meno d'accordo sul fatto che debba essere più sobrio, perché cozza, a parer mio con l'essere seri e rigorosi :D

Comunque non ho affermato che tu stai riducendo la mia libertà, ma la struttura del tuo ragionamento potenzialmente può farlo. Non voglio che tu condivida il mio ideale, secondo me, però, il tuo ideale non deve diventare esclusivo per le manifestazioni. 

Sarei per un Pride molto più aggressivo, incisivo e violento sia verbalmente contro la politica italiana, sia nelle trasgressioni, perché effettivamente hai ragione non c'è nulla di cui festeggiare. 
Sono d'accordo anche sul fatto che il movimento debba essere COESO e FORTE, e la forza sta nel non cadere in queste contraddizioni. 

Link to comment
Share on other sites

E se invece di convincere i gay a vestirsi in modo serio contro l'omofobia

e di farsi vedere in "giacca e cravatta" e non "a culo di fuori";

la soluzione non fosse fare esattamente il contrario? :)

 

http://video.repubblica.it/mondo/regno-unito-universitari-nudi-contro-l-omofobia/114416?video

 

 

Ascolta io non dico che gli omo e i bisex debbano mimetizzarsi,

 

dico che andrebbe valorizzata quella omosessualità/bisessualità che si esprime come Maschilità.

 

 

Essere maschi è la cosa più bella dell'universo. Questo è il vero orgoglio. 

Link to comment
Share on other sites

@Haider,

guarda che io ho capito benissimo che a voi infastidisce l'effeminatezza.

Infatti nessuno ha commentato questo video dicendo: "Che schifo!

E' questo il modo serio per combattere l'omofobia?"

 

Il "guaio" è che i Moti di Stonewall li hanno combattuti le Checche

e fare un Gay Pride senza Checche è come festeggiare il Venticinque Aprile senza Partigiani

o il Venti Settembre senza Bersaglieri o il Primo Maggio senza i Sindacati

(Questo a prescindere dal fatto che tu possa essere un nostalgico del Fascismo,

dello Stato Pontificio o della settimana lavorativa di settanta ore.

O delle leggi contro la sodomia in Occidente).

 

La Maschilità Gay la puoi valorizzare in camera da letto;

ma il Ventotto Giugno si festeggia la prima ribellione della Storia

di un gruppo di omosessuali alle leggi omofobe.

Ed è il momento in cui i gay celebrano i loro primi eroi;

che erano delle travestite probabilmente un po' ubriache in un locale.

 

Chiedere che le "checche provocatrici" non partecipino

sarebbe come se gli Atei chiedessero ai Cattolici:

"Non rovinateci la Pasqua con la vostra Via Crucis"

Link to comment
Share on other sites

Appunto, brutto autogol, la Pasqua non si festeggia più come una generazione fa né figurati se ha le stesse modalità di festeggiamento di un tempo. Lo stesso dicasi per le messe (prima obbligatorio andarci e sorbirsele in latino) e mille altre celebrazioni. Inutile poi far sembrare le checche come delle povere vittime, NESSUNO le vuole escludere, si tratta solo di escludere volgarità e toni eccessivamente fuori riga che tolgono credibilità a tutti, soprattutto alle trans e alla stesse checce isteriche. Alla fine noi ce ne potremmo pure fregare, ma sinceramente io non sono così egoista, falso ed ipocrita nel non ammettere che questo modo di manifestare PER COSE SERIE fa più male a loro che a noi.

Edited by Ilromantico
Link to comment
Share on other sites

Eh sì, le messe non si dicono più in latino... Però in compenso in ogni chiesa c'è una raffigurazione enorme di un tizio vestito in modo sconcio e morente (ma nessuno ci pensa ai poveri bambini impressionabili?).

Non contenti, ci sono pure alcuni che te lo vogliono ficcare in tutte le aule scolastiche. XD

 

I tempi sono cambiati, è proprio necessario continuare vedere 'sto tizio mezzo nudo e sanguinante dappertutto per celebrare la sua memoria? Non potrebbero i cristiani avere un po' più di buon gusto?

 

Facciamo così, quando ci saranno meno crocefissi in giro che gente al gay pride, ci potremo sentire in imbarazzo che offendiamo il buon costume.

Link to comment
Share on other sites

@Almadel

 

il mio motto è vivi e lascia vivere gli altri come credono, sempre nel rispetto della legge.

 

non mi fa affatto schifo l'effeminatezza

 

semplicemente dico che esiste tutto un altro mondo: di omosessuali/bisessuali che sono maschi e felici di esserlo.

 

calcio,

formula uno,

macchine

jeans e magliette sobrie,

discussioni politiche ed economiche 

tagli di capelli maschili

profumi maschili

indifferenza al gossip

e nessuna lacrima versata per i dolori di emma marrone :-)  (anzi segreta simpatia per donna Belen Rodriguez!) 

Link to comment
Share on other sites

Vabbè non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, sembra di star a parlare con dei bambini capricciosi che gridano e si lamentano per qualsiasi cosa. Si lotta per i pregiudizi dell'amore omosessuale, tutto il resto(volgarità, pornografia, esibizionismo, essere fuori contesto e fuori dalle righe sempre e comunque)risulta inutile ed accessorio. Se a tizio piace essere 'pornografico' e a caio piace 'fare la primadonna' non sono cose che possono interessare a tutta la comunità. Volerle far apparire come bisogni essenziali risulta egoistico e capriccioso perché alla fine si pensa a sé stessi e a sdoganare certe proprie fissazioni e passioni personali.

Link to comment
Share on other sites

  • 3 months later...

...ma un gay pride con partecipanti tutti in giacca e cravatta?

...non sarebbe una forzatura...i gay sono camaleontici.....ma come mai tendono solo ad estremizzazioni che guarda caso non fanno altro che mettere in rilievo il corpo???

...alla fine anche il gaypride diventa un grande "battuage" itinerante...

Link to comment
Share on other sites

@@4th life io al pride non ci vado con il culo per aria, ci vado vestito come mi vesto tutti i giorni, "nu jeans e na maglietta" ne ci vado per incontrare partners per orge. Come me fanno tanti altri... ma gli ottusi non ci vedono o fanno finta di non vederci evidentemente! La gente vede nel pride quello che vuole vedere... se si sofferma sul 5% della gente nuda o vestita in modo eccentrico non possiamo farci nulla.

Detto questo chi la pensa come te al Pride non ci ha messo ne ci metterà mai piede, che sia una manifestazione in giacca e cravatta, arcobaleno ecc....

Link to comment
Share on other sites

Alla sobria manifestazione davanti al Consolato di Russia

non ho visto nessuno di quelli che si lamentano che il Pride non è sobrio.

Sono stati a casa anche quella volta...

Link to comment
Share on other sites

  • 1 month later...

 

 


Questo topic è il risultato dell'unione di due topic ridondanti. Le prime due pagine e mezza appartengono a un vecchio topic inclusivo di un sondaggio sul "giudizio" da darsi a i Gay-Pride Le manifestazioni del gay pride vengono contestate anche da omosessuali che pensano che certi esibizionismi nuocciano all'affermazione dei nostri diritti più di quanto vi contribuiscano. Voi che ne pensate?

 

E' un tema spinoso quello che viene sollevato.

Condivido l'idea che si debba manifestare per chiedere dei diritti per le persone omosessuali, ho partecipato e partecipo ai pride ma penso che le piattaforme di richiesta dovrebbero essere differenti, l'immagine che le persone LGBT propongono e alle quali si sentono legate nei pride non le considero un problema per le rivendicazioni, anzi credo che ognuna-o di noi debba potersi esprimere come meglio crede e come sente in un dato momento, non nuoce questa cosa, a nessuno a mio modo di vedere.

Link to comment
Share on other sites

Sarebbe stupendo un pride dove tutti sfilano come persone normali, a piedi, tutti assieme con cartelli e gridando slogan... Ma davvero non riesco a sopportare tutte quelle cose da checca tipo carri colorati e tizi vestiti da panico peggio delle ballerine di Rio de Janeiro... Di carnevale c'è n'è già uno e direi che fa abbastanza ridere già per conto suo, non c'è bisogno che ci si mettano pure questi che trovo semplicemente ridicoli. Quello non é farsi accettare o esporre le proprie idee, ma imporle con stupidità ed esibizionismo.

Link to comment
Share on other sites

Non penso che una persona che si veste in una data maniera stia imponendo qualcosa, lo farebbe se costringesse tutte e tutti a vestirsi come lei o lui, può dare fastidio come hai evidenziato Roger (a me non ne danno nessuno ma vale per me appunto) ma non credo che impongano nulla.

Edited by Nemesi
Link to comment
Share on other sites

AndrejMolov89

Sarebbe stupendo un pride dove tutti sfilano come persone normali, a piedi, tutti assieme con cartelli e gridando slogan... Ma davvero non riesco a sopportare tutte quelle cose da checca tipo carri colorati e tizi vestiti da panico peggio delle ballerine di Rio de Janeiro... Di carnevale c'è n'è già uno e direi che fa abbastanza ridere già per conto suo, non c'è bisogno che ci si mettano pure questi che trovo semplicemente ridicoli. Quello non é farsi accettare o esporre le proprie idee, ma imporle con stupidità ed esibizionismo.

Cosa c'è di più stupido, che il conformismo alla normalità?:D

Link to comment
Share on other sites

Inutile lamentarsi della sobrietà dei pride quando poi non si va nemmeno alle manifestazioni sobrie. Solito discorso sentito e risentito fino allo sfinimento.

Link to comment
Share on other sites

Ilromantico

In realtà proprio oggi leggevo una notizia inerente al gaypride della capitale. La cosa interessante non era la notizia in sé, quanto i commenti generici dei lettori sul gaypride. Ho letto parecchi commenti di gente stanca di una manifestazione cosi vanitosa e 'carnevalesca'. Ovviamente molti di questi commenti sono detti da non simpatizzanti dei gay, ma anche alcuni gay o gente pro-gay concordava che comunque al giorno d'oggi andrebbero riviste le modalità di manifestazione. Alla fine la capitale e i cittadini danno l'ok al gaypride SOPRATTUTTO per il grande guadagno economico (non staremo qui a raccontarci frottole), ma come rivendicazione di diritti ed identità alcuni non la trovano una manifestazione intelligente, ma come qualcosa che volendo ci si ritorce pure contro. C'è da dire che lamentele del genere le sento ogni anno di più. Superata forse l'euforia dei primi pride la gente poi comincia a vederne i limiti.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...