August 19, 201610 yr (Una delle mie tante "farfuglierie" del passato) Ti aspetto in un sogno, uno qualsiasi, uno fra i tanti persi fra l'ignoto. Ti aspetto perché le viscere della realtà mi hanno logorato il senso. Anche l’attesa ha il suo crudo fascino: vista da questa prospettiva eterea, effimera dove vivo serenamente e con gioia posso dire un sincero "grazie" alle stelle e un piacevole "ti voglio bene" a chicchessia. Ti aspetto lì, in quel sogno, dove il mio respiro è nato dal tuo e dal mio fiato sussurrerò le tue parole che saranno mie per sempre. Ti aspetto.
August 19, 201610 yr I sogni sono forse l'unico luogo in cui l'attesa prima o poi ha un lieto fine. Della poesia mi hanno colpito soprattutto le "viscere della realtà" e il passaggio in cui dici "il mio respiro è nato dal tuo". Sono, credo, le più sentite, quelle in cui ciò che provi diventa un nervo scoperto, che può anche fare male. Non penso di avertelo già detto: è molto bello il tuo avatar, "Broken Messenger" di begemott. Sospeso tra la speranza di riparare il messaggero e la disperazione di non riuscirci. L'incertezza che il messaggio arrivi o no, un giorno, a destinazione.
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