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Cortesie per Csaba


davydenkovic90

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FreakyFred
32 minutes ago, nowhere said:

Inoltre non trovo neanche carino bollare i gusti altrui come capricci, a meno che non siano pretese allucinanti  che però, ripeto, non ho mai sentito in vita mia sinceramente.

Non hai capito il punto. A definire il "capriccio" non è il modo in cui si sente la persona a riguardo. È il dannato contesto. Per questo ciò che dici dopo 

32 minutes ago, nowhere said:

per te è una scocciatura pensare ai bisogni dell'ospite perché è l'ospite che deve adattarsi a te, a me mette a disagio il pensiero che un ospite possa trovarsi male o sia costretto a far buon viso a cattivo gioco pur trovandosi male.

non c'entra un accidente ed è un fraintendimento, secondo me volontario, di ciò che dico.

Come dicevo prima, e o ripeto: è chiaro che mi preme far contento l'ospite, se no chi cazzo me lo fa fare di farmi il culo ai fornelli per lui/lei? Se io invito solo te, è chiaro che mi informerò dei tuoi gusti. Cazzo, ti farò il tuo piatto preferito! 

Ma il più delle volte non invito solo te. C'è un gruppo. Spesso un gruppo numeroso. E allora, scusami tanto, ma io non posso costringere tutto il santo gruppo ad adeguarsi ai tuoi gusti. E allora mettiamo che tu non mangi né formaggi né pesce né legumi, per dirne tre. D'ora in poi a nessun Capodanno, nessun Natale, nessun compleanno, mi sarà consentito servire pesce e formaggi ai miei ospiti, perché se no non faccio contenta nowhere? Oppure dovrò sporcare il doppio delle stoviglie ogni volta per fare a nowhere il suo menù-bambini? Ti rendi conto che quella che eserciti se fai così è una sottile violenza sull'ospite e sul gruppo?

Ovvio che mi metti a disagio se non mangi niente, vorrei evitarlo; ma non posso neanche accettare che tu condizioni tutti quanti, non è che il tuo disagio può diventare un ricatto per obbligare gli altri a fare come dici tu. Ed è questo un punto che mi preme molto sottolineare: anche il tuo essere a disagio e mostrarlo, proprio per le ragioni che dici tu, diventa un peso sugli altri. E se invece ti accontento e ti faccio la tua cotoletta di pollo,  allora chiunque altro nel gruppo potrà sentirsi legittimato a fare richieste simili, e allora in dodici persone finirà che devo fare sette menù diversi. Ma ti pare una richiesta ragionevole? Non lo è, e infatti, ti assicuro, ti fa passare la voglia di organizzare questo tipo di cose.

Non lo nego,  io ne faccio anche una questione di principio: non è per me ammissibile che le richieste di ciascuno condizionino pesantemente un intero gruppo, per questo anche in gruppi piccoli io su questo punto cedo zero: i menù personalizzati a casa mia non esistono, si fa un menù per tutti, ragionevolmente apprezzabile da tutti, e ciascuno mangia ciò che si sente. Insomma in pieno metodo Csaba, che non a caso è una che parla proprio di educazione, ovvero di come si sta nelle occasioni sociali senza offendere e mettere a disagio.

L'unica cosa che accetto è che si ragioni in termini di "gruppo", appunto. Se abbiamo dodici persone, e cinque di queste vogliono proporre un'idea comune per un menù diverso... Ecco, in questi casi un po' di flessibilità in più ce l'ho, perché comunque stiamo parlando di uno stare insieme e gestire un discorso di gruppo, e perché dodici menù diversi non li faccio, però due diversi posso anche valutarla. Il punto è capire la situazione, ovvero una situazione in cui si è in gruppo, e stare in gruppo non significa che "tutti ottengono tutto quello che vogliono" ma che "si trova una cosa che può andar bene a più gente possibile".

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1 hour ago, FreakyFred said:

E infatti, e qui attenzione perché vado veramente in acque reazionarie e fasciste... anche se non ti fa impazzire quello che ti offrono, dovresti mangiarlo lo stesso.

1 hour ago, FreakyFred said:

Se a te non va bene... dovresti fartelo andar bene lo stesso

Potrei citare altri estratti Freaky e, sebbene io già applichi su di me le regole che tu esigi dagli altri, non posso non notare che questa tua ossessione per le regole ti costringe in una camicia di forza in cui vorresti imbrigliare anche i tuoi ospiti. Hai mai pensato che se dicessi a chi ti invita a cena che non ti piace il formaggio forse vivresti meglio?😊

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FreakyFred
1 minute ago, schopy said:

Hai mai pensato che se dicessi a chi ti invita a cena che non ti piace il formaggio forse vivresti meglio?😊

Spero di non doverti sganciare 45€ di parcella per questa diagnosi 

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1 minute ago, FreakyFred said:

Spero di non doverti sganciare 45€ di parcella per questa diagnosi 

Se mai diventerò psichiatra per meno del doppio non ti apro nemmeno la porta 😂

Però riconoscerai che o scegli di essere assertivo pure tu o impari un po' ad accettare l'assertività altrui...

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FreakyFred

Comunque no, @schopy. Almadel ha po' pestato una merdina pensando che io non sappia cos'è un'idiosincrasia alimentare; le mie sono in effetti così potenti che sono una delle ragioni che mi fanno sospettare l'Asperger. Non mi si è mai presentato il problema di un pasto intero che io non potessi mangiare per via dei formaggi... ma molte volte mi sono trovato sinceramente a disagio, o ho trovato scuse per alzarmi da tavola e allontanarmi semplicemente per avere accanto a me del formaggio stagionato. Mi ripugna, come un cadavere marcescente.

Per essere sereno da questo punto di vista dovrei dire a tutti non solo che non lo mangio io, ma che non dovrebbero mangiarlo nemmeno loro, solo vederlo a tavola mi rovina il pasto. 

Ma io non faccio questo tipo di richieste, perché sono una violenza. Questa cosa è un mio problema e me lo devo gestire io.

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19 minutes ago, FreakyFred said:

Spesso un gruppo numeroso. E allora, scusami tanto, ma io non posso costringere tutto il santo gruppo ad adeguarsi ai tuoi gusti. E allora mettiamo che tu non mangi né formaggi né pesce né legumi, per dirne tre

Condivido. È comprensibile solo allergia ed intolleranza, mentre sui gusti non transigo : nella massa del pasto sicuramente qualcosa di commestibile lo avrai. Il mio ragazzo è molto più accomodante e piega il menu in base al singolo che non ama un tale cibo , e in questo lo "odio" : per me è farsi mettere i piedi in testa. 

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25 minutes ago, Hinzelmann said:

Il problema diciamo è che questo atteggiamento di "padronanza e superiorità" nei confronti del cibo non può essere dato per scontato, sicuramente esiste una tradizione popolare della convivialità che va in senso contrario ( l'abbuffata come modo di far festa, l'abbondanza fra ceti che faticavano a mettere insieme pranzo e cena etc )

Sfortunatamente ho conosciuto diversi anziani che hanno davvero "fatto la fame" da bambini trasformatisi in idrovore da adulti e deceduti poi a causa di complicanze da diabete...

Insomma, la fame è così lontana che ingozzarsi ancora di cibo per saziare le mancanze remote è un'abitudine che dovrebbe essere abolita 😊

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Just now, FreakyFred said:

Ma io non faccio questo tipo di richieste, perché sono una violenza. Questa cosa è un mio problema e me lo devo gestire io.

Ma che esagerazioni, dai!

Anche io non dico che il formaggio in tavola mi fa schifo,

ma non mi faccio tutti questi problemi a dire che non mi piace.

Se avevano pensato a un piatto importante con formaggio

mi assicuro che abbiano previsto un'alternativa.

Non mi piace avere imbarazzi su questa cosa, si trova sempre un modo di accomodare

anche senza temere il giudizio degli altri sui nostri "capricci".

 

(Asperger? Io ho convinto il mio amico master etero che è una cosa cosa che hanno tutti i dom

e da allora quando mi presenta qualcuno del suo gruppo di BDSM la prima cosa su cui ci informiamo

è su quale cibo provochi in lui/lei una repulsione totale :D

Il mio amico non mangia né frutta né verdura - neanche le cipolle nel soffritto - e non viene mai invitato a nessuna cena.)

 

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8 minutes ago, FreakyFred said:

Ma io non faccio questo tipo di richieste, perché sono una violenza. Questa cosa è un mio problema e me lo devo gestire io.

Ma degli amici possono aiutarti a gestire la cosa; mi spiego, non occorre dire che vedere del formaggio per te è paragonabile alla vista di un cadavere marcescente, ma se ti chiedono Hey Freaky, c'è qualcosa che non ti va di mangiare alla cena di stasera? tu puoi rispondere FORMAGGIO senza passare per un cafone...non è detto che quello dell'altra parte sbufferà pensando a quanto sei rompiscatole, anzi magari per farti contento davvero non mette il formaggio in tavola 😊

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Hinzelmann

Nella mia galleria dei personaggi strani, c'è stata anche una lesbica con la fobia della frutta, fobia che raggiungeva  il culmine con le pesche

Lei non lo diceva mai, perchè si vergognava ma secondo me trattandosi in quel caso di evitare centrotavola-fruttiere avrebbe dovuto farlo, insomma affliggersi quando si reca un minimo disturbo anche no

4 minutes ago, schopy said:

è un'abitudine

Un discorso è rimpinzare gli ospiti, altro essere obesi certo le due cose spesso si sommano fra loro, ma come detto è una cultura della convivialità che esiste a prescindere

 

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10 minutes ago, schopy said:

non è detto che quello dell'altra parte sbufferà pensando a quanto sei rompiscatole

Beh anche io mi facevo un sacco di complessi

e per un bel po' non ho accettato inviti a cena da nessuno,

per paura di sembrare "capriccioso e viziato" e deludere chi mi invitava.

 

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FreakyFred
19 minutes ago, Almadel said:

non mi faccio tutti questi problemi a dire che non mi piace.

Neanch'io. Se me lo chiedono. Cosa che non sono tenuti a fare.

Di certo non prendo l'iniziativa io, è una cosa che non si fa.

E anche così, non sarei del tutto a mio agio sepondo che l'intero menú è stato modificato per me, significa che sto dando seccature.

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12 minutes ago, Hinzelmann said:

Nella mia galleria dei personaggi strani, c'è stata anche una lesbica con la fobia della frutta, fobia che raggiungeva  il culmine con le pesche

Anche io conosco un palestrato che ha la fobia delle pesche.

Sono così "spugnose", mi diceva orripilato.

E' lui il primo che mi ha fatto pensare che chi è dominante nel sesso

soffra di qualche forma di fobia verso il cibo.

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2 minutes ago, Almadel said:

Beh anche io mi facevo un sacco di complessi

Ma la tua è già gestibile, non metterai il grana sulla pasta e salterai l'antipasto col formaggio, considerando che in una cena di gruppo almeno 5 antipasti ci saranno. Ci fosse già un vegano, che abbraccia un sacco di No, uno fa prima a non invitare (peggio ancora sarebbe il vegano che si porta gli intrugli da casa). 

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Just now, Ghost77 said:

Ma la tua è già gestibile

(Il formaggio è l'idiosincrasia peggiore, poi c'è TUTTO il resto...)

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4 minutes ago, Almadel said:

Il formaggio è l'idiosincrasia peggiore

"no latte e tutti i latticini" la vince sul formaggio, fidati, è una combo che annulla qualsiasi cucina! 

Per assecondare un ospite così, come pre dessert ho fatto apposta una jelly, una gelatina di quelle inglesi... e lì ha scoperto che odia pure quelle! 

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Hinzelmann

Il problema della lesbica probabilmente era dovuto anche al tipo di fobia, certo poco ingombrante per il disturbo arrecato ma un po' imbarazzante per i sottintesi sessuali per lei

Insomma sapeva che tutto il circolo delle sue conoscenze ( che sapeva che lei era lesbica ) avrebbe speculato sull'associazione seme-frutto-fecondità e non gli andava

al contempo si fece meno problemi a dirlo a me ( ecco che ritorna il discorso del doppio standard )

 

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FreakyFred

Ragazzi, il principio è semplice da applicare, c'è proprio un algoritmo:.

 

Dal punto di vista dell'host:

Non cucinare cose troppo astruse senza avere un'alternativa. Domanda se ci sono esigenze alimentari particolari di salute o religione o simili. Se ti va puoi lasciare spazio anche ad alcune richieste molto specifiche ("non gradisco troppo il pesce" e simili) purché siano roba che è semplice accontentare senza stravolgere il mondo.
E alla fine, fai come ritieni tu perché comunque è un regalo che stai facendo.

Dal punto di vista del guest:

1) Il gusto in questione, è una cosa su cui hai dei margini di manovra? Ovvero, è plausibile che riuscirai comunque a mangiare qualcosa?

Se sì, accetti l'invito senza dire niente, mangi, ringrazi.
Se no:

2) L'ospite ti ha domandato esplicitamente e di sua iniziativa quali siano i tuoi gusti?

Se sì, comunicaglieli; a quel punto è una rogna sua e peggio per lui/lei.
Se no:

3) Hai voglia di andare comunque all'invito? 

Se sì: domanda se puoi portare qualcosa da mangiare anche tu.
Se no: non ci vai.

 

Non è difficile.

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6 minutes ago, Hinzelmann said:

( ecco che ritorna il discorso del doppio standard )

Ad un tratto scopro che sono così poco complicato sul cibo che quasi mi dispiaccio 😄 i ragazzi che ho frequentato non capivano come mai per me non fosse facile dire qual è il mio cibo preferito...in realtà qualsiasi pietanza preparata con troppi ingredienti o troppo "ricca" non incontra il mio gusto, ma così diventa ancora più difficile da spiegare.

7 minutes ago, FreakyFred said:

2) L'ospite ti ha domandato esplicitamente e di sua iniziativa quali siano i tuoi gusti?

Se sì, comunicaglieli; a quel punto è una rogna sua e peggio per lui/lei.

Non è detto che sia una rogna eh 😅

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FreakyFred
1 minute ago, schopy said:

Non è detto che sia una rogna eh 😅

Se i tuoi gusti sono così complicati che in un normale pasto di tre portate non mangi niente, sì: evidentemente è una rogna.

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11 minutes ago, FreakyFred said:

Non è difficile

E infatti messa in questo modo direi che hai riassunto perfettamente la cosa. 

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1 minute ago, nowhere said:

E infatti messa in questo modo direi che hai riassunto perfettamente la cosa. 

Sì, direi che non ci sono particolari obiezioni.

Per quanto all'inizio l'avesse messa in modo più antipatico.

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Io sono stato cresciuto da mia nonna che è una cuoca estremamente abile, addestrata in gioventù in una trattoria di paese. Se le dici che qualcosa fatto da lei non ti piace, lei lo prende come uno sgarbo e una messa in dubbio della sua arte culinaria. Per quanto mi renda conto che questo approccio sia sbagliato, avendo imparato a cucinare da lei questa impostazione me la porto dietro anche io. I miei ospiti non hanno pertanto voce in capitolo, salvo che per esigenze di salute e religione.

Ammetto però di essere un dannato ipocrita, perché sono io il primo ad avere una idiosincrasia alimentare fortissima e "ingiustificabile": mai e poi mai riuscirei a mangiare del polpo. E' una bestia (perché i polpi mi fanno paura anche da vivi, sì) che mi fa un ribrezzo insostenibile, intollerabile. Faccio una fatica assurda a mangiare accanto a qualcuno che ha nel piatto l'insalata di polpo o, peggio ancora, il polpo lesso. Nel caso qualcuno che so essere un mago della cucina di pesce mi invitasse a cena e sapessi che c'è la possibilità di una cena di solo polpo, non mi farei remore a chiedere un'alternativa o a declinare. 

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FreakyFred

Ma è solo buonsenso, eh. 

Che purtroppo non è così scontato, però, anzi. Ho fatto proprio l'esempio sgradevolissimo di quella ragazza che dicevo, che dopo aver piantato grane su grane per il menù e aver condizionato tutti alla fine non ha mangiato niente lo stesso. Una roba che ti strappa i ceffoni dalle mani, non è un comportamento difendibile - e per inciso dimostra che non è un comportamento solo gay... e forse neanche prevalentemente.

8 minutes ago, Bloodstar said:

E' una bestia (perché i polpi mi fanno paura anche da vivi, sì) che mi fa un ribrezzo insostenibile, intollerabile.

YOU'RE DEAD TO ME

No, vabbe', non è che una non possa avere dei gusti. Dubito fortemente che sarai mai invitato ad una "sagra del polpo", ci vorrebbe una sfiga notevole perché ci siano a tavola solo piatti a base di polpo xD

Che peraltro non è facile da cucinare, carne tenace. 

Edited by FreakyFred
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6 minutes ago, Bloodstar said:

Ammetto però di essere un dannato ipocrita, ...

Finalmente la verita' e' uscita. :sarcastic:
 

In futuro verrai torturato col polpo. :frusta:

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Partendo dalla questione iniziale, penso che Csaba abbia buon gusto ma che il livello medio di educazione generale gay o etero sia in picchiata da anni e non credo che sia madame Dalla Zorza che possa in qualche modo risollevare il genere umano da quell'abisso di cafonaggine in cui sta calando. 

Sulla questione cibo, io sono onnivoro e tendenzialmente mangio anche le gambe del tavolo ma non sono amante del pesce cotto... sono un po' come Gollum, se il pesce lo cucini lo rovini. Sono stato educato all'adattabilità ma se mi viene esplicitamente chiesto lo faccio presente. Se vengo invitato ad una cena in cui mi dicono che il menu sarà a base di pesce e noto che gli altri commensali ne sono contenti mai mi sognerei di chiedere un cambio menù o chiederei io un'alternativa al padrone di casa. Mi adatto e qualcosa mangerò sicuramente anche perché sono molto curioso e assaggio tutto anche se so prima che probabilmente non mi piacerà... se poi proprio esco con lo sbrano andrò a procacciarmi del cibo all'insaputa di chi mi ha invitato.

Detto questo, organizzo cene e pranzi (anche abbastanza formali) da più di 10 anni da quando ho avuto una casa mia e sono un amante della cucina... me la cavo discretamente bene al punto che le donne della mia famiglia preferiscono cucini io alle feste comandate soprattutto da quando la nonna fa un po' fatica. Ma io ho sempre vissuto, da buona crocerossina/gay-sha, la cucina come un atto d'amore e di accudimento verso chi invito e la cosa che più mi ferisce è proprio che rifiuti il mio cibo.
Per questo motivo da host condivido sempre prima la mia idea di menù e mi informo sui gusti dei commensali, affidandomi anche un po' alla loro sensibilità se il dirmi o meno se hanno delle idiosincrasie alimentari ma se lo so ne tengo conto sempre e comunque a costo di cambiare il menu o fare 2 o 3 alternative per portata. Se vieni a mangiare da me è escluso categoricamente che tu ti debba accontentare o forzare a mangiare quello che non ti piace. Lo reputo un dovere mio in quanto host e una regola sacra dell'ospitalità quella di mettere a proprio agio il guest pertanto mi sbatto, penso, cerco alternative e poi comunico la versione finale. Preferisco sbattermi 10 giorni per creare il menu adatto, cucinare per 3 e fare più alternative piuttosto che avere a tavola una persona che mi dice "per me no grazie, non mi piace". Sarebbe un dolore e impazzirei sul momento per cercare di porvi rimedio, la cosa mi manderebbe in ansia e manderei in vacca la serata.

Mi basisce il fatto che esistano differenze tra gay e etero anche a tavola... non ho mai ospitato gay a cena, forse un paio di sgunduline confuse, ma non riesco ad afferrare per quale motivo dovrei sentirmi più o meno libero di rompere le scatole sul cibo a seconda dall'orientamento sessuale di chi cucina. Ohibò vorrei sapere se un mio commensale soffre di colon irritabile se ho intenzione di preparare una cena tex-mex o dello zigini a prescindere dal fatto che utilizzi lo utilizzi anche per scopi ludici!  

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3 minutes ago, FreakyFred said:

Dubito fortemente che sarai mai invitato ad una "sagra del polpo", ci vorrebbe una sfiga notevole perché ci siano a tavola solo piatti a base di polpo xD

Dalle mie parti sono molto popolari 😁 noi lo si chiama "folpo". Ecco ho trovato una cosa che non mangio, la trippa. Ma fortunatamente ormai solo i vecchi mangiano la trippa...e nemmeno perché gli piaccia. Ma fa parte di un vecchio machismo alimentare quello di ostentare preferenze per le frattaglie...

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FreakyFred
9 minutes ago, schopy said:

Dalle mie parti sono molto popolari 😁 noi lo si chiama "folpo". Ecco ho trovato una cosa che non mangio, la trippa. Ma fortunatamente ormai solo i vecchi mangiano la trippa...e nemmeno perché gli piaccia. Ma fa parte di un vecchio machismo alimentare quello di ostentare preferenze per le frattaglie...

Io venero la trippa. E venero le frattaglie, in generale. L'unica che non mi fa impazzire sono i granelli... non è che faccian schifo, però non mi entusiasmano.

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