Jump to content

Gli "instagay"


Serpente

Recommended Posts

1 hour ago, FreakyFred said:

Quello che mi sembra non venga colto, qui, è che gli instagay sono solo la punta dell'iceberg della cultura dell'ostentazione. Non sono - solo - loro il problema

Tre annetti fa un mio amico gay criticava la mia fiducia verso instagram, parlando di covo di influencer, di giro di soldi, di vacuità. Insomma vedeva molto forte un lato che non mi appariva. Mi perculava quasi perché usavo le storie, che erano cose per lui da influencer, e uno normale non avrebbe dovuto usarle . 

Ora ha trent'anni e usa instagram, fa stories quando gli gira e non incrocia più il fenomeno di cui parlava .

Che sia quindi anche questione di età e di conseguenti priorità di cose ? 

Dovremmo riflettere sulle parole di coso, che giustamente fa notare come io e @Almadelsiamo fuori dal fenomeno. Si dovrebbe chiudere il topic e riaprire tra qualche anno, chiedendo ai partecipanti ormai cresciuti come vedono la situazione! 

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 1.1k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • SabrinaS

    132

  • Almadel

    98

  • marce84

    94

  • Serpente

    81

Top Posters In This Topic

Posted Images

1 hour ago, FreakyFred said:

Ma no, non è affatto vero, a meno che non intendi proprio l'invidia attiva, coltivata. 

Ma sì, è proprio vero invece. Tu ti depotenzi, e ti riduci ad essere le tue reazioni, se pensi che della tua invidia sia responsabile o corresponsabile un altro. Psicologicamente, te lo dico con ogni amicizia, sei ancora a uno stadio infantile. Solo quando ti sarai riappropriato del fatto che la tua invidia è tua (e sei quindi tu che l’hai in tuo potere) potrai cominciare a depotenziare i rappresentanti della cultura dell’ostentazione. Che si possono benissimo criticare, @Serpentecerto che sì, e fai benissimo a farlo: ma bisognerebbe criticarli non subendone, o subendone al minimo, l’effetto. Se voi ci siete riusciti, perfetto: ne sono felice per voi. Ma se non ci foste ancora riusciti pienamente, tenete conto di quanto dico. Perché, torno a ripeterlo, il problema è depotenziare, smontare, disattivare costoro – altrimenti anche la critica ha poco o molto meno senso. La critica deve essere vittoriosa e attiva.

Link to comment
Share on other sites

17 minutes ago, Isher said:

Solo quando ti sarai riappropriato del fatto che la tua invidia è tua (e sei quindi tu che l’hai in tuo potere) 

Anche volendo seguire questa linea di ragionamento, mi spiace ma non capisco per quale ragione il senso di inadeguatezza sarebbe esogeno mentre l'invidia endogena. 

Link to comment
Share on other sites

1 hour ago, Isher said:

 Il senso di inadeguatezza (che pure sta a te controllare) si può anche considerare in certo modo una reazione subita, di cui una parte di responsabilità ricade sull’altro che te la provoca.

Ma io non ho detto questo: stai traducendo in una lingua che non è la mia. Vedi sopra che cosa ho scritto e vedrai che è solo una parziale concessione quella che ti faccio, nulla di più. 
 

In linea generale, gli altri possono ben essere la causa di determinati effetti che noi subiamo (quando si è bambini questa è la regola). Ma ogni tentativo di reazione presuppone la “convinzione” di potere essere liberi, di rovesciare la situazione, di ripercorrere all’indietro il tracciato del labirinto, e uscirne – magari lasciando il mostro creparvi dentro. 
 

È esattamente la stessa cosa della proudness omosessuale: per respingere la svalutazione e l’omofobia ci si deve mettere nella posizione psicologica ”come se” tutto fosse in nostro potere. Non lo è: ma non importa.

Link to comment
Share on other sites

Isher, laddove non si venga ammessi da qualcuno nella schiera delle persone da frequentare perchè non si risponde a una o più caratteristiche (aspetto fisico, danaro, ecc...), azzerare costoro significa convincersi che è un bene non frequentarli? Perchè credo che freaky&co. pongano anche questo tema.

Link to comment
Share on other sites

On 2/24/2020 at 8:26 PM, Serpente said:

 

Certo che sì, @marce84. Ma questo vale per tutti. Chi ti respinge, chi ti svaluta, chi non ti rispetta – ciao! Adieu! crepa! 

Ti deve venire da dentro, dal cuore, ma anche dalla testa. E se si può aggiungere un sorriso di compatimento, tanto meglio...

@Serpente, non sono saggio (faccio anch’io ancora spesso molti errori) – sono solo in là con gli anni, che è un’altra cosa...

Link to comment
Share on other sites

19 minutes ago, Isher said:

Non lo è: ma non importa.

Ok però non lo è xD

In questo topic ci mettevamo dal lato di chi coi suoi comportamenti di fatto stimola, facilita, quello che vuoi, stati d'animo negativi nel prossimo. 

Link to comment
Share on other sites

L'ho capito. Ma fidati di me se ti dico che meno spazio interiore dai a questa gente, meglio vivrai, e, soprattutto, meglio costruisci te stesso. 

Molti problemi psicologici nascono dal fatto che il nostro lato emotivo amplifica e drammatizza. Sempre. In questi casi, bisogna sdrammatizzare.

Dopo che l’hai fatto, potrai criticare meglio.

Link to comment
Share on other sites

Quanto ha ragione @Isher sul discorso dell'invidia (e mi sembra strano che @FreakyFred non capisca le sue osservazioni).

Prendere atto che esiste gente come gli instagay è un conto, ma non è una conditio sine qua non per preoccuparsene ulteriormente, e volerne soltanto parlare come vuol fare @Serpente con questo thread non significa provare invidia per loro

Ho dovuto purtroppo distanziarmi da gruppi di persone che conoscendo meglio scoprii essere coacervi di invidie reciproche, astio, odio... Non ce la faccio sinceramente. Incapace di essere totalmente menefreghista degli altri, quando entro in certi tipi di ambienti adesso so che devo tenermi ad una certa distanza, pena lo scoppiare nel tentativo - vano - di capire come aggiustare i sentimenti altrui.

Sdrammatizzare forse è possibile solo dopo una fase catartica nel vivere certi sentimenti, però questo avviene perché siamo noi a deciderlo, non certo attraverso persone oppure fattori esterni, che pur sempre vanno calcolati.

Edited by Duma
Link to comment
Share on other sites

davydenkovic90

Si è già parlato di "invidia" nel topic dei modelli di bellezza irraggiungibili, e non mi sembra il tema importante. Quella esiste da sempre e può essere anche sana perché propulsiva. Vedere un ragazzo molto bello o con una bella giacca non deve per forza farci pensare "devo uscire dal labirinto e uccidere il mostro", piuttosto ci può far pensare "ma sai cosa? potrei lavorare di più e comprarmi anche io quella stessa giacca oppure potrei andare a correre tutte le mattine e dimagrire un po' ". Il problema del fenomeno degli instagay esonda da questi sani e misurati ragionamenti.

Esempietto: mettiamo che io sia un 25enne gay che vive in un paesino della Sicilia sperduto, che non ha grandi interessi né vita di relazione più di tanto interessante, e che tra le altre cose non vuole fare coming out neanche col gatto. Non sto bene in questa condizione, mi annoio, sono triste, ecc.. Quali sono le alternative?

1) La più difficile, che prevede il mettersi in gioco, facendo coming out almeno con altri ragazzi gay che in qualche modo riesco a incontrare o con degli amici sinceri che frequento quotidianamente, se proprio con la famiglia ancora non riesco. E poi eventualmente espatriare, ma uno non può espatriare solo per poter scrivere "vive a: San Francisco" sul profilo FB, dovrà pagarsi un affitto e avere un obiettivo per il quale abbia senso che si trovi a San Francisco, altrimenti non può rimanerci. E di certo non si può espatriare senza sforzi. Anche i ragazzi che prendono le borse di studio devono dare tot esami e prendere determinati voti se sono in scuole d'eccellenza, altrimenti vengono espulsi.

2)  Una molto più semplice, che è quella del "clic". Avendo a disposizione smartphone, tablet e pc, posso tranquillamente cliccare e cliccare decine e centinaia di boni, youtuber, kissandmakeup, e comodamente apprendere il loro stile virtuale, per replicarlo a mia volta senza che questo mi costi alcuna fatica o crei il minimo problema da risolvere nella mia vita reale cristallizzata nella stanza accanto, oppure semplicemente per fare da spettatore mentra mangio pop corn.

Torniamo agli instagay e facciamo un momento Mario1944. (purtroppo non mi carica la foto direttamente nel messaggio, mannaggia, volevo fare il perfetto Mario1944 nella sezione boys and girls. Comunque basta cliccare sul link sotto al titolo in grassetto e dovrebbe comparire)

 Ho cercato instagay nella sezione google immagini e mi è uscito questo articolo illuminante. (link: https://www.projectq.us/atlanta/lets_talk_about_the_sexiest_instagay_couple_ever )

"Let's talk about the sexiest instagay couple ever"

Risultato immagini per instagay

Faccio un piccolo riassuntino e una traduzione italiana che illumina ancora di più, sul problema:

<< Nick e Justin. Quando la mattina sei nel letto col cellulare e cerchi un motivo per indugiare ancora un po' sotto le coperte... vedi loro. Sicuramente loro hanno l'un l'altro, ma grazie a Instagram tu puoi avere entrambi. Questa coppia è il modo perfetto di festeggiare il matrimonio egualitario. Sono stati notati anche da Logo per un'intervista che riguardava l'essere adorabili mentre si è accoppiati. 90 mila followers su IG sono d'accordo. Avete trovato una nuova ragione per stare a letto un pochino di più al mattino >>

Il ragazzo immaginario di cui parlavo sopra è, appunto, quello che indugia nel letto un po' di più al mattino, che è comodissimo. Molto più che alzarsi la mattina per andare a correre, ingoiare beveroni di schifezze, polverine orrende in cui ti parte metà stipendio, fare 3 ore di palestra e poi a pranzo un pollo ai ferri condito col limone che mangerai per altre 6 volte oggi (scordati il riso patate e cozze) e poi (boh?) magari trovare il tempo per più tatuaggi (uno di questi due ha un tatuaggio sul petto con scritto "DIO TI PROTEGGA", in italiano). E tutto il tempo libero, le vacanze, le cene, la sera sul divano, pensi continauemente ad hashtag, photoshoppare, metterti nella vasca facendo una posa del genere stando ben attenti che si veda tutto ma che non si veda niente.

Credo che uno che ha due o tre hobby, qualche amico sincero, una tesi di laurea da scrivere, o comunque uno che vuole semplicemente trombare col proprio ragazzo nella vasca da bagno a casa propria, non resisterebbe una settimana a questo ritmo. 

La mia conclusione è che non c'entri l'invidia, ma che sia comodo, semplicemente molto comodo, star lì a guardare gli instagay tramite uno schermo, prenderli come opinion leader e amarli oppure odiarli e criticarli come modelli irraggiungibili (sono due facce della stessa medaglia) rispetto al mettere in discussione se stessi.

Detto questo, dopo aver guardato dei vecchi video di Joan Rivers e scritto questo post, esco a correre perché il 14 ho il primo torneo di tennis di quest'anno, e voglio arrivarci cercando di assomigliare il meno possibile a Fantozzi e arginando i danni delle patatine fritte.

Più avanti c'è Pepsi.

 

Edited by davydenkovic90
Link to comment
Share on other sites

39 minutes ago, davydenkovic90 said:

La mia conclusione è che non c'entri l'invidia, ma che sia comodo, semplicemente molto comodo, star lì a guardare gli instagay tramite uno schermo, prenderli come opinion leader e amarli oppure odiarli e criticarli come modelli irraggiungibili (sono due facce della stessa medaglia) rispetto al mettere in discussione se stessi.

Per me "prendere qualcuno come opinion leader e amarlo" è Ammirazione

e "criticarlo come modello irraggiungibile" è Invidia.

Anche Stephen Hawking era un modello irraggiungibile, ma non basta questo per venire criticati.

Magari tu hai una definizione di invidia diversa dalla mia.

Ovviamente il consiglio è di non ammirare né criticare gente del genere.

Link to comment
Share on other sites

Dove c'è invidia c'è sempre anche ammirazione e viceversa, senza necessariamente dire che sono l'uno il lato inconscio dell'altro

La novità del fenomeno sociale sta nel fatto che da un lato è accessibile e dall'altro posso parteciparvi, nella vecchia società regolata solo sui mass media io ero solo un fruitore passivo, il mio ruolo era assegnato in modo abbastanza fisso, per cui dopo aver sfogliato 50 riviste io ero chiamato a fare una scelta abbastanza secca di maturazione, nella nuova società regolata sui social media tutti possiamo partecipare al sistema ed al fenomeno.

Questo non mi impedisce di sfogliare i profili instagram, come un tempo avrei sfogliato le riviste, però credo che un giovane d'oggi sia attratto dalla possibilità di entrare dentro la rivista possibilità un tempo inimmaginabile.

Quello che deve essere indagato è il cambiamento che propone il passaggio da una società regolata ancora solo o principalmente da mass media, ad una società di social media, in cui in quei luoghi costruisco la mia identità.

Di base, mi ripeto, non si può negare che tutto ciò abbia portato nei paesi più avanzati e tolleranti, ad un aumento della visibilità LGBT ( né ovviamente possiamo dare la colpa ad Instagram se ancora oggi, questo non è possibile in Turchia o in Russia...) dall'altro  dovremmo interrogarci su quale visibilità, se diamo per assodato che una tendenza alle stereotipie ad al conformismo esista.

 

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

davydenkovic90
3 hours ago, Almadel said:

Per me "prendere qualcuno come opinion leader e amarlo" è Ammirazione

e "criticarlo come modello irraggiungibile" è Invidia.

Anche Stephen Hawking era un modello irraggiungibile, ma non basta questo per venire criticati.

Magari tu hai una definizione di invidia diversa dalla mia.

Ovviamente il consiglio è di non ammirare né criticare gente del genere.

Magari ogni tanto provare anche ad andare oltre al significato letterale... Va be'.

Mi riferivo, chiaramente, a quelle critiche che, per esempio, muove Rotwang nei suoi svariati topic sui modelli irraggiungibili. E, nel dire che sono due facce della stessa medaglia, intendo dire che poi, alla fine, chi critica poi è quello che li segue di più.

Nel mondo dei social non conta chi ti ama o chi ti odia, sono entrambi concetti sorpassati, credo. Conta solo chi ti segue. E le persone che ti seguono lo fanno perché conduci uno stile di vita che molti vorrebbero condurre ma non possono o perché fuori dalla loro portata e dal budget delle loro risorse o della voglia che hanno di dedicarsi a determinati obiettivi, o perché tabù e in contraddizione con il loro sistema di valori. Non è divinizzato solo quello ricco e bello che veleggia in paradisi tropicali, ma anche una ragazza obesa e povera che si filma mentre mangia 10 panini uno dietro l'altro in macchina da McDonald's. Anche perché quando la guardi ti senti migliore di lei. Il follower medio di instagram (vale per i gay perché in genere sguazzano di più nel virtuale e fino a tarda età, ma anche per gli etero) rimbalza continuamente tra questi due opposti: Nick e Justin in slippino nella spiaggia australiana e Chiara Dalessandro che ha fatto la spesa porcellosa all'Esselunga.

Parlando in prima persona, non ho mai capito la necessità di instagram e non so a che cosa servano gli hashtag. Ho usato solamente facebook, al 90% per farmici trovare e poter rimorchiare, e al 10% per far parte anche io di un gruppo di conoscenti o colleghi che usano tutti quel mezzo per interagire. Ma poi,  quando ho avuto cellulari abbastanza decenti e potevo tenermi in contatto benissimo con solo whatsapp, facebook mi è diventato un semplice album di foto ricordo e collezione di link più o meno idioti... e una volta fidanzato con uno che i social li usava addirittura meno di me, e diventando anche ormai vecchio per certe cose, ciao, li ho disertati e sto benissimo così.

 

Edited by davydenkovic90
Link to comment
Share on other sites

8 hours ago, Duma said:

mi sembra strano che @FreakyFred non capisca le sue osservazioni

Non è che non le capisca, è che non le trovo troppo in topic. 

Quello che ho scritto io è che la cultura dell'ostentazione, e gli atteggiamenti di ostentazione, sono comportamenti che coltivano e stimolano l'invidia. 

Questo nulla toglie al fatto che una parte delle responsabilità per ciò che proviamo è irriducibilmente nostra, ma dall'altro lato sarebbe opportuno ridurre o evitare comportamenti che stimolano emozioni negative nel prossimo.

Poi personalmente niente scatena la mia invidia di meno che l'esibizione gratuita; come dicevo all'inizio, oltre a scatenare senso di invidia o inadeguatezza nel prossimo, mette in genere in evidenza proprio le tue insicurezze. 

Link to comment
Share on other sites

3 hours ago, FreakyFred said:

Quello che ho scritto io è che la cultura dell'ostentazione, e gli atteggiamenti di ostentazione, sono comportamenti che coltivano e stimolano l'invidia. 

Mi piace questa tua idea contro l'ostentazione della ricchezza e della felicità coniugale gay:

mi sembra un misto tra Corea del Nord e Stato del Vaticano :D

In ogni caso questa è gente che sta su Instagram, quindi devi andare a cercare la loro ostentazione.

E se vai a cercarla tu, come fa a essere ostentazione?

Avrebbe più senso che tu te la prendessi coi ragazzi che nella vita reale sorridono e si tengono per mano

e hanno bei vestiti e belle auto; piuttosto che con quelli che pubblicano le loro foto su un sito.

Perché i giovani ricchi felici e palestrati esistono anche nella vita reale

e c'è il rischio che tu li veda anche per strada o nei locali o ai Pride.

In quel caso sì potresti risentirti per la loro gioia e la loro fortuna e rovesciare casualmente un Martini sulle loro magliette Armani 

(oppure rapirli e chiedere un riscatto alle loro famiglie per finanziare la lotta armata contro il capitalismo e/o la corruzione dell'Occidente);

ma finché se ne stanno nei loro paradisi tropicali e pubblicano solo foto per chi li segue, come può essere "ostentazione"?

Altrimenti è "ostentazione" tutto: non vedo perché due anonimi influencer gay "coltivino e stimolino l'invidia"

mentre non lo facciano altrettanto anche le commedie romantiche con Brad Pitt o i porno con Rocco Siffredi o Ronaldo che fa un gol di testa.

Link to comment
Share on other sites

17 minutes ago, Almadel said:

Mi piace questa tua idea contro l'ostentazione della ricchezza e della felicità coniugale gay:

mi sembra un misto tra Corea del Nord e Stato del Vaticano :D

E perché mai?

Voi liberisti estremisti fate sempre una volontaria confusione tra principi morali, principi legali, e semplice buon costume. Evitare l'ostentazione non è un principio legale da imporre con l'intervento delle forze dell'ordine, e a dire il vero non è neanche un principio morale da imporre col disprezzo universale e l'isolamento. È un principio di etichetta: è meglio evitarlo onde rendere la convivenza più piacevole. Come evitare di scorreggiare a tavola, di prendere il regalo della nonna a Natale e esclamare a pieni polmoni "ma che schifo ce l'avevo già!", e via discorrendo.

Non è che ogni volta che qualcuno ti dice "sarebbe meglio non comportarsi così" vuol dire che ti manda nei gulag se non lo fai. Tu puoi fare tutto quello che vuoi, ma le persone possono anche non approvare tutto quello che fai. Non vedo che c'entri con la Corea del Nord, dove di certo non puoi fare tutto quello che vuoi e se a Kim-Jong Un una certa usanza non sta simpatica il giorno dopo è proibita per legge. 

Fatta piazza pulita dei fraintendimenti in malafede, ribadisco il concetto: il benessere, così come il malessere, sono di per sé stessi faccende personali. Normalmente, non dovrebbero interessare al prossimo. Se vuoi rovesciarla e preferisci parlare del caso opposto, altrettanto sbagliato, ovvero quelli che ammorbano tutto il mondo con la propria depressione, si applica il medesimo discorso: tu puoi star male, ma non a tutto il mondo questa cosa può o deve interessare, e non dovresti sbattere in faccia di continuo che soffri al prossimo. Motivi? Puoi deprimere ed intristire pure loro. E ovviamente loro possono in qualche misura sottrarsi a questo trattamento, sia al livello personale (possono riuscire a non farsi intristire) sia al livello sociale (possono evitarti), ma resta il fatto che tu li stai sottoponendo ad un trattamento sgarbato, a maggior ragione se a un certo punto devono evitarti per difendersene. Ed è ben diverso stare male, essere giù o depressi, dal creare un profilo instagram interamente dedicato alla tua sofferenza in cui ogni giorno posti una foto deprimente o foto dei tagli sulle braccia e un diario dei tentativi di suicidio.

Il fatto che seguire o meno questi soggetti sia una libera scelta è, ancora una volta, una classica giustificazione da liberali old school, che cancella ogni complessità dalle interazioni sociali riducendo tutti gli agenti individuali a una specie di macchine ottimizzatrici dell'esistenza. In realtà esistono i famosi comportamenti di autolesionismo digitale, in cui i soggetti tendono a sviluppare una specie di dipendenza da quegli stimoli che li fanno soffrire. E così avremo depressi che vanno a cercarsi su instagram esattamente quei profili che li fanno deprimere... E li troveranno facilmente, visto che Instagram è costruito proprio di modo che la gente possa costruire un'immagine idealizzata di sé e somministrartela. Questo è il danno che fanno gli Instagay.

E poi personalmente io li trovo degli sfigati insicuri. 

Link to comment
Share on other sites

45 minutes ago, Almadel said:

In quel caso sì potresti risentirti per la loro gioia e la loro fortuna e rovesciare casualmente un Martini sulle loro magliette Armani 

(oppure rapirli e chiedere un riscatto alle loro famiglie per finanziare la lotta armata contro il capitalismo e/o la corruzione dell'Occidente);

ma finché se ne stanno nei loro paradisi tropicali e pubblicano solo foto per chi li segue, come può essere "ostentazione"?

Io credo che chi identifica in tutto questo una forma di "ostentazione" presuma, di fatto, che una sorta di "solidarietà gay" dovrebbe spingere i "fortunati" ad un pudore nei confronti di chi fa vite meno gaie...non saprei come esprimermi altrimenti.

Link to comment
Share on other sites

3 minutes ago, schopy said:

chi identifica in tutto questo una forma di "ostentazione"

ostentazione
/o·sten·ta·zió·ne/
sostantivo femminile
Atteggiamento diretto a sottolineare con affettazione o compiacimento i propri pregi, pensieri, o sentimenti, o, più com., le proprie azioni.
"la carità va fatta senza o."
Esibizione ambiziosa e affettata, sempre ingiustificata e spesso immotivata.
"o. di stupore"

 

Non si identifica come ostentazione, È ostentazione. A meno che non si voglia sostenere che postare su internet le proprie foto abbia altro scopo che farle guardare a più gente possibile.

4 minutes ago, schopy said:

"solidarietà gay"

lol

Personalmente alla solidarietà gay ho smesso di crederci da anni. Io ne faccio un principio generale di buon costume. 

E di certo ci sono anche gli istaetero, per quanto ci è dato sapere. 

Link to comment
Share on other sites

32 minutes ago, FreakyFred said:

Voi liberisti estremisti

Cosa ho appena letto, tu che dici liberista estremista a... qualcun altro? 😍

Link to comment
Share on other sites

1 minute ago, Serpente said:

Cosa ho appena letto, tu che dici liberista estremista a... qualcun altro? 😍

Io sono liberale, ma non posso competere con Almadel da questo punto di vista. Alzo le mani.

Link to comment
Share on other sites

Just now, FreakyFred said:

Io sono liberale, ma non posso competere con Almadel da questo punto di vista. Alzo le mani.

Ma lui si definisce "comunista".

Link to comment
Share on other sites

21 minutes ago, FreakyFred said:

Non si identifica come ostentazione, È ostentazione. A meno che non si voglia sostenere che postare su internet le proprie foto abbia altro scopo che farle guardare a più gente possibile.

Io direi che è spettacolarizzazione, certo di base c'è anche una sorta di bisogno infantile di mostrare gli obiettivi raggiunti ma laddove l'ostentazione è sempre esistita ciò che non esisteva in precedenza era questa comunicazione attraverso rappresentazioni spettacolari continue  ed anche questa esposizione totale al giudizio degli altri.

 

Link to comment
Share on other sites

1 hour ago, FreakyFred said:

Il fatto che seguire o meno questi soggetti sia una libera scelta è, ancora una volta, una classica giustificazione da liberali old school, che cancella ogni complessità dalle interazioni sociali riducendo tutti gli agenti individuali a una specie di macchine ottimizzatrici dell'esistenza. In realtà esistono i famosi comportamenti di autolesionismo digitale, in cui i soggetti tendono a sviluppare una specie di dipendenza da quegli stimoli che li fanno soffrire. E così avremo depressi che vanno a cercarsi su instagram esattamente quei profili che li fanno deprimere... E li troveranno facilmente, visto che Instagram è costruito proprio di modo che la gente possa costruire un'immagine idealizzata di sé e somministrartela. Questo è il danno che fanno gli Instagay.

Non commento la cosa sui principi morali e legali, che sono riferiti da una battuta di due righe sottolineata da uno smile. 🙂

Io proprio non capisco in cosa questi instagay siano peggiori di... letteralmente tutto.

Praticamente qualunque palestrato fidanzato in piscina manca di buongusto

perché fa sentire inadeguati i ragazzi magri, single o sovrappeso.

E fa sentire così anche chi non soffre di "autolesionismo digitale", ma praticamente chiunque vada a nuotare in estate.

Anzi più agisce con naturalezza ed evita di farsi selfie, tanto più appare sicuro di sé e diviene oggetto di maggiore invidia.

 

Per me la vera novità di questi anni non sono le foto ai vip bellissimi - che sono sempre esistite -

quanto la categoria degli hater ovvero persone con un'ossessione negativa per la fortuna altrui.

Quando ero ragazzo però le persone dipendenti dagli amorazzi dei divi belli e ricchi,

che li seguivano su Novella2000 o su Cioè erano considerate delle "sciocchine superficiali"

e non certo le vittime di una società dell'immagine che propone modelli irraggiungibili.

 

Ovvio che anche negli anni Novanta c'erano gli hater dei Take That e della Spice Girls

verso i quali c'erano forme di ammirazione isterica di massa incredibile,

ma più che altro perché non si poteva in alcun modo evitare di sorbirseli su MTv o VideoMusic.

Link to comment
Share on other sites

2 minutes ago, Almadel said:

Praticamente qualunque palestrato fidanzato in piscina manca di buongusto

Mi metti uno smile anche qui? Perché stai evidentemente scherzando se pensi che andare in piscina e postare su internet le foto di quando vai in piscina (magari senza manco esserci davvero andato) siano cose anche solo lontanamente paragonabili. 

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...