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Gli "instagay"


Serpente

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Ritengo di essere molto attento alla sensibilità di chi mi sta vicino (lo dico anche perchè mi è stata riconosciuta una certa "delicatezza" in tal senso)

Non mi interessa sbattere in faccia prepotentemente alcunchè a nessuno, per principio; tantomeno lo farei intenzionalmente per suscitare reazioni di invidia o depressione in altre persone, casomai,  potrei arrivare al punto di omettere una realtà, qualora temessi che questa potesse "urtante" l'altrui sentire in un determinato contesto

Ma mi pare che qui si stesse parlando di altro, ovvero: chi rappresenta se stesso in modo vincente è responsabile della conseguente sensazione di inaduegatezza che può provocare in altri?

In effetti non ho molti successi da esibire, ma ovviamente non è questo il punto 🙂

23 minutes ago, castello said:

bah

quindi ti comporti così con i tuoi amici, che attraversano un periodo  di difficoltà,

economiche sentimentali o di salute che siano….

gli sbatti - prepotentemente - in faccia i tuoi successi, la dove essi stanno fallendo….

 

  Spero, per loro, che tu non abbia molti successi…  :D 

 

Edited by prefy
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1 minute ago, prefy said:

Ritengo di essere molto attento alla sensibilità di chi mi sta vicino (lo dico anche perchè mi è stata riconosciuta una certa "delicatezza" in tal senso)

Non mi interessa sbattere in faccia prepotentemente alcunchè a nessuno, per principio; tantomeno lo farei intenzionalmente per suscitare reazioni di invidia o depressione in altre persone, casomai,  potrei arrivare al punto di omettere una realtà, qualora temessi che questa potesse "urtante" l'altrui sentire in un determinato contesto

Ma mi pare che qui si stesse parlando di altro, ovvero: chi rappresenta se stesso in modo vincente è responsabile della conseguente reazione di inaduegatezza che può provocare in altri?

In effetti non ho molti successi da esibire, ma ovviamente non è questo il punto 🙂

ehhh

tu perché non lo fai?

azzardo?  Perché ti fai degli scrupoli sui sentimenti ed emozioni che potresti suscitare sull'altro? 

aggiungiamo che l'altro sia in un periodo di "difficoltà"...

aggiungiamo magari che gli racconti pure balle...

aggiungiamo che gli racconti balle pure quotidianamente…

 

  :D    MI sembra che ti contradica    :D 

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Ma non può essere che il tardo adolescente, della provincia, che non ha fatto coming out, che si sente solo e non ha autostima, guardi gli instagay e si senta rincuorato, senta che una vita diversa sia possibile, che un mondo diverso da quello piccolino in cui sta sia possibile?

Deve davvero per forza coltivare un’invidia piena di livore che gli distrugge il fegato?

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Just now, Krad77 said:

Ma non può essere che il tardo adolescente, della provincia, che non ha fatto coming out, che si sente solo e non ha autostima, guardi gli instagay e si senta rincuorato, senta che una vita diversa sia possibile, che un mondo diverso da quello piccolino in cui sta sia possibile?

Come l'operaio nepalese vede l'account Instagram di Jenna Jameson e pensa che un'altra vita sia possibile, ottima riflessione, bravo Krad, mi sorprendi sempre.

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11 hours ago, prefy said:

è nel suo diritto farlo

Mai visto Il Mercante di Venezia?

Nella parte, bellissima, del processo, il cattivo, Shylock, brandisce come un'arma il diritto, che contrattualmente gli è dovuto, di esigere la vita di Antonio. Più volte i presenti, e lo stesso avvocato che difende Antonio, lo scongiurano di avere pietà; gli fanno presente che in realtà, a rigore di diritto, l'intera razza umana sarebbe dannata, ed è solo la misericordia di Dio che la salva, non certo il diritto. 

Shylock, imperterrito, insiste sul suo diritto di esigere la vita di Antonio. E lì arriva il twist: l'avvocato che lo implorava di avere pietà non lo faceva per salvare Antonio, ma per salvare lui stesso: difatti, una volta che Shylock si è rifiutato di scendere a più miti consigli, lo ricambia con la sua moneta e procede ad un'applicazione del diritto stringentissima che lo porterebbe non solo a non poter esigere nessuna vita, ma a perdere la propria. Alla fine, Shylock deve affidarsi alla pietà del doge, perché in punta di diritto dovrebbe essere giustiziato egli stesso.

 

Uno ha diritto di sbattere in faccia agli altri una (parvenza di) vita perfetta, pur consapevole che ciò può causare inadeguatezza, disagio, perfino aggravare stati depressivi?

Indubbiamente ne ha diritto. In punta di diritto, non si apre neanche la discussione se possa o meno. Ma in ragione di piètas, o anche semplicemente di educazione, di cura e di sensibilità verso il prossimo, non dovrebbe farlo.

È spesso comodo, troppo comodo, fare come fa Shylock e chiamare in causa il diritto: io esigo ciò che mi spetta da contratto, anche se può fare del male, perché è mio diritto. Tuttavia, molto spesso, spessissimo, poi ci troviamo noi a non avere diritto a un bel niente, e a dover invece sperare che il prossimo, più che giusto, sia misericordioso. 

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Saramandasama
3 minutes ago, FreakyFred said:

Mai visto Il Mercante di Venezia?

Nella parte, bellissima, del processo, il cattivo, Shylock, brandisce come un'arma il diritto, che contrattualmente gli è dovuto, di esigere la vita di Antonio. Più volte i presenti, e lo stesso avvocato che difende Antonio, lo scongiurano di avere pietà; gli fanno presente che in realtà, a rigore di diritto, l'intera razza umana sarebbe dannata, ed è solo la misericordia di Dio che la salva, non certo il diritto. 

Shylock, imperterrito, insiste sul suo diritto di esigere la vita di Antonio. E lì arriva il twist: l'avvocato che lo implorava di avere pietà non lo faceva per salvare Antonio, ma per salvare lui stesso: difatti, una volta che Shylock si è rifiutato di scendere a più miti consigli, lo ricambia con la sua moneta e procede ad un'applicazione del diritto stringentissima che lo porterebbe non solo a non poter esigere nessuna vita, ma a perdere la propria. Alla fine, Shylock deve affidarsi alla pietà del doge, perché in punta di diritto dovrebbe essere giustiziato egli stesso.

 

Uno ha diritto di sbattere in faccia agli altri una (parvenza di) vita perfetta, pur consapevole che ciò può causare inadeguatezza, disagio, perfino aggravare stati depressivi?

Indubbiamente ne ha diritto. In punta di diritto, non si apre neanche la discussione se possa o meno. Ma in ragione di piètas, o anche semplicemente di educazione, di cura e di sensibilità verso il prossimo, non dovrebbe farlo.

È spesso comodo, troppo comodo, fare come fa Shylock e chiamare in causa il diritto: io esigo ciò che mi spetta da contratto, anche se può fare del male, perché è mio diritto. Tuttavia, molto spesso, spessissimo, poi ci troviamo noi a non avere diritto a un bel niente, e a dover invece sperare che il prossimo, più che giusto, sia misericordioso. 

Sei molto saggio! Mi ricordi vagamente madame..

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34 minutes ago, castello said:

ehhh

tu perché non lo fai?

azzardo?  Perché ti fai degli scrupoli sui sentimenti ed emozioni che potresti suscitare sull'altro? 

aggiungiamo che l'altro sia in un periodo di "difficoltà"...

aggiungiamo magari che gli racconti pure balle...

aggiungiamo che gli racconti balle pure quotidianamente…

 

  :D    MI sembra che ti contradica    :D 

Ame non sembra affatto di contraddirmi

usciamo un attimo dal contesto soggettivo

L' essenziale è capire di cosa stiamo parlando, ripeto, la questione mi pare abbastanza semplice, potrei esemplificarla così:

Un tizio, attraverso i social, mostra, a chi decide di seguirlo, il suo stile di vita bello, sontuoso, sfavillante ecc, alcuni dei suoi followers (di cui egli verosimilmente ignorerà l'esistenza) iniziano a rosicare perchè non possono avere quelle stesse sue cose che bramerebbero, e cio provoca loro malessere;  quale colpa può essere imputata all' influencer di turno? Di aver mostrato cio che è? Doveva nascondersi? Dipingersi come il più sfigato del mondo?

Oltretutto non avrebbe senso, visto che 'sta gente viene seguita proprio perchè ostenta certi atteggiamenti divistici

ma poi queste sono dinamiche sociali sempre esistite nella storia, cambiano i mezzi ma non si inventa niente di nuovo

Piuttosto interroghiamoci sulla domanda che produce questa offerta !

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6 minutes ago, FreakyFred said:

Mai visto Il Mercante di Venezia?

Nella parte, bellissima, del processo, il cattivo, Shylock, brandisce come un'arma il diritto, che contrattualmente gli è dovuto, di esigere la vita di Antonio. Più volte i presenti, e lo stesso avvocato che difende Antonio, lo scongiurano di avere pietà; gli fanno presente che in realtà, a rigore di diritto, l'intera razza umana sarebbe dannata, ed è solo la misericordia di Dio che la salva, non certo il diritto. 

Shylock, imperterrito, insiste sul suo diritto di esigere la vita di Antonio. E lì arriva il twist: l'avvocato che lo implorava di avere pietà non lo faceva per salvare Antonio, ma per salvare lui stesso: difatti, una volta che Shylock si è rifiutato di scendere a più miti consigli, lo ricambia con la sua moneta e procede ad un'applicazione del diritto stringentissima che lo porterebbe non solo a non poter esigere nessuna vita, ma a perdere la propria. Alla fine, Shylock deve affidarsi alla pietà del doge, perché in punta di diritto dovrebbe essere giustiziato egli stesso.

 

Uno ha diritto di sbattere in faccia agli altri una (parvenza di) vita perfetta, pur consapevole che ciò può causare inadeguatezza, disagio, perfino aggravare stati depressivi?

Indubbiamente ne ha diritto. In punta di diritto, non si apre neanche la discussione se possa o meno. Ma in ragione di piètas, o anche semplicemente di educazione, di cura e di sensibilità verso il prossimo, non dovrebbe farlo.

È spesso comodo, troppo comodo, fare come fa Shylock e chiamare in causa il diritto: io esigo ciò che mi spetta da contratto, anche se può fare del male, perché è mio diritto. Tuttavia, molto spesso, spessissimo, poi ci troviamo noi a non avere diritto a un bel niente, e a dover invece sperare che il prossimo, più che giusto, sia misericordioso. 

Bellissimo!

E poi.. Il mercante di Venezia!  Una delle opere del Bardo che preferisco! 

 

   Però non ti allargare troppo con le conclusioni,

io parlavo di falsità e di ostentazione 

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1 minute ago, castello said:

Però non ti allargare troppo con le conclusioni,

io parlavo di falsità e di ostentazione 

Be', è che io a volte faccio anche sei discorsi che non riguardano il diritto o la morale, ma solo la cortesia e l'educazione. 

Ci sono molte cose che sicuramente hai diritto di fare, e che tuttavia non è certo carino fare. Ho senz'altro diritto di non lavarmi, per dire, ma non è bello che io obblighi chi mi sta vicino a tapparsi il naso. 

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Just now, prefy said:

Ame non sembra affatto di contraddirmi

usciamo un attimo dal contesto soggettivo

L' essenziale è capire di cosa stiamo parlando, ripeto, la questione mi pare abbastanza semplice, potrei esemplificarla così:

Un tizio, attraverso i social, mostra, a chi decide di seguirlo, il suo stile di vita bello, sontuoso, sfavillante ecc, alcuni dei suoi followers (di cui egli verosimilmente ignorerà l'esistenza) iniziano a rosicare perchè non possono avere quelle stesse sue cose che bramerebbero, e cio provoca loro malessere;  quale colpa può essere imputata all' influencer di turno? Di aver mostrato cio che è? Doveva nascondersi? Dipingersi come il più sfigato del mondo?

Oltretutto non avrebbe senso, visto che 'sta gente viene seguita proprio perchè ostenta certi atteggiamenti divistici

ma poi queste sono dinamiche sociali sempre esistite nella storia, cambiano i mezzi ma non si inventa niente di nuovo

Piuttosto interroghiamoci sulla domanda che produce questa offerta !

come sopra,

io parlavo di individui che ostentano e di false rappresentazioni

e rapportato magari a persone in difficoltà

Non è che mi debba vergognarmi dei miei meritati e veritieri successi, magari è un fatto di buon gusto mostrarli con eleganza e nei momenti e luoghi opportuni

1 minute ago, FreakyFred said:

Be', è che io a volte faccio anche sei discorsi che non riguardano il diritto o la morale, ma solo la cortesia e l'educazione. 

Ci sono molte cose che sicuramente hai diritto di fare, e che tuttavia non è certo carino fare. Ho senz'altro diritto di non lavarmi, per dire, ma non è bello che io obblighi chi mi sta vicino a tapparsi il naso. 

perfettamente d'accordo.

basta che non lo intendi ( ma in questo tuo post non sembra) nel senso di quelle vecchie nostre polemiche...

non dico altro!  :D 

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28 minutes ago, FreakyFred said:

Uno ha diritto di sbattere in faccia agli altri una (parvenza di) vita perfetta, pur consapevole che ciò può causare inadeguatezza, disagio, perfino aggravare stati depressivi?

Indubbiamente ne ha diritto. In punta di diritto, non si apre neanche la discussione se possa o meno. Ma in ragione di piètas, o anche semplicemente di educazione, di cura e di sensibilità verso il prossimo, non dovrebbe farlo.

Perciò chiudiamo i social perché ogni faccia sorridente potrebbe indisporre un depresso?😅

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comunque direi che -rappresentazione di se -falsa rappresentazione di se -ostentazione, rappresentatno tre modalità comportamentali che, in quanto diverse e distinte, meriterebbero di essere trattate con differenti metri di giudizio, anche se tavolta possono intersecarsi

Edited by prefy
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3 minutes ago, schopy said:

Perciò chiudiamo i social perché ogni faccia sorridente potrebbe indisporre un depresso?😅

No, perché quello equivarrebbe ad un'applicazione forzosa, dunque una legge, mentre qui stiamo parlando di opportunità e di cortesia.

Edited by FreakyFred
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38 minutes ago, FreakyFred said:

Uno ha diritto di sbattere in faccia agli altri una (parvenza di) vita perfetta, pur consapevole che ciò può causare inadeguatezza, disagio, perfino aggravare stati depressivi?

Indubbiamente ne ha diritto. In punta di diritto, non si apre neanche la discussione se possa o meno. Ma in ragione di piètas, o anche semplicemente di educazione, di cura e di sensibilità verso il prossimo, non dovrebbe farlo.

Tutto sta nel chiarisrsi su chi sarebbero i soggetti chiamati ad attuare tali comportamenti compassionevoli ed in quale contesto, da quello che ho capito non mi pare siano applicabili al fenomeno degli instagay di cui fino a pochi gorni fa ignoravo l'esistenza

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14 minutes ago, schopy said:

Perciò chiudiamo i social perché ogni faccia sorridente potrebbe indisporre un depresso?😅

no Schopy,

anche perché il tuo bel faccino sorridente, regala forza e vigore anche a chi è già triste del suo, per pura empatia

 

mentre, però, scotellare una finta felicità della vita coniugale a chi non riesce a crearsi una relazione affettiva….

 

18 minutes ago, prefy said:

comunque direi che -rappresentazione di se -falsa rappresentazione di se -ostentazione, rappresentatno tre modalità comportamentali che, in quanto diverse e distinte, meriterebbero di essere trattate con differenti metri di giudizio, anche se tavolta possono intersecarsi

questo ti dicevo.

Tu sei entrato in miei riflessioni che avevano un approccio diverso

Per questo lamentavo una apparente contraddittorietà delle tue considerazioni

Sono perfettamente d'accordo che il giudizio cambi a seconda delle diverse situazioni  ( e vale anche per Schopy)

( e questo ho voluto anche sottolineare con FF, memore di passati discorsi e contrasti)

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8 hours ago, FreakyFred said:

No, perché quello equivarrebbe ad un'applicazione forzosa, dunque una legge, mentre qui stiamo parlando di opportunità e di cortesia.

Io però circoscriverei un po' la cosa. Ad esempio, se sono un tuo ex con cui la cosa è finita da poco e per qualche motivo ci troviamo a passare una serata insieme apprezzo se tu non ti accoppi con un altro sotto al mio sguardo, ed io cercherò di usare la stessa gentilezza.

Ma sui social ciascuno faccia quel che crede, eccheccavolo 😅

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9 hours ago, schopy said:

Perciò chiudiamo i social perché ogni faccia sorridente potrebbe indisporre un depresso?😅

@FreakyFred non vuole imporre il burqa dice solo che è moralmente sbagliato non portarlo.

E' un Musulmano moderato, rispettoso delle leggi dell'Occidente, ma anche dei precetti del Corano. 🙂

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davydenkovic90
11 hours ago, castello said:

NO?!

e allora perché non trovo da nessuna parte nel forum, il tuo cognome????

e allora perché non trovo da nessuna parte che professione fai? 

pensa, del tuo ragazzo, vecchio utente del forum, non so neanche il nome, solo il suo nick

 

Pensa che c'è chi dice che ne parlo troppo. Comunque non hai colto il senso della mia osservazione. Se uno viene su un forum e fa determinate affermazioni  pubblica articoli e spera di essere preso sul serio, che almeno dica per quale testata scrive, se non vuole firmarsi. Posso comprendere il problema del mancato coming out e anche l'omofobia interiorizzata che porta certa gente a pensare che tutto il loro paesino e tutti i loro parenti si colleghino su gayforum e scoprano che sono gay, ma che almeno abbiano la decenza di non pubblicare clickbait sul coronavirus per autocompiacimento e sentirsi poi tanto superiori agli altri utenti (tra cui un moderatore) che fanno notare che le affermazioni mediche non corredate da "secondo me" e non basate su fonti, vanno evitate, perché chiunque può leggere e crederci. Che è il problema stesso dell'emergenza coronavirus: le casalinghe bombardate da mattina a sera da bollettini di stragi del primo improvvisato giornalista che passa di lì e barbare d'urso. Ancora peggio quelli che si nascondono dietro una presunta privacy per sentirsi ancor più liberi di trollare (per loro stessa ammissione) e scaricare tutta la frustrazione e l'ansia accumulata dall'astinenza da tabacco.

@Almadel il ventenne gay isolato del paesino non invidia il trentenne ricco, appunto perché non si tratta di invidia. Il trentenne lo vede come un vecchio decrepito ormai alla frutta nella vita. Il ventenne gay isolato "vede" i suoi coetanei gay che vivono tutti a Milano, hanno tutti l'addominale scolpito di default perché sono nel corpo di ballo della Scala, oppure studiano ingegneria e hanno l'appartamento in pieno centro aggratis perché la mamma fa il medico e il papà il notaio. Appartamento dove ogni sera può portare un bono diverso e farselo indisturbatamente, senza nemmeno il problema di fare CO con la famiglia. E chi guarda a questi qui, spento il pc o cellulare, vive una totale assenza di un contrappeso reale (una qualche frequentazione con altri gay, o etero con cui si sia fatto CO) e soprattutto impossibilità di crearlo. Instagram è questo, moltiplicato per 800.000, a ogni ora del giorno e della notte, e le app gay, e conseguentemente le relazioni tra ragazzi gay, ne subiscono un'nfluenza nefasta. Non è "invidia", è un fenomeno che tu probabilmente non comprendi in prima persona perché non lo vivi  ma che puoi benissimo osservare, senza fare nomi, anche in alcuni forumisti che passano le giornate attaccati ai social alla ricerca di certi profili e che poi hanno imparato loro stessi a trovare un'occupazione in quel circo barnum

Mi ritengo fortunato,  anche per questioni anagrafiche, oltre che per gli incontri che ho fatto, di non aver dovuto adeguarmi a certe dinamiche ma sospetto che i ragazzi più piccoli di me trovino sempre più difficoltà nel dribblarle o nell'uscirne indenni. Tutto qui.

Edited by davydenkovic90
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24 minutes ago, davydenkovic90 said:

Mi ritengo fortunato,  anche per questioni anagrafiche, oltre che per gli incontri che ho fatto, di non aver dovuto adeguarmi a certe dinamiche ma sospetto che i ragazzi più piccoli di me trovino sempre più difficoltà nel dribblarle o nell'uscirne indenni. Tutto qui.

Io invece sospetto che tu stia proiettando su dei ventenni un'ansia più tipica dei tuoi coetanei.

A vent'anni se davvero ti piace l'idea di scoparti un bono a sera, Grindr te lo scarichi e succhi in auto;

non ti struggi pensando a chi ha un appartamento a Milano per farlo.

Non riesco bene a figurarmi la psicologia di questo ventenne di cui parli:

così ingenuo da conoscere il mondo gay solo attraverso instagram

e al tempo stesso così sgamato da invidiare un appartamento in cui farci le orgie.

Come ho detto vorrei sentire una testimonianza di prima o seconda mano sulla faccenda.

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11 hours ago, prefy said:

Piuttosto interroghiamoci sulla domanda che produce questa offerta !

Rischia di essere la classica questione sull'uovo e la gallina

E' chiaro che se non mi interessano i bear posso offrire una immagine che intercetta la domanda di un altra tipologia di estetica, ma una occhiata alla perfezione formale delle foto di @Freakyfred ( per dire ) la darò ugualmente, insomma il perseguimento di un certo standard qualitativo per ottenere accettazione/ammirazione, quello vale in modo trasversale.

Anche nel caso in cui si crei una instacouple, che semmai tende a configurarsi più secondo uno stile disney, abbiamo una sostanziale desessualizzazione del profilo congiunto ( intendiamoci i due fighi in coppia rimangono belli ) che diventa meno seduttivo, ma la perfezione dell'immagine rimane ( e semmai si accentua la natura commerciale e brandizzata dell'account )

Certo nessuno di questi fenomeni è singolarmente preso una tragedia ad esempio qui parlano espessamente di glossed over version

Although their Instagram has toned down the shirtless photos, the account still generates anywhere from 15,000 to 30,000 likes per post. The growing appreciation make the couple worry about how their Instagram presence could affect others' self-esteem.

"Now [our Instagram] plays into this 1990s, Disney-movie feel," says Moore. "With Instagram, there's already this disconnect between reality. We're not necessarily trying to capitalize on our relationship, but we're already showing a glossed over version of it."

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26 minutes ago, Hinzelmann said:

Certo nessuno di questi fenomeni è singolarmente preso una tragedia ad esempio qui parlano espessamente di glossed over 

Ehm sì, ma è ingenuo chi ci abbocca non "malevolo" chi ci sguazza😅

Io per qualche tempo ho avuto davvero l'appartamento aggratis che secondo davy costituirebbe il desiderio agognato dei giovani gay...eppure non credo di aver avuto più esperienze sessuali di chi si arrangiava in auto, né sono mai stato invidiato.

L'unico breve periodo in cui ho scoperto con una certa sorpresa di essere ritenuto cool risale a quando facevo le manifestazioni all'università e frequentavo qualche festa...ma non facevo niente di speciale, eppure a qualcuno di più piccolo sembravo, tra molte virgolette, "fico". È un gioco, molto dipende dalle altrui proiezioni.

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Che adesso esistano modelli gay positivi facilmente accessibili a tutti è certamente buona cosa, spererei che oggi, un adolescente, a differenza dei tempi bui in cui aveva la percezione che l'unica soluzione per potersi vivere come gay, agognando una parvenza di accettazione sociale, fosse incasellarsi negli angusti ruoli dell'artista estroso o, in seconda battuta, del parrucchiere per signora, sia un tantino svincolato dall'ansia di approvazione sociale e possa tranquillamente prendere atto dell'esistenza di molteplici opzioni cui fare riferimento, senza cadere nella spirale dei social che, come dite, proporrebbero modelli troppo monolitici, forse, talvota, volutamente compensatori di un passato umiliante,

ribadisco che la questione non si pone  tanto dal punto di vista di questi nuovi idoli del web ed alle loro gesta : chiaramente dei signor nessuno, solitamente privi di qualsivoglia talento a parte una certa intraprendenza e buona fortuna nel trovarsi gonzi supportanti ma, appunto, è ascrivibile ai suddetti followers che hanno deciso di delegare loro il potere di influenzare le proprie vite con ciò che ne consegue, questi ultimi sì doppiamente vuoti e superficiali, nonchè veri responsabili dei propri sensi di inadeguatezza e spero solo che concerna transitorie fasi adolescenziali

...a questo punto riterrei pertinente fare anche io la mia brava citazione: “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”

Vado oltre..... se si volesse analizzare più ampiamente il fenomeno dei social:, capiamo bene che questo non riguarda solo i gay:

secondo me è tutto un sistema malato, tossico; stiamo assistendo all'esasperazione di un ebetimento collettivo che non distingue piu tra reale e virtuale ma questo precede l'era internettiana e deriva dalla messa in scena di un certo tipo di format low cost che hanno progressivamente saturato i palinsesti televisivi, proponendo come vip gente che fa del proprio squallore esistenziale spettacolo, si crogiola nel mero pettegolezzo, intrattenendo con infinite dissertazioni sul nulla, esaurendosi nell' esibizione pornografica delle più intime vicende personali, vere o costruite da autori dotati fantasia iperbolica, ed interpretate da sconosciuti figuranti o ex pseudo-star di terzo piano, in patetici salottini pomeridiani o reality serali, questo perchè altro non hanno da mettere in scena a beneficio del loro mediocre e voyeuristico pubblico

Troppo? :look:

OT? :look:

49 minutes ago, Hinzelmann said:

Rischia di essere la classica questione sull'uovo e la gallina

In effetti il rischio è reale!

Edited by prefy
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Stavo per commentare lo studio che avete linkato qualche pagina fa, ma poi ho pensato che se hanno trovato i partecipanti tramite grindr e ti dice quanto sia influente grindr, forse c'è un lievissimo bias.

Secondo me state mancando spesso il punto. Si parla spesso di inclusione, ma è un'inclusione in cui esisti solo se sei figo. Puoi essere sordo, ma devi essere come Nyle DiMarco, puoi essere bear, ma devi sembrare un boscaiolo del Montana, puoi essere disabile, ma devi essere un atleta paraolimpico.

Se non sei così semplicemente non esisti. Puoi contattare uno che non è neppure bello, magari vi potrete trovare interessanti per altri motivi, neppure ti risponderà. Poi il giorno dopo lui si lamenterà che non trova nessuno.

Poi, certo, esistono delle bolle felici dove si hanno altre possibilità, ma non è una regola generale.

 

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6 hours ago, Almadel said:

@FreakyFred non vuole imporre il burqa dice solo che è moralmente sbagliato non portarlo.

E' un Musulmano moderato, rispettoso delle leggi dell'Occidente, ma anche dei precetti del Corano. 🙂

No, che è inopportuno. E non lo faccio per motivi religiosi, ma con ben motivati argomenti. 

E, sì, si può facilmente argomentare che se ti trovi in una società musulmana probabilmente è appropriato non girare tette al vento. 

7 hours ago, schopy said:

Ma sui social ciascuno faccia quel che crede, eccheccavolo 😅

Perché? Sui social hai un pubblico molto più vasto, quindi puoi fare dieci, cento, mille volte più danno. 

5 hours ago, Almadel said:

Come ho detto vorrei sentire una testimonianza di prima o seconda mano sulla faccenda.

La mia, se vuoi. Col caveat che per me non era un problema di Instagram, ma di Facebook. 

Essere bombardati continuamente da album fotografici di gente che ti sbatte in faccia la sua felice vita coniugale è stato in passato molto doloroso. Al punto che a un certo punto me ne sono semplicemente sottratto, ed è stato il singolo gesto che ha di più allentato la mia depressione, se togliamo i farmaci. 

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davydenkovic90
5 hours ago, Almadel said:

Io invece sospetto che tu stia proiettando su dei ventenni un'ansia più tipica dei tuoi coetanei.

A vent'anni se davvero ti piace l'idea di scoparti un bono a sera, Grindr te lo scarichi e succhi in auto;

non ti struggi pensando a chi ha un appartamento a Milano per farlo.

Non riesco bene a figurarmi la psicologia di questo ventenne di cui parli:

così ingenuo da conoscere il mondo gay solo attraverso instagram

e al tempo stesso così sgamato da invidiare un appartamento in cui farci le orgie.

Come ho detto vorrei sentire una testimonianza di prima o seconda mano sulla faccenda.

 

Obietto solo sul "lo fanno in auto". Al di là dell'auto o della casa,  quanta libertà pensi che abbia un ragazzino del paesino o della cittadina di provincia di frequentare altri ragazzi gay e scoparseli, a maggior ragione senza fare coming out? 

Quanti gay di provincia hanno scritto nel forum lamentando di questi problemi e la soluzione era "renditi indipendente e vai a vivere a milano"? E se uno non ci riesce, che fa? Che impatto possono avere su di lui i coetanei instagay, tommaso zorzi, wilwoosh, teddy torres ecc. in assenza di un contrappeso reale?

Di quelle testimonianze che cerchi è lastricato il forum,  ma evidentmente eri troppo occupato a discutere di attivi e passivi per rendertene conto.

Edited by davydenkovic90
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Io quando ero ventenne consideravo scopare in macchina poco igienico e molto cheap. Mai fatto. Non mi piace. Mi fa schifo e fa male all'ambiente. Ora che ne ho 25 penso lo stesso. Ora viaaa 

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45 minutes ago, FreakyFred said:

Essere bombardati continuamente da album fotografici di gente che ti sbatte in faccia la sua felice vita coniugale è stato in passato molto doloroso. Al punto che a un certo punto me ne sono semplicemente sottratto, ed è stato il singolo gesto che ha di più allentato la mia depressione, se togliamo i farmaci. 

Hai fatto bene a prenderne le distanze, se questo ti ha fatto star meglio.

Secondo me dovresti passare prima o poi alla fase due: costringerti ad osservare, con molta calma, la tua reazione emotiva di fronte agli album fotografici dei gaysss felici, chiederti con gran sincerità perché stai soffrendo e se puoi modificare qualcosa del tuo schema di pensiero per soffrire di meno. Almeno, io lo facevo quando vedevo le foto dell'ex in compagnia del nuovo fidanzato, cercavo di assimilare il pensiero che ora quella persona era -evidentemente- per lui molto più significativa di quanto fossi io, superando pian piano la prima fastidiosa reazione di rifiuto, ripetendomi che non potevo modificare tutto ciò che mi faceva soffrire ma che potevo finalmente scegliere per cosa soffrire e per cosa no.

 

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27 minutes ago, davydenkovic90 said:

 

Obietto solo sul "lo fanno in auto". Al di là dell'auto o della casa,  quanta libertà pensi che abbia un ragazzino del paesino o della cittadina di provincia di frequentare altri ragazzi gay e scoparseli, a maggior ragione senza fare coming out? 

Quanti gay di provincia hanno scritto nel forum lamentando di questi problemi e la soluzione era "renditi indipendente e vai a vivere a milano"? E se uno non ci riesce, che fa? Che impatto possono avere su di lui i coetanei instagay, tommaso zorzi, wilwoosh, teddy torres ecc. in assenza di un contrappeso reale?

Di quelle testimonianze che cerchi è lastricato il forum,  ma evidentmente eri troppo occupato a discutere di attivi e passivi per rendertene conto.

(Mi segnali il momento preciso in cui avrei meritato di ricevere da te degli insulti personali?

Liberissimo di litigare con mezzo forum, ma io non c'entro proprio niente.)

Ho solo detto che non ho mai incontrato qui sul forum né altrove un giovane gay di provincia

che abbia denunciato il fatto che i video di Willwoosh lo facessero stare peggio.

Nella mia ingenuità credevo invece che il fatto che lui si fosse dichiarato fosse un bene

e che non fosse addirittura un problema che un ragazzo carino e simpatico facesse coming-out

per il rischio di far sentire inadeguati i giovani omosessuali di provincia...

Cioò è davvero meglio che ci siano solo ragazzi etero carini e popolari su instagram,

perché i gay carini e popolari ai ragazzi come loro fanno venire troppi complessi?

Faccio davvero fatica ad accettare una cosa simile, mi sembra decisamente anti-intuitiva.

 

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