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Episodi di omofobia nel mondo: discriminazioni, censure e simili


kiano

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Grande la Litizzetto ieri sera!!!!  :ok:

 

La Gardini non solo ha offeso Luxuria con la sua piazzata razzista, ma, come ha detto Luciana Litizzetto, ha colpito tutte le donne che hanno subito delle violenze sessuali, infatti la .... (ommetto per non scadere nel turpiloquio) ha esclamato di aver agito cosi' perche' si e' sentita violentata nel prioprio intimo, azzardando una falsa complicita' verso quelle donne che davvero hanno vissuto un'esperienza del genere, e di fatto dimostrando di essere doppiamente insensibile.

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Io mi chiedo:non c'è un modo che non implichi l'arresto per dire alla Gardini che è una vera cretina ad aver detto queste cose? Possibile che una volta diventate deputate ste persone non siano raggiungibili da noi cittadini?Possibile che facciamo mandare avanti il Paese a persone che vivono certe situazioni come fossero problemi esistenziali(evidentemente sta qua non è mai andata in campeggio...)?

 

Io sono esterrefatta. La Gardini si lamenta di aver trovato in bagno un uomo che in realtà è molto più signora di lei,ecco tutto..

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"Si faccia tagliare il pisello. Se lo tagli e allora venga pure nel bagno delle donne. Perché non lo fa?"

 

Ecco qual'e' il problema della Gardini, il pisello dell'onorevole Guadagno. Se non lo avesse potrebbe entrare benissimo nel bagno delle donne, ma fiche' ha il pisello secondo lei rimane un uomo minaccioso e potenzialmente pericoloso per la sua intima fragilita' di donna.

 

Povera cara, probabilmente, piu' che rimuovere il pisello a qualcuno, dovrebbe correre dritta dritta da un'analista per cercare di rimuovere il proprio blocco psicologico verso il pisello... non e' che possiamo farcelo tagliare solo perche' lei ne ha paura!

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Sinceramente, prima la figuraccia alle Iene (che stasera dovrebbero trasmettere anche un'intervista a Luxuria fatta domenica a Pistoia), poi questa sparata senza alcun senso logico per la quale ha avuto contro anche la Mussolini e la Santanchè (alle quali tutto si può dire tranne di essere amicone di Luxuria) mi hanno fatto impressione... io me la ricordo la Elisabetta Gardini conduttrice di programmi negli anni '80 e '90, e quella di adesso non  ne è nemmeno un pallido fantasma... :ok:

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Adesso la Gardini si atteggia a supremo difensore dei Valori Familiari solo per via di Vladimir Luxuria "Adesso diranno che ci sono 5 sessi e questo scardinerebbe la Famiglia". Gay, bisex, lesbiche e transgender ci sono sempre stati, le isteriche in para anche....:ok:

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Credo che anche lei abbia capito da sola quanto sia stata ridicola e senza tatto verso le persone che hanno subito veramente una violenza sessuale.

Scusate! Non ci credo nemmeno io del fatto che l'abbia capito...  :ok:

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Ha mancato di rispetto non solo verso chi ha davvero subito una violenza, ma ovviamente anche verso i GLBT, verso i colleghi, verso il Parlamento di cui fa parte (che - ricordiamo - è la massima istituzione della Repubblica) e verso l'elettorato.

 

Perché dietro questo tipo di osservazioni, io vedo l'idea di fondo che uno come Luxuria NON DOVREBBE far parte del Parlamento, anche se democraticamente eletto. Ma cosa ci aspettiamo in un Paese in cui un Presidente del Consiglio uscente può dare impunemente dei "coglioni" a tutti coloro che non voteranno per lui (dunque, probabilisticamente a metà del popolo italiano)?

 

E' la mentalità del "è così, deve essere così e se così non è c'è uno sbaglio o un imbroglio", mentalità che affiora dai discorsi sui "ribaltoni", le "delegittimazioni", le "congiure delle toghe rosse" eccetera... mentalità che ha più del fascista che del democratico.

 

E dunque: brava, Gardini, nemmeno Berlusconi aveva mai fato tante gaffes in un colpo solo!

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Nuova puntata della telenovela:

 

MILANO - Vladimir Luxuria non sta rivendicando tolleranza e rispetto della sua sfera intima. Sta piuttosto cercando di combattere «subdolamente e mentendo» una battaglia per lo scardinamento della famiglia tradizionale. Ne è convinta Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia, protagonista nei giorni scorsi di un confronto/scontro con il deputato transgender di Rifondazione comunista sull'utilizzo dei bagni di Montecitorio. «Lo ha detto anche l'on Grillini (presidente onorario dell'Arcigay, ndr) - spiega la parlamentare azzurra in un intervento a Play Radio -: il loro obiettivo è che vengano riconosciuti i cinque sessi. E’ un altro modo per scardinare la nostra società, perché se io riconosco per legge che l’on Gudagno è donna vuol dire che dò la stura a tutte quelle forme di matrimonio a cui loro tendono e che la famiglia potrà essere fatta da due uomini, da due donne che potranno adottare figli e tutte queste cose qui».

 

«BATTAGLIA DI PRINCIPIO» - La portavoce di Forza Italia accusa Luxuria di fare «una battaglia di principio e di diritti che deve avere il coraggio di fare apertamente». «Siccome lo sa - dice la parlamentare - che gli italiani gli dicono: "no, di qui non passi", la mette sulla storia della tolleranza». Per Elisabetta Gardini, quindi, il vero obiettivo dell'on. Guadagno è proprio accendere i riflettori su queste battaglie per il riconoscimento di diritti allargati in tema di sessualità, «perché gli uomini si possano dichiarare donne, perché le donne si possano dichiarare uomini. E questo scardina alla base la nostra società».

 

«FUORI DAL BAGNO» - E' in questo contesto che si inserisce lo scontro sull'utilizzo dei servizi igienici di Montecitorio: la Gardini si era trovata nella toilette con Luxuria e aveva reagito in malo modo pretendendo che se ne andasse essendo lui un uomo e quello un bagno per signore. «E' per questo che dico in bagno tu non vieni - spiega la portavoce azzurra -, perché voglio che venga aperto il dibattito su una guerra culturale che va portata allo scoperto. Io potrei anche chiamare la Asl, per assurdo, se proprio volessi puntare i piedi. Ci sono delle regole. Non è che maschi e femmine nei bagni è per un discorso moralistico. E’ perché ci sono delle norme igienico-sanitarie da rispettare. Uomini e donne sono diversi, prendono infezioni e malattie in modo diverso e aver fatto i bagni distinti per legge è una cosa che tutela i diritti delle persone».

31 ottobre 2006

 

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/31/gardini.shtml

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Visto? Come dicevo io: dla capriccio nasce uno scontro di weltanschauung.

 

Più che altro, adesso mi stupisce che si dica che hanno finalmente scoperto il vero obiettivi di Luxuria (l'hanno capito solo ora?) e che questa battaglia dovrebbe condurla a viso aperto (perché, finora che ha fatto?).

 

Caspita.

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NorwegianWood

Elisabetta Gardini dev'essere l'incarnazione in unica forma delle tre scimmiette. Di sicuro ne ha l'intelligenza, il discernimento, l'eloquenza, la capacità di osservazione... ah no, scusate, una a scelta fra queste no: altrimenti le scimmiette dovrebbero essere quattro o una di loro dovrebbe essere superdotata, il che non è democratico e scardinerebbe la famiglia dei Primati. A me il Parlamento sembra sempre più il covo dei Tagliapietre... siamo certi che Tim Burton non ci stia girando il séguito di Planet of the Apes? È l'unica cosa che mi viene in mente per salvare la faccia a livello internazionale: in realtà Montecitorio è un set hollywoodiano. Sì, dev'essere così! Del resto la Gardini è un'attrice di grido e premiata con l'Oscar, no? O mi confondo con Nicole Kidman? Mah...

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Mi dispiace moltissimo per Luxuria, persona  che ha dovuto subire le peggio cose, gli insulti della Mussolini e il lancio dei finocchi da parte dei fascistoni di turno...ed adesso pure gli insulti in parlamento.

La Gardini non merita l'appellativo di ''onorevole'' .....una donna insensibile, meschina, patetica e populista che non ha  mai perso occasione per attaccare il popolo Glbt .....che onorevole è?

Che vergogna che in parlamento ci siano esseri così stupidi..

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Forse ha ragione la Gardini quando dice che ci vorrebbero 3 toilettes differenti alla Camera:

- toilettes per uomini

- toilettes per donne

- toilettes per la Gardini

 

... povera scema!  :asd:

 

Ora si è pure allineata alle gerarchie ecclesiastiche (e al nuovo vescovo di Ferrara) sostenendo che Vladimir Luxuria sta "combattendo subdolamente una battaglia per lo scardinamento della famiglia tradizionale". Che originale! Come avrà fatto a partorire un'idea così raffinata?

 

La Gardini ha aggiunto: "se io riconosco per legge che l’on Gudagno è donna vuol dire che dò la stura a tutte quelle forme di matrimonio a cui loro tendono e che la famiglia potrà essere fatta da due uomini, da due donne che potranno adottare figli e tutte queste cose qui".  :D

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Ma come se ne scappa? Adesso che c'entrano i matrimoni e le adozioni gay con il riconoscimento dell'identità di luxuria? Questa qui è una fascista fissata altro che forza italia....Ma non capisce che così facendo contribuisce ad abbassare la sua immagine già affossata nel settore della demenza?

Che donna insulsa....ripeto non merita di stare in parlamento

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Ora si è pure allineata alle gerarchie ecclesiastiche (e al nuovo vescovo di Ferrara) sostenendo che Vladimir Luxuria sta "combattendo subdolamente una battaglia per lo scardinamento della famiglia tradizionale". Che originale! Come avrà fatto a partorire un'idea così raffinata?

beh, non è da escludere che la Gardini abbia soltanto detto ciò che gli era stato detto di dire fin dal primo momento e che tutta questa storia non sia nemmeno farina del suo sacco...

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Io penso che l'attacco della Gardini fosse preponderato e pensato per far parlare di se!

E alla richiesta della Gardini di un terzo bagno la Luxuria ha sbottato

"Ne manca un altro di bagno, quelle per le bigotte!"

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beh, per far parlare di sé poteva usare molti altri argomenti... se la Santanchè è riuscita a farsi dare la scorta solo perché un Imam le ha giustamente detto che lei non aveva titoli per spiegare a lui cosa dica il Corano, alla Gardini per avere risalto bastava molto meno tipo non sapere cosa sia la CONSOB come ha dimostrato nell'intervista a Le Iene  :D  :asd:

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Ieri ho visto Luxuria a Matrix, anke se solo la prima parte dell'intervista, poi mi sono addormentato, cmq ha detto molte cose sensate e giuste...mi sembra una bella persona.. anke se forse il servezio su "Mucca Assassina" era un po' fuori luogo dato che era per lo piu in veste di parlamentare...:D per il resto ho notato Mentana un po' imbarazzato quando le rivolgeva le domande...o.o o è stata la mia impressione?

:asd:

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Povera donna.

 

Devo essere sincero, però: ciò che mi compiace è che persino degli esponenti di destra si siano trovati nella situazione di doversi scusare per questa magra figura fatta. Una vera caduta di stile, sia per la storia dei bagni che della violenza. Brava, si è scavata la tomba politica da sola.

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diciamo che invece la Gardini è riuscita laddove nessuno poteva mai riuscire... sia la Santanchè che la Mussolini si sono schierate a difesa di Luxuria, non sarebbe successo nemmeno se dei carri armati avessero cercato di investire la povera Vladimir...  :asd:

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Forse quest'ulteriore sparata della Gardini meriterebbe un thread a parte, ma trattasi ancora una volta di "cose che uccidono i nostri valori", a parere dell'onorevole.

Insomma, minare la SUA concezione di identità sessuale.

 

Lo sdegno questa volta è provocato dal GENDER BENDER, festival "che anche quest’anno presenterà quanto di meglio arti visive e danza, teatro e cinema (ma anche televisione, musica e letteratura) hanno prodotto giocando con maschile e femminile, genere e identità." (http://www.genderbender.it/ita/home.asp)

 

Ecco quanto ne pensa la portavoce di Forza Italia:

 

"Gender Bender è uno schifo"

 

"Credo che sia la prima volta che la masturbazione viene sovvenzionata con soldi pubblici".
(Quando anche il governo Berlusconi lo finanziò, ma va bene così...)

 

"In quello schifo di festival di Bologna fanno vedere film con atti sessuali espliciti facendoli passare per educazione sessuale quando invece è pura pornografia"

 

Il link alla notizia: http://www.gaynews.it/view.php?ID=70937

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riporto anche qui quello che ho scritto su un altro forum riguardo all'attacco della Gardini al Gender Bender, con qualche info in più sul perché di questa diatriba :asd:

 

Premessa, altrimenti non si capisce nulla di quanto segue: il Cassero, a Bologna, è dal 26 giugno 1982 la sede dell'Arcigay bolognese (e in seguito di quella nazionale), la storia la si può leggere sul sito http://www.cassero.it/info/storia/ . Il festival di cui si parla è il Gender Bender, il cui programma è leggibile su http://www.genderbender.it/ita/home.asp , festival che si svolge da anni e che fa parte di quella lunga serie di eventi organizzati dal Cassero, di cui si può leggere una piccola panoramica sul sito web www.cassero.it .

 

Tutto parte dall'attacco mosso sul settimanale della curia bolognese, BolognaSette:

(ANSA) - BOLOGNA, 28 OTT - La Curia di Bologna se la prende con Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna i cui assessorati alla Cultura contribuiscono a finanziare il festival 'Gender Bender' organizzato dal Cassero, 'gay lesbian center' di Bologna, e in programma da domani a sabato a Bologna. ''E' lecito spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti?'', chiede il commento non firmato che uscira' domani su 'Bologna Sette', settimanale della diocesi di Bologna e inserto domenicale di Avvenire.

 

Che rincara: ''Non possiamo accettare un' invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi''. Insomma, secondo l' editoriale, ''ci troviamo di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby'', con la doppia aggravante di finanziare l'operazione con fondi pubblici, proprio quando si protesta per i tagli alla finanziaria che rischiano di ridurre i servizi locali. ''Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali e' forse un servizio sociale primario?'', chiede Bologna Sette. L'editorialista commenta alcuni dei prodotti proposti dal Festival. ''Un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilita' del piacere, della soddisfazione erotica. Un artista che appare in scena nudo indossando solo gli auricolari. Un'altra che lavora sul concetto di 'animalita'', inteso come istinto latente e complementare della natura umana. Una 'piece' dove sulla scena si muovono e recitano una donna nuda e un uomo in abiti femminili dall'identita' fluttuante sotto gli occhi di un gruppo di bambole a grandezza naturale vestite da adolescenti.

 

Un'ossessiva esaltazione dell'educazione sentimentale di lesbiche e gay. Sono queste alcune 'perle' del festival 'Gender Bender''', spiega l'editoriale ricordando che la rassegna vuole presentare ''i nuovi immaginari prodotti dalla cultura contemporanea e legati alle rappresentazioni del corpo, delle identita' di genere e di orientamento sessuale, indicando come sia possibile superare le norme e gli stereotipi del maschile e del femminile''.

 

Secondo l'inserto della Curia bolognese, ''ci troviamo di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Ma questa volta c'e' una doppia aggravante. Da una parte il presunto evento e' stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilita' di tutti i bolognesi e non solo di quelli che hanno problemi di genere. Dall'altra, e il fatto e' ancora piu' grave, l'iniziativa viene realizzata con il contributo degli assessorati alla cultura del Comune, della Provincia, della Regione Emilia-Romagna e di altre prestigiose istituzioni culturali pubbliche e di diritto privato. E' lecito, ci chiediamo, spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti? Tutti abbiamo ascoltato i lamenti dei Comuni sui tagli della Finanziaria che potrebbero mettere in pericolo i servizi sociali primari. Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali e' forse un servizio sociale primario?''.

 

Secondo Bologna Sette, ''e' da qualche tempo che per la cultura a Bologna tira un'aria malsana, soprattutto perche' alcuni suoi rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell''indottrinamento delle masse'. Senza 'pruderie' o moralismi dobbiamo dire, laicamente, che queste frattaglie di ideologie condannate dalla storia, con la citta', con le sue radici (laiche o cattoliche che siano non importa) e con la sua tradizione non hanno nulla a che fare. Per questo non possiamo accettare un'invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi''. Quella posta - conclude il settimanale della Curia - e' dunque una questione ''che riguarda tutti e che attende risposte da chi autorevolmente ha titolo per darle. Se queste risposte non ci saranno non saremo noi a incitare alla protesta di piazza o a fischiare uno dei succitati spettacoli. Ci limitiamo a un modesto invito a praticare il popolare e sempre saggio buon senso della nostra gente: vigilare perche' i bilanci degli assessorati di ogni livello e delle istituzioni pubbliche riflettano le aspettative della comunita' che dovrebbero interpretare e non l'ambizione all'applauso facile, perche' 'culturalmente corretto', da parte di qualche loro responsabile non ancora consapevole che il palcoscenico che vorrebbe calcare e' tanto 'retro'' e ormai archiviato. Se cio' accadesse, la citta', quella reale e sempre piu' lontana dai palazzi, ne trarrebbe giovamento. E ringrazierebbe''. (ANSA).

tralasciando che nessuno vieterà mai alla Chiesa, bolognese o di altri luoghi, di organizzare festival e manifestazioni per promuovere i propri "prodotti" e la propria cultura e magari anche un contributo economico da parte degli enti locali, e che l'"invasione barbarica" omosessuale non mi risulta abbia portato danni alla città (anzi, visto che gente si muove anche dalle regioni vicine per andare al Cassero) tutto si sarebbe fermato ad una polemica locale, come tante ce ne sono in giro e sempre ce ne saranno fin quando ci si ostinerà a guardare la pagliuzza anziché la trave, e che oltretutto era già quasi dimenticata. E invece oggi è arrivata la novella paladina della Verità suprema, quella Elisabetta Gardini riuscita nell'impresa titanica di far assumere ad Alessandra Mussolini e Daniela Santanchè le difese di Vladimir Luxuria, in una intervista a Repubblica... in cui oltre a ignorare dove si svolga la manifestazione e la sua collocazione nella città di Bologna prende spunto proprio da questa ignoranza per lanciare i suoi strali moralizzatori e immotivati:

http://www.gaynews.it/view.php?ID=70937

"Credo che sia la prima volta che la masturbazione viene sovvenzionata con soldi pubblici". La prima, onorevole Gardini? Nel 2004 il festival dell'Arcigay ottenne 10mila euro dal governo Berlusconi e 5mila dall'allora sindaco Guazzaloca. "Davvero? Succede quando un progetto arriva sul tavolo di chi deve decidere. Si valuta a grandi linee. E' in seguito che si deve esamina la realizzazione concreta della proposta". Elisabetta Gardini entra a piè pari nella polemica su Gender Bender: "In quello schifo di festival di Bologna fanno vedere film con atti sessuali espliciti facendoli passare per educazione sessuale quando invece è pura pornografia". E ancora: "Ci sono cose che uccidono i nostri valori, voi bolognesi dovreste saperlo. I gay una volta non avevano una sede proprio sul percorso della Madonna verso il santuario di San Luca? (quella sede c'è tutt'ora, e si tratta per l'appunto del Cassero, nota di Bluelake) Io la giudico un'offesa e una limitazione all' altrui libertà". Trasuda indignazione la portavoce di Forza Italia. Ma per il festival internazionale dell'Arcigay sulle barricate sono rimasti in pochi: Arcigay, ovviamente, e il direttore artistico di Gender Bender Daniele Del Pozzo, altrettanto ovviamente. Lo scontro politico, condito dalle critiche del capogruppo diessino in Comune, Claudio Merighi alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti oggi ha repentinamente abbassato i toni. Già finito il piccolo terremoto all'interno dell'Ulivo? Dice il segretario Ds Andrea De Maria: "Sono convinto che siano state giuste ed opportune le parole del sindaco e quelle di diversi assessori che hanno difeso, a proposito della discussione sulla rassegna Gender Bender, la libertà di espressione di una realtà, come è Arcigay, che, a Bologna, rappresenta per tanti cittadini un importante riferimento". Dalla Margherita arriva un appello a chiudere una volta per tutte la faccenda del contestato festival. Per il coordinatore dei Dl Marco Monari "il protrarsi di un eventuale muro contro muro fra Curia e istituzioni sicuramente non gioverebbe alla comunità bolognese; nè alla comunità laica nè a quella cattolica". Intanto Draghetti risponde indirettamente a Merighi: "Questa giunta respinge qualsiasi tentativo esterno di screditare una sua sostanziale unitarietà di intenti e di accreditare l'ipotesi che qualcosa possa essere sfuggito di mano". Poche parole anche dal sindaco Sergio Cofferati: "Le iniziative culturali vanno promosse tutte", purchè appunto di cultura si tratti. E questa valutazione "spetta alla giunta". Intanto Del Pozzo risponde a Gardini: se avesse visto la rassegna "saprebbe che nelle quattro fortunate edizioni precedenti...sono state proiettate anteprime nazionali di film selezionati a Cannes, Berlino e Venezia, e ospitate opere omaggiate al Guggenheim di New York e al Kunsthalle di Vienna". Mentre il presidente Arcigay Sergio Lo Giudice commenta: "Gender Bender quest'anno ha assunto una funzione in più: il festival internazionale nato per riflettere sul tema delle identità di genere sessuale è diventato l'occasione per un confronto sui temi etici fra le identità politiche presenti nel centrosinistra".

 

(Repubblica del 01/11/2006)

Ora, per quanto io mi sforzi a capire le motivazioni reali e concrete che muovono certi ragionamenti, proprio non riesco ad arrivarci. Non riesco a capire in che modo, concretamente, il fatto che una persona vada a letto con un uomo o con una donna può arrecare questi terribili danni che la Gardini e la curia bolognese paventano. Il dare al sesso e all'atto sessuale in quanto tale una importanza primaria rispetto alla serietà della persona e ai sentimenti che questa persona prova, non è essa stessa in primis una negazione dell'umanità delle persone, riducendole solo all'incontro del pene con una vagina o con un retto? Veramente il sesso è più importante di tutte le altre qualità possedute da una persona?

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Guest equalmarriage

Io personalmente non so se credere a questa "cagnara toilettiana"... sono infatti orientato a pensare che questa sia una cagnara tutta costruita, sul modello delle rissse per la stragrande maggioranza false che tutti i giorni ci propinano in tv... Una cagnara del genere, del resto, avevano e hanno tutto l'interesse a inscenarla: è servita e serve al centro-destra, per dare un segnale forte alla lobby vaticana e all'elettorato catto-tradizionalista, è servita e serve al centro-sinistra per dare le sue solite "pacche sulla spalla" alla comunità glbt in un momento nel quale la comunità glbt è, diciamocelo, molto scontenta della posizione dell'Unione sulle coppie di fatto (vedi mancato inserimento dei Pacs nel Programma, vedi continue sconfessioni del Pacs da parte di praticamente ogni leader della coalizione, vedi lamentele per come le coppie di fatto sono completamente ignorate, quindi discriminate, dalla finanziaria, ecc), è servita e serve serve alle stesse due donne protagoniste, Gardini e Luxuria, per acquisire visibilità e prestigio in generale e fra le persone che sono loro "target" per avere consenso elettorale.

 

Detto questo...

-cos'è sta storia dei 5 sessi? La sento pronunciare da più parti ma non so da dove viene. Che è? Ci sono 5 sessi? Chi lo sostiene? Luxuria, Grillini, o chi?

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Beh, anche se gonfiata dai media, non credo sia una cagnara inscenata: mettere la Gardini e Luxuria nello stesso cast non è certo un'operazione da poco... e ancora di arduo è schierare la Mussolini e la Santanchè con Luxuria..!

 

Ma comunque, penso che il dietrofront di Prodi sui Pacs a cospetto di Benedetto XVI abbia fatto infuriare molte persone favorevoli alla cosa (tra cui anche me)  :(

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Guest equalmarriage

Beh, sai, quando le cagnare inventate convengono -per motivi opposti- a entrambi gli schieramenti... si va d'amore e d'accordo, fingendo di litigare.

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Ma comunque, penso che il dietrofront di Prodi sui Pacs a cospetto di Benedetto XVI abbia fatto infuriare molte persone favorevoli alla cosa (tra cui anche me)  :(

a me aveva fatto infuriare di più che al momento della firma del programma gli unici a rifiutarsi di firmarlo proprio perché non c'erano dentro i PACS siano stati la Bonino e Capezzone...però ormai è andata così, e poco possiam farci, possiamo solo sperare che approvino i PACS o qualche cosa di simile prima che il governo Prodi venga fatto cascare dalla Margherita e dall'UDEUR per ridar vita con l'UDC, l'Italia di Mezzo e pezzi di FI e AN al nuovo governo monocolore DC... e noi dover emigrare tutti in Spagna o in Olanda o in Canada...  :D

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  • 3 weeks later...

Spiace dirlo, ma si sta davvero raggiungendo il limite dell'umana capacità di sopportazione e comprensione... a quando i treni merci destinazione Auschwitz o la Siberia per noi omosessuali italiani?

 

da http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/cattolici-contro-banfi/cattolici-contro-banfi/cattolici-contro-banfi.html :

 

LINO Banfi, nei panni del padre di una ragazza lesbica che si sposa con la sua compagna, non è tollerabile. Perché la fiction verrà trasmessa sulla Rai in prima serata, perché la vedranno i bambini che, dio solo sa, cosa potranno pensare. "Noi questo non lo possiamo permettere...Per questo propongo di tempestare la Rai con emails di protesta, chiedendo lo spostamento in seconda serata (quantomeno!) della fiction...". E' questo, in sostanza, il senso della protesta che sta motando nei siti internet di area cattolica. La polemica riguarda, appunto, il telefilm prodotto dalla tv pubblica, protagonista il "nonno Libero" nazionale, alias Lino Banfi, la cui messa in onda è prevista per lunedì 20 novembre su RaiUno.

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Guest
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