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L'origine dell'omosessualità.


Paedicator1987

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19 minutes ago, schopy said:

Personalmente ho un'opinione molto meno eccentrica sulla cosa; credo che l'orientamento sessuale prevalente nella specie umana sia da sempre e ovunque quello eterosessuale, senza che ciò abbia precluso, in molte società, la possibilità di vivere esperienze omosessuali alla stregua di un gioco per moltissimi individui 😊 

 

 

Bravo uaglió 

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Il comportamento sessuale della donna, Bompiani, 1956 (Ed. it.)

Il comportamento sessuale dell'uomo, Bompiani, 1950 (Ed. it.)

(Mai più ristampati)

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13 minutes ago, Saramandasama said:

Fosse solo un gusto, una preferenza, con adeguate terapie di riconversione si potrebbe cambiare orientamento, no? Come chi usa specifiche terapie comportamentali per superare la paura dei ragni o la repulsione al formaggio

Abbiamo visto tutti Arancia Meccanica e sappiamo che la cura Ludovico fa acqua da tutte le parti...scherzi a parte, un conto è fare una terapia per vincere una fobia, un altro conto è immaginare una terapia per far sì che ti disgusti qualcosa che prima ti piaceva, quindi no, non credo all'efficacia delle terapie di conversione 

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1 minute ago, schopy said:

 a parte, un conto è fare una terapia per vincere una fobia, un altro conto è immaginare una terapia per far sì che ti disgusti qualcosa che prima ti piaceva, quindi no, non credo all'efficacia delle terapie di conversione 

Questo dovrebbe dunque smentire anche i sostenitori delle teorie riguardo la repressione della natura bisessuale attuata dalla religione 🤓

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44 minutes ago, lr02 said:

Questo dovrebbe dunque smentire anche i sostenitori delle teorie riguardo la repressione della natura bisessuale attuata dalla religione 🤓

Non lo so; se in alcune società ci si divertiva tra uomini più di quanto si faccia oggi (perché è innegabile che fosse così) significa che la bisessualità era l'orientamento prevalente...? Secondo @Almadel probabilmente sì, secondo me è improprio parlare di bisessualità se ci riferiamo a popolazioni che non avevano questo quadro teorico di riferimento. Che le religioni monoteiste abbiano sempre punito gli atti omosessuali però è un fatto 🙂

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SoloForEver
16 minutes ago, schopy said:

Non lo so; se in alcune società ci si divertiva tra uomini più di quanto si faccia oggi (perché è innegabile che fosse così) significa che la bisessualità era l'orientamento prevalente...? Secondo @Almadel probabilmente sì, secondo me è improprio parlare di bisessualità se ci riferiamo a popolazioni che non avevano questo quadro teorico di riferimento. Che le religioni monoteiste abbiano sempre punito gli atti omosessuali però è un fatto 🙂

Che ci si divertisse "di più" non ne può essere certo nessuno. 

I norrenni poi (politeisti) non vedevano di buon occhio l'omosessualità. Nell'antico Egitto poteva legalmente essere praticata solo da sacerdoti... Sarebbe meglio dire che nei primi periodi (in un secondo momento a Roma furono indette proprio leggi contro la pratica) della società greca e di quella romana era più accettata. 

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Ma poi pare da diversi storici che le relazioni amorose fra adulti nell'antica Grecia non erano ben viste.

E di certo non incoraggiate dalla società.

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2 hours ago, schopy said:

Ovvio che non si escludono, ci mancherebbe, ma forse che non abbiamo conosciuto tutti moltissimi uomini sposati con figli che si concedono volentieri delle esperienze omosessuali? E loro cosa sono?

Dovresti chiederlo a loro. Quello che venne fuori dal rapporto Kinsey fu che gli uomini e le donne non negavano di avere avuto esperienze omosex, quando gli veniva chiesto utilizzando il metodo delle interviste sviluppato da Kinsey stesso. Egli riteneva che le persone si aprissero e gli dicessero la verità.

2 hours ago, schopy said:

Secondo noi, che utilizziamo delle lenti un po' ideologiche per leggere il fenomeno, chiaramente si tratta di omosessuali repressi, ma non tutti hanno quest'opinione di loro stessi...

Spero con questo noi tu non voglia incudere anche me... un conto è fare dei ragionamenti generali sulla tanto chiacchierata categoria "bisex velati sposati", un conto è dire "sono tutti gay repressi", ragionamento da cui mi sono sempre tirato fuori e continuerò a tenermene fuori molto allegramente. E quanto alla contiguità, io non l'ho mai definita perfetta.

...ma che c'entra con la società del medioevo, i principi della dottrina cattolica, l'individuazione della possibile esistenza di un eterosessualità esclusiva? Tra l'altro i "bisex sposati velati" non andavano certo a dire in giro quello che facevano con i maschi. Lo abbiamo detto noi, ma non tanto spesso, quando ne abbiamo avuto l'occasione. Di certo non era conoscenza comune...

In sostanza l'esistenza di signori sposati che si dilettano con il sesso omosex non sposta in nulla la discussione, che è questa:
Almadel dice:
1-La bisessualità è considerata normale e connaturata ad ogni persona (o forse, ogni persona di sesso maschile) nelle società precedenti al cristianesimo e, anche dopo il suo avvento, nelle società non-evangelizzate.
2-La bisessualità è considerata normale e connaturata ad ogni persona (o forse, ogni persona di sesso maschile) anche dalle religione cattolica dalle origini in poi, perché considera la nozione di tentazione e peccato. Dunque se ogni persona può peccare di omosessualità ed essere tentata da persone del suo stesso sesso, ciò significa che la dottrina cattolica considera ogni persona naturalmente bisessuale.
3-Che sia possibile l'esistenza dell'eterosessualità esclusiva è un concetto con origine molto recente, forse il primo a parlarne è stato Kinsey nel 1948.

Io mi sono espresso sul punto 2 dicendo:
Non è questo che si ricava dalla dottrina cattolica, ma anzi, il concetto che il sesso fosse naturalmente tra uomo e donna era dato talmente per scontato che per i padri della chiesa non fu necessario scrivere a tal proposito. Non esiste in tutta la dottrina cattolica un riferimento all'amare uomini e donne insieme come intrinseco alla natura umana, né una spiegazione di come reprimere l'amore per persone dello stesso sesso, non esiste una sorta di manuale che potrebbe aiutare le persone bisex (che, ricordiamolo, dovrebbero essere tutte da quanto riportato da Alma - cioè tutti sarebbero chiamati a fare una certa cosa, la repressione, implicitamente e senza alcuna indicazione pratica sul come farla. Un bel problema).

Inoltre il concetto di tentazione non è così inteso dalla dottrina: l'uomo non viene considerato come preda di tutte le tentazioni esistenti. Poi le tentazioni non nascono solo dai nostri desideri ma anche da entità esterne come ho già scritto.

Sul punto 3 ho detto:
Non è stato Kinsey ad avere introdotto il concetto di eterosessualità esclusiva nel 1948. C'era già il concetto che l'uomo si unisse alla donna semplicemente e naturalmente, e l'omosessualità era considerata una rara aberrazione. Si era tacciati di anormalità. Tra l'altro l'omocausto ne è una riprova, i gay venivano uccisi e venivano uccisi anche quelli che erano sposati. Non perché erano "naturali bisessuali come tutti che avevano fallito il processo di repressione della parte omo", ma perché erano considerati "degenerati", come Hitler stesso non mancò di dichiarare.

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12 minutes ago, Krad77 said:

:

1-La bisessualità è considerata normale e connaturata ad ogni persona .

Anche qua,chi ce lo dice che la maggioranza della popolazione avesse effettivamente rapporti bisex?

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3 hours ago, Krad77 said:

Sono intervenuto sul concetto di orientamento sessuale a partire dalla fondazione della chiesa cattolica, e sul concetto religioso di tentazione. Di seguito ho risposto al sospetto che il concetto di "eterosessualità esclusiva" sia stato proposto per la prima volta da Alfred Kinsey.

E' che io non paragonerei i pregiudizi religiosi alla ricerca scientifica.

In ambito scientifico - prima di Kinsey - la posizione della psicanalisi freudiana

escludeva che si nascesse eterosessuali, ma che vi si diventasse da una bisessualità iniziale.

4 hours ago, SoloForEver said:

Per dire, il sesso nell'antica Grecia aveva anche un valore sacro (falloforie, riti dionisiaci). E per quanto possa far sorridere alcuni pensare che gli antichi greci effettivamente dessero valore al rapporto sessuale non me la sento di leggere queste pratiche religiose pensando solo che per loro ogni scusa fosse buona per fare un'orgia. 

Praticamente in nessuna città greca l'omosessualità aveva un valore sacro.

L'omosessualità ha valore sacro in alcune tribù, ma certo non a Sparta o ad Atene. 

E ovviamente neanche a Roma dove vengono proibiti dal Senato i Baccanali

e non vi era nulla di sacro nell'abitudine di sodomizzare i proprio schiavi.

Toh, nello Shintoismo e nel Buddismo giapponese c'è qualcosa di sacro nell'omosessualità

Semmai è l'eterosessualità a svolgere un ruolo sacro (come a Babilonia o negli stessi Baccanali:

come ho detto Orfeo viene smembrato perché rifiuta l'eterosessualità e non viceversa).

 

In ogni caso fatico a capire dove io non sia stato chiaro.

L'idea diciamo "kinseyana" di sessualità che abbiamo oggi noi Occidentali

- nella quale gli omosessuali sono una minoranza e tra loro e gli eterosessuali ci sono molte sfumature -

è una concezione che non è presente nelle società europee e della Mezzaluna fertile prima del Cristianesimo.

E' vero che ci sono società che incoraggiavano attivamente i comportamenti omosessuali,

ma anche nelle società in cui ciò non avveniva - come nell'Antica Roma - la bisessualità era l'unica sessualità conosciuta.

L'unica eccezione a questa regola erano gli "invertiti" che comprendevano individui esclusivamente passivi o transessuali.

 

Oggi c'è una quantità di eterosessuali enorme rispetto al passato.

Ed è impossibile non pensare che questa sovrabbondanza non sia dovuta a una precisa ideologia omofoba.

Non solo per la nostra conoscenza dell'antropologia e della Storia umana;

ma anche per le nostre conoscenza della sessualità degli altri Primati a noi affini.

 

Solo quando l'omofobia sarà completamente sconfitta nella nostra società - solo allora -

potremmo "contarci" davvero e scoprire in quale percentuale ci sono gay ed etero "irriducibili".

Questo però non significa che siamo titolati per ignorare il comportamento sessuale

degli scimpanzè, delle culture che non sono venute in contatto con l'Uomo Bianco

o lo studio delle abitudini dei popoli europei precedenti all'affermazione del Cristianesimo.

Informazioni che a tutt'oggi già abbiamo.

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4 minutes ago, Almadel said:

 

L'unica eccezione a questa regola erano gli "invertiti" che comprendevano individui esclusivamente passivi o transessuali.

.

Avevi detto che era piena di noti omosessuali esclusivi 

23 minutes ago, Krad77 said:

Dovresti chiederlo a loro. Quello che venne fuori dal rapporto Kinsey fu che gli uomini e le donne non negavano di avere avuto esperienze omosex, quando gli veniva chiesto utilizzando il metodo delle interviste sviluppato da Kinsey stesso. Egli riteneva che le persone si aprissero e gli dicessero la verità.

Spero con questo noi tu non voglia incudere anche me... un conto è fare dei ragionamenti generali sulla tanto chiacchierata categoria "bisex velati sposati", un conto è dire "sono tutti gay repressi", ragionamento da cui mi sono sempre tirato fuori e continuerò a tenermene fuori molto allegramente. E quanto alla contiguità, io non l'ho mai definita perfetta.

...ma che c'entra con la società del medioevo, i principi della dottrina cattolica, l'individuazione della possibile esistenza di un eterosessualità esclusiva? Tra l'altro i "bisex sposati velati" non andavano certo a dire in giro quello che facevano con i maschi. Lo abbiamo detto noi, ma non tanto spesso, quando ne abbiamo avuto l'occasione. Di certo non era conoscenza comune...

In sostanza l'esistenza di signori sposati che si dilettano con il sesso omosex non sposta in nulla la discussione, che è questa:
Almadel dice:
1-La bisessualità è considerata normale e connaturata ad ogni persona (o forse, ogni persona di sesso maschile) nelle società precedenti al cristianesimo e, anche dopo il suo avvento, nelle società non-evangelizzate.
2-La bisessualità è considerata normale e connaturata ad ogni persona (o forse, ogni persona di sesso maschile) anche dalle religione cattolica dalle origini in poi, perché considera la nozione di tentazione e peccato. Dunque se ogni persona può peccare di omosessualità ed essere tentata da persone del suo stesso sesso, ciò significa che la dottrina cattolica considera ogni persona naturalmente bisessuale.
3-Che sia possibile l'esistenza dell'eterosessualità esclusiva è un concetto con origine molto recente, forse il primo a parlarne è stato Kinsey nel 1948.

Io mi sono espresso sul punto 2 dicendo:
Non è questo che si ricava dalla dottrina cattolica, ma anzi, il concetto che il sesso fosse naturalmente tra uomo e donna era dato talmente per scontato che per i padri della chiesa non fu necessario scrivere a tal proposito. Non esiste in tutta la dottrina cattolica un riferimento all'amare uomini e donne insieme come intrinseco alla natura umana, né una spiegazione di come reprimere l'amore per persone dello stesso sesso, non esiste una sorta di manuale che potrebbe aiutare le persone bisex (che, ricordiamolo, dovrebbero essere tutte da quanto riportato da Alma - cioè tutti sarebbero chiamati a fare una certa cosa, la repressione, implicitamente e senza alcuna indicazione pratica sul come farla. Un bel problema).

Inoltre il concetto di tentazione non è così inteso dalla dottrina: l'uomo non viene considerato come preda di tutte le tentazioni esistenti. Poi le tentazioni non nascono solo dai nostri desideri ma anche da entità esterne come ho già scritto.

Sul punto 3 ho detto:
Non è stato Kinsey ad avere introdotto il concetto di eterosessualità esclusiva nel 1948. C'era già il concetto che l'uomo si unisse alla donna semplicemente e naturalmente, e l'omosessualità era considerata una rara aberrazione. Si era tacciati di anormalità. Tra l'altro l'omocausto ne è una riprova, i gay venivano uccisi e venivano uccisi anche quelli che erano sposati. Non perché erano "naturali bisessuali come tutti che avevano fallito il processo di repressione della parte omo", ma perché erano considerati "degenerati", come Hitler stesso non mancò di

8 minutes ago, Almadel said:

,

ma anche nelle società in cui ciò non avveniva - come nell'Antica Roma - la bisessualità era l'unica sessualità conosciuta.

.

.

.no, e noto che non avessero una considerazione della sessualità come identitaria ma solo del ruolo sessuale.

 

Esisteva chi penetra e chi no, punto.

Nessuno si definiva sessualmente con un orientamento.

10 minutes ago, Almadel said:

 

Ed è impossibile non pensare che questa sovrabbondanza non sia dovuta a una precisa ideologia omofoba.

.

Non lo sanno nemmeno gli esperti in materia,lo sappiamo noi.

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SoloForEver
13 minutes ago, Almadel said:

Praticamente in nessuna città greca l'omosessualità aveva un valore sacro.

Mai scritto che l'omosessualità in sé avesse valore sacro. 

Il sesso sì. 

13 minutes ago, Almadel said:

Oggi c'è una quantità di eterosessuali enorme rispetto al passato.

Già stato detto tempo fa in questo topic ed ho già fatto notare che negli ultimi decenni, da quando si è cominciata a calcolare quale fosse la percentuale LGBT mondiale, le statistiche sono ferme al 15-20% con qualche oscillazione. 

Partendo da questo dato, l'unico oggettivo, se ne deduce che la fetta di popolazione gay rimane invariata nel tempo. 

Nel caso ti riferissi a "comportamenti eterosessuali" e non all'orientamento non so cosa dire perché quello che facevano le persone nel privato non lo conosco. Come non penso lo possa conoscere nessuno. 

Edited by SoloForEver
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Consideri le pratiche sessuali come universali, ma potrebbe non essere cosi:

Potrebbero avere avuto determinati comportamenti per ragioni educative e culturali e non per semplice diletto.

Ma poi se fosse una questione di repressione di instinti( che se si chiamano istinti un motivo c'è altrimenti sarebbero  modificabili) perché guardacaso alcune persone manifestano la loro bisessualità? Perché loro se ne rendono conto e l'enorme altra massa di bisessuali no? Non regge.

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"i nostri cittadini non devono essere peggiori degli uccelli e di molti altri animali, i quali, generati in grandi frotte, sino all’età della procreazione, non ancora accoppiati, vivono casti e puri, e quando giungono all’età giusta, il maschio si accoppia con la femmina che più gli è gradita, e la femmina con il maschio, e vivono tutto il resto del tempo nella santità e nel rispetto della giustizia, mantenendo stabili i primi accordi del loro amore: bisogna che i nostri cittadini siano appunto migliori delle bestie."

Questo lo ha detto Platone,non mi sembra proprio gay,

🙂

 

«Il piacere dell’amore […] è stato concesso dalla natura al sesso femminile e a quello maschile perché si unissero insieme in vista della generazione, mentre l’unione dei maschi con i maschi e delle femmine con le femmine è contro natura ed è un’impresa temeraria compiuta da coloro che per primi erano mossi dall’intemperanza del piacere.»

16 hours ago, Almadel said:

Se un omosessuale esclusivo dice che ci sono persone solo omosessuali,

.

 

 

 

Evidente che Platone non lo fosse, anche perché se la sua bisessualità viene dedotta dalla frase di un suo personaggio ci sarebbe Aristofane che invece sostiene il contrario.

Chi ha ragione? Sono miti, semplicemente lavorava parecchio di fantasia.

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Come si fa a calcolare con esattezza gli LGBTIAQ? Perché non interessa a nessuno uno studio mondiale aggiornato in merito in modo da sfanculare chi ci rema contro in ogni cosa?

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57 minutes ago, lr02 said:

 

"Il piacere dell’amore […] è stato concesso dalla natura al sesso femminile e a quello maschile perché si unissero insieme in vista della generazione, mentre l’unione dei maschi con i maschi e delle femmine con le femmine è contro natura (...)"

È un passo delle Leggi, che non si sa nemmeno se sia stato artefatto ex post...ma mica lo dico per propaganda, è un'opera in cui sostiene molte cose diverse dai precedenti dialoghi

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Just now, lr02 said:

Avevi detto che era piena di noti omosessuali esclusivi 

Sì, ce n'erano più o meno quanti adesso ed erano oggetto di scherno.

In Grecia erano gli Euryproktes, i "rottinculo", che facevano i passivi anche da adulti.

Marziale - noto poeta latino - si divertiva molto a sfottere i patrizi che si facevano inculare dagli schiavi

e ignoravano le loro mogli (lui stessa la ignorava, ma perché trovava ridicole le donne che pensavano di essere meglio dei ragazzi).

 

Come ho detto il problema non è l'esistenza delle checche, ma quello degli etero.

Al momento non ho prove che nell'antichità europea ci fossero uomini a cui non piacessero anche i maschi.

Gli unici che mi vengono in mente sono membri dell'elite intellettuale (Aristotele e Seneca),

che però spiegavano questa loro avversione non come un gusto personale, ma come una presa di posizione filosofica.

 

(Peraltro la posizione filosofica di Seneca è nobilissima: a Roma l'unica omosessualità accettata

è quella del padrone che penetra il suo schiavo e per Seneca questo è un abuso insopportabile.

Parliamo però di un gigante del pensiero romano totalmente elitario e "fuori tempo":

per dire era anche contro i giochi gladiatori per lo stesso motivo)

 

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4 minutes ago, Almadel said:

Sì, ce n'erano più o meno quanti adesso ed erano oggetto di scherno.

In Grecia erano gli Euryproktes, i "rottinculo", che facevano i passivi anche da adulti.

 

Te lo disse anche Marione che non si riferiva soltanto ai maschi take termine.

Oltretutto che ne sappiamo che non gradissero le donne e che si sentissero effettivamente uomini?

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2 minutes ago, Almadel said:

Come ho detto il problema non è l'esistenza delle checche, ma quello degli etero.

Al momento non ho prove che nell'antichità europea ci fossero uomini a cui non piacessero anche i maschi

Non credi potremmo definirli tutti eterosessuali che, in virtù di una diversa disposizione per il sesso, di un diverso modo di intenderlo, si divertivano con altri maschi, masturbandosi insieme o praticando il sesso intercrurale? Cioè al più non era diffusa l'eterosessualità esclusiva, mi sembra si possa dir questo

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E quel marziale nel sesso tra adulti non parla mai dell'attivo, ma ridicolizza sempre il passivo

3 minutes ago, schopy said:

Non credi potremmo definirli tutti eterosessuali che, in virtù di una diversa disposizione per il sesso, di un diverso modo di intenderlo, si divertivano con altri maschi, masturbandosi insieme o praticando il sesso intercrurale? Cioè al più non era diffusa l'eterosessualità esclusiva, mi sembra si possa dir questo

Ma poi bisogna anche capire perché, non é che siccome quei comportamenti erano diffusi li, allora vuol dire che seguissero la natura, potevamo benissimo essere condizionati dalla cultura di una società completamente diversa dalla nostra.

Ma a chi non é etero oggi piace sempre immaginare chissà che ribaltamento sociale.

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2 hours ago, SoloForEver said:

Mai scritto che l'omosessualità in sé avesse valore sacro. 

Il sesso sì. 

Allora non capisco la pertinenza.

In ogni caso il sesso è sacro o perché separata dalla sfera riproduttiva (omosessuale)

o perché riproduce l'atto della creazione (eterosessuale).

Di solito se è sacro uno non può esserlo anche l'altro.

2 hours ago, SoloForEver said:

Partendo da questo dato, l'unico oggettivo, se ne deduce che la fetta di popolazione gay rimane invariata nel tempo. 

Per dire questo è il dato del 2019 sulla popolazione britannica.

gay

In dieci anni il numero delle ragazze che si dichiarano non eterosessuali è raddoppiato.

In vent'anni è quasi raddoppiato quello dei maschi.

Non so quando si raggiungerà il plateau.

 

6 minutes ago, schopy said:

Non credi potremmo definirli tutti eterosessuali che, in virtù di una diversa disposizione per il sesso, di un diverso modo di intenderlo, si divertivano con altri maschi, masturbandosi insieme o praticando il sesso intercrurale? Cioè al più non era diffusa l'eterosessualità esclusiva, mi sembra si possa dir questo

Guarda se un mio amico gay che mi dicesse che si masturba con le amiche

o che si diverte a sfregare il suo pene fra le loro tette, io penserei che non sia davvero gay.

Non capisco perché un etero possa essere tale se fa cose che se le facesse un gay lo consideremmo bisex.

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3 minutes ago, Almadel said:

.

Non capisco perché un etero possa essere tale se fa cose che se le facesse un gay lo consideremmo bisex.

Perché parliamo di un mondo completamente diverso dal nostro.

Fossero state pratiche  incoraggiate culturalmente da certe società magari lo avrebbero fatto tutti .

7 minutes ago, Almadel said:

.

Non capisco perché un etero possa essere tale se fa cose che se le facesse un gay lo consideremmo bisex.

Facevi sesso con una donna...

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23 minutes ago, lr02 said:

potevamo benissimo essere condizionati dalla cultura di una società completamente diversa dalla nostra.

 

Senza dubbio, ma il punto è che il divieto di compiere un'azione (sia esplicito, sottoforma di legge, sia implicito, sottoforma di biasimo sociale) è più forte dell'istigazione al compimento della medesima azione da parte di norme sociali permissive. Ossia: se la mia cultura o religione mi vieta di incularmi un uomo e la tua lo permette, è nel tuo contesto che hanno più probabilità di emergere dinamiche non dico scevre, ma PIÙ scevre da condizionamenti culturali, perché se un comportamento X è poco naturale, il fatto che non sia malvisto non è di per sé sufficiente a renderlo frequente, o comunque non arriva a promuoverlo tanto quanto il divieto di metterlo in atto arriverebbe a censurarlo. Ecco perché il paragone tra epoche recenti caratterizzate da un forte biasimo sociale nei confronti dell'omosessualità e la Roma del I sec. a.C. (con tutti i se e i ma del caso) può avere un suo valore nel determinare a quali condotte sessuali siamo tendenzialmente più inclini "per natura". Non è così semplice, è chiaro, ma si tratta di spunti di riflessione validi.

17 minutes ago, Pugsley said:

Qui siete tutti gay al 100%?

Non so, hai un gayometro?

Edited by Cesco00
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27 minutes ago, Almadel said:

Guarda se un mio amico gay che mi dicesse che si masturba con le amiche

o che si diverte a sfregare il suo pene fra le loro tette, io penserei che non sia davvero gay.

Non capisco perché un etero possa essere tale se fa cose che se le facesse un gay lo consideremmo bisex.

Come giudicheresti un gay all'80-90%?

Edited by Pugsley
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5 minutes ago, Cesco00 said:

 siamo tendenzialmente più inclini "per natura". Non è così semplice, è chiaro, ma si tratta di spunti di riflessione validi.

In tal caso sarebbe alla pederastia, più che al sesso fra adulti maschi , se così fosse.

Ma il fatto che poi tali rapporti fossero visti come così educativi, valorosi e di conquista (penetrando letteralmente tutto) mi pare prema molto su una visione culturale della cosa e che comunque poco ha a che fare con i desideri delle moderne persone bisessuali.

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8 minutes ago, Cesco00 said:

Non so, hai un gayometro?

Esistono dei test sulla base della Scala di Kinsey.

Edited by Pugsley
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3 minutes ago, lr02 said:

.

Ma il fatto che poi tali rapporti fossero visti come così educativi, valorosi e di conquista (penetrando letteralmente tutto) mi pare prema molto su una visione culturale della cosa e che comunque poco ha a che fare con i desideri delle moderne persone bisessuali.

E anzi, addirittura non compiere determianti atti potrebbe essere stato disapprovato socialmente,visto come poco mascolino poiché mancherebbe la dominanza assoluta sul passivo.

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10 minutes ago, lr02 said:

In tal caso sarebbe alla pederastia, più che al sesso fra adulti maschi , se così fosse.

Ma il fatto che poi tali rapporti fossero visti come così educativi, valorosi e di conquista (penetrando letteralmente tutto) mi pare prema molto su una visione culturale della cosa e che comunque poco ha a che fare con i desideri delle moderne persone bisessuali.

Che l'omosessualità venisse incanalata in specifiche forme socialmente ritenute accettabili è un conto, e qui il tuo discorso è valido. Conta però che, in assenza di reprimende al sesso con uomini in quanto comportamento deviante in sé, tali condotte fossero effettivamente diffuse. Poi che Greci e Romani guardassero in maniera diversa, ad esempio, all'attrazione amorosa (e non solo sessuale) tra due uomini adulti è una "sotto-questione" del tema principale (ossia la pulsione omoerotica in contesti privi del biasimo sociale postclassico).

Edited by Cesco00
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