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"Gli etero non fanno coming out, quindi perché dovremmo farlo noi gay?"


davydenkovic90

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Siete arrivati al punto. Gli eterosessuali fanno un CO a tal punto continuo, massiccio, pervasivo, dotato di uno spessore talmente grande – occupa tutte intere le loro vite – da non riuscire a capire (se sono ingenui, oppure privi di immaginazione, o in malafede) quel CO attimale, improvviso, che è forzatamente (almeno la prima volta) una “dichiarazione”, una dichiarazione di sé, che fanno gli omosessuali. (Perfetta l’osservazione di @Almadel circa la fede di quel signore). 
 

Per questo, anche, non riesco a condividere del tutto (anche se capisco l’esigenza che ne è alla base) l’idea di rendere un CO "normale” o più “normale“. Oltretutto, non lo sarà mai, per una pura ragione di proporzioni: noi siamo una minoranza. 

Quanto a ciò che dovrebbe succedere in un mondo ideale e metastorico, non me ne occupo.

 

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davydenkovic90
5 hours ago, Feduz said:

sai che io questa parte non l'ho capita... io ho 20 anni ed ho da poco fatto un topic proprio sul mio CO, se me la spieghi meglio credo di poterti dare anche la mia versione, se ti interessa discuterne.

Forse mi sono spiegato in modo poco chiaro, ma mi riferivo proprio al tuo topic.

Non capisco perché un utente abbia sentito il bisogno di obiettare, in un certo senso, al tuo CO con la sorella, scrivendoti: "ma tua sorella ha fatto coming out con te come etero?" e che addirittura ti abbia dato dell' "adolescenziale" nell'approccio al CO. Cosa che, per me, non è accettabile: tu hai trovato il coraggio, hai fatto un bel gesto, sia per te stesso che per le persone che frequenti. Chi non fa coming out, avrà i suoi motivi, ma si ridimensioni, nel dare giudizi. E soprattutto non usi una retorica che non ha né capo né coda. Che non dica, per esempio, che non fa coming out perché "gli etero non lo fanno" oppure perché "non ama le etichette". Ha semplicemente paura, cova l'omofobia che covano i suoi stessi genitori(del resto, se uno ha i genitori jihadisti, a meno che non abbia trascorso tanto tempo lontano da loro, avrà assorbito bene quella stessa mentalità).  Tutto comprensibilissimo, scusabilissimo, superabilissimo, ma, nel rispondere in quel modo a un topic come il tuo, @Feduz, hanno semplicemente perso un'occasione per star zitti.

 

Edited by davydenkovic90
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4 hours ago, davydenkovic90 said:

Chi non fa coming out, avrà i suoi motivi, ma si ridimensioni, nel dare giudizi. E soprattutto non usi una retorica che non ha né capo né coda. Che non dica, per esempio, che non fa coming out perché "gli etero non lo fanno" oppure perché "non ama le etichette". Ha semplicemente paura,

non sempre è paura però.

citofonare Mahmood: pure i sassi sanno che è una persah di prima categoria, e però UFFICIALMENTE Dardust è solo il suo discografico, quando gli chiedono della situazione sentimentale la butta in caciara sulla fluidità e cazzate del genere, perchè non vuol giocarsi il pubblico di piskelli etero che lo segue..

poi però ti fa un video frocissimo come Rapide che è il più palese dei coming out, una roba che non si vedeva dai tempi di Raffaella è mia di TZN (pure lui all'epoca ancora non outed).

Insomma, sti dico/non dico restano sempre un po' patetici, no?

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in realtà credo che Durdust non sia il suo ragazzo ma il vero boy di Mahmood sia un altro gays che farebbe tipo il modello, recentemente Mahmood era a cena con Elodie e sono state fatte storie Instagram molto incriminanti - basta anche vedere le gazzette ufficiale ricchione come Chi o BitchyF (che poi copia le news da Chi ) etc...e i servizi delle paparazzate bislacche con questo che ora non ricordo che nick abbia su IG, Durdust forse tuttalpiu è l'amico gay (forse ora ormai un ex) che ti aiuta a portare a termine il tuo sogno e appunto Elodie l'amica frociarola il cui fidanzato (Marrakesh) è il tuo sogno proibito etero di cui poi lamentarti sul GayForum a cui scrivi segretamente canzoni d'amore (Andromeda).

Edited by SabrinaS
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9 hours ago, Isher said:

(Perfetta l’osservazione di @Almadel circa la fede di quel signore). 

Concordo.

1 hour ago, freedog said:

Insomma, sti dico/non dico restano sempre un po' patetici, no?

Io non voglio giudicarli patetici. Però dico - e in realtà cerco di dirlo anche a me stesso - che chi è ad un certo punto molto forte (per carattere, per status sociale, per danari posseduti, per livello culturale raggiunto) dovrebbe forse sentirsi in dovere di non nascondersi: che esempio è, altrimenti, nei confronti di quelli più deboli?

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1 hour ago, SabrinaS said:

il vero boy di Mahmood sia un altro gays che farebbe tipo il modello

se è quello a cui penso tu alluda, dovrebbe essere l'ex

-e tra l'altro qualcuno del forum a quello lo conosce pure..-

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2 minutes ago, freedog said:

se è quello a cui penso tu alluda, dovrebbe essere l'ex

-e tra l'altro qualcuno del forum a quello lo conosce pure..-

Vedi quello che dicevo altrove? Voi "romani" siete tremendi. :D Secondo me un milanese non direbbe mai a proposito di Roberto Bolle che c'è qualcuno sul forum che conosce Antonio Spagnolo.

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2 minutes ago, SabrinaS said:

E' solo una pizzettara freedog... 

Ma no, è una fissa di gran parte dei "romani" la chiacchiera sul personaggio noto.

Edited by marce84
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14 minutes ago, marce84 said:

Vedi quello che dicevo altrove? Voi "romani" siete tremendi. :D Secondo me un milanese non direbbe mai a proposito di Roberto Bolle che c'è qualcuno sul forum che conosce Antonio Spagnolo.

veramente sono i gay in genere ad essere MOLTO pettegoli;

il fatto poi che a Roma ci sia praticamente tutto il cinema e mezza tv (aggiungici pure che cmq l'ambiente dello spettacolo è piccolo e la gente mormora..) e che io bazzichi quell'ambiente per lavoro, mi porta a saperne brevi manu molte ma molte di più di quelle che poi dico, qui o altrove

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1 minute ago, freedog said:

veramente sono i gay in genere ad essere MOLTO pettegoli;

il fatto poi che a Roma ci sia praticamente tutto il cinema e mezza tv (aggiungici pure che cmq l'ambiente dello spettacolo è piccolo e la gente mormora..) e che io bazzichi quell'ambiente per lavoro, mi porta a saperne brevi manu molte ma molte di più di quelle che poi dico, qui o altrove

Secondo me dipende dal fatto che Milano è meno provinciale di Roma.

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3 minutes ago, marce84 said:

Secondo me dipende dal fatto che Milano è meno provinciale di Roma.

sicuro?

una sera vai a porta venezia (quando si potrà di nuovo andà in giro) e ne riparliamo...

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freedog è una pecorara umbra, ancora piu provinciale sarà per quello. Mungeva il latte alle pecore e correva scalza come heidi. E' rimasta ancora al film Panni Sporchi di Bertolucci ambientato alla stazione centrale di Milano.

Edited by SabrinaS
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9 minutes ago, SabrinaS said:

freedog è una pecorara umbra, ancora piu provinciale sarà per quello. Mungeva il latte alle pecore e correva scalza come heidi. E' rimasta ancora al film Panni Sporchi di Bertolucci ambientato alla stazione centrale di Milano.

Tu sei Marina Confalone.

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23 minutes ago, SabrinaS said:

in parenti serpenti non so se sono piu milena o lina o il capitone 

Mi fai morire. 😂 Comunque fa una brutta fine il capitone: il vecchio gli fa prendere il volo.

41 minutes ago, freedog said:

sicuro?

una sera vai a porta venezia (quando si potrà di nuovo andà in giro) e ne riparliamo...

Che vuoi dire?

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4 hours ago, davydenkovic90 said:

ma si ridimensioni, nel dare giudizi

effettivamente appena ho letto il commento di questo utente sono un po' rimasto spiazzato perché non lo comprendevo e paragonare la mia situazione a quella di una sitcom americana mi sembrava fuori luogo, però vabbè se ci si espone si accettano le opinioni di tutti ringraziando per essersi comunque esposti. Resto dell'idea che il confessarsi a chi vuoi più bene resta un qualcosa di imprescindibile per vivere al 100% un rapporto (genitoriale, di amicizia...) 

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Forse c'è un equivoco ma suppongno che la pensiamo tutti allo stesso modo, 

gli etero non fanno c.o. inteso nel senso di evento rivelatorio (che implicitamente sottolinea l'eccezionalità della propria condizione), come un rito di passaggio che tocca ai gay, ma si  vivono apertamente senza porsi la questione e per questo sono ottusi ed imperdonabili quando accusano i gay di esibizionsimo per il solo fatto di essersi comportati allo stesso loro modo

Questo intendo quando dico che il giorno in cui il c.o. per gay sarà superfluo, perchè il viversi come tali non susciterà "curiosità" in nessuno,  avremo raggiunto la vera parità sul piano sociale

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Non mi sembra una considerazione così sbagliata, se:

- hai fatto coming out e ti è andata male. Ok, hai un peso in meno, sei sincero con te stesso, puoi finalmente guardarti allo specchio, eccetera eccetera ma in fin dei conti sei stato buttato fuori di casa o hai perso il lavoro o sei ripudiato da amici o conoscenti. Perché ho dovuto farlo se poi mi ha rovinato la vita?

- non hai ancora fatto coming out e stai cercando di procrastinare perché hai ansia e non sei pronto o sei in una fase di negazione ancora. parlo per me ma in questo caso è legittimo farsi prendere dalla paura prima del salto e chiedersi "ma poi perché lo sto facendo? E' così necessario? Non posso lasciar fare al destino?". Insomma nella maggior parte dei casi la gente non pensa davvero che non sia necessario fare coming out, ma ha paura

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10 minutes ago, metalheart said:

Insomma nella maggior parte dei casi la gente non pensa davvero che non sia necessario fare coming out, ma ha paura

Vero.

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1 hour ago, Feduz said:

effettivamente appena ho letto il commento di questo utente sono un po' rimasto spiazzato perché non lo comprendevo e paragonare la mia situazione a quella di una sitcom americana mi sembrava fuori luogo, però vabbè se ci si espone si accettano le opinioni di tutti ringraziando per essersi comunque esposti. Resto dell'idea che il confessarsi a chi vuoi più bene resta un qualcosa di imprescindibile per vivere al 100% un rapporto (genitoriale, di amicizia...) 

Il mio commento andava a criticare lo stile dell'atto, non il coming out in sé, che è ovviamente una buona cosa. Di solito preferisco mirare alla spontaneità e l'affettazione mi urta in questa quanto in altre circostanze. Quindi l'intervento non era inteso come un tentativo di scoraggiarti, più che altro volevo proteggerti dal cringe suggerendo un'approccio meno solenne. Ma la percezione del cringe è diversa in ciascuno, quindi mi compiaccio tu sia soddisfatto di come sono andate le cose. Poi ovviamente c'è sempre chi vuole leggere il peggio in quello che si scrive in buona fede, ma si tratta solo di provocazioni di poca sostanza.

Buona fortuna con tutto, @Feduz

Sono d'accordo con gli altri su tutto il resto, quindi non ho capito quale sarebbe il contraltare delle vostre opinioni.

Edited by wwspr
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2 hours ago, wwspr said:

preferisco mirare alla spontaneità e l'affettazione mi urta

dovresti descriverci quali sono gli approcci più spontanei
penso che in caso di coming out leggeri, non-drammatici, il risultato viene ribaltato se la reazione dell'altro è pesante e drammatica
c'è un topic sull'argomento datato 2014

 

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1 hour ago, Krad77 said:

dovresti descriverci quali sono gli approcci più spontanei

Ah, ecco. Mi sembrava di averlo scritto di recente, e infatti:

On 3/26/2020 at 5:02 PM, wwspr said:

E' il mio modo preferito di fare CO. "La tua domanda è mal posta perché non mi interessano le ragazze". Oppure "Ah non lo so, sono gay".

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Pensi che buttarla lì quando esce fuori il discorso sentimenti/amori sia realistico per un coming out in famiglia? Specialmente con chi ti crede etero? Non pensi che la maggior parte dei famigliari reagisce con un "Aspetta, cosaaaa? Che caspita dici??" e cose simili? E che di fatto questo cambi il tono della conversazione virandolo a epic drama subito?

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Dipende dalla famiglia. E anche dal grado di parentela. Con una zia si può usare il metodo suggerito da wwspr, "No zia, è inutile che chiedi, a me non piacciono le ragazze”. Il CO classico è, in generale, "drammatico", ma ha il pregio di essere chiaro e definitivo. Ai colleghi non c’è bisogno di fare un CO-dichiarazione e si può supplirlo con queste altre forme. Una dichiarazione soft, incidentale, a mio modo di vedere, in famiglia, intendo con mamma e papà, difficilmente non sarà seguita da un approfondimento. La modalità soft potrebbe essere un modo, da parte del figlio, di acquisire un vantaggio, e di sdrammatizzare, per cercare di porlo ed esporlo nella sua tonalità.

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8 hours ago, Krad77 said:

Pensi che buttarla lì quando esce fuori il discorso sentimenti/amori sia realistico per un coming out in famiglia? Specialmente con chi ti crede etero? Non pensi che la maggior parte dei famigliari reagisce con un "Aspetta, cosaaaa? Che caspita dici??" e cose simili? E che di fatto questo cambi il tono della conversazione virandolo a epic drama subito?

Può essere, ma il concetto di fondo rimane, come @Isher ha capito: non sei tu a rendere la cosa un dramma, ma eventualmente loro. Se parti serio e preoccupato li metti nelle condizioni di pensare che la situazione sia problematica e grave.

E in ogni caso NO agli annunci e alle letterine strappalacrime da teen drama statunitense. Dio che cringe!

Questa discussione mi ricorda un vecchio topic in cui ero determinato nel convincere un utente a non mandare una lettera sdolcinata a un amico etero di cui era innamorato. Guardatevi meno film.

E scusate se le mie posizioni offendono qualcuno ma, di nuovo, la mia tolleranza verso queste cose è straordinariamente bassa.

Edited by wwspr
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13 minutes ago, wwspr said:

Se parti serio e preoccupato li metti nelle condizioni di pensare che la situazione sia problematica e grave.

Qui ti do ragione. Il CO con mia madre, che è una persona estremamente impressionabile ma che ha anche l'odiosa tendenza a non ascoltare il suo interlocutore, l'ho gestito in maniera disastrosa proprio perché mi sono presentato serio e anche piuttosto preoccupato. Lei si è convinta, giusto guardandomi in faccia,  che io stessi malissimo e che avessi chissà quali altri segreti (questa è sempre stata una sua idea fissa), non ha capito quasi più una parola di quello che ho detto dopo la parola "gay". Mi pareva veramente di stare a parlare con un muro e.tutto il discorsetto rassicurante che mi ero mezzo preparato me lo sono dato bellamente sui denti.

Non dico che lo sfibrarsi dei nostri rapporti sia stato determinato unicamente da questo CO così malriuscito, ma sicuramente ha avuto un ruolo importante.

Edited by Bloodstar
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Vorrei fare una considerazione che spero non accenderà gli animi. E proprio per questo, ripeto quanto credo sia emerso anche ieri dai miei interventi: nessuno dovrebbe aver paura a dichiarare ciò che davvero è e davvero sente. Voglio, però, dire a chi non si è ancora dichiarato di non soffrirne troppo perchè perfino il non dichiarasi a lungo può essere una occasione per essere più forti un domani. Non fare coming out mi ha consentito di non imputare a quest'ultimo ogni cosa mi stesse succedendo. Per come sono fatto io, ma penso sia un sentire comune, avrei imputato molte cose alla mia dichiarata omosessualità. I rapporti con quell'amico si sono via via sfilacciati? Eh, se non fossi stato gay... Entro in sala in palestra, saluto per cortesia il tipo con cui la volta precedente ho scambiato due parole e costui non mi risponde? Eh, se non fossi gay... Il collega tenta soprusi nei miei confronti? Eh, se non fossi gay... Il rapporto coi miei genitori si è progressivamente rovinato (capita a fagiolo l'intervento di @Bloodstar che precede immediatamente il mio)? E, se non avessi detto di essere gay... Le cose possono andar male anche se sei eterosessuale e questo lo capisci appunto non avendo fatto coming out. Si badi, il mio non vuole essere un invito a non dichiararsi, a nascondersi. E mi rendo anche conto che nel mio caso non dichiararmi fino ad oggi è stato più facile di quanto normalmente non lo sia per molti. Più facile perchè ho per un certo periodo di tempo davvero vissuto come un eterosessuale, più facile perchè ho pochissime persone a cui dovermi dichiarare (sostanzialmente i miei genitori per usa serie di eventi - che non sto qui a raccontarvi - che hanno fatto sì che non debba farlo con fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, amici, colleghi, superiori, visto che tutte queste figure - in alcuni casi per fortuna, in altri per sfortuna - mancano dalla mia esistenza). Se dovessi iniziare ad avere una vita sentimentale certo che inizierebbe a pesare non dichiararsi, anche ad uno come me con una vita appunto atipica. Ma qui voglio fare un'altra precisazione: non concordo con l'idea di molti qui secondo la quale il non dichiararsi tarpa le ali nel costruirsi una vita sentimentale. Esistono diversi altri elementi che impediscono quest'ultima.

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14 minutes ago, marce84 said:

Ma qui voglio fare un'altra precisazione: non concordo con l'idea di molti qui secondo la quale il non dichiararsi tarpa le ali nel costruirsi una vita sentimentale. Esistono diversi altri elementi che impediscono quest'ultima.

Eh ho capito, ma che ragionamento è? Se non vuoi far sapere a nessuno di essere gay come fai a mettere su una frequentazione, o peggio ancora a portare avanti una relazione, scusa? Proprio non riesco a capirlo.

Poi è ovvio che anche avere le pezze al culo rende più difficile avere una vita sentimentale appagante, ma non vedo il nesso.

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