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Omosessuali si nasce o si diventa?


Novgorod

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Credo che potremo scrivere migliaia di pagine in questo thread, così come sono già state scritte in tanti altri forum, senza mai arrivare a capo della questione.Siamo un po' come l'uovo, che non si sa se è nato prima o dopo della gallina. :asd:Onestamente, credo che nascosto nei meandri del nostro DNA ci sia qualcosina che dà una spinta consistente, e che quindi sia congenito.Mi pare ovvio, poi, che salvo qualche caso conclamato di uomo che sin da bambino giocava solo con le bambole, e al primo "movimento" ormonale ha da subito avuto direzioni ben precise, la maggior parte di noi abbia attraversato infanzia ed adolescenza in una sorta di limbo.Un limbo nel quale le azioni di dimostrazione affettiva sono rimaste asessuate, o comunque con un'identità plasmata sul modello inculcato dall'educazione famigliare, dalle persone circostanti, dalla TV... che hanno steso le fantomatiche "fette di prosciutto" sugli occhi.Ho amato tre ragazze, ho avuto il mio primo rapporto a poco meno di 14 anni, ma se riavvolgo il videotape dei miei ricordi e poi mi soffermo a scorrere le immagini di quegli anni di adolescenza, mi rendo conto che le ho adorate sotto un profilo prettamente affettivo, anche se c'era il rapporto sessuale.Non pensavo ancora ai maschietti, ma inconsciamente, pur avendo al mio fianco una ragazza eccezionale, qualcosa seppellito molto, molto in profondità, iniziava a farsi strada per poi affiorare a 19 anni.Ero felice, appagato, pensavo di essere al settimo cielo perchè quello era il quadretto che la società mi aveva abituato a prendere come riferimento d'idillio.L'educazione, le eperienze, la gente con cui si sta a contatto... a mio avviso sono solo fattori di contorno che vanno a delineare un insieme di sfaccettature che ci rende unici ed inimitabili, ma credo che di fondo sia Madre Natura a prevalere su tutto.

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Egregio Anakreon,Lei utilizza troppe litoti per i miei gusti, per la mia emicrania e per ciò che credo si propone di essere questo Forum.Non sono in grado di comprenderLa, né dunque di riponderLe, né credo ne valga la pena.Cordiali saluti,Pierluigi Cassano

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Mi pare che yrian abbia ragione.L'osservazione della realtà è solo capace di consentire la formulazione di ipotesi scientifiche.Nel caso delle cd. pseudoscienze l'empirismo è una necessità perchè non esiste la possibilitàdella riproduzione artificiale dell'evento ( l'esperimento scientifico ) Mi riferisco non alle scienze spazzatura, ma alla psicologia, alla economia...discipline serie insomma.Una teoria macroeconomica può al più trovare conferma in un evento storico ( la grande depressione )del passato, ma tale evento seppur spiegabile rimane irriproducibile e un nuovo evento economico saràsempre storicamente diverso dal precedente. Quindi se parliamo di scienze effettive e non di pseudoscienze parliamo per l'omosessualità di mere ipotesi scientifiche, ovvero di osservazioni più o meno corrette, al più assistiteda dati statistici.La novità rispetto al passato è l'uso della statistica, soprattutto in medicina.Non si sa la causa dell'infarto?E allora si parla dei fattori di rischioNon si sa la causa del cancro?Ecco i comportamenti a rischioMa la statistica sempre resta una osservazione della realtà, che in senso scientifico vuol dire al piùla base per formulare delle ipotesi, altro discorso è che in mancanza d'altro gli si dia una enorme importanza nella comunicazione sociale : non fumate, non riempitevi di colesterolo, non lavorate in ambienti saturi di amianto etc. etc.Quindi se un problema c'è non è con la scienza ma con la comunicazione sociale fuori dalla comunità scientifica di ipotesi o dati di osservazione, che hanno acquisito una utilità non scientifica.Io la vedrei così

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AndrejMolov89

Akaron o come si chiama^_^La sua parlata è decorosa, ma vede, queste cose le ho trovate scritte anche su un documento di Hussel letto a scuola, non lo accuso di plagio, però gli argomenti proposti sono simili sebbene esposti in un modo leggermente differente, a differenza di hussel lei ha mantenuto la lingua italiana.Dunque l'uomo s'interroga, ma non ottiene le risposte, noi esistiamo, noi omosessuali bissessuali, vada da sè che seppur sia sconosciuta l'origine della nostra omossessualità nulla non può togliere che essa esiste e non è una anormalità visto che nn esiste il normale in un mondo vario e relativo.Io penso che si nasca omosessuali, non si diventa perchè papà ha baciato un'altro uomo o perchè la mamma ha voluto che ti vestissi da donna, come viene tal volta sottolineato nelle biografie di Oscarwilde scolastiche. Alla fine ciò che non è naturale o si crea artificialmente partendo da cose naturali o non esiste. Siccome l'attrazione tra uomo e uomo non è artificiale, visto che è un impulso + che naturale, certe volte, fa conseguire che l'omosessualità sia naturale, se fosse contro natura non ci sarebbe come istinto, no?

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Caro Avidità,non vedo perché stupire se alcuno ripeta, per caso o deliberatamente, sentenze già proferite da altri:a ben considerare, perché son migliaia d'anni che gli uomini investigano le medesime cose e di sé e di ciò ch'é fuori di sé, sarebbe stupefacente se alcuno potesse dichiarare opinioni affatto inaudite.Circa il resto del Tuo commento, consento pienamente che, quali che siano le cause dell'amor Greco, esso sia un'affezione vera e presente:né mi pare aver detto il contrario.Che poi esso possa essere stimato normale o no, molto dipende da ciò che assumiamo quale norma:come giustamente osservi, la varietà degli accidenti umani è tale, che la norma assunta possa mutare massimamente secondo il tempo ed il luogo. Quanto, poi, all'opinione che nasciamo alcuni necessitati ad amare uomini del nostro medesimo, altri d'altro sesso, inclino a dubitarne, preferendo supporre che, come innanzi scrissi, l'amor Greco sia una nostra o, se Ti piace, una mia libera elezione, non dissimile da quell'elezione, per cui alcuni si dilettano dei declivii montani; altri dell'equità immensa del mare; questi dell'ombre tacite della notte, quelli del fulgore festivo del giorno; pochi pregiano il Monteverdi, molti il Verdi; non tutti ammirano il Bonarroti, non tutti il Bernini; l'Alighieri appare troppo difficile, il Metastasio troppo facile o che so io. Quanto alla Tua chiusa, è ben vero che, per comodità nostra, distinguiamo ciò, che noi produciamo coll'arte, appellandolo artificiale, da ciò che viene dalla natura, nominandolo naturale; ma è anche vero che anche tutto ciò, che proceda dall'uomo, può essere definito naturale, al meno in tanto, in quanto l'uomo stesso sia cosa della natura:forse alcuno dichiara innaturali gli alveari, perché prodotti dalle api, od i nidi sugli alberi, perché costruiti dagli uccelli ?.Tuttavia è evidente che la questione non sta tanto nella ricognizione di ciò che sia o non sia naturale, ma bensì di ciò che, pur procedendo dalla nostra natura, non possa essere accolto o tollerato in un consorzio umano ovvero in una società civile:quindi nascono gl'impedimenti all'amor Greco.E veramente, se l’argomento, usato da coloro, i quali impugnano quest’affezione, fosse solamente l’obbedienza allo stato di natura ed all’impulso innato ad effondere un seme fecondo, sarebbe facile rispondere che proprio il consorzio umano e la società civile si fondano sul ritegno e sul temperamento degl’impeti naturali. Anakreon.

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Yiran come puoi pensare che la scienza sia neutra? Tanto per farti un esempio, gli studi che hanno portato alla costruzione della prima bomba atomica avevano secondo te il fine della semplice conoscenza? Secondo te il governo americano investiva milioni di dollari e pagava i fisici per diletto? Leggevo tempo fa un articolo di un ricercatore (un etologo) che diceva che fino a 15 anni fa, l'etologia addirittura negava l'esistenza dell'omosessualità nel mondo animale. E che ottenere finanziamenti per fare questo tipo di ricerche era praticamente impossibile, non solo perché i finanziamenti pubblici erano e sono sempre più scarsi, ma perché c'era un vero proprio ostracismo verso questo tipo di ricerche. Ormai la ricerca è sempre più finanziata dalle industrie private che ovviamente investono nelle ricerche che ritengono più utili per i loro interessi economici.

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AndrejMolov89

Complimenti per il modo in cui parla, lodevole. PEr quanto riguarda alla mia chiusa, come l'ha denominata, era una riflessione casuale, per quanto mi riguarda l'alveare è un prodotto artificiale, perchè non credo che esista in natura, nel senso che non si trova un alverare che esisteda sempre come un lago , quando una creatura modifica l'ambiente circostante per addattarsi meglio fa degli artifici. Io sono convinto che sia qualcosa di naturale. ovvio che non voglio imporre la mia volontà, ma credo che lei debba essere meno superbo, il suo linguaggio, seppur d'ammirabile bellezza ed eleganza, non è adatto per essere capito da tutti, vede, il linguaggio barocco non è cosa che fa chiarezza, è criptico per così dire. Lei sta dicendo tutto, ma al contempo sta dicendo niente. Ammiro la sua proprietà di linguaggio, non me ne voglia, ma credo che qualcosa che appartiene al pubblico debba essere capito dal pubblico stesso.

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Secondo me la scienza è neutra, perchè in linea teorica dovrebbe riguardare "fatti oggettivi e dimostrabili".Che poi la gente la usi scorrettamente e "pieghi" i risultati a suo beneficio è un'altra cosa (così come la ricerca sulla scissione dell'atomo per una nuova fonte di energia è stata utilizzata poi sul fronte bellico...).Semplicemente per risolvere tutti i dubbi, non si dovrebbe aver sfiducia nella scienza, ma prendere i risultati delle ricerche con le dovute attenzioni considerando che comunque possono essere fallaci come gli uomini che le conducono.Credo comunque che fino a quando non si avranno risposte oggettive e falisificabili sull'eziologia dell'omosessualità, si continerà a fare ricerca in merito e non vedo perchè non si dovrebbe.La cosa importante è:1) Che non venga considerata una malattia 2) Che niente, neppure la dea scienza possa essere usata per discriminare.Dato che raramente una cosa è tutta bianca o tutta nera, io sono più daccordo sulla teoria del 50 e 50.Più che altro mi pare riduttivo spiegare la complessità dell'essere umano solo su quello che è stato scritto nel proprio codice genetico, così come dire che tutto nasce da traumi infantili.Sono daccordo con chi dice che questa condizione debba passare per una modificazione della cultura di base.La gente deve capire che non si parla di malattia (se poi il mondo scientifico almeno trovasse una definizione unitaria di "normale", o di "salute"... ma se non riesce a trovare neanche quella, come la poteva definire una malattia?), ma anche se non riuscisse a cambiare idea, deve capire che comunque "diverso" non equivale a "cattivo"...

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[modbreak=yrian]La divagazione sulla supposta neutralità della Scienza mi sembra più che bastante. Chi volesse approfondirla, apra pure un nuovo topic apposito. Per ora torniamo a focalizzarci sulle teorie relative alle cause dell'omosessualità e solo a proposito di esse si tiri in ballo la validità del metodo scientifico. Grazie a tutti.[/modbreak]

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Caro Avidità, l'opinione che l'amor Greco non sia necessitato, ma elettivo, non mi pare contraddittoria coll'affermazione ch'esso sia secondo natura o, al meno, non sia contro natura:è forse dubbio che l'uomo, per natura, debba assumere cibo per vivere ?;suppongo nessuno lo neghi;ma affermare che il rifiuto di certi cibi non dipenda da una disposizione congenita e necessitante, bensì da un'elezione secondo il gusto di ciascuno, cosa vera o falsa che sia, implica forse il giudizio che il cibarsi sia contro natura o, almeno, non sia secondo natura ?. A mio giudizio gli uomini possono liberamente eleggere chi, che cosa e come amare e l'amore, universalmente considerato quale desiderio di possedere ciò, che stimiamo il nostro bene, è un'affezione affatto naturale: sta poi al consorzio umano ed alla società civile porre regole e confini all'impeto di natura, affinché non offenda l'utilità pubblica o privata. La questione, in somma, si pone circa queste regole e questi confini:com'è noto, in virtù di confini angusti e di regole costringenti, l'amor Greco fu sempre vituperato ed aborrito, se non conculcato e represso da tutte le genti, fuorché per pochi secoli da un popolo esiguo, in un angusto angolo dell'orbe terracqueo. Quali siano le cause di quest'eccezione singolarissima è cosa lungamente disputata, ma è arduo affermare che i Greci antichi, dei quali l'eccellenza nelle arti, nella poesia, nelle scienze, nella filosofia fu ed è universalmente lodata, indulsero, per demenza o per morbo, ad azioni turpemente e violentemente innaturali:che se poi alcuno vorrà affermarlo, potremmo opporgli che sarebbe quanto mai desiderabile essere affetti da una demenza tanto magnifica o da un morbo tanto salubre. Circa l’eternità dei laghi, ho qualche dubbio:inclino a supporre ch’essi siano cose formate, nei secoli, dai moti della nostra Terra, la quale, dunque, abbia operato come un artefice, non altrimenti che le api, quando costruiscono alveari, o noi uomini, quando eleviamo palazzi.Non pensi che, in fine, siamo tutti immersi nel flusso incessante della natura delle cose ?. Anakreon.

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Secondo l'omosessualità è insita in ogni uomo... E' la società che fa diventare Eterosessuali, in quanto sin da piccoli ci mettono in testa che l'uomo deve stare con la donna.Se qualcuno consoce un pò di storia, sa benissimo che all'epoca dell'antica Grecia era normalissimo avere affianco un uomo e una donna. Poi è arrivata la chiesa, che nel Medioevo (da molti infatti considerata un'epoca buia) ha imposto molte restrizioni e regole nella vita dell'uomo, con tanto di punizioni esemplari per chi le trasgredisse. Queste 'regole' si sono protratte nel tempo, fino ai giorni nostri, si sono insinuate nella nostra testa fino a diventare un vero e proprio modo di agire e pensare. Oggi stiamo cercando di smontarle, ma come possiamo ben notare, è difficile cambiare il modo di pensare delle persone...Comunque, per restare in tema, io sono convinto che ogni uomo sia, chi più chi meno, fondamentalmente bisex. L'orientamento poi ce lo diamo noi, a seconda del nostro carattere.Questa è una mia opinione, poi ognuno può avere le sue :love:

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  • 3 months later...

Bè, si può scegliere se essere destri o mancini? Io credo che tutto il mito dell'omosessualità come "scelta" derivi dal fatto che la bisessualità è molto più diffusa di quel che si pensi. Un bisessuale può effettivamente, entro certi limiti, scegliere verso quale sesso orientarsi, ma certo non ha scelto lui di essere bisessuale. IMHO nessuno "sceglie" di essere etero, gay o bisessuale: quali che ne siano le cause (che sono certo molte e complesse, predisposizioni genetiche, influssi ormonali, ambiente familiare ed extrafamiliare, e via dicendo) quando una persona arriva alla pubertà "sa" o quanto meno si rende conto sè attratto/a da un sesso, dall'altro, o da tutti e due. In quest'ultimo caso, ci può essere incertezza sul sesso che si preferisce, e una "scelta" può avvenire. ma solo in questo caso.

Voi che ne dite?

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Non ho mai creduto all'omosessualità come un orientamento stabilito per cause ambientali. L'ambiente condiziona il nostro modo di vivere l'omosessualità ma non l'omosessualità. L'esempio destri, mancini o ambidestri è calzante: non esistono cause (o meglio non sono riscontrabili e non sono rilevanti) ma solo fatti

 

 

 

[modbreak=yrian]Non occorre quotare il post precedente.[/modbreak]

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Ma se si nasce gay, come si spiegano quelle situazioni in cui un uomo/donna sposato o cmq etero, un bel giorno conosce una persona del proprio sesso e s'innamora? Bisessualità latente? Io penso che non sia né una scelta nè ci si nasce. E' la vita che ti porta da una parte o dall'altra.

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IMHO quegli "etero" sposati che si innamorano di persone del proprio sesso erano potenzialmente bisessuali.L'orientamento sessuale diventa chiaro alla pubertà per moilti, ma per alcuni può essere ancora soggetto a cambiamenti. Dire che "si nasce" o "si diventa" gay o etero o bisessuali è una semplificazione fuorviante. Ci sono potenzialità che possono svilupparsi oppure no a seconda del percorso di vita e delle esperienze di un individuo. E potenzialità rimaste latenti possono manifestarsi dopo anni. Quindi, in un certo senso hai ragione tu.

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ForbiddenLove

gay si nasce o, al massimo, si può dire che ci sia una predisposizione genetica a diventarlo nei primi anni di vita.

essere gay non è una scelta, se non per un bisex... come del resto neanche essere etero è una scelta... se potessi scegliere non sarei gay, avrei evitato tante tante sofferenze

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ragazzi nn facciamoci tutti sti flash sul fatto che omo si nasce o lo si diventi....alla fine che vi cambia????nulla...se ci sei dalal nascita o da un mese nn cambia nulla...lo si è punto e basta!

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ragazzi nn facciamoci tutti sti flash sul fatto che omo si nasce o lo si diventi....alla fine che vi cambia????nulla...se ci sei dalal nascita o da un mese nn cambia nulla...lo si è punto e basta!

 

 

si va bhe siamo su spunti e riflessioni e se ne parla per chiacchierare e vedere cosa pensano gli altri, non cambia nulla ovviamente, penso che nessuno discutendone quin cambi idea no?

 

 

cmq.. si nasce e si diventa.. a seconda dei casi, ma quella che considero più effettiva è il ci si nasce, credo sia proprio una cosa ormonale, proprio di quantità di ormoni di un tipo o di un altro.. non ho le conoscenze scientifiche per essere sicura ovvio, non ne so abbastanza...ma la penso così..

poi ci si può diventare per traumi e bla bla bla ma quello è facile sia temporaneo e molto confuso.. chi ci nasce lo è,poi che se ne accorga tardi o chi decide di accorgersene tardi è un altro discorso, va bene in tutti i modi, poi influiscono il carattere, la famiglia, la città, gli amici, il cervello, le esperienze.. non se ne finirebbe mai di parlare :love:

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ragazzi nn facciamoci tutti sti flash sul fatto che omo si nasce o lo si diventi....alla fine che vi cambia????nulla...se ci sei dalal nascita o da un mese nn cambia nulla...lo si è punto e basta!

 

Beh la curiosità c'è sempre  :love:

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secondo me gay si è dalla nascita sicuramente troveranno il gene mancante/ difettoso  La società e ambianete possono modificare i nostri comportamenti ma non certo le nostre preferenze : Comunque io sono stato sempre gy anche da bambino anche se ho scoperto omosessalutà solo a 20 anni

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Gay si nasce! Fin da quando ho memoria mi piacevano le persone del mio stesso sesso, anche se ho accettato la cosa solo due anni fa. La scelta può sussistere nel caso dei bisessuali, anche se credo che loro per sentirsi completi debbano aver rapporti con entrambi i sessi, oppure nella fatua speranza di aderire contro voglia ad il modello comune di etero-normalità. Ma questo crea repressione e infelicità. Io penso che non possiamo scegliere chi siamo, ma solo accettarlo pienamente e vivere tranquilli.

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Ancora una volta devo fare il cattivaccio, ma credo serva.

 

ATTENZIONE!

 

In questo topic parliamo a titolo personale e in base alle nostre esperienze: sia ben chiaro che LA SCIENZA NON HA ANCORA TROVATO UNA RISPOSTA A QUESTA DOMANDA. Se anche sentite dire il contrario (tipo che è stato scoperto "il gene dell'omosessualità") sappiate che si tratta di studi ancora incompleti e tutti da verificare.

 

Inoltre, la domanda è "si nasce o si diventa", con riferimento alla tradizionale dicotomia tra cause anatomo-genetico-endocrino-fisio-eccetera e psico-socio-cultu-ambient-eccetera: nessuna delle due alternative prevede la VOLONTARIETA'.

 

Quello è un discorso a parte: magari si può anche decidere di non mettere in pratica le proprie inclinazioni (addirittura si può non riuscire ad accettarle), ma qui stiamo parlando (e lo ripeto: a puro titolo personale, perché nessuno di noi è un medico o uno scienziato) soltanto delle cause di queste inclinazioni.

 

Insisto: se anche si scoprisse che si "diventa" omosessuali (mettiamo per esempio e per assurdo a causa di un cattivo rapporto coi genitori) questo non vorrebbe per forza dire che si può decidere di non essere più omosessuali o addirittura di guarire. Sono questioni diverse.

 

(Naturalmente, volendo, si può anche decidere di non respirare.)

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Insisto: se anche si scoprisse che si "diventa" omosessuali (mettiamo per esempio e per assurdo a causa di un cattivo rapporto coi genitori) questo non vorrebbe per forza dire che si può decidere di non essere più omosessuali o addirittura di guarire. Sono questioni diverse.

 

(Naturalmente, volendo, si può anche decidere di non respirare.)

 

 

Giustissima precisazione!

 

Io però vorrei rimbalzare indietro e domandare: ma chi l'ha detto che alla domanda circa la genesi dell'omosessualità debba rispondere LA SCIENZA?

Donde mai questa fiducia sconfinata nella SCIENZA?

E QUALE scienza dovrebbe poi rispondere?

 

La ricerca dell'eziologia dell'omosessualità è stata abbandonata dalla "scienza" che l'aveva

creata: la psicoanalisi. Non vi pare che questa risposta della SCIENZA sia tremendamente indicativa?

 

Poi una facile risposta al quesito del topic:

- se si nasce omosessuali, non c'è nessuna SCIENZA che possa ricercarne le cause, perché le cause riguardano un evento che si produce non un fatto innato (parlo di cause in senso scientifico; non di causa in senso metafisico - perché di metafisica si tratterebbe, per un fatto innato);

- se omosessuali si diventa, non c'è nessuna SCIENZA che possa ricercarne le cause, perché si tratterebbe di un fatto contingente, tutt'al più descrivibile statisticamente (ammesso che), laddove la scienza non si può basare sul puro contingente, su ciò che varia continuamente da caso a caso.

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Ehm, Isher, ti farò una confessione... :love:

 

Qui nel Forum sono un alfiere della Logica, della Scienza, del Progresso, della Cultura, dei Valori... e puoi ben capire perché lo faccio: intanto perché sarebbe troppo lungo fare le necessarie precisazioni, poi perché qui cerco di trasmettere un metodo alla discussione a chi ne ha bisogno.

 

Quando ci troveremo per un caffè, a quattr'occhi, ti spiegherò meglio cosa ci faccio con tutto questo Positivismo e ti rivelerò i miei continui dubbi da Pensatore Debole; anzi, se mi trovi "in giornata" magari ti dimostrerò magna cum convintione che l'arte in realtà sia per pochi, che la miglior forma di governo è la dittatura, che la guerra è il miglior modo per risolvere i problemi del mondo, che il progresso è solo un'illusione, che l'omosessualità è solo una malattia, che è impossibile per due essere umani qualsiasi forma di comunicazione, che in realtà noi nemmeno esistiamo...

 

Ma finché siamo davanti a questa platea... acqua in bocca, ok?

 

(A proposito, credi che qualcuno ci abbia sentito?)

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Messa così, Yrian, io non posso che approvare la tua scelta sul piano del Forum :ok:

Del resto questo mi ha permesso di fare da contraltare.

 

(ma mi modererò, mod) :love:

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Credo che omosessuali lo si possa nascere, diventarlo e anche sceglierlo. Il primo caso credo sia quello più frequente, i primi 2 un pò si confondono, poichè alcuni ritengono (mi pare anche su questo post) che anche chi sceglie di avere rapporti omosessuali lo sia in fondo sempre, potenzialmente, stato.

 

D'accordo poi sul fatto che possa dipendere anche da fattori ambientali.

 

Sulla scienza invece...per me riporre fiducia nella scienza vuol dire credere che prima o poi la risposta possa essere trovata e che, estensivamente, una verità esista. Che la scienza attuale non sia adatta o degna dello scopo è un altra questione.

 

Anche il fatto che posso o non possa essere un discorso genetico non cambia poi molto le carte in tavola. Posto infatti che essere omosessuali è una cosa che va accettata o rifiutata, non dovrebbe poi far molta differenza se si viene a sapere che lo si è per via della proteina tale o dell'enzima tale.

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Quoto Trylobite!

 

Io amo moltissimo la possibilità della Poligenesi!

 

Io omosessuale lo sono diventato (e posso giurarci); altri sono intimamente convinti di esserci nati...

 

E quindi? Forse alcuni sono nati in un certo modo e altri ancora lo sono diventati.

Dove sarebbe il dramma?

 

L'omosessualità non è una condizione omogenea...

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Quoto Trylobite!

 

Io amo moltissimo la possibilità della Poligenesi!

 

Io omosessuale lo sono diventato

 

La possibilità della poligenesi vale anche per gli eterosessuali, Almadel?

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