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Gay che non guidano


ben81

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R post, una bella macchina è una bella soddisfazione anche per chi la guida, ovviamente se ami il guidare...se uno è impedito è inutile che si compri un'auto grande e costosa.

 

appunto, dev'essere un piacere, e io in città vedo gente con i suv e le belle fuoriserie e mi chiedo se siano contenti di dover fare prima-frizione-seconda-scalata tutto il tempo. però non facciamone una questione di gusto, che poi arriva altair e fa la lezione sul fatto che, tra dieci anni, quel che guida lui oggi sarà lo standard. chi vive fuori i grossi centri abitati fa bene a usare la macchina per quello per cui è stata progettata - un mezzo di spostamento magari con tanti optional - ma all'interno è quasi da matti.

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esatto, meglio i mezzi pubblici se sono fatti bene. se non lo sono ecco che la sindrome borderline si concretizza. mi ricordo una volta a milano eravamo due gruppi per arrivare a piazza loreto, io e altri andammo con la metro (pioveva, un brutto pomeriggio di inverno) e alcuni in macchina, cioè in pratica non solo siamo arrivati prima ma abbiamo aspettato un ammontare di tempo parallelamente propozionale alla quantità di acqua che veniva giù. ma per carità, piuttosto due ruote e freddo tutta la vita

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chi guida un bel suv o una bella fuoriserie ha un bell'automatico e quei problemi di frizione non ce li ha :onthequiet: comunque è evidente che l'auto per la maggior parte delle persone non è semplicemente un mezzo di trasporto, è uno status symbol...e così si capisce perchè tanti pazzi ingranano marce e pestano frizioni anzichè posare il sedere su un tram. E' altrettanto evidente che girare con i mezzi, almeno nelle grandi città, è più economico, più pulito, e quasi sempre più comodo; però c'è quel quasi sempre che fa la differenza; aggiungiamoci l'idea di poter andare dove si vuole, quando si vuole, come si vuole e il gioco è fatto.

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Il due ruote è comunque meglio dei mezzi, dà quantomeno la libertà, però per contro nel traffico caotico ti espone a grossi rischi, in pochi anni mentre ero sul mio scooter mi sono venuti addosso 3 volte nonostante lo usassi metà anno (in inverno lo prendevo di rado), quindi per ora l'ho venduto. I mezzi offrono un servizio lento, scadente e non completo, un esempio su tutti, a roma non ci sono collegamenti circolari tra periferia-periferia, quindi se vivi in periferia e lavori in un'altra periferia devi comunque andare in centro e cambiare, non parliamo dei notturni, stracolmi, malfrequentati, e che non servono tutte le zone.

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E' indubbio che la macchina non è nemmeno paragonabile ai pullman.Io ho preso la patente sabato scorso, e ora posso dormire mezzora in più prima di andare a scuola, cosa che faccio in tutta calma, mentre mi rilasso ascoltando la radio col riscaldamento acceso.Sui pullman, almeno qui a torino, non si riesce quasi ad entrare, oltre al fatto che ci sono persone di tutti i tipi e che puzzano da far schifo.

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E' vero, è una cosa di cui mi sono stupito anche io, da quando frequento il forum.

La spiegazione che mi sono dato è che gli amici del forum non patentati che ho conosciuto erano praticamente quasi tutti giovani e abitavano in città come Milano e Roma ben servite dalla metro o dai mezzi di superficie. Io ho preso la patente a 18 anni appena compiuti, era la mia salvezza abitando in un paesino, oltretutto collinare. Due o tre anni fa ho anche preso la patente A3 per la moto, ed ora in garage ci sono sia la due che la quattro ruote che volevo.

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Anch'io ho preso la patente a 18 anni. La consideravo una cosa ovvia. E d'altra parte mi

è stata subito necessaria per lavorare, dai 20 anni in su.

 

Malgrado ciò, e malgrado nel forum molti siano patentati, a quanto vedo, credo però

anch'io che in linea generale i gay prendano meno sistematicamente la patente

rispetto agli etero. E' qualcosa che ho notato troppe volte. Magari forse ora le cose

stanno cambiando?

 

E - volendo sottilizzare - non so nemmeno se io e Casper contiamo, perché a 18 anni

né io né lui ci eravamo accettati come gay o bisessuali che sia.

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A me guidare non piace.

Al di là del mio orientamento sessuale, per il momento non ne sento l'esigenza. Posso risparmiare, andare a piedi, usare i mezzi ed evitarmi lo stress di traffico e parcheggio.

Almeno finchè vivo in questa realtà - centro città, tutto raggiungibile a piedi, brevi distanze fra i posti che maggiormente frequento - posso permettermi il lusso di trascurare la patente.

Quando e se ce ne sarà estrema necessità mi tapperò il naso e farò anche questo.

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Una domanda a chi dice "vivo in centro e non mi serve la macchina": ovviamente quando dovete uscire dal centro e andare che so, in un posto situato in entrema periferia o nell'interland, che può essere una discoteca piuttosto che un centro commerciale (strutture che solitamente sorgono in mezzo al nulla e non di certo in centro), o a fare un weekend in compagnia fuori città, immagino che scrocchiate sistematicamente passaggi all'amico di turno, altrimenti non vedo spiegazione nel non percepire il disagio nel non avere un mezzo.

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A me guidare piace molto.. ho sia la patente B per la macchina che la A3 per la moto prese a 18 e 22 anni.

 

non concepirei la mia vita senza macchina o senza la moto.. faccio pure viaggi on the road per questo.. mi dà un vero senso di libertà, cosa che con i mezzi pubblici non posso avere <_< Comunque ho notato che molti nell'ambiente gay non hanno preso la patente o non vogliono prendere la patente, di questi ne conosco solo uno di 28 anni e si fa sempre scarrozzare.

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Giorni fa al lavoro parlando con i colleghi me ne sono uscito dicendo che io conosco diversi ragazzi che non guidano, e sono stato letteralmente subissato di domande, perche' giustamente gli faceva strano sentire una cosa del genere. L'ho intortata dicendo loro che si tratta di disoccupati che non possono permettersi un mezzo, quando in realta', eccetto un caso di reale impossibilita' economica, si tratta di ragazzi che potrebbero permettersi tranquillamente quantomeno uno scooterone, ma che hanno la fobia di guidare e/o di prendere la patente. Tra gli etero e' quasi sempre ambizione da parte dei 18enni di prendere al piu' presto la patente e di farsi la macchina, primo scalino verso l'indipendenza, e' raro trovare un giovane ragazzo etero che non guidi, mentre ci sono tantissimi ragazzi gay che non guidano. Secondo voi da cosa e' dovuto tutto cio'? P.s. Ho altresi' notato che, al contrario, le ragazze lesbiche guidano quasi tutte senza problemi. A voi la palla.

...Ho conosciuto solo due ragazzi che non guidano, uno è etero e l' altro è gay....Io sono gay ma adoro guidare.
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Una domanda a chi dice "vivo in centro e non mi serve la macchina": ovviamente quando dovete uscire dal centro e andare che so, in un posto situato in entrema periferia o nell'interland, che può essere una discoteca piuttosto che un centro commerciale (strutture che solitamente sorgono in mezzo al nulla e non di certo in centro), o a fare un weekend in compagnia fuori città, immagino che scrocchiate sistematicamente passaggi all'amico di turno, altrimenti non vedo spiegazione nel non percepire il disagio nel non avere un mezzo.

 

Succede una volta all'anno, perchè personalmente ho davvero tutto ciò che mi occorre in centro.

Per quella volta all'anno, dunque, prendo un taxi.

Poi esistono treni, autobus, metrò, tram e mezzi pubblici di ogni genere, eh.

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E' vero l'ho notata anch'io che i gay tendono a guidare di meno o a non avere la patente.

Stendendo molti veli pietosi sul fatto che come al solito si cerca di criticare gli etero per giustificare qualcosa, secondo me è vera la cosa che i gay sono in genere più 'ansiosi' magari a causa della loro insicurezza causate dalla omosessualità.

 

Io guidavo il motorino ai 15, ho preso la patente ai 18, ma ho cominciato a guidare seriamente qualche anno più tardi. Mi sono arrangiato con vari motori e scooteroni prima di cominciare a utilizzare la macchina in modo regolare. Non mi andava di utilizzare quella dei miei, in quanto ho sempre avuto la paranoia di fare incidenti o che me la rubassero. Per il resto mi sembra un mezzo essenziale e morirei a non guidare la macchina o il motore. Il motore dà un senso di libertà incredibile, mentre la macchina è comoda da guidare e ti porta con comodità dappertutto. Per me sono grandissimi momenti di relax ed enormi piaceri di vita che consiglio a tutti!

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Anche io qualche anno fa avevo questa fobia del guidare poi un pò per necessità l'ho superata tenendo pure conto che l'auto che ho preso mi piaceva e quindi mi invogliava a salirci sopra.

Ho notato che questa "fobia" del guidare dilaga un pò. E' pur vero che in giro per la strada c'è di tutto e di più... Ovviamente nelle grandi città è tutto amplificato quindi qualche "non proprio dolce" parola al creatore ogni tanto parte...

 

Una cosa che mi piace del guidare è il guidare la notte, magari non molto veloce, quando per strada non c'è nessuno e mettere della musichetta tranquilla che rilassa, diciamo che mi scarica un pò di tensione :) oppure stare in compagnia di qualcuno e chiacchierare mentre si guida ;)

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Succede una volta all'anno, perchè personalmente ho davvero tutto ciò che mi occorre in centro.

Per quella volta all'anno, dunque, prendo un taxi.

Poi esistono treni, autobus, metrò, tram e mezzi pubblici di ogni genere, eh.

 

 

Di notte per tornare dai locali ci sono i mezzi pubblici? E per andare/tornare da un weekend romantico in un paese che so, della Val d'Orcia, ovviamente non raggiungibile da un treno come tutti i piccoli centri, che fai, cambi 3 corriere della Sita? Io la Toscana la conosco bene perchè sono toscano di origine e ci ho vissuto, idem per Firenze, città in cui ho parenti, amici, e che ho frequentato per anni, se a Roma senza macchina ci si vive male, in Toscana senza macchina si è murati vivi nel quartiere o nel paese di rsidenza. Quindi per carità, non è che senza macchina si muoia di fame, ma almeno l'onesta' di ammettere che è un grosso disagio non averla, e che cio' comporta il doversi appoggiare agli altri per qualunque giro fuori dal centro.

 

...Ho conosciuto solo due ragazzi che non guidano, uno è etero e l' altro è gay....Io sono gay ma adoro guidare.

 

 

Io che non guidano ho conosciuto soltanto parecchi gay, un contadino 80enne che non aveva la patente nè la macchina ma guidava di straforo il trattore nei propri campi, e due donne etero stagionate.

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Ho notato che nei post di molti (non patentati, e patentati)

ricorre il termine «stress». Considerando che sono ventenni, mi

domando se non ci sia qui una specificità gay. Per carità, dall'esiguissimo

numero delle persone che intervengono non si può trarre nessuna conclusione,

però la cosa mi colpisce - e non so se degli etero parlerebbero di stress.

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ma almeno l'onesta' di ammettere che è un grosso disagio non averla, e che cio' comporta il doversi appoggiare agli altri per qualunque giro fuori dal centro.

 

Se sentissi questo disagio, nulla mi vieterebbe di prendere la patente.

Evidentemente non lo sento, mi dispiace. E' un reato? :)

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Se non senti il disagio evidentemente hai chi ti scarrozza, perchè se non fosse cosi' non riusciresti nemmeno a tornare a casa nel caso la tua uscita si prolungasse fino a tarda notte fuori dal perimetro del centro. Non è una vergogna, basterebbe solo ammetterlo. :-)

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Certo che no, Dario: non alla tua età. Perché dai 28 e 30 anni in su una persona che non

guida è una persona che si fa sistematicamente accompagnare da altri. Ed è anche una persona

che non può accompagnare, non può restituire i favori che riceve, e alla lunga è uno sfruttatore.

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Sarebbe interessante sentire anche la testimonianza di ragazze lesbiche, per la mia esperienza tutte quelle che ho conosciuto guidavano, e pure con piu' scioltezza rispetto alle ragazze etero che conosco.

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Scusate la mia eventuale ignoranza, ma sareste così gentili da spiegarmi che nesso ci sia tra l'essere ansiosi per la propria omosessualità e il guidare un'automobile?

No, perchè mi sono spinto con la mente per trovare la risposta, ma non m'è pervenuta. Cioè, come se guidando venisse fuori il proprio orientamento sessuale..... :undecided:

Un conto è essere ansiosi in generale, essere sempre tendenti all'agitazione per molte situazioni, ma essere ansiosi per le insicurezze causate dall'omosessualità e pertanto aver paura di guidare... non c'arrivo proprio! -.-"

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Certo che no, Dario: non alla tua età. Perché dai 28 e 30 anni in su una persona che non

guida è una persona che si fa sistematicamente accompagnare da altri. Ed è anche una persona

che non può accompagnare, non può restituire i favori che riceve, e alla lunga è uno sfruttatore.

 

 

Da applausi.

Io quando avevo 17 anni e uscivo con chi gia' aveva la macchina mi sentivo quasi in colpa a scroccare, tanto che per parecchio tempo, dopo che a 18 anni presi la patente, la macchina la presi quasi sempre io, quasi a voler compensare lo scrocco precedente. Invece c'è gente che pare pretenderlo o che ritenga normale farsi dare passaggi, e per questo motivo non se ne compra una anche se potrebbe. Un po' come quelli che chiedono sempre sigarette a scrocco e quindi fumano senza mai comprarle.

 

 

@krypto: forse dipende dalla paura di alcuni di non sentirsi all'altezza di risolvere il problema nel caso accadesse un incidente

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Se non senti il disagio evidentemente hai chi ti scarrozza, perchè se non fosse cosi' non riusciresti nemmeno a tornare a casa nel caso la tua uscita si prolungasse fino a tarda notte fuori dal perimetro del centro. Non è una vergogna, basterebbe solo ammetterlo. :-)

 

Si chiamano taxi e chiaramente non è una vergogna: li pago per scarrozzarmi.

 

Isher, se tu mi dai un passaggio con la macchina -comunque sia, non ne chiedo- è perchè ti va di farlo.

Posso restituirti il favore in altri modi, se devo.

E ai 28 non ci sono arrivato. Potrebbe essere tutto cambiato, per allora. Qui e ora ho altri metodi per spostarmi, e ti assicuro, non sfrutto un cane. Sono molto indipendente nei miei movimenti, e quando prenderò la patente sarà perchè non ne potrò fare a meno.

Ripeto: taxi; si pagano.

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A me piace guidare e lo faccio senza problemi, ma l patente l'ho presa tardi, a 22 anni quasi. Semplicemente non ho avuto voglia/tempo di prenderla prima, anche perché avevo un amico che adorava guidare per cui anche se avessi avuto la patente non mi avrebbe fatto prendere l'auto.

Al momento visto che non lavoro la uso solo quando esco la sera, e se vado dalla mia ragazza spesso non la prendo neppure perché mi snervo a cercare parcheggio. Tra l'altro è anche uno dei motivi per cui non usciamo spessissimo, a Roma è scomodo muoversi in macchina la sera, c'è sempre traffico traffico traffico e mai uno straccio di parcheggio.

Ad ogni modo, la macchina è di mia madre, non mia, e quando tra qualche mese andrò a convivere con la mia ragazza ne farò a meno visto che non me la posso permettere.

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Col taxi ci vai a ballare al mare, in provincia, in altre città toscane? Oppure ci vai a fare i weekend fuori città? E gli altri tuoi amici che fanno, si spostano con le loro auto e tu li segui in taxi per non abusare di passaggi? Ma per piacere ;-)

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Post interessante.

Compiuti i 18 anni non ho preso subito la patente perché la mia famiglia non poteva permettersi l'acquisto e il mantenimento di una macchina, ma a pensarci bene, una certa paura di guidare la macchina dovevo averla, infatti, quando a 27 anni ho preso la patente e ho acquistato l'auto, per più di un anno ho continuato a non guidare. Praticamente ho cominciato a guidare quando se n'è presentata la necessità per motivi di lavoro. Adesso guido senza paura e senza tanto stress, anche se non è una delle cose che preferisco fare. Non saprei dire tuttavia se e come mettere in relazione la mia iniziale paura di guidare con il fatto che sono gay.

 

dimenticavo di dire una cosa: quando non guidavo mi dava terribilmente fastidio dovere dipendere daglia altri per gli spostamenti. Mi pesava molto dover chiedere agli altri di scarrozzarmi a destra e a manca.

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