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Mario1944

Decadenza culturale.

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SabrinaS

La società contadina tanto decantata e romantica a parte che non esisteva, ma nei fatti è quella dei tipi che lo hanno poi ammazzato. Tutto dire.

Un bianco privileged che si appropria della cultura degli altri e che non gli appartiene oltre che disfattista e mezzo pedo. Chi realmente se lo caga oggi? 

Se siamo qui a scriverci minchiate sul gay forum è grazie alla società dei consumi e al capitalismo che ha permesso con i mezzi di massa la diffusione delle idee e non grazie alla cultura contadina feudataria, sessista, cattobigotta, omofoba e repressiva. Se non vi piace non usate questi mezzi e vivete di baratto e lavoro nei campi e autoproduzione. Fine.

Edited by SabrinaS

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Almadel
1 minute ago, SabrinaS said:

La società contadina tanto decantata e romantica a parte che non esisteva, ma nei fatti è quella dei tipi che lo hanno poi ammazzato. Tutto dire.

Un bianco privileged che si appropria della cultura degli altri e che non gli appartiene oltre che disfattista e mezzo pedo. Chi realmente se lo caga oggi? 

O non esiste o lo ha ammazzato 🙂

Lui era perfettamente consapevole di essere un borghese innamorato del sottoproletariato,

innamorato di un amore distruttivo che - come la Rivoluzione avrebbe abbattuto la borghesia - lo avrebbe ucciso.

E ripeto: non ti deve piacere né come artista né come persona.

Semplicemente chiunque nel mondo ne capisca qualcosa di cultura italiana

non può non citarlo fra i tre più importanti intellettuali del nostro Paese degli ultimi tre secoli.

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SabrinaS
12 minutes ago, Almadel said:

O non esiste o lo ha ammazzato 🙂

Lui era perfettamente consapevole di essere un borghese innamorato del sottoproletariato,

innamorato di un amore distruttivo che - come la Rivoluzione avrebbe abbattuto la borghesia - lo avrebbe ucciso.

E ripeto: non ti deve piacere né come artista né come persona.

Semplicemente chiunque nel mondo ne capisca qualcosa di cultura italiana

non può non citarlo fra i tre più importanti intellettuali del nostro Paese degli ultimi tre secoli.

ovvio che esisteva la cultura contadina dato che esistevano i contadini, ma non era né romantica e né desiderabile.

Per cui se "romantica", come ho scritto, era appunto inesistenti... se non come lusso dei ricchi che passano le vacanze nella villa o vi si rifugiano quando in città c'è la peste e ci rimangono solo i poveri e gli artigiani che devono lavorare. Ma a quel punto andava bene qualsiasi altra cosa.

Edited by SabrinaS

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schopy
5 hours ago, Bloodstar said:

1945-1975.

(...)sono stati fecondi. Almeno per quanto riguarda la letteratura e il cinema, parzialmente anche per la musica.

Di letteratura e musica non m'intendo a sufficienza (a meno che non ci riferiamo a musica leggera); di cinema invece qualcosa mastico e, certo, quel trentennio ha rappresentato un vero e proprio "Rinascimento" del cinema italiano; c'erano autori e, mi pare, anche grandi produttori che a metà dei '70 sono migrati in USA o hanno cambiato mestiere...che non è una sciocchezza, un produttore o un editore coraggioso possono davvero ribaltare le sorti di un romanzo, un saggio o ancor più di un film. Anche negli anni '50 si facevano filmacci di cassetta, ma poi magari con quei soldi si produceva un film per Fellini o per Visconti.

 

 

Edited by schopy

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SabrinaS
23 minutes ago, Almadel said:

innamorato di un amore distruttivo 

La fuffa. 

Quote

non ti deve piacere né come artista né come persona.

Infatti non mi piace 

Quote

Semplicemente chiunque nel mondo ne capisca qualcosa di cultura italiana

 Chi nel mondo 

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schopy
2 minutes ago, SabrinaS said:

Chi nel mondo 

Bah tipo qualsiasi dipartimento di italianistica in qualsiasi università estera...? 😅

Edited by schopy

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Serpente
1 hour ago, Bloodstar said:

Sei proprio sicuro fosse collettiva e di massa? Io ho fortissimi dubbi a riguardo. 

No, ma era generalizzata a molte generazioni più giovani e medie, rispetto al decennio successivo.

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Bloodstar
4 minutes ago, schopy said:

Bah tipo qualsiasi dipartimento di italianistica in qualsiasi università estera...? 😅

Sabrina non riconosce il valore dell'università. E' una istituzione borghese e decadente e lui è troppo superiore.

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schopy
17 minutes ago, Serpente said:

No, ma era generalizzata a molte generazioni più giovani e medie, rispetto al decennio successivo.

Io ho vissuto un momento piuttosto vivace con l'Onda del 2008...certo, non siamo passati alla storia, anzi voi che stavate ancora alle scuole medie quasi non vi siete accorti di noi...son convinto fossimo meno ingenui delle sardine ma probabilmente troppa eterogeneità ha guastato.

14 minutes ago, Bloodstar said:

Sabrina non riconosce il valore dell'università. E' una istituzione borghese e decadente e lui è troppo superiore.

M ok...allora @SabrinaS beccati questa: Madonna per Dolce & Gabbana nel 2010 fotografata da Steven Meisel ha riproposto quasi pari pari delle immagini del film Mamma Roma diretto da Pasolini e interpretato dalla Magnani nel '62. Ora conta come influenza culturale?

Eddai, non posso non averti convinto :D 

Edited by schopy

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SabrinaS

certo italia bella bruschetta pummarola colosseum is fantastic **muove la mano** fettuccine alfredo ueuè

dolce e gabbana fanno tamarrate, se è per questo Madonna ha fatto anche una canzone chiamata Turn Up the Radio girato a firenze dove invece che in Italia pare essere a metà tra un mercato di una città del medio-oriente e il jersey shore con una fotografia penosa, non il suo lavoro migliore. Mamma Roma e Accattone sono gli unici film che mi piacciono, gli altri du palle tante.

notare la frase finale del video.

 

Edited by SabrinaS

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schopy
8 minutes ago, SabrinaS said:

certo italia bella bruschetta pummarola (...)

Don't make a fool out of me boy...I beat you! 😄

You constantly underestimate everything pop culture took out of great literature or great movies.

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SabrinaS

Che poi credo e pare che l'Italiano non è proprio scelta all'estero come lingua e cultura da studiare e imparare per cui dubito sia tanto frequentati quei dipartimenti. Gli stranieri si ricordano giusto quelle tre cose piene di stereotipi anche un po' razzisti e leggende e così a loro piace, e noi facciamo di tutto per non far cambiare idea credendo che tutto questo conti ancora qualcosa.

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schopy
26 minutes ago, SabrinaS said:

noi facciamo di tutto per non far cambiare idea credendo che tutto questo conti ancora qualcosa.

Attendiamo trepidanti il tuo contributo per riportare alto il valore della cultura nazionale.

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SabrinaS
15 minutes ago, schopy said:

Attendiamo trepidanti il tuo contributo per riportare alto il valore della cultura nazionale.

ma che vordì scusa? le solite pigne in culo. E poi io credo nel valore dell'Università, soprattutto quella italiana una spanna sopra tutte le altre per multiculturalismo e ricerca, imparzialità e capacità di rinnovamento.

https://www.uniud.it/it/didattica/formazione-post-laurea/master/alta-formazione/Area-umanistica-comunicazione-formazione/partnership-sciamanesimo 

Edited by SabrinaS

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Serpente

La questione "white privileged" in Italia non ha senso, è cancel culture, è cultural studies, cioè munnezza, dato che al tempo di Pasolini non c'era una questione razziale come può esserci oggi con l'immigrazione dall'Africa e dal Medio Oriente. Semmai c'era la questione meridionale, che lui seppe sapientemente analizzare. Ecco un altro danno della colonizzazione culturale statunitense. SabrinaS è frustrato perché usa come metro di giudizio la "cultura pop" statunitense e fa un paragone col nostro paese di "provincia" dell'Impero a stelle e strisce.

Edited by Serpente

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Hinzelmann
19 hours ago, Bloodstar said:

1945-1975.

Nessuna nostalgia per quegli anni, sia ben chiaro, però sono stati fecondi. Almeno per quanto riguarda la letteratura e il cinema, parzialmente anche per la musica

Erano anche gli anni del boom economico

Sull'assenza di un partito conservatore in Italia e di intellettuali conservatori io direi che una tradizione politica di conservatorismo nazionale esista, si potrebbe tracciare una linea rossa che parte da Sonnino-Salandra, Federzoni ed il rapporto con il regime fascista, Michelini ed i monarchici ( divisi però dall'esperienza di Salò ) fino al fallito tentativo di diventare partito con Alleanza nazionale. Fratelli d'Italia ne è l'epigono attuale, ma è ripiegato sulla originaria matrice del conservatorismo nazionale, laddove forse Fini avrebbe voluto poter tenere insieme un'anima nazionalista ed una più liberale

Però non so quanto questo abbia a che fare con la decadenza culturale del paese è più parte della nostra storia, dapprima il non expedit della chiesa cattolica e la formulazione di una propria dottrina sociale, poi il fascismo e la guerra civile, la caduta della monarchia etc.

 

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schopy
5 minutes ago, Hinzelmann said:

Però non so quanto questo abbia a che fare con la decadenza culturale del paese è più parte della nostra storia

L'osservazione di Bloodstar sull'assenza di conservatori nasceva dalla mia replica a Freaky che lamentava la presunta perdita di credibilità per il tecnico o l'accademico che non si professi di sinistra.

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Aspis
12 minutes ago, Hinzelmann said:

Fratelli d'Italia ne è l'epigono attuale, ma è ripiegato sulla originaria matrice del conservatorismo nazionale,

Proprio conservatori Fratelli d'Italia con a capo una donna, madre, non sposata, che invece di stare in casa per occuparsi di fornelli e di poppate gira l'Italia per dire la sua su cose da uomini come governo, economia nazionale, alleanze internazionali.  Ma per favore! 

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Hinzelmann
20 minutes ago, schopy said:

L'osservazione di Bloodstar sull'assenza di conservatori nasceva dalla mia replica a Freaky che lamentava la presunta perdita di credibilità per il tecnico o l'accademico che non si professi di sinistra.

Che il non professarsi di sinistra implichi una perdita di credibilità, oggi, semplicemente non mi pare vero

E' stato vero in passato, pur nella prassi lottizzatoria che marginalizzava il conservatorismo nazionale, va detto però che di fronte al '68 ed all'autunno caldo scattò il riflesso condizionato della reazione di piazza al biennio rosso che sfociò anche nell'eversione di destra e che quando Fini si girò indietro i cd "colonnelli" non lo stavano seguendo probabilmente anche perchè formatisi in quel clima

8 minutes ago, Aspis said:

Proprio conservatori Fratelli d'Italia con a capo una donna, madre, non sposata, che invece di stare in casa per occuparsi di fornelli e di poppate gira l'Italia per dire la sua su cose da uomini come governo, economia nazionale, alleanze internazionali.

Anche Almirante fu costretto a votare contro il divorzio prescindendo dalla sua autobiografia e convinzioni personali

Comunque il conservatorismo nazionale non è mai stato clericale ( c'era già la DC )

 

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Bloodstar
1 hour ago, Hinzelmann said:

Erano anche gli anni del boom economico

Vero. Però è anche vero che il neorealismo, ad esempio, ha prodotto capolavori già prima del boom. 

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Aspis
1 hour ago, Hinzelmann said:

Anche Almirante fu costretto a votare contro il divorzio prescindendo dalla sua autobiografia e convinzioni personali

Infatti missini e affini si sono sempre definiti nostalgici - del ventennio chiaramente - non conservatori.

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Hinzelmann
42 minutes ago, Bloodstar said:

Vero. Però è anche vero che il neorealismo, ad esempio, ha prodotto capolavori già prima del boom.

Certo, però si potrebbe vedere nel neorealismo un primo accenno di reazione positiva, dopo la crisi dell'8 Settembre, a cui poi ne seguirono altri

Potremmo seguire due suggestioni diverse:

-perchè l'Italia è uscita meglio dalla crisi del secondo dopoguerra, da tutti definita "catastrofe nazionale"  piuttosto che dalla crisi innescata dal primo dopoguerra che pur era stato vittorioso?

-nella crisi attuale in cui siamo avvitati cosa ci impedisce di reagire positivamente come nel secondo dopo

guerra, evitando invece i pericoli del primo?

Un primo elemento di stringente attualità sono gli aiuti economici, nel primo conflitto l'Italia si indebitò oltremisura per vincere, ma i paesi amici ci condonarono parte del debito solo dopo l'avvento del fascismo ( quindi troppo tardi ) mentre nel secondo conflitto la Germania nazista non ci consentì di indebitarci prima ( da lì in parte una performance militare assai scadente ) né Mussolini lo avrebbe voluto e gli USA ci aiutarono tempestivamente, dopo.

Dopo la vittoria nella prima guerra mondiale, proprio perchè vittoria...mancò una sincera disamina della situazione del paese e lo stesso si potrebbe dire per il pentapartito che vinse la guerra fredda, mentre nel secondo dopoguerra proprio per l'esito catastrofico, una sincera disamina della situazione era ineludibile anche da parte di ceti intellettuali che erano stati a libro paga del regime.

15 minutes ago, Aspis said:

Infatti missini e affini si sono sempre definiti nostalgici - del ventennio chiaramente - non conservatori.

Certamente il MSI non era un partito conservatore in senso stretto, io ho citato più Michelini ( per il suo schierarsi sul fronte altlantico e la sua volontà di ricucire con liberali e monarchici ) che Almirante.

Il problema di Almirante però non era la sua formula "non rinnegare, non restaurare" quanto l'antiamericanismo, la ricerca di una terza via, il fatto di rappresentare le correnti antisistema e per questo non conservatrici del MSI, egli cercò in nome dell'anticomunismo di tenere insieme le varie anime del partito ( e ci riuscì )

 

 

 

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SabrinaS

ma la sinistra in italia è riformista, innovatrice o conservatrice? Per esempio il PD col M5S non mi pare proprio che sia riformista e innovatrice se vogliamo considerare il PD di sinistra e neanche il M5S è innovatore. Anzi il parlamento mi sembra molto uniforme, solo che alcuni dicono di essere gay friendly e fanno finta di essere pro immigrati e gli altri sono sinceri in modo spudorato. Per esempio in Canada Justin Trudeau è gay friendly e pro immigrati e di centro, in germania angela merkel è una ottima politica ed è di centro destra e la Germania è molto avanti per diritti civili. 

Edited by SabrinaS

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Almadel
9 minutes ago, Hinzelmann said:

-perchè l'Italia è uscita meglio dalla crisi del secondo dopoguerra, da tutti definita "catastrofe nazionale"  piuttosto che dalla crisi innescata dal primo dopoguerra che pur era stato vittorioso?

Per il comunismo, che dopo il primo dopoguerra fu represso dai fascisti e nel secondo dopoguerra no.

9 minutes ago, Hinzelmann said:

-nella crisi attuale in cui siamo avvitati cosa ci impedisce di reagire positivamente come nel secondo dopo

guerra, evitando invece i pericoli del primo?

Il fascismo, che domina sui social.

Mi pare proprio facile.

 

Oggi tutto il malcontento popolare è indirizzato verso gay e migranti

e non in una critica profonda della società borghese.

Gli intellettuali pertanto sono impegnati a muoversi in difesa e non in attacco.

Anche durante il Fascismo le uniche produzioni interessanti sono state antiborghesi,

come il Futurismo o ne hanno fatto una critica composta come Pirandello.

 

I giovani di oggi o sono di famiglia povera e desiderano diventare ricchi (stile rapper)

o sono di famiglia ricca e pretendono maggiore individualismo (alla Achille Lauro)

Manca precisamente quella volontà di cambiare il mondo che ha ispirato l'arte del Secondo Novecento.

In questo sottocultura giovanile i valori della sinistra non possono che essere assenti:

siamo tutti troppo malinconici rispetto al futuro, troppo avviliti.

Lo scontro generazionale si ferma a dire "ok boomer" e a tifare estinzione.

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schopy
1 hour ago, Almadel said:

In questo sottocultura giovanile i valori della sinistra non possono che essere assenti:

siamo tutti troppo malinconici rispetto al futuro, troppo avviliti.

Lo scontro generazionale si ferma a dire "ok boomer" e a tifare estinzione.

Piuttosto triste 😕 io mi azzarderei ad affermare che comunque la cultura occidentale in senso novecentesco s'è (quasi) estinta ovunque e non solo in Italia; non possiamo permetterci un'altra guerra per permettere ad un altro Rossellini di girare un'altra Roma Città Aperta, né possiamo raccontare grandi eventi o grandi emozioni facendo vite troppo tranquille...e tuttavia non riesco a credere che gli sviluppatori di app nati dal 2000 ad oggi saranno gli intellettuali di peso del domani.

Edited by schopy

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Uncanny
1 hour ago, SabrinaS said:

Anzi il parlamento mi sembra molto uniforme, solo che alcuni dicono di essere gay friendly e fanno finta di essere pro immigrati e gli altri sono sinceri in modo spudorato. Per esempio in Canada Justin Trudeau è gay friendly e pro immigrati

Guarda che Trudi è meno pro-immigrati della nostra sinistra, per quanto gli piaccia apparire come paladino dell'umanità

Gli immigrati regolari vengono selezionati con un rigido sistema a punti simile a quello adottato recentemente da Boris Johnson per la Brexit, quelli irregolari vengono respinti in modo tutt'altro che delicato come accade in qualsiasi paese al mondo

Edited by Uncanny

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Bloodstar
30 minutes ago, schopy said:

né possiamo raccontare grandi eventi o grandi emozioni facendo vite troppo tranquille...e

Lungi da me incensare i francesi, però loro ce l'hanno un'ottima letteratura contemporanea che si basa tutta sul racconto delle loro vite tranquille e borghesi. Pensiamo anche solo a Michon e a Carrere. 

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Serpente

@Bloodstar scusa ma tutti gli autori italiani del secondo Novecento dove li metti? Forse a te non piacciono, a me molto. Natalia Ginzburg, Pasolini, Carla Lonzi, Ernesto De Martino, Antonia Pozzi, Italo Calvino, Elsa Morante, Alda Merini, Umberto Eco, Gianni Rodari, Anna Maria Ortese, e potrei continuare.

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Almadel
26 minutes ago, schopy said:

Piuttosto triste 😕 io mi azzarderei ad affermare che comunque la cultura occidentale in senso novecentesco s'è (quasi) estinta ovunque e non solo in Italia; non possiamo permetterci un'altra guerra per permettere ad un altro Rossellini di girare un'altra Roma Città Aperta, né possiamo raccontare grandi eventi o grandi emozioni facendo vite troppo tranquille...e tuttavia non riesco a credere che gli sviluppatori di app nati dal 2000 ad oggi saranno gli intellettuali di peso del domani.

Non ci credi perché non pensi che possano vincere

come ha vinto la generazione della Resistenza e quella del '68

che insieme hanno compiuto quel miracolo culturale.

E pensi che non possano vincere perché non sai per cosa potrebbero lottare.

Noi siamo eredi di quarant'anni di sconfitte e il vertice delle nostre vittorie è stato sposarci e fumare la cannabis light.

Quelli che negli anni '70 spaccavano le vetrine, venti anni dopo organizzavano la campagna elettorale di Berlusconi;

quelli che al G8 di Genova si prendevano le manganellate vent'anni dopo fanno i corrieri di Amazon.

Non sempre a vincere è la gioventù più vitale e attiva di un Paese: a volte si perde.

E quando perde è tutta la società che perde con lei.

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Bloodstar
12 minutes ago, Serpente said:

@Bloodstar scusa ma tutti gli autori italiani del secondo Novecento dove li metti? Forse a te non piacciono, a me molto. Natalia Ginzburg, Pasolini, Carla Lonzi, Ernesto De Martino, Antonia Pozzi, Italo Calvino, Elsa Morante, Alda Merini, Umberto Eco, Gianni Rodari, Anna Maria Ortese, e potrei continuare.

Anche a me piacciono molto, ma è tutta gente che si è formata fra il '45 e il' 75, sono di un'altra generazione rispetto a Houellebecq e Carrere, che sono dei boomer. Michon è più vecchio ma si è affacciato molto tardi sulla scena letteraria. 

P. S.che c'entra Antonia Pozzi? Dovevi rispettare obbligatoriamente la parità di genere? 

Edited by Bloodstar

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