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Parigi, assalto islamista al settimanale satirico 'Charlie Hebdo' con morti e feriti


Rotwang

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mah è pericolosissima ma la manifestazione "europea" ci sta

 

comunque non erano addestrati troppo bene, sparavano bene, ma si muovevano come al pranzo di matrimonio della cugggina. Basta un due mesi di laser gameXD

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Dico la mia (al solito)

 

Prima di tutto mi sono stancato di sentir parlare dei terroristi e soprattutto vedere il loro brutto muso da per tutto. Non li voglio vedere più.Mi sembra la sagra dell'idiozia. Ne stanno facendo delle star mediatiche ... voi direte --->  ma in negativo. Ma de che? I serial Killer è in questo modo che diventano leggende. Finiamola con questa sagra del masochismo. Io voglio vedere lui

 

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Lui è il mio eroe --> immigrato africano del Mali, mussulmano praticante che a rischio della propria vita salva degli ebrei.

 

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Ahmed Merabet è il solo nome del  martirio che voglio ricordare.

 

Voi direte ---> .. e Charlie?

 

E' diverso, loro avevano scelto di essere su quel fronte. Onore al merito, ma permettetemi di dire che io non sono Charlie. Non condividevo la loro satira e secondo il mio modesto avviso si possono dire le stesse cose e allo stesso modo irridere il proprio avversario senza ricorrere al dileggio dei valori altrui. 

 

Io invoco Voltaire - disapprovo quello che dite ma combatterò fino alla morte per il vostro diritto a parlarne.

 

La tolleranza, di questo si tratta. Non si può essere tutti d'accordo e quindi è necessario diventare tolleranti con chi la pensa, vive e crede in qualcosa che non possiamo capire. Un precetto che non sempre quelli di Charlie hanno tenuto conto.

 

AL contrario esiste solo un modo per essere tutti d'accordo e unanimi su ogni scelta, si chiama dittatura che sia di stampo fascista o comunista conta poco, oppure fondamentalismo etico di stampo teocratico. Negare l'individualità diventa necessario per queste concezioni dure e fragili come della porcellana. La verità del bambino che irride il re in mutande, di questo si parla nell'attentato alla redazione di Charlie. Una voce piccola, appena 30.000 copie di tiratura, ma va cancellata lo stesso. 

 

Mi fa specie che Conrad non abbia colto la plateale cattiva postura dei terroristi che correvano con un fucile automatico senza sicura e dito sul grilletto, con la canna rivolta in basso .... ci deve aver pensato il santo protettore dei terroristi a non fargli sparare sui piedi. Per inciso, si tratta della prima cosa che t'insegnano quando ti mettono un fucile in mano, anche quando non si tratta di un'arma automatica ---> in particolar modo quando corri, il movimento dei passi è sussultorio ... ti spari nei piedi. 

 

Che poi siano stati addestrati, certo che può essere ... addestrati molto male. Del resto anche le temibili teste di cuoio francesi sono state addestrate sicuramente malissimo. Ma avete visto come sono entrati nel supermercato kosher? No, ditemi voi che tecnica hanno usato perché io proprio non ne ho mai vista una simile. La tecnica dell'entrata in metropolitana nell'ora di punta? Il tiro a bersaglio nel supermercato? E una fortuna che quell'imbecille di Coulibaly fosse più sprovveduto di loro e si sia deliberatamente suicidato andandogli incontro, altrimenti, un terrorista più capace si sarebbe fatto scudo degli ostaggi che le teste di cazzo francesi avrebbero falcidiato .. anche perché, non è che un terrorista porta una divisa o si dipinge un bersaglio in fronte. Come lo distingui? A chi stavano sparando quei dementi in divisa? Sparavano alla dove coio coio o come meglio dire --> alla cazzo di cane. Per non dire poi che si sono assiepati sull'unica uscita possibile, impedendo agli ostaggi di scappare ... anche se poi la squinzia del terrorista sono riusciti a farsela scappare lo stesso ... a lei ci hanno pensato i nostri alleati della Nato turchi, che si sono sbrigati a farla sparire dietro la loro dogana ... sempre per inciso, c'è solo un modo per fare così in fretta, anni di guerra fredda ci hanno insegnato che basta entrare in un ambasciata che questa ci farà misteriosamente comparire su un volo e poi a una dogana e ancora un'altra dogana, fino a farci scomparire, anche se restiamo fisicamente col culo al caldo nella cantina dell'ambasciata. Anche perché ... oggigiorno è possibile passare per un aeroporto o qualsiasi altro check in senza essere ripresi da una telecamera?

 

In questi giorni sento sempre i giornalisti, compresa quell'incompetente della Botteri, domandarsi come mai gli States non abbiano inviato rappresentati di governo (l'unico presente era dimissionario). Gli americani non si sono fidati della protezione fornita dalla Francia, A parte la visione di tanta approssimazione, in pochi giorni come si fa ad organizzare un sistema di sicurezza efficiente per tenere sotto controllo milioni di persone liberamente riunite ... per di più in uno stato dove vive la più alta concentrazione di islamici d'Europa e non solo, ma provenienti dalle aree più esposte al terrorismo --> vedi il Mali. Gli americani sono pragmatici e immagino anche prevenuti in quanto la Francia non ha mai partecipato in maniera completa ai quadri di formazione della Nato e, permettetemi di dire dopo aver visto quelle immagini, si vede anche parecchio.

 

Altra questione è la qualità dell'attentato.

 

Qui la casualità ha fatto inconsapevolmente Bingo. Come è stato scritto, se New York era la capitale economica dell'occidente, Parigi ne è la madre culturale, non a caso sono le matite che hanno rianimato lo spirito rivoluzionario di tutti noi. I precedenti attentati non avevano colpito il nervo giusto. Gli americani non hanno tenuto conto che se un terrorista si fosse anche solo palesato sotto la Marianne, la gente stessa lo avrebbe ghigliottinato seduta stante. Io credo che il mondo si sia dimenticato della pericolosità dello spirito europeo, ci vedono ormai come incapaci tecnocrati azzeccagarbugli, ma è qui che sono sempre scaturite le scintille che hanno dato fuoco al pianeta.

 

Dico grazie al sacrificio di Charlie per aver restituito le penne alle idee ... e quello che ho percepito io durante tutta la manifestazione, era la gioia e non un lutto. La gioia di ridare forza alla parola a scapito dei numeri della codarda, opportunista matematica della finanza. I numeri della democrazia sono percentuali su un pezzo di carta, ma non tengono conto che le rivoluzioni le hanno sempre fatte le minoranze.

 

Altra questione è la provenienza di questi sfigati che per dare un senso alla loro miseranda esistenza hanno bisogno d'immolarla nel peggior modo possibile. Quello che ho notato io e non è certo da oggi, è che la cultura hip hop è da un pezzo che si è fatta interprete dei malessere degli emarginati nella maniera più pericolosa, esaltandone gli aspetti più intolleranti e reazionari sotto il punto di vista civile. Il peggior islam vi ha trovato terreno fertile da diversi decenni ormai e quindi non mi sorprende che oggi buona parte dei terroristi ascoltino i gangastar mentre sgozzano nemici e stuprano femmine per conto dell'ISIS. 

 

Ora la pianto  perché nono voglio intasare il topic con un post chilometrico da scorrere via. Ritorno solo sul fatto di non lasciarci traviare dal meccanismo mediatico che consacra i mostri è in questo modo che si spingono i senza Dio a far esplodere tre bambine di dieci anni pur di conquistare le prime pagine dei giornali. 

 

Che siano maledetti tutti. 

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Gli attenntati francesi per me in un qualche modo sono il tentativo di espandere all'occidente la guerra arabo - israeliana, altrimenti non si spiega perche' coinvolgere il supermercato ebraico nell'attentato.

 

Che hanno fatto di male quegli ebrei nel supermercato secondo l'ottica degli attentatori ? L'unica colpa che hanno e' di essere ebrei.

 

I collaboratori della rivista satirica hanno disprezzato il loro profeta ma quegli ebrei che colpa hanno ?

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Non condividevo la loro satira e secondo il mio modesto avviso si possono dire le stesse cose e allo stesso modo irridere il proprio avversario senza ricorrere al dileggio dei valori altrui.

 

Ineffetti però non mi sembra sia tanto semplice, anzi direi che sia impossibile, irridere le opinioni dell'avversario senza, già per ciò stesso che ne si irridono  le opinioni, dileggiarne anche i valori.....

Del resto irrisione e dileggio sono semanticamente quasi simili se non coincidenti.

Il problema della libertà d'espressione, o meglio dei suoi confini affinché non divenga ingiuria contro altri, non è forse risolubile a prescindere dal fatto che i rimedi cui ricorre chi si senta ingiuriato oltre i limiti della tolleranza siano leciti o, come in questo caso, illeciti.

 

Non dimentichiamo che, a proposito di un libro di barzellette sui gay, in un topic aperto proprio su questo sito non pochi si lamentarono di essersi sentiti offesi e accusarono addirittura gli autori di omofobia!

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Il problema è che si fa satira sul fondamentalismo islamico

quindi diventa difficile farla, senza tirare in ballo simboli religiosi

 

Per dire, nel caso degli sciiti uno può metterci Khomeini o un Ayatollah

come nel caso dei cattolici il Papa, cioè i capi politici

 

Nel caso del fondamentalismo islamico sunnita mancano personaggi

o capi politici e si ricorre a Maometto

 

Separare però la sfera religiosa da quella politica non è semplice

se si tratta di "fondamentalismo religioso"

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Che poi siano stati addestrati, certo che può essere ... addestrati molto male

 

mi arrendo a chi è più competente di me in materia: il mio addestramento militare è antico e sicuramente convenzionale, inadatto a un attacco da commando terroristico, dunque posso convenire con te che erano addestrati in modo insufficiente

 

introduco un altro elemento, c'è un aspetto della faccenda che è stato forse toccato poco negli interventi precedenti, ed è il sottaciuto contrasto tra Hollande e Netanyahu

quest'ultimo non era desiderato da Hollande alla manifestazione, è andato a Parigi perché sono andati altri capi politici israeliani oggi all'opposizione

dopo la conferma della sua partecipazione, Hollande ha deciso di invitare anche Abu Mazen

ma i funerali delle vittime ebree si sono tenuti in Israele, e saranno sepolti in Israele, per loro scelta; le parole di Netanhyau sono chiare

 

«Credo che nel profondo dei loro cuori gli ebrei sappiano che Israele è la loro patria storica che li accoglierà a braccia aperte», ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Le vittime, ha aggiunto, «sono state assassinate solamente per il fatto di essere ebrei», in «un attacco di odio compiuto da un disprezzabile assassino».

 

http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_13/saluto-francia-poliziotti-bulgaria-fermato-sospetto-jihadista-1e334b74-9b0e-11e4-bf95-3f0a8339dd35.shtml

 

non è un invito esplicito agli Ebrei europei, ma poco ci manca... il messaggio è "tornate in Israele"

questa è la cosa meno rassicurante di tutta la faccenda: evidentemente i servizi segreti israeliani ritengono che in Europa la sicurezza degli ebrei non sia più garantita, ma se non lo è la sicurezza degli ebrei non lo è neanche quella dei galantuomini...

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Netanyahu ovviamente tira l'acqua al suo mulino, tanto più che Israele a rigore non sembra un paese di tutta tranquillità per un Ebreo e questo a detta degli stessi capi politici di Israele, che si sentono minacciati un po' da tutti i vicini ed i lontani, anche da quelli che palesemente fanno la voce minacciosa tanto per sentirsi importanti o per propaganda interna.

Comprensibilmente Hollande e le autorità francesi non hanno gradito, anche perché gli Ebrei francesi sono innanzi tutto cittadini francesi e poi cittadini di religione ebraica, ma in ogni caso non sono cittadini d'Israele.

Il problema è che Israele è una specie di stato confessionale-laico che vuole attrarre gli Ebrei in quanto di persone religione ebraica pur in una cornice giuridica formalmente laica di stampo occidentale.

Non è poi incomprensibile che anche gli Arabi laici abbiano parecchie difficoltà a digerirlo, se non altro perché, se si digerisce Israele come Stato per i soli Ebrei, non si vede perché non si dovrebbero digerire molti Stati arabi integralisti come Stati per i soli Mussulmani.

Edited by Mario1944
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Certo Netanyahu ci mette il suo solito approccio a dir poco "ruvido"

e poco diplomatico

 

Nel 2014 sono tornati in Israele 7000 ebrei francesi, erano 3500 nel 2013

saranno 10.000 nel 2015, ma la novità è che dall'anno scorso sono diventato

il primo gruppo nazionale d'origine per il ritorno in Israele

 

Quindi un problema Europa e Francia in ispecie, esiste

 

[ ovviamente Netanyahu trascura i molti che preferiscono andare negli USA

e vivere tranquillamente e parla solo di coloro che vanno in Israele....]

 

E ieri a Porta a Porta c'era un atteggiamento palesemente antifrancese di Pacifici

che lodava il governo italiano per le misure di protezione ( va detto che in

Italia si tratta di proteggere 4 scuole e poche sinaghoghe ) polemizzando invece

con il governo francese che "rimuove" il problema

 

[ devo dire che questa estate sono passato davanti ad una sinagoga in Francia

e le uniche protezioni erano telecamere e porte blindate...non c'era un poliziotto

o un servizio di sorveglianza come abitualmente c'è a Firenze ad esempio ]

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dell'anomalia israeliana, diciamo così, abbiamo parlato

scorrendo la lista dei presenti alla manifestazione di Parigi di Domenica, di anomalie ne vengono fuori perlomeno altre due: gli Stati Uniti erano "sottorappresentati" dal ministro della giustizia (in genere per fatti simili si muove almeno il vicepresidente) e inoltre mancava del tutto una rappresentanza saudita

questo è abbastana strano: se l'appartenenza dei terroristi omicidi era da riferire all'Isis, l'Arabia Saudita avrebbe dovuto essere presente

oppure hanno preferito defilarsi come custodi dei luoghi sacri dell'Islam, dunque avversi alla satira del giornale preso di mira?

e la presenza defilata degli Stati Uniti è da riferirsi a un imbarazzo, visti i forti rapporti con i Sauditi?

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Il problema della libertà d'espressione, o meglio dei suoi confini affinché non divenga ingiuria contro altri, non è forse risolubile a prescindere dal fatto che i rimedi cui ricorre chi si senta ingiuriato oltre i limiti della tolleranza siano leciti o, come in questo caso, illeciti.

La libertà è anche e soprattutto accettare che gli altri possano deridere ciò in cui credi. Brutto? Un po', ma sicuramente meglio che metter su dei confini. Perché se metti dei confini significa che qualcuno si deve prender la briga di definire cosa è offensivo e cosa no, catalogare quali idee son serie e quali no (perché l'Islam non si può deridere e il pastafarianesimo sì?)... questa la chiamo censura.

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Perché se metti dei confini significa che qualcuno si deve prender la briga di definire cosa è offensivo e cosa no, catalogare quali idee son serie e quali no (perché l'Islam non si può deridere e il pastafarianesimo sì?)... questa la chiamo censura.

 

Non necessariamente è censura, ma può essere anche legittima richiesta, ovviamente fatta nei modi leciti, di non essere ingiuriati.

 

Certamente però alla fine si tratterà d'una qualche compressione della libertà di manifestazione dell'opinione, che d'altronde non può mai essere assoluta né in teoria né in pratica, perché altrimenti chiunque potrebbe accusarti di essere il peggior delinquente di questo mondo senza che tu potessi in alcun modo protestare ed opporti in forza della sua assoluta libertà di manifestazione d'opinione.

Il problema quindi dei confini della libertà di manifestazione dell'opinione esiste e non è lieve e tanto meno è facilmente risolubile.

Diciamo pure che non è risolubile perché, qualunque siano i confini posti, ci sarà sempre chi si sentirà offeso dalle manifestate opinioni altrui e chi si sentirà compresso nella libertà di manifestare le proprie.

 

Poi è indubbbio che chi ha opinioni che crede derivino da una rivelazione o da un'ispirazione divina sia, spesso, più suscettibile di altri contro le opinioni irridenti o comunque avverse, ma è anche vero che molti gruppi sociali, politici, nazionali, etnici ecc. non sono poi da meno:

ho già ricordato l'indignazione suscitata in alcuni gay anche su questo forum per l'edizione di un libro di barzellette sui gay.

 

E' lecito prendere per i fondelli Maometto o Cristo, i Mussulmani o i Cristiani, ma non i gay o gli Ebrei o i Negri?

E' lecito irridere le Chiese cristiane o le varie religioni, ma non gli atei (chiarisco che io sono ateo)?

E' lecito dileggiare i malati di fondamentalismo, ma non i malati di gioco d'azzardo?

E perché mai?

 

Penso proprio che quei confini siano molto difficili da tracciare.....

Edited by Mario1944
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È difficile, sì, e penso che nel dubbio sia sempre da preferire la libertà. Un possibile metro che mi viene in mente è la distinzione fra sfottò sul l'individuo (sbagliata) o sulla categoria (accettabile), o su scelte personali piuttosto che caratteristiche indipendenti dalla volontà. Ma entrambi i metri hanno le loro falle... Forse servirebbe solo del buon senso, per limitarsi da una parte e per non incazzarsi troppo dall'altra

Edited by marvin
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La libertà è anche e soprattutto accettare che gli altri possano deridere ciò in cui credi. Brutto? Un po', ma sicuramente meglio che metter su dei confini. Perché se metti dei confini significa che qualcuno si deve prender la briga di definire cosa è offensivo e cosa no, catalogare quali idee son serie e quali no (perché l'Islam non si può deridere e il pastafarianesimo sì?)... questa la chiamo censura.

ehm.. noi abbiamo ancora nel codice PENALE il vilipendio alla religione cattolica (fino al 1984 si parlava di "vilipendio alla religione di stato"), cosa che tante volte fa scattare parecchie autocensure preventive in tutti, se si vogliono evitare rogne.

 

non sentiamoci tanto migliori de sti fanatici, chè qualche peccatuccio in materia lo teniamo pure noi...

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ehm.. noi abbiamo ancora nel codice PENALE il vilipendio alla religione cattolica (fino al 1984 si parlava di "vilipendio alla religione di stato"), cosa che tante volte fa scattare parecchie autocensure preventive in tutti, se si vogliono evitare rogne.

 

non sentiamoci tanto migliori de sti fanatici, chè qualche peccatuccio in materia lo teniamo pure noi...

Mai sostenuto il contrario :)

Il cattolicesimo è di per sè oppressivo tanto quanto l'islamismo. Se in occidente godiamo di qualche libertà è solo ed esclusivamente perché c'è stato storicamente un progressivo distacco dalla religione, tanto che qua son tanti quelli che si definiscono atei o agnostici.

Per quanto mi riguarda è abominevole che in uno stato laico ci siano regole come questa... o come i crocifissi nelle aule, per dirne un'altra.

 

EDIT: per la precisione, dal 1995 è punito il vilipendio a qualunque religione riconosciuta dallo Stato, e dal 1999 il reato ricade nel civile

http://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_sulla_blasfemia#Italia

Edited by marvin
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Per quanto mi riguarda è abominevole che in uno stato laico ci siano regole come questa... o come i crocifissi nelle aule, per dirne un'altra.

 

vabbè, su questo con me sfondi un portone spalancato..

cmq ovvio che non mi riferissi a te, ma a tutti quei tromboni (vedi alla voce cicciopotamo Ferrara & cloni vari..) che da una settimana ce lo stanno facendo a peperino colla stronzata della superiorità della civiltà giudaico-cristiana

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A noi in quanto gay ed appartenenti ad una minoranza dovrebbe

preoccupare il pericolo del "cinismo" delle autorità

 

Perché è chiaro che per la gestione dell'ordine pubblico, è comodo

che la satira eviti "provocazioni" se le conseguenze sono gravi, ma

la stessa logica poi può essere applicata a noi

 

Un giornaletto anarchico-anticlericale conta meno della comunità islamica

francese esposta ai pericoli del fondamentalismo, ma contano meno anche

gli ebrei che se ne vanno ( a cui le autorità francesi sconsigliano di girare

per strada in kippah ) e potremmo contare meno un giorno anche noi gay

 

Può ritornare in ballo il vecchio adagio dell'ordine pubblico ( la parolina che

giustifica attualmente il divieto al matrimonio gay in Italia ) ma in forme nuove

 

Voi gay francesi avete tutti i diritti, ma per ragioni di ordine pubblico è bene

che in certi quartieri o zone non vi fate vedere mano nella mano, o non fate

delle "provocazioni", per una più pacifica ed ordinata convivenza etc

 

Qualora si arrivasse a questo, per mera ragione di calcolo, sarebbe sicuramente

una sconfitta della democrazia

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non basterebbe semplicemente professare la propria religione senza imporla a qualcun altro + ignorare chi la offende?

 

A parte la questione dell'imporla a qualcun altro che non mi sembra sia pertinente, in effetti ignorare chi offende la tua religione (o chi ti offende personalmente) non è tanto facile se l'offesa è pubblica e pubblicata.

Ovviamente si dovrebbe procedere in modo lecito, sporgendo querela e non illecito uccidendo o devastando, ma questa è un'altra faccenda.

Rimane il fatto che se uno è mussulmano è ragionevole che si offenda per la satira di Charlie come del resto se è cristiano od ebreo.

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imalittlemonster98

Ho visto alcune vignette su Maometto e sono davvero molto offensive! Però tutto questo non può giustificare un attentato!! Per una vignetta non si uccide! In queste occasioni (non solo con l'Islam) mi viene in mente una citazione di una persona che, sebbene sia criticabile per molte sue idee disse:

 

"La religione è l'oppio dei popoli"

Edited by imalittlemonster98
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sicuramente per delle vignette non si uccide: io però fatico molto a capire il senso nell'utilizzare lo sfrenato sarcasmo nei confronti di un'altra cultura e tradizione religiosa

l'ironia o la punzecchiatura ha senso solo se si agisce nel medesimo contesto, e solo in questo caso ci può essere una piena assunzione di responsabilità su quello che si dice, responsabilità che deriva dall'appartenenza alla medesima cultura

altrimenti diventa un puro atto di derisione, quasi sempre ignorante

insomma si può ironizzare "seriamente" (l'ironia è una cosa molto seria, non è becerismo spicciolo) solo su qualcosa che si conosce, su un contesto cui apparteniamo... per dire io posso anche ironizzare sui culti dei nativi d'America, ma che senso ha? mostrerei solo la mia malafede e grave ignoranza in materia

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'ironia o la punzecchiatura ha senso solo se si agisce nel medesimo contesto, e solo in questo caso ci può essere una piena assunzione di responsabilità su quello che si dice, responsabilità che deriva dall'appartenenza alla medesima cultura altrimenti diventa un puro atto di derisione, quasi sempre ignorante

 

Mah..... mi pare un criterio bislacco oltre che impraticabile:

se uno non è di cultura cristiana non può ironizzare sui Cristiani o sul Cristianesimo e così se uno non è di cultura islamica non può toccare Islamici ed Islamismo ecc.?

E se uno è nato cristiano o islamico ma non lo è più perché si è convertito ad altra religione o non ha più religione e neppure un dio?

Un ateo nato cristiano, educato in una cultura che grossolanamente possiamo definire cristiana, può dunque fare dell'ironia sui Cristiani e sul Cristianesimo, mentre uno nato mussulmano non potrebbe sia che fosse rimasto mussulmano sia che fosse divenuto ateo? 

E poi che significa specificamente "medesimo contesto" e "medesima cultura"?

Normalmente si parla (loro stessi parlano.....) di Giudaismo, Cristianesimo ed Islamismo come di tre religioni abramitiche con origine comune e quindi in certo modo con una medesima cultura biblica, senza contare i profondi influssi su tutte e tre della cultura ellenistica.

Quindi quelli che sono nati entro questa cultura biblica comune dovrebbero poter ironizzare vicendevolmente su queste tre religioni, ma non su altre religioni non biblico-abramitiche?

E viceversa uno nato in Cina e quindi probabilmente di cultura buddista od in India e quindi di cultura induista non potrebbe?

 

Ancor più incerto il "contesto":

nel contesto repubblicano e democratico francese tutti dovrebbero poter ironizzare su tutto quello che è interno a quel contesto?

Ma un cristiano o un maomettano cittadini francesi o almeno residenti in Francia, e quindi partecipi di quel contesto, dovrebbero tollerare ironie fatte in Francia su Cristo o Maometto, mentre potrebbero legittimamente chiederne la censura i Cristiani o i Mussulmani non francesi o non residenti in Franca perché estranei a quel contesto?

Edited by Mario1944
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se uno non è di cultura cristiana non può ironizzare sui Cristiani o sul Cristianesimo e così se uno non è di cultura islamica non può toccare Islamici ed Islamismo ecc.?

 

il "può" o "non può" lo definisce la legge, dunque quello che non è vietato si può fare... io facevo un discorso più generale, che parte dal presupposto che se uno ironizza su qualcosa, dovrebbe perlomeno conoscerlo molto bene

se non lo conosce, corre il rischio di dire idiozie (ed è solo su questo terreno che da musulmano andavano contestate le pesanti vignette del giornale in questione: facendo della contro-ironia sul punto di vista saccente di certa satira, che deride e si erge a giudice di cose che non conosce e non capisce)

io posso ad esempio anche fare del sarcasmo sulla religione romana, dove ci sono stati sacrifici umani documentati fino almeno ai tempi di Giulio Cesare, e dal mio punto di vista di "occidentale" potrei ironizzare sulla barbarie di quella civiltà; tuttavia se non conoscessi il senso di certe vicende e se non avessi la visione complessiva di una cultura diversa e lontana dalla nostra, finirei per dimostrare solo la mia ignoranza

dunque d'accordo a difendere la libertà di parola, che però è anche libertà di evidenziare il pressapochismo, l'infantilismo, la stupidità e l'inutilità  di certa satira

poi ovviamente uno è libero di continuare a fare satira, e ci mancherebbe... e deve essere altrettanto disponibile a prendersi l'epiteto di cretino, quando serve

Edited by conrad65
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Va detto anche che se io odio la caccia non sono obbligato a comprarmi la rivista "caccia e pesca",così come in Francia nessuno è obbligato per legge ad avere una copia di Carlie sul comodino!

Detto per inteso ,io adoro questo tipo di sarcasmo nero.

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il "può" o "non può" lo definisce la legge, dunque quello che non è vietato si può fare.

 

Sì, ma anche la legge si rimette ai giudici i quali a loro volta hanno difficoltà a stabilire i confini dell'ingiuria, della "ragazzata", del modo di dire volgare ma corrente, della manifestazione legittima d'un'opinione che abbia in sé un giudizio (i prodotti della X fanno schifo).

 

 

 

 

io facevo un discorso più generale, che parte dal presupposto che se uno ironizza su qualcosa, dovrebbe perlomeno conoscerlo molto bene se non lo conosce, corre il rischio di dire idiozie

 

A parte che la libertà di manifestazione dell'opinione dovrebbe comprendere anche la libertà di manifestare la propria idiozia, follia, irrazionalità (come quelli che "credo quia absurdum), in poche parole per te è lecito che solo un esperto di religione e cultura islamica o cristiana o ebraica ecc. faccia satira rispettivamente sull'islamismo, il cristianesimo, l'ebraismo ecc?

 

Sono sempre dell'opinione che la tua sia una tesi non solo bislacca, ma soprattutto impraticabile, se non al prezzo di vietare qualunque satira o ironia o presa per i fondelli di chiunque......

Il che potrebbe anche essere una proposta ragionevole, visto come siamo permalosi noi uomini, ma forse non è quello che vuoi realmente dire!

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per te è lecito che solo un esperto di religione e cultura islamica o cristiana o ebraica ecc. faccia satira rispettivamente sull'islamismo, il cristianesimo, l'ebraismo ecc?

 

per me la satira è lecita e libera, la può fare chiunque, almeno a queste latitudini e almeno fino ad oggi...

parlavo (banalizzo) del rischio di dire stupidaggini, anche facendo satira, anzi in alcuni casi direi della certezza di dire stupidaggini per nutrire a ogni costo il demone dello sberleffo

pretendere di ironizzare su Maometto parlando a un pubblico occidentale, che dell'Islam non sa praticamente niente, vuol spesso dire puntare il dito sui fatti più grossolani che, estrapolati da un contesto culturale diverso dal nostro e inseriti a forza in una visione "occidentale",  possono facilmente muovere al riso il pubblico di quella satira

per dire, scrivere in copertina come hanno fatto su Charlie Hebdo che "il Corano è mXXda" non è satira, è solo idiozia e ignoranza abissale, e non fa proprio ridere nessuno

vogliamo dire altrettanto di tutti i testi sacri, o dell'Odissea e dell'Iliade? ok diciamolo, e dunque? cosa dimostriamo se non il fatto di non conoscere per niente il Corano?

contemporaneamente si alimenta un falso senso di superiorità occidentale che si baserebbe sul fatto che la nostra civiltà sarebbe superiore per definizione, e che noi lo dimostriamo anche con la capacità di ridere di tutto, pur non capendone assolutamente nulla

ora farsi scudo della pura "liceità" di satira non basta, e né la libertà di satira né la tragedia accaduta possono dare un senso a un discorso satirico francamente becero e grossolano

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contemporaneamente si alimenta un falso senso di superiorità occidentale c
 

 

Ora non so se la cultura occidentale sia davvero superiore, ma i paragoni che vuoi fare tu sono davvero odiosi per non dire comici. E' una frase forte, ma gli occidentali non fanno attentati per una satira.

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