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Silverselfer

Musica degli anni 2000 - Dopo la prima decade del millennio.

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Silverselfer
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  • On 11/19/2019 at 12:19 AM, Aarwangen said:

    Cosa ne pensi di questa?

    Nel suo genere è un pezzo orecchiabile ... basta scaricarsi un programmino su una desueta piattaforma peer to peer per realizzarne altri del tutto simili. Non che questo sia un demerito, solo che oggi giorno si trovano persino delle basi già confezionate cui basta aggiungere veramente poco per ottenere risultati più interessanti <--- Ok, non mi esalta, ma è colpa delle mie orecchie smaliziate. 

    In ogni modo ---> grazie per aver fatto voltare pagina.

    Allora ---> Oramai siamo in una fase di consuntivi per il decennio che stiamo per salutare. Agli AMA statunitensi hanno consacrato Billie Eilish come nuova realtà su cui si forgeranno almeno i primi degli anni venti, ma hanno anche sancito Taylor Swift  come simbolo del decennio appena trascorso ---> Sicuramente Forbes ha influito sulla decisione che l'ha messa in cima della classifica dei cantanti più ricchi.

    Sarebbe interessante sapere qual è per voi la song più rappresentativa del decennio appena trascorso ...

     

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    Saramandasama

    Fai quale ricerca su Aya Nakamura

    la mia nuova fissa!

     

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    Silverselfer
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  • On 12/12/2019 at 8:30 PM, Saramandasama said:

    Fai quale ricerca su Aya Nakamura

    Grazie Sam! Lo farò sicuramente ...

    Riguardo invece al singolo più rappresentativo del decennio che si sta per concludere, pare proprio che sia Despacito che già nel 2017 aveva totalizzato 4.6 miliardi di visualizzazioni ed oggi risulta essere addirittura il pezzo più ascoltato della storia della musica. 

    I dati, ovviamente, vanno interpretati e c'è subito da considerare che si tratta di un risultato raggiunto in streaming. In tal senso bisogna tenere conto che basta un clic per far avanzare lo score e, anche a me che non garba per niente, è capitato di ascoltarlo anche solo per errore. C'è poi da tener conto anche del fatto che ai tempi di Thriller di Michael Jackson non esisteva lo streaming e tanto meno un modo per contare le volte che i suoi fan decidevano di andarsi a riascoltare un suo singolo. 

    Insomma, da quando la musica non si compra più, ogni dato inerente a qualsiasi tipo di classifica, è diventato estremamente aleatorio. 

    Tuttavia, i tempi moderni sono questi ed è sulle piattaforme musicali che si possono misurare e ottenere dati un po' più attendibili. In tal senso, Spotfy può vantare dei numeri che altri ancora si sognano. I dati che sto per dare sono relativi al suo ingresso in borsa che risale al 2018, quando contava 170 milioni di utenti attivi, cioè da questo dato sono stati scomputati gli account inattivi. Di questi erano ben 75 milioni gli utenti a pagamento e questo lascia ben capire di che business si sta parlando.

    Il primo ad aver raggiunto un miliardo di clic è stato Drake con One Dance

    Però, con una media di 52 milioni di clic a settimana ---> nel 2018 ---> era Ed Sheeran con Shape Of You a mettere tutti dietro. 

    In finale, i più ascoltati del decennio sono:

    1) Drake per gli uomini e Ariana Grande per le donne

    2) Ed Sheeran e Rihanna 

    3) Post Malone e Tylor Swift 

    4) Eminem e Sia

    5) The Weeknd e Byonce 

    Classifica generale 

    1) Drake

    2) Ed Sheeran

    3) Post Malone

    4) Ariana Grande

    5) Eminem

    I pezzi più ascoltati

    1) Shape of You (Ed Sheeran)

    2) One Dance (Drake)

    3) Rockstar (Post Malone)

    4) Closer (The Chainsmokers Ft Halsey)

    5) Thinking Out Load sempre di Ed Sheeran

    Un dato interessante è quello riguardo il pezzo più ascoltato del 2019 che mette dietro Billie Eilish, ovvero Senorita di Camila Cabello

    In Italia la classifica 2019 ovviamente cambia

    1) Ultimo per gli uomini e Billie Eilish per le donne

    2) Salmo e Elisa

    3) Sferaebbasta e Alessandra Amoroso

    3) Gemitaiz e Ariana Grande

    4) MadMan e Ana Mena

    Riguardo i brani

    1) Coez ---> E' Sempre Bello

    2) Calipso - Charlie Charles 

    Una Volta Ancora - Fred de Palma e Ana Mena

    Il cielo Nella Stanza - Salmo

    Soldi di Mahmood 

    Beh ... posso testimoniare che non sono mai le classifiche a caratterizzare un decennio ... la prossima volta me la stilo da solo la classifica tiè!

     

     

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    Silverselfer
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  • Mi pare di aver già accennato al fatto che Billboard aveva annunciato di cambiare metodo per compilare le sue classifiche e non è certo questa la prima volta che succede. Nel corso dei decenni, e arriviamo ben oltre gli anni 50 del secolo scorso, questi cambiamenti hanno sempre portato a radicali sconvolgimenti. Pensiamo solo a quando Billboard decise di fare la classifica dei singoli più gettonati, termine che deriva dal jukebox e la stessa Billboard nel 58 decise di non redigere più quella classifica, avvertendo prontamente il declino di quel modo di ascoltare la musica.

    L'ultima volta che quelli della Billboard hanno deciso di cambiare le regole, fu nel 1990 con il sopraggiungere del CD e il giorno dopo ci ritrovammo i Nirvana primi in classifica. Certo che da allora ne sono successe tante di robe ---> La pirateria dei supporti, il file sharing delle piattaforme P2P e poi Myspace, youtube e i talent show ... una roba che ha spazzato via il vecchio mondo dominato dalle major discografiche e rivoluzionato il modo stesso di ascoltare la musica. 

    Ora io non voglio certo fare il monumento ai cambiamenti avvenuti, tuttavia bisogna riconoscere che mettersi ancora a contare le copie di CD vendute o i passaggi radiofonici è una roba che non ha più nulla a che vedere con il successo di un brano o di un concept album. La confusione è tanta sotto il cielo e in molti si stava ad aspettare la soluzione proposta da quelli di Billboard ...

    Ahimè, la risposta alle aspettative è stata assai deludente ---> Hanno semplicemente deciso di fare un mischione di tutti i dati raccolti ed equipararli per ottenere una non ben chiara media. Tra questi dati raccolti ci sono le vendite che si addizionano tra copie di supporti (CD) e file on line, dove sappiamo bene come il management investe nella rete per far salire i propri artisti. Il dato più opinabile è però quello di conteggiare anche le visualizzazioni su youtube o più in generale dell'ascolto in streaming. 

    Voglio dire ---> Se a me piace un pezzo, lo ascolto duecento volte al giorno e alcuni brani li continuo ad ascoltare da una vita e allora che viene fuori? <--- un bel nulla di fatto perché se andiamo a vedere la classifica di questa settimana, ci troviamo la solita Taylor Swift che miracolosamente sale di ben 23 posizioni. 

    Il fatto è che si vuole applicare un metodo vecchio, quello di contare le copie vendute o gli ascolti, in un mercato che oramai non vende più i supporti perché gli utenti utilizzano delle piattaforme per ascoltare gratuitamente o mediante abbonamento, tutto lo scibile umano musicale che va dalla classica al jazz o la trap piuttosto che il piccolo artista che canta utilizzando i social network. E' come pretendere di maneggiare l'informatica utilizzando la fisica deterministica o discutere di finanza con un pallottoliere in mano. 

    Se avessero le palle di farlo, quelli di Billboard dovrebbero decretare la loro fine allo stesso modo di come tagliarono la testa al jukebox ai suoi tempi ... allo stato dei fatti, loro sono come tutti gli altri, cioè dei mezzi di comunicazione al servizio del marketing ---> le classifiche non esistono più <--- Ben arrivati negli anni venti!

     

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    Silverselfer
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  • Come va la quarantena? Per quanto mi riguarda, non è cambiato nulla ---> infatti eccomi qua ... a Pasqua!

    In ogni modo, sono anch'io convinto che stiamo guadando un fiume che farà da spartiacque tra un prima e un dopo e la musica non farà eccezione. Allora oggi mi voglio interrogare sulle novità della trap italiana che ha ben poco a che spartire dal rap tradizionale. Del resto, cronologicamente parlando, stiamo agli inizi degli anni venti e anche quelli del secolo scorso segnarono l'inizio di una nuova epoca ... tralasciando la politica, dal punto di vista musicale segnò il successo mondiale del jazz. Beh, il rap e la cultura hip hop cui appartiene anche la trap, potrebbe essere paragonato alla rivoluzione del jazz ... seppure il rap italiano è R&B ...

    beh, ora non facciamo gli schizzinosi perché è Jovanotti il padre nobile del rap italiano e poi la base su cui canta è un funky classico e se teniamo conto che gli Articolo 31 nel 96 cantavano sta roba

    Gli Articolo 31 a mio avviso non vanno presi sottogamba perché se si vanno a guardare le date, il loro funky rap è arrivato un attimo prima di quello più blasonato parigino. La differenza sta nel fatto che loro sulla scena milanese rimasero una mosca bianca mentre quella parigina fece scuola. Del resto anche questo pezzo che è della metà degli anni novanta, reclama quanto poi nella realtà rinnega perché la base ritmica è R&B. Beh ... è un R&B funky, ma il funky è solo un aggettivo prima di diventare un genere assestante intorno agli anni sessanta come derivato dal bebop jazz.

    La  musica somiglia ad un virus positivo che per riprodursi deve infettare delle cellule culturali diverse, le quali, dopo averlo incubato nel proprio genoma, iniziano ad espellerlo in una forma nuova. E' così che il Sound System giamaicano che arriva a Londra divenne raggamuffin mentre l'altro approdato a Queens incontra l'R&B di Brooklyn. Beh, ascoltando il Jovanotti degli anni ottanta e gli Articolo 31, uno avrebbe immaginato che il rap italiano diventasse funky ... ascoltiamo qualcos'altro ... 

    Aridateme lo scratch! E' tutta colpa delle fighette a cosce all'aria messe dietro alle console che "lo detestano" <--- ammettetelo che non lo sapete fare e vaffanculo ... chiusa parentesi.

    Nei Sangue Misto militava Neffa, altro padre nobile, che però era della classe 1967 e nel 94 portava nel nuovo genere una storia rock. Non solo, lui era salentino trapiantato a Bologna, quindi sangue caldo e virile che del rap intese subito la fisicità della sfida tipica del freestyle. Mettete tutto questo in coltura in vitro a Bologna e otterrete le prime Posse italiane che, di ritorno, Neffa tradurrà nel progetto Sud Sound System e quell'R&B picchiato dal vago sapore rock si trasformerà nel raggamuffin dei 99 posse ...

    Questi testi già dicono molto, ma facciamo un po' di cronaca --> Zulu, il rapper dei 99 Posse, è il capo popolo che non molto tempo fa ha cacciato Salvini da Napoli e Meg, la rapper femminile, è l'attuale compagna di Saviano e se poi pensiamo a Neffa: abbandonò il rap negli anni 2000, dandosi allo swing che spesso divenne colonna sonora delle commedie radical chic ... questo mi fa pensare che il jazz e i suoi derivati, quindi anche il funk, in Italia non ha attecchito in forme pop perché non si conforma alla nostra tradizione conservatrice ... beh, il jazz rimane una musica nata nei bordelli interrazziali di New Orleans ---> colonia francese che importa a Parigi questa nuova musica fino a quando la guerra non spedì i musicisti al fronte, quindi nei locali iniziano a suonare i dischi in vinile, messi su dagli antesignani dei DJ. Nacquero così i primi Disco Club, in cui i groovees, cioè i capelloni discendenti dei bohemien, alla fine degli anni 50 usavano dimenarsi ... copulando liberamente, dando il via a quella rivoluzione dei costumi culminata nel 68 ---> in Italia fu tutta roba d'importazione; cioè una cultura che non si è sviluppata qui e che ci fu portata intenzionalmente ... questo vuol dire che quanti l'abbracciavano dovevano impararla in qualche modo e come spesso capita, la cultura è di sinistra <--- Chiuso ragionamento.

    Beh, quello che salta subito all'orecchio è che questo swing è fin troppo R&B. Lo swing, cioè jazz dei bianchi, è un genere che ci appartiene di più per via dei migranti di ritorno dagli Stati Uniti. Qui da noi ha attecchito tra gli anni cinquanta e sessanta con interpreti come Fred Buscaglione e poi gli "strilloni" come Mina ... che seppure non avessero nulla a che spartire con la beat generation o i capelloni, l'improvvisazione caotica tipica di questi generi musicali è sempre stata guardata con sospetto dal bel canto del Do Re Mi, discendente diretto del canto gregoriano ... e del resto,  al di là dell'aspetto, i sopracitati Buscaglione e Mina sono un esempio di anticonformismo di foggia italica ...

    Vi faccio sentire del vero swing italiano d'esportazione <--- gli americani vanno pazzi per sta roba

    E' possibile rintracciare del rap italiano moderno che s'ispira a questa scuola?

    E Sì! Lei è la dimostrazione di come una cultura musicale radicata riesca a sbocciare naturalmente, senza artifici o ricerche particolari. Del resto, già Sciccherie aveva un cantato molto più soul che non da rapper. Va anche detto, però, che di Madame c'è n'è una ... o No?

    No, non lasciatevi ingannare, questa è scuola francese ...

    I e le rapper possono menarsela quanto vogliono, ma il pezzo lo fa la musica e non il parlato, anche quando è un bellissimo esempio di metrica a dispetto di una semplice linea di basso ---> forse è meglio capire da dove arriva la bambina spezzina ...

    Io ho un debole per la trap italiana <-- Mi sto imbarcando in questo ragionamento proprio per capire da dove caspita salta fuori. Questo pezzo è come quei dolci siciliani dal sapore zuccherato al latte, in questo caso il ritmo trap, ma con dentro quei pezzettoni di deliziosa frutta candita che ogni volta ti finiscono sotto i denti sprigionando sapori diversi, qui il reggae e quell'armonica elettronica che fa tanto strade parigine ... e questo spiega anche il plagio di Soulker ... però Anna è spezzina e la Liguria come il Piemonte sono marche italiche un po' francofone ...

    Basta, diamoci un taglio, la trap italiana non è rap perché non è blues. Ergo ---> il rap italiano è un derivato del blues e la trap del jazz. 

    esempio? ---> Ecco una brillante evoluzione del rap italiano moderno

    Rock ... ok, la prossima volta m'imbarco sul naviglio che da Lagos portò il blues nei campi di cotone della Louisiana ... 

    Tanti auguri pasquali e buon lavoro a me ...  alla prossima!

     

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    Silverselfer
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  • Eccomi qua ... meglio tardi che mai ... che poi di questi tempi è il caso di dire --> chi non muore si rivede ...

    Parlare di blues ci casca a fagiolo, visto il casino che è scoppiato in America con il caso Floyd e il movimento Blacks Lives Matter che ha coinvolto l'intero globo. Voglio dire che sono felicissimo di come certe statue che commemorano individui indegni, stiano venendo giù come meritano. E', per esempio, una notizia epocale che il museo di storia naturale di New York abbia "finalmente" accolto le istanze degli attivisti per rimuovere la statua al suo ingresso di Theodore Roosvelt ... questa qui ...

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    Sarà posta in una sala interna con le dovute indicazioni del caso per spiegare i crimini commessi contro i nativi americani e afroamericani dagli antichi coloni per sottometterli e sfruttarli. Ora aspetto solamente che aboliscano il Thanksgiving ... ricorrenza che urla vendetta poiché commemora per il vero un eccidio. 

    Basta così ... meglio rimanere in tema e parlare di Blues che, come tutti sappiamo nasce dal canto degli schiavi neri nelle piantagioni di cotone. Tutto vero, però si è soliti dimenticare che i neri della Louisiana non erano degli incivili senza cultura. Al contrario, molti di loro discendevano da vere e proprie stirpi imperiali come ad esempio quella mandinka. Etnia che oggi forma la maggioranza del Gambia, non a caso paese che sorge su quei porti fondati per il traffico degli schiavi. 

    Tuttavia, dalle nostre parti li conosciamo meglio con il nome malinké, nome legato alla storia Imperiale del Mali, ma visto che tira aria di revisionismo legalista, sarebbe il caso di chiamarlo con il suo vero nome "Manden Kurufa" ed è importante sapere che la dinastia imperiale dei Keita discendeva da Bilal Ibn Hamama, cioè il primo compagno di Maometto e primo muezzin dell'islam. Questo spiega perché Malcom X voleva fondare negli Stati Uniti una repubblica islamica e perché i rapper si convertono all'islam. 

    Tuttavia, il'etnia malinké non era dominante, almeno lo era dal punto di vista fisico perché non a caso ancora oggi da noi il termine mandingo è sinonimo di "negro forte e possente e con l'uccello grosso" --> stereotipo che ne ha generati mille altri ... e già, la maggior parte dei neri non hanno l'uccellone, almeno non come quello dei malinké ... ma perché sto parlando di cazzi?

    L'impero a cui ascesero i malinké fu quello dei Soninké, cioè il Regno del Ghana. La fondazione dell'impero è legata al mito di Sundjata, narrato per via orale dagli storici cantastorie africani detti griot, con il celeberrimo appellativo di "Re Leone". Sotto il suo regno l'impero raggiunse la massima estensione e controllando le rotte transahariane, divenne ricchissimo dopo l'introduzione del cammello poiché iniziarono i commerci con le coste del mediterraneo e soprattutto, culturalmente si arricchì della cultura araba. Il mito europeo di Timbuctù, la città d'oro, scaturisce da qui. 

    A quello che noi interessa è che i griot cantano le loro storie accompagnandosi con uno strumento a corde e non con dei tipici strumenti a percussione africani, segnando un passaggio epocale per la musica africana. I tipici melismi del blues sono da far risalire proprio al contatto con il canto arabo che insiste su una stessa sillaba, usata per modulare un movimento armonico.   Altro indizio che ci fa risalire alla radice griot del blues è proprio l'utilizzo di uno strumento a corda. Infatti, per questi schiavi fu naturale imbracciare un banjo e molti di loro ne costruirono anche di rudimentali e i bianchi certo si stupirono  di questa abilità, tanto che spesso si dilettavano ad ascoltarli, dando al futuro blues una certa dignità, la stessa che non veniva data invece agli spiritual che erano contemporanei, ma di difficile comprensione agli orecchi dei bianchi. 

    Vi metto un contributo video e musicale di euronews che in due minuti fa capire la ricchezza musicale e culturale di questa terra e allo stesso tempo, spiega anche il momento storico che vive oggi.

    A questo punto è giunto il momento di mantenere una promessa ---> Sapete chi è figlia di un griot?

    Aya_Nakamura_Djadja_Cover.jpg

    La scena musicale del Mali è ricchissima e proprio in questo momento sta regalando alla Francia molti interpreti come Aya Nakamura.

    Aya è classe  1995 ed è nata nella capitale del Mali ---> Bamako ... vi faccio sentire il sound della movida bamakense ...

    Lei però è stata portata in Francia ancora piccolissima. La sua famiglia si trasferì nella banlieus di Aulnay, quella dei riot del 2005 ...

    Diciamo che ha imparato presto di non vivere in un mondo perfetto. Forse per questo amava le serie di fantascienza ed è proprio da Heros che prese il suo nome d'arte Aya Nakamura. Lei, comunque, si deve considerare come una figlia d'arte ed è quasi naturale intraprendere la carriera di cantante. Questo non vuol dire che è stata una raccomandata, ma solo che da maggiore di 5 figli, è stata quella che ha dovuto per prima mettere a reddito l'arte di famiglia. 

    Quando ha 19 anni, quindi nel 2014, già è addentro all'ambiente musicale che potremmo definire "franco-coloniale". Conosce Zouk, un veterano della musica proveniente dai Caraibi francofoni ... e incide J'ai mal

    Questo pezzo è grazioso, ma secondo me serve soprattutto a dimostrare che sa anche scrivere la sua musica, ma temo che il milione di visualizzazioni lo raggiunse soprattutto grazie alla sua bellezza. In ogni modo, nel 2015 incide un pezzo con il produttore (bianco) Ghenda 

    Qui possiamo giocare a trovare le differenza con qualsiasi altro prodotto pop R&B ... io non sono abbastanza bravo da trovarne. Si tratta di musica nera omologata al modello culturale occidentale, leggere ---> Americano. Nel video si vedono solo dei neri perfettamente integrati, o sarebbe meglio dire --> assimilati, cioè che non presentano più alcuna origine africana o, ancora meglio, non puzzano più di periferie suburbane. Diventano così dei termini di confronto per quei delinquenti fancazzisti che rompono ancora i maroni con sta storia del razzismo ... eppure Aya è figlia della storia africana!

    Io il francese lo mastico male, però questo video è anche peggio di quello prima ---> lei se la canta con la pula per far arrestare il tipo che delinque ... e che ci vogliamo fare? Siamo tutti figli del soft power americano ---> almeno i gendarmi francesi non  adoperano la presa al collo per arrestare i negri ... anche se poi li ammazzano lo stesso perché quei casini nelle benlieu succedono sempre per questi eccessi ... 

    Le va dato atto che canterà un tribute alla famosissima cantante maliana Sangarè, ma ho il sospetto che dietro si celi la promozione delle date dei concerti in madre patria ...

    Lasciatemi dare una lettura dei messaggi subliminali contenuti in questa clip ---> L'Africa è rappresentata dal bosco selvaggio, i ballerini di bianco vestiti rappresentano lo spirito del ritmo africano, la sfumatura psicadelica è invece il filtro esotico del punto di vista europeo da dove guarda lei, la bambina dai capelli crespi è il suo spirito guida africano che la veste da sposa per ricevere la corona dalla regina della musica maliana <--- modesta l'amica. 

    Purtroppo, il bosco selvaggio è un parco parigino e il filtro psicadelico lo pone ancora più a nord dell'equatore, i ballerini di bianco vestiti  ballano hip hop come dei bianchi da balera, la ragazzina è un'offesa a tutte le ragazzine nere che soffrono le pene dell'inferno per non avere i capelli crespi, tant'è che la bella Aya ha degli spaghetti dritti come il fil di ferro. Unica eccezione ---> gli abiti tradizionali africani che riescono a tenere botta in nobiltà alla coroncina coloniale che si mette in testa e la fa tornare a sembrare una prostituta che si aggira per le vie boscose di qualche periferia disgraziata ---> io ve lo dico, se continua così, questa tizia mi va proprio sul culo ...

    Qui canta con un rapper congolese ... non commento. Ah, i capelli di lei non sono ricci naturali. Altro non saprei dire su sta fetecchia de pezzo.

    Ascoltiamoci il suo primo disco di platino e poi si vedrà ...

    Finalmente! Questo è un gran bel pezzo pop con una base ritmica maliana quasi classica. Situazione che ricorda un certo futurismo giappo ma in salsa black ... ed è stato disco di platino! Forse la ragazza sta maturando una certa autonomia artistica ... 

    Intanto l'album riscuote certificazioni per le vendite e lei partecipa alle celebrazioni per l'indipendenza del Mali che, essendo ancora un mezzo protettorato francese, non è cosa da poco coraggio. 

    Siamo arrivati al grande successo internazionale del secondo album omonimo "Nakamura" ... intendiamoci, quando parliamo di successo internazionale ci riferiamo ai paesi delle ex colonie francesi o comunque della sua sfera d'influenza ... e tenete conto che anche Val d'Aosta e Piemonte sono considerati tali, senza contare che i Savoia parlavano francese e i re di Francia hanno sempre considerato l'Italia come parte della propria storia ... 

    Djadja lo abbiamo già ascoltato e gli va riconosciuto di aver raggiunto il top delle classifiche di tutta Europa, compresi paesi come la turchia e la Bulgaria ...  merito della trap?

    vediamo un po' di esotico francese ...

    Ok basta ... quello che vedo io è la differenza tra integrazione e assimilazione. La prima se la possono permettere i paesi come l'Italia che non ambiscono a ruoli imperiali, cioè permettono ai propri immigrati di mantenere la cultura di origine, scivolando nel multiculturalismo. Un paese che pretende di essere imperiale, come la Francia, adotta il metodo dell'assimilazione, almeno ci prova, e chiede a tutti di acquisire il modello culturale francese ed è quello che si vede qui ... del tutto uguale a quanto accade negli States.. 

    Questa non è l'Africa, ma come gli europei colonialisti se la sognavano e che ora degli africani ce la confermano ... spero per mero guadagno ...

    Bah, comunque Aya è brava e non vedo perché dovrebbe essere diversa da qualunque europeo ...

    speriamo solo che tutti i nostri trapper che trovano casa a Parigi non ci diventino francesi!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Silverselfer
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    Ok, sono sparito per un po' ... ma non sono morto --> covid permettendo. Insomma, rieccomi qua a scrivere in un giorno di lockdowm qualsiasi .. beh, veramente sarebbe la festa dei Re Magi o natale ortodosso o la befana o chi se ne frega, tanto io sto qui a lavorare ... oddio, anche questo sarebbe opinabile; tuttavia, non è colpa mia se non c'è anima viva e in giro c'è un mortorio tale! <-- Eh, quanta allegria ...basta parlare di morti.

    Stavamo parlando di Blues e di Spiritual e siccome sempre di mestizie di tratta, sospendo e parlo dell'ultima edizione di X-Factor ... beh, faccio ancora in tempo, anche se ne è passato un po' dalla finale. Ha vinto Casadilego, brava quanto ti pare, ma la sua partecipazione temo che sarà ricordata per il peggior duetto con il giudice dell'intera storia dei talent show televisivi ---> sarà un caso che è stato fatto sparire ogni prova del misfatto?

    Iniziamo col dire che il controcanto di Hell Raton "all my live" dovrebbe essere come nel testo "All my Life", ma non mettiamoci a fare le pulci dove non ce n'è bisogno ... 

    Hell Raton è la prova che i trapper non sono rapper e i rapper dovrebbero smetterla di rodersi il fegato perché i loro cuginetti più giovani incassano più soldi di loro. Specie Guè Pequeno contro Gali e Achille Lauro che, secondo lui, vestendosi vistosamente (da froci) infangano il buon nome del rap. No, perché lui va in giro con completini sobri! 

    A tal sproposito ---> ma avete visto come caspita si sono presentati alle audiction? La Casa di Leo pareva 'na gattara de trastevere dopo un acido psicadelico! E il suo giudice? Quel ragazzo deve avere in testa una scala cromatica dopata all'LSD! Ma in genere, si vedono cose mooolto "stridenti", cioè da farti digrignare i denti ... 

    Passiamo ad Emma Marrone ... le voglio bene, ho un ricordo di lei di cento anni fa al Se non ora quando a piazza del popolo che m'impedisce di sparlare di lei ... ma del resto io non sparlo di nessuno! Dico solo la verità che a chi fa male non lo so ... 

    Insomma, ma quando la smetterà di fare la Alessandra Amoroso dei poveri? Dico ciò perché, anche se hanno fatto sparire anche quel trailer, durante l'estate era stata annunciata la Amoroso dietro al banco dei giudici e, come al solito, alla  fine ci troviamo Emma, con dedica della amorosa amica che le dà il suo incoraggiamento ... 

    Ora io non lo voglio manco sapere perché l'amorina ha tirato il bidone --> forse l'inaspettato incasso dei suoi tormentoni estivi? ---> quello che mi dispiace è che la dolce Emma da combattimento era appena uscita da una cazzo di ricaduta e chemio e bla bla ... del resto si poteva anche notare dagli strati di cerone che le stendevano in faccia ... oddio, niente vittimismo, però a X-Factor i giudici sono messi sulla graticola e si è visto da come lei reagiva, lo stress cui era sottoposta e che, comunque, televisavamente parlando, ha vinto lei! Tuttavia, ci doveva stare la diva amorini a farsi fare il culo e non lei ---> detto questo ... era meglio che se ne restava nello zoo della Sora Maria perché le ho sentito dire tali spropositi ... certe considerazioni! E poi quella gaffe di paragonare due concorrenti della stessa squadra ... e poi dire certe robe sulla questione lgbtqi+ senza senso ... e solo perché un suo concorrente si era presentato con un vestito da sera da lady ... lasciamo stare solo perché le voglio bene ...

    Mika ---> c'è chi sarà ricordato per le sue canzoni, altri per le sue performance televisive ... è bravo e anche simpatico, trucido nel vendersi il culo e anche disposto a tutto per ottenere il prezzo della marketta più alto, ma del resto i gay in giacca e cravatta dovranno pure fare i conti con la loro natura puttana ---> le puttane salveranno il mondo! ---> Hell Raton ha rischiato seriamente di essere stuprato nei camerini ... 

    Agnelli ---> pure questa volta è stato capace di bruciare il vincitore morale di X-Factor ... parliamo dei Melancholia 

    Avevo avuto modo di ascoltarli a Roma qualche anno fa e per ricordarmelo ho rischiato un'embolo mnemonico! Ma questa voce, una volta che l'ascolti, non ti esce più dalla testa! Il problema ai fini della gara è stato assecondare l'ego di Benedetta e poi darle da catare Bjork, il medesimo errore fatto due anni prima con Martina Attili ---> nessuno canta Bjork! E cazzo! Ma, comunque, non credo che avrebbero potuto vincere ... dopo aver sparato così in alto nei primi live, a Benedetta non rimaneva che farsi deviscerare sul palco. 

    Agnelli è uno straordinario artista e sa fare bene anche il produttore, ma non conosce le leggi dello spettacolo ... o forse non le vuole imparare ... c'è solo che a farne le spese sono gli altri ...

    Ok, i due gufetti li ha portati sorprendentemente sul podio e vi giuro che io mi commuovo ogni volta che sento questa coppa di felicità, fin dalle audiction e io le ho ascoltate in radio mentre guidavo, capite che non è il massimo ... specie per chi ti vede ... 

    E' successo di nuovo! ... ok, lo so ... sono gli anni novanta della mia defunta giovinezza ... sono bravi e il sound è quello ... avrei tanto voluto sentirli fare un brando degli Urban Dance Squad, cazzo! ---> questo qui

    Io lo so che in Italia è come dice Agnelli e questa roba non si è mai sentita prima ... però è sta roba qua che suonano ed ha circa ... lo dico? ... risale a più di 25 anni fa ... potremmo arrotondare persino a 30! ... Che poi è lo scarto che correva tra Elvis e i primi San Remo ... però, e che cavolo! I Melancolia erano contemporanei! 

    Oddio ... qualcuno avrebbe anche potuto a ragione riconoscerci qualche nota dei Radiohead, ma qui c'è tanta ciccia mentre i due gufetti ... sono bravi e basta paragonare ... dispiace solo che alla fine l'elefante ha partorito il solito topolino.

    Insomma, questa edizione di xf2020 doveva essere il pilota di una nuova rinascita del format, in realtà è risultato essere la degenerazione di tutta una serie di accorgimenti apportati allo show televisivo, senza mai tenere conto che questo spettacolo vende essenzialmente musica e sogni dei musicisti.

    Quest'anno sono partiti a manetta con gli inediti ... mossa giusta, anche perché di cover e d'interpreti, dopo 20 anni, è saturo l'universo mondo. Però si è assistito alla solita farsa ... anche peggio ... almeno prima la scrittura dello show era salvata dal fatto che solo alla fine arrivava il singolo di debutto ... questi ora ci arrivano alle audizioni con un pezzo già prodotto in studio con tanto di basi o arrangiamenti super raffinati! E poi, la solita Cinque de mattina ... che parla de mammà

    Era una sfinzia del "produttore musicale" El Accatton ... 

    Ci sarebbe altro da dire su tutti i presunti debuttanti, ma il punto non è questo ---> Diciamo la verità e magari questi giudici, invece di prendere tutti quei soldini per pochi mesi di lavoro, vadano loro in giro per cercare i giovani talenti o meno giovani, pure sta cosa dei giovani e che palle! Se li preparano per bene e poi ci mettono la faccia in una gara televisiva ... sarebbero loro a vincere o perdere, perché intanto gli artisti avrebbero la visibilità necessaria per un lancio come si deve a costo zero ...

    Ne ho dette abbastanza di amenità ... prometto però che torno presto ... 🤪

    Edited by Silverselfer

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    Silverselfer
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  • Ok, il mondo è in piena pandemia, ma come dicono in molti, la disgrazia ha solo accentuato delle criticità che si erano sclerotizzate durante gli ultimi due decenni. Questo thread si propone di osservare proprio i cambiamenti attraverso la musica. Fino ad ora ho analizzato le decadi 1980/90 e poi 2000/10, con digressioni che si spingevano fin nei meandri della storia. Durante questa esperienza ho osservato delle costanti cicliche, come per esempio quella che una nuova decade si annuncia all'ottavo anno di quella precedente 

    Giusto per ripercorre gli ultimi anni otto dei decenni percorsi --> 1988 --> si inaugura il world Wide Web - viene giù il muro di Berlino - parte l'era del neoliberismo ---> 1998 --> Nasce ufficialmente l'Euro - Microsoft lancia Windoms 98 e all'Università di Stanford nasce Google - Osama Bin Laden inizia la sua guerra terroristica in Kenya ---> 2008 --> Fallisce la Banca Lehman Brothers innescando una delle più grandi crisi finanziarie della storia - L'aumento del costo dei cereali causa rivolte in tutto il mondo e dà l'inizio alle primavere arabe --> 2018 --> Beh, per sapere quali sono i fatti importanti successi in quest'anno dovremo aspettarne gli sviluppi ...

    Quello che secondo me è iniziato a incrinarsi dal 2018 è l'idea di globalizzazione. Sarebbe troppo lungo da spiegare il perché e per come, basti sapere che sono gli imperi a  generare le globalizzazioni. L'impero Statunitense è succeduto a quello inglese, creando una continuità culturale che si è riflessa su tutta l'Europa a seguito della seconda guerra mondiale. E', tuttavia, dopo la caduta dell'Unione Sovietica che gli Stati Uniti assurgono allo stato d'impero, cioè diventando una talassocrazia ed è negli anni novanta del secolo scorso che la globalizzazione mascherata da multilateralismo, inizia a far sentire i suoi effetti con il neoliberismo americano che s'irradia in ogni angolo del globo terrestre. 

    Con Trump e la Cina che torna a riprendersi il suo posto nella storia, l'impero americano e la sua talassocrazia non è in discussione, tuttavia la globalizzazione sì! 

    Il soft power delle medie potenze si espande a macchia d'olio e il soft power è colonialismo culturale, quello che prima era esercitato essenzialmente dagli Stati Uniti. Per esempio, in UK si oscura la televisione cinese, ma anche Tik Tok (che è cinese) viene bandito in occidente e il 5G è un palese tentativo cinese di aggirare l'embargo americano alle società cinesi che operano sul WEB. Per quanto ci riguarda, provate a cercare tra le stazioni in FM della radio e vi sorprenderete nel trovarne alcune che propagandano la bellezza e la grandezza della cultura cinese ... ma la Cina è comunque molto distante, al contrario della Turchia ...

    Nei paesi balcanici spopolano i telefilm turchi, ma del resto il telefilm più visto attualmente in Italia è una produzione tedesca che però parla della comunità turca e il suo attore principale è turco

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    Can Yaman è un gran manzo, tuttavia rientra in quello che si definisce soft power di una potenza regionale. Anche l'Italia esercitava del soft power nei suoi paesi confinanti, ora non più ... per esempio in Albania, dove la Turchia ha persino preso in appalto la ristrutturazione dell'esercito, praticamente ci punta i cannoni su Brindisi. 

    Qualcuno di voi starà sicuramente pensando che sto avendo una cattiva digestione e di conseguenza "stia delirando", eppure se andiamo a sbirciare tra le righe dell'ultimatum che gli Alleati fecero firmare all'Italia come alla Germania e il Giappone, troviamo un obbligo di doppiaggio dei film americani e aggiungerei "telefilm" --> Noi siamo cresciuti credendoci americani! Non so voi, ma il sottoscritto ogni volta che cambiava livello scolastico, si aspettava di trovarci i fottuti armadietti e quelle sedie strafighe che finalmente mi avrebbero affrancato della paranoia del compagno di banco.  Chiedetevi perché il K-pop ci piace ---> Il Sud Corea è un enclave del soft power americano come lo siamo stati noi e questo ci permette di avere la stessa metrica culturale. 

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    E badate bene, nella metrica occidentale inoculata ai coreani c'è anche il nostro patrimonio genetico perché far parte della globalizzazione, significa fondersi con essa. Basti pensare al dopoguerra fino agli anni 70 e 80 del secolo scorso, quando gli artisti italiani prendevano nomi d'arte anglofoni e rinunciavano al proprio patrimonio culturale per sposare quello americano ...

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    In questo momento, quello che avverto è proprio un allentamento del soft power americano e tornando a parlare di musica, la scena italiana non è mai stata tanto prolifica nella sua storia e seppure deve molto alla trap che è nata ad Atlanta, l'arricchisce del proprio patrimonio genetico a tal punto da farne un'altra roba --> Un po' come la romanizzazione dei barbari😁

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    Se, però, la nostra generazione Z ritrova le sue radici e volge lo sguardo oltre gli Stati Uniti; i giovani di altri luoghi si ritrovano improvvisamente orfani della globalizzazione --> unico spiraglio di luce dall'oblio in cui si trovano o rischiano di tornare. Penso ai ragazzi e le ragazze di Hong Kong, della Birmania o all'Uganda che fino a ieri ci sembrava lontanissima, ma che è fortemente coinvolta nella geopolitica del Kivu e quindi Goma, dove ha trovato la morte il nostro ambasciatore Luca Attanasio ... uno di quegli italiani che ti fa veramente essere orgoglioso della nostra cultura.

    Beh, l'Uganda è quel luogo dov'è previsto l'ergastolo per l'omosessualità e la pena di morte per i recidivi --> come fai ad essere recidivo se prima ti hanno dato l'ergastolo? <-- Si tratta di un mero e sgangherato artificio legale per disinnescare ritorsioni internazionali, questo perché Museveni, il presidente dittatore dal 1986, è amico degli Stati Uniti ... o almeno "lo era". In ogni modo, tre settimane fa ci sono state le elezioni con un rapper del ghetto che ha cercato di cambiare le cose ---> Bobi Wine

    No, spiegatemi voi perché questo video è soggetto ai limiti di età? Forse rientra nella nuova politica dei social net che si vogliono disfare dei soggetti politici scomodi? Beh, anche questo va annoverato tra i cambiamenti della nuova decade ... 

    Ps: la prox volta più musica ... 🤬

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    Silverselfer
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  • Continuiamo il viaggio iniziato con Bobi Wine ...

    Iniziamo a parlare della sua musica ---> si tratta di un raggamuffin con sonorità africane che rientrano nei codici culturali occidentali. Il Raggamuffin nasce a Londra con gli immigrati giamaicani. Praticamente si tratta dell'incontro tra il Regge e la garage house elettronica, un po' come a New York dove lo Studio System giamaicano incontrò l'R&B. 

    Il colonialismo culturale britannico prima e statunitense poi ha segnato l'Uganda e se vogliamo dirla tutta, l'omofobia è un prodotto arrivato con gli evangelisti americani che qui fanno proselitismo missionario. Per le strade ugandesi è molto comune imbattersi in predicatori locali "armati" di microfono e amplificatore che terrorizzano la gente con l'ira di Dio a ritmo gospel ... e non è un caso se Billi Wine è un rapper che va a messa ed è uno sposo fedele ... ma vediamo da dove arriva.

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    Questo è uno Slum che noi occidentali dalle radici antisemite traduciamo con il termine ghetto, ma è un termine quasi onomatopeico e significa proprio quello sembra --> immondezzaio, fogna a celo aperto. Ogni grande città africana hai il suo slum o tanti piccoli slum.

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    Badate che non voglio impietosire per chiedervi nove euro al mese, i responsabili sono le cleptocrazie africane che, questo sì, sono asservite agli interessi delle multinazionali <-- so che qualcuno starà pensando che è la solita solfa africana, ma gli slum esistono in tutto il mondo e sono la naturale muffa che cresce sulle pareti dello splendente neoliberismo dai grattaceli in vetro e giardini verticali ... per chi ne volesse sapere di più vi lascio un link   https://www.ispionline.it/it/informarsi-per-il-mondo/i-10-slum-piu-grandi-del-mondo

    Bobi Wine è però un prodotto di internet, quella dei social e dello smartphone. Forse non sapete che il mercato africano della telefonia mobile è quello più in espansione del mondo ... anche perché le antenne dei cellulari ovviano al problema della mancanza di infrastrutture. Però le antenne stanno solo nelle città e quindi Bobi Wine è un fenomeno metropolitano. Per questo motivo che il presidente Museveni ha oscurato i social network e con il pretesto dell'emergenza covid, ha bloccato i concerti dal vivo ... tenete presente che in Uganda il covid 19 ha ucciso neanche 300 persone, anche se pensiamo ai cronici problemi di conta dei morti africani e volessimo triplicare questo numero ... beh, il covid non sarebbe comunque l'epidemia più letale da quelle parti. 

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    Come tutti i prodotti della rete, anche Bobi Wine mischia capre e cavoli senza preoccuparsi della zuppa che ne viene fuori. Per esempio, il baschetto rosso; quello che ora Museveni ha reso illegale indossare, si richiama a mito di Thomas Sankara --> Il Che africano

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    Per la cronaca, quest'uomo nel 1986, anno in cui i francesi lo ammazzarono (lo so che il processo celebrato nel 2015 non è giunto ancora a una conclusione certa), aveva capito tutto ... la sua rivoluzione è una sintesi degli ultimi quarant'anni di storia occidentale. Del resto, la muffa degli slum inizia a fiorire anche in Europa <-- Rosarno

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    Bobi Wine usa solo dei simboli e li associa per rendere un'idea ... così funziona la coerenza informatica. Secondo me, come Museveni ai suoi tempi fu un liberatore, questo rapper è destinato a diventare il nuovo dittatore dell'Uganda, del resto Museveni ha fatto arrestare l'ambasciatrice americana che stava andando a casa di Bobi Wine, dove il presidente lo ha costretto a restare circondando il quartiere con una cinta militare <-- il vegliardo ha capito che ha i giorni contati. 

    Spero di sbagliarmi e comunque spero che non lo ammazzino, Bobi Wine è un moderato, noi diremmo un democristiano. Non ha uno straccio di politica alternativa da proporre ... come molti leader che escono dalla rete, sa solo dire quello che non vuole, condendolo di tanta retorica emozionale ... è comunque una boccata d'aria nuova e se riesce a rassicurare la geopolitica di quelle complicate lande, riuscirà a prendere il potere e chissà, magari a regalare uno smartphone a tutta la popolazione <-- Sarebbe un risultato enoooorme!

    l prox volta ce ne andiamo in Russia ...

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    Silverselfer
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  • Sì, avevo già un biglietto in tasca per Mosca, però c'è stato San Remo e non si può non scrivere due righe su questa edizione.

    Inizio col dare il premio alla canzone che ricorda un'altra canzone ---> Elma Meta 

    Ditemi voi se non somiglia troppo, troppo, troppo a La Notte di Arisa

    Ok, non sarà tecnicamente un plagio, però salire sul palco più in vista d'Italia con una scopiazzatura, lo trovo sminuente ... anche se poi rischi di vincerlo ... ed è già successo altre volte ... però è meschino lo stesso.

    Quella della vittoria di San Remo è stata una vera sorpresa! Io sono di quelli che divina le dinamiche sanremesi per comprendere la politica e siccome siamo un paese di raccomandati, attraverso i vincitori si riesce sempre a capire l'aria che tira nei palazzi romani. Ma porca miseria, vince un brano rock vecchia maniera e, soprattutto, nel testo si citano i "coglioni"! E chiunque voglia vincere San Remo non cita nel testo dei genitali, ergo ---> I Maneskin non erano dei raccomandati ... ne deduco che forse l'Italia sta cambiando sul serio!!!

    Questo era il loro esordio televisivo e come ebbi modo di dimostrare a suo tempo, questi ragazzi/ini erano stati cresciuti con tanto amore e certo, avevano chi credeva in loro, quindi i soldini per prendere l'onda giusta. Tuttavia, bastasse questo, saremmo pieni di talenti musicali e non ... invece, loro sono bravi e anche talentuosi, però ... pretendono di fare rock e il rock a da' puzza'! Cioè, deve possedere del vissuto e la loro giovinezza non basta a spiegare questo gap. 

    Il loro rock, più che glam, lo trovo molto accademico ... ma insomma, sono bravi, abbastanza ammanicati, lasciamoli crescere e vediamo che succede ...  

    Ora voglio azzardare un outing ...del resto, se eravamo così sicuri dell'omosessualità velata di Mahmood all'indomani della sua vittoria ... mi sembra altrettanto palese notare come dei sospetti ora si siano delineati in una quasi certezza ...

    Io adoro Madame  e mai vorrei scrivere qualcosa che la faccia in qualche modo sentire colpita ... però, allo stesso modo di come vedo della sessualità fluida tra i Maneskin, non posso non notare in lei tutta una serie di costanti tipiche dell'omosessualità femminile, compreso il cattivo gusto dei collant esibiti in questo video 🤪

    In ogni modo, il suo è il talento più fulgido di questo San Remo e forse anche di tutto il decennio.

    E ora parliamo di Achille Lauro ---> Verrebbe naturale l'assioma con Renato Zero, ma io lo trovo invece molto più vicino al mood del Califfo ---> Califano. 

    Riguardo alle sue performance sanremesi, mi sento di sottolineare che le sue tutine attillate eguagliavano i brutti collant nel video di Madame ... io trovo il suo lato "visual" un tantinello sopravvalutato. Invece, la sua anima romana è verace --> Achille Lauro puzza di suburra ...

    Può essere utile per capire meglio, paragonare i Maneskin ad Achille Lauro ---> provengono dalla stessa città e consapevoli o meno, fanno entrambi lo stesso rock. Achille faceva il fruttarolo a Ostia all'età in cui quei fighetti dei Maneskin esordivano a X-Factor, stupendo tutti per la destrezza con cui già maneggiavano la musica. Damiano e Achille sono i due volti della stessa città ... 

    Ma ora basta parlare di artisti romani ... parliamo dei nuovi Albano e Romina --> Michelin/Fedez <--- Anche no, grazie ... 

    In realtà, mi sa che non ho altro da dire al riguardo ... forse era meglio andarmene in Russia 😿 

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    Silverselfer
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    Ok ... gli anni 20 del nuovo millennio si stanno rivelando densi di novità e quindi anche molto tumultuosi ... e domani c'è anche la finale dell'Eurovision :shok: ... magari ne parlerò la prossima volta ... 

    No, ora ce ne andiamo in Russia e lo faccio con loro due --> IC3peak

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    Nastya e Nicolay definiscono la loro musica come un progetto artistico audio visivo, ma del loro genere musicale vi ho già raccontato molto e si colloca storicamente nel futurismo che si ribella alla dittatura delle note sul pentagramma, che vuole andare oltre a quella gamma di sonorità definita dagli strumenti musicali. 

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    Tutto questo prende forma agli albori degli anni ottanta, dopo che il produttore Tracy Horn --> Quello da cui discende il pop che ancora conosciamo oggi (AutoTune compreso) --> mise le mani sul primo prototipo di campionatore --> il Fairlight --> dal suo gruppo di lavoro venne fuori il progetto musicale Art of Noise, il cui nome deriva dal futurista italiano Luigi Russolo 

    La ricerca di nuove sonorità, abbandonare la dittatura delle note sul pentagramma, uscire dai canoni di una musica circoscritta ---> però gli Art of Noise da pragmatici inglesi miravano solo a tradurre tutto questo in una chiave pop/sperimentale, la chiave pareva proprio essere il campionatore.

    Questo genere di musica è inscindibile dal visual e basti anche ascoltare/guardare Bjork, che ne è stata la maxima summa. Ovviamente, in Russia di questo genere musicale è filtrato ben poco, forse proprio niente e quindi possiamo comprendere come Nastya e Nicolay rappresentino un po' l'anno zero della musica elettronica sperimentale russa, di conseguenza spiegano che loro fanno visual art. 

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    Prima di cominciare ad ascoltare, bisogna ancora capire come loro due arrivano a questo genere musicale e questo non può certo essere accaduto a Mosca. Noi da europacentrici guardiamo sempre il mondo dal nostro punto di vista, però la Russia è uno Stato continente e dalla parte opposta alla nostra, cioè dove finisce la transiberiana, esiste una città con una storia ricca e multiculturale --> Vladivostok. E' vero che nel periodo dei soviet si era ridotta ad una base navale, ma subito dopo, grazie alla sua posizione geografica (Mar del Giappone) e il clima che permette di trascorrere un'estate mite, è tornata ad essere un vivace centro culturale, sede anche di un festival musicale molto bello --> V-Rox

    Ok, mi avete scoperto --> Sono sensibile al fascino dei batteristi e quello degli Head Start mi fa sangue <-- lo ammetto ... ma non stiamo parlando di questo.

    Il festival è una testa di ponte tra occidente e oriente e la West Coast americana. Ora gli IC3peak non seguono proprio questa via, nel senso che essendo moscoviti, approdano prima a San Pietroburgo --> La testa di ponte con l'Europa --> tuttavia, finiscono a Portland, dove si trasferiscono e per chi non lo sapesse ---> se San Francisco è un po' la capitale dei Gay, Portland in Oregon è l'ombelico di tutto ciò che è queer o freak.

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    Potrei farvi una lunga lista degli artisti che provengono da Portland ... no, non lo farò, basti però sapere che più di qualcuno di loro è russo. Insomma, se ancora non ve ne siete accorti --> Nasty e Nicolay provengono dalla terra di mezzo ... ma è inutile che tentate di cavarglielo di bocca <-- da buoni abitanti della terra di mezzo preferiscono glissare a chi chiede loro se sono una coppia, anche se poi non negano di dormire nello stesso letto ... quando capita. Adottano "THEIR" per essere indicati perché rifiutano di essere identificati attraverso i propri genitali, ma del resto anche Demi Dovato ha deciso la stessa cosa. Ma poi, raga! Oramai dovrei avervi insegnato i dettagli per riconoscere questi folletti!

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    Paura, eh!!! Insomma, diciamo che il nostro trasformismo riflette l'ambiguità di un mondo interiore in perenne conflitto. Penso, però, che i nostri due eroi abbiano compiuto un viaggio musicale proprio percorrendo una via di autocoscienza ...

    Per quanto vi possa sembrare un pezzo ermetico, vi assicuro che erano molto più estremi quando suonavano a San Pietroburgo. Qui si sente lo sforzo che compiono per rendersi più fruibili adottando un esistenzialismo dalle sonorità scandinave.

    Qui siamo nel 2014 e l'EP "Substance" è un momento di transito e dopo l'esperienza di Portland, decidono di continuare il loro cammino verso al consapevolezza musicale in Francia. Vacuum è l'Ep che ne certifica una maggiore raffinatezza.

    Ora bisogna inquadrare Nic e Nastya anagraficamente perché loro sono nati nel 1995, nella Russia di Boris El'cin, cioè nel decennio di un'occidentalizzazione selvaggia, quando Mosca cercava di dimenticare se stessa intossicandosi del capitalismo mafioso dei gerarchi. Un periodo artistico molto florido ma fortemente drogato dalle tendenze londinesi.

    Intanto partono in tour per tutta l'Europa del Nord ...

    Bene o male, trovano la loro piccola nicchia di mercato e prendono il volo per il Brasile ... secondo me, una tappa fondamentale per la loro consapevolezza sessuale. Per loro stesso dire, quel periodo lo ricordano come un periodo estremamente vitale e intenso, ricordano il calore delle persone che loro paragonano a quello dei russi ubriachi, con la differenza che in Brasile non c'era bisogno di spaccarsi il fegato per diventare amabili. 

    Mi sembra chiaro quale sia il loro flow! Qui trovano la risposta che permette loro di tornare a casa ---> Mother Russia --> dove sono pronti a detonare ...

    E' chiaro che la rivoluzione si può fare solo a casa nostra ...

    Questo pezzo si fa notare da Skrillex che li fa rimbalzare ovunque ...

    Da questo momento per Nic e Nastya inizia uno stato di grazia veramente emozionante 

    Hanno trovato se stessi e basta così ---> sta albeggiando!

    Continuo la prox volta

     

     

    Edited by Silverselfer

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    Silverselfer
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  • Ma che bello! I Maneskin hanno vinto l'Eurovision. Che dire al riguardo? Il televoto ha capovolto una classifica che, invece, rifletteva esattamente l'andazzo delle pseudo giurie di qualità, quelle che a suo tempo, neanche il Renzi/Niccolò Machiavelli era riuscito a scalfire per la "scimmia che balla". 

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    Parlo di Gabbani, ovviamente. L'anno scorso, invece, con Mahmood ci siamo andati vicini ma --> riuscite anche solo ad immaginare un arabo che vince il primo Eurovision celebrato in Israele? 

    Quello che non ho ben capito è il conteggio dei televoti, cioè, questa media come si computa? Quale media dà come risultato uno zero? Quell'ultimo posto assegnato al Regno Unito suona come una vendetta, anche se magari non lo è ... ma stiamo parlando pur sempre di canzoni e di schifezze in gara quest'anno ce n'erano di ben peggiori del pezzo inglese.

    Tornando a noi, i Maneskin sono riusciti a compiere la stessa impresa di San Remo. Erano anche qui degli outsider, quella nota di colore rock che si mette per stemperare la melassa pop conservatrice presente in ogni concorso in giro di Do. La prova sta nello iettatorio premio ottenuto per il miglior testo in concorso, uno di quei premi minori che si danno prima del verdetto finale ... col senso di lavarsi la coscienza --> Lo sappiamo che siete bravi ma state al posto vostro. (Mahmood incassò quello per la miglior composizione).

    Io parlai male dei Maneskin quando li vidi la prima volta a X Factor, ma non tanto per loro quanto per la confezione con cui erano venduti. Si vedeva e si vede che sono ragazzi cresciuti in buone famiglie, cresciuti bene e sostenuti nella loro vocazione artistica. Certo che non sarebbero arrivati al successo se non ci avessero tanta volontà e amore per la loro musica. E' anche vero però che sono un prodotto televisivo e riescono a infrangere i canoni di questi sacrari mediatici della musica, proprio perché ci stanno dentro ... 

    Ora penso che tutta l'Europa li scoprirà su YouTube e si stupirà di quanto sono bravi e lo sono, questo sia ben chiaro ... Damiano ha anche una buona pronuncia inglese e il loro repertorio musicale è vastissimo. Io sono contento che ci rappresentino loro e basta con i ragazzi de' Il Volo, cazzo! In fondo, quello che dissi di loro a San Remo ora vale ancora di più in Europa --> Forse sono il segno di un'Italia che cambia ... exit poll elettorali permettendo ... 

     

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    Silverselfer
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    Avevo lasciato così ...

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    E non posso che ricominciare con il successo planetario che stanno avendo i Maneskin a partire dalla vittoria all'Eurovision e l'onda non si è ancora esaurita, anzi, continua a salire!

    Ho già scritto di loro fin dalle audictions di X-Factor ed ho sempre espresso il dubbio su un non detto grosso come una casa. Tuttavia, diamo a Cesare quel che è di Cesare ... visto che la Lupa Capitolina gli è anche stata data ...

    Certo che li si può criticare per il loro presenzialismo, però lavorano come pazzi per riuscire ad essere ovunque. 

    Ora però voglio iniziare con l'Eurovision e provare a spiegare come sono riusciti a vincerlo. Mi ci sono messo d'impegno per scoprirlo perché è stata veramente una vittoria inaspettata --> Sì, per noi ... ma non per gli inglesi, i cui bookmakers li davano tra i favoriti. Questo è stato il primo indizio su cui ho lavorato e che mi ha condotto nel mondo delle --> Reactions ---> Sì, sapevo ovviamente di che si trattava, ma francamente non mi ero accorto di quanto questo fenomeno sia diventato così diffuso ---> Di che si tratta? Beh, sono sostanzialmente degli influencers musicali, cui i follower chiedono di avere una reazione sull'ascolto di un brano. La tipologia di questi influencers è piuttosto variegata, alcuni sono veramente pittoreschi e si vede che fingono sempre di essere favorevolmente sorpresi di qualsiasi cosa. Ci sono però anche dei tecnici musicali, di questi la mia favorita è una certa Giorgina, inglese, che è una vocal coach per mestiere. Altri sono musicisti, molti sono cantanti che usano fare reactions anche per farsi pubblicità; il mio favorito di questa categoria è un certo Frank Valchiria da Amsterdam, nonostante il nome "norreno" è per il vero un salernitano che vive da vent'anni all'estero. 

    Insomma, l'Eurovision è pane per i denti di questi influencers, più per quelli meno tecnici che adorano questo evento che in nord Europa è il programma televisivo più seguito dell'anno. Accade dunque che appena si annunciano i partecipanti con il pezzo che porteranno nel contest, partono le reazioni e nel caso dei Maneskin, il pezzo "Zitti e Buoni" si è maggiormente diffuso con il video d'esordio a San Remo ---> Inserisco la reaction di due tipi, marito e moglie, lui danese e lei filippina ... veramente gente comune ...

    Loro a me fanno tanta simpatia! Lui dice due parole e lei parla a mitraglia, poi si ferma e aspetta che lui dica altre due parole ... ma non è di questo che voglio scrivere ---> Quello che si nota subito è la sorpresa perché non è mai accaduto che l'Italia esportasse del rock e soprattutto, non si è mai sentito del rock cantato in italiano. ---> La seconda cosa che sorprende è l'esibizione e qui bisogna dire che l'orchestra di San Remo con il palco dell'Ariston in combinazione con i Maneskin fanno scomparire ogni Eurovision del passato! Ad un certo punto, gli archetti dei violini spiccano il volo e trascinano in alto le note della chitarra di Thomas, un volo emozionale che coinvolge l'ascoltatore .. specie quello straniero che non capisce il testo, cantato con una grinta e una voce spettacolare ... 

    Succede anche un'altra cosa alle reazioni di questo brano ---> Fanno improvvisamente salire le visualizzazioni! Quindi perché non ascoltare il brano più famoso dei Maneskin?

    Questa ragazza inglese fa bene a chiamarsi English Girl perché potrebbe essere scambiata per americana ... comunque, lei è stata una delle prime sostenitrici e forse la più brava a promuovere i Maneskin. 

    Il video di questo pezzo va a segno, colpisce fin dalle prime immagini perché rappresenta esattamente l'idea che all'estero hanno dell'Italia, cioè "Bellezza" o se preferite "Arte". Tuttavia, il secondo punto lo segna la voce di Damiano con questo parlato veramente coinvolgente. Io lo scrivo spesso --> La cassa armonica delle corde vocali è l'anima e quella di Damiano è una specie di Nautilus dalle cui antiche cavità del guscio, si riescono ad ascoltare echi provenienti fin dal paleozoico.

    Il testo di questa canzone è piuttosto complesso e anche con il supporto di una traduzione, ne ho sentite di ogni. La più strana è venuta da un italo canadese, un professore di liceo, quindi non proprio uno sprovveduto. Insomma, secondo lui si parla di dipendenze da droghe pesanti, rappresentate metaforicamente da Marlena. Il tutto comprovato dall'immagine del burattinaio che muove la ballerina, tale e quale ad un pezzo dei Metallica. <-- la cosa strana è che non vale la pena spiegare, io l'ho fatto --> Marlena è la musa ispiratrice, qui in dettaglio è l'ispirazione musicale. Una ballerina può camminare solo sulle punte e torna a farlo quando ritrova l'ispirazione, cioè la burattinaia ---> Ecco, si preferisce vedere quello che si vuole ed è un po' quello che hanno fatto per decenni gli italiani con i pezzi stranieri, quindi non stupiamocene. 

    Potrei andare avanti per ore e mi dispiace non aver messo niente di una tipa veramente "originale" , inglese anche lei, ma in sostanza i Maneskin arrivano all'Eurovison già con un pubblico che tifava per loro ... guardare per credere ...

    Ok, non erano proprio tutti inglesi d'Inghilterra, ma vi assicuro che sono stati loro a tifare di più, a spingere di più e alla fine non gliene è fregato un cazzo di essere arrivati ultimi perché la verità è che hanno vinto loro. Prima della finale avevano ascoltato tutto l'album Teatro d'Ira, emozionandosi come uno non si aspetterebbe mai da un'inglese! Vi faccio vedere questa ragazza che adoro e che è una specie di suora vittoriana ...

    Si è fatta una certa e devo chiudere, però lo voglio fare con uno you tuber spagnolo che è un taglio, ma che al minuto 11:42 ci mostra anche un aspetto dei Maneskin di cui in Italia è proibito parlare e che in Bielorussia ha provocato dei commenti che hanno costretto il comitato dell'Eurovition ad espellerla dalle future competizioni ---> Cazzo ... Cazzo ... Very Cazzo!

     

    Edited by Silverselfer

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    Silverselfer
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  • Ricominciamo? 

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    Da dove ricomincio? --> Una vittoria al cardiopalmo che per definizione non appartiene alla finale di un Eurovision, tradizionalmente noiosa fino allo sfinimento e che ottiene sempre il solito risultato "politico" o geopolitico, visto che gli stati formano dei cartelli che fotografano la politica internazionale europea e affine ad essa ---> Questa volta, la prima in cui si è aperto al voto telematico, questo fa capottare tutto e lo fa all'ultimo istante, come da copione melodrammatico ... quando stanno per vincere i francesi (!!!) tanto stronzi che si stanno sul culo pure da soli. 

     

    Ndamiano-maneskin-eurovision-2021eurovisi

    Non dico niente al riguardo <-- La vittoria dei Maneskin ha portato il loro premio dentro la casa di ognuno che li ha votati. Il tipo italo canadese, il prof di liceo, ha realizzato un video per tentare di raccogliere la protesta di chi non li ha potuti votare fuori dall'Europa! Davanti a tanto coinvolgimento io alzo le mani e m'inchino ossequiosamente ... e per farlo vi faccio vedere la reaction di lei ...

    Ok, non una parola sulle sue sopracciglia! Lei non è cool ---> Lei è Swag, chiaro? <-- Anyway --> Ho preso questa tipa come rappresentate di chi è salito sul carro del vincitore perché Damiano is so cool!!! Però, anche questa signorina, uno dopo l'altro si è ascoltata tutti i pezzi dell'album, diventandone una fan sfegatata. Nel senso che non conta come le persone ci sono arrivate, poi si appassionano e di questa categoria vi voglio far vedere sto ragazzo inglese "etero 100% garantito" che ascolta I Wanna be your slave, dopo essere stato favorevolmente colpito dal brano vincitore dell'Eurovision ...

    Sì, è un tantinello paraculo e sa di essere bono come il pane, specie quando si alza dalla sedia e casualmente ci sbatte in faccia il pacco ... ma non è di questo che devo parlare ---> intorno al minuto 4:05 fa una faccia disgustata, cioè quando Damiano finge il verso di orgasmo femminile. Tuttavia, dopo aver ascoltato Coraline, il bel tipo farà conoscere alla ragazza i Maneskin e poi alla madre e non so  a quanti altri ancora, ora è uno dei fan più attivi e passa regolarmente qualcosa dei Maneskin ogni settimana. L'ultimo risale a ieri e va  a ripescare l'esibizione sanremese ... a me lui sta simpatico e in quei momenti in cui perde il controllo ... lo apprezzo molto <-- ma non sto parlando di questo!

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    Si ripesca tutto del loro recente passato e la sorpresa diventa sempre più grande ... ammetto che io stesso ho ascoltato tutto il loro repertorio solo in questo dato momento e anche se non mi voglio soffermare sull'aspetto prettamente musicale, devo ammettere che offrono sempre una qualità sorprendente, specie nei live show.

    Bisogna però osservare che la vocazione internazionale della band non è mai stata un mistero e forse, il loro successo giunge proprio quando le ambizioni stavano sciamando perché già dal primo album, avevano provato a farsi ascoltare in Inghilterra senza grandi risultati, per ultimo, avevano ripiegato sulla Germania, dove i nostri artisti hanno sempre trovato un buon riscontro ... ma erano troppo poco italiani per entrare in quella categoria. San Remo forse era la loro capitolazione, nel senso che forse si preparavano a provare nel mercato latino ... invece, infilano una tripletta da sogno ... No, manca ancora il terzo punto per fare la tripletta ---> Il Superbowl americano. Sì, Damiano lo ha detto quasi per scherzo rispondendo a un giornalista che gli chiedeva quale sarebbe stata la loro prossima vittoria, ma gli Stati Uniti non sono per niente lontani ... le reaction sono iniziate anche da quelle parti e anche se con effetti meno immediati, non accennano a fermarsi ... vi posto sti due che mi fanno troppo ridere ... loro fanno una reazione ai vincitori dell'Eurovision 2021 ..

    Dall'accento e non solo quello, credo che vivano in New Jersey, quini sono molto più europei di ogni altro americano. Probabile che per questi due pupi, Zitti e Buoni sia stato il primo brano rock ascoltato "volontariamente" della loro vita. Io sono convinto che questa sia la chiave del successo dei Maneskin ... cioè, non c'è niente di nuovo in quello che suonano, ma lo fanno in maniera magistrale rievocando ogni singola nota del passato dandole nuova vita e questi ragazzi, per una questione di DNA hanno un diapason culturale che risuona per simpatia. Per dire, i genitori e anche i nonni di questi ragazzi ascoltavano i Red Hot Chili Pepper ed i Led Zepplin, per loro è come riscoprire qualcosa sepolto da decenni di banale hip hop o K-pop. 

    Sto seguendo come si stanno muovendo le reactions negli states e ad ora ne ho trovate addirittura in Missouri e Tennessee, cioè niente di più distante da dei papisti italiani che fanno musica rock ... e devo dire che gli effetti sono sempre gli stessi, gli influencers musicali dopo Zitti e Buoni passano a I wanna be your slave e poi ancora Coraline che trova sempre grande riscontro e non si fermano qui, anche perché ho notato che le visualizzazioni aumentano e  anche le iscrizioni degli italiani <-- Gli americani sono sempre molto sensibili al dollaro suonante. Quindi, secondo me, non è escluso che il prossimo anno li potremo vedere al Superbowl ... specie perché oramai gli artisti americani non ci vogliono più andare ...

    Ma ora torniamo in Europa, perché dopo la prima ondata degli influencers musicali non professionisti, sono arrivate le reactions degli addetti ai lavori e quindi vi voglio presentare Frank Valchiria <-- Ma che cazzo di nome si è dato!

    Sottoscrivo tutto quello che si dicono sti tre napoletani all'estero ... ma forse dovrei piantarla di parlare dei Maneskin per terza persona ... bah, magari la prossima volta ... 

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    Silverselfer
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    Questo nell'immagine è Damiano, lo dico perché anch'io non lo avevo riconosciuto, e ho anche dovuto andare a cercarlo, dopo aver visto su Instagram dei momenti in cui lo stavano truccando in questa maniera. Nel video "Morirò da Re", nonostante si veda Damiano prepararsi a questa uscita fin dalle prime immagini, poi appare solo per pochi secondi ... e viene da domandarsi perché?

    Con i Maneskin sta accadendo quello che capita spesso --> Due facce in commedia. Nel resto d'Europa sono diventati una bandiera queer ... beh, diciamo che lo fanno a modo loro. Questa è una reazione alla loro esibizione in Polonia che ha sollevato un bel polverone ... se non avete voglia di ascoltare il pezzo, potete andare direttamente al minuto 4:20 circa ...

    Ok, si tratta di un casto bacio a stampo, ma lo hanno fatto in Polonia, dove le critiche alla loro vittoria sono state simili a quelle ascoltate in Bielorussia. Ora non ricordo dove andare a ripescarle, ma ho trovato anche delle parodie poco simpatiche, al limite dell'omofobia, che dileggiano Damiano ... sono oltraggiose soprattutto perché non fanno ridere. Mi ricordano molto quella roba che facevano I Soliti Idioti qui da noi, in particolare quando andarono a San Remo e prima di entrare sul palco si sentì il tormentone "Io sono Ooomooosessuuualeee" e il teatro venne giù in una grassa risata. Cioè, qui Damiano si difende esibendo questo bacio e poi rivendicando la libertà di poterlo fare.

    Poi, però, si vede anche questa intervista al Quotidien e uno si domanda perché da Fazio si presentano letteralmente in giacca e cravatta?

    Sia chiaro, non sto dicendo che Damiano si nasconde o finge tipo Bolle che a Parigi si dichiara gay e torna etero a Milano. Però, penso che la sua si possa comunque chiamare paraculaggine ... l'avete visto il suo outfit svedese per l'incasso del disco di platino ... o era d'oro ... boh ...

    Ora che l'ho rivisto non mi sembra neanche così eccentrico ... ma il punto è che ho la sensazione che il ruggito del leone, in madre patria diventi un belare d'agnello. 

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    Forse sono io che pretendo troppo, anche perché cantare a San Remo "Amandoti" in quel modo con Agnelli ... magari qui da noi la provocazione non è più percepita come tale? Ci siamo finalmente evoluti? Non siamo più come i polacchi, bielorussi, slovacchi o ungheresi? Oppure preferiamo fingere di non vedere? Sicuramente, se Damiano si fosse presentato in minigonna da Fazio, sarebbe stata una provocazione ... 

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    Si accorgeranno presto che il mondo anglosassone è molto più politicamente corretto di noi, ma di contro è molto più sessuofobo e certi versi tipo "voglio nuotare tra le tue cosce" scandalizza molto più di un maschio in tacchi alti. Per ora gli perdonano tutto perché è italiano ed è un bravo artista ed eccezionale performer e da quelle parti il merito si riceve per grazia divina, quindi non è opinabile. 

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    Silverselfer
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  • Le ultime riguardo alla saga Maneskin sono la collaborazione con il mito di Iggy Pop

    Fin dalle prime note ascoltate, ci si accorge che si tratta di un patchwork audio, cioè si è preso la voce di Iggy e si è inserita su una base di I wanna be your slave già esistente --> effetto karaoke a mille! 

    Ora c'è chi sostiene che una merda di Iggy sia comunque "merda d'autore" e digerisce tutto andando a cercare intenti e scopi intrinsechi eccetera ... tipo fosse un'opera concettuale. Io dico la mia e secondo me, trattasi di una marchetta commerciale che serve a un mito in pensione per sbarcare il suo esoso lunario. 

    Da queste poche battute si possono evincere alcune cose ---> Non conosciamo ancora il nome del nuovo manager dei Maneskin, ma possiamo dedurre che questo sia qualcuno di molto vicino a Iggy Pop --> Iggy è di Chicago però ha trascorso la maggior parte della sua carriera nel Regno Unito, grazie alla benevolenza di David Bowie; quindi, anche se non so chi sia il suo manager, posso intuire che sia qualcuno capace di fare import/export musicale tra UK e USA ed è perfetto per una situazione come quella dei Maneskin. ---> Se l'ipotesi è giusta, spiega anche il motivo di questa collaborazione che fa benissimo sia ai Maneskin, che ricevono la benedizione dall'uomo che ha creato l'approccio alla musica che hanno, ma fa bene anche a Iggy che è oramai fuori dal business della musica e i Maneskin si muovono oramai nel range commerciale di Billie Eilish.

    Ci sono poi due riferimenti molto interessanti ---> Il primo dice che ha visto dei live dei Maneskin in cui Damiano si esibisce nudo o più in particolare ---> Espone i gioielli di famiglia. Simpaticamente, Iggy mostra anche un certo apprezzamento di quanto ha visto, ma si vede che tira subito i remi in barca ... beh, diciamo che l'iguana deve ricordarsi di essere un signore di una certa età. Quello di mostrare i genitali sul palco è diventata una roba abbastanza comune, ma si tratta di un gesto cult inventato proprio da Iggy 

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    Quindi, Iggy lo prende come un chiaro riferimento a lui, come se qualcuno gli avesse detto --> Guarda qua, questi ragazzi s'ispirano a te ... (Oramai non si contano più quelli a cui i Maneskin dicono d'ispirarsi: Led Zepplin, Red Hot Chilly Pepper, Radiohead >Miley Cyrus< etc...).

    Poi rimane da capire --> Dove stanno questi live dove Damiano si smutanda? ---> Sono top secret? E se sono segreti, mi domando perché? O, che senso ha tirare fuori il pisello, se poi ti vergogni che qualcuno veda il tuo pisello.

    Altro dettaglio --> Appena apre il contatto, Iggy chiede di Thomas e lo confonde clamorosamente con Ethan ... ok, l'iguana può anche avere qualche problema di vista, ci sta ... ma Ethan è un moro dalla folta chioma mora e mora sagoma, cioè, ti basta percepire un ombra per capire che quella di Ethan è "nera" mentre quella di Thomas è "gialla". Poi, Iggy si riprende dalla figura di merda dicendo --> Ok, almeno tu sei Victoria. Dove, sarebbe stato più facile confondere Vic con Thomas (sagome gialle entrambe) che stavano azzeccati uno su l'altra nell'inquadratura <-- Ma insomma, questo ci fa capire che Iggy li ha visti di sfuggita, magari in qualche live non ufficiale (quindi di qualità visiva discutibile).

    Però, l'iguana che s'inventò il punk negli anni sessanta (Prima dei Ramones), non è abituato a percepire la musica visivamente, questa roba arriva solo negli anni ottanta. Iggy ha compiuto la sua rivoluzione dal palco --> Iggy arrivò a sodomizzarsi con il microfono ---> Era totalmente fuori controllo! Forse è stato lui a inventare il tuffo nel pubblico ... per lui la fisicità era tutto <--- Mi sono perso!

    Volevo dire ---> E' normale che Iggy non abbia visto i non so quanti video musicali costati un accidenti di soldi dei Maneskin, ma è importante che appena apre il contatto chieda di Thomas <-- il chitarrista, ovvero l'anima di una band rock. Io la penso come Iggy, tutti parlano di Damiano ed è giusto, ma il tratto unico, la pennellata inconfondibile, cioè quella roba che appena ascolti una band te la fa riconoscere alla prima nota, beh, quella ce la mette Thomas.

    In finale, Iggy avrebbe fatto bene a incidere una cover e chi s'è inventato sto colpo di marketing, avrebbe invece dovuto lavorarci meglio e magari prendersi almeno quindici giorni di tempo in più per mandare l'audio allo studio d'incisione dove i Maneskin stanno incidendo, lasciando al loro favoloso team produttivo il compito d'incastonarlo in una versione totalmente nuova. Secondo me, ne sarebbe potuta venire anche una rinascita del Re Iguana ... non è andata così.

     

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