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BARILLA = OMOFOBIA!!!!


faby91

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Se non capisci fai la temutissima

"prova dell'ebreo"!!! XDXD

 

«Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia ebrea perché noi siamo per la famiglia ariana.

Se gli Ebrei non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca.

Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri»

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hahaha barilla che ritratta  :haha:

la cosa che mi sconcerta di più è che si sia cagato in mano per una mezza giornata di commentacci su facebook.

Detto fra noi, non credo che davvero tutti quelli che l'han criticato da domani avrebbero boicottato TUTTI i suoi prodotti, e ormai la figura di merda ce l'ha fatta...è troppo vecchio per comprendere le dinamiche del tam tam via web mi sa!

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POVERA ITALIA popolata da gente di merda

In realtà a quanto pare non tanto, lasciateci prendere qualche ventata di ottimismo.

Diciamo che un imprenditore in preda ad una domanda a bruciapelo (in un programma creato per estorcere dichiarazioni scomode) si fa sfuggire una esternazione che delinea la sua omofobia.

Subito impazza il caso mediatico e la notizia si diffonde attraverso i servizi di reti sociali, compaiono immagini con maccheroni e farfalle "No matter if you like farfalle or maccheroni, just love" e lo stesso Guido Barilla è costretto a fare una maldestra marcia indietro (in cui rettifica che non ha niente contro gli omosessuali, solo che voleva affermare la centralità del ruolo della donna (la famosa gallina imburrata n.d.r.) facendo ancor più magra figura)

La notizia arriva anche nel telegiornale delle 20 con una vasta quota di pubblico.

In pratica per una disattenzione in una trasmissione radiofonica una multinazionale (che per altro è forse l'unico marchio molto conosciuto di pasta all'estero) subisce un danno d'immagine abbastanza rilevante e solleva un passaparola internazionale.

Penso che dieci anni fa non sarebbe successo, merito delle reti sociali ma anche della sensibilità, che piano piano cambia...

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Ha dato una risposta da Italiano, trascurando il fatto

che la sua ditta non vende solo in Italia 

 

Infatti! Negli Stati Uniti in particolare Barilla è un marchio molto forte, forse il marchio italiano più conosciuto dietro quelli della moda. Invitare la gente a comprare i prodotti di un'altra marca è di un masochismo unico, specie con questo mercato in crisi... povera Italia!!

Edited by Lorenz
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Mercante di Luce

@icoldibarin

Ma sul serio lo difendi? <_<

A me pare che Icoldibarin non abbia affatto difeso il sig. Barilla, ma ha dissentito sul fatto che le reazioni siano state tutte a favore dell'industriale.

E a mio parere non ha affatto torto, se tutta questa storia ha avuto una eco così vasta vuol dire che ha toccato un tasto sensibile, cosa che in altre realtà sarebbe stato impensabile.

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Il fatto che la stessa Buitoni, come segnalato da Lorenz, prenda la palla al balzo decidendo di rispondere in diversa direzione lascia trapelare che sia diventato più conveniente dal punto di vista pubblicitario e dell'immagine assumere posizioni gaiofile piuttosto che omofobe, di questo sono contento.

Anche rileggendo il mio intervento faccio fatica a vedere dove faby91 vi abbia scorto un'ipotetica difesa a Guido Barilla, ma eviterei di sondare oltre visto che l'unica risposta ottenuta sono faccine che mi guardano storto.

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Fondamentalmente Barilla è una pasta molto scadente, io non l'ho mai comprata. Ce ne sono di più buone allo stesso prezzo, mentre chi voglia mangiare della pasta davvero come si deve può puntare a marche su un'altra fascia di prezzo. 

Ciò detto, condivido perfettamente il boicottaggio. Non condivido molto i toni pesantissimi con cui talvolta è stato propugnato. Io sono come il papa: duro con il peccato, misericordioso con il peccatore :P

Se è vero che le sue affermazioni non possono essere giustificate alla leggera, è vero che siamo nel cotesto italiano, ovvero di un paese dove l'omofobia è ancora sostanzialmente un atteggiamento legittimato e essere d'accordo con le sole unioni civili è già considerato un atteggiamento prgressista. Ed è vero soprattutto che Barilla ha detto quello che ha detto con disarmante, e quasi tenera ingenuità. Parliamo di un uomo che palesemente vive con l'immaginazione un'utopia familistica e vuole farla passare come immagine del suo prodotto. Avete letto l'intervista? Ancora parla della nonnina che fa la pasta a mano, della mamma che prepara le merendine ogni mattina ai suoi figli... è l'immagine costruita per pubblicizzare i prodotti Barilla, probabilmente voleva restarci coerente. Non è un caso se la famiglia del Mulino Bianco è diventata uno sterotipo per indicare quel modello di famiglia tradizionale che non esiste nel mondo reale. 

Chiaramente questo non significa far finta che non abbia detto nulla. Il boicottaggio in questi casi non dovrebbe avere neanche bisogno di una campagna dietro. Parliamo di un'azienda che fa prodotti tutto sommato scadenti, con un pessimo rapporto qualità-prezzo: un omosessuale infastidito non dovrebbe avere problemi a passare oltre sullo scaffale anche senza che ci siano comunicati stampa e grida di odio contro Guido Barilla. 

Ciò che forse trovo esagerato sono cose come il titolo di questo topic. Dà l'impressione della "gogna mediatica" e rischia di far sembrare Barilla una sorta di povero perseguitato, mentre il rapporto fra chi vende e chi compra è basato interamente sull'accordo e sulla fiducia. E' perfettamente normale che io non compri pasta Barilla se Barilla mi sta molto sul cazzo, e questa non deve sembrare una persecuzione, ma una risposta naturale. 

Edited by FreakyFred
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Qualcuno dice che in questo modo sia limitata la libertà di pensiero e d'opinione.

Le opinioni possono essere accettate solo se corrette, perbeniste e politically correct?

A queste provocazioni come rispondereste? Con la teoria dell'Ebreo di Almadel?

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@laviper.. Ehmm @omomon

Ne abbiam giá parlato del fatto che la sua opinione

È sua e son cazzi suoi..

Ha sbagliato i modi e il fatto di invitare i gay a

Cambiare tipo di prodotti..

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Ê una questione personale prima che economica..

Io stavo provando a dire altro, cioè che ritengo ci siano mille occasioni in cui indignarsi mille volte di più (Buonanno ad esempio andrebbe espulso a vita dal Parlamento, uno rozzo e incivile che non rispetta le regole basilari della civile convivenza).

Barilla fa mercato, fa le sue scelte nei limiti delle regole e poi sta ai consumatori decidere come orientarsi: penso, indipendentemente dalla bontà delle dichiarazioni, che questa vicenda nuocerà alla Barilla (gli omofobi sono tendenzialmente ignoranti, ergo difficile che gli arrivi la notizia e per di più comincino a consumare più pasta o passino a barilla per dispetto al mondo gaio).

E badate bene, che qui l'errore non è la dichiarazione omofoba in sé, ma l'aver accettato l'invito della Zanzara da parte di un presidente non abituato alle interviste.

 

Grazie @privateuniverse , dimenticavo che Barilla e Ferrero assurdamente (o furbescamente?) non "pesano" le loro azioni in borsa. Il discorso non cambia molto, era infatti incentrato allo scopo del boicottaggio: non consumo più prodotti Barilla perché la barilla non si rivolge più a me come fetta di mercato, non per farla fallire o come se fosse una battaglia gay per i diritti. Non è questo (seppur anche io lo farò) a far cambiare le cose.

 

@Fabius81 certo! Spesso ascolto le loro interviste su youtube, ma si riducono spessissimo alla provocazione, punzecchiare, estrapolare cose...ci manca solo il "chi butti giù dalla torre?" (sempre se non lo hanno già fatto): proprio per la scarsa capacità di ragionamento dimostrata nel programma cercavo di sottolineare come il fatto non fosse assolutamente previsto dalla barilla nè studiato a tavolino, e quei cretini col fiuto per la notiziona sapevano bene su che tasto premere: la pubblicità barilla idealizzata ha la famiglia che non c'è, con una donna sempre sorridente e premurosa schiava della casa: è ovvio andare a premere su uso del corpo della donna e unioni gay, argomenti di attualità, per far risaltare la notizia, che i giornalisti già prevedono (infatti poco prima si riferiva alla Boldrini, dicendo che la Terza carica dello Stato è "patetica" nel criticare l'uso della donna in tv, perché non è competente in pubblicità: e questo per me è molto più grave, dal punto di vista oggettivo, di quelle quattro parole bofonchiate sulla famiglia tradizionale).

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Vanno distinti due piani ragazzi.

 

Il primo piano vede la Barilla comportarsi come ogni altra marca si è sempre comportata (a parte l'ikea, che ha fatto una pubblicità esplicitamente aperta a coppie omo) fino ad ora: sia essa buitoni, mulino bianco (sempre di Barilla si tratta) Nestlé ecc. Solo che fino ad ora è sempre stato implicito vedere la solita famiglia etero con figli negli spot di tutte le marche. Non ha fatto nulla di peggiore di quello che tutti (Ikea a parte) fanno già e hanno sempre fatto. La Barilla è un po' quella che si è presa il merdone perché con l'intervista è passata dal piano del marketing (privato, e in questo caso l'azienda è libera di fare ciò che preferisce) a un

 

secondo piano, in cui si è esplicitata una preferenza ingiustificabile per la famiglia eterosessuale, screditando la possibilità stessa di mettere nei propri spot una famiglia omosessuale, quasi che fossimo degli appestati immeritevoli di averne una. Questo secondo piano, in cui viene espressa un'opinione (pubblica, che quindi prende una valenza politica) è soggetto a conseguenze ben più gravi di quello che può essere una strategia di marketing. Qui c'è la volontà attiva di non mettere famiglie omosessuali perché non se ne vuole riconoscere l'istituzione stessa, violando di fatto regole che trascendono la legiferazione italiana come i diritti umani. Ovviamente tutto questo lo ha fatto quella stesa compagnia che ha come motto «dove c'è Barilla c'è casa» dove «casa» dovrebbe includere qualsiasi modalità per cui la casa è tale, prescindendo dal sesso dei famigliari. In pratica sono riusciti a far diventare il loro motto una contraddizione in termini. Che bravi.

 

A parte il discorso sulla valenza politica delle affermazioni di Barilla, la loro pasta fa cagare. Io non mangio quasi mai pasta per via delle mie convinzioni alimentari e del regime dietetico che seguo, ma quando ne mangiavo ancora tanta la Barilla è sempre stata la peggiore. E in generale la pasta fatta col grano duro è una porcata fatta per far venire il diabete.

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A parte il discorso sulla valenza politica delle affermazioni di Barilla, la loro pasta fa cagare. Io non mangio quasi mai pasta per via delle mie convinzioni alimentari e del regime dietetico che seguo, ma quando ne mangiavo ancora tanta la Barilla è sempre stata la peggiore. E in generale la pasta fatta col grano duro è una porcata fatta per far venire il diabete.

Che cazzata. Dove sarebbero le evidenze scientifiche che il grano duro faccia venire il diabete. E basta con questi complottismi!

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Che cazzata. Dove sarebbero le evidenze scientifiche che il grano duro faccia venire il diabete. E basta con questi complottismi!

OT:

 

Non ho bisogno di giustificare a te e in questo topic le mie convinzioni alimentari, che sono basate su svariate letture con tanto di consultazione bibliografica. Ti ho detto di non mangiarla? No; ho detto che non la mangio io.

 

piantala.

 

fine OT

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@Amor-fati

Visto che scrivi su un forum pubblico e potresti influenzare persone non preparate sull'argomento, se scrivi cose così gravi e fai terrorismo alimentare, allegare qualche fonte in merito alle tue convinzioni alimentari è un dovere. Altrimenti  astieniti.

Fine OT.

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