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Attentato filopalestinese contro il Pride di Berlino

Featured Replies

19 hours ago, andreaquartu said:

C'è il traduttore automatico...

I giovani musulmani di Bruxelles si identificano principalmente...
Per i giovani musulmani di Bruxelles, la religione rappresenta l'aspetto più importante della propria identità. Lo dimostra un nuovo studio commissionato da Innoviris e condotto da ULB e VUB: "Entre sécularis...

Non so quanto ci si possa fidare dei traduttori automatici. Tuttavia l'asserzione mi sembra verosimile.

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Top Posters In This Topic

9 minutes ago, Omocrazia said:
I giovani musulmani di Bruxelles si identificano principalmente...
Per i giovani musulmani di Bruxelles, la religione rappresenta l'aspetto più importante della propria identità. Lo dimostra un nuovo studio commissionato da Innoviris e condotto da ULB e VUB: "Entre sécularis...

Non so quanto ci si possa fidare dei traduttori automatici. Tuttavia l'asserzione mi sembra verosimile.

Ho specificato: punto in cui si parla di accettazione dell' omosessualità omosessualità e dei vari aspetti a confronto con gli altri giovani

Ho tradotto quello che hai postato. Per il resto non so, perché mi pare ci si debba registrare. Ma in ogni caso il titolo (che suppongo sia un sunto) sembra già significante. E d'altronde, se uno si riconosce musulmano, per di più in luoghi di tradizione e prevalenza cristiana o di altre religioni, è normale che proprio perciò dia gran peso alla religione, essendo questa strettamente connessa con una certa identità culturale, quale che sia.

1 hour ago, Omocrazia said:

Ho tradotto quello che hai postato. Per il resto non so, perché mi pare ci si debba registrare. Ma in ogni caso il titolo (che suppongo sia un sunto) sembra già significante. E d'altronde, se uno si riconosce musulmano, per di più in luoghi di tradizione e prevalenza cristiana o di altre religioni, è normale che proprio perciò dia gran peso alla religione, essendo questa strettamente connessa con una certa identità culturale, quale che sia.

"il 59,6% di loro ritiene che alle persone LGBT dovrebbe essere permesso di vivere la propria vita come desiderano (contro il 79,8% dei giovani non musulmani). Il 34,8% di loro è contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso (contro il 16,4% degli altri giovani). Il 28,9% di loro non vuole un insegnante omosessuale (contro il 13,3% degli altri). Infine, il 25,5% interromperebbe un'amicizia se si scoprisse che il proprio amico è gay (contro solo il 9,5% dei giovani non musulmani)."

Quindi la maggioranza dà pareri sostanzialmente favorevoli sui vari temi seppur con un conservatorismo mediamente maggiore dei non musulmani,ma nemmeno sideralmente distante alla fine.

12 minutes ago, andreaquartu said:

Quindi la maggioranza dà pareri sostanzialmente favorevoli sui vari temi seppur con un conservatorismo mediamente maggiore dei non musulmani,ma nemmeno sideralmente distante alla fine.

Eh, va beh. Ma al di là delle elucubrazioni statistiche, che si vuole argomentare? Che le religioni abramitiche non vedano di buon occhio l'omosessualità? Non è una novità!

46 minutes ago, Omocrazia said:

Eh, va beh. Ma al di là delle elucubrazioni statistiche, che si vuole argomentare? Che le religioni abramitiche non vedano di buon occhio l'omosessualità? Non è una novità!

Ma hai letto la discussione del treadh?

di fatto nessuna o quasi religione accetta l'omosessualità. Qualcuna perchè sovvenzionata dai capitali dei soliti noti che obbliga ad avere carne da cannone o da officina.

Altre per odio e basta.

Sono sempre dell'idea che quando ci sbarazzeremo di tutte le religioni staremo meglio.

Un altro punto importantissimo: fin'ora nel dibattito abbiamo sempre analizzato le opinioni della popolazione musulamana dando per scontato che fosse sinonimo della totale popolazione del paese di origine,ma se si prende ad esempio il campione di popolazione immigrata NORDAFRICANA indipendentemente dalla religiosità o meno il quadro cambia, esempio francese:

https://www.insee.fr/fr/statistiques/6793308?sommaire=6793391&utm_source=chatgpt.com

Notare che sostanzialmente circa il circa 10–15% degli immigrati nordafricani adulti sono senza religione, contro circa 25–35% dei loro figli/seconda generazione, dato che segnala effettivamente una secolarizzazzione fra oriundi magrebini che sfuggono ai sondaggi non identificandosi come musulmani.

On 06/09/2026 at 01:15, andreaquartu said:

Notare che sostanzialmente circa il circa 10–15% degli immigrati nordfricani adulti sono senza religione, contro circa 25–35% dei loro figli/seconda generazione

On 04/09/2026 at 05:06, busdriver said:

Sono sempre dell'idea che quando ci sbarrazzeremo di tutte le religioni staremo meglio.

Ma... questa insistenza sulle religioni in sé e per sé mi sembra non colga la questione sostanziale che è la cultura di un popolo, di cui la religione è solo una faccia e forse neppure la più espressiva. Certo per chi è religioso la religione è rivelazione divina e quindi immutabile e immutata, incorruttibile e incorrotta e da lei emanano l'etica, il diritto, la politica, la natura stessa dell'uomo in quanto creato o almeno procurato da una natura divina. Quindi ci si affanna a investigare quanto questi o quelli si dichiarino fedeli a una certa religione, congetturando che, quanto meno confidino in quella, tanto più possano aderire o almeno aprirsi ad altre culture e in particolare a quelle prevalenti nei paesi che li ospitano. Tuttavia una faccia dismessa o celata per sé stessa né dismette né cela le altre facce della cultura d'un popolo, che quindi può ben rimanere sostanzialmente intatta con quasi tutte le proprietà che piacciano o che dispiacciano a noi.

2 hours ago, Omocrazia said:

Ma... questa insistenza sulle religioni in sé e per sé mi sembra non colga la questione sostanziale che è la cultura di un popolo, di cui la religione è solo una faccia e forse neppure la più espressiva. Certo per chi è religioso la religione è rivelazione divina e quindi immutabile e immutata, incorruttibile e incorrotta e da lei emanano l'etica, il diritto, la politica, la natura stessa dell'uomo in quanto creato o almeno procurato da una natura divina. Quindi ci si affanna a investigare quanto questi o quelli si dichiarino fedeli a una certa religione, congetturando che, quanto meno confidino in quella, tanto più possano aderire o almeno aprirsi ad altre culture e in particolare a quelle prevalenti nei paesi che li ospitano. Tuttavia una faccia dismessa o celata per sé stessa né dismette né cela le altre facce della cultura d'un popolo, che quindi può ben rimanere sostanzialmente intatta con quasi tutte le proprietà che piacciano o che dispiacciano a noi.

E' ampiamente provato che tanto diminuiscono i costumi religiosi e la pratica in una popolazione tanto più questa diventa progressista e aperta mediamente.

intanto "giusto per" ho motivo di mandare a dare via il gnau a chi per strada mi parla di solidarietà per il popolo palestinese .

Visto che fanno l'attentato al pride vadano a dare via il didiaetro pure loro come i loro vicini di casa bellicosi

13 hours ago, andreaquartu said:

E' ampiamente provato che tanto diminuiscono i costumi religiosi e la pratica in una popolazione tanto più questa diventa progressista e aperta mediamente.

Ci sarebbe da definire che significhi specificamente divenire "progressista e aperta", ma a parte questo la questione è quale sia la causa e quale l'effetto: avendo tu usata la correlativa "tanto" per ambedue i termini della comparazione, non mi è chiaro.

Io penso che la diminuzione di "costumi religiosi e pratica" sia l'effetto di mutamenti culturali e non la causa, proprio perciò che reputo la religione strettamente dipendente dalla cultura di riferimento (non quindi opera o cura di una divinità). Ma d'altro canto la semplice dismissione o negligenza di "costumi religiosi e pratica" non penso implichi necessariamente una variazione sostanziale (sia verso progressismo e apertura sia verso altro) dei principi fondanti di una certa cultura.

4 hours ago, busdriver said:

Visto che fanno l'attentato al pride vadano a dare via il didiaetro pure loro come i loro vicini di casa bellicosi

Nell'attentato al Pride di Berlino non c'entravano né palestinesi né israeliani.

On 9/11/2026 at 6:42 AM, busdriver said:

intanto "giusto per" ho motivo di mandare a dare via il gnau a chi per strada mi parla di solidarietà per il popolo palestinese .

ahahah, cosa intendi... a dare via il gneta gnau? il primo ministro🤔

On 9/10/2026 at 9:21 PM, andreaquartu said:

E' ampiamente provato che tanto diminuiscono i costumi religiosi e la pratica in una popolazione tanto più questa diventa progressista e aperta mediamente.

Frasi che suonano troppo da relativismo cuturale.

Io non sono di queste vedute… il "problema della religione islamica" a me suona male.

Il problema è a monte della nostra cultura e non a valle della cultura degli "invasori" mussulmani.

 

Il presupposto è che l'Islam è considerato un problema non per un motivo arbitrario, ma banalmente come religione. Un Islam che decreta il diritto nei paesi islamici, fino a plasmare l'intera società e la politica.

 

Allora nel nostro mondo "secolarizzato" etichettiamo la religione come retrograda e ce la lasciamo alle spalle. Ma non ci siamo per nulla affrancati dai rischi di un'ideologia imperante fino a ieri, una nostra religione che oggi risuona troppo con frasi apocalittiche alla Savonarola. Con le dovute premesse, la religione di per sé non è un problema e, guardacaso, i sostenitori della "democrazia" di religione cristiana non ne vogliono sentir parlare.

 

E troppo spesso sento questo ideale occidentale del "liberalismo" e del razionalismo, ma si tratta di un colosso dai piedi di argilla e troppo spesso si sta parlando di una fede positivista e di un sistema corrotto. Piedi di argilla che stanno nella non educazione civica, mancato insegnamento dei principi con cui funziona la scienza, la fallimentare stampa italiana, l'incapacità nel libero pensiero e volendo anche nel mancato insegnamento dell'economia.

 

La "fede positivista" è un ritorno all'Ottocento, cioè il momento di illusorio benessere fornito dalla rivoluzione industriale, in realtà i principi del progresso, della razionalità, sono da ricercare nella vitalità del pensiero. Grandi scienziati sono stati accaniti credenti, Galileo, ma soprattutto i successivi Newton, Einstein, etc.

L'ateismo non era tanto diffuso e non è la fonte di progresso sensazionale.

 

In tutto ciò, una visione indigesta della storia della nostra civiltà "occidentale", neanche a ripeterlo, pregiudizi della stessa storiografia che arrivano all'Ottocento. Si pensa al Medioevo come età oscura, dominata dalla religione. Spesso i falsi miti sul Medioevo descrivono in realtà il Rinascimento.

E proprio nel Medioevo pensiamo di aver superato l'oscurantismo della nostra civiltà: assolutamente no, è il rapporto problematico che abbiamo con la tradizione cristiana - sia chiaro, non c'è un problema con la nostra religione, evidenzio questa visione miope della realtà -.

 

E che oggi proiettate su altri popoli.

 

 

Soprattutto è nel tardo Ottocento che la scienza si svincola dalla tradizione religiosa, che aveva ancora presa in alcuni ambiti del sapere, tralasciando la fede personale degli scienziati, che è altra cosa. Tutto ciò racconta che le nostre "civiltà occidentali" non hanno tratto il loro progresso dall'abbattimento del primo stato, ma da un pensiero libero.

 

Ancora, ai tempi del terzo stato che fa rivoluzione, il secolo dei lumi si concludeva con la diffusione e l'apprezzamento dal gusto popolare delle scienze, oltre che col famigerato Terrore.

Si trattava anche di manuali che divulgavano nozioni scientifiche e matematiche, specifici per il grande pubblico, ma che spesso contenevano false teorie scientifiche, che non avevano nulla di rigoroso e metodico, ma si proponevano idee che avevano la pretesa di essere scientifiche o che erano anche proposte da scienziati, come il galvanismo o il mesmerismo. Valeva il contrasto tra superstizione e lumi, finzione letteraria e effettiva influenza che la neonata psichiatria ne riconosceva.

L'epoca in cui sono note le dispute pubbliche tra scienziati di teorie avverse, ma anche l'epoca della Francia post-rivoluzionaria in cui ampia fama hanno gli spettacoli di spettri, le Fantasmagorie, di personalità come Philidor e Robertson.

 

Mi sembra che questo sia sufficiente a smontare il falso mito di laicismo, pensiero razionale e un vago progresso occidentali.

 

 

Detto ciò, a me preoccupa di più la povertà materiale, oggi, ma soprattutto quella immateriale, da cui non c'è scampo: la non-educazione.

La cultura serve a conservare la nostra umanità in un mondo precario e dev'essere viva.

Edited by MARIO8530

  • 2 weeks later...

Altro punto sul cosiddetto "controllo agli irregolari in Italia"

l'unica cosa che a qualcuno importa è che ci siano sempre imbecilli che mettono benzina e portano avanti sto pil del razzo.

Edited by busdriver

On 9/23/2026 at 5:07 AM, busdriver said:

l'unica cosa che a qualcuno importa è che ci siano sempre imbecilli che mettono benzina e portano avanti sto pil del razzo.

Hai ragione

Gay, Crimi: «Titolo Libero omofobo, via alla procedura per bloccare fondi»

difatti leggendo queste notizie al mattino sul cesso con le valchirie sul giradischi ti viene voglia di bombardare.

Ahhh se le mucche volassero! (sarebbero dei bombardieri perfetti!)

Io mi chiedo come si è arrivato dai "cattivih pro-palestinah che attaccano il tedeschissimo Pride" - un attacco allo splendore dell'Occidente -, fino ad arrivare agli spurghi di Pugsley?

On 9/22/2026 at 2:44 PM, andreaquartu said:

gli irregolari in Italia

Chissà se il governo sarà coerente: la prassi è fare tanto casino mediatico, prendere le "posizioni forti", "pò esse fero - po esse piuma" e poi emettere decreti mezzi stracciati che non si capisce cosa facciano, ma per fortuna mostra la discrepanza tra l'irrealismo della propaganda e la tragica realtà.

Tetto alle scuole, agli stranieri, alla benzina e poi le scuole italiane magari non hanno neanche un vero tetto, almeno si accontentano del tetto immaginario di questo governo strabiliante.

Nel senso che di bile dei cittadini ne stra-superano il livello.

diciamo che la gente che ne ha pieni i maroni di come vanno le cose è tanta e in aumento

  • 2 weeks later...
On 9/29/2026 at 5:43 AM, busdriver said:

diciamo che la gente che ne ha pieni i maroni di come vanno le cose è tanta e in aumento

Succede con ogni Governo

Piove, governo ladro!

qui per ora no,forse lunedì

Non piove, governo ladro...

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