Spunti & Riflessioni
Approfondimenti su tematiche generali che riguardano tutti.
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Un po' perché non ho niente da fare ( a parte studiare xD) un po' perché mi interessa davvero! Cosa ci eccita di più in un uomo? Quali sono le prime caratteristiche ( magari non solo fisiche ) che notiamo immediatamente e ci catturano? Credo che sia un bell'argomento! Premetto che il mio CO è abbastanza recente, quindi non ho avuto molto tempo per sperimentarmi... Ma addominali o meno una delle prime cose che guardo sono i lineamenti, devono essere delicati e raffinati... Fanciulleschi direi ahahahah.... Poi la pelle mi deve ispirare pulizia. Una cosa che mi eccita tantissimo , non so quanto sia comune, sono le mani maschili, anche a qualcuno di voi piacciono? Quando vedo…
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Premetto: 1) che non sono omosex e nemmeno bisex e quindi può darsi che non capisca bene i termini del problema per un gay, 2) che anche se credo in un ente supremo divino che è all’origine del tutto, non sono religioso e quindi non ho una concezione sacrale del matrimonio o come istituzione donata da Dio agli uomini o comunque come istituzione che si conformi a una presunta volontà divina di regolare le nostre faccende terrene. L’implicazione della prima premessa - cioè la difficoltà di capire per me il punto di vista di un gay –dovrebbe essere controbilanciata dalla seconda premessa – cioè dalla mia consapevolezza che il matrimonio è un’istituzione c…
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"Essere gay è di moda", secondo google. Nell'ordine proposto dal re dei motori di ricerca questo è il primo suggerimento, seguito dal ben più realistico "essere gay è difficile". Tutti sanno che oramai la rete è il principale specchio dei popoli e pare che per quello italiano l'omosessualità sia diventata una sorta di comoda tendenza. Nuovo volto dell'omofobia o indizio di un favorevole cambio di rotta? Che ne pensate?
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Apro questa discussione più per noia che sul serio. Spesso in giro si vedono tante persone che sono chiaramente gay senza averlo capito. Magari lo hanno capito tutti gli altri ma loro no. Ovviamente il cammino verso il CO interno è personale e ognuno ha il suo e nessuno può farlo al posto di un altro. Ma ci sono frasi, azioni o altro per indirizzare queste persone verso una maggiore consapevolezza ed accettazione? Oppure dobbiamo rassegnarci e stare a guardare? In ogni caso c'è qualche comportamento o frase da evitare per impedire una regressione ulteriore?
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Allora. Io mi sono sempre ritenuto aperto mentalmente e non solo in fatto di sesso ma anche di religione,etnie etc. Però vi spiego. L'altra volta ho litigato con un razzista,dicendo che le persone come loro dovrebbero vergognarsi per le loro idee che non stanno in piedi,specialmente nel 2013. Stessa cosa con vari omofobi,dicendo loro che la loro mentalità è inaccettabile.. Quindi io effettivamente non sono di mentalità aperta perché mi danno fastidio i ragionamenti razzisti e omofobi,non sono rispettoso perché sono dell'idea che chi li ha dovrebbe vergognarsene... O no? Me lo chiedo da qualche giorno....
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Premetto che sono tollerante, e che mi ispiro, con piena convinzione, alla cultura della tolleranza e combatto l'intolleranza e la cultura dell'intolleranza. Però mi riconosco pienamente nelle parole del presidente Obama: «non sono affatto tollerante verso i Paesi che discriminano e intimidiscono gli omosessuali». Trasportando le cose sul piano personale, la conseguenza è questa: io sento (lo avverto anche dolorosamente) di non poter essere amico di una persona che è contraria ai matrimoni gay. La cosa non pone grandi problemi se avviene all'inizio di una conoscenza. Diventa più drammatica quando riguarda persone, che magari non conosci da una vita, ma con le quali s…
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Mahh..
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Salve a tutti, scusate se salto la presentazione ma ho veramente bisogno dei vostri pareri perchè mi trovo in una situazione non molto piacevole e non so come comportarmi. Inizio dicendovi che sono un ragazzo di 23 anni, non sono gay e sono completamente tollerante riguardo le scelte sessuali di ogni individuo, non ho pregiudizi alcuni e lascio tutti liberi di fare quello che vogliono, basta che nessuno mi salti addosso. Comunque detto questo, vi espongo il mio problema. Da un po, forse un bel po' di anni il rapporto tra mio zio e mi zia si è un po' raffreddato, più volte li ho visti avere dei litigi e avere discussioni anche abbastanza accese, non è una cosa comunque n…
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Oggi viene a casa mia un compagno di classe di mio fratello (10 anni), si mette a suonare al piano un (tentato) "Per Elisa", per caso passo di lì e gli chiedo se studi piano, lui mi risponde che è obbligato a fare calcio, anche se non gli piace, e che suo padre non gli permette di suonare perchè è una cosa da gay. Questo è un chiaro esempio di come l'omofobia possa creare problemi, tra l'altro ad un ragazzino, che probabilmente, almeno a livello statistico, è/sarà etero. Mi chiedo quali altri stereotipi gay esistano, io finora l' omo-musicista non l'avevo mai sentito.
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Purtroppo a volte la vita ci regala dei regali inaspettati e sgradevoli. Quello che la mia vita mi ha fatto è stato quello di:trovarmi a dover badare (insieme alla mia famiglia) mio nonno;tuttavia lui non ha mai fatto da nonno a me (essendosi rifatto la famiglia),avendo fatto il padre malissimo a mia madre,avendo trattato malissimo sua moglie (mia nonna).
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Vivere la propria omosessualità apertamente al giorno d'oggi è un'impresa difficile. Penso che l'unica soluzione per vivere serenamente senza avere pregiudizi ed essere ridicolizzati è di avere una relazione in segreto. Voi cosa ne pensate?
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Le due domande le rivolgo a chi ha messo in gioco (o prova a farlo) tutto per esprimere ciò che sente, facendo del coraggio lo scudo per sbaragliare gli inevitabili nemici e dell'amore la ragione delle proprie azioni. Ma è sempre valido tutto ciò? Dichiararsi o meno, vivere la propria condizione o decidere di non farlo sono sintomi di un coraggio più o meno grande? Di poche cose sono convinto: la mente umana è elastica, la volontà potente, e la vita, con la sua chiamata quotidiana, inevitabile. Sul coraggio come bussola felice credo fermamente, ma sull'amore come giustificazione di tutto forse di meno.
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Salve ragazzi, come alcuni di voi sanno per i miei precedenti post, sto attraversando un brutto periodo della mia vita. Essendo un ex amante della Filosofia, mi son ricordato che al liceo avevo studiato Nietzsche ed in particolare "Il problema del Nichilismo ed il suo superamento" ed è più o meno la condizione in cui mi trovo adesso. Vi pongo allora una domanda, se doveste mai trovarvi in una situazione del genere, dove per nichilismo intendo sia la "volontà del nulla'', sia la condizione di non credere più in nessun valore e non trovare alcun senso intrinseco della realtà, come affrontereste questo status?
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Prendo come esempio un caso di stretta attualità per porvi una domanda più generica. La notizia è quella dell'On. Dall'Osso, preso in giro durante un suo discorso in Parlamento perché si era fermato per una pausa molto lunga. Il parlamentare in questione è però affetto da sclerosi multipla, il che ha suscitato molte polemiche, se le prese in giro erano consapevoli o meno della sua malattia, se la pausa fosse dovuta al testo e non (solo) alla sua malattia e simili (i video e la notizia in breve sul post, http://www.ilpost.it/2013/07/25/matteo-dall-osso/). Io trovo che sul caso Dall'Osso ci sia una immensa ipocrisia. Proprio dal grande rispetto per chi ha una malattia …
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Ciao ragazz*, qualche giorno fa mi è capitato di fare dei ragionamenti strani. Vi spiego: ho iniziato a pensare che il fatto che sia omosessuale possa essere stato in un qualche modo condizionato da una mia presunta insicurezza nei confronti del mio sesso opposto,dal fatto di non aver mai ricevuto avances da parte dei ragazzi all'epoca, come una sorta di autodifesa..."Che mi importa? A me piacciono le ragazze!" e dalla mia volontà di distinguermi dalle altre ragazze, di sentirmi diversa "Non sono come le altre". Premetto che ho capito di avere delle tendenze omosessuali a 12 anni e già prima avevo mostrato il mio interesse per le ragazze. L'accettazione (vera o presunta) …
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Ciao a tutti! E' un momento che sono in una fase di autopsicanalisi e voglio condividere con voi un mio problema - se così posso definirlo. Ho fatto coming out già da un po' e ho sempre avuto amicizie principalmente femminili (clichééééééé). Ovvio poi alcuni amici maschi, amici d'infanzia o della prima adolscenza con cui ho costruito un rapporto nel tempo. Ho notato però che - nonostante sia dichiarato e viva bene la mia omosessualità - mi sento spesso a disagio in compagnia di ragazzi etero Questo non significa che abbia vissuto 20 e passa anni in una caverna, ho e continuo ad avere amici maschi; il "problema" ce l'ho con nuove conoscenze. Forse ciò è dovuto al fatto …
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In serata hanno trasmesso al TG un servizio sul Circuit festival che mi ha lasciato abbastanza infastidito. Capisco che non è colpa della festa in sé né di chi ci va né dei giornalisti, ma nell'insieme mi ha trasmesso un senso di frivolezza allucinante. Il servizio mostrava il popolo gay in versione "barbie oca-ossigenata" alla ricerca del costumino perfetto, della festa, degli eterni peterpan, dello sperpero di soldi e dei soliti cliché da gay festaioli. Quello che penso mi abbia dato fastidio è stato il messaggio indiretto che il festival è come il villaggio dei balocchi Pinocchio e ha come scopo primario spennare i gay perché tanto sono così frivoli che spendono e span…
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Il fatto che non credo nel capitalismo, nella mia esperienza di vita il capitalismo ha inciso solo negativamente ed ho potuto constatare che questo sistema sociale-economico ha causato danni anche a molte delle persone che mi sono state e mi sono vicine, inoltre penso che la suddivisione in classi sociali tipica anch'essa del capitalismo sia ingiusta, ho sintetizzato molto le ragioni che mi hanno spinta a votare il pcl.
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http://www.youtube.com/watch?v=ibVlVzGI9y0&feature=c4-overview-vl&list=PL2A8A5CF473C68705 Questo è solo uno dei video di sensibilizzazione al mondo LGBTQI. Voi cosa ne pensate? Conoscete la storia di Ryan o quella di altri attivisti? È un tema che ha sempre fomentato il mio animo. Ma soprattutto, credete nella sensibilizzazione multimediale? O credete che andare per le strade sia il metodo migliore?
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Spero di aver visto giusto,ma non mi pare fi aver visto topic simili a quello che sto svrivendo io ora. La domanda è:la vostra sessualità ed identità di genere ha influito sulla vostra vita? Per farvi capire meglio:su di me ha avuto un ruolo fondamentale.Dopo che anche io capii e i resi conto di essere gay,mi sono letteralmente aperto,cominciando ad uscire di casa,a fare nuove amicizie,trovando anche il mio attuale ragazzo. Prima ero una persona chiusa,senza amici,che non usciva mai di casa. Come una persona depressa. Voglio capire:a voi sono successi episodi simili ai miei?
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Io non ho avuto un padre (dal punto di vista psicologico). Naturalmente, quando si pronuncia una frase del genere, bisogna intendersi: ovvio che ho avuto un padre, che mi ha anche trasmesso delle cose, che ha svolto il suo ruolo in maniera magari insufficiente ma non nulla. Però, dal punto di vista psicologico, non ho avuto un padre, e il mio padre ho dovuto costruirmelo da me. Forse alcune persone importanti nella mia adolescenza hanno ricoperto una funzione paterna, ma non sono bastate (e non potevano bastare) a darmi un padre. Che cosa succede quando non si ha un padre? Credo due cose. La prima, è che sbandi: non hai una direttjva interiore, non hai dei veri mu…
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Non saprei ben descrivere il genere di emozione, ma fatto sta che l'altra sera le parole di un conoscente mi hanno molto colpito. Lo definirei un misto tra rabbia, stupore, incredulità ed indignazione. Io NON potevo credere alle parole di un tipo che vota PP(centro destra-opus spagnola) perché a lui importa solo che si lavori e si rassicuri la pensione in quanto la sinistra è a detta sua "spendacciona". Poco importa se in 2 anni la sua favolosa destra sta facendo leggi ideologiche che appiattiscono i vantaggi sociali conquistati. Si va dall'abolizione di educazione civile(o qualcosa di simile, non ricordo),dove si studiavano anche le famiglie gay, a l'obbligo reale d…
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Apro il seguente topic per discutere della scarsa alfabetizzazione scientifica che sto osservando ultimamente nel panorama italiano. I giornali veicolano messaggi sensazionalistici e soprattutto rendendo i drammi, notizia portano all'attenzione del pubblico argomenti pseudoscientifici trattandoli con la stessa autorevolezza di scienza vera. Per esempio, il recente caso di Stamina, o nel mio campo specifico, ovvero la geologia, la previsione dei terremoti. L'esempio che porto, è necessariamente del mio campo, ma potrebbero essere citati molti argomenti scientifici e non (compresi argomenti filologici, filosofici e giuridici). I media italiani si sono focalizzati sulla pr…
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Parto dall'assunto che la struttura omonormativa eretta a sistema (quindi con il suo investimento giuridico, sociale, politico ed economico) si basi sulla mimesi della struttura eteronormativa. Nel caso essa si realizzasse, non potrebbe produrre che un gay edipizzato, così come la struttura eteronormativa serve a produrre etero edipizzati. Deleuze e Guttari (1972, 1980) hanno dimostrato che Edipo è l'"immagine adescata in cui il desiderio si lascia prendere...Il desiderio infatti è anche questo, una trappola". La territorializzazione comporta infatti "tre istanze, il rappresentante rimosso, la rappresentazione rimovente, il rappresentato spostato". Senza soffermarci su qu…
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Dare all'omosessualità le stesse norme previste per l'eterosessualità cambia - nei fatti - la vita dei singoli? E come? Il bambino ha dei genitori che sono responsabili per lui. L'adolescente impara a diventare responsabile di sé stesso, ma quello che ci rende adulti sarà il prenderci la responsabilità verso altre persone. Quest'ultima fase - senza matrimonio e senza figli - diventa, se si è gay, difficile da raggiungere. Vi si accede solo attraverso alcune carriere professionali o soltanto nella responsabilità verso i genitori anziani: cioè in ambienti (lavoro e famiglia di origine) in cui l'identità gay è taciuta o marginale. Per l'etero invece la s…