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La bestemmia


orodeglistupidi

Che ne pensate delle bestemmie?  

3 members have voted

  1. 1. Che ne pensate delle bestemmie?

    • Le dico liberamente e non ho fastidio a sentirne.
      11
    • Ci sono momenti in cui è inevitabile che mi scappino.
      20
    • Mi sforzo di sostuirle con forme più deboli (ad esempio, cambiando 'dio' in 'zio').
      3
    • Non ne dico, ma non ho fastidio a sentirne.
      6
    • Non ne dico e mi infastidisce sentirle.
      22


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Potanogiollo

Ne dico e mi infastidisce non sentirle.

 

:salut:

 

Lo so che non si quota il messaggio precedente, ma questa mi ha fatto troppo ridere!!!

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Io non credo in Dio, come già ho specificato in altri thread, ma non ne dico assolutamente e mi irrita sentirne. Non soltanto nei confronti del Dio cristiano però, ne ho sentite riferite anche ad altre religioni e mi irritano altrettanto.

E' una mancanza assoluta di rispetto e non la sopporto, non per la volgarità ma proprio per la violazione della sacralità del credo altrui.

Di parolacce ne dico, tante, e semplicemente non sono la stessa cosa. Certo, impreco, e non mi dà fastidio sentire altri imprecare, ma nelle imprecazioni non c'è l'insulto.

Insomma, se qualcuno bestemmia davanti a me m'incazzo, perchè come a te darebbe fastidio se insultassero tua madre a uno può dar fastidio che insultino la sua religione. (Certo, se uno lo fa apposta per dare fastidio allora è un altro conto xD)

 

 

Uguale identico  :kiss: però ammetto che in situazione veramente improvvise comunque più uniche che rare, ebbene si me ne può essere scappata qualcuna  :salut:

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Un tempo alcuni rabbini si incontrano

e fecero un processo all'Altissimo.

In questo decisero che egli era colpevole

"perchè non proteggeva la vedova e l'orfano

così come era imposto nelle Scritture"

 

Se Egli c'è, si sentirà colpevole

ed è giusto ricordarGlielo.

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Se Egli c'è, si sentirà colpevole

ed è giusto ricordarGlielo.

 

Adesso capisco. Ma solo adesso ti sei spiegato.

Naturalmente è un po' paradossale. I rabbini, che hanno esatta conoscenza delle Scritture,

e inoltre credono, sono autorizzati a fare un processo all'Altissimo.

 

Il bestemmiatore non fa un processo e...crede? Non ce lo siamo domandati, o meglio non

abbiamo fatto a distinzione tra ateo e credente, finora.

 

Tu però dici «Se Egli c'è». Sembrerebbe sufficiente ma non credo lo sia. Sembra che per

te, intimamente, ci sia, e che è meritevole di ricevere rimproveri. Il tuo ateismo sarebbe poi

una radicalizzazione del rimprovero di non aver Egli....(eccetera eccetera). Altre volte

prevale l'interpretazione del Dio sadico, che però conferma la sua esistenza e che tu, intimamente,

la presupponga.

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sebastian83

Diciamo che se sono abbastanza calmo e tranquillo riesco a controllarmi ed evito, anche perché in teoria è una cosa che non mi piace...

 

Se mi prendono i cinque minuti, dalla mia bocca fuoriescono epiteti che nulla hanno di umano, e non riesco ad evitarlo...  :salut:

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sebastian83

questo è per i veneti....

 

Le mille sfumature del dialetto veneto

Prima (e più importante) lezione: l'uso delle bestemmie

 

La ricchezza del dialetto veneto non è nota a tutti. Una parola può avere mille significati diversi a seconda del contesto. Ad esempio, ecco alcuni tra i numerosi significati che le bestemmie PD o DC possono assumere, al variare dell'intonazione, tradotti dal veneto all'italiano:

 

Al passaggio di una bella ragazza:

      DC! = Quale stupenda creatura!

 

In risposta alla domanda "sei sicuro?":

      DC! = Ne ho l'assoluta certezza.

 

Di fronte ad un avvenimento particolarmente sfortunato (gomma bucata, passaggio a livello chiuso quando si è già in ritardo, ecc.):

      (Ma) DC... = Sono oltremodo disgustato dal verificarsi di questa improbabile coincidenza.

 

Commento al resoconto di un'impresa particolarmente ardita di un amico (tipicamente: conquista di una ragazza):

      DC! = Il mio stupore e la mia ammirazione per te hanno raggiunto livelli inimmaginabili.

 

In risposta alla domanda "ma dovevi proprio comportarti in quel modo?":

      (Eh,) DC. = Che cos'altro avrei potuto fare, data la situazione?

 

Di fronte ad un interlocutore che accampa scuse poco credibili:

      (Ma dai,) DC! = Non raccontarmi codeste fandonie, non sono nato ieri.

 

Come rafforzativo di una richiesta:

      Dove hai messo quel PD di un martello? oppure: Nane, DC, dov'è il martello?

 

In sostituzione di vocaboli che al momento non sovvengono:

      Gigi, passami il PD che svito questo bullone.

 

      Ovviamente tutti questi usi possono essere messi in combinazione tra loro generando frasi altamente incomprensibili per un non esperto. Ecco ad esempio un dialogo tra idraulici:

 

Toni: DC Bepi, el PD qua spande ancora acqua! No ti o gavevi giusta', DC? (Mannaggia Bepi, che sventura! Il tubo qui perde ancora! Mi sembrava che tu l'avessi aggiustato! Sei certo di averlo aggiustato bene?)

Bepi: PD! (Certamente! Perché metti in dubbio le mie capacità?)

Toni: DC, passime il PD che ghe dago mi 'na sistemada... Ciapa, DC, varda che lavoretto! (Non raccontarmi fandonie, il fatto è che perde ancora! Passami piuttosto la chiave inglese che lo sistemo io... ecco, guarda bene che bel lavoro ho fatto!)

Bepi: DC! (Ammirevole davvero! Devo riconoscere la tua maggiore esperienza in lavori di questo genere.)

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orodeglistupidi

Dilettanti...fatevi un giro in una qualunque zona di Bergamo e ne sentirete di clamorose.

Con la scusa che il DC è diventato un non proprio lampante do-cà, la bestemmia è veramente in bocca a tutti, perfino alle suore (che mi auguro non siano consapevoli di quello che dicono).

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Hey Jupiter

non bestemmio perché non credo, ma mi sfastidio se sento bestemmiare, per la semplice mancanza di rispetto verso chi crede.  :asd: e sono sempre dell'opinione che chi vuol'essere rispettato per le proprie scelte ha l'obbligo morale di farlo al prossimo

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Caro Hey Jupiter,

io non voglio affatto

"essere rispettato per le mie SCELTE".

Io pretendo di essere rispettato

per tutto quello che "scelta non è".

 

Voglio essere rispettato per la mia etnia,

per il mio orientamento sessuale

e probabilmente anche per la mia classe sociale.

 

Posso parlare male di Dio, di Hitler e di Stalin

senza dovermi preoccupare se all'ascolto

ci siano credenti, nazisti o comunisti:

appunto perchè - queste sì - sono scelte

e non sono obbligato a rispettarle.

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Posso parlare male di Dio, di Hitler e di Stalin

senza dovermi preoccupare se all'ascolto

ci siano credenti, nazisti o comunisti:

 

 

Ma questo è un accostamento arbitrario.

Tu metti sullo stesso piano concettuale due criminali totalitaristi

e Dio che è un concetto della mente, un'aspirazione dell'anima,

o in qualunque modo si voglia definire Dio?

 

Non mi risulta poi che si bestemmino Hitler o Stalin.

Su di loro si fa anzi un discorso ragionato che ne condanna i misfatti,

ma la bestemmia non è un discorso ragionato: è un'imprecazione volgare

che involgarisce chi la fa  - a meno che si entri in quel lessico regionale

brillantemente illustrato da un forumista, che è quasi solo un fatto di lingua,

in cui quasi è in gioco una sorta di abilità espressiva.

 

Hai le idee chiare su cosa e per cosa vuoi essere rispettato,

tu. Ma metti condizioni e paletti al tuo rispetto degli altri. Eppure il rispetto

che esigi come omosessuale lo àncori a un tenue vincolo, che l'omosessualità

sia fatto di natura e non di cultura: basterebbe che il vento della cultura ufficiale

cambiasse, e non potresti esigerlo più, quel rispetto.

 

Questo dovrebbe farti venire il sospetto che il Rispetto ha un'altra fonte.

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Hey Jupiter

Caro Hey Jupiter,

io non voglio affatto

"essere rispettato per le mie SCELTE".

Io pretendo di essere rispettato

per tutto quello che "scelta non è".

 

Voglio essere rispettato per la mia etnia,

per il mio orientamento sessuale

e probabilmente anche per la mia classe sociale.

 

Posso parlare male di Dio, di Hitler e di Stalin

senza dovermi preoccupare se all'ascolto

ci siano credenti, nazisti o comunisti:

appunto perchè - queste sì - sono scelte

e non sono obbligato a rispettarle.

 

 

 

Non capisco il tono del tuo intervento, innanzitutto il "caro". Ma tralasciamo.

Sopratutto perché credo tu abbia travisato la mia idea di "scelta" e ne hai fatto una questione "personale". Io SO cosa sono le scelte (ma ti ringrazio per avermene fatto qualche esempio, sia mai che me ne dimentichi), così come So, in quanto omosessuale, che questa "condizione" non dipende da scelta.

La mia concezione di "scelta" non aveva nessun riferimento, appunto, a razze, orientamento sessuale, etnia o quant'altro, ma comprendeva, per l'appunto, qualsiasi cosa quel vocabolo comprende.

La conclusione della tua "arringa" ad ogni modo, mi lascia abbastanza sconcertato. E' un po' prepotente elevarsi e giustificarsi nel non rispettare le scelte altrui. Equivale a un non rispetto della vita di una persona, che corrisponde per l'appunto ad un insieme di incontri, emozioni e di scelte. Puoi non condividerle, certo. Ma rispettarle, penso sia dovuto. Ma ribadisco il mio "Penso", perché do rispetto ad una persona a prescindere da ciò che crede sia giusto o meno. :rotfl:

 

P.S. noto solo ora il commento di Isher, condivido appieno, sopratutto le ultime 6 righe :kiss:

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Intanto mi scuso per il "caro",

credo sia un residuo del tempo in cui

mi piaceva scrivere le lettere con la penna...

Fatico a scrivere un nome senza precederlo...

 

Ad ogni modo, Hey Jupiter,

tu scrivi "chi vuole essere rispettato per le proprie scelte..."

e io rispondo "non voglio essere rispettato per le mie scelte";

 

Poi non so bene a quali scelte ti riferisci.

Devo rispettare i ladri o gli assassini?

Non mi pare. Eppure sono scelte.

(Al massimo rispetto chi non sceglie

di rubare o di uccidere, come gli affamati

o chi lo fa per legittima difesa)

 

No, per me dovunque ci sia una scelta;

io immagino di poter giudicare o essere giudicato.

 

Qui arriva la prima critica di Isher, un po' implicita.

Giudicare è un ragionamento e non una volgarità.

Dire "Il Comunismo è m*rda" non è una meditata analisi,

ma un abbrutimento che devono evitare anche

gli anti-comunisti...

 

Un giudizio davvero assennato.

Aggiungiamo inoltre che né Dio né il Comunismo

hanno mai fatto male a nessuno;

ma sono stati gli uomini mal-farciti di questi concetti.

 

Eppure io colgo nel disprezzo della bestemmia

qualcosa di già noto, di già sentito.

 

Per la loro religione "nominarLo invano"

è un peccato e quindi pretendono

- e per la legge italiana ottengono -

che si tratti anche di un reato

o comunque di una cosa sconveniente

anche per me.

 

Mi suona più come un:

"non fatelo perchè per i credenti è peccato"

Tant'è che il Girone dei Violenti

noi sodomiti (violenti contro natura)

lo dividiamo con i bestemmiatori (violenti contro dio)

e gli alchimisti (violenti contro arte).

 

Come fa notare Isher

"il vento della cultura ufficiale può cambiare",

ma quello che mi pare resti sia la LORO intolleranza.

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Io non le dico perchè non trovo sfogo in esse, anche se mi è capitato di dire: Mannaggia Cristina Aguilera in croce  :rotfl:

Posso essere molto fantasioso  :kiss:

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Qui arriva la prima critica di Isher, un po' implicita.

Giudicare è un ragionamento e non una volgarità.

 

 

Caro Almadel,

 

infatti è così, non è possibile negarlo, e mi sembra che

anche tu ammetta questo punto.

 

Forse per comprendere bene la mia posizione devi

tener presente che, per me, esprimere una bestemmia

sul nome di Dio, nel quale personalmente non credo,

è non solo un'idiozia, come dissi fin dall'inizio, ma

anche un atteggiamento volgare e scurrile che esteticamente

mi offenderebbe, se bestemmaiassi io, che sconsiglierei ad

altri, e che di nuovo soggettivamente non mi corrisponde

 

E' qui che c'entra la distinzione tra ateo e credente:

il secondo commetterà un peccato e sono fatti suoi; il primo si

degrada in una maniera, come dire, impotente, e sciocca,

e vana: argomentasse piuttosto contro i misfatti della/e Chiesa/e,

sulla corruzione dei papi e su analoghi fatti.

 

Il discorso del Rispetto è un discorso complesso ma anche

fine, sottile: ora lo accantono.

 

 

 

Eppure io colgo nel disprezzo della bestemmia

qualcosa di già noto, di già sentito.

 

Per la loro religione "nominarLo invano"

è un peccato e quindi pretendono

- e per la legge italiana ottengono -

che si tratti anche di un reato

o comunque di una cosa sconveniente

anche per me.

 

 

Se per te non è sconveniente (hai scelto bene il vocabolo)

nessuno potrà fartelo avvertire tale, né io che te lo dico,

né un'eventuale sanzione penale. Da quanto ho detto sopra

capirai che arrivo personalmente e in piena libertà a scartare

la bestemmia come espressione che non mi si addice.

 

Sulla punibilità della bestemmia sono invece

totalmente d'accordo con te che non è accettabile.

 

Ma non è accettabile neppure far discendere il rifiuto della bestemmia

da parte di un ateo, non dalla sua razionalità, o da una scelta di stile,

e di modo di stare nella Società, bensì da un presunto

influsso di un precetto cristiano: attenzione a non

cadere in una sorta di "intolleranza" tu, caro Almadel!

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Io non bestemmio e mi dà abbastanza fastidio la gente che usa la bestemmia come intercalare. Ognuno può dire quello che vuole, però, come mi dà fastidio sentire le parole fro**o, fino***io ecc, mi dà fastidio sentire continuamente le bestemmie. Come le prime mancano di rispetto agli omosessuali, le seconde mancano di rispetto ai credenti.... e visto che io sono un omosessuale credente.... basta fare 2 + 2!!!

Ovviamente questa è solo la mia opinione.

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Io non bestemmio e mi dà abbastanza fastidio la gente che usa la bestemmia come intercalare. Ognuno può dire quello che vuole, però, come mi dà fastidio sentire le parole fro**o, fino***io ecc, mi dà fastidio sentire continuamente le bestemmie. Come le prime mancano di rispetto agli omosessuali, le seconde mancano di rispetto ai credenti.... e visto che io sono un omosessuale credente.... basta fare 2 + 2!!!

Ovviamente questa è solo la mia opinione.

 

Credo sia diverso, equiparare la bestemmia e la parola fro**o. Nel primo caso, non ha giustificazioni, mentre nel dire la parola fro**o, se la dice un etero può dar fastidio, ma se lo dice un gay, non mi da fastidio! E' anche questione di interpretazione!

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romanwiccan

Non bestemmio per rispetto di chi crede in Dio...... o meglio dico "porco il cl**o"  molto frequentemente.....ma alla fine non è una bestemmia, il clero non è Dio..... Quindi no non bestemmio..... :rotfl:

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io non le dico,pur non credendo in Dio non le posso proprio sentire...

 

posso capire che a qualcuno scappa...ma provo fastidio e preferisco andarmene quando becco chi le dice per intercalare,è davvero un atteggiamento maleducato,offensivo e irrispettoso degli altri...

 

per bestemmia intendo anche bestemmie musulmane,buddhiste etc,meno frequenti ma presenti...

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Se un ateo mi dice che lo infastidisco,

mi scuso per la mia volgarità.

 

Se un cattolico* mi dice che è reato,

ne dico un'altra.

 

Mi sono spiegato? :rotfl:

 

* Sono stato zittito da un Valdese, militante del Pink di Verona.

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sebastian83

Tra l'altro, il quadro normativo del reato di bestemmia (depenalizzato nel 1999 e ridotto a una multa fino a 309 euro) è piuttosto bizzarro... Viene punito solo l'ingiuria contro Dio e i defunti, ma non contro la Madonna, ad esempio, men che meno verso divinità non cattoliche... La cassazione nel 1992 stabilì che la bestemmia non rientra tra le manifestazioni di libero pensiero e di critica.

 

Mah...  :rotfl::kiss:

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