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Auto-ghettizzazione


paninaro

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[modbreak=yrian]Questo topic è il risultato dell'unione di due topic ridondanti. Segnalo inoltre i topic correlati: Identità omosessuale, Quanto l’omosessualità influenza la vostra vita?, Omosessuali migliori degli etero?, Discriminazione al contrario, Cultura gay, cultura suicida?, Omofobia, Vorreste uno “Stato Gay”?, La lotta contro la discriminazione comincia nel quotidiano?, I Gay-Pride, La “lobby gay”: esiste davvero?, Etichette linguistiche omosessuali[/modbreak]Pensavo...Ma se la gente fosse un pò meno schiava degli schemi precostituiti imposti dalla società... Se la gente ascoltasse solo i propri sentimenti. Forse si potrebbe vivere l'amore più serenamente, in tutti i sensi. Forse neanche esisterebbero gli appellativi "etero-gay-bisex" perchè le persone sarebbero abituate a vivere l'amore e basta, senza stare a farsi dei problemi circa il sesso della persona amata.E forse non dovrei nemmeno vedermi "costretto" a dover frequentare i locali gay per trovare qualche bell'ometto con cui scambiare un paio di sguardi. Mi spiego meglio.Sono solo io (o anche voi) dell'idea che i locali gay, pur essendo assolutamente strabelli e strastylish siano un pò troppo "ghettizzanti"?Trovo un pò triste che tutti noi ci dobbiamo abituare all'idea di essere ancora (ahimè) un pò ghettizzati dalla società. Non è giusto. Non mi piace arrivare alla conclusione che per trovare un ragazzo, una storia, debba andare in una sorta di, lasciatemelo dire, "mercato dei gay".Non ho nulla contro chi li frequenta regolarmente. Ho tanti amici che lo fanno e , per carità, anzi, li invidio un sacco perchè loro ci vanno con estrema spensieratezza. Io non ho ALCUN problema con la mia sessualità. davvero. Però, come dire... Non mi piace che diventi la mia unica etichetta. In fondo essere gay è come amare la pasta asciutta o , che ne so, preferire un colore piuttosto che un altro. Ma forse è un'utopia. Forse sono troppo romantico, e vorrei trovare il ragazzo "dei miei sogni" per strada, o in una situazione stramba ed imprevedibile.mah! :uhm:

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purtroppo sono convinto che l'errore stia alla base, ovvero che la creazione di locali gay ghettizzanti sia solo una conseguenza e non l'antefatto. è conseguenza di un certo stile di vita che non ci dà modo (se non in rari casi) d'incontrare qualche persona interessante in un pub "normale" (...)

 

beh a rileggere sembro pessimistico ma son le 5,30 e non ho voglia di editare :gha:

però spero si sia capito :awk:

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io l'amore non l'ho trovato in un bar gay... anzi... certo siamo ancora molto lontani dal essere accettati completamente e uscire dal ghetto xò è un problema che ci creiamo noi.. quanti hanno il coraggio di andare in giro mano nella mano.. ne ho sentite di storie di ragazziche si accettano ma hanno paura di farsi vedere in giro con il proprio ragazzo... io non mi faccio nessun problema.. non vivo in un ghetto.. certo per un periodo ho frequentato molto più volentieri un bar gay che quello dove vado il sabato sera.. forse perchè mi sentivo più a mio agio.. però è passato.. ora esco con la mia ragazza ovunque e comunuque...

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Partite da un punto sbagliato! Un locale gay non è un locale per ghettizzarci, ma è un locale che si presenta e offre un ambiente piu' vicino alla comunità gay (o almeno alla maggioranza di essa..). Questa, volente o nolente, ha dei gusti e delle aspettative diverse dalla maggioranza delle persone.

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Un locale gay non è un locale per ghettizzarci, ma è un locale che si presenta e offre un ambiente piu' vicino alla comunità gay

si,fin qui ci siamo,ma vediamo il discorso contrario:quando si va in un normale bar,non si dice "dai oggi tutti al bar etero in fondo alla strada!".Perché non lo si dice?perché etero è normale,mentre ciò che è gay è ancora visto come anormale..

Io capisco che in un bar gay di sicuro ci trovo dei gay,ma non è questo il mio sentirmi normale:mi sentirei molto meglio in un bar dove vedo persone etero e gay che prendono il loro aperitivo senza tanti problemi.

Mi pare di autoghettizzarmi nell'imbucarmi in un bar dove sono tutti gay.Un bar dovrebbe essere un bar.Altrimenti domani apro il bar per islamici e quello solo per persone di colore.Non mi fila..no?

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Penso che locali di questo tipo servono solo a quelli che vogliono rimorchiare e scopare...

Io ci sono stato pochissime volte e vi assicuro che il senso di squallore che vi si respira con checche anche poco raccomandabili che ti si avvicinano è allucinante

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guardate condivido al 100% quello che scrivete... soprattutto Wythe.

Poi il fatto è questo, cavolo: è possibile che debbano esistere locali in cui c'è gente che condivide la SESSUALITA'??? Cioè, pensateci a modo: non è squallido pensare che la nostra caratteristica principale è l'essere gay? Voglio dire, io se mi presento ad una persona dico che sono simpatico e creativo. Perchè QUESTE sono le caratteristiche che mi distinguono. La sessualità riguarda solo il mio modo di vedere le persone. Io guardo gli uomini e non le donne. Credo nell'amore tra uomini come forse la tipologia di affetto piu bella he ci sia in natura (senza sminuire le altre, per carità).

 

Vi verrà da chiedervi perchè sono in un forum gay. Perchè qui effettivamente posso parlare con persone che hanno la mia stessa sessualità. Ma non parlo con persone che vedo solo come gay o lesbiche. Parlo con persone che hanno i loro caratteri, i loro modi di pensare, i loro gusti musicali, ecc.

 

Forse risulterò ugualmente contorto :D))) :awk:

 

MA vi assicuro che la mia opinione a riguardo è completa e non fa buchi! :gha:

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Mi trovo esattamente sulla stessa linea di pensiero del paninaro. Cioè, prima di leggere il suo post, stavo per scrivere le stesse cose! :awk:

Non ho veramente altro da aggiungere a quello che dice e sono ancora sconvolto dall'essermi fatto rubare le parole di bocca così... :gha:

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Mi accodo anche io a Quint e Paninaro pur accorgendomi che per molte persone l'esser gay è il fulcro della propria vita, persone che si adattano a sentire certa musica perche' "a un gay frivolo deve piacere la Carrà e ad uno impegnato deve piacere Pasolini e Gabriella Ferri", che cercan 24 ore al giorno sesso nelle chat o vanno ogni sera in luoghi di battuage ( ma si e' mai visto un eterosessuale che va ogni sera a puttane? beh in effetti si sbancherebbe...).

Qui si tratta di autoghettizzarsi oltre che nei locali anche all'interno della propria vita privata; Come dice Paninaro, quando mi presento agli altri dico " io sono Fabio" e non " io sono gay".

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Ops scusami Quint per averti tolto le paroline di bocca :awk:

Beh però sono contento di non essere l'unico a pensare queste cose!

Mi hai fatto troppo ride per aver detto "linea di pensiero DEL paninaro"!!AHAHAH! Non sono paninaro. amo solo gli anni 80. Piacere sono Carlo.

Comunque si, come dice anche il ghostbuster (hihi), che tristezza generale. Voglio dire. Gay è bello. Ma conosco una marea di ragazzi per i quali è bello solo essere gay.

E' cosi bello stare in mezzo a persone "diverse" (gli etero) capendo che in fondo si è tutti uguali.

Sogno un mondo in cui le persone vengano apprezzate per quello che sono. In cui i tabù siano inesistenti e gli etero non abbiano paura di provare emozioni per persone dello stesso sesso e viceversa gli omosessuali.

Arriverà questo mondo?

La consolazione momentanea è vedere che c'è gente che la pensa come me.

Davvero, mi fa un piacere immenso.

 

Ciao a todossss

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quoto tutto quello che dice Carlo il paninaro :awk:

non li conosco personalmente questi ambienti, ma mi sanno un pò di squallido, però credo che cmq siano posti utili perchè la libertà di pensiero che vorremmo purtroppo non c'è, in una discoteca normale se ci provi con un ragazzo hai quasi sicuramente una reazione brutta, anche a livello di lite, quindi in quei posti più potresti trovare qualcuno che ci stia!

Comunque credo che la creazione di posti gay sia comunque un passo avanti per sentirsi meno soli od unici! Il forum è un ulteriore miglioramento! grazie a internet ho scoperto che ci sono tantissimi ragazzi gay, dato che io non conosco nessun gay di persona se fossi nato prima di intrnet mi sarei sentito completamente solo!

 

:sisi: credo ci siano almento 7865errori ortografici... aspetto la cazziata di sweet

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Partite da un punto sbagliato! Un locale gay non è un locale per ghettizzarci' date=' ma è un locale che si presenta e offre un ambiente piu' vicino alla comunità gay (o almeno alla maggioranza di essa..). Questa, volente o nolente, ha dei gusti e delle aspettative diverse dalla maggioranza delle persone.[/quote']

 

Assolutamente d'accordo. Aggiungerei anche che è uno dei pochi posti per abbordare ed essere abbordati serenamente, uno dei pochi posti dove - se vedi qualcuno che ti squadra - non ti fai la domanda "Sarà gay, sarà no" quanto piuttosto "Ce l'ha la bmw? o avrà una pegeout?" (hihihihi).

Un posto dove se mettono la rettore la gente inizia a ballare, e se ti viene voglia di tirare un sospiro scheccante all'estrema potenza lo fai.

 

Ora, partiamo dall'ultima frase. Sento già piovere le polemiche: ma lo puoi fare anche in un pub normale, o in giro per la strada, o... Ok, vi dò ragione. Ognuno può farlo dove come e quando meglio crede. Ma quanti lo fanno? Siamo sinceri.

 

Possiamo dare la colpa alla società che non ci accetta, possiamo dare la colpa agli omofobi, ai ragazzini stronzi ed ad un mucchio di altre persone. Possiamo dare anche la colpa a noi stessi, alla nostra mancanza di coraggio, alla nostra razionalità. Ma comunque, dopo aver attribuito le colpe a destra ed a manca con assoluta precisione, pigliamo, andiamo in un locale gay, e tiriamo una scheccata paurosa che tenevamo in serbo per l'occasione.

 

Ben vengano coloro che scheccano nei locali normali, quelli che si baciano per la strada, quelli che non si fanno problemi a rimorchiare dove chiunque e comunque. Ma allo stesso tempo ben vengano i locali gay, ben vengano i luoghi dove non ci facciamo problemi una volta rintanati. Ben vengano i forum, le isole felici, torre del lago ed il gay village. Insomma, tutti i posti dove possiamo tirare un sospiro di sollievo ed essere finalmente un po' di più noi stessi.

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Ben vengano i forum' date=' le isole felici, torre del lago ed il gay village. Insomma, tutti i posti dove possiamo tirare un sospiro di sollievo ed essere finalmente un po' di più noi stessi.[/quote']

 

Però da come dici sembra quasi che la cosa fondamentale dell'essere noi stessi sia scheccare, quando alla fine non è così, ecco che si ritorna quindi di fronte al luogo comune. Anche perchè la maggior parte delle persone che più o meno conosco scheccano di rimando, cioe' lo fanno perche' è venuta loro d'abitudine a forza di frequentare un certo tipo di ambienti e persone, quasi come un'omologazione, mentre in periodi antecedenti eran assolutamente diversi.

Per il fatto di esser liberi di baciarsi, a me infastidiscon pure gli eterosessuali che si baciano in un posto pubblico, l'altra sera al cinema io e il mio ragazzo avremmo volentieri massacrato 2 quarantenni sbaciucchiosi... certe cose te le fai a casa, lo considero un atto privato! :sisi:

 

Parlo comunque da ex frequentatore quasi del tutto di disco gay, anche perchè alla fine quando uno entra (pongo l'esempiuo della disco Centralino di Torino), sembra di vivere in una sorta di Topolinia o Paperopoli in cui ognuno è un personaggio prefissato, per cui sai gia' che quella sera ci sara' il Paperoga vestito da Paperoga, il Pippo e via dicendo, e dopo un pò vien voglia di cambiare fumetto, o di tornare alla realtà.

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Non mi piace che diventi la mia unica etichetta. In fondo essere gay è come amare la pasta asciutta o ' date=' che ne so, preferire un colore piuttosto che un altro.

 

..Forse sono troppo romantico, e vorrei trovare il ragazzo "dei miei sogni" per strada, o in una situazione stramba ed imprevedibile.

[/quote']

 

 

:) proprio vero...stracondivido

 

purtroppo pero' la vedo pressoche' impossibile :)

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  • 2 months later...

Apro questo thread per sapere i vostri pareri su una cosa che mi gira in testa da un pò.... :uhm:

come avrete sentito naturalmente vengono spesso create delle iniziatove sociali e simpatiche sul mondo omosessuale... per esempio tornei di pallavolo(o di altri sport) per omosessuali...

adesso ho anche letto che è stata creata una catena di alberghi per omosessuali...

sono iniziative belle.. simpatiche... ma non credete che queste portino ad una ghettizzazione inconsapevole?? :ah:

voglio dire... si parla tanto del fatto che l orientamento sessuale è solo una delle taaante caratteristiche di una persona e poi spesso si va leva soprattutto su questa?? io sinceramente la vedo in questo modo!! il motivo di organizzare tornei sportivi solo per omosessuali??(ok.. porta a nuove conoscenze) ma secondo me questo "cullarsi in un mondo dove tutti mi accettano con gioia e fiori" non è totalmente bene!! cosa ne pensate voi?? che nessuno me ne voglia per questa domanda...

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Nascondersi dietro a luoghi comuni è banale. In fondo siamo un po diversi :P chiudersi in certi GHETTI serve a sentirsi un po meno diversi, e ritrovare la propria identità nel sociale. Io pensavo la stessa cosa del forum i primi tempi, poi parlando con pyer, ho cambiato opinione. Se questi luoghi per soli omosessuali possono aiutare, a dare un contributo, esserci utili, ben vengano! :P Siamo in fondo una categoria di discriminati, e a stare assieme si supera un po meglio la difficoltà. Insomma, del genuino cameratismo che non fà mai male :P

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sono assolutamente contrario......................sono questi luoghi di ghettizzazione che contrubuiscono a farci sentire diversi a farci trattare con i guanti bianchi dagli etero..................di certo se bisogna incontrare gente non ho bisogno del torneo..........patetico

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bella quella del cameratismo :P

 

 

a bologna dovrebbe stare anche la squadra di pallavolo gaia credo :P

 

sono iniziative carine e interessanti

 

@ma secondo me questo "cullarsi in un mondo dove tutti mi accettano con gioia e fiori" non è totalmente bene!!-> bho io credo che per alcune persone che magari soffrono molto la loro condizione..possa essere un bene

 

p.s. non credo alla ghettizzazione

se le persone usano la testa cio' non avviene ^^'

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@ma secondo me questo "cullarsi in un mondo dove tutti mi accettano con gioia e fiori" non è totalmente bene!!-> bho io credo che per alcune persone che magari soffrono molto la loro condizione..possa essere un bene

Sono d'accordo con questa affermazione ma solo in parte, perché penso che una persona che frequenta solo gay potrebbe, alla lunga, soffrire, perché poi nel mondo reale non riesce ad essere se stesso. Nel senso che, a forza di stare tra gay, non c'è mai bisogno di fare un coming out ad esempio, e così facendo si perde un'esperienza che rafforza moltissimo (rafforza di più ogni volta che la si fa). Le persone dovrebbero essere consapevoli che il mondo è fatto di gay e di etero e che questi ultimi sono la maggioranza. Stare tra gay, ogni tanto, per una serata o una vacanza o per praticare uno sport, non mi sembra così grave, purché non si passi il proprio tempo SOLO tra gay, perché allora è come vivere in un mondo distorto, che non esiste.

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Si credo che abbia ragione Sweet. Si rischia poi di farlo diventare un circolo elitario, di concretizzare la propria vita solo in un determinato gruppo, che oi non corrisponde alla vita vera, così com'è nella sua varietà e nelle sue sfaccettature. Ad ogni modo, perchè considerarci così uguali agli altri? In fondo noi SIAMO diversi, altrimenti non saremmo qui, a scriverci su un forum PER GAY FATTO DA GAY. E' una diversità che non ci rende nè migliori nè peggiori, ma pur sempre uan diversità! PErchè fingere che non esista? Purtroppo al momento viviamo in una società in cui a questa diversità si fa corrispondere qualcosa di sbagliato, e siamo costretti a vivere in questi "GHETTI". Quando un giorno saremo considerati normali, il discorso si rivaluterà, ma per ora, BEN VENGA!

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Guest werty

econdo me la ghettizzazione è un pò un arma a doppio taglio, se da un lato crea un isola felice dove tutti i diversi si sentono un pò più a casa loro, dall' altro l'isolamento (parziale intendo) amplia il muro tra la presunta normalità e la presunta diversità

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penso che una persona che frequenta solo gay potrebbe' date=' alla lunga, soffrire[/quote']

 

hai ragione :D

 

ma insommma...non ho mai sentito di nessuno che frequenta solo gay :uhm:

cioe' bho

uscire solo con gay

per andare solo in locali gay

mi pare una cosa un po' pesante .__.'

 

a mio parere tutto cio' non aiuta

 

cmq credo che in questo tipo di situazione il problema non stia nel locale o nell'organizzazione ma nella testa delle persone che li usano in modo esagerato :D

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assolutamente d'accordo con ciò che dice sweet!! è questo ciò che intendevo dire... ma anche werty ha ragione!! cioè.. io non capisco: qual è lo scopo di organizzare tornei sportivi di soli gay?? come se fossimo una razza apparte!!è questo il punto!!! perchè dividermi in fasce per orientamento??? è questo ciò che non capisco..

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NorwegianWood

Anche stavolta mi trovo d'accordo con Sweet. L'essere troppo protetti all'interno di un ambiente accogliente alla fine ci fa disimparare a difenderci e a vedere la complessità del mondo, comprese le sue brutture. Come animali in cattività, abituati a una vita facile e distorta dove nulla si conquista col sacrificio ma tutto viene elargito puntualmente. E se poi dovessimo aggirarci nel nostro quartiere, nella nostra città, nel mondo vero dove non ci sono solo i nostri simili ma tutti gli esseri viventi (per fortuna!), ci sapremmo comportare o saremmo solo terrorizzati?

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SaintJust

Io credo che si dovrebbe vedere anche l'altra faccia della medaglia... ovvero, gli 'altri' come possono vedere questo tipo di iniziative? Se si cominciassero a fare squdre sportive o tornei solo per etero e altre cose del genere sicuramente tutti noi lo vedremo come una discriminazione. Secondo poi, non credo che nessun omosessuale pensi: "vado a dormire in un albergo gay, cacchio!! mi sto ghettizzando!"; mentre invece, probabilmente, è esattamente la sensazione di ritorno che hanno gli etero, ovvero: se sono loro i primi che si isolano perchè dovremmo accettarli a pieno?

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io non penso che nessuna squadra sportiva escluda le persone omosessuali,io ancora una volta penso che l'essere omosessuali che riguarda l'orientamento sessuale e basta appunto,ghettizzarzi in maniera eccessiva o come hanno detto altri in precedenza secondo me mette la cosa al centro della propria esistenza e non ci si estranea + di tanto dal contesto

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Guest Paulie

Beh dipende se sono servizi solo per gli omosessuali o se sono semplicemente "friendly", ad ogni modo non ci trovo niente di ghettizzante, semplicemente hai voglia a volte di muoverti e di comportarti in maniera naturale in mezzo alla gente senza essere visto male. Io sono una persona che se ne frega abbastanza ma non tutti sono come me, per cui secondo me è importante che esistano ancora posti del genere, sperando che col tempo diventino sempre minori e l'omosessualità sempre più riconosciuta, DA TUTTI.

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Faccio una risposta collettiva vah:

 

Lilith dice:

qual è lo scopo di organizzare tornei sportivi di soli gay?? come se fossimo una razza apparte!!è questo il punto!!!

Ma secondo me non c'è niente di male, purché il gay che partecipa a questi tornei poi abbia una vita completa di amici etero, colleghi etero ecc.

Io dico che la ghettizzazione assoluta è alienante e per giunta finisce per essere controproducente per chi la pratica, ma in *qualcosa* si può anche ghettizzarsi. Molti di voi sicuramente vanno nei locali gay, ma solo qualche sera a settimana: per tutto il resto del tempo non si ghettizzano mi pare, no? L'importante secondo me è non strafare, e per rispondere a nihil, io ne conosco gay che frequentano solo altri gay, non moltissimi, ma ne conosco...

 

Saint ha scritto:

Io credo che si dovrebbe vedere anche l'altra faccia della medaglia... ovvero, gli 'altri' come possono vedere questo tipo di iniziative?

Beh, ma "gli altri" sono gli stessi che dicono "perché mai i gay fanno il gay pride, io mica faccio l'etero pride!"

Il punto è che gli etero si dimenticano, quando gli fa comodo, che del gay pride c'è bisogno perché il gay non è accettato dalla società, visto che la gente quando ti parla pensa di default che tu sia etero, SEMPRE, sia che ti conosca bene che no. Guardacaso, quando un etero si deve pronunciare sul gay pride improvvisamente parla come se i gay fossero perfettamente integrati nel mondo! Quando basta mettersi una mano sulla coscienza per capire che non è così.

 

è esattamente la sensazione di ritorno che hanno gli etero, ovvero: se sono loro i primi che si isolano perchè dovremmo accettarli a pieno?

Saint, per una volta non sono d'accordo con te... non conosco persone che fanno di questi ragionamenti e spero che non ne conosca tu. Ma anche questo lo ritengo un ragionamento di comodo che fornisce all'eterosessuale intollerante la SCUSA per non accettare i gay, scaricando la colpa sui gay stessi.

 

Lele ha scritto:

io non penso che nessuna squadra sportiva escluda le persone omosessuali

Beh, non so se sto andando OT visto che stavamo parlando di hobby e io passo a parlare di professioni, ma che io sappia, in polizia ad esempio gli omosessuali sono esclusi. Cioè, ovviamente puoi essere poliziotto e omosessuale, ma non devi essere out. Poi magari è solo una panzana che mi hanno raccontato.

Da una parte capisco la reazione di vendetta, quasi: voi mi escludete, quindi ora mi creo io un ambiente dove posso stare e fare ciò che voglio. Alla fine è il principio alla base di qualsiasi locale gay o persino dei forum gay. Poi magari qualche etero frequenta il locale o il forum, ma a quel punto deve stare alle tue regole, che hanno in PRIMO luogo il rispetto che al di fuori di quel piccolo mondo spesso manca.

Ad ogni modo mi pare di ricordare di aver letto che la squadra di pallavolo gay avesse aperto le iscrizioni anche agli etero, o addirittura che c'erano già due etero in squadra, ma potrei sbagliarmi.

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SaintJust
io non penso che nessuna squadra sportiva escluda le persone omosessuali' date='io ancora una volta penso che l'essere omosessuali che riguarda l'orientamento sessuale e basta appunto,ghettizzarzi in maniera eccessiva o come hanno detto altri in precedenza secondo me mette la cosa al centro della propria esistenza e non ci si estranea + di tanto dal contesto[/quote']

 

Se ti dico che non ho capito quasi nulla ti offendi?

Comunque ho detto __se__ le squadre se ne uscissero con l'escludere etc etc.

 

Da come è posta la cosa quel che io ho capito è che sono esclusivamente per. Se cosi' fosse sarebbe veramente una sorta di ghetto. Credo che a tutti farebbe piacere essere accettati, ma se per farlo si va solo in posti in cui le persone sono come te non accadrà mai.

Ovvio che a volte anche io abbia voglia di conversare con omosessuali qualche ora, ma dal mio punto di vsta sono assurde queste iniziative; intanto perchè è come dire al mondo: sono effettivamente diverso, o comunque ho bisogno di un qualcosa che sia solo come me. è un modo come un altro per porre una distanza tra se e gli altri, chiunque essi siano.

E torno a ribadire... perchè non esistono queste cose solo per etero, o solo per i biondi o per i mori?

 

edit: (sweet ha risposto mentre scrivevo)

 

Saint ha scritto:

Io credo che si dovrebbe vedere anche l'altra faccia della medaglia... ovvero' date=' gli 'altri' come possono vedere questo tipo di iniziative?[/quote']

Beh, ma "gli altri" sono gli stessi che dicono "perché mai i gay fanno il gay pride, io mica faccio l'etero pride!"

Il punto è che gli etero si dimenticano, quando gli fa comodo, che del gay pride c'è bisogno perché il gay non è accettato dalla società, visto che la gente quando ti parla pensa di default che tu sia etero, SEMPRE, sia che ti conosca bene che no. Guardacaso, quando un etero si deve pronunciare sul gay pride improvvisamente parla come se i gay fossero perfettamente integrati nel mondo! Quando basta mettersi una mano sulla coscienza per capire che non è così.

 

Certamente (a parte che io son contro il gay pride, in parte per il nome, in parte per come viene fatto, ma è un altro discorso), il problema pero' è che anche noi ci dimentichiamo, spesso, che alcune cose che fan parte del nostro mondo (come quelle descritte qui in fondo) potrebbero esser tranquillamente lette come discriminazione nei confronti di una maggioranza. Ovvero, se io non permetto ad un etero di partecipare a tot evento poichè solo per gay non faccio la stessa cosa di chi non vuole i gay in un locale, o in polizia o nell'esercito?

 

 

è esattamente la sensazione di ritorno che hanno gli etero, ovvero: se sono loro i primi che si isolano perchè dovremmo accettarli a pieno?

Saint, per una volta non sono d'accordo con te... non conosco persone che fanno di questi ragionamenti e spero che non ne conosca tu. Ma anche questo lo ritengo un ragionamento di comodo che fornisce all'eterosessuale intollerante la SCUSA per non accettare i gay, scaricando la colpa sui gay stessi.

 

Ne conosco, ne conosco... purtroppo.

Ma esiste anche questo, e bisognerebbe tenerne conto se realmente si vuole arrivare ad un mondo che accetti tutto e tutti.

 

 

Tra l'altro, a me personalmente, andare in un posto simile si che farebbe sentire diversa dal resto dell'umanità.

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