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Ggiiuulliiaa

Eteroidiota fa domande

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Ggiiuulliiaa
  • Topic Author
  • 2 minutes ago, Saramandasama said:

    Sicuro non sia anche tu un po’ queer. Il nick urlato sembra un po’ da “isterica”. La iolanda l’hai assaggiata?

    Non l'avevo pensato urlato e mi dispiace che sembri da isterica ahahah. Comunque no, però mi è capitato di sentirmi eccitata pensando a delle donne ma in quei casi mi piace immaginarmi come un uomo. Lo so, è strano! 

    Tuttavia non ho mai incontrato una donna che mi smuovesse qualcosa in quel senso 

    19 minutes ago, Bttmfrancis9 said:

    È un argomento estremamente vasto. Personalmente trovo la vita molto "democratica". Voglio dire, penso che qualunque essere umano, anche quello più basico, almeno una volta nella vita abbia avuto a che fare con una testa di cazzo che ha cercato di mettergli i bastoni tra le ruote. 
    I social poi si sono rivelati un ottimo strumento di indignazione.. Pensa a un Pio e Amedeo che vanno in tv con l'intento di sdoganare la parola "frocio".. Venne giù il mondo! La prossima volta ci penseranno due volte prima di farlo. 
    Cmq I passi avanti vanno fatti nelle piccole cose della vita di tutti i giorni.. I tempi saranno maturi quando due ragazzi, baciandosi per strada, passeranno del tutto inosservati (mi pare che purtroppo siamo ancora lontani). 

    grazie per la risposta esaustiva 

     

    2 minutes ago, Almadel said:

    @Ggiiuulliiaa, cerca di non farti una cattiva opinione dei gay

    solo per colpa di qualche anonimo utente con qualche evidente difficoltà.

    Sono come quei chihuahua che abbaiano perché nessuno si avvicini al loro giardinetto.

    non mi farei mai un'opinione cattiva dei gay per lo stesso motivo per cui non mi faccio un'opinione cattiva dei musulmani o degli afroamericani o dei cinesi ecc...

    Ci sono gli stronzi e ci sono persone d'oro. 

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    schopy
    3 hours ago, Ggiiuulliiaa said:

     infatti mi interessava sapere se voi avete visto cambiamenti reali nel mondo. Mi fa piacere sapere che le cose siano migliorate (anche se di poco) 

    Sì, certo. Non so se è perché sono cresciuto e quindi il giudizio altrui poco mi disturba, ma direi che negli ultimi vent'anni la vita è molto migliorata per un giovane gay...l'omosessualità è percepita sempre più per quel che è, un orientamento sessuale come gli altri...

    3 hours ago, Bttmfrancis9 said:

    I tempi saranno maturi quando due ragazzi, baciandosi per strada, passeranno del tutto inosservati (mi pare che purtroppo siamo ancora lontani). 

    Tu dici? A me è capitato fino a qualche anno fa, senza che la cosa provocasse turbamento credo 🤔 certo non è ancora un comportamento del tutto sicuro, e anche tener per mano un ragazzo in rari casi può esser sufficiente perché un omofobo balordo ne approfitti per menarci.

    Di omofobia qui ne abbiamo subita quasi tutti, spesso già da ragazzini; credo che per i ventenni gay di oggi la vita sia un po' più facile.

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    Vivacia3But
    5 hours ago, Ggiiuulliiaa said:

    Ciao a tutti, 

    sono una ragazza etero ma mi chiedo cosa io possa fare per aiutare concretamente la comunità LGBTQ+. 

    Il mio ragazzo è bisex e insieme a lui ho frequentato ambienti BDSM quindi riesco ad immaginare molto chiaramente come ci si senta quando gli altri ti considerano "sbagliato". 

    Quello che non so però è qual è il messaggio che avete bisogno di urlare al mondo e cosa possiamo fare insieme, come società, per migliorare questa condizione. I discorsi sulla diversità sono pieni di belle parole ma dal primo gay pride nel 1969 non mi sembra che le cose siano cambiate come avrebbero dovuto. 

    Voi sentite che il mondo stia cambiando o credete che a farla da padrone siano sempre retaggi omofobi? 

    Un saluto. 

    Nel 1969 non si è verificato il primo gay pride ma un evento storico ben diverso, ovvero una serie di scontri tra la polizia di New York e i frequentatori di alcuni gay bar, noti col nome di moti di Stonewall.

    Non penso che tu sia abbastanza grande da ricordarti qual era la visione dell'omosessualità in Italia negli anni 60 e fino a tutti i primi anni duemila, comunque non è vero che le cose non sono cambiate, sono cambiate moltissimo anche se sopravvivono sacche di omofobia.

    Cosa puoi fare per aiutare? Nulla, a parte non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, e cioè concretamente  essere una persona civile e di buon senso.

    Noi LGBTQI+ non siamo animali in via d'estinzione e neanche ci sentiamo - almeno, io - come un gruppo a parte che ripropone sempre questo "noi" e "loro" con gli etero. Siamo tutti all'interno della società, al di là di chi ci portiamo a letto e del marito o della moglie dello stesso sesso o del sesso opposto, per cui abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri.

    Io non sono nemmeno così sensibile ai temi del politicamente corretto, perché credo che siano strade che creano divisione più che unione. Non sono stupida e so riconoscere un'offesa da un'ingenuità, da una battuta o da altro, e sono talmente soddisfatta dalla mia vita attuale che non ho davvero bisogno di giocare a fare la vittima o di prendermela con qualcuno per quanto potrei essere ipoteticamente misera, magari, anche per causa mia. 

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    freedog
    3 minutes ago, Vivacia3But said:

    Non sono stupida e so riconoscere un'offesa da un'ingenuità, da una battuta o da altro

    ovviamente non sono la stessa cosa le ingiurie e le ingenuità, manco a dirlo.

    però certe volte tanta.. naivitè o certe gaffes terribili fanno cascare le palle

    ad esempio:

     

    il tutorial migliore sul tema resta

     

     

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    Almadel
    3 hours ago, Vivacia3But said:

    Siamo tutti all'interno della società, al di là di chi ci portiamo a letto e del marito o della moglie dello stesso sesso o del sesso opposto, per cui abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri.

    Direi che non abbiamo tutti gli stessi diritti e e doveri, perlomeno non in Italia.

    E comunque dobbiamo stare attenti a girare per strada e attentissimi a non mettere il naso fuori dall'Occidente.

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    Vivacia3But

    In quel passaggio mi riferivo al fatto che non credo in una retorica del "noi" e "loro" portata avanti a oltranza, come ad esempio accade in America dove talvolta l'essere neri, gay o donne diventa il tema importante e tutto il resto che la persona è o fa passa in secondo piano. Così come diventa vitale l'essere politicamente corretti, o meglio, non cadere mai nel fallo neanche vago di poter sembrare di non esserlo, perché altrimenti cadi nella vasca degli squali.

    Un gay, per il fatto che è gay, non deve sentirsi alienato dalla società, al massimo può sentirsi alienato dalla famiglia e dal luogo di nascita esattamente come un ragazzo etero che decide realizzare i propri sogni altrove, ma non deve assolutamente rinunciare a fare quello che vuole e a rendersi utile alla società perché è gay: anche lui deve studiare, lavorare, pagare le bollette e avere qualcosa da inseguire quando si sveglia al mattino e esce di casa. Non vale adagiarsi, sentirsi un "outcast", cercare coccole e mammine, anche se è facile caderci, non bisogna certamente adagiarsi sul vittimismo o trovare continui pretesti per farlo, è una forma di auto-sabotaggio non rara da osservare purtroppo.

    Certo la condizione di gay o trans presenta alcune sfide, ma in fondo anche altre condizioni personali o sociali le presentano. Come dicevo alla ragazza che ha fatto quella domanda "che posso fare per rendermi utile" noi non siamo una specie in via d'estinzione e la sua compassione e il suo "aiuto concreto" li conservi per chi ne ha veramente bisogno.

    Come società, è vero che siamo un po' lenti e che mancano alcune cose per la piena uguaglianza tra etero e gay, ma stiamo andando nella direzione giusta e sicuramente sono stati fatti passi da gigante, sia a livello di mentalità generale che a livello di leggi, nell'ultimo decennio.

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    Almadel
    3 hours ago, Vivacia3But said:

    In quel passaggio mi riferivo al fatto che non credo in una retorica del "noi" e "loro" portata avanti a oltranza, come ad esempio accade in America dove talvolta l'essere neri, gay o donne diventa il tema importante e tutto il resto che la persona è o fa passa in secondo piano. Così come diventa vitale l'essere politicamente corretti, o meglio, non cadere mai nel fallo neanche vago di poter sembrare di non esserlo, perché altrimenti cadi nella vasca degli squali.

    Questa mi sembra solo retorica trumpiana.

    Io non vivo negli Stati Uniti: le mie informazioni sono piuttosto indirette

    e in ogni caso non siamo né negli USA né in Russia: ma in Italia.

    E nel nostro Paese non si vuole neanche parlare di bullismo omofobico a scuola

    perché "guai se dicono a mia figlia di nove anni che è fluida"

    e non lo ha detto mi ha nonno al bar, lo ha detto il nostro probabile futuro premier.

    E' "caduto nella vasca degli squali" per averlo detto? Non mi pare proprio.

    Mezza Italia crede che siamo a capo di un complotto per cambiare sesso ai bambini

    e tu ti preoccupi dell'eccesso di politicamente corretto dall'altra parte del mondo?

     

     

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    blaabaer
    On 5/9/2022 at 3:06 PM, Ggiiuulliiaa said:

    sono una ragazza etero ma mi chiedo cosa io possa fare per aiutare concretamente la comunità LGBTQ+. 

    [...] Quello che non so però è qual è il messaggio che avete bisogno di urlare al mondo e cosa possiamo fare insieme, come società, per migliorare questa condizione.

    Cara Giulia,

    mi spiace che ti sia dovuta beccare in un solo topic:
    - i tag monoriga inutili
    - al giorno d'oggi signoramia tutti si dicono bisessuali / la bisessualità maschile si misura con la potenza dell'erezione (chissà le bisessualità non maschili)
    - gente che è parte attiva della comunità lgbt da mezzo secolo e ti risponde coi video scemi, e che quello che chiedi è trent'anni che lo diciamo quindi non disturbiamoci a ripeterlo
    - allusioni al fatto che grazie ma siamo a posto così e che ogni tentativo di sensibilizzazione è divisivo e serve solo ad alzare barriere
    - trollaggio vario, nick da isterica, assaggia la iolanda, ahahah che ridere.

    Ti invito certamente a rimanere, ma pure a cercare risposte e occasioni di confronto anche in altri spazi.

    Detto questo, la tua domanda è piuttosto vaga, se non ingenua: è un po' come chiedersi "cosa posso fare io concretamente per diminuire la disoccupazione e il precariato" o "cosa possiamo fare per la pace nel mondo".

    Aiuta, come giustamente chiedi nel tuo post, fare un quadro della situazione. Ad oggi i problemi nella sfera lgbt in Italia sono molteplici.

    Ci sono ovviamente episodi di violenza di stampo omofobo - dalle aggressioni per strada alla violenza in famiglia - che al momento non sono riconosciuti dalle istituzioni come un problema per la società.

    Nonostante le coppie omosessuali possano, ormai da sei anni, registrare un'unione civile, c'è ancora un problema di riconoscimento dell'esistenza e legittimità delle relazioni omosessuali nella vita quotidiana, per cui chi è omosessuale tiene spesso le proprie relazioni nascoste e separate dal resto della propria vita - famiglia, amici, colleghi e datori di lavoro.

    Questa non è una cosa che si cambia in cinque minuti, né a colpi di legge. È un problema invece di visibilità - quella cosa che certe persone descrivono come "ostentare le proprie preferenze sessuali", e che invece riguarda il non nasconderle. Si può contribuire come singoli, per esempio facendo coming out, o non nascondendo i propri partner, o non nascondendo la propria relazione per strada. Molte coppie etero girano a braccetto; per due uomini è più raro: e vedrai che troverai tantissimi che ti diranno che è perché "non gli va di farlo", ma in realtà è una non-scelta ed è dettata dalla paura dell'outing, delle aggressioni, eccetera. A parte questo, la visibilità passa anche per lo sdoganamento delle relazioni non-etero in contesti commerciali o culturali. Esempi a caso; qui in Germania (persino dove sto io, che è praticamente la Calabria della Germania), per strada trovi cartelloni che pubblicizzano il tale sito d'incontri, e molti di questi mostrano due uomini o due donne. O ci sono campagne per il sesso sicuro: anch'esse con coppie di vario tipo.

    Ci sono questioni legate al diritto di famiglia, al riconoscimento della prole delle coppie lgbt, alla fecondazione assistita, alle adozioni, eccetera, che determinano una forte disuguaglianza tra le persone etero e quelle non etero.

    Ci sono anche questioni di educazione sessuale (sì, nel 2022) perché, e per quello che racconti te ne sarai sicuramente resa conto, a quanto pare ancora non si è arrivati ad accettare il semplice fatto che il sesso tra due o più persone va bene se (e solo se) è consensuale.

    Le persone trans sono particolarmente discriminate. Ad esacerbare la loro difficoltà nel poter partecipare normalmente alla società (leggi: "essere accettate"), c'è un iter lungo, costoso, frustrante e incerto che devono affrontare per avere accesso alla transizione e anche per il semplice cambio dei documenti. In certe situazioni, soluzioni palliative esistono - per esempio, le carriere alias in certe università per studenti in transizione - ma sono presenti a macchia di leopardo e comunque non sempre sono anche remotamente sufficienti. Il capitolo trans è enorme e densissimo e personalmente sconsiglio di affrontarlo in questo forum.

    Eccetera, eccetera.

    Insomma, il "messaggio da urlare al mondo" non è uno, non è distillabile in un messaggio, e probabilmente urlare non serve a molto.

    Ovviamente, di fronte a tutto ciò, da soli non si può fare nulla. Il mio consiglio per te e per il tuo compagno, se volete fare qualcosa di concreto, è di appoggiarvi ad un'associazione lgbt locale. Di solito queste sono le uniche che hanno, se non i mezzi, almeno una chance per promuovere campagne di sensibilizzazione e visibilità, organizzare attività di educazione (es. nelle scuole) e accoglienza, proporre progetti politici, e anche comunicare con una voce vagamente più autorevole una posizione di condanna o dissenso verso le molte affermazioni aberranti dei nostri politici nonché vari eventi di cronaca e costume. Dare un contributo in tal senso non vuol dire solo fornire un paio di braccia in più, ma anche essere parte della formazione del pensiero e delle posizioni di un'associazione o di una comunità, e a volte molte teste che vogliono ragionare insieme pensano meglio delle teste prese singolarmente. Facci sapere come va a finire!

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    AndrejMolov89
    On 5/9/2022 at 4:15 PM, YoungMozart said:

    Come no? Scusami, ma per entrare e soddisfarla dev'essere duro. Non possiamo metterci a discutere anche di questo dai. Se gli si smoscia che coito è...

    Ovviamente non é la magnitudo dell'erezione a centrare,.bensì l'attrazione come premessa, da cui deriva lo switch on and off. Mettiamola così bisex puro trova attraenti persone di entrambi sessi (on ed off) bisex tendente gay (x% della popolazione femminile rispetto ai canoni da lui disegnati lo attraggono effettivamente) and so forth. Capisco che sia difficile fare un salto logico che vada oltre alla battuta, ma sono confidente che le scuole dell'obbligo siano state fatte. 

     Altra questione, io suggerisco alla topic starter di andare sia ad associazioni LGBT locali,.ma anche elettivamente bisessuali se esistono per aumentare la visibilità Politica dei bisex come indipendenti ai gay (come orientamento S.s.) questo aiuterebbe tantissimo la loro visibilità 🙂 frequentare, proporre aiutare con i propri mezzi e dichiararsi aiuta sempre

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    Vivacia3But
    Posted (edited)
    8 hours ago, Almadel said:

    Questa mi sembra solo retorica trumpiana.

    Io non vivo negli Stati Uniti: le mie informazioni sono piuttosto indirette

    e in ogni caso non siamo né negli USA né in Russia: ma in Italia.

    E nel nostro Paese non si vuole neanche parlare di bullismo omofobico a scuola

    perché "guai se dicono a mia figlia di nove anni che è fluida"

    e non lo ha detto mi ha nonno al bar, lo ha detto il nostro probabile futuro premier.

    E' "caduto nella vasca degli squali" per averlo detto? Non mi pare proprio.

    Mezza Italia crede che siamo a capo di un complotto per cambiare sesso ai bambini

    e tu ti preoccupi dell'eccesso di politicamente corretto dall'altra parte del mondo?

    Anche qui? No, per favore, moderati da solo.

    Proprio perché non siamo in USA, spero vivamente che non arriveremo mai a una società che ragiona soprattutto per "community".

    Anche perché mi sembra che in quel modello sociale e a causa di quel modello sociale siano presenti forme di omofobia e razzismo gravissime, a tutt'oggi, quindi non mi sembra vincente l'idea di credersi una categoria a parte che deve ragionare sempre e comunque e permettere agli altri che se ne ragioni sempre e comunque come categoria a parte.

    La ragazza che ha posto la domanda è venuta, da etero, in un forum gay, per chiederci che cosa può fare lei o cosa può fare la società per migliorare le cose, visto che, a detta sua, siamo molto lontani dall'uguaglianza e ci siamo mossi poco ---> questo non è vero!

    Per me niente di particolare, a parte mantenere un vago approccio illuminista del tipo "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" e quindi trattare un ragazzo gay, come un qualunque ragazzo che presenta una caratteristica "rara", esattamente come gli altri. 

    I gay non sono una specie protetta in via d'estinzione e nemmeno ci tengono, a meno che non sia per altri motivi, ad essere trattati come "gli amici speciali", tipo figli mammoni che vanno imboccati fino a trent'anni o cose del genere

    E sul discorso del politicamente corretto, che non è cosa americana ma esiste anche qui, se qualcuno, con me, si comporta in modo maldestro facendomi una domanda poco opportuna perché non è abituato ad avere a che fare con persone come me... ci sta, cazzo. Non possiamo fare una questione su qualunque cosa. A me fanno mille domande inopportune anche sul lavoro che svolgo, ma mica mi indigno. Riconosco che non tutti stanno 24 ore su 24 a interrogarsi su cosa faccio di lavoro o sui pronomi trans più opportuni e non mi offendo. 

    Ultimamente penso che dovremmo porci esattamente il problema opposto di quello del topic, e cioè non come gli etero o la società debbano approcciarsi a noi per essere rispettosi, corretti e eventualmente d'aiuto, ma come noi dovremmo porci per non generare in chi ci incontra preoccupazioni sul cosa dire, come dirlo, come chiamarci, cosa fare, cosa non fare.

    Davvero a me a volte sembra di essere  trattata come un unicorno rosa e guardata come se fossi una statua di cristallo che può infrangersi da un secondo all'altro.

    Ma cavolo, mi vuoi fare una domanda di quelle TOP tipo come l'ho scoperto, oppure se da bambino/a giocavo con le bambole o coi soldatini??

    E fammela! Ci facciamo una risata tutti e lì finisce.

     

    Edited by Vivacia3But

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    freedog
    2 hours ago, blaabaer said:

    gente che è parte attiva della comunità lgbt da mezzo secolo e ti risponde coi video scemi, e che quello che chiedi è trent'anni che lo diciamo quindi non disturbiamoci a ripeterlo

    grazie per la citazione non richiesta, ma al momento sono solo a 30 anni di attiv(ism)o, ancora alla tessera platinum per i 50 ci devo arrivà

    (e cmq quelli che ho linkato non erano video scemi, ma volevano rendere l'idea delle domande da evitare; siccome ho straperso il conto delle volte che me le son sentite fare, ci sono sti tutorial che le elencano e mi risparmio la fatica di farlo io)

     

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    schopy
    9 hours ago, Almadel said:

    Mezza Italia crede che siamo a capo di un complotto per cambiare sesso ai bambini

    e tu ti preoccupi dell'eccesso di politicamente corretto dall'altra parte del mondo?

    Sfortunatamente ciò accade perché tutti i contenuti che riguardano l'identità di genere non sono disponibili ai più. Io tra gli eterosessuali conosco forse qualche coetaneo che li "maneggi", la retorica dei Pillon e degli Adinolfi è arrivata al grande pubblico prima che noi potessimo fare formazione.

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    Almadel
    36 minutes ago, Vivacia3But said:

    Proprio perché non siamo in USA, spero vivamente che non arriveremo mai a una società che ragiona soprattutto per "community".

    Capisci che non ha senso?

    Sarebbe come se io dicessi: "Proprio perché non siamo in Russia,

    spero vivamente che non arriveremo mai a una società che ragiona soprattutto per tradizioni".

    Ora possiamo pure ragionare se l'Italia oggi somigli più agli USA o più all'Est Europa,

    ma invece di agitare spauracchi non potremmo ragionare della situazione REALE dell'Italia odierna?

    Siamo sottoposti a una campagna diffamatoria che non ha eguali in Occidente

    e i diritti e le tutele della comunità LGBT sono ai livelli della Lituania.

    Puoi immaginare cosa mi importi di come vanno le cose in California?

    48 minutes ago, Vivacia3But said:

    Anche perché mi sembra che in quel modello sociale e a causa di quel modello sociale siano presenti forme di omofobia e razzismo gravissime, a tutt'oggi, quindi non mi sembra vincente l'idea di credersi una categoria a parte che deve ragionare sempre e comunque e permettere agli altri che se ne ragioni sempre e comunque come categoria a parte.

    Puoi immaginare cosa mi importi di come vanno le cose negli USA, nel bene e nel male?

    Niente. Ovviamente.

    Sono italiano e i paragoni li farò con Francia, Spagna e Germania; no? 

    50 minutes ago, Vivacia3But said:

    E sul discorso del politicamente corretto, che non è cosa americana ma esiste anche qui, se qualcuno, con me, si comporta in modo maldestro facendomi una domanda poco opportuna perché non è abituato ad avere a che fare con persone come me... ci sta, cazzo.

     

    53 minutes ago, Vivacia3But said:

    I gay non sono una specie protetta in via d'estinzione e nemmeno ci tengono, a meno che non sia per altri motivi, ad essere trattati come "gli amici speciali", tipo figli mammoni che vanno imboccati fino a trent'anni o cose del genere

     

    1 hour ago, Vivacia3But said:

    Davvero a me a volte sembra di essere  trattata come un unicorno rosa e guardata come se fossi una statua di cristallo che può infrangersi da un secondo all'altro.

    Ma cavolo, mi vuoi fare una domanda di quelle TOP tipo come l'ho scoperto, oppure se da bambino/a giocavo con le bambole o coi soldatini??

    Ma chi se ne incula delle "domande poco opportune"? Io le adoro.

    E cosa mi fotte se una ragazza etero mi vuole come amico per lo shopping? Io me ne frego.

     

    A me importano cose concrete come la reversibilità della pensione, la copertura assicurativa,

    l'adozione, l'aggravante per le aggressioni, le tutele sul luogo di lavoro, gli osservatori sul bullismo a scuola,

    la copertura sanitaria sulla PREP,  i documenti per le persone trans, il bando delle terapie di conversione

    e della femminilizzazione chirurgica dei neonati intersessuali, i fondi per le case-famiglia per gli adolescenti gay

    o le difficoltà per i migranti omosessuali di vedersi riconosciuto l'asilo politico....

    Sono questi i problemi concreti della nostra comunità: non le domande inopportune o le ragazze che ci trovano dolci.

     

    In che minchia di Paese dei Balocchi vivi per preoccuparti del "politicamente corretto"?

     

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    blaabaer

    @Vivacia3But,

    Non capisco dove vuoi arrivare con questo ragionamento. Mi sembra che tu voglia infilare a forza nel thread il tuo astio verso il c.d. "politicamente corretto", ma è un po' come se te la cantassi e te la suonassi da sola.

    Anche per me è l'ultimo dei problemi che mi si chieda chi tra me e mio marito è la donna, o se da piccolo giocavo con le barbie, o se sono interessato a conoscere il tale altro amico gay perché la passione per il cazzo ci unisce e quindi andremo d'accordo sicuramente. (Risposte: ovviamente io, no, volentieri.)

    Ovviamente puntare il dito sui non-problemi, facendo finta che queste baggianate siano la questione di massimo rilievo su cui tutte le persone lgbt si concentrano, purtroppo non elimina dalla faccia della terra i problemi reali.

    Francamente non si può sentire questa retorica degli unicorni o specie in via di estinzione, o che facciamo del vittimismo e ci autosabotiamo e siamo anche dei permalosoni che non sanno distinguere tra una battuta in buona fede e un insulto. E non si può sentire perché queste sono considerazioni che puoi fare al massimo sul piano individuale (ne ben conosco di gente permalosa, anche etero!), ma sicuramente non trovano posto in un discorso che riguarda la condizione delle persone lgbt nella società.

    Esattamente come non è un episodio di rilievo se la mia amica frociarola mi dice "ehi rottinculo vieni qua", e invece è un filo più grave se su Rai1 si mandano in onda siparietti che qualificano certe persone come appartenenti a categorie da sbeffeggiare.

    Magari tu sei stata fortunata e hai avuto dei coming out facilissimi, o hai trovato una famiglia o un ambiente intorno a te che ti supportasse nella transizione. Oppure sei una persona molto forte che è riuscita ad andare avanti senza alcun "aiuto concreto" da parte di nessuno, a tal punto da confondere ogni tentativo di supporto con una pietistica commiserazione.* Buon per te! Ma questa è una storia personale che non ha niente a che vedere con la discriminazione sistematica delle persone lgbt.

    Far finta di non capire la differenza tra le avversità personali che si possono superare con la propria personalissima forza d'animo (quindi questo va bene importarlo dagli Stati Uniti?) e il doversi sistematicamente sganciare dal coniuge per strada se in lontananza si vede un gruppo di ultrà non è utile a nessuno. Non è che le persone gay chiedono di essere protette perché sono fiorellini delicati, chiedono di essere protette perché hanno una taglia sulle loro teste. Non è utile allontanare chi è vicino alla nostra causa sostenendo che non abbiamo bisogno di compassione, perché ci sono comunque tante altre cose di cui abbiamo bisogno: di leggi, di tutele, di documenti, di visibilità, di rappresentazione, di adozioni, di una società che non ci respinga.

    1 hour ago, Vivacia3But said:

    Ultimamente penso che dovremmo porci esattamente il problema opposto di quello del topic, e cioè non come gli etero o la società debbano approcciarsi a noi per essere rispettosi, corretti e eventualmente d'aiuto, ma come noi dovremmo porci per non generare in chi ci incontra preoccupazioni sul cosa dire, come dirlo, come chiamarci, cosa fare, cosa non fare.

    Sono abbastanza sicuro di non aver mai generato alcuna preoccupazione di questo tipo. Chi se ne preoccupa, lo fa evidentemente volentieri. Penso che siano di più quelli che non se ne preoccupano. Dunque dovrei pormi il problema di non rischiare che la gente che già non si preoccupa non faccia l'errore di doversi preoccupare di qualcosa?


    *

    Spoiler

    Elephant in the room. Ovviamente una terza possibilità è che tu sia il solito troll tornato alla carica, stavolta riciclato in veste di donna trans in modo da dar più credito alle opinioni antiwoke, antipc, antipronomi, antitutto: lo pensiamo tutti, ma purtroppo non ci è dato saperlo. Batti un colpo (o rispondi con una gif) se sei tu

     

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    schopy
    19 minutes ago, Almadel said:

    A me importano cose concrete come la reversibilità della pensione (...)

    Del tuo lungo elenco mi pare sia praticamente l'unico diritto di cui può godere chi si sia unito civilmente con il partner.

    21 minutes ago, Almadel said:

    Sono questi i problemi concreti della nostra comunità

    Credo che molti gay non se ne preoccupino troppo perché già rassegnati all'idea di "vivere un po' meno" la loro omosessualità a livello sociale...pressapoco una conseguenza di quanto scriveva blaabaer:

    3 hours ago, blaabaer said:

    (...) c'è ancora un problema di riconoscimento dell'esistenza e legittimità delle relazioni omosessuali nella vita quotidiana, per cui chi è omosessuale tiene spesso le proprie relazioni nascoste e separate dal resto della propria vita - famiglia, amici, colleghi e datori di lavoro.

     

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    Almadel
    1 hour ago, schopy said:

    Del tuo lungo elenco mi pare sia praticamente l'unico diritto di cui può godere chi si sia unito civilmente con il partner.

    E io che mi preoccupavo che l'elenco fosse troppo lungo :D

    In realtà all'inizio volevo scrivere solo le cose che in Italia ancora mancavano:

    forse sarei risultato più chiaro.

    1 hour ago, schopy said:

    Credo che molti gay non se ne preoccupino troppo perché già rassegnati all'idea di "vivere un po' meno" la loro omosessualità a livello sociale...pressapoco una conseguenza di quanto scriveva blaabaer:

    @blaabaer parla di un livello ancora precedente: quello della clandestinità.

    Io mi riferivo al livello successivo: quello in cui siete dichiarati con tutti

    e comunque vivete in un regime legislativo discriminante.

    La definirei la fase dello apartheid.

    Anche superata questa rimane sempre la fase in cui si hanno tutti i diritti,

    ma si continua ad avere paura di camminare abbracciati la sera in luoghi isolati,

    analogamente a quanto avviene alle ragazze che girano da sole di notte (pur avendo gli stessi diritti degli uomini).

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    schopy
    35 minutes ago, Almadel said:

    (...) analogamente a quanto avviene alle ragazze che girano da sole di notte (pur avendo gli stessi diritti degli uomini).

    ...sul caaappello sul cappello che noi portiaaamo/c'è una luuunga penna nera, che a noi serve da bandiera...

    Noi temiamo giustamente gli ultrà, i fasci, i veronesi in genere, a molte ragazze dopo quanto accaduto l'altro giorno sconsiglio vivamente pure i raduni degli alpini 😊

    17 hours ago, Vivacia3But said:

    Non vale adagiarsi, sentirsi un "outcast", cercare coccole e mammine, anche se è facile caderci, non bisogna certamente adagiarsi sul vittimismo o trovare continui pretesti per farlo, è una forma di auto-sabotaggio non rara da osservare purtroppo.

    Hai mai conosciuto un individuo gay che in quanto gay pretendesse di vivere a spese della società? 🤔 

    Che il vittimismo talvolta comporti un auto-sabotaggio lo posso anche credere, ma attiene alla psicologia del singolo più che alle esigenze di un gruppo, no? 

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    blaabaer
    2 hours ago, Almadel said:

    @blaabaer parla di un livello ancora precedente: quello della clandestinità.

    Io mi riferivo al livello successivo: quello in cui siete dichiarati con tutti

    e comunque vivete in un regime legislativo discriminante.

    Mi rendo conto che nel post mi sono focalizzato più su quello. In verità speravo di aver fatto una carrellata un po' su tutti i "livelli" nella vita di una persona, per esempio, omosessuale (vale anche per le persone trans ma con aggiunte complicazioni)
    - le difficoltà nella fase in cui ci si scopre e si capisce di essere omosessuali, se intorno a noi non c'è niente di vagamente non-etero (-> progetti di sensibilizzazione, educazione, eccetera). Ringrazio netflix per avere personaggi lgbt praticamente in ogni serie, spero vivamente che faccia la differenza;
    - le difficoltà nel presentarsi come se stessi al mondo, nell'essere ragazze lesbiche e non venire sottoposte ad esorcismi dalla propria famiglia, nell'essere uomini e poter dire ai propri colleghi che no, non abbiamo bisogno di un passaggio a casa, perché viene a prenderci il nostro fidanzato in auto (-> visibilità);
    - le difficoltà nel vedersi riconosciuti i propri diritti e nel poter vivere pacificamente anche quando le persone intorno a noi sanno chi siamo (tutto il resto).

    4 hours ago, schopy said:

    Credo che molti gay non se ne preoccupino troppo perché già rassegnati all'idea di "vivere un po' meno" la loro omosessualità a livello sociale...

    Questa è una cosa tristissima

    Personalmente mi rendo conto della differenza ENORME che fa l'avere un riconoscimento delle coppie omosessuali da parte delle istituzioni,
    e anche che questo abbia molto più senso se collegato a un apparato legislativo che le tutela e dà loro dei diritti concreti, e non solo un foglio di carta che dice bravi oggi 10/5/2022 siete venuti nella  sala dei divorzi e avete firmato un foglio di carta che dice che siete in un'unione civile

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    schopy
    6 hours ago, blaabaer said:

    Questa è una cosa tristissima

    Ed è anche uno dei motivi per cui poi in tanti lamentano di non riuscire a trovare un ragazzo, o di relegare la propria vita sessuale ad incontri impersonali e clandestini.

    Non ho mai creduto che in quanto gay la mia vita fosse "più difficile di quella di chiunque altro", né credo meritiamo alcun trattamento di favore, ma riconosco che, in quanto gay, ci siamo trovati ad affrontare difficoltà molto specifiche, che la maggior parte degli eterosessuali nemmeno immaginano.

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    marco7
    10 hours ago, Almadel said:

    ma si continua ad avere paura di camminare abbracciati la sera in luoghi isolati,

    analogamente a quanto avviene alle ragazze che girano da sole di notte (pur avendo gli stessi diritti degli uomini).

    Tu puoi decidere se camminare di sera abbracciando o non abbacciando tuo marito.

    una ragazza non puo' decdere di cambiare aspetto se vuole cmminare di sera sola.

    interessante pero' che in entrambi i casi il 'pericolo' per le due categorie e' causato da certi maschi eterosessuali. Bisognebbe eliminare loro per risolvere entrambi i problemi.

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    schopy
    20 minutes ago, marco7 said:

    interessante pero' che in entrambi i casi il 'pericolo' per le due categorie e' causato da certi maschi eterosessuali. Bisognebbe eliminare loro per risolvere entrambi i problemi.

    Vorrei evitare certe derive 😄 comunque sì, i problemi sono sempre quelli dai tempi delle caverne, cioè la disparità di forza fisica o la brutalità del branco.

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    blaabaer
    10 hours ago, schopy said:

    i veronesi in genere

    Lol comunque questa mi era sfuggita

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    Almadel
    1 hour ago, marco7 said:

    Tu puoi decidere se camminare di sera abbracciando o non abbacciando tuo marito.

    Non tutte le persone LGBT possono scegliere di non sembrarlo.

    1 hour ago, marco7 said:

    il 'pericolo' per le due categorie e' causato da certi maschi eterosessuali

    Il "pericolo" proviene da certi maschi eterosessuali per tutte le categorie, maschi eterosessuali compresi.

    Più del 90% dei crimini violenti è compiuto da loro.

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    schopy
    Posted (edited)
    1 hour ago, Almadel said:

    Più del 90% dei crimini violenti è compiuto da loro.

    Dovremmo intercettarli per trattare farmacologicamente prepotenza ed aggressività...? Francamente non saprei 😅

    Edited by schopy

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    Saramandasama

    Baby gang al femminile sono anche in aumento..

    Alla fine il sentimento di sopraffazione è insito nelle persone più di quello che vogliamo credere. 
    Stranamente molte donne occidentali dicono di sentirsi più protette a Dubai, dove ti tagliano la lingua per un cat calling che in una capitale europea.. 

    Quindi impiego di leggi più severe, telecamere, controlli e pene esemplari farebbero la differenza!

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    Almadel
    5 minutes ago, Saramandasama said:

    Baby gang al femminile sono anche in aumento..

    Ti sembrano in aumento se arrivano dal 2% al 5%...

    6 minutes ago, Saramandasama said:

    Alla fine il sentimento di sopraffazione è insito nelle persone più di quello che vogliamo credere. 

    Ovvio che sì.

    Il motivo per cui le donne fasciste non menano i gay è solo perché sono fisicamente più deboli,

    non certo perché sperano di ottenere una permanente gratis.

    8 minutes ago, Saramandasama said:

    Stranamente molte donne occidentali dicono di sentirsi più protette a Dubai, dove ti tagliano la lingua per un cat calling che in una capitale europea.. 

    Per questo quasi tutta l'estrema destra europea è a guida femminile.

    C'è qualcosa di perversamente femminile nella destra di oggi, come era perversamente maschile la destra di ieri.

    Montanelli rivendicava il diritto di stuprare le bambine nere (ma rispettava quelle bianche)

    e la Meloni quello di castrare gli stupratori neri (ma rispetta gli Alpini).

    14 minutes ago, Saramandasama said:

    Quindi impiego di leggi più severe, telecamere, controlli e pene esemplari farebbero la differenza!

    Io amo tutte queste cose.

    Il senso del DDL Zan è proprio quello di "dare delle pene esemplari ai fascisti".

    E ringrazierò sempre le telecamere che hanno permesso alla Digos di identificare i miei aggressori: fosse per me le istallerei ovunque.

    Nelle strade, nelle scuole, nelle caserme, alle manifestazioni...

    vorrei proprio vedere se i fasci e gli sbirri mi avrebbero menato se avessero saputo di venire ripresi.

    Come si dice? "Male non fare e paura non avere".

    Se Berlusconi non avesse in ogni modo ostacolato le intercettazioni telefoniche, oggi la Destra italiana sarebbe tutta in galera.

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    Eirene
    Posted (edited)
    On 5/9/2022 at 7:46 PM, Vivacia3But said:

    Noi LGBTQI+ non siamo animali in via d'estinzione e neanche ci sentiamo - almeno, io - come un gruppo a parte che ripropone sempre questo "noi" e "loro" con gli etero. Siamo tutti all'interno della società, al di là di chi ci portiamo a letto e del marito o della moglie dello stesso sesso o del sesso opposto, per cui abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri.

    In realtà non è così, non è affatto così. Dal punto di vista legale la persona LGBT+ in Italia è discriminata e non gode affatto degli stessi diritti dell'eterosessuale. Per fare qualche esempio l'unione civile tra persone dello stesso sesso, resa possibile grazie ad una congiuntura politica temporanea e che probabilmente non si ripresenterà per chissà quanti anni (forse persino qualche decennio), è vero che stabilisce delle norme che concedono benefici di rilievo per la coppia, ma resta comunque discriminatoria. Lo stato, infatti, discrimina tra chi può accedere all'istituto del matrimonio, in quanto facente parte di coppia uomo-donna, e chi ne deve restare escluso, perché privo delle caratteristiche proprie del modello tradizionale. Mi domando peraltro come questo possa conciliarsi con l'articolo 3 della costituzione. Certo è che se la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, come sancito dall'articolo 29 della stessa costituzione, la legislazione vigente teoricamente impedisce al non eterosessuale di poter costituire appunto una famiglia, a mio avviso il massimo grado possibile di discriminazione, in perfetto accordo con quanto enunciato nel 2018 dal governatore della più ricca, popolosa e importante regione italiana: "le famiglie gay non esistono".

    Le non-famiglie LGBT+ possono allevare figli esclusivamente in un contesto in cui la potestà genitoriale è riconosciuta al solo genitore biologico, lo stato non attribuendo alcun ruolo all'altro componente della non-famiglia. Non tocchiamo poi temi come la maternità surrogata. In qualsiasi caso le adozioni LGBT+ incontrano ancora oggi, secondo i sondaggi, l'opposizione di una marcata maggioranza della società, e sono oggetto di continui forti attacchi da parte della politica, con pochissime voci a favore anche nei partiti di area progressista. 

    Non esiste una legge nazionale chiara, efficace ed organica volta a sanzionare determinate azioni dettate dall'omotransfobia. L'ultimo tentativo di crearne una è naufragato in un boato di vittoria nel parlamento.

    Persistono ampie e diffuse campagne di disinformazione e divulgazione di fake-news sul tema in televisione, sui giornali e su internet. Esse tendono ad intensificarsi in ogni periodo in cui venga riaperto il dibattito sui diritti civili.

    Non sappiamo quali saranno le prospettive future, ma possiamo ipotizzare che, a seguito delle prossime elezioni, nella migliore delle ipotesi non vi saranno miglioramenti; nella peggiore si rischierà invece l'erosione dei pochi diritti attualmente concessi ed il consolidarsi delle visioni più conservatrici sia in ambito giuridico-legislativo, sia in ambito mediatico.

    Insomma dovresti evitare di parlare di marito e moglie e di stessi diritti.

    Edited by Eirene

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    marco7
    2 hours ago, Almadel said:

    vorrei proprio vedere se i fasci e gli sbirri mi avrebbero menato se avessero saputo di venire ripresi.

    Ti hanno menato anche gli sbirri ? :bua:

    se si sai se hanno avuto ripercussioni negative sul lavoro per questo fatto, del tipo licenziamento o avanzi in carriera che verranno non dati ?

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    freedog
    Posted (edited)
    9 minutes ago, marco7 said:

    hanno avuto ripercussioni negative sul lavoro per questo fatto, del tipo licenziamento o avanzi in carriera che verranno non dati ?

    #credece...

    Dovrebbe essere cosi'. Non succede mai.

    Informati sulla fine che han fatto i macellai della Diaz a Genova 2001 e ne riparliamo

    Edited by freedog

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    cini
    17 hours ago, schopy said:

    i veronesi in genere

    Mi sento offeso

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