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Come dimenticare qualcuno?


Fra93

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@@Shadia Mi riferivo a quest'altra discussione, che tu non eri affatto tenuta ad aver letto, figurati.

 

http://www.gay-forum...e-la-frequenza/

 

Secondo me questa aiuta a contestualizzare meglio il tipo di storia di cui si sta parlando.

Quello che dici tu, in generale, è sacrosanto, ma sono curioso di sapere la tua opinione dopo che avrai letto anche questo (se ne avrai avuto voglia) :-)

Edited by wasabi
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Oddio, non avevo associato i due post :D

Hai visto? Hai trovato una bellissima scusa per lasciarlo

e puoi persino finalmente dare della "troia" a lui!

Mi sembra strano che tu sia depresso, io sarei al settimo cielo.

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Io direi che per dimenticarlo bisogna mettere insieme i due topic.

 

Ti sei raccontato di un fidanzato che ti tradiva e riusciva a coprire

questa situazione facendo tranquillamente l'amore con te, laddove

invece le cose fra voi già non funzionavano e tu lo sapevi, anche se

interpretavi la situazione al contrario.

 

Ti sei detto: lui fa sesso con me, perchè io non lo tradisca, ma è freddo...

....ed invece lui era freddo perchè pensava ad altri con cui forse non ha

avuto il coraggio di fare sesso.

 

La storia è finita, stare insieme attualmente significherebbe coltivare

le reciproche insicurezze: le tue di ordine affettivo, le sue di ordine sessuale.

Una volta che si è consapevoli di questo difficilmente può rinascere un sentimento.

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@wasabi

Grazie della segnalazione, non lo avevo letto.

Ho risposto là, sulla tematica espressa da Fra: qui forse sarai andata in OT.

 

A prescindere da quanto lui ha scritto, qui e nell’altro thread, e a prescindere dal fatto che io ho una visione di coppia differente, perché il rapporto non può essere impari, non può essere scevro dalle effusioni erotiche e con l’altro che persino mi tradisce, non significa che io non provi amore o che non mi senta legata a quella persona.

 

Io ad esempio provo amore, e non bene, dico proprio amore, per una persona che fa parte della mia vita, e sono ricambiata, Però so benissimo che è un’amicizia molto forte: abbiamo feeling, siamo praticamente in simbiosi, tanto che spesso ci diciamo “tu sei il mio gemello/a mancato”. E’ persino capitato che ci baciassimo sulle labbra, a bocca chiusa, ma senza provare alcun trasporto erotico e senza mai desiderarci. Se questa persona dovesse uscire dalla mia vita, io sono certa che soffrirei profondamente. Perché? Perché siamo legati, perché non potrei dimenticare…

 

Fra secondo me potrebbe pensare al genere di relazione ha vissuto, perché da quanto ho letto di là, mi sembra che sia un legame vissuto dall’altro in modo diciamo fraterno.

Un rapporto impari. Non metto in discussione i sentimenti eh, ne dell’uno né dell’altro, perché l’amore ha mille sfumature, e ci sono millemila modi di amare, tuttavia mi verrebbe da fare una domanda all’altro, schietta e poco ortodossa “ma tu, che cazzo vuoi da me? Che genere di rapporto?”.

 

Inoltre, il comportamento dell’ex di Fra mi sembra egoistico, perché appunto non è chiaro cosa vuole.

Vuole che Fra faccia parte della sua vita? Sì? Ma in che modo? Se da parte sua non c’è sesso, non c’è desiderio, non ci sono effusioni amorose, allora vuole amicizia?

 

Fra, tesoro bello dei zia, secondo due domande non te le devi fare tu, ma se le deve fare lui. E’ lui quello che dovrebbe schiarirsi le idee nei tuoi confronti. E sinceramente mi sembra che lui non è che non voglia, ma che non possa darti quel tipo di relazione che tu desideri, perché forse (metto sempre il forse davanti perché non me la sento di esprimermi come una che ha a verità e la certezza in tasca) per te ha provato o prova uno slancio affettivo che verte su altri lidi, ma ben lontani dalla quotidianità che vivono due persone fidanzate. Il punto è: lui lo sa? Se ne è reso conto?

 

Inoltre, mi viene da pensare ad un’altra cosa.

La frustrazione. La frustrazione dettata dalla confusione del tipo di sentimenti che uno prova.

La disillusione.

Ad esempio, ipotizzo e riduco ai minimi termini:

Prima esperienza: Tizio. E’ il mio vicino di casa, ci conosciamo da quando eravamo bambini, abbiamo intesa. Adesso siamo diventati grandi e ci baciamo sulle labbra: lo amo! Ecco l’amore!

Adoro Tizio, sto bene con Tizio come non sto con nessuno.

Poi, un bel giorno, incontro Caio, e mi rendo conto che i sentimenti che provo per Caio sono ben diversi da quelli per Tizio. Bacio Caio, alla francese, e con Caio provo sensazioni diverse. Scopro cosa significa davvero amore e desiderio… cosa che credevo di vivere con Tizio.

Che faccio? Il mio inconscio parte per la tangente, mi sento frustrata perché voglio bene a Tizio, ci sono cresciuta, e mi incazzo. Solo che invece di incazzarmi con me stessa, oppure, di non incazzarmi affatto perché non mi posso incolpare di qualcosa che è avvenuto con naturalezza, incolpo Tizio. Sono arrabbiata con lui. Lo incolpo per mille cose, anche assurde, perché vorrei provarli per lui i sentimenti che ho scoperto.

Il mio inconscio lo incolpa di non essere come Caio, di non essere stato capace di farmi provare quello che ho scoperto con Caio.

Va bè… i miei voli pindarici, magari ho detto una marea di cazzate, però, è il mio pensiero.

 

 

 

Ora a prescindere dal mio sermone, conta una cosa, cioè, che Fra possa trovare la forza di tenere a bada il suo ex e che cerchi di distaccarsi da lui, raggiungendo la consapevolezza che può vivere senza quel ragazzo... il fato farà il resto. :D

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Mi sembrate immotivamente convinti che Fra93

debba "tenere a bada questo tizio".

Questo sermone andava fatto quando stavano insieme...

 

 

Mi sembra di aver dato più d una motivazione, inoltre il post si intitola "come dimenticare qualcuno" giacchè Fra parla di sofferenza causata sia dal suo stare in coppia che dalla decisione di lasciarlo.

"Tenere a bada" significa che non deve permettere al suo ex di tenerlo in scacco. Niente sms. Niente contatti. Deve lasciarlo in pace.

 

Perchè andava fatto quando stavano insieme?

Edited by Shadia
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Perchè Fra93 si sarebbe risparmiato delle noie

se lo avesse mollato quando era già chiaro

che il suo compagno non era attratto da lui.

Se ti tieni un ragazzo che non ti desidera

è normale che prima o poi ti tradirà.

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Eh l'ho ben capito, però non è successo.

Ha preferito dargli della troia e flirtare con un altro.

E' un pessimo comportamento e infatti Fra93 lo ha lasciato.

Vogliamo insistere su quanto sia stato stronzo?

Non mi sembra utile, visto che Fra93 lo sa benissimo.

 

Per dimenticare un ex non serve rimuginare su quanto sia stato stronzo;

bisogna conoscere gente nuova, rimettersi in pari con gli arretrati di sesso,

bere buon vino, andare al cinema, iscriversi ad Aikido.

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Ragazzi credo che in fin dei conti una colpa ce l'ho anche io. Sono troppo accomodante con le persone, tendo a fare ciò che rende gli altri felici, non ciò che piace a me. Lo era allora e lo è ora. Ad esempio mi ero abituato al fatto che mi desse della troia quando lo facevamo, in modo freddo e distaccato. Era fatto così, che ci potevo fare? Evitiamo di comportarci da troia, almeno la smette.

Non mi sono mai accorto di quanta poca stima avessi per i miei mezzi.

Ora lui mi supplica, non l'ho mai visto così patetico. Piange come un bambino, mi invita fuori casa. Mi promette che cambia.

Buonanotte al secchio. Sono uscito per parlarne, dato che non l'avevamo fatto a voce praticamente. Mi aveva invitato e indovinate?

1) non mi ha nemmeno pagato la cena o.o

2) "non si risolve tutto con una scopata, come fai tu"

 

Al che me ne sono andato dalla macchina, l'ho mandato a cagare e me ne sono andato :)

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Per dimenticare un ex non serve rimuginare su quanto sia stato stronzo;

bisogna conoscere gente nuova, rimettersi in pari con gli arretrati di sesso,

bere buon vino, andare al cinema, iscriversi ad Aikido.

Queste soluzioni servono a dimenticare persone con le quali si ha avuto un rapporto da due soldi.. non a dimenticare persone che ci hanno inciso il cuore. Non ci sono soluzioni standard per certi rapporti. Queste regolette valgono per storielle insignificanti.

Se hai condiviso tante di quelle intimità con una persona e per molto tempo non c'è nè vino nè sesso che tenga. E anche se si tentasse fino allo stremo fino a quando lo si è seppellito, il sentimento torna prepotente alla prima debolezza.

Non è questo il modo produttivo (per non dire responsabile) per andare avanti. Anzi. E' proprio quello che raddoppierà il dolore.

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@Almadel

Insistere su quanto sia stato stronzo?

No, anche perché non ho giudicato in toni assolutistici l’ex di Fra, semplicemente, ho argomentato citando il suo ex perché una delle strategie, come le chiami tu, non per dimenticare ma per accettare la fine di una storia è anche porsi delle domande.

Ti sembrerà sciocco, ma quando ho chiuso la mia di storia ho capito cosa IO non voglio più in una relazione, e sai perché?

Mi sono fatta delle domande perché avevo investito tutto, c’era una progettualità di coppia: non c’è mai un 100% di colpe. Che poi io possa essere il 5% e l’altro il 95% non importa, però, io il mio 5% lo voglio capire. Chiudere una storia è come imbattersi in un fallimento e io voglio sapere cosa non ha funzionato. Non parlo del “mi ha tradito, ecco cosa non ha funzionato”, perché è una cosa che si sa già, ma scavo più in profondità, e questo, mi serve per riuscire ad andare avanti.

 

Ripeto: non c’è una via a senso unico per dimenticare (che poi non dimentichi proprio un tubo proprio perché è stato importante), e sebbene condivida pienamente il fatto di conoscere gente nuova, uscire, divertirsi e chi più ne ha più ne metta, io, se non ho capito cosa non ha funzionato, se non analizzo ciò che è successo alla mia storia d’amore, non la colloco in me, non “me la metto via”.

C’è gente che si rivolge a psicologi, perché la chiusura di una relazione che è stata importante è un trauma alla stregua di un lutto.

 

Poi per carità, c’è chi schiocca le dita e va oltre come se niente fosse, c’è chi svagandosi in qualsiasi modo sia (sesso, divertimento, ecc ecc) riesce ad andare avanti, io, personalmente, non ci ero riuscita. Mi è servito interrogarmi, e soprattutto, non puntando il dito contro l’’altro malgrado le sue di colpe, ma guardando prima di tutto in cosa avevo mancato io.

 

 

 

 

@@Aquarivs siamo sulla stessa lunghezza d'onda vedo.

 

 

 

@@Fra93 ecco, bravo!

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Ora lui mi supplica, non l'ho mai visto così patetico. Piange come un bambino, mi invita fuori casa. Mi promette che cambia.

Buonanotte al secchio. Sono uscito per parlarne, dato che non l'avevamo fatto a voce praticamente

 

Non uscirci più e non rispondergli al telefono o ai messaggi, fallo per te, pensa per una volta a te stesso invece che agli altri. :D

 

E in bocca al lupo per domani sera! ;)

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Le persone con cui si hanno avuto "rapporti da due soldi"

non meritano una strategia per essere dimenticate.

Sfumature caro Alma.. a questo mondo ne esistono in qualunque campo, anche nei rapporti d'amore. Non esiste il rapporto serio e il rapporto da due soldi soltanto. Altrimenti avremmo coppie eterne e coppie scoppiate in compartimenti stagni. Così non è. La vita è complessa e non la si capisce di certo alzando il gomito o saltando da un letto ad un altro. Così come non si mette al mondo un figlio per superare la perdita di un altro, Così come non si ci vendica per superare le ferite di un torto, così come non è avendo un orgasmo dopo l'altro con altre persone che ti fa dimenticare colui che ami.

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Facciamo così: chiediamo a Fra93 fra tre mesi

cosa ha fatto per superare la cosa.

Anche se non ho capito realmente quali sarebbero

i vostri consigli alternativi ai miei.

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@Almadel, sintetizzazndo, io ho scritto:

 

1) secondo me NON si può dimenticare qualcuno che ha fatto parte della tua vita in modo importante. ci si può disinnamorare magari, ma dimenticare, no.

 

2) condivido tutto ciò che riguarda lo svagarsi, (a patto che non sia qualcosa di lesivo) compresi i rapporti occasionali (ovviamente per chi ha voglia di averli), MA a mio parere, per esperienza personale, non ti levi dalla testa la persona che ami (io parlavo di me, del mio punto di vista, basandomi su cosa provo/sento io). Tutte queste belle cose non funzionano comunque come una gomma che cancella un lieve tratto di matita.

 

3) per superare il dolore, o disagio, o incazzatura, o delusione, chiamalo col sentimento che preferisci, non esiste una via, uno standard fatto con lo stampino e che va bene per ogni individuo. la questione è soggettiva.

 

 

Tra tre mesi, in cuor mio, mi auguro che Fra93 viva un periodo molto più sereno di questo.

Se poi vorrà dirmi come ha fatto, sarò lieta di saperlo.

 

 

Almadel, quanti anni hai? Se vuoi dirmelo eh.

 

 

mod per aggiungere: in soldoni, per superare questo momento emotivamente doloroso, gli ho consigliato di fare cose che gli piacciono, che lo fanno stare bene, di decarsi a sè stesso...

stare bene = sesso occasionale? che lo faccia se gli viene naturale farlo

stare bene = che ne so... iscriversi ad un corso di cucina giapponese? che lo faccia se ne ha voglia e gli piace

Edited by Shadia
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Facciamo così: chiediamo a Fra93 fra tre mesi

cosa ha fatto per superare la cosa.

Anche se non ho capito realmente quali sarebbero

i vostri consigli alternativi ai miei.

1 Non ho intenzione di usare Fra per dimostrare chissà quale regoletta matematica. Quello che conta è che lui ce la faccia. Delle tue scommesse non mi importa nulla.

 

2 Se leggessi con più attenzione sapresti che ho già risposto a questa domanda. Ancora una volta ti ricordo la morale del contadino che vede due maiali e dice: ecco ci sono due maiali.

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Ancora una volta ti ricordo la morale del contadino che vede due maiali e dice: ecco ci sono due maiali.

 

scusate l'ignoranza ma.... me la spiegate? ç_ç non l'ho capita!

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E' un espressione usata per indicare coloro che si fermano a guardare le cose per come appaiono e non per come potrebbero essere realmente.

Un ragionamento spicciolo senza elucubrazioni mentali, senza ragionamenti sulle infinite possibilità della vita, un pensiero rustico.

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@Shadia

Quindi il tuo consiglio è: "Non ci sono consigli, perché tanto ciascuno la vive diversamente?"

Beh, sarà anche vero: ma in un forum la gente chiede consigli e ciascuno ne offre...

Che facciamo, stiamo zitti perché tanto ciascuno è un caso a sé? :)

Io semplicemente non mi sono limitato a consigliargli di fare cose che gli piacciono,

ma principalmente cose che rompessero il legame di dipendenza emotiva.

Quindi "sesso e nuovi amici" piuttosto che "serie televisive e nutella"

(anche se magari sono "cose che gli piacciono" anche di più)

Ho quasi 34 anni e tu?

 

@Aquarivs

Il tuo consiglio "concentrati su cose che hanno la stessa importanza o simile"

a me appare come una frasetta molta ermetica, difficile da interpretare.

Non credo che qualcuno possa sapere quale cosa abbia la stessa importanza di una relazione finita...

Se pensi che buttarsi nello studio, nel lavoro, nello sport o nella religione possa aiutare a dimenticare qualcuno;

almeno ho la certezza che la pensiamo in modo diverso (quali altre cose potrebbero avere "importanza simile" a un amore?)

Semplicemente conosco persone che con questo sistema sono single da anni...

Per me, quando si cade da cavallo bisogna risalirci subito.

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@Almadel

Piccolo OT: Con rispetto parlando, non colgo il senso della tua affermazione.

"Quindi il tuo consiglio è: "Non ci sono consigli, perché tanto ciascuno la vive diversamente?"

Eh? O.ò Ma hai letto i miei interventi?

Io ho dato dei consigli, tu hai dato dei consigli... e bla bla bla (il resto non lo ribadisco perchè l'ho spiegato in più post), poi, Fra farà cosa ritiene più consono per lui stare meglio.

Io e te siamo discordi su cosa? Io dico che non dimentichi chi è stato importante anche se ti disinnamori e tu invece pensi che sia possibile dimenticare? Ok. Stop.

"Beh, sarà anche vero: ma in un forum la gente chiede consigli e ciascuno ne offre..." e chi ha detto qualcosa a proposito? o.ò

 

Ne ho 33.

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Ma siete tutti grandi *.* potreste essere i miei fratelloni/sorellone *.* ahahah

 

Ps scusate per l'OT

 

PPs io 18 ahah

Edited by Fra93
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Io non credo che ci sia una metodologia fissa e ferrea, quando ci si lascia, ma è più che altro una questione di porsi velocemente in un nuovo status che ci fornisca autostima e gratificazioni e mettere il più possibile il passato nel "passato".

 

Mettersi a studiare, a lavorare, a impegnarsi di più nelle cose di routine forse ci distrae ma certo non ci gratifica molto.

 

E' indubbio che avere delle relazioni occasionali veloci, anche fossero solo dei baci, degli incontri divertenti, quattro risate e un po' di vezzeggiamenti, meglio ancora un po' di sesso e di contatto con pelle differente ed estranea dall'ex, ci può dare grande gratificazione e autostima e spingerci un po' lontano dalla vecchia storia. Io l'ho fatto, a suo tempo, ed è stato molto divertente e terapeutico e mi ha fatto vedere le cose nella giusta prospettiva.

 

Se però una persona ha problemi di relazionarsi con il sesso, nel senso che non riesce a concepire un "sesso occasionale" come fonte di divertimento ma vede il sesso solo come legato a questioni sentimentali, allora può essere interessante fare un viaggio, anche solo fossero ospitate a parenti e amici, nei quali staccare la spina, e dedicarsi a nuove esperienze, magari un po' più bizzarre che al solito, quindi niente corso di uncinetto ma magari un corso di latinoamericano, oppure parapendio o teatro di improvvisazione, insomma cose insolite.

 

RImanere li, sul pezzo, sulle solite cose, secondo me non serve. Secondo me non è utile dedicare più tempo alle cose solite, perchè sono solite e non sono sufficientemente "insolite" da portare via la nostra attenzione.

 

PS: qui 41

Edited by korio
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Tu scrivi

3) per superare il dolore, o disagio, o incazzatura, o delusione, chiamalo col sentimento che preferisci, non esiste una via, uno standard fatto con lo stampino e che va bene per ogni individuo. la questione è soggettiva.

E io traduco:

Non ci sono consigli, perché tanto ciascuno la vive diversamente?

Cosa ho sbagliato ad interpretare?

 

@Shadia

Non è colpa mia se il consiglio "fai cose che ti piacciono" mi pare un pochino generico.

Io consiglio di "fare cose ti piacciono" a tutti:

pure ai fidanzati e alle persone che non devono dimenticare nessuno.

Anzi, ne approfitto per consigliarlo anche a te :D

 

Per dimenticare un ex fidanzato serve una lobotomia, chiaro.

Quello che si può fare è "relativizzarlo": smettendo di idealizzarlo

e costruendoti altri ricordi con altre persone.

E questo non avviene dando sei esami a sessione (come mi pare consigli Aquarivs)

e neanche iscrivendosi al corso di kayak a cui tenevi tanto (come mi pare consigli tu*);

ma fondamentalmente conoscendo altre persone e scopando come ricci. :)

*A meno che tra "le cose che gli piacciono" non ci sia anche il sesso, ovviamente.

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Va bene Almadel, per te, riprendersi da una legnata significa “scopare come ricci”, per me, riprendersi da una legnata significa elaborare il disagio, avere la consapevolezza che è possibile vivere senza l’altro, collocarlo alla stregua di un lutto, e questo, prescinde da regole standard per tutti.

 

Il post chiede: come dimenticare qualcuno?

Risposta mia: se è stata una storia importante non è possibile. Puoi superare il dolore facendo cose che ti fanno stare bene. (il corso di cucina giappo era un esempio, alla stregua di un corso di cucito, di ricamo, di equitazione, di musica, di quello che te pare…).

Risposta tua: alcool, sesso e yeah. Solo così.

 

 

Sì, non ci sono consigli unilaterali e che vanno bene per tutti. Ci sono consigli che puoi provare a mettere in pratica, ovviamente. Tuttavia, quello che funziona per te non è detto che funzioni per me, o per Fra, o per Tizio Caio e Sempronio.

 

Tu hai dato il tuo parere: lo rispetto. Bon.

Però non stiamo a rugarla a lungo.

Ci siamo capiti Almadel.

 

 

 

@@korio tutto fa brodo. A patto appunto che uno sia propenso ad un atteggiamento piuttosto che ad un altro...

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Non intendo affatto "rugarla a lungo" :

ho espresso il mio parere, ho contrabattuto ai vostri

e concordo che è inutile dibattere tra noi.

 

Tra due settimane sapremo cosa Fra93 ha fatto e quali consigli ha seguito.

Spero che abbia cominciato coi vostri, così potrà dirvi che non sono serviti.

E non per lui, ovviamente. Ma per voi.

 

Oggi un amico trentenne si è vantato di "non bere alcool da due settimane".

Gli ho risposto che a 40 anni scoprirà di avere il cancro al fegato

e maledirà questi giorni di astinenza. La vita è breve.

Lascia il corso di cucito per i trent'anni che vanno dai 60 ai 90.

Il tempo per ricamare non ti mancherà. Bevi e scopa adesso.

Sul letto di morte non ti pentirai dei ricamini che non hai fatto,

ma ti pentirai di non ogni singola scopata a cui hai detto di no.

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Il vangelo secondo Almadel.

 

In ogni caso ti sei dato alla libera interpretazione come fai sempre. Deduco che tu non voglia spendere del tempo a LEGGERE (e non vedere) i commenti altrui.

Sia io che Shadia siamo partiti dal presupposto che questa, in bene o male, sia stata una storia importante e che quindi il coinvolgimento sia stato di un certo livello. Quello che crea una coppia. Entrambi, io e Shadia, crediamo nelle coppie chiuse o comunque nelle coppie dove l'uno è il mondo dell'altro senza eccezioni. Ergo i consigli che arrivano sono quelli di tollerare il sentimento che tanto non se ne andrà via scacciandolo. E' una perdita di tempo perchè improduttivo. Piuttosto è consigliabile accettarlo, continuare a sentirlo anche se la storia è finita e cominciare a dare vita a nuovi interessi o ridarla ai vecchi.

 

Dal dolore viene sempre quasi altro dolore.

Sarebbe ideale riuscire a far scaturie dal dolore qualcosa di produttivo che ci verrà utile quando tutto sarà passato.

Il sesso non lava via nulla. Non è terapeutico come lasci credere ancor più per persone che sono vulnerabili.

Il sesso in condizioni di sofferenza, tradimento, orgoglio ferito, delusione è un'arma che colpisce chi la usa. Non ho nemmeno più voglia di spendere parole di un certo tipo con te per cui non scenderò affatto nei dettagli della terapia (dalla freudiana alla cognitiva) ma in TUTTI i casi questo atteggiamento è considerato autodistruttivo.

 

Stessa cosa dicasi dell'alcool o di qualunque mezzo serva per fuggire dalla realtà.

La perdita va affrontata ed elaborata (con tempi e modi proporzionali all'importanza della storia) non negata.

 

Tra due settimane sapremo cosa Fra93 ha fatto e quali consigli ha seguito.

Spero che abbia cominciato coi vostri, così potrà dirvi che non sono serviti.

E non per lui, ovviamente. Ma per voi.

Non ne ho bisogno. A me interessa che lui riesca a stare meglio nel modo più produttivo possibile.

Non sono nè a caccia di ragioni nè di lezioni.

In primis sono una persona intelligente e riesco a capire da me gli effetti negativi che avrebbe il tuo stile di vita consigliato.

In secondo luogo sono uno psicologo e di esperienze mie e altrui degli ultimi 30 anni contraddicono pesantemente questo tuo consiglio. Tra l'altro sono noti in questo caso i falsi positivi. Terapie che sembrano funzionare nel breve termine e che poi scatenano tanti di quei problemi secondari da palesarsi come soluzioni disastrose.

Edited by Aquarivs
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In linea generale direi che forzarsi a fare cose che non ci

sono congeniali non funziona.

 

Si rischia di essere degli ubriachi "tristi" invece che degli

ubriachi "allegri", volendo aderire a questa analogia del

sesso-alcool.

 

Fare del sesso ripetitivo per scacciare l'ansia o emozioni

negative non può vincere la resistenza di un sentimento,

perchè agisce su degli aspetti solo umorali. Questo sarebbe

un sesso "triste" ( o potrebbe esserlo spingendo oltre l'analogia )

anche se fare del sesso può essere l'inizio di una reazione.

 

Nel caso di Fra93 non saprei cosa consigliare, mi sono un po'

smarrito, però non escluderei che la sua sia più una ferita egotica

che un dolore luttuoso e quindi sia nella situazione di poterla mettere

su un piano reattivo.

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