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Religione e Idiozia


AndrejMolov89

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AndrejMolov89

Oltre a far contento Almadel, questo topic vorrebbe far luce sul perché molte volte vi sia la convinzione che l'essere religiosi, o la religione in sè, sia sintomo di deficienza mentale, ignoranza, disinformazione o altro.

Secondo me, al di là del mio essere ateo-agnostico, è riduttivo considerare la religione frutto dell'ignoranza e secondo me banalizza il fenomeno religioso in sè. Parlo, ovviamente da persona che ha una limitata cultura riguardo l'argomento.

L'argomento credo sia chiaro, vorrei sentire in merito tutte le opinioni in gioco: Religione e ignoranza, Religione e idiozia, sono sempre associate?

A voi la palla :)

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AndrejMolov89

O,o mai detto, semplicemente la maggior parte che c'è un confronto sul tema ateismo e religione, viene tirato fuori che la religione è un fenomeno legato all'ignoranza e alla stupidità ^^

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ci stavo pensando prima, mehtre pulivo.

xò vedi bene, nbon è che credere inq cosa secondo la maggior parte rende idiotoi, o meglio chiusi.. semmai essere cattolici.

 

xchè? il cattolicesimo è omofobo.

 

tuttavia forse xò ci sono anche dei cattolici meno rigidi.... forse i semplici cristiani non sono poi così chiusi

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A costo di sollevare un polverone dico la mia...

 

Allora premetto che parto da una famiglia decisamente cattolica, tuttavia sono riuscito a slegarmi da tutto ciò che è cristiano o religioso negli ultimi anni, seppure mi interessa abbastanza la storia delle religioni.

La mia razionalità mi ha portato a non credere nel cristianesimo nè nell'esistenza di un "essere superiore" o "entità divine che tutto vedono e tutto sanno".

Trovo la religione una pura e semplice invenzione instauratasi come difesa naturale dell'uomo nei confronti della morte.

Ho letto alcuni libri sulle religioni e ho notato che tutte hanno un punto in comune: tutte danno speranze sulla vita oltre la morte, chi resurrezione, chi reincarnazione, chi Eden ecc...

Quindi il mio pensiero inizialmente era: se uno trova la forza di vivere grazie a questa cosa, vabbè affari suoi. Crescendo invece mi accorgo di essere diventato molto più radicale odiando tutto ciò che rappresenta una qualsiasi religione. Trovo quindi le persone credenti particolarmente deboli e i funzionari religiosi puri e semplici fancazzisti. Tutto ciò che è concerne alla religione è puro male, là dove comincia la religione finisce l'uomo. E' una spiegazione facile a ciò che l'uomo non può comprendere, e finchè non verrà recepito il messaggio ci sarà sempre qualcosa fuori dalla nostra portata.

E' come se davanti ad un incendio ci si coprisse gli occhi e si facesse finta di niente non so se mi spiego.

Mi sono rotto di sentire che gente uccide per religione, che altri vengono discriminati, cazzo trovate la forza in voi stessi invece che cercarla in cose stupide e totalmente irrazionali!

 

Poi va beh, c'è chi dice che la religione ti permette di avere una morale... Quindi gli atei sono tutti dei bastardi che investirebbero i bambini e strapperebbero la coda ai gatti?! Non degno neanche di risposta chi dice robe del genere...

 

Quindi, fratelli ravvedetevi dalla brutta abitudine della religione, prendete in mano la vostra vita e realizzate ciò che volete rispettando la VOSTRA morale non quella che vi dice dei libri di migliaia di anni fa, contestualizzati a vantaggio di alcuni...

 

Religione e idiozia vanno a braccetto, ma sono convinto che sia una falsa idiozia, trovo impossibile che qualcuno possa affidarsi completamente a racconti fantastici, un minimo di consapevolezza di essere pirla ci deve essere...

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Trovo quindi le persone credenti particolarmente deboli e i funzionari religiosi puri e semplici fancazzisti. Tutto ciò che è concerne alla religione è puro male, là dove comincia la religione finisce l'uomo.

E' come se davanti ad un incendio ci si coprisse gli occhi e si facesse finta di niente non so se mi spiego.

Mi sono rotto di sentire che gente uccide per religione, che altri vengono discriminati, cazzo trovate la forza in voi stessi invece che cercarla in cose stupide e totalmente irrazionali!

 

Quindi, fratelli ravvedetevi dalla brutta abitudine della religione, prendete in mano la vostra vita e realizzate ciò che volete rispettando la VOSTRA morale non quella che vi dice dei libri di migliaia di anni fa, contestualizzati a vantaggio di alcuni...

 

Religione e idiozia vanno a braccetto, ma sono convinto che sia una falsa idiozia, trovo impossibile che qualcuno possa affidarsi completamente a racconti fantastici, un minimo di consapevolezza di essere pirla ci deve essere...

 

silent io trovo che tu parli un po' troppo pensando di avere la verità in tasca. ok esprimi le tue opinioni ma x favore non offendere chi la pensa diversamente da te. spero che un moderatore ti richiami.

 

Non è affatto vero che chi crede in qcosa è debole o codardo, tantomeno che uno non vuole prendere in mano la propria vita.

tu sei evidentemente uno di quelli che se non vede non crede.

Affari tuoi ma x favore parla per te.

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Max Dorian

Spesso la fiducia in libri scritti millenni fa (e contenenti precetti morali di vario genere) o in istituzioni politiche di stampo religioso (in pratica, la fede intesa come servilismo di varia intensità nei confronti delle multinazionali della religione, come ad esempio il Vaticano, ma anche in altre confessioni) è sintomo di idiozia, di inadeguatezza, una resa verso la vita, una vera e propria rincuncia ad esercitare le qualità che contraddistinguono gli esseri umani. Il più delle volte è così.

Tutt'altro discorso va fatto per la fede che può caratterizzare ogni essere umano, intesa come spiritualità interiore... quella è una cosa prettamente personale, e non è affatto sintomo di stupidità. Del resto, ogni uomo ha una propria visione dell'universo, che può anche andare oltre le semplici leggi della fisica (non tanto per incompatibilità, perché in quel caso non giustificherei una simile "filosofia di vita", quanto per l'inadeguatezza delle discipline scientifiche nello spiegare determinate cose, almeno attualmente).

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silent io trovo che tu parli un po' troppo pensando di avere la verità in tasca. ok esprimi le tue opinioni ma x favore non offendere chi la pensa diversamente da te. spero che un moderatore ti richiami.

 

Non è affatto vero che chi crede in qcosa è debole o codardo, tantomeno che uno non vuole prendere in mano la propria vita.

tu sei evidentemente uno di quelli che se non vede non crede.

Affari tuoi ma x favore parla per te.

 

Uh no, non è assolutamente mia intenzione offendere nessuno, ma questo è ciò che penso come ho scritto in più punti quelle sono le mie opinioni e sottolineo mie.

 

Verità in tasca? Proprio no, credo tuttavia che quando non si possiede la verità sia meglio stare zitti piuttosto che inventarsi storie. Mi chiedo se 1500 anni fa fosse stato ritrovato un libro di cenerentola, ora ci troveremmo a osannare la fata turchina?

 

Non voglio offendere sia chiaro, ma trovo sia davvero una cosa alquanto illogica...

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iknowthepain

Quoto totalmente Silent.

Trovo profondamente antipatiche le persone che improvvisamente si scoprono moderate quando un non credente dice la sua, spingendolo a stare calmo e ad avere rispetto per i credenti.

No, non ne posso più! Mi spiace Divine, non ti conosco ma il tuo atteggiamento in questo specifico caso mi da sui nervi, come mi danno sui nervi le persone che si comportano così in generale.

 

Dov'è il rispetto per le persone che non credono? Il rispetto verso medici che non possono pensarla liberamente (Es. aborto, eutanasia, ecc) perchè altrimenti gli viene stroncata la carriera?? Dov'è il rispetto della dignità umana? La religione non ha fatto altro che portare odio.

 

La fede si basa sul nulla! La cosa grave è che è più facile credere in una cosa totalmente inventata e impossibile da provare che credere che gli omosessuali siano persone normali!

 

Mi sconcerta vedere omosessuali credenti dopo tutto il male che ci hanno fatto e che ci faranno SEMPRE.

 

Se dio ha creato noi, chi ha creato dio? Io credo alla Teiera.

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Religione e ignoranza, Religione e idiozia, sono sempre associate?

 

Non sempre. Lo sono quando effettivamente il religioso di turno è ignorante. La religione che ai giorni d'oggi conosciamo si è formata in due millenni di storia.

Ma ricordate per caso le percentuali della gente alfabetizzata fino al 1800? Cioè, era gente che non aveva nemmeno idea di come scrivere il proprio nome!!

E allora certo che hanno dovuto trovare dei modi di spiegare il Vangelo a quella povera gente, che voleva credere ma non sapeva neanche dove sbattere la

testa quando venivano lette le Scritture.. E allora sono iniziate le interpretazioni (da cui la filosofia cristiana, i primi dogmi, i primi Concili eccetera), che piano piano sono state viziate, poiché l'uomo, sull'onda delle idee del momento, ovviamente è influenzato nell'interpretazione! Se in quel momento l'omosessualità era stigmatizzata, allora certamente la Chiesa ha contribuito a stigmatizzarla ancora di più, con lo stupido esempio di Sodoma e Gomorra.

Quindi, la Chiesa è associata all'ignoranza e all'idiozia nel senso che offre una "pappina pronta" alle persone che non usano la propria testa, volenti o nolenti: ma se le persone la usano, allora semplicemente si rendono conto che ci sono delle manipolazioni di massa, e si ribellano cercando di uscirne, perché la Chiesa, nel suo egocentrismo, vuole porsi come l'unica via per arrivare a Dio, e di fatto impone dei modelli comportamentali che a troppi stanno ingiustamente stretti.

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WistonSmith

Reputo un idiozia sostenere una qualunque religione.

Però un religioso è un idiota? Dico non sempre. A seconda di come vive il proprio credo. Se lo vive ciecamente, senza mai dubitare di nulla, e con la pretesa che sia nel giusto, allora decisamente sì, credo sia un idiota. Alla fine basa ogni suo credo solo su supposizioni e manco mezza certezza.

 

Ma per l'amor del cielo! Ti sembra che Agostino, Kong Fuzi e Platone fossero degli idioti ignoranti?

 

Perché Agostino non potrebbe esserlo, solo perché lo studi a scuola?

 

Forse del tutto idiota non era, però, in effetti. Anche lui diceva:

 

"Dio si conosce meglio nell'ignoranza."

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Hinzelmann

S. Agostino non è ovviamente idiota, è fondamentale...fra l'altro

in un'ottica critica ci fa capire tante cose:

 

Nel momento in cui la chiesa cattolica produce la sua cultura Alta

( S. Agostino, la Scolastica )afferma su di essa una pretesa di Monopolio

che si muove in due direzioni

 

1) I fedeli possono rimanere nell'ignoranza perchè la cultura è faccenda di Vescovi

e preti i quali devono rappresentare-illustrare ai fedeli ( mediante le arti )la

Dottrina. I fedeli la devono recepire in modo acritico.

 

2) La cultura scientifica, filosofica etc. non deve contraddire la dottrina, pena l'eresia

tutti i saperi devono obbedire al principio della Reductio ad unum e rinunciare ad ogni

velleità di Autonomia.

 

Questi sono i motivi per cui la Chiesa Cattolica dopo aver prodotto una Cultura Alta

inizia a produrre in senso effettuale ignoranza ( e non a caso Lutero stampa la Bibbia

per affermare il diritto del fedele di poter leggere nel momento in cui si ribella a Roma

rinunciando polemicamente alle arti rappresentative in favore della cultura interpretativa)

 

Questo non significa dire che il singolo che aderisca al cattolicesimo o ad un'altra

religione sia necessariamente ignorante, se si beve una religiosità miracolistica alla

padre pio - lo standard basso, Retributivo e Postpagano del Culto dei santi - forse sì.

 

Certo oggi quella cultura Alta è datata, noi laici ne riconosciamo la qualità ma la storicizziamo

e diciamo che - oggi - non funziona più. Però un fedele può avervi accesso, leggersela, capirla e

aderirvi in senso ideologico, perchè resta uno strumento interpretativo della realtà.

 

Se il fedele è gay avrà il problema dell'interpretazione dell'omosessualità, perchè lo tocca

in prima persona

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AndrejMolov89

In ogni caso, secondo me, non si può ridurre il fenomeno religioso ad una semplice ignoranza di un gruppo di persone, nè mi sentirei di dire che chiunque creda sia un idiota, decelebrato. Per carità, non sono uno stinco di santo moderato, quando la religione oltrepassa i confini della spiritualità, li rimando nel loro angolo angusto a calci in culo, però, in ogni caso bisognerebbe indagare sulla motivazione che spinge gli uomini a costruirsi un sistema religioso e su di esso basare la maggior parte delle proprie tradizioni. Mi sono sempre chiesto se la religione sia causata dalla tradizione e quindi ne diviene la manifestazione ultima, oppure sia la stessa causa fondante della civiltà. Al di là del contenuto della religione. E' una domanda che mi sono posto l'altro giorno quando è venuto fuori questa strana associazione tra religione, idiozia e ignoranza in una discussione. Ripeto, a mio parere, è un po' riduttivo pensare che la religione sia la risposta dello stupido, questa mia personalissima opinione si basa sia sul fatto che effettivamente mi pare ingiusto imporre il mio modo di vivere solo perché ritengo sia il modo più intelligente di affrontare la vita, sia perché mi pare eccessivamente riduttivo.

Riguardo il rapporto tra religione e società, ritengo che sia sacrosanto il diritto di mantenere le istituzioni laiche, il rispetto non passa con l'accettare tutte le menate possibile, il rispetto passa attraverso l'ascolto e la comprensione dell'argomento, per comprensione intendo ovviamente un tipo conoscitivo, non morale. ^

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Cassius Hueffer

Lasciando da parte S. Agostino che potrebbe essere visto come "di parte", cito Werner Karl Heisenberg fisico tedesco e Premio Nobel per la Fisica nel 1932 (quindi di certo non un idiota):

<<Il primo sorso dal bicchiere della scienza rende atei, ma in fondo al bicchiere ci aspetta Dio.>>

Il titolo del topic è "Religione e idiozia" non "il cattolicesimo è il male assoluto quindi ogni cattolico è un idiota", ho capito che molti di voi hanno avuto problemi con l'omofobia cattolica (anche se ricordo che ci sono atei ugualmente omofobi)ma questo vi è bastato per farvi capire che non c'è un'entità superiore?

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ma forse il topic è impostato un po' male.

di sicuro l'ignoranza ha a che fare con la religione, non significa che i religiosi siano ignoranti a prescindere, ma che spesso più una persona è impregnata di idee religiose più facilmente è ignorante, anche perchè fornisce risposte facili ed immediate alle domande più complesse, come quelle sulla nascita dell'universo o della vita ecc e quindi manca l'interesse a volerne sapere di più... esempio classico: i creazionisti.

per quanto riguarda il rapporto tra ateismo e omosessualità, capisco che spesso i gay sembrino in buona parte atei, ma è per il motivo opposto: i credenti sono più facilmente repressi.

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Hinzelmann

In ogni caso, secondo me, non si può ridurre il fenomeno religioso ad...

 

 

Se intendete studiare la religione come "fenomeno" esistono 3 discipline fondamentali:

Scienza delle Religioni, Storia delle religioni, Antropologia, delle religioni,che

ovviamente si muovono nel campo delle discipline umanistiche.

 

Scienza delle Religioni cercherebbe di offrire una sintesi dei vari approcci

umanistici ( storico, sociologico, antropologico etc .)

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Io personalmente non credo che religione e ignoranza siano per forza correlate, anzi... del resto ci sono anche religioni (ok più filosofie che religioni forse?) come il Buddismo che al contrario ricercano la conoscenza. Anche riguardo al cristianesimo, le Scritture e i precetti rappresentano comunque una cultura e possono spingere alla discussione e alla riflessione. Come già sottolineato il problema si verifica quando accettare una religione significa rifiutare la possibilità di confutarne i precetti con cui ci si trova in disaccordo o avere paura di mettere in discussione i vari punti. Problematico è anche quando un determinato credo religioso offre una 'scappatoia' per evitare di porsi delle domande: della serie c'è scritto nel testo x, quindi non devo sforzarmi per cercare di avere una mia opinione o cercare di farmi una 'cultura' in tal senso.. Questo diventa poi critico quando si pretende di estendere a intere collettività il medesimo credo, come avviene per il Cattolicesimo in Italia (non solo ovvio, ma dato che sono italiano...)

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soledamore

Secondo me è proprio l’impostazione della discussione ad essere sbagliata, a cominciare dal titolo, rozzamente provocatorio, che postula un ridicola associazione tra la religione e l’idiozia e addirittura la deficienza mentale. E’ bizzarro poi notare lo spirito che la pervade: “far contento almadel”.:)

 

E’ come se uno volesse discutere dell’associazione tra omosessualità e patologie fisiche o psichiche, sapendo che l’omosessualità è stata derubricata da tempo dall’elenco delle malattie fatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Mi sembra dunque una mezza buffonata. Infatti essa è diventata il pretesto per le solite offese nei confronti dei cattolici, che subito sono stati messi in gioco nonostante il titolo pretendesse di essere persino più generale.

 

 

Di conseguenza, il carattere dei contributi è in genere davvero mortificante, più per chi li ha postati che per i cattolici stessi. E’ una sequela di “sono idioti”, “no, sono ignoranti”, “non sono ignoranti però”. Con l’eccezione di quello di Hinzelmann, persona intelligente e misurata, che pur essendo ateo riesce ad esprimersi in maniera equilibrata sulla falsa questione, e di qualche altro. Io ovviamente non entrerò nel merito, visti i presupposti. Mi limiterò, se permettete, ad esprimere un parere sulla cattofobia, questo deplorevole sentimento di odio nei confronti dei cattolici, abbastanza diffuso persino nel mondo gay.

 

Credo che le origini della cattofobia dei gay italiani siano in primo luogo etiche. Infatti, facendo a meno del cattolicesimo di cui si rifiutano sostanzialmente gli interdetti sessuali, diciamo la verità, si ha l’opportunità di condurre una vita sessuale molto disordinata senza sensi di colpa. E non lo dico perché sono a favore della coppia monogamica chiusa. Io stesso, devo dire, nella mia fase atea e in quella agnostica preferivo non pormi il problema della fede perché non si conciliava con l’esigenza di frequentare una dark room, per esempio. Poi mi seno reso conto che inginocchiarsi nel buio di una sala per adorare il Fallo era un feticimo che esprimeva una forma di pseudoreligiosità distorta, in fondo. E in questa "abitudine" compulsiva porrei piuttosto un’associazione con l’idiozia e la deficienza mentale, anche per il pericolo delle mts.

 

 

Un’altra causa della cattofobia dei gay italiani è politica. L’ideologia associazionista, legata alla Sinistra storica, ha convinto molti gay che se non hanno diritti è per colpa della Chiesa Cattolica. E’ stato un modo per deresponsabilizzarsi dal fallimento decennale nel conseguimento dei diritti. La Chiesa è un comodo capro espiatorio e inoltre permette di ingannare ancora gli elettori degli omosessuali.

La realtà è che in uno stato laico la Chiesa non può minimamente influenzare direttamente le scelte politiche si un laico. E che un politico, anche se cattolico, deve ragionare in modo laico. Come ha dimostrato la grande lezione di Zapatero nella cattolicissima Spagna, in cui diritti sono stati ottenuti nonostante la contrarietà delle gerarchie cattoliche e del papa. I nostri politici evidentemente sono soprattutto atei devoti.

 

Poi vi è anche una causa culturale: la Chiesa e il cattolicesimo sono visti esclusivamente con gli occhi della pluriennale propaganda anticlericale. Quindi sarebbe una sorta di Santa Inquisizione che perseguita i gay e vorrebbe mandarli al rogo, e ci riuscirebbe se il Medio Evo non fosse passato da un pezzo. Ignorando che gli atteggiamenti della Chiesa Cattolica nei confronti degli omosessuali vanno storicizzati negli aspetti positivi, non solo in quelli negativi. Che la Chiesa condanna il peccato e non il peccatore. Che Dio ama tutti, indistintamente, a prescindere dall’orientamento sessuale. E che nei quattro vangeli sinottici adottati come testo fondamentale dalla Chiesa Cattolica, Gesù non esprime nemmeno una parola di condanna nei confronti dell’omosessualità.

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ma soprattutto non si spiegherebbe la conversione di diversi personaggi storici e contemporanei, famosi o elegantemente occultati, dagli scrittori agli scienziati. Evidentemente la fede non ha svilito la loro ragione ma forse la ha arricchita.

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Soledamore è bello notare come nella tua 'altezza', volendoti distinguere da tutti coloro che offendono la Chiesa Cattolica, hai finito per essere offensivo nei confronti di tutti!

E se non ti piace com'è posto un topic puoi sempre fare affidamento al magico pulsante 'crea una nuova discussione' ;)

Peraltro la maggior parte delle opinioni espresse hanno sottolineato come NON vi sia una correlazione tra ignoranza e religione, ma piuttosto il fatto (ovvio) che l'accettazione di dogmi religiosi possa (congiuntivo -> eventualità) comportare un rifiuto ad approcciare determinate questioni in maniera differente rispetto a quella dottrinale della propria religione. Questo avviene in particolar modo in quelle religioni o correnti religiose che, come il Cattolicesimo, prevedono la presenza di una dottrina che deve essere accettata dai credenti. Perchè? Perchè logicamente è più difficile far adottare posizioni monolitiche quando, come avviene per il protestantesimo, si incarica l'individuo di studiare e interpretare le Scritture su cui si basa la sua fede.

Se poi ti chiedi come mai molti omosessuali non siano fan di Vaticano, magari ti può essere utile...non so...leggere gli interventi dei delegati della Santa Sede alle Nazioni Unite quando si è trattata la possibile depenalizzazione dell'omosessualità o in contesti simili. O magari quando si è parlato di diritti civili e la Chiesa... ha sottolineato la propria preoccupazione... Sinceramente volevo evitare di parlare della Chiesa Cattolica in maniera così diffusa, ma leggere certe cose mi alza la pressione

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soledamore

Trovami una sola parte del mio post che sia offensiva! Ho fatto solo delle considerazioni sull'impostazione, a mio giudizio sbagliata, data alla discussione e sulle conseguenze prevedibili che ne sono derivate. Il solo porre una relazione tra religione e deficienza mentale è una provocazione che risulta gratuitamente offensiva, anche se poi per non passare da idioti si è costretti a negarla. Poi nel frattempo mentre scrivevo il mio post la discussione si è evoluta, e oltre al parere di Hinzelmann ho potuto apprezzare quello di Shok che con una semplice considerazione ha centrato un punto fondamentale, quello dell'arricchimento spirituale fornito da una religione.

 

Tuttavia le mie perplessità su una discussione impostata in questo modo permangono e non credo vi parteciperò più, perché mi sembra un trollatoio cattofobo, più che un subforum. Credo che non ci sia molto da rispondere ad una persona che metta in relazione la religione con la deficienza mentale allo scopo di attaccare i cattolici.

 

 

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Quoto totalmente Silent.

Trovo profondamente antipatiche le persone che improvvisamente si scoprono moderate quando un non credente dice la sua, spingendolo a stare calmo e ad avere rispetto per i credenti.

No, non ne posso più! Mi spiace Divine, non ti conosco ma il tuo atteggiamento in questo specifico caso mi da sui nervi, come mi danno sui nervi le persone che si comportano così in generale.

 

Dov'è il rispetto per le persone che non credono?

 

io non mi permetto di dire che uno che non crede è idiota o deficiente, o superficiale. Rispetto le sue idee, non le condivido perchè in genere i non credenti hanno questo aspetto di "so tutto io" ma di certo non mi permetto di offendere.

 

detto questo, io non sono cattolica ma ho una mia spiritualità personale xchè a differenza, forse, di molti altri, le religioni io le ho studiate tutte, sia occidentali che orientali, che pagane e monoteiste, e mi sono fatta una mia idea. Se poi la mia fede si basa sul nulla o sulla teiera di certo non lo devo rendere conto a te.

 

La cosa grave è che è più facile credere in una cosa totalmente inventata e impossibile da provare che credere che gli omosessuali siano persone normali!

 

scusa ma non capisco questa frase a chi si riferisce.

 

Io credo alla Teiera.

 

credi a quello che vuoi.

 

cmq quoto soledamore: il topic così impostato porta inevitabilmente a litigare.

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il carattere dei contributi è in genere davvero mortificante, più per chi li ha postati che per i cattolici stessi. E’ una sequela di “sono idioti”, “no, sono ignoranti”, “non sono ignoranti però”. Con l’eccezione di quello di Hinzelmann, persona intelligente e misurata, che pur essendo ateo riesce ad esprimersi in maniera equilibrata sulla falsa questione, e di qualche altro.

 

Tanto per specificare soledamore.. una volta trovata la parte vinco un premio? :P

 

Ad ogni modo, se si lascia perdere "l'idiozia", non penso sia inevitabilmente provocatorio il topic!

Insomma è vero che molto spesso si ricollega il credo religioso al fatto che non vi sia un grado culturale o di scolarizzazione elevato (-> non è il mio pensiero, come da post precedente)!

 

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Io sono un gay cattolico e non mi sento affatto idiota. Parlo da punto di vista della mia religione perchè è quella che conosco. Rende idiota la persona npon il fatto di credere o meno in qualcosa, quanto il fatto che ci si adagi a tutto quello che gli esponenti religiosi dicono diventandone succubi. Il potere temporale dei papi in passato era una cosa esagerata perchè oltre che dello stato della Chiesa, indirettamente era sovrno di tutta l'europa. Ogni sovrano cattolico doveva sottostare ai suoi dettami pena la scomunica (ricordatevi Canossa). Il problema è che per non cadere nell'abbandono dell'essere ad un credo, bisognerebbe andare all'origine dello stesso e scremare tutto quello che gli uomini hanno saputo ricamare sopra. Nel caso del cattolicesimo già sulla scelta di Costantino di quali vangeli dovessero essere considerati ci sarebbe da discutere. Da li in poi su quelli che sono state le mistificazioni degli umani ci si potrebbero perdere fiumi di parole. Il mio credo è un qualcosa che non mi dovete chiedere di spiegare. Fà parte di me e basta. Non per questo mi sento superiore/inferiore a nessuno appunto perchè una cosa che stà alla base del cristianesimo vero sia proprio il rispetto. E proprio la mancanza di rispetto porta le persone all'acredine e all'odio. Bisogna semplicemente rispettare chi ha pensieri diversi dai tuoi anche nel rispetto delle proprie convinzioni. Scusate se sono stato contorto e spero di essermi spiegato male, ma non ho doti di oratore...

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Per chi dice che la religione sia irrazionale o pura invenzione: suggerirei a costoro di fare qualche passo indietro,e soprattutto di accettare di essere delle entità limitate.La ragione può molto, ma non può tutto.

Io non sono cristiano, e non ne condivido nemmeno la morale, ma sono convinto che qualcosa di superiore ci sia.Semmai ciò che porta odio e poter pensare di conoscere il volere e l'etica del Divino, piuttosto che il Divino stesso.

 

Ah, dimenticavo, sfido chiunque a dimostrare l'impossibilità dell'esistenza di un essere che può aggirare e modificare qualsiasi legge e agire al di sopra della logica, fare e non fare senza cadere mai in contraddizione.

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ovviamente sono sempre e solo gli atei a dover fare "passi indietro".

è un esempio di quella strana asimmetria per cui certi religiosi, giustamente, pretendono di dire "dio esiste" ma quando un ateo dice "dio non esiste" pretendono, ingiustamente, che debba dire "io penso che dio non esista" perchè altrimenti lederebbe la fede dei religiosi.

per un ateo la possibilità dell'esistenza di una divinità non sussiste, rispettate le idee altrui e non pretendete che un ateo debba anche solo porsi la questione.

la dimostrazione dell'inesistenza di dio fa parte della questione della teiera di russell, cose già dette e ridette anche qui nel forum.

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Non ho letto prima questa discussione

perché il titolo mi sembrava un po' eccessivo:

ma poi mi sono fatto coraggio e ho scoperto

che addirittura mi dovrebbe far contento :)

 

Anche se dimostrassimo che un alto tasso di scolarizzazione

diminuisce il numero di persone che si reputano religiose,

sarebbe comunque molto difficile definire "ignorante"

"ignorante" un religioso molto scolarizzato...

 

La religiosità - come dice Silent - è legata

in modo indissolubile alla paura della morte

(o a una qualche funzione apotropaica);

e pensare che la Cultura possa difenderci

dalla paura di morire è probabilmente falso.

 

La forza morale che ci fa accettare di non essere eterni

non si acquista leggendo molti libri.

Credere di essere immortali

(come credere di poter allontare il pericolo con la preghiera)

fa parte di un processo mentale noto come "resilienza":

che gioca un ruolo fondamentale nell'elaborazione del lutto

(o per non essere presi dall'ansia per la sorte dei nostri cari).

 

Ad essere "strani" sono gli Atei, perché tale forza morale

- ben più rara della fede - è una condizione insolita per l'Uomo.

 

L'Ateo nei confronti del Credente ha la reazione di chi

sentisse dire da un conoscente: "Io non diventerò mai vecchio":

potrei definirla un misto di ilarità e di compassione...

 

Più che "ignoranza" sembra "follia" (e di questa si ride)

se il Credente si definisce tale "a freddo".

 

Lo si compatisce invece quando si definisce Credente

a ridosso del lutto di una persona cara

(come avviene per i bambini a cui dicono che "papà è in viaggio")

o di fronte alla loro morte (come per gli anziani

o per i malati terminali con cui gli amici si sforzano

di progettare insieme le vacanze estive)

 

E' difficile dosare ilarità e compassione:

si ha sempre paura di ferire con le risa

chi invece cerca solo una consolazione.

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