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Il meridionalismo queer


Ertyu

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Da buon* lazial* di origine campana, giornalista e progressista abbraccio il meridionalismo queer (Roma è una città del sud in fondo) come emancipazione dei giovani e anziani queer italiani del Mezzogiorno contro la disparità geografica Nord/Sud(l'autonomia differenziata, il federalismo che impoverirebbe di nuovo il sud a favore del Veneto, dell'Emilia, della Lombardia, ecc.), il precariato che costringe migliaia di giovani queer ad emigrare nelle grandi e piccole città del nord (tra queste Milano, Bologna, Torino) e dell'estero alla ricerca di una vita migliore e di una loro identità e gli anziani rimasti al Sud, penso a donne trans che convivono col pregiudizio dei posti d'origine senza assistenza.

https://www.ilmanifestoinrete.it/2021/07/31/dallesistenzialismo-al-meridionalismo-queer-contro-lo-status-quo/

Lotte queer e meridionalismo possono trovare una intersezione nella marginalità e nella comune rivolta contro lo Stato Padre, cioè contro la cultura patriarcale, da una parte, e contro il nazionalismo e la patria, dall'altro.

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Il problema chiave del Reddito di Cittadinanza - dal punto di vista teorico -

è proprio l'infantilizzazione del Soggetto a uno stadio nel quale esso sopravvive solo grazie alla paghetta dello Stato Padre.

A un certo punto si decreta che una certa parte della società è incapace di emanciparsi economicamente

e l'unico modo per farla sopravvivere è la carità.

 

Messa nei termini dell'articolo questa critica è inconsistente.

E' proprio questa concezione dello Stato Padre a essere alla base dell'assistenzialismo.

L'emancipazione dal Nord non si può certo ottenere chiedendo al Nord di mantenere il Sud

ed è proprio il concetto di nazionalismo e di Patria che vincola il Nord a farlo.

E' in nome di questa concezione di Stato e Patria che il Veneto paga il Reddito di Cittadinanza

della Campania e non dell'altrettanto povera Istria, che condivide con esso duemila anni di Storia.

 

Non si può difendere il reddito di cittadinanza senza tirare in ballo il patriottismo.

Non a caso è stato votato dalla Lega di Salvini, che voleva liberarsi dal settentrionalismo di Bossi

e diventare un partito di ispirazione nazionalista (nei fatti il settentrionalismo è morto e servirebbe un'altra giravolta per resuscitarlo);

ad affossarlo però sarà il Partito a guida più "romana" dai tempi dei tempi della PD: FDI di Giorgia Meloni,

che - con la sua abolizione - vuole recuperare fondi per la sua politica demografica a favore delle donne con figli.

 

Inutile scomodare Renzi e "Il maschio bianco etero"; è la "donna bianca etero" a essere al centro della politica.

I soldi del reddito di cittadinanza serviranno a mandare in pensione prima le donne che hanno dato figli alla Patria.

(Giorgia Meloni ci ha insegnato che - a dispetto del Patriarcato di cui parlano i Queer - alle Italiane non serve un padre per crescere i figli).

 

Serve che la sinistra radicale si impegni molto di più se vuole capire la realtà.

 

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18 minutes ago, Almadel said:

Il problema chiave del Reddito di Cittadinanza - dal punto di vista teorico -

è proprio l'infantilizzazione del Soggetto a uno stadio nel quale esso sopravvive solo grazie alla paghetta dello Stato Padre.

A un certo punto si decreta che una certa parte della società è incapace di emanciparsi economicamente

e l'unico modo per farla sopravvivere è la carità.

 

Messa nei termini dell'articolo questa critica è inconsistente.

E' proprio questa concezione dello Stato Padre a essere alla base dell'assistenzialismo.

L'emancipazione dal Nord non si può certo ottenere chiedendo al Nord di mantenere il Sud

ed è proprio il concetto di nazionalismo e di Patria che vincola il Nord a farlo.

E' in nome di questa concezione di Stato e Patria che il Veneto paga il Reddito di Cittadinanza

della Campania e non dell'altrettanto povera Istria, che condivide con esso duemila anni di Storia.

 

Non si può difendere il reddito di cittadinanza senza tirare in ballo il patriottismo.

Non a caso è stato votato dalla Lega di Salvini, che voleva liberarsi dal settentrionalismo di Bossi

e diventare un partito di ispirazione nazionalista (nei fatti il settentrionalismo è morto e servirebbe un'altra giravolta per resuscitarlo);

ad affossarlo però sarà il Partito a guida più "romana" dai tempi dei tempi della PD: FDI di Giorgia Meloni,

che - con la sua abolizione - vuole recuperare fondi per la sua politica demografica a favore delle donne con figli.

 

Inutile scomodare Renzi e "Il maschio bianco etero"; è la "donna bianca etero" a essere al centro della politica.

I soldi del reddito di cittadinanza serviranno a mandare in pensione prima le donne che hanno dato figli alla Patria.

(Giorgia Meloni ci ha insegnato che - a dispetto del Patriarcato di cui parlano i Queer - alle Italiane non serve un padre per crescere i figli).

 

Serve che la sinistra radicale si impegni molto di più se vuole capire la realtà.

 

Immagino tu sia veneto e pure di destra, mai sentito parlare di reddito di base?

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2 minutes ago, Ertyu said:

Immagino tu sia veneto e pure di destra, mai sentito parlare di reddito di base?

Il "reddito di cittadinanza all'italiana" non è affatto un reddito di base.

Un reddito di base lo percepiscono tutti, a prescindere.

Il nostro RdC è un banalissimo sussidio di disoccupazione per chi cerca lavoro

ed è una cosa che esiste praticamente in tutta Europa.

 

Devo però ricordarti che RdC è passato in Parlamento proprio coi voti della destra settentrionale (la Lega)

e contro il parere della Sinistra che ha i suoi feudi nel Centro-Italia (il PD);

Quindi - se io fossi un Veneto di destra - dovresti persino ringraziarmi.

Non sempre ce la si cava con una battuta. A volte si dimostra solo di non capirci una pigna.

 

Anch'io ho fatto richiesta per il RdC, essendo disoccupato e vivendo in affitto.

Purtroppo però mi sono dovuto sposare per accedere all'assicurazione odontoiatrica di mio marito

e - nonostante lui sia part-time 75% - non rientro nei beneficiari per poche centinaia di euro.

Nessuno più di me desidera quei soldi senza lavorare (però quest'anno puntiamo alla Social Card).

Sono proprio la persona sbagliata con la quale fare una gara sul disagio 🙂

(Siamo largamente sotto il reddito medio del Sud Italia, col costo della vita degli altri Veneti però)

 

La faccenda però non riguarda la mia situazione personale, pur se tu me ne hai chiesto conto.

Riguarda proprio l'ideologia sottesa in quello che hai posta, che è contraddittoria.

Speravo solo che mi rispondessi nel merito.

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15 hours ago, Almadel said:

Anch'io ho fatto richiesta per il RdC, essendo disoccupato

Che tipo di lavoro stai cercando? Magari posso darti una mano, l'azienda per cui lavoro è alla ricerca di personale 

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2 hours ago, MyleneFarmer said:

Che tipo di lavoro stai cercando? Magari posso darti una mano, l'azienda per cui lavoro è alla ricerca di personale 

Mi spiace ma almadel desidera restare disoccupato e non lavorare.

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21 hours ago, Ertyu said:

Da buon* lazial* di origine campana, giornalista e progressista abbraccio il meridionalismo queer (Roma è una città del sud in fondo) come emancipazione dei giovani e anziani queer italiani del Mezzogiorno contro la disparità geografica Nord/Sud(l'autonomia differenziata, il federalismo che impoverirebbe di nuovo il sud a favore del Veneto, dell'Emilia, della Lombardia, ecc.), il precariato che costringe migliaia di giovani queer ad emigrare nelle grandi e piccole città del nord (tra queste Milano, Bologna, Torino) e dell'estero alla ricerca di una vita migliore e di una loro identità e gli anziani rimasti al Sud, penso a donne trans che convivono col pregiudizio dei posti d'origine senza assistenza.

Non capisco cosa vogliono i queer proletari meridionali...un alloggio a Milano e un sussidio adeguato per campare senza lavorare? 

Oggi vedevo un servizio tv sui percettori di reddito di cittadinanza, misura cui sono molto favorevole, e pensavo a come sarebbe più semplice se, avessi ancora un lavoro, potessi bonificare io direttamente la cifra ad un percettore di RdC scontandomela dall'Irpef...se assistenzialismo dev'essere, non sarebbe meno oneroso per tutti gestirla come un'adozione a distanza? 🤔 

21 hours ago, Ertyu said:

Lotte queer e meridionalismo possono trovare una intersezione nella marginalità e nella comune rivolta contro lo Stato Padre, cioè contro la cultura patriarcale, da una parte, e contro il nazionalismo e la patria, dall'altro.

Non significa nulla, in realtà. Perché diavolo dovreste combattere il nazionalismo se è (anche) grazie alle tasse pagate dal Nord che campate al Sud, Rdc compreso...?

 

Edited by schopy
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1 hour ago, marco7 said:

Mi spiace ma almadel desidera restare disoccupato e non lavorare.

però se avesse preso il rdc avrebbe dovuto seguire le politiche attive per il lavoro del centro per l'impiego: corsi, colloqui, proposte oppure essere iscritto all'università

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Non lo so come funziona il rdc ma almadel ha detto piu‘ volte sul forum che lui sta bene a fare il casalingo e non desidera occuparsi in altro modo, da quel che io homcapito.

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1 hour ago, Almadel said:

Sarebbe peraltro molto imbarazzante se avessi una crisi di nervi al primo colloquio;

imbarazzante per Mylene intendo 🙂

perché? Comunque cercano sistemisti informatici, non so se sia il tuo campo, zona Rovigo/Ferrara 

1 minute ago, marco7 said:

Non lo so come funziona il rdc ma almadel ha detto piu‘ volte sul forum che lui sta bene a fare il casalingo e non desidera occuparsi in altro modo, da quel che io homcapito.

funziona che dopo il primo mese ti arriva la convocazione al centro dell'impiego e se non ti presenti ti bloccano i soldi

Edited by MyleneFarmer
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1 hour ago, schopy said:

🤔 

Non significa nulla, in realtà. Perché diavolo dovreste combattere il nazionalismo se è (anche) grazie alle tasse pagate dal Nord che campate al Sud, Rdc compreso...?

 

Diciamo che non è così semplice. La realtà delle cose è ben più complessa, sia rispetto ai deliri neoborbonici, sia rispetto alla narrazione bossiana.

Per chi volesse approfondire la questione dei LEP e della spesa storica (questione legata a doppio filo all'autonomia differenziata), Report ne ha parlato  nel 2019: https://www.raiplay.it/video/2019/10/Report-del-04112019-Divorzio-all-italiana-09078c04-1c89-4956-9305-bccb3bad1d20.html?wt_mc%3D2.app.cpy.raiplay_prg_Report.%26wt

 

Edited by Cesco00
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1 hour ago, schopy said:

Non capisco cosa vogliono i queer proletari meridionali...un alloggio a Milano e un sussidio adeguato per campare senza lavorare? 

Oggi vedevo un servizio tv sui percettori di reddito di cittadinanza, misura cui sono molto favorevole, e pensavo a come sarebbe più semplice se, avessi ancora un lavoro, potessi bonificare io direttamente la cifra ad un percettore di RdC scontandomela dall'Irpef...se assistenzialismo dev'essere, non sarebbe meno oneroso per tutti gestirla come un'adozione a distanza? 🤔 

Non significa nulla, in realtà. Perché diavolo dovreste combattere il nazionalismo se è (anche) grazie alle tasse pagate dal Nord che campate al Sud, Rdc compreso...?

 

Ecco un altro affiliato a Grande Nord...

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29 minutes ago, Ertyu said:

Ecco un altro affiliato a Grande Nord...

Ma se sono uno dei cinque veneti che non vota Lega...

58 minutes ago, Cesco00 said:

Diciamo che non è così semplice. La realtà delle cose è ben più complessa, sia rispetto ai deliri neoborbonici, sia rispetto alla narrazione bossiana.

Per chi volesse approfondire la questione dei LEP e della spesa storica (questione legata a doppio filo all'autonomia differenziata), Report ne ha parlato  nel 2019: https://www.raiplay.it/video/2019/10/Report-del-04112019-Divorzio-all-italiana-09078c04-1c89-4956-9305-bccb3bad1d20.html?wt_mc%3D2.app.cpy.raiplay_prg_Report.%26wt

Com'è invecchiato male questo servizio di Report...ne ho vista solo una parte, immagino che dopo aver verificato che il Mose funziona (lo loda pure il Washington Post) pure Ranucci sarebbe meno severo. Nel passaggio sul festival della Lega di Conselve ho distintamente riconosciuto un mio compaesano che dà le pacche sulla spalla a Zaia.

Ovvio, stavo semplificando le cose, ma è innegabile che le tre grandi regioni del Nord contribuiscano più delle regioni del Sud, i dati sul PIL mica sono tanto opinabili. Io non sono un affiliato a Grande Nord, ma non posso disconoscere del tutto le istanze del federalismo fiscale...che poi, il Veneto discrimina davvero poco gli italiani non autoctoni, mica è il Trentino-Alto Adige.

1 hour ago, MyleneFarmer said:

funziona che dopo il primo mese ti arriva la convocazione al centro dell'impiego e se non ti presenti ti bloccano i soldi

Maledetta laboriosità veneta...

Edited by schopy
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In Veneto appena sapevano fossi di Milano le donne bionde ci provavano...una mi ha fatto una battuta squallida sul "muscolo rosso" e io a dire che non è un muscolo, ma che l'asta è costituita da due corpi cavernosi ed un corpo spongioso

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5 minutes ago, Pugsley said:

In Veneto appena sapevano fossi di Milano le donne bionde ci provavano

So bene quanto possono essere rozzi i miei corregionali, senza distinzione di genere 🙂

La cultura del lavoro però è un'altra cosa, quella da noi mediamente non manca.

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1 hour ago, schopy said:

Maledetta laboriosità veneta...

eh?!? ma è così in tutta Italia mica solo in Veneto. Che c'entra il Veneto?

Se ci sono napoletani che prendono il reddito da anni significa che il centro dell'impiego da anni non trova lavoro, mica che loro non ci vanno proprio e "rubano" il sussidio non seguendo le regole, altrimenti avrebbero la carta bloccata... oppure che vengono scartati ai colloqui per svariati motivi oppure sono già impiegati in corsi di riqualificazione o scuola/università e quindi hanno già assolto agli "obblighi" che avevano col centro per l'impiego.

Poi per il resto sono il primo a criticare il rdc. 

In ogni caso penso che nell'Italia delle mancette e dello spreco se il sud "prende" il rdc, al nord prendono le baby-pensioni, pensioni anticipate, quota 100 etc... quindi è una bella sfida. 

Edited by MyleneFarmer
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1 hour ago, schopy said:

.

Ovvio, stavo semplificando le cose, ma è innegabile che le tre grandi regioni del Nord contribuiscano più delle regioni del Sud, i dati sul PIL mica sono tanto opinabili. 

Il problema dell'autonomia è la mancata attuazione dei Lep, che attendono da più di un decennio. Senza quelli, l'autonomia differenziata diventa un crimine. Il servizio, purtroppo, è invecchiato benissimo. 

Non capisco l'accento sul PIL: per dire, ci sono comuni lombardi il cui PIL pro capite è inferiore a 15000€ (quello regionale calabrese, sempre pro capite, è di 17000€). Il passo successivo all'autonomia regionale sarà l'autonomia comunale? Per fare in modo che gli abitanti di Valsolda (CO), con il loro PIL da cosentino, la piantino di parassitare su Milano che produce? Seguirà l'autonomia di pianerottolo? A un lombardo sostenitore dell'autonomia andrebbe chiesto come mai lo disturbi il PIL pro capite di Acri (CS) ma non quello ugualmente basso di Val Masino (SO). 

 

Edited by Cesco00
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29 minutes ago, Cesco00 said:

Il problema dell'autonomia è la mancata attuazione dei Lep, che attendono da più di un decennio. Senza quelli, l'autonomia differenziata diventa un crimine

Non volevo fare demagogia spicciola, ma mi ci costringi: perché dovrebbe essere un problema degli emiliani se in molte regioni del Sud una forte infiltrazione mafiosa compromette l'erogazione di buoni servizi? 🙂

Ciò detto, non sono secessionista e nemmeno federalista.

32 minutes ago, Cesco00 said:

Non capisco l'accento sul PIL: per dire, ci sono comuni lombardi il cui PIL pro capite è inferiore a 15000€ (quello regionale calabrese, sempre pro capite, è di 17000€). Il passo successivo all'autonomia regionale sarà l'autonomia comunale? Per fare in modo che gli abitanti di Valsolda (CO), con il loro PIL da cosentino, la piantino di parassitare su Milano che produce? 

Mi aspettavo questa critica...so che però non attecchisce sui veneti con "i schei".

41 minutes ago, MyleneFarmer said:

eh?!? ma è così in tutta Italia mica solo in Veneto. Che c'entra il Veneto?

Era una battuta 😄 

Comunque, non pensiate che io sia contrario a qualche forma di assistenzialismo, tutt'altro.

 

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3 minutes ago, Cesco00 said:

Il passo successivo all'autonomia regionale sarà l'autonomia comunale? Per fare in modo che gli abitanti di Valsolda (CO), con il loro PIL da cosentino, la piantino di parassitare su Milano che produce?

Per questo dietro alle spinte autonomiste ci deve essere sempre una questione identitaria e non solo economica.

Il progetto però di costruire una narrazione identitaria per il Nord - con la Padania - è semplicemente fallito;

il Sud potrebbe avere maggior fortuna con il Movimento Neoborbonico, che almeno ha una storia condivisa

(per quanto assai discutibile, come vi spiegherebbe un Siciliano...).

 

Tutto sta a capire dove finiamo NOI e dove cominciano LORO.

Sia chi pensa che al Sud siano dovuti degli aiuti, sia chi vuole tenersi quei soldi

ne fa sempre e comunque una questione di IDENTITA'.

Decidere però che le tasse dei Milanesi debbano andare a Como e non a Cosenza

non è più strano di pensare che debbano andare a Cosenza piuttosto che a Tunisi.

Non è che chi dice "Prima gli Italiani" sia moralmente superiore a chi dice "Prima il Nord".

 

Io non credo molto alla storia che al Sud vi sia un qualche "ritardo" rispetto al Nord.

Il Sud Italia ha gli abitanti della Grecia, la posizione geografica della Grecia, il PIL della Grecia e persino il DNA dei Greci.

Siamo almeno due Paesi diversi incollati insieme a cui hanno insegnato la stessa lingua.

 

Dico "almeno" perché negli anni in cui nasceva un Regno nazionale a Sud,

noi Settentrionali costruivamo le nostre identità comune per comune.

Il NOI finiva poco oltre le mura cittadine. 

 

Una nazione culturalmente omogenea come il Veneto, politicamente non lo era affatto:

Venezia ha strappato le città dell'entroterra all'influenza del Sacro Romano Impero Germanico

per portarci in Oriente: vicino a Bisanzio, a Cipro, al Negroponte.

L'animosità tra le città toscane è l'eredità di quei tempi: quando Firenze unificò l'Etruria sotto il suo Giglio.

E quanta bellezza hanno prodotto Pisa e Siena mentre la Toscana non aveva un'unità politica...

 

Per farla breve: sì. Io rivoglio l'epoca dei Comuni.

In cinquanta anni dalla loro unificazione Italia e Germania hanno prodotto il Fascismo e il Nazismo

perché solo un nazionalismo falso ed esasperato poteva sperare di tenerci uniti.

Adesso abbiamo l'Europa: gli Stati Nazionali sono semplicemente desueti.

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6 minutes ago, Almadel said:

 

Il Sud Italia ha gli abitanti della Grecia, la posizione geografica della Grecia, il PIL della Grecia e persino il DNA dei Greci.

Siamo almeno due Paesi diversi incollati insieme a cui hanno insegnato la stessa lingua.

Si vede che non sai dicosa parli, i greci della Magna grecia erano una risicata minoranza in un Sud Italia popolato da Italici. I meridionali erano e sono italici, non greci, i greci erano nelle poche colonie fondate ed erano una minoranza etnica, ti consiglio di tornare a scuola, se l'hai fatta, caro il mio leghista alla Zaia.

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4 minutes ago, Ertyu said:

Si vede che non sai dicosa parli, i greci della Magna grecia erano una risicata minoranza in un Sud Italia popolato da Italici. I meridionali erano e sono italici, non greci, i greci erano nelle poche colonie fondate ed erano una minoranza etnica, ti consiglio di tornare a scuola, se l'hai fatta, caro il mio leghista alla Zaia.

Lo dico perché mio marito ha il padre siciliano e ha il 33% di DNA greco. 🙂

Credo che in Sicilia e in Campania sia una componente molto diffusa.

(Stranamente la dominazione araba ha lasciato pochissime tracce genetiche).

Il laboratorio statunitense in cui abbiamo fatto il test la chiama proprio "Etnia greca e italiana meridionale".

https://www.myheritage.it/ethnicities/greek/ethnicity-worldwide-distribution

 

 

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6 minutes ago, Almadel said:

(Stranamente la dominazione araba ha lasciato pochissime tracce genetiche).

nello stivale no, in Sicilia probabilmente sì nella zona occidentale dell'isola. Dal punto di vista genetico credo di aver letto una volta che Veneti e Lucani/Calabresi condividano il fatto di avere il dna più "autoctono" del paese. 

Quindi se vuoi questa cosa unisce il paese.

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4 minutes ago, MyleneFarmer said:

credo di aver letto una volta che Veneti e Lucani/Calabresi condividano il fatto di avere il dna più "autoctono" del paese.

Nonostante le leggende vogliano che i Veneti siano venuti da Troia dopo la sua caduta

e siano quindi una popolazione di origine anatolica, le ricerche odierne ci dicono che non è vero.

Veneti, Latini e Siculi sono fortemente imparentati (ma i Siculi pare siano stati estinti dalla colonizzazione greca)

e sono assolutissimamente popolazioni italiche, come gli Etruschi (che il mito vuole invece giungano dalla Lydia).

Insomma siamo qui da molto prima di quanto non credessero i Greci.

 

I Veneti sono rimasti puri per caso: quando i Celti ci stavano assimilando sono arrivati i Romani

e noi ci siamo subito alleati con loro in funzione anti-celtica.

Probabilmente invece Lucani e Calabri sono rimasti isolati per fattori geografici.

 

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10 hours ago, Pugsley said:

In Veneto appena sapevano fossi di Milano le donne bionde ci provavano...una mi ha fatto una battuta squallida sul "muscolo rosso" e io a dire che non è un muscolo, ma che l'asta è costituita da due corpi cavernosi ed un corpo spongioso

Per me ora sarà impossibile non immaginare Almadel con una parrucca bionda che, pure nel provarci, ti dispensa info andrologiche. 

Fa molto Drive In comunque il fatto che fossero le bionde a provarci. 

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48 minutes ago, Ghost77 said:

Fa molto Drive In comunque il fatto che fossero le bionde a provarci. 

perchè mi immagino la scena con sta musichetta in sottofondo??

 

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9 hours ago, schopy said:

.

Mi aspettavo questa critica...so che però non attecchisce sui veneti con "i schei".

 

Beh, tollerare che un comune a Nord del Po abbia un Pil bassissimo, ma al contempo urlare al parassitismo se quel comune è in Basilicata, dimostra che l'autonomia non è tanto una razionale questione di conti e soldi, quanto di folclore identitario padano, solo edulcorato rispetto all'originale formulazione bossiana. 

 

10 hours ago, schopy said:

Non volevo fare demagogia spicciola, ma mi ci costringi: perché dovrebbe essere un problema degli emiliani se in molte regioni del Sud una forte infiltrazione mafiosa compromette l'erogazione di buoni servizi? 🙂

 

Questa sarebbe un'argomentazione a favore della non definizione dei LEP, peraltro previsti dalla legge sul federalismo fiscale? 

9 hours ago, Almadel said:

'.

Decidere però che le tasse dei Milanesi debbano andare a Como e non a Cosenza

non è più strano di pensare che debbano andare a Cosenza piuttosto che a Tunisi.

 

Gli abitanti di Tunisi non versano tasse allo Stato italiano. Quindi sì, è piuttosto strano. 

Dopo decenni di migrazione interna, di forza-lavoro meridionale trapiantata a Nord (e che ha contribuito in maniera rilevante a renderlo quello che è oggi), dopo la meridionalizzazione di città come Milano, è un po' tardi per fare i padani.

È proprio il fatto che sia una questione identitaria, più che finanziaria, a rendere l'autonomia fiscale inaccettabile, almeno nelle forme attuali (ossia senza definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni).

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1 hour ago, Cesco00 said:

Beh, tollerare che un comune a Nord del Po abbia un Pil bassissimo

Guardati su Google Maps dove si trova Valsolda (CO), visto che continui a citare questo comune

Prova a indovinare perché dei comuni attaccati alla Svizzera abbiano dei redditi pro-capite così bassi, e dove vada di giorno tutta la gente che vive in questi comuni attorno alla Svizzera 

È una questione che pone dei problemi, ma direi diversi da quelli del meridione 

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