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Che tipo di educazione avete ricevuto?


Prince1999

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Buondì ragazzi..come va? Apro questa discussione per scambiarci confronti su come siamo stati educati nella nostra vita..mi incuriosisce molto questo tema. Ovviamente mi aspetto,dato che avete tutti più o meno vissuto la vostra sessualità in modo libertino e sereno, educazioni molto basilari,senza mai ricevere schiaffi etc,però potrei sorprendermi. Confrontiamoci!

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Io ho un padre padrone e una madre sottomessa, quindi ho avuto la fortuna di crescere in modo ribelle.

Da bambino venivo punito col "silenzio".

Se mio padre era arrabbiato con me non mi parlava per giorni, ignorandomi esplicitamente e portandomi alle lacrime.

Per il resto è sempre stato verbalmente molto aggressivo, ma mi ha picchiato solo durante una mia crisi epilettica

(comportamento che gli ha fatto rischiare che lo accoltellassi, quando mi sono ripreso)

Più o meno è il rapporto che lui stesso ha avuto con suo padre, anche se nel loro caso si tiravano i piatti.

Mia madre è sempre stata piuttosto fredda e interessata solo alle apparenze e all'ordine.

Col difettuccio di aver sempre detto esplicitamente a mio fratello di preferirmi a lui, perché sono molto più bello.

(Tanto che mio fratello era sicurissimo di essere nato per errore e si è stupito quando ha scoperto che non era vero).

Sono due persone di una stupidità e di una ignoranza leggendarie ed entrambi hanno preso la terza media per miracolo.

Mio fratello considera me il suo vero padre e io considero mia nonna la mia vera madre, quindi esprimiamo affetto sincero solo tra noi.

 

Sul discorso "sessualità" ho avuto una formazione paterna piuttosto peculiare.

Mio padre ha sempre avuto grosse collezioni di porno, su cui mi segavo di nascosto prima di reperire roba gay su internet.

Esasperato dal fatto che io non intendessi lavorare a vent'anni ha cercato di farmi assumere nel suo sexy shop di fiducia.

E fin da piccolo si è sempre interessato a spiegarmi il sesso (mi ha dato il mio primo condom a dodici anni).

La mia omosessualità lo ha sconvolto parecchio e gli sono serviti molti anni per accettarla.

Ora è solo un vecchiotto affezionatissimo a mio marito e tutta la sua aggressività la riserva a mia madre e a mia nonna.

Credo abbia una certa paura di me, perché ormai sa che mi basta molto poco per scattare dopo aver represso per anni la mia rabbia nei suoi confronti.

 

Il grosso della mia educazione è stato educare il mio fratellino, a cui ho badato da quando è nato (avevo undici anni).

Credo che i miei genitori non abbiamo mai giocato con lui neppure una singola volta.

Quando me ne sono andato di casa si è fatto bocciare e mancava poco che lo arruolassero nelle nuove Brigate Rosse. 🙂

E fin dalla sua adolescenza ho "adottato" i suoi amici LGBTI (uno dei quali mi ha anche seguito all'ultimo raduno del forum).

Lui ora è talmente femminista da mettere in imbarazzo persino la sua compagna (e suo figlio ha il doppio cognome)

 

Mia nonna è il personaggio centrale della mia educazione.

Religiosissima, spiritosa e totalmente stralunata ben prima della demenza senile.

E' lei che per il suo ottantesimo compleanno ha preteso che i miei accettassero il mio fidanzato.

Sessualmente parlando (se è questo l'argomento) dopo avermi scoperto ha masturbarmi ha detto "Bisogna imparare a conoscere il proprio corpo"

e quando sono tornato dai miei con la coda tra le gambe dopo essermi mollato col mio ex con cui convivevo ha commentato "Forse vi mancava la fantasia"

("Fantasia, nonna? Alla faccia del cazzo! Eravamo in un rapporto master-slave 24/7! Forse ne avevamo pure troppa!" Purtroppo l'ho solo pensato...)

 

Ecco, direi che potrei fermarmi qui prima di coinvolgere anche gli zii :D

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Bavetta con frase ricamata "Bello Io? Non avete visto mio Fratello!" -  Quorino - Vendita online di Gadget Ricamati

Il bavaglino del fratello di Almadel.

1 hour ago, Almadel said:

Ecco, direi che potrei fermarmi qui prima di coinvolgere anche gli zii :D

No, perchè limitarti? E' vero che la misura è la tua cifra, ma perchè privarci di parte del racconto?

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Un topic ottimo, potenzialmente molto divertente, se altri utenti avranno la voglia di raccontarsi.

Non desidero fare discorsi generali, perché ne faccio già troppi, ma per ora racconto due episodi (forse seguirà un terzo) piuttosto indicativi.

Alle elementari ebbi una rissa con una bambina insopportabile e manesca, sempre a provocarmi, e con un calcio le feci diventare un ginocchio nero, gonfio e molto dolorante. Mia madre fu chiamata dal Preside. Inutile dire le botte che presi tornati e tornando a casa, ma la cosa più impressionante fu quando lei afferrò il mio amatissimo orsacchiotto, un dalmata in quanto all'epoca ero innamorato de La carica dei 101, e con un paio di grosse forbici argentate lo fece in più pezzi davanti a me, anche strappandolo. Poi calpestò i pezzi. Io sbigottito, nel panico. Sei mesi dopo circa mi riconsegnò l'orsacchiotto, che aveva fatto ricucire tutto. Ma le cuciture erano rosse, perché non avrei mai dovuto dimenticare quello che era successo.

Sempre bambino, la cena era il momento in cui dovevo imparare a "stare composto". MAI, per nessun motivo, chinare la testa sul piatto. Se succedeva, mio padre mi metteva due riviste sulla testa, copertina semi rigida. (ho imparato col tempo che più la copertina è rigida, più è facile che le riviste cadano) Ebbene, se le riviste cadevano, avevo solo un'altra possibilità. Sprecata quella, o era un ceffone in faccia (con gli anelli sulle dita), o in camera senza cena, o, se andava male, tutt'e due.

3 hours ago, Prince1999 said:

Ovviamente mi aspetto,dato che avete tutti più o meno vissuto la vostra sessualità in modo libertino e sereno, educazioni molto basilari,senza mai ricevere schiaffi etc

NO

Edited by ldvrsp
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Passiamo al dolce Prince. Io ho avuto dei genitori fondamentalmente molto buoni d'animo,ma alquanto bipolari,come sono tutt'ora. Si alternavano momenti di grande comunione,brio,condivisione,gioia,a momenti di terrore,paura,orrore. Mia mamma è stata più manesca di mio padre,perlopiù su cavolate, perché talvolta riversava le botte del marito su di noi. Mio padre non è stato mai manesco,ma ha sempre incutito una paura allucinante. Il motivo principale è che le sue urla credo siano il suono che emette la maggiore quantità di decibel al mondo. Per non parlare delle espressioni facciali che fa nella rabbia..occhi contorti,viso spigoloso,denti digrignati,mani che gesticolano con forza stratosferica. Un tipo strano,si definisce all'antica ma la sua vita dice tutt'altro. Penultimo di 7 figli, è stato sempre super viziato,e ha fatto tutte cose molto molto petalose,che gli sono valse sí qualche ceffone da mio nonno (super autoritario,ma una persona di gran classe,che non diceva praticamente mai parolacce),ma nulla comparato ai fratelli e sorelle. Per cui crescendo se anche mio padre avesse voluto echeggiare suo padre,io gli ripetevo sempre tutte le cose da mio padre fatte,per rinfacciargli quanto possa essere incoerente. Mia madre non ha avuto una famiglia,quindi sorvolo. In generale nella mia famiglia allargata,che è stata sempre centrale nella mia vita,ci sono stati grandi esempi di umanesimo,empatia e comprensione...ma purtroppo li ho frequentati poco..per varie ragioni. E sono spesso stato in compagnia di tante donne sottone. Quelle poche figure maschili che ricordo nitidamente,e che tutt'ora vedo (più di rado) sono state terribilmente autoritarie e minacciose. Molto docili di animo,ma molto molto autoritarie. Questo tipo di uomini basta che ti guardi,e tu in uno sguardo inizi a tremare tutto,a differenza dei miei coetanei, che rispondono come non ci fosse un domani..se io avessi risposto ad uno di loro,avrei la faccia in mille pezzi..e mi accade eh..hahahah

Spero qualcuno abbia avuto la pazienza di leggere tutto..dopo dirò di più.

@ldvrsp nel prossimo intervento vorrei risponderti, rammentami per cortesia 

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16 minutes ago, ldvrsp said:

Alle elementari ebbi una rissa con una bambina insopportabile e manesca, sempre a provocarmi, e con un calcio le feci diventare un ginocchio nero, gonfio e molto dolorante. Mia madre fu chiamata dal Preside. Inutile dire le botte che presi tornati e tornando a casa

Episodio simile, epilogo differente. 

All'asilo un bambino handicappato, mentre eravamo seduti tutti in fila, mi tirò dei pizzicotti fortissimi. Lo faceva a tutti, mi pare. Per farlo smettere gliene tirai uno io. Urla, maestra impazzita contro di me, e racconto finale a mia madre. Che tornando a casa mi disse "hai fatto bene, deve essere la maestra a controllare l'altro. ". Il resto della mia educazione basale è stata molto rigida soprattutto nei confronti degli altri. Il lei agli adulti, il non alzarsi da tavola erano le basi, ma non essendo un grezzone eterosessuale non mi portò fatica,anzi mi ha reso molto nazi ancora oggi.  

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1 hour ago, Ghost77 said:

il non alzarsi da tavola erano le basi

Ma certo, mai sedersi a tavola prima che si sia seduta la padrona di casa e la persona più anziana, mai scegliere il posto o la poltrona migliore, sempre cederli a loro. E, dopo che la cameriera ha fatto il piatto, MAI, MAI e poi mai iniziare a mangiare o bere prima di loro, e mai alzarsi prima di loro. Ovviamente al cincin mai alzare il bicchiere più in alto di loro due e mai finire il pane da portata. Far tintinnare le posate? Gesto catastrofico. Csaba, mi leggi?

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Proseguendo,direi che anche mia sorella maggiore,con la quale ho sempre avuto alti e bassi,e con la quale attualmente ho un rapporto poco solido,per via di divergenze di vario tipo, è stata parecchio pesante. Ogni volta che mi portava dietro,mi faceva una predica ogni 2 secondi. Mi redarguiva anche se mi rattristavo, perché un ragazzo doveva stare sempre allegro davanti agli altri. Era super pesante,anche se a volte era molto buona e d'aiuto..poi è cambiata..no comment. Temo che finiremo le nostre vite distanti,seppur ci si vuole bene. L'altra mia sorella è piccola,altra generazione,super pro LGBT,super pro immigrati,etc. La vera miniera d'oro sono state le mie zie paterne e mia nonna,tre grandi donne veramente.. nonostante le radici,hanno avuto un amore sconfinato per me... Una zia,quella che mi ha cresciuto,era anche piuttosto indipendente,il marito faceva(fa) i piatti, cucinava(cucina) e tanto altro,roba rara per uno del 1954.. l'altra ha un marito molto molto più alla vecchio stampo,ma molto buono, infatti mi disse riguardo l'omosessualità: "Tu devi fare quello che ti rende felice e basta" e si commosse

5 minutes ago, ldvrsp said:

Ma certo, mai sedersi a tavola prima che si sia seduta la padrona di casa e la persona più anziana, mai scegliere il posto o la poltrona migliore, sempre cederli a loro. E, dopo che la cameriera ha fatto il piatto, MAI, MAI e poi mai iniziare a mangiare o bere prima di loro, e mai alzarsi prima di loro. Ovviamente al cincin mai alzare il bicchiere più in alto di loro due e mai finire il pane da portata. Far tintinnare le posate? Gesto catastrofico. Csaba, mi leggi?

Dio però che esagerazione..scusatemi ma lo penso hahahaaha

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Saramandasama
1 hour ago, Prince1999 said:

Passiamo al dolce Prince. Io ho avuto dei genitori fondamentalmente molto buoni d'animo,ma alquanto bipolari,come sono tutt'ora. Si alternavano momenti di grande comunione,brio,condivisione,gioia,a momenti di terrore,paura,orrore. Mia mamma è stata più manesca di mio padre,perlopiù su cavolate, perché talvolta riversava le botte del marito su di noi. Mio padre non è stato mai manesco,ma ha sempre incutito una paura allucinante. Il motivo principale è che le sue urla credo siano il suono che emette la maggiore quantità di decibel al mondo. Per non parlare delle espressioni facciali che fa nella rabbia..occhi contorti,viso spigoloso,denti digrignati,mani che gesticolano con forza stratosferica. Un tipo strano,si definisce all'antica ma la sua vita dice tutt'altro. Penultimo di 7 figli, è stato sempre super viziato,e ha fatto tutte cose molto molto petalose,che gli sono valse sí qualche ceffone da mio nonno (super autoritario,ma una persona di gran classe,che non diceva praticamente mai parolacce),ma nulla comparato ai fratelli e sorelle. Per cui crescendo se anche mio padre avesse voluto echeggiare suo padre,io gli ripetevo sempre tutte le cose da mio padre fatte,per rinfacciargli quanto possa essere incoerente. Mia madre non ha avuto una famiglia,quindi sorvolo. In generale nella mia famiglia allargata,che è stata sempre centrale nella mia vita,ci sono stati grandi esempi di umanesimo,empatia e comprensione...ma purtroppo li ho frequentati poco..per varie ragioni. E sono spesso stato in compagnia di tante donne sottone. Quelle poche figure maschili che ricordo nitidamente,e che tutt'ora vedo (più di rado) sono state terribilmente autoritarie e minacciose. Molto docili di animo,ma molto molto autoritarie. Questo tipo di uomini basta che ti guardi,e tu in uno sguardo inizi a tremare tutto,a differenza dei miei coetanei, che rispondono come non ci fosse un domani..se io avessi risposto ad uno di loro,avrei la faccia in mille pezzi..e mi accade eh..hahahah

Spero qualcuno abbia avuto la pazienza di leggere tutto..dopo dirò di più.

@ldvrsp nel prossimo intervento vorrei risponderti, rammentami per cortesia 

Incutito?

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46 minutes ago, Krad77 said:

Ma sembra la scena di un film 😱

Un film di Haneke.

6 minutes ago, Saramandasama said:

Incutito?

Anche a me ha destabilizzato. Non riuscivo più a ricordarmi "incusso" dopo averlo letto.

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Io vengo da una famiglia estremamente ristretta. Io non ho fratelli, mio padre non ha fratelli, mia madre ha litigato con tutta la sua famiglia... ergo il nucleo famigliare è ridotto a me, i miei genitori e a mia nonna paterna (prima c'era anche mio nonno paterno ma è morto da qualche anno ormai).

Non penso di aver ricevuto un'educazione né particolarmente severa né particolarmente permissiva. Norme e formule di cortesia sempre ben presenti, poche regole ma ben precise circa lo stare a tavola o lo stare con gli altri. Non ricordo di essere mai stato menato né di aver subito mai delle punizioni esemplari. Ero un bambino calmissimo, d'altronde, praticamente una pianta: mai fatto a botte, mai avuto moti di ribellioni, mai fatto grandi capricci. L'infanzia è stato uno dei periodi più grigi della mia esistenza a pensarci bene.

Del sesso non se n'è mai parlato molto e non mi pare mia sia mai stato detto granché in famiglia. Il mio prima approccio con il sesso e la masturbazione è stato letterario: ho letto dell'esistenza delle seghe prima che cominciassi a farmele (ho iniziato molto tardi, a onor del vero). Non ho mai parlato con nessuno di sesso prima dei 19 anni.

Edited by Bloodstar
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2 hours ago, Bloodstar said:

Un film di Haneke.

Anche a me ha destabilizzato. Non riuscivo più a ricordarmi "incusso" dopo averlo letto.

Eh sí,e che pesantezza mamma mia,pensa al topic...si può sbagliare,non è che si deve avere sempre e comunque la perfezione. Grazie a ldvrsp ho capito un errore di grammatica,ma perché mi è stato fatto notare con gentilezza ed intelligenza.

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4 hours ago, Prince1999 said:

Io ho avuto dei genitori fondamentalmente molto buoni d'animo,ma alquanto bipolari

ecco da chi hai ripreso!

😜

--

cmq, my two cents

genitori super frikkettoni e senza schemi mentali bigotti, massima libertà di espressione, primo campeggio senza di loro a 7 anni (una cosa dell'Arci nella campagna romagnola) così imparavo a cavarmela da me, per casa giravano artisti, tipi fulminati e varia umanità (qualcuno si accampava da noi anche per mesi) anche internascional..

insomma, la noia non era contemplata!

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8 minutes ago, freedog said:

ecco da chi hai ripreso!

😜

--

cmq, my two cents

genitori super frikkettoni e senza schemi mentali bigotti, massima libertà di espressione, primo campeggio senza di loro a 7 anni (una cosa dell'Arci nella campagna romagnola) così imparavo a cavarmela da me, per casa giravano artisti, tipi fulminati e varia umanità (qualcuno si accampava da noi anche per mesi) anche internascional..

insomma, la noia non era contemplata!

Mai preso ceffoni o qualcosa simile? Che cazzo di fortuna comunque,negli anni 70'...

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2 minutes ago, Prince1999 said:

Mai preso ceffoni o qualcosa simile?

no, ma le occhiatacce della feldmarescialla ti assicuro che potevano essere pure peggio di due schiaffi...

in compenso io sganassoni ne rifilavo parecchi, se qualche ragazzino faceva il bulletto con me o con qualche mio amico

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1 minute ago, freedog said:

no, ma le occhiatacce della feldmarescialla ti assicuro che potevano essere pure peggio di due schiaffi...

in compenso io sganassoni ne rifilavo parecchi, se qualche ragazzino faceva il bulletto con me o con qualche mio amico

Bene bene. 

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I miei genitori sono molto open minded e tutta la mia famiglia in generale è molto secolarizzata e progressista per sua tradizione. Mia madre ha un passato da fotogiornalista di riviste a tema politico-geografico e ha fotografato tutti i conflitti dell'Europa dell'Est tra anni 80 e 90 e i suoi lavori sono stati anche ripresi in alcune mostre, mio padre è un ex fricchettone serbo-kosovaro con la passione per l'agricoltura biologica di qualità e la sua famiglia ha origini turco-serbo-albanesi e praticamente il suo bisnonno nonché mio trisnonno è Borisav Stankovic e da piccolo per un certo numero di anni ha vissuto in un orfanotrofio per alcuni problemi economici con la promessa che l'avrebbero riportato a casa e così poi è stato. I miei si sono conosciuti al confine col Kosovo durante uno dei servizi di mia madre, ma la famiglia di mio padre - quei pochi che erano rimasti - programmava già da tempo di trasferirsi altrove e allora poi optarono per l'Italia. Siamo molto uniti e ci aiutiamo gli uni con gli altri tra parenti e cugini, anche se ora molti sono in giro per l'Europa sia per studio che per lavoro. Fino a qualche anno fa eravamo soliti uscire tutti noi cugini tutti insieme in grosse comitive e ora anche causa lockdown ci sentiamo a cadenza settimana in grande video chat su zoom e poco dal vivo.

Mia nonna materna aveva una villa in campagna dove tutti passavo le estati, adoravo entrare nella sua stanza piena di oggetti anni 70 e 80 e antiquariati ricomprati nel corso degli da alcuni mercanti a cui erano molto amici e con cui sono rimasti in rapporti amicali per anni e toccare le sue boccette di profumi e unguenti tradizionali fatti da lei stessa dato che ha la passione per l'erboristeria e la cosmesi naturale tradizionale. Ha un libro di ricette tutto scritto in turco appartenente alla sua bisnonna a mano che ho segretamente rubato prima che morisse e che conservo con molta cura. Ricordo una volta di aver rovesciato una boccetta di olio per le mani alla menta su un tappeto del salotto e da quel giorno profumò sempre di menta. Un odore molto forte, intenso. Ogni volta che risento l'odore di menta ricordo quelle assolate, bucoliche e rousseauiane avventure infantili e il sorriso di mia nonna che mi chiama per dirmi che è pronto a tavola. Per me quella villa rappresenta l'unione tra la mia "terra natia" dal punto di vista culturale e quella "di adozione" anche se sono nato in italia. Due quarti della mia famiglia ha origini turco-serbo-albanesi e in quella villa di campagna c'era una grande biblioteca piena di libri scritti in lingua miracolosamente portati in salvo dentro grosse valigie inseguito all'inasprimento del clima al confine quando decisero di scappare e di trasferirsi in Italia, è stato poi con quei pochi soldi rimasti che mio padre ha comprato il suo piccolo appezzamento di terra anche per ricordare quello tradizionale che ci tramandavamo di generazione in generazione da cui se ne ricavava un ottimo vino chiamato Bremet, purtroppo distrutto dai bombardamenti.

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Genitori molto generosi, in molte occasioni inutilmente rigidi; padre funzionario di banca, madre insegnante di chimica, molto presa dal lavoro e dai suoi interessi (alla sorella più giovane di mia madre piaceva dire che sembravamo la famiglia Banks, mentre per sé ritagliava il ruolo di Mary Poppins). Mio padre può essere collerico, sul posto di lavoro qualche sua sfuriata metteva paura. Da piccolo non avevo amichetti, ma non ho mai saputo che avrei potuto invitarli a giocare a casa...ero un bambino che si comportava da piccolo adulto, con una certa soddisfazione dei miei, ma dovevo apparire bizzarro. Mia madre non ha mai alzato le mani, mio padre qualche tirata d'orecchie...anche le mani al collo stile Homer Simpson un paio di volte ora che ci penso 😅 mi capitava spesso di piangere se venivo ripreso, ero super emotivo; direi che il peso più grosso che m'hanno lasciato è una sorta di senso di colpa cosmico (ricordo ancora che durante una vacanza durante la quale avrò rotto un po' le scatole perché volevo giocare con la sabbia, verso sera, vedendo i miei genitori innervositi, chiedevo loro se potevo "migliorare" nei miei comportamenti...e mi veniva risposto che avrei potuto solo migliorare, nel senso che peggio di così non poteva andare😂)

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8 hours ago, SabrinaS said:

I miei genitori sono molto open minded e tutta la mia famiglia in generale è molto secolarizzata e progressista per sua tradizione. Mia madre ha un passato da fotogiornalista di riviste a tema politico-geografico e ha fotografato tutti i conflitti dell'Europa dell'Est tra anni 80 e 90 e i suoi lavori sono stati anche ripresi in alcune mostre, mio padre è un ex fricchettone serbo-kosovaro con la passione per l'agricoltura biologica di qualità e la sua famiglia ha origini turco-serbo-albanesi e praticamente il suo bisnonno nonché mio trisnonno è Borisav Stankovic e da piccolo per un certo numero di anni ha vissuto in un orfanotrofio per alcuni problemi economici con la promessa che l'avrebbero riportato a casa e così poi è stato. I miei si sono conosciuti al confine col Kosovo durante uno dei servizi di mia madre, ma la famiglia di mio padre - quei pochi che erano rimasti - programmava già da tempo di trasferirsi altrove e allora poi optarono per l'Italia. Siamo molto uniti e ci aiutiamo gli uni con gli altri tra parenti e cugini, anche se ora molti sono in giro per l'Europa sia per studio che per lavoro. Fino a qualche anno fa eravamo soliti uscire tutti noi cugini tutti insieme in grosse comitive e ora anche causa lockdown ci sentiamo a cadenza settimana in grande video chat su zoom e poco dal vivo.

Mia nonna materna aveva una villa in campagna dove tutti passavo le estati, adoravo entrare nella sua stanza piena di oggetti anni 70 e 80 e antiquariati ricomprati nel corso degli da alcuni mercanti a cui erano molto amici e con cui sono rimasti in rapporti amicali per anni e toccare le sue boccette di profumi e unguenti tradizionali fatti da lei stessa dato che ha la passione per l'erboristeria e la cosmesi naturale tradizionale. Ha un libro di ricette tutto scritto in turco appartenente alla sua bisnonna a mano che ho segretamente rubato prima che morisse e che conservo con molta cura. Ricordo una volta di aver rovesciato una boccetta di olio per le mani alla menta su un tappeto del salotto e da quel giorno profumò sempre di menta. Un odore molto forte, intenso. Ogni volta che risento l'odore di menta ricordo quelle assolate, bucoliche e rousseauiane avventure infantili e il sorriso di mia nonna che mi chiama per dirmi che è pronto a tavola. Per me quella villa rappresenta l'unione tra la mia "terra natia" dal punto di vista culturale e quella "di adozione" anche se sono nato in italia. Due quarti della mia famiglia ha origini turco-serbo-albanesi e in quella villa di campagna c'era una grande biblioteca piena di libri scritti in lingua miracolosamente portati in salvo dentro grosse valigie inseguito all'inasprimento del clima al confine quando decisero di scappare e di trasferirsi in Italia, è stato poi con quei pochi soldi rimasti che mio padre ha comprato il suo piccolo appezzamento di terra anche per ricordare quello tradizionale che ci tramandavamo di generazione in generazione da cui se ne ricavava un ottimo vino chiamato Bremet, purtroppo distrutto dai bombardamenti.

Sei riuscito a fare quasi meglio di altri. Quasi.

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12 minutes ago, schopy said:

Da piccolo non avevo amichetti, ma non ho mai saputo che avrei potuto invitarli a giocare a casa...

Non ero l'unico, allora. Anche io non pensavo che fosse concepibile invitare qualcuno a casa nostra per giocare.

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14 minutes ago, Bloodstar said:

Non ero l'unico, allora.

E poi si stupiscono che veniamo su disadattati...😅

Scherzi a parte per i miei genitori è sempre stato prioritario che mi COMPORTASSI BENE senza che poi si preoccupassero molto di declinare la cosa, o di comunicare una "gerarchia"...tutto un po' grave.

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Riallacciandomi a quanto raccontato da @SabrinaS, anche per me c'era un luogo speciale. La villa su ai Castelli di mia zia, sorella di mia nonna paterna, in cui passava le estati, sola (era vedova senza figli) o con qualche amica di Roma. Lei era una donna di straordinario fascino, gioielli bellissimi e abiti di altissima moda, andava in giro per l'Europa a ottant'anni per trovare quello che le serviva per il nuovo autunno/inverno, aveva il conto aperto in tutte le vecchie boutique e i negozi di via Frattina/Condotti, la maggior parte oggi chiusi; mi ricordo pure due tizie che andavano a casa sua per farle provare le cose. Da bambino mi affascinavano le sue parrucche, le sue spille, il porta caramelle con le sue iniziali. Da lei ho preso la faccia un po' asiatica.

Andavamo a trovarla per mezza giornata. La villa ai Castelli aveva dei pozzi per il prelievo dell'acqua, con delle pompe ed un impianto per l'accumulo in cisterne. Lontano dalla casa, c'era una baracca in muratura con ragni enormi, alcuni motori (altri erano sotto terra a immersione) e IL QUADRO COMANDI. Per me il QUADRO COMANDI era il luogo magico. Con lui accendevo, spegnevo, trafficavo con l'irrigazione nei vari settori del giardino e simili. La zia lo sapeva che combinavo guai, e quando la sera ce ne andavamo, era già per strada il giardiniere per rimettere tutto a posto (lei non c'era mai entrata lì dentro). Una volta, a sette anni, devo aver fatto un macello. E' rimasta a partire dalla notte senz'acqua (OMG!!!) e persino l'idraulico ha faticato. Il giorno dopo stavamo al mare, e arriva la Telefonata a mia madre, mentre guida. Si gira con sguardo mortale e: "Cos'hai fatto alle pompe di zia *****?" Poi arriva una sberla (stavo accanto al posto guida) che mi fa rimbalzare la testa sullo schienale, sento la corniola che mi si schianta sui denti. Poi mi lascia lungo la litoranea e se ne va. Aspetto, e dopo un'ora mi incammino da quel punto, nel panico, seguendo la strada. A sera, mi riprende qualche km più giù e mi riporta a casa. 15 ore chiuso a chiave in bagnetto per punizione per non aver aspettato in quello slargo della strada. Quando ci ripenso mi viene ancora da morire dal ridere. 

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39 minutes ago, ldvrsp said:

Da bambino mi affascinavano le sue parrucche, le sue spille, il porta caramelle con le sue iniziali. Da lei ho preso la faccia un po' asiatica.

e la passione per il travestimento? secondo me dovresti fare la drag

39 minutes ago, ldvrsp said:

Andavamo a trovarla per mezza giornata. La villa ai Castelli aveva dei pozzi per il prelievo dell'acqua, con delle pompe ed un impianto per l'accumulo in cisterne.

erano pozzi abusivi? 

39 minutes ago, ldvrsp said:

Poi mi lascia lungo la litoranea e se ne va. 

mi ricorda la mia prima volta.

39 minutes ago, ldvrsp said:

15 ore chiuso a chiave in bagnetto per punizione per non aver aspettato in quello slargo della strada. 

la dea fortuna di ozpetek

5 hours ago, marce84 said:

Sei riuscito a fare quasi meglio di altri. Quasi.

come mai 

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4 minutes ago, SabrinaS said:

come mai 

Perchè la realtà supera sempre l'immaginazione e per quanto tu possa impegnarti c'è sempre chi riesce a fare, per naturale vocazione, meglio di te. ;) 

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