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marcusss

Se un ragazzo vi confessa di avere hiv?

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Blink
On 10/30/2020 at 2:04 AM, marcusss said:

Se sei sicuro che il tuo partner è monogamo e la terapia funziona bene ( basta parlare col suo medico) le protezioni non servono in una coppia stabile e monogama... Ci sono ormai solidi studi scientifici che lo dicono nero su bianco 

ciao Marcusss, so bene che la terapia rende un soggetto incapace di trasmettere il virus con i rapporti sessuali.

tuttavia non vorrei fare il pesante e ricordare che non esiste solo HIV. Anche io pensavo di essere in una relazione stabile e monogama ... e invece ...

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blaabaer
On 10/7/2020 at 5:10 PM, marcusss said:

Volevo precisare che la domanda non è: fareste sesso non protetto con hiv+ in terapia, ma solo se frequentereste mai una persona con hiv in terapia ( facendolo quindi protetto o non protetto a seconda della scelta di ognuno) 

Che domanda strana!

Ci sono persone che non farebbero sesso (nemmeno protetto) con persone hiv+ (in terapia o no). Là mi pare chiaro che non ci starebbero neanche in una relazione -- qui mi rendo conto che magari escludo chi a priori non è interessato a scopare, ma forse l'esclusione era già implicita nella domanda, per com'è posta.*

Per chi non esclude di avere rapporti sessuali con persone hiv+, non capisco la domanda...! 🙃

*allo stesso modo, la domanda in un certo senso assume implicitamente che chi legga non sia hiv+.

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Thebaios

In linea teorica sì, lo frequenterei, purché mi avesse detto prima di avere rapporti che è sieropositivo.

Mi spiego meglio: se mi avvisa solo dopo aver fatto sesso, con il pretesto che tanto abbiamo usato protezioni e/o non è infettante perché segue scrupolosamente la terapia lo lascerei seduta stante (e correrei a farmi il test, o a valutare con un medico la profilassi post esposizione) . Capisco che per loro sia difficile, ma l'essere stati discriminati ed il seguire pedissequamente tutto il programma di cura rendendo impossibile il contagio non li giustifica a non parlare di un fatto così importante con il partner: il rispetto non si può solo aspettarselo, ma in primis si deve darlo, non dire di essere HIV+ è perlappunto una mancanza di rispetto: si sta parlando di un'inezia, ma di un virus ancora imbattibile (solo arrestabile).

Se invece mi avvertisse prima di arrivare a quel passo, dandomi il tempo di interrogarmi (non parliamo di ere geologiche) allora sì, potrei davvero decidere di continuare a frequentarlo, e comunque lo ringrazierei subito per l'onestà. ☺️, comunque dovuta. Ovviamente i rapporti sessuali sarebbero tutti protetti (e ti assicuro che lo imporrei anche ad un sieronegativo), ma pretenderei di essere informato su cure e stato sierologico, potendo partecipare anche alle visite con i suoi medici. No, non mi pare affatto di essere pretenzioso, perché se fossi io il sieropositivo mi comporterei esattamente in questo modo, quindi diciamo che vorrei essere trattato come io tratterei.

è fuor di dubbio che il discorso è più complesso che con un sieronegativo, perché un rapporto del genere richiede maggiore fiducia, ma la fiducia si concede se l'altro la merita, perciò se la persona che sto conoscendo non mi pare un tipo responsabile (in qualsivoglia ambito), poco propenso al rispetto di sé stesso e degli altri, insomma se non mi trasmettesse fiducia allora no, troncherei prima di arrivare ai rapporti sessuali (anche se fosse HIV- farei così, ma è chiaro che se fosse HIV+ sarei più teso, penso sia normale ed accettabile).

Nessuno si azzardi ad accusarmi di discriminazione o "sierofobia" e simili, l'ho detto prima: massimo rispetto, ma vanno capiti anche gli altri.

Se invece mi innamorassi di una persona HIV+ (e per innamorarmi io devo sentire di potermi fidare, a prescindere dallo stato sierologico) che condividesse gli esami e le visite con me, perché è ovvio che ciò riguarderebbe non più il singolo ma la coppia, non avrei alcuna esitazione a volermi impegnare anche per tutta la vita! 🤗

Non è l'HIV il problema, ma come viene gestito da chi lo ha (laddove per gestione ci si riferisce anche a come e quanto se ne parla al partner! ) 😉

 

Hai mai visto la seconda serie di "Tutti pazzi per amore" ? Lì un giovane istruttore sportivo sieropositivo inizia una relazione con una ragazza, le dice tutto e gestiscono questa cosa insieme, con il supporto dei medici ad entrambi. è uno dei più begli esempi di coppie che io abbia mai visto in tivù o al cinema. 🙂 Se mi innamorassi ricambiato di un sieropositivo vorrei una cosa del genere.

1 hour ago, Blink said:

tuttavia non vorrei fare il pesante e ricordare che non esiste solo HIV. Anche io pensavo di essere in una relazione stabile e monogama ... e invece ...

👍👍👍 :clapping:

On 10/7/2020 at 10:59 PM, AndrejMolov89 said:

 Il punto fondamentale é che molti con la scusa della Tasp ti dicono che li discrimini se vuoi farlo col preservativo ...

Ecco, io a quel punto sbroccherei di brutto e mi rifiuterei di continuare, perché non sopporto né i vittimisti (e se uno infila la discriminazione in un contesto del genere è un vittimista che ha imparato la parolina magica per avere tutto quello che gli pare :nono: ), né gli ignoranti (come altro definire uno che pensa che l'AIDS sia l'unica malattia a trasmissione sessuale ?!? ). 

Ci si ritira su la zip e ciao bello!

18 minutes ago, Thebaios said:

In linea teorica sì, lo frequenterei, purché mi avesse detto prima di avere rapporti che è sieropositivo.

Mi spiego meglio: se mi avvisa solo dopo aver fatto sesso, con il pretesto che tanto abbiamo usato protezioni e/o non è infettante perché segue scrupolosamente la terapia lo lascerei seduta stante (e correrei a farmi il test, o a valutare con un medico la profilassi post esposizione) . Capisco che per loro sia difficile, ma l'essere stati discriminati ed il seguire pedissequamente tutto il programma di cura rendendo impossibile il contagio non li giustifica a non parlare di un fatto così importante con il partner: il rispetto non si può solo aspettarselo, ma in primis si deve darlo, non dire di essere HIV+ è perlappunto una mancanza di rispetto: si sta parlando di un'inezia, ma di un virus ancora imbattibile (solo arrestabile).

Se invece mi avvertisse prima di arrivare a quel passo, dandomi il tempo di interrogarmi (non parliamo di ere geologiche) allora sì, potrei davvero decidere di continuare a frequentarlo, e comunque lo ringrazierei subito per l'onestà. ☺️, comunque dovuta. Ovviamente i rapporti sessuali sarebbero tutti protetti (e ti assicuro che lo imporrei anche ad un sieronegativo), ma pretenderei di essere informato su cure e stato sierologico, potendo partecipare anche alle visite con i suoi medici. No, non mi pare affatto di essere pretenzioso, perché se fossi io il sieropositivo mi comporterei esattamente in questo modo, quindi diciamo che vorrei essere trattato come io tratterei.

è fuor di dubbio che il discorso è più complesso che con un sieronegativo, perché un rapporto del genere richiede maggiore fiducia, ma la fiducia si concede se l'altro la merita, perciò se la persona che sto conoscendo non mi pare un tipo responsabile (in qualsivoglia ambito), poco propenso al rispetto di sé stesso e degli altri, insomma se non mi trasmettesse fiducia allora no, troncherei prima di arrivare ai rapporti sessuali (anche se fosse HIV- farei così, ma è chiaro che se fosse HIV+ sarei più teso, penso sia normale ed accettabile).

Nessuno si azzardi ad accusarmi di discriminazione o "sierofobia" e simili, l'ho detto prima: massimo rispetto, ma vanno capiti anche gli altri.

Se invece mi innamorassi di una persona HIV+ (e per innamorarmi io devo sentire di potermi fidare, a prescindere dallo stato sierologico) che condividesse gli esami e le visite con me, perché è ovvio che ciò riguarderebbe non più il singolo ma la coppia, non avrei alcuna esitazione a volermi impegnare anche per tutta la vita! 🤗

Non è l'HIV il problema, ma come viene gestito da chi lo ha (laddove per gestione ci si riferisce anche a come e quanto se ne parla al partner! ) 😉

 

Hai mai visto la seconda serie di "Tutti pazzi per amore" ? Lì un giovane istruttore sportivo sieropositivo inizia una relazione con una ragazza, le dice tutto e gestiscono questa cosa insieme, con il supporto dei medici ad entrambi. è uno dei più begli esempi di coppie che io abbia mai visto in tivù o al cinema. 🙂 Se mi innamorassi ricambiato di un sieropositivo vorrei una cosa del genere.

👍👍👍 :clapping:

Ecco, io a quel punto sbroccherei di brutto e mi rifiuterei di continuare, perché non sopporto né i vittimisti (e se uno infila la parola discriminazione perché tu vuoi fare sesso protetto è un vittimista che ha imparato la parolina magica per avere tutto quello che gli pare :nono: ), né gli ignoranti (come altro definire uno che pensa che l'AIDS sia l'unica malattia a trasmissione sessuale ?!? Peggio ancora se finge di non saperlo). 

Ci si ritira su la zip e ciao bello!

 

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JohnDoo

A parte i dati clinici e medici, bisogna sempre comprendere che esiste lo stato emotivo di una persona, in questo caso del partner. Per cui, anche in presenza di evidenze mediche e studi che dimostrano la sicurezza di un rapporto a fronte di terapie e comportamenti idonei, occorre essere chiari fin da subito con la persona con cui si vuole condividere un periodo della propria vita (si spera il più lungo possibile), essendo per me, la fiducia, uno dei pilastri di un rapporto; inoltre si dice che quando si è in una coppia occorre essere anche un po’ psicologi dell’altro e quindi va tenuto in considerazione anche lo stato d’animo dell’altra persona, che magari pur volendo una relazione con un HIV+ , è un po’ insicura e agitata per via della malattia . Il rapporto, quello sessuale ma anche quello di coppia, va quindi gestito e modulato sulle difficoltà di entrambi.

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marcusss
  • Topic Author
  • On 11/8/2020 at 6:06 PM, Blink said:

    ciao Marcusss, so bene che la terapia rende un soggetto incapace di trasmettere il virus con i rapporti sessuali.

    tuttavia non vorrei fare il pesante e ricordare che non esiste solo HIV. Anche io pensavo di essere in una relazione stabile e monogama ... e invece ...

    Ok allora in quel caso se uno la pensa così dovrebbe sempre usare il condom in relazione, a prescindere dal se il partner sia negativo o positivo all hiv

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    Uroma

    ho fatto diverse volte sesso con persone sieropositive. sono stato informato prima (evidentemente ero degno di fiducia e per questo ringrazio) 

    che sia sieropositivo o altro, non mi spaventa davvero, non mi precludo una conoscenza. mi ritengo ampiamente informato sull'argomento e con le spalle abbastanza grandi da sapere che se dovesse accadere un trasporto più forte di una sveltina con una persona sierocoinvolta pace e bene, si parla, si capisce quel poco che come nozioni posso non sapere e via.

    purtroppo, la mia sensazione è che molte persone sierocoinvolte per paura dello stigma quasi preferiscano incontrare o avere relazioni con altrettanti. questo poi, è così assurdo a volte e anacronistico visto l'elevato numero di persone che chiede sesso bareback paventando di essere sotto prep (seh, come no?!). quindi sesso non protetto ok, di hiv per fortuna non si muore quasi più, quindi anche se lo prendo no more drama, però nel quotidiano un sacco di stigma, di ipocrisia perché in fondo in fondo sia mai che proprio io me lo becco no? che la comunità gay che per colpa dell'hiv e dell'AIDS è stata decimata negli anni '80 e '90 si è unita e ritrovata unita proprio per fronteggiare questo virus, oggi, che tutto sembra così evidentemente lontano, vive il paradigma come un'onta di cui lavarsi le mani possibilmente.

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    LocoEmotivo
    14 hours ago, Uroma said:

    tutto sembra così evidentemente lontano

    La comunità gay ma non solo, perché anche tra gli etero serpeggia forte il ricorso a pratiche non protette.

    Forse è proprio una questione di lontananza, di problema che ormai non fa più paura perché diventato parte dell'immaginario collettivo, perché non è più un mostro ma un rischio calcolato.

    È un'evoluzione che devo ancora capire.

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    Almadel

    Beh oggi con la prep non ha molto sesso farlo bareback senza assumerla.

    Inoltre la maggioranza dei sieropositivi non sono più contagiosi.

    Sarebbe strano che permanesse l'atteggiamento verso l'HIV che avevamo 20 anni fa.

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    Uroma
    1 minute ago, Almadel said:

    Beh oggi con la prep non ha molto sesso farlo bareback senza assumerla.

    Inoltre la maggioranza dei sieropositivi non sono più contagiosi.

    Sarebbe strano che permanesse l'atteggiamento verso l'HIV che avevamo 20 anni fa.

    verso l'hiv come virus no, perché non uccide più per fortuna sempre dobbiamo dire, anche se molta ignoranza anche troppa, proprio perché non parlandone più la gente non si informa o/e non è informata e comunque non è che sia sempre una passeggiata per quello che so da testimonianze imbottirsi di medicine a vita. poi, c'è sempre la questione della prep usata come alibi senza nessuna certezza che davvero la persona è in prep e a capo di tutto, comunque il fatto che la prep non protegge da altre malattie. per quanto riguarda la persona sierocoinvolta, c'è e permane un forte stigma. 

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    Almadel
    4 minutes ago, Uroma said:

    c'è sempre la questione della prep usata come alibi senza nessuna certezza che davvero la persona è in prep

    Uno su due che ti dice di essere in prep è un sieropositivo a viremia azzerata 🙂

    Che è uguale, ma fa meno impressione.

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    Uroma
    Just now, Almadel said:

    Uno su due che ti dice di essere in prep è un sieropositivo a viremia azzerata 🙂

    Che è uguale, ma fa meno impressione.

    fosse così, purtroppo c'è sempre molta cattiveria in giro e la gente non si fida a dire la verità. il problema vero sono i tanti gay che invece non hanno mai fatto il test.

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    Almadel
    1 minute ago, Uroma said:

    il problema vero sono i tanti gay che invece non hanno mai fatto il test.

    Sono loro gli unici che ancora lo diffondono, quindi direi che il problema sono proprio loro 🙂

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    Iron84

    Non lo so è uno di quei dilemmi in cui mi dovrei trovare, se una persona dovesse davvero piacermi e prendermi non penso mi pregiudicherei nulla
    In onestà non riesco a biasimare gli HIV positivi che non lo dicono.

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