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davydenkovic90

Essere timidi è un difetto?

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davydenkovic90
Posted (edited)

Come da titolo,  secondo voi, essere timidi è un difetto o una semplice caratteristica?

Pensate che ci siano pregiudizi o forme di discriminazione, anche soft, nei riguardi delle persone timide, bambini o adulti, perché istintivamente vengono percepite come deboli o disarmate?

Io la ritengo una caratteristica,  e di fronte a chi me lo fa notare con tono critico (di esser timido o esser stato timido in una certa situazione), ormai provo indifferenza. Se osservano semplicemente che sono timido,  senza criticare, mi riconosco nel giudizio.

Da piccolo la cosa mi pesava. Una volta una maestra fece scrivere una nota tuonante su una mia pagella, dove diceva che non partecipavo alle lezioni, che non alzavo la mano, e che questo era incompatibile con i voti alti che avevo nelle verifiche scritte. 

Oggi non ho problemi, se è obbligatorio che io lo faccia,  a parlare in pubblico di qualcosa o ad esibirmi (esami e concerti che ho fatto, sport) o a conversare con una persona (anche estranea) o in piccoli gruppi, ma se siamo a cena in 10 (familiari, amici, estranei, non cambia nulla) e c'è gente che parla, io mi eclisso e lascio parlare gli altri. Intervengo se ho qualcosa di sensato da dire. Non concepisco i rapporti come vuoti da riempire per forza con delle parole di circostanza. Il fare bella figura, la small talk, o queste cose qui, non fanno parte del mio mondo. E cerco di vedere e apprezzare una persona nella sua totalità, non solo per ciò che effettivamente dice o per quante parole dice. 

E infatti la timidezza mi piace anche negli altri, perché secondo me spesso confina con l'umiltà e l'autoironia. Le persone troppo sicure di sé (o quelle che vogliono diventarlo) le trovo pesanti e noiose, tutt'altro che piacevoli. Con le dovute eccezioni, naturalmente, ma spesso è così. 

A voi, se volete. 

Edited by davydenkovic90

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Hazel226

Io sono timido. Non credo che esista una vera e propria discriminazione verso i timidi, penso piuttosto che la timidezza sia in sé una forma di auto-discriminazione, anche involontaria, almeno in alcune situazioni sociali. Non è che gli altri discriminino: semplicemente percepiscono la volontà di stare in disparte. Poi certo, a volte possono fraintendere il carattere della persona (una volta un mio compagno di università mi disse "pensavo che tu stessi in disparte perché non volevi avere a che fare con noi, invece conoscendoti ho capito che era solo timidezza"), però del resto se uno non spiccica parola è normale che gli altri non sappiano cosa pensa, nessuno può leggere nella mente.

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prefy
Posted (edited)

Personalmente trovo la timidezza una caratteristica che talvolta rende la persona più attraente

va poi considerato che esistono vari gradi di timidezza, fino a quella patologica che in effetti è invalidante

Ciò che è sbagliato è la non accettazione di questa propria peculiarità caratteriale ed  i conseguenti comportamenti messi in atto per dissimularla, allora la persona può divenatre sgradevole, oltre a malcelare la vera sua indole

16 minutes ago, Hazel226 said:

Poi certo, a volte possono fraintendere il carattere della persona

 

16 minutes ago, Hazel226 said:

però del resto se uno non spiccica parola è normale che gli altri non sappiano cosa pensa, nessuno può leggere nella mente.

Vero, può essere erroneamente percepirla come modalità comportamentale ostile o negativa

Dipende anche dalle persone con cui ti interfacci: alcune sono più empatiche, altre più superficiali ed immediatamente giudicanti

Edited by prefy

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Saramandasama
Posted (edited)

È un difetto da correggere! La ragazzina timida che ha paura della sua ombra fa tanto hentai giapponese! 

 

Edited by Saramandasama

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SabrinaS

sì, viene definito come un pregio solo o nei gay o nelle donne poiché devono sottostare al patriarcato e agli organi di potere maschili eterosessuali bianchi

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Isher
51 minutes ago, davydenkovic90 said:

E infatti la timidezza mi piace anche negli altri, perché secondo me spesso confina con l'umiltà e l'autoironia. Le persone troppo sicure di sé (o quelle che vogliono diventarlo) le trovo pesanti e noiose, tutt'altro che piacevoli. Con le dovute eccezioni, naturalmente, ma spesso è così. 

umiltà, autoironia sono sempre segni di intelligenza e di una buona umanità. possono coabitare, o confinare, tanto con la timidezza quanto con una certa estroversione. la persona dotata un eccesso di sicurezza in sé è sicuramente deludente; oltre tutto la cosa denota mancanza di finezza intellettuale, mentre un pizzico di timidezza rende un ragazzo o anche un uomo più interessante. e chi non lo è, e si avvicina a lui, che sia un amico o un potenziale amante, sarà stimolato a fare qualcosa per conquistarlo, per "scoprirlo".

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Iron84
Quote

Pensate che ci siano pregiudizi o forme di discriminazione, anche soft, nei riguardi delle persone timide, bambini o adulti, perché istintivamente vengono percepite come deboli o disarmate?

Io in genere mi innamoro dei ragazzi timidi, proprio cado ai loro piedi steso.

Il vero problema non è la timidezza ma spesso l'asocialità degli stessi, cioè il timido quando diventa evitante allora può essere pesante.

Mi piace essere in compagnia di più persone, se sei timido e non vuoi stare con le persone o provi fastidio, in tal caso è un difetto.

Per il resto viva la timidezza abbasso la freddezza

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luc00

Anch'io sono timido, anni fa lo ero moltissimo, oggi un po' di meno.

Ricordo due anni fa che ad un appuntamento con un ragazzo coetaneo della mia zona per via della mia troppa timidezza lui, dopo 20 minuti, mi aveva abbandonato con un "sei troppo timido, forse è meglio che non ci vediamo più", e ovviamente ci rimasi molto male. Cosi come a scuola molte volte non mi davano il 10 in condotta (solo due volte me lo hanno dato) perchè ero troppo timido e non partecipavo abbastanza alle lezioni.

Secondo me è una caratteristica perchè è un aspetto che non puoi cambiare facilmente in una persona.

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prefy
5 minutes ago, luc00 said:

lui, dopo 20 minuti, mi aveva abbandonato con un "sei troppo timido, forse è meglio che non ci vediamo più"

Ah carino, una vera iniezione di autostima, poteva anche lasciarti con maggior diplomazia

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Tyrael
2 hours ago, davydenkovic90 said:

essere timidi è un difetto o una semplice caratteristica?

Semplice caratteristica :aha:

2 hours ago, davydenkovic90 said:

Pensate che ci siano pregiudizi o forme di discriminazione, anche soft, nei riguardi delle persone timide, bambini o adulti, perché istintivamente vengono percepite come deboli o disarmate?

Uhm 🤔 il pregiudizio peggiore per un ragazzo timido è essere paragonato a una ragazza (come se le ragazze fossero tutte timide xD) per le ragazze invece, vale il non essere notate. 

 

 

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prefy
2 hours ago, davydenkovic90 said:

Pensate che ci siano pregiudizi o forme di discriminazione, anche soft, nei riguardi delle persone timide, bambini o adulti, perché istintivamente vengono percepite come deboli o disarmate?

Ovviamente sì, molte tra bambini, abbastanza tra adulti

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SabrinaS
41 minutes ago, Iron84 said:

Io in genere mi innamoro dei ragazzi timidi,

La timidezza:

 Liam-Hemsworth1.thumb.jpg.6fabeec9f50e5d69790e85db26ee168d.jpg

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freedog
11 hours ago, Iron84 said:

Il vero problema non è la timidezza ma spesso l'asocialità degli stessi

mah.. non mi sembra che timidezza e sociopatia siano così correlate..

magari sbaglio, eh!

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Hazel226
On 5/19/2020 at 10:52 AM, freedog said:

mah.. non mi sembra che timidezza e sociopatia siano così correlate..

magari sbaglio, eh!

Sociopatia di sicuro no... Sociopatia è tipo quella di Patrick Bateman. Magari sociofobia :D

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Almadel

Mi pare difficile associare la timidezza all'umiltà o all'autoironia.

 

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Ghost77

Timidi o introversi? O riservati? 

Chi ha paura di fare una telefonata per prenotare un tavolo al ristorante è timido, chi è taciturno magari non si trova bene nel gruppo in cui si trova o magari centellina i propri sentimenti al pochi riservati che gli diano altrettanto. 

Chi ha una comfort zone molto ristretta può non essere preparato a sentirsela invasa e può non avere l'immediatezza di reagire, quindi può apparire timido mentre magari nel suo ambiente non lo è per nulla. 

Oppure il ragazzino gay (quanti di noi?) alle medie tra eterosessuali urlanti che sente di non condividere nulla con questi e sta in disparte. Non è timidezza, è rifiuto. 

L'importante è che il timido non lo sia anche con gli amici o in intimità, altrimenti per forza uno verrà pian piano escluso. Brutto da dire ma chi mai esce con uno che fa scena muta senza dirti se il problema è lui o sei tu?

Quelle cose tipo :

"ma ti stai annoiando? “ “nono 😐"

"è buono quello che stai mangiando? “ “sì 😶

"ma vuoi fare qualcosa? “ “qualunque cosa va bene ☠️". 

A me sono capitate, e sono state le esperienze più interminabili di sempre. 

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Hinzelmann
14 hours ago, davydenkovic90 said:

Una volta una maestra fece scrivere una nota tuonante su una mia pagella, dove diceva che non partecipavo alle lezioni, che non alzavo la mano, e che questo era incompatibile con i voti alti che avevo nelle verifiche scritte. 

Credo si debba partire da qui

E' chiaro che se nella scuola c'è un giudizio negativo riguardo questa caratteristica, significa che, quantomeno in passato, la cosa non era ben vista

Già in questo giudizio c'è un passo avanti rispetto alle generazioni precedenti perchè la timidezza viene assunta come caratteristica negativa, ma - mi par di capire - in relazione al rendimento nella partecipazione richiesta alle lezioni orali

12 hours ago, Tyrael said:

il pregiudizio peggiore per un ragazzo timido è essere paragonato a una ragazza (come se le ragazze fossero tutte timide xD) per le ragazze invece, vale il non essere notate. 

Questo è invece il punto di partenza, cioè il fatto che nel momento in cui si sono formate classi miste si è finito per proiettare sugli alunni aspettative di ruolo di genere, che appartenevano agli insegnanti ed alla società degli adulti, inevitabilmente la virtù di una alunna ( compostezza, riservatezza, modestia ) diventava un difetto di maschilità nell'alunno non che la cosa sia iniziata a scuola già le fiabe o i racconti ed i cartoni per l'infanzia  provvedevano a costruire un immaginario negativo ( il timido era tendenzialmente un infelice )

In realtà la timidezza è un aspetto del temperamento con cui nasciamo, tutto qui

Ciò che cambia è il modo in cui questa caratteristica viene trattata a seconda del sesso dalla società ; a partire dai casi più gravi ( punizione ) ai più blandi ( denotata, scoraggiata ) per un maschio la timidezza è un difetto mentre una femmina timida sarà percepita solo come "tranquilla"

Pertanto il maschio timido finirà per sentirsi più stressato, rispetto alla propria caratteristica

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davydenkovic90
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  • Posted (edited)
    9 hours ago, Ghost77 said:

    Timidi o introversi? O riservati? 

    Come preferite. Parlando di me, penso che sia timido l'aggettivo adatto. Introverso non lo sono affatto (se mi piace uno, glielo dico a tempo record, per esempio. Non riesco a tenere cose nascoste a nessuno, o lo faccio con molta fatica e solo per cose non importanti, tipo sorprese o cazzate così). E non sono neanche riservato (racconto di me la qualsiasi, a chiunque, anche a chi non dovrei perché poi mi si ritorce inevitabilmente contro).

    Spesso "riservato" è usato come eufemismo per "timido" (le mie maestre dicevano, di me, che ero "non timido, ma riservato" quando volevano parlare bene di me.. è una di quelle frasi cliché degli insegnanti mediocri, penso, un po' come "è intelligente ma non si applica") e si usa proprio perché "timido" è considerato un aggettivo non bello, del quale una madre dovrebbe preoccuparsi, se detto di suo figlio. (Ovviamente anche questo fa parte della discriminazione.)

    Edited by davydenkovic90

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    SabrinaS
    Posted (edited)

    timidi non si nasce, semmai si diventa, la timidezza presuppone una sub-ordinarietà del timido nei confronti di qualcosa o di qualcuno. Uno non nasce subordinato a qualcuno o qualcosa, ma lo diventa per le dinamiche della società in cui vive.

    Edited by SabrinaS

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    davydenkovic90
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  • Posted (edited)
    On 5/18/2020 at 9:43 PM, Hazel226 said:

    Io sono timido. Non credo che esista una vera e propria discriminazione verso i timidi, penso piuttosto che la timidezza sia in sé una forma di auto-discriminazione, anche involontaria, almeno in alcune situazioni sociali. Non è che gli altri discriminino: semplicemente percepiscono la volontà di stare in disparte.

    Giusta osservazione.

    La timidezza è un problema solo quando è percepito (da chi ce l'ha o da chi la vede in un altro) come un problema.

    Tendo a vedere collegamenti con l'omosessualità o col mancinismo, su questo punto.

    Anche perché a me non sembra che le persone timide abbiano più difficoltà, siano tendenzialmente meno felici, capaci, realizzate, libere di quelle non timide, nella vita, quando viene a cadere lo stigma (cioè il percepire la timidezza propria e altrui come un problema, come dicevo prima)

    Edited by davydenkovic90

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    prefy

    A me danno fastidio quelli che vorrebbero trasformarti da timido ad estroverso, pensando di farti un favore

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    davydenkovic90
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    32 minutes ago, prefy said:

    A me danno fastidio quelli che vorrebbero trasformarti da timido ad estroverso, pensando di farti un favore

    A me danno fastidio quelli che martellano sul fatto che sei timido e che non parli. 

    Ma ritorno al discorso di prima, il problema è il percepire la timidezza come un problema, non la timidezza in sé

    Per una maestra un bambino timido è un problema anche perché non ha modo di capire se segue la lezione, se non segue, se è scemo, se studia sempre, se non studia mai, se ha fatto bene il compito scritto solo perché ha copiato, ecc.

    Oltre che per l'idea discriminatoria che la timidezza sia una devianza o una forma di debolezza o sottomissione. Potremmo interpretarla, invece, da un altro punto di vista, come una forma di rispetto per il fatto che siamo in tanti e che dobbiamo parlare uno per volta. Se in aula siamo in 20 e tutti alzano la mano "IO , IO, IO" o parlano tutti insieme, non si capisce un tubo. Era per quello che non alzavo la mano a scuola, ma la maestra pensava che fossi ebete.

     

    (Inizia l'aneddoto stupido, si consiglia vivamente a castello & altri, se fossero all'ascolto, di interrompere la lettura)

    Una volta ricordo un episodio stupendo quando facevo catechismo, dove veramente ero una mummia dall'inizio della lezione alla fine (per me non aveva nessun senso il catechismo, dato che in famiglia non si pregava né si andava mai alla messa, quindi mi eclissavo alla grande e pensavo che intorno a me questi marmocchi che facevano scout e ACR fossero tutti pazzi). C'era un bambino coi capelli a funghetto, mi ricordo anche il nome, Lorenzo, che voleva sempre essere il protagonista di qualsiasi cosa, parlava sempre lui, sempre al centro dell'attenzione. Io ero contento che ci fosse, perché faceva tutto lui e io mi eclissavo ancora meglio. Una volta dovevamo scegliere uno solo del nostro gruppo di catechismo per fare la lavanda dei piedi. Lorenzo ovviamente era super convinto di volerlo fare, si propose alla catechista, e quella che fece? Ci volle dare una lezione, disse "no, Lorenzo no" e scelse, per dispetto, la mummia del gruppo, e cioè il sottoscritto. Non vi dico la tragedia, per me, di dover andare a fare sta lavanda dei piedi, usanza barbara che non avevo neanche mai visto in vita mia (e non ho mai più visto, da allora, per fortuna). Un incubo vero e proprio. 

    Edited by davydenkovic90

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    Fede94
    On 5/18/2020 at 11:32 PM, luc00 said:

    dopo 20 minuti, mi aveva abbandonato con un "sei troppo timido, forse è meglio che non ci vediamo più", e ovviamente ci rimasi molto male.

    Patato... giuro, quando leggo queste cose mi si stringe il cuore. Forse perché anche io sono un po' timido, almeno all'inizio. E trovo abbastanza gretto un atteggiamento del genere, specialmente se applicato dopo soli 20 minuti.

    Capisco il feedback delle prime impressioni, ma una roba del genere mi pare che denoti una certa superficialità. 

    Meglio perderle che trovarle persone del genere.  

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    Iron84
    51 minutes ago, davydenkovic90 said:

    Ma ritorno al discorso di prima, il problema è il percepire la timidezza come un problema, non la timidezza in sé

    Oltre che per l'idea discriminatoria che la timidezza sia una devianza o una forma di debolezza o sottomissione. Potremmo interpretarla, invece, da un altro punto di vista, come una forma di rispetto per il fatto che siamo in tanti e che dobbiamo parlare uno per volta. Se in aula siamo in 20 e tutti alzano la mano "IO , IO, IO" o parlano tutti insieme, non si capisce un tubo. Era per quello che non alzavo la mano a scuola, ma la maestra pensava che fossi ebete.

    Nonostante la vostra nostalgia per la scuola di un tempo, oggi si è molto formati per intercettare i ragazzi più timidi e per coinvolgerli. Formati ovviamente non significa che lo siano tutti gli insegnanti (la maggioranza ha millemila anni) ma comunque è un discorso che si affronta spesso.

    Il discorso è se sei timido e ti faccio una domanda hai qualcosa da dire? Io credo sempre che la timidezza sia un tratto caratteriale che è molto apprezzato da tantissime persone, non capisco perchè ci sia questa volontà nel non esserlo.
    Io sono una persona mediamente socievole ed estroversa ma se non sono a mio agio tendo a chiudermi ed in genere attiro molta più curiosità quando sto zitto che quando parlo. Insomma forse è un complesso che si vive solo in parte o probabilmente si soffre della mancanza di attenzioni cui si desidererebbe.

    Da quello che racconti tu la tua timidezza nasce dallo snobbare certe persone, perchè io in vita mia ho conosciuto tanta gente timida ed ogni volta che gli davo confidenza comunicavano poco ma si vedeva che erano contenti di essere presi in considerazione.
    Altre volte decisamente seccati, ecco che credo che nel tuo aneddoto la tua timidezza fosse data non da una nota caratteriale ma dal rifuto di quelle persone e di quel contesto. E' ovvio che non solo non sarai l'anima della festa ma alla fine farai tappezzeria o starai anche un pò sulle balle. E non a torto.

    On 5/18/2020 at 11:32 PM, luc00 said:

    Ricordo due anni fa che ad un appuntamento con un ragazzo coetaneo della mia zona per via della mia troppa timidezza lui, dopo 20 minuti, mi aveva abbandonato con un "sei troppo timido, forse è meglio che non ci vediamo più", .

    Di sicuro è uno stronzo, è anche vero che in un appuntamento devi fare uno sforzo in più se parla solo l'altro dopo un pò si rompe.

    Spesso mi sono trovato in situazioni così, ti assicuro non è piacevole nemmeno per chi sta dall'altra parte. Il problema è che almeno cerca di compensare con la chat, se sei telegrafico in chat e dal vivo, non è solo timidezza, è proprio difficoltà relazionale. Se non ti fai conoscere non si potrà mai creare un feeling con qualcuno.

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    davydenkovic90
  • Topic Author
  • 18 minutes ago, Iron84 said:

    Spesso mi sono trovato in situazioni così,

    Una volta a me un ragazzo disse, via messaggio, dopo un'uscita, che ero un vegetale. Eravamo usciti ben due volte e avevo reagito con freddezza a sue richieste insistenti di abbracciarlo. In più mi aveva toccato le vene sul collo, letto la mano, passato una sua amica al telefono chiedendomi di salutarla due minuti dopo esserci incontrati e altre manfrine che, all'epoca, non capivo.

    Buffo ripensare a quei tempi, col senno di poi e dei ragazzi che avrei incontrato dopo. Bastava solo cercare meglio. (Questo vuol essere un incoraggiamento per luc00)

    Gli appuntamenti che durano venti minuti li ho sempre esclusi a priori dalla mia vita perché non sono mai stato superficiale nel fissare gli incontri. Incontravo solo quelli con cui avevo particolare sintonia e che sapevo già dalla chat essere ragazzi simpatici e intelligenti coi quali nella peggiore delle ipotesi avrei passato qualche ora piacevole e fatto due chiacchiere, anche se non ci fossimo piaciuti né mai più rivisti per qualche motivo. (e cioè la maggior parte delle volte, tanto per decisione mia, quanto loro. Quand'era di entrambi era l'ideale)

    Ricevere un trattamento del genere (parlo di quello descritto da luc00) sicuramente è brutto, ma credo che sia ancor più brutto riservare quel trattamento a un altro. Io mi sentirei un cretino. Fisso un incontro per conoscere uno, bene, mi prendo l'impegno e la responsabilità della mia scelta, mi presento puntuale, e conosco il ragazzo chiunque sia. Non è un casting. Piuttosto un incontro in meno, ma un po' di sale in zucca in più.

    Stranamente poi, nei casi in cui l'altro non mi piace o non è particolarmente simpatico, mi diverto pure di più alla fine, perché tendo a diventare molto loquace, a fare un sacco di domande, a fermarmi in molti posti a mangiare. Forse un po' per l'imbarazzo, o quando l'altro comincia a dare dei giudizi su di me o spera di averne qualcuno su di sé, da parte mia. O forse, inconsciamente, per sembrare irritante e stressarlo (bonariamente) o fargli perdere un eventuale interesse. Con l'ultimo ricordo che mi fermai in due o tre posti a mangiare e bere (falafel, una torta nel bar peggio recensito della città, e un paio di birre) perché sì, quando sono in ansia sociale, mi viene anche fame e, una volta, ordinavo alcolici.

    Più facile che io sia timido con quelli che mi piacciono, giusto quel breve lasso di tempo che passa dalla stretta di mano e il provarci spudoratamente e con metodi ben più infantili di quel ragazzo di cui ho parlato all'inizio del post :D 

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    Iron84

    Si in genere dopo alcune di queste serate che per me erano disastrose avevo feedback positivi.
    Ma questa é una timidezza legittima poi devi essere proprio stronzo per trattare così le persone .
    Comunque hai centrato il punto , bisogna selezionare un minimo chi ti invita ad uscire solo poche battute in chat é uno che non vuole perdere tempo e noi siamo regine chi ci vuole deve avere tempo da dedicarci

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    Biuz90

    Mi rivedo moltissimo nella tua descrizione, ahimè c'è stato un periodo (nemmeno troppo lontano) in cui avevo associato la mia timidezza a un difetto inaccettabile e a un ostacolo insormontabile per la mia vita, sociale e lavorativa. Per questo, non mi vergogno a dirlo, ho iniziato un percorso di psicoterapia che mi ha aiutato a comprendere e ad accettare la timidezza in maniera più positiva.

    Purtroppo gioca molto anche il ruolo delle esperienze e degli etichettamenti che ci vengono affibiati in infanzia e in adolescenza: "è timido", "ti ha morso la lingua il gatto?", "mi raccomando non parlare troppo eh?", tutte esclamazioni che ti si depositano nella testa e ti fanno sentire inadeguato in quasi tutte le situazioni sociali.

    Col passare del tempo ho però imparato a fregarmene meno delle battutine fatte dallo sconosciuto di turno e a valorizzare chi mi apprezza così come sono, ma ce ne è voluto.

    Ci sono poi strategie per superare l'imbarazzo in certe situazioni di gruppo che pur senza stravolgere la tua essenza evitano l'imbarazzo e l'ansia (perchè si, si parla proprio di ansia sociale, brutta bestia).

    Personalmente mi trovo molto più a mio agio e meno timido a parlare e a conoscere persone singolarmente.

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    ldvrsp
    Posted (edited)

    Vorrei specificare il significato italiano esatto di timidezza. La timidezza è una condizione per cui l'individuo manca di disinvoltura, mostra soggezione, è impacciato, arrossisce, balbetta, è eccessivamente incerto, esitante. Chiaramente, nel suo vero significato, che non corrisponde necessariamente a quelli che gli avete attribuito nei post sopra, eventualmente facendo riferimento ad esperienze personali, l'essere timido è un attributo negativo.

    Non penso proprio vi sia nessuna correlazione tra timidezza e mancanza di autocritica, autoironia ed umiltà. La persona non-timida non è necessariamente deficiente di tali qualità.

    Ad es nel mio caso personale, e qui specifico che non sono per niente timido, anzi tutt'altro, se è vero che talvolta manco di umiltà, per lo più con gli altri che con me stesso, abbondo invece di autoironia (faccio spesso ridere la gente prendendomi in giro da solo) o autocritica (mi critico ferocemente).

    Separerei l'essere sicuri di sé dal sembrare sicuri di sé, sono due cose diverse che spesso non si accompagnano a vicenda. Io sembro molto sicuro di me, ma ho tanti dubbi ed incertezze, solo che me li tengo per me non li faccio vedere agli altri. I miei conoscenti mi considerano molto più saldo di quanto non sia veramente, ma vedendo in giro tanta insicurezza, tanta esitazione, tanta fragilità, quasi mi sento in dovere di infondere nel prossimo un po' di solidità.

    Nelle occasioni in cui si sta in compagnia, amo intervenire e fare caciara, in sintonia con la o le persone più attive in quel momento, tanto che nei resort in Africa, dove si crea un gradevolissimo ambiente conviviale, mi sono sempre ritrovato in una situazione per cui tutti conoscevano me e il mio nome, mentre io non mi ricordavo di loro. Idem in altre circostanze.

    Se una persona timida mi possa piacere? Dipende. Una coppia non potrebbe essere tranquilla con, oltre a me, un altro con un carattere come il mio, e d'altronde un ragazzo sensibile e appena appena un po' fragile susciterebbe in me affetto e tenerezza, nello stesso tempo, gente muta, piatta, incapace di scherzare, fare battute, scoppiare a ridere… no, non potrebbe esserci sintonia.

    Al liceo ero certo il maschio più esuberante della classe, infatti la mia ragazza mi disse più di una volta che le piacevo perché ero il più sveglio, il più ribelle, che gli altri erano dei morti di sonno (aveva ragione su questo punto, e lei era la più bella e navigata della classe, sempre con un trucco notevole).

    Questa mia caratteristica mi ha anche reso il re delle gaffe. Vi racconto due episodi - figure di cacca involontarie che ho fatto recentemente.

    Venerdì scorso stavo al cancello del garage in attesa dei facchini, che dovevano portarmi i lampadari nuovi della sala, molto grandi, penso oltre venticinque kili l'uno, e dei mobili. Mi chiama il titolare del deposito, che conosco bene, e mi dice che hanno provato a chiamarmi a casa e non rispondo. Io gli faccio: "A Francé, certo che non rispondo, sto qui ad aspettare che arivino, ma gli ho ho dato il cellulare, perché mi chiamano a casa sti idioti?? Ma che só imbecilli??", poi mi volto e vedo due dei facchini che stanno affacciati al cancello, ovviamente hanno sentito tutto. Insomma mi sono smerdato. Comunque sono stati bravi, e per farmi perdonare gli ho dato 50E di mancia.

    Quest'inverno, 22:15 circa, tornavo a piedi a casa da un incontro per affari e non avevo ancora fatto cena. Cammino con passo spedito, e mi trovo un ragazzo alcuni metri avanti, più o meno la mia età. Strada silenziosa e deserta. Nel silenzio generale, questo comincia ad occhieggiarsi alle spalle, sentendo i miei passi strani. Non ero rassicurante: giacca di pelle nera, guanti di pelle neri, borsa da carte di pelle nera, scarpe di vernice nera e rosso scuro. Passo militare. E questo continua a lanciarsi occhiate alle spalle. Vicino al viale di casa, tiro fuori le chiavi facendo rumore e il ragazzo per la prima volta si gira completamente, allarmato. Allora gli faccio: "Tranquillo, non ti voglio sparare. Stasera sono a posto. La prossima volta, se non ci sarà nessuno in strada oltre te e me, vedremo cosa fare di te". Lo dico in modo del tutto serio. Lui fa una risata nervosa che si spegne subito, e continua a guardarsi le spalle. Quando mi volgo verso il cancello di casa, con la coda dell'occhio vedo che si è quasi messo a correre.

    (nella foto siamo tutti ubriachi)

    88394949111.jpg

    Edited by ldvrsp

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    Iron84
    5 hours ago, ldvrsp said:

    Non penso proprio vi sia nessuna correlazione tra timidezza e mancanza di autocritica, autoironia ed umiltà. La persona non-timida non è necessariamente deficiente di tali qualità.

    Concordo, spesso le persone che vivono male la timidezza in realtà hanno problemi relazionali e la timidezza è solo un aspetto del loro carattere mentre tendono ad addossare a questo elemento tutte le colpe.
    Proprio per questo motivo scindo bene le cose, perchè dei timidi cado ai loro piedi cotto senza speranza, mentre verso le persone fredde e sulle loro provo una sana indifferenza.

    5 hours ago, ldvrsp said:

    . Comunque sono stati bravi, e per farmi perdonare gli ho dato 50E di mancia.
     

     

    La prossima volta che ti serve una mano chiama me, insultami quanto vuoi!

     

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    SabrinaS
    Posted (edited)

    ma perché idvspr nell'altro topic ha postato la sua foto in cima a una montagna con la faccia tagliata che poi la faccia è quella dell'avatar mentre qui invece c'è la foto con tutta la comitiva uncensored e il riassunto delle ultime 5 stagioni ?

    Edited by SabrinaS

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