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Rotwang

Doping amatoriale: dati agghiaccianti

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Corriere della Sera

È un sottobosco di cui si sa poco, pochissimo. Che ogni tanto emerge in tutta la sua drammaticità perché ci scappa il morto: dallo sport professionistico il doping è tracimato in centri fitness e società sportive minori diventando una piaga sempre più diffusa, un’abitudine per tanti frequentatori assidui delle palestre e perfino per i ragazzini alle prime gare. Ma se ne parla solo dopo qualche fatto di cronaca eclatante, poi tutto torna nell’ombra. Anche per questo la Società Italiana di Tossicologia (Sitox), durante il suo ultimo congresso, ha acceso i riflettori sul fenomeno cercando di fare il punto sugli scarsi dati noti a oggi. Sarah Vecchio, tossicologa del Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (Cnit) degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia, spiega: «Il doping amatoriale è del tutto sottostimato perché avviene nelle palestre, ambienti chiusi dove c’è connivenza fra chi assume le sostanze e chi le consiglia. Possiamo solo registrare i casi delle persone che arrivano in Pronto soccorso ammettendo uso di sostanze dopanti, ma si tratta ovviamente della punta di un iceberg, perché tanti tacciono e anche con gli esami tossicologici non riusciamo a individuare ciò che è stato assunto».

Agitazione, tachicardia, epatite
I dati sono perciò parziali, ma anche così spaventano: soltanto al Cnit di Pavia, fra il 2013 e il 2017, ci sono stati 91 accessi di «dopati da palestra» con sintomi che nella metà dei casi sono a carico del sistema nervoso (come agitazione psicomotoria, quadri psicotici, convulsioni, mal di testa, vertigini e tremori), ma si registrano anche problemi cardiaci (con tachicardia, ipertensione, shock cardiogeno) e c’è un abbondante 10 per cento che arriva con un’epatite acuta da steroidi. Il 7 per cento degli accessi è dovuto a un’overdose vera e propria di anabolizzanti o stimolanti, mentre negli altri casi i dosaggi non sono eccessivi: si tratta di sostanze che possono dare eventi avversi consistenti, soprattutto se prese senza che ce ne sia una reale necessità clinica, ed è per questo che portano guai anche se nella singola somministrazione non si esagera col dosaggio.

Stimolanti per ridurre il senso di fatica
Ma quali sono le sostanze più utilizzate in chi si dopa in palestra, non per una gara? «Nella maggioranza dei casi si tratta di cocktail variegati, tuttavia quasi metà dei soggetti che arrivano all’attenzione dei medici ha preso stimolanti per ridurre il senso di fatica, più spesso caffeina pura in polvere (ma anche amfetamina, cocaina, ecstasy o efedrina, ndr) - racconta Vecchio -. C’è poi un 40 per cento circa che assume aminoacidi e proteine, per esempio la creatina: sostanze meno problematiche perché meno dannose, inoltre di solito chi le sceglie si attiene a quanto segnalato sulle confezioni e non esagera coi dosaggi. Il 30 per cento, infine, prende steroidi anabolizzanti per aumentare la massa muscolare». Qualcuno finisce in Pronto soccorso per gli effetti collaterali acuti a seguito di una somministrazione, ma sono una minoranza; dopo anni e anni di ormoni e stimolanti le conseguenze sono perfino peggiori, eppure restano completamente sotto traccia.

Muscoli scolpiti e disfunzione erettile
«Prima si comincia e più gravi sono le ripercussioni a lungo termine, che ovviamente sono più serie anche al crescere dei dosaggi usati - dice la tossicologa -. Si va dalla ginecomastia alle lesioni muscolari (perché a furia di aumentare la massa del muscolo questo si può danneggiare o si può rompere qualche tendine, ndr), dalla psicosi alla tossicità epatica che può portare perfino alla necessità di un trapianto di fegato; senza contare lo sconquasso ormonale associato all’uso di ormoni steroidi che impattano moltissimo, per esempio, sull’apparato genitale. Tanti a trent’anni hanno i muscoli scolpiti, ma devono fare i conti con una disfunzione erettile. Purtroppo c’è pochissima consapevolezza dei rischi, invece dovrebbe essere chiaro a tutti che stimolanti e anabolizzanti fanno male e alla lunga il prezzo da pagare è alto». L’aggravante è che questo gran consumo di sostanze per migliorare l’aspetto fisico (l’obiettivo è sempre puramente estetico, interessa il muscolo ben definito ancor più della capacità atletica) avviene nel più completo fai da te, seguendo le direttive di personal trainer che non sono medici e consigliano tuttavia cicli di anabolizzanti sulla base della loro esperienza sul campo, senza garantire alcuna sicurezza clinica.

Ormoni ritirati dal mercato perché cancerogeni
«Per di più il 40 per cento degli “sportivi della domenica” acquista i farmaci online, per cui all’illegalità dell’uso senza prescrizione medica si aggiunge l’incertezza della qualità del prodotto, che spesso non si sa bene quali molecole contenga davvero - sottolinea Sarah Vecchio -. Chi frequenta le palestre però vuole ignorare i rischi degli anabolizzanti, un filo di paura serpeggia solo quando muore un wrestler: c’è perfino chi prende ormoni ritirati dal mercato perché cancerogeni, eppure basterebbe fare un giro sul web per accorgersene. È perciò molto difficile fare prevenzione nelle palestre, così come far desistere chi è avviato su questa strada: tanti ragazzi che arrivano in ospedale per eventi avversi seri non hanno idea dei rischi che corrono e anche se li informiamo non gli interessa granché. La partita, quindi, si può forse giocare nelle scuole, sui ragazzini, o magari nell’ambulatorio del medico di base, che potrebbe riuscire a intercettare qualche paziente troppo “gonfio” per provare a spiegargli i pericoli del doping da palestra», conclude la tossicologa.

La «vigoressia», un disturbo alimentare
I dopati della porta accanto per l’80% sono uomini fra i 20 e i 30 anni, ma ci sono anche ragazzini di 15. «Purtroppo anche chi è sano è destinato ad ammalarsi, continuando a prendere stimolanti e anabolizzanti - dice la tossicologa Sarah Vecchio -. Il doping amatoriale è in forte crescita anche grazie alla diffusione della vigoressia, disturbo alimentare in cui non ci si fissa sul peso ma sulla forma fisica». Il vigoressico mira ad avere un corpo scolpito nel minimo dettaglio, ogni caloria ingerita o consumata è al servizio di questo ideale. Per il momento è l’unico disturbo del comportamento alimentare più diffuso negli uomini ma è probabile un’inversione di tendenza, visto che anche le donne stanno passando dal mito della taglia 38 a quello delle fitness model, le ragazze magre ma soprattutto iper-toniche che popolano i social.

Tra gli atleti, anabolizzanti e diuretici
Il doping amatoriale sfugge a ogni tipo di controllo ed è difficilissimo fare studi nelle palestre. La sorveglianza sulle gare sportive è più stringente ed è affidata alla Sezione per la Vigilanza e il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Ministero della Salute: i dati più aggiornati sull’attività della Sezione risalgono al primo semestre del 2017, quando sono stati eseguiti 83 controlli in manifestazioni delle Federazioni Sportive Nazionali e delle discipline sportive associate, ma anche in gare degli Enti di Promozione Sportiva. Sono stati sottoposti all’antidoping 429 atleti, di cui 278 maschi e 151 femmine, con un’età media di circa 28 anni; 172 atleti sono stati esaminati su specifica richiesta dei Nas. Calcio, pallacanestro e atletica leggera sono le specialità che hanno avuto il maggior numero di controlli, mentre le richieste dei Nas si sono appuntate soprattutto su ciclismo e atletica. Nel 61% dei casi chi ha fatto ricorso al doping ha utilizzato anabolizzanti (70% fra i test ordinati dai Nas), nel 13% diuretici o agenti mascheranti.

Nel 1999 è nata la World Anti-Doping Agency
Il doping ha una storia antica: già nei Giochi olimpici del 668 a. C. è stato documentato l’uso di funghi allucinogeni da parte degli atleti per migliorare le prestazioni. In era moderna, per tutelare la salute degli sportivi e anche il fair play, il doping è vietato in tutte le competizioni e nel 1999 è stata istituita la World Anti-Doping Agency (Wada) che, oltre ad aggiornare regolarmente la lista di sostanze proibite nei diversi sport, stabilisce standard e procedure per i controlli antidoping.

@Oscuro

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Abisso

Secondo me, anche se sembra paradossale, un buon modo per diminuire il doping sarebbe legalizzarlo.

Ora ci sono moltissimi modelli, attori e youtuber che dicono di essere natural quando non è  vero, questo porta molti ragazzi ad ammirarli e cercare di diventare come loro, non riuscendoci, vanno incontro alla frustrazione nel non riuscire ad avvicinarsi a quel modello e questo porta ad usare aiuti per raggiungere il livello degli altri.

Se i vari influncer seguiti dai ragazzini ammettessero candidamente di essere dopati tutti saprebbero già che il loro fisico non è raggiungibile usando il semplice esercizio e la corretta alimentazione.

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marco7

Se lo legalizzi abisso ancora piu' gente si rovina il corpo col doping.

non ci vuole molto a capire che certi muscoli vengono dalla chimica e non dall'allenamento.

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davydenkovic90
4 hours ago, Abisso said:

Ora ci sono moltissimi modelli, attori e youtuber che dicono di essere natural quando non è  vero, questo porta molti ragazzi ad ammirarli e cercare di diventare come loro, non riuscendoci, vanno incontro alla frustrazione nel non riuscire ad avvicinarsi a quel modello e questo porta ad usare aiuti per raggiungere il livello degli altri.

Questa è la visuale dal tuo piccolo mondo della palestra?  Veramente triste.

Se si parla di sport, il doping è sempre sbagliato ed è più che giusta la linea dura tenuta dai tribunali antidoping, a prescindere, perché bisogna tutti partire dalla stessa linea di partenza e l'uso di certi trucchetti non può avere alcuno spazio. Nelle liste WADA non sono presenti soltanto sostanze illegali, ma anche tantissimi farmaci anche molto comuni che la gente prende per tutt'altre ragioni talvolta anche importanti (anche alcuni farmaci per il trattamento del cancro al seno, per esempio, se uno legge noti casi di doping recenti). Se uno sportivo professionista ha bisogno di assumere uno di questi farmaci deve chiedere una deroga, ma viene fatto solo per motivi serissimi, come potrete immaginare.

Nel caso, invece, della palestra, penso che esista già una distinzione tra sostanze legali e illegali. Quelle illegali è bene che lo rimangano, perché così a naso immagino che sia roba veramente pericolosa da non prendere alla leggera. Non sono un medico ma non penso che il giro di doping illegale in una palestra sia come fumarsi una canna ogni tanto.

Quelle legali, be', bisognerebbe non abusarne, ma credo che sia una questione di buon senso del singolo che sceglie di non strafarsi di certa roba, esattamente come uno non dovrebbe mangiare 10 porzioni di lasagne.

Visto il clima che si respira in certe competizioni anche a livello regionale, (e ne so qualcosa dato che pratico uno sport a livello agonistico - il tennis -  da moltissimi anni) non mi stupirei se si facesse uso di sostanze dopanti. Certa gente, anche se sta giocando un piccolo torneo, crede di essere Federer e farebbe di tutto per vincere.

Io vedo lo sport come un modo per migliorare la salute e stare in forma, e vedo i farmaci come rimedi da utilizzare solo per lo stretto necessario, per curarsi da una certa malattia. Perché, ripeto, anche l'abuso di farmaci "normali", ma anche di cose che non siano farmaci come la nicotina o lo zucchero, può fare molto male alla salute.

Edited by davydenkovic90

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Abisso
11 hours ago, davydenkovic90 said:

Questa è la visuale dal tuo piccolo mondo della palestra?  Veramente triste.

Si, perché sarebbe trite? Sentiamo...

11 hours ago, davydenkovic90 said:

il doping è sempre sbagliato ed è più che giusta la linea dura tenuta dai tribunali antidoping, a prescindere, perché bisogna tutti partire dalla stessa linea di partenza e l'uso di certi trucchetti non può avere alcuno spazio.

Hai una visione utopistica dell'agonismo. Non si parte MAI dallo stesso livello, la genetica è fondamentale: io potrei inziare ad allenarmi anche per 24 ore al giorno, ma non batterei mai uno come usain bolt.

Bisogna capire che "è doping ogni sostanza atta a migliorare le nostre prestazioni fisiche e/o cognitive" quindi, tecnicamente, anche bere un bicchiere di caffè prima di studiare è doparsi, pensi che sia sbagliato nei confronti degli studenti che non assumono caffeina e che quindi, mediamente, riescono di meno concentrarsi?

11 hours ago, davydenkovic90 said:

Nel caso, invece, della palestra, penso che esista già una distinzione tra sostanze legali e illegali.

Ci sono molti che prendono sostanze dopanti non praticando nessuno sport, ma solo per costruire un bel fisico. Per queste persone, ovviamente, non c'è nessun tipo di controllo.

11 hours ago, davydenkovic90 said:

Io vedo lo sport come un modo per migliorare la salute e stare in forma,

Per chi va a correre la domenica forse... ?   Negli altissimi livelli come le olimpiadi lo sport DIVENTA insalubre, allenarsi fino a che il corpo non cede, rinunciare ad avere una vita affettiva e a delle amicizie. Se mio figlio mi dicesse: "papà voglio diventare un atleta olimpionico" non dico che mi opporei, ma cercherei di indirizzarlo in sogni che possano portargli una vita più sana e appagante.

La competizione a quei livelli è malata, ci sono pugili che sono morti prendendo troppi diuretici (diuretici, no steroidi).

Più vengono illegalizzate e più si crerà questa corsa verso a nuove sostanze per doparsi e per camuffare il doping. Per questo, come per il tema delle droghe, io sono pro-legalizzazione perché è evidente che la politica della riduzione del danno sia migliore a quella del proibizionismo. Tanto finché ci sarà la competizione esisterà sempre il doping.

Ne approfitto per sfatare un altro mito: le  sostanze dopanti sono un piccolo bonus agli atleti ma non modificano significamente le loro prestazioni da soli. Prendiamo ad esempio gli steroidi, uno che li assume riesce ad allenarsi di più e ad avere tempi di riposo minori, ma non è che se te li prendi e passi tutto il tempo sul divano diventi hulk. Questo proprio no.

Quindi non pensate agli atleti dopati come sfaticati contrapposti a quelli natural, tutti e due i tipi lavorano allo stremo delle forze.

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davydenkovic90
4 hours ago, Abisso said:

Hai una visione utopistica dell'agonismo. Non si parte MAI dallo stesso livello, la genetica è fondamentale: io potrei inziare ad allenarmi anche per 24 ore al giorno, ma non batterei mai uno come usain bolt.

Bisogna capire che "è doping ogni sostanza atta a migliorare le nostre prestazioni fisiche e/o cognitive" quindi, tecnicamente, anche bere un bicchiere di caffè prima di studiare è doparsi, pensi che sia sbagliato nei confronti degli studenti che non assumono caffeina e che quindi, mediamente, riescono di meno concentrarsi?

Ma non è vero! E' doping ciò che sta nelle liste della WADA, e ci sta perché, se assunto, porterebbe grossi vantaggi in termini di prestazione a scapito della salute dell'atleta. Che c'entra il caffè? Allora è doping anche l'acqua, nella tua logica?

Non ho detto che tutti gli atleti siano allo stesso livello, ma che, in una gara, si debba partire tutti dalla stessa linea. Poi, Bolt ci metterà 10 secondi a fare i 100 metri, tu ci metterai un secolo ma semplicemente perché lui avrà spiccate doti fisiche, si è sempre allenato, ha fatto gare, ha avuto una famiglia e , immagino, una federazione di atletica alle spalle che lo hanno cresciuto passo passo,  eccetera.

4 hours ago, Abisso said:

Negli altissimi livelli come le olimpiadi lo sport DIVENTA insalubre, allenarsi fino a che il corpo non cede, rinunciare ad avere una vita affettiva e a delle amicizie.

Questo può valere per qualsiasi cosa portata all'eccesso, anche lo studio o il cazzeggio. 

E comunque, sei contraddittorio. Se ritieni lo sport professionistico un'attività già insalubre di per sé (avrei da ridire anche su questo, perché le federazioni sportive fanno di tutto perché gli atleti siano in primis in salute per poter gareggiare... ma lasciamo perdere) aggiungere anche la possibilità di assumere sostanze che possono avere gravi effetti collaterali sulla salute, a me non sembra una strategia vincente.

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Abisso
1 hour ago, davydenkovic90 said:

Che c'entra il caffè? Allora è doping anche l'acqua, nella tua logica?

LOL. La caffeina (sostanza contenuta nel caffè) è uno stimolante, l'acqua no.

1 hour ago, davydenkovic90 said:

Non ho detto che tutti gli atleti siano allo stesso livello, ma che, in una gara, si debba partire tutti dalla stessa linea. Poi, Bolt ci metterà 10 secondi a fare i 100 metri, tu ci metterai un secolo ma semplicemente perché lui avrà spiccate doti fisiche, si è sempre allenato, ha fatto gare, ha avuto una famiglia e , immagino, una federazione di atletica alle spalle che lo hanno cresciuto passo passo,  eccetera.

Bolt non è campione del mondo solo perché si allena duramente dalla mattina alla sera e perché è seguito da degli esperti, tutti a quei livelli sono cosi. Lui è stato benedetto con una buona genetica e, unito all'allenamento, l'ha portato a battere i record di velocità. Io se mi allenassi dalla mattina alla sera, anche se seguito dai migliori esperti del  mondo, non raggiungerei MAI i suoi livelli.  Quindi non si premia chi ci ha messo più impegno o forza di volontà ma chi è nato più fortunato (portato geneticamente).

1 hour ago, davydenkovic90 said:

Questo può valere per qualsiasi cosa portata all'eccesso, anche lo studio o il cazzeggio.

Esatto. Anche studiare 14 ore al giorno sarebbe malsano.

1 hour ago, davydenkovic90 said:

E comunque, sei contraddittorio. Se ritieni lo sport professionistico un'attività già insalubre di per sé (avrei da ridire anche su questo, perché le federazioni sportive fanno di tutto perché gli atleti siano in primis in salute per poter gareggiare... ma lasciamo perdere) aggiungere anche la possibilità di assumere sostanze che possono avere gravi effetti collaterali sulla salute, a me non sembra una strategia vincente.

A lungo termine si, è lo stesso discorso del probizionismo: prima venivano usate droghe """"naturali"""" come la marijuana o la cocaina, se adesso c'è la corsa alle droghe sintetiche che portano a capolavori come i "sali da bagno" dobbiamo ringraziare solo il proibizionismo.

Scrivi su google "cupping olimpiadi" e vedrai atleti pieni di giganteschi ematomi per aver eseguito una stupida medicina alernativa mai scentificamente provata, vedi come tutti non aspettano altro che utilizzare l'ultima trovata per poter poteziarsi almeno un po'?

QUESTO STO DICENDO: la caffeina, i diuretici, anche gli steroidi li conosciamo già, sono già stati testati, mettendoli tutti al bando porterai alla ricerca di nuovi espedienti per doparsi e ricreresti qualcosa che è accaduto già con le droghe (lo sviluppo delle droghe sintetiche). 

Alla fine il discorso è sempre PROIBIZIONISMO vs. RIDUZIONE DEL DANNO.

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davydenkovic90
9 minutes ago, Abisso said:

LOL. La caffeina (sostanza contenuta nel caffè) è uno stimolante, l'acqua no.

Secondo la tua definizione di doping anche un atleta che è più capace di idratarsi o che ha un massaggiatore o uno psicologo più bravo, o che utilizza degli occhiali perché miope si sta dopando perché sta usando metodi per migliorare le sue prestazioni fisiche o cognitive.

Infatti la tua definizione è una cazzata. È doping quello che sta nelle liste wada. Fine. 

Tra l'altro continui a ripetere "se anche mi allenassi 24 ore"... un buon allenamento (anche in palestra, se fai palestra dovresti saperlo) deve per forza comprendere anche un giusto riposo per essere efficace. Vale per tutti gli sport. 

Ho molti dubbi anche sul fatto che, al di là dei numerosi sacrifici, gli sportivi professionisti siano delle bestie senza vita  sociale perché vivono incatenati ai macchinari della palestra. Gli sportivi devono anche essere persone equilibrate nella vita, perché non so quanto possa bastare essere alti tot e avere fatto tot allenamenti a fronte di dover avere la mente serena da stress, la voglia, lo stimolo di competere e migliorarsi per anni e anni inseguendo quell'unico obiettivo. La maggior parte degli sportivi professionisti ha una famiglia alle spalle che li supporta e dà loro la giusta serenità per affrontare il mondo delle competizioni, fin dalla più tenera età.

Legalizzare il doping vorrebbe dire semplicemente assegnare medaglie e trofei a quelli che hanno il coraggio, arrivati già ad alto livello, di imbottirsi di porcherie per vincere quell'unica competizione prima di lasciare le scene o di rimetterci definitivamente la salute o la pelle. 

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Abisso
2 minutes ago, davydenkovic90 said:

Secondo la tua definizione di doping anche un atleta che è più capace di idratarsi o che ha un massaggiatore o uno psicologo più bravo, o che utilizza degli occhiali perché miope si sta dopando perché sta usando metodi per migliorare le sue prestazioni fisiche o cognitive.

Infatti la tua definizione è una cazzata. È doping quello che sta nelle liste wada. Fine.

Mi ricordo che alle superiori era venuta un'associazione italiana anti-doping e proprio loro ci avevano detto dell'esempio del caffè. Fatto rispondere a dei test e dato braccialetti con scritto doping-free ?

6 minutes ago, davydenkovic90 said:

Tra l'altro continui a ripetere "se anche mi allenassi 24 ore"... un buon allenamento (anche in palestra, se fai palestra dovresti saperlo) deve per forza comprendere anche un giusto riposo per essere efficace. Vale per tutti gli sport.

Era solo un esempio hahahaha, ok rettifico la frase cosi sei più contento e stanotte mi dormi tranquillo: "Anche con tutta la volontà del mondo e seguendo alla lettera i più grandi allenatori, con i tempi di allenamento e riposo da loro prescritti ?, non arriverei mai neanchè vicino ai livelli di bolt, dato che non ho la sua genetica."

9 minutes ago, davydenkovic90 said:

Ho molti dubbi anche sul fatto che, al di là dei numerosi sacrifici, gli sportivi professionisti siano delle bestie senza vita  sociale perché vivono incatenati ai macchinari della palestra. Gli sportivi devono anche essere persone equilibrate nella vita, perché non so quanto possa bastare essere alti tot e avere fatto tot allenamenti a fronte di dover avere la mente serena da stress, la voglia, lo stimolo di competere e migliorarsi per anni e anni inseguendo quell'unico obiettivo. La maggior parte degli sportivi professionisti ha una famiglia alle spalle che li supporta e dà loro la giusta serenità per affrontare il mondo delle competizioni, fin dalla più tenera età.

Io ho sempre saputo il contrario, se poi loro riescono ad avere delle famiglie da mulino bianco sono contento per loro. ?

10 minutes ago, davydenkovic90 said:

Legalizzare il doping vorrebbe dire semplicemente assegnare medaglie e trofei a quelli che hanno il coraggio, arrivati già ad alto livello, di imbottirsi di porcherie per vincere quell'unica competizione prima di lasciare le scene o di rimetterci definitivamente la salute o la pelle. 

"imbottirsi di porcherie"... sai che, per atleti come i ciclisti, una delle migliori tecniche di doping è l'autotrasfusione del sangue? Ai pugili brillano gli occhi quando vedono un diuretico, visto che eliminare molti liquidi permette di pesare meno e quindi ad accedere ad una categoria di peso minore? il doping non è solo steroidi e pasticche varie.

Comunque ancora non mi hai detto che intendevi con questa frase: " Questa è la visuale dal tuo piccolo mondo della palestra?  Veramente triste." Sono curioso ?

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davydenkovic90
1 hour ago, Abisso said:

non arriverei mai neanchè vicino ai livelli di bolt, dato che non ho la sua genetica."

Non hai neanche la sua perseveranza, la sua tattica, la sua abnegazione, ecc.ecc. io capisco che tu ragioni sbattendo sempre il cervello in quelle quattro mura di palestra o scuola superiore che hai frequentato, ma questo non ti autorizza a scrivere una cazzata dietro l'altra.

Il caffè non è doping, alcuni farmaci legali sono doping (anche roba per curare l'influenza), altre sostanze ancora (droghe varie) sono illegali ed è bene che lo rimangano per la ragione che ho spiegato sul finale del precedente topic.

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marco7

Il fatto e' che il doping da competizione esiste e si fa troppo poco per combatterlo.

se uno si dopa per farsi i muscoli in palestra nessuno lo controlla e bona ma ci vorrebbero migliori controlli sugli atleti che fanno competizione. Quel che e' successo in russia indica che e' facile aggirare i controlli.

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davydenkovic90
Just now, marco7 said:

Il fatto e' che il doping da competizione esiste e si fa troppo poco per combatterlo.

Questo non è vero, i tribunali sono molto severi e i controlli sono frequenti e puntuali. Ogni atleta che vince una competizione importante viene sottoposto al test, (e ovviamente anche altri, e a campione in moltissimi momenti). Gli atleti professionisti (lo so per certo nel tennis, ma credo anche in altri sport) devono essere rintracciabili 24 ore su 24.

E ripeto, le pene sono molto severe. Recentemente la tennista Sara Errani è stata condannata a dieci mesi per aver assunto, a suo dire involontariamente, il letrozolo, presente in un farmaco che sua madre prende per il trattamento del cancro al seno. Sostanza illegale ma di cui non vi è evidenza che migliori le prestazioni atletiche di un'atleta donna. La Sharapova è stata a casa per un anno e mezzo, squalificata per aver giocato un solo torneo prendendo un farmaco illegale (che, a suo dire, prendono anche tutti i suoi familiari per problemi di diabete ereditario), sostanza assunta dalla tennista diventata illegale all'inizio del 2016, mentre prima era legale. (Si tratta del meldonium)

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Abisso
15 minutes ago, davydenkovic90 said:

Non hai neanche la sua perseveranza, la sua tattica, la sua abnegazione, ecc.ecc.

Era un esempio santo cielo... neanché mi interessa correre.

15 minutes ago, davydenkovic90 said:

 io capisco che tu ragioni sbattendo sempre il cervello in quelle quattro mura di palestra o scuola superiore che hai frequentato, ma questo non ti autorizza a scrivere una cazzata dietro l'altra.

Ma che dici? hahahaha

15 minutes ago, davydenkovic90 said:

Il caffè non è doping, alcuni farmaci legali sono doping (anche roba per curare l'influenza), altre sostanze ancora (droghe varie) sono illegali ed è bene che lo rimangano per la ragione che ho spiegato sul finale del precedente topic.

La caffeinà essendo uno stimolante può essere usata per migliorare le proprie prestazione fisiche e/o cognitive.

2 minutes ago, davydenkovic90 said:

E ripeto, le pene sono molto severe. Recentemente la tennista Sara Errani è stata condannata a dieci mesi per aver assunto, a suo dire involontariamente, il letrozolo, presente in un farmaco che sua madre prende per il trattamento del cancro al seno. Sostanza illegale ma di cui non vi è evidenza che migliori le prestazioni atletiche di un'atleta donna. La Sharapova è stata a casa per un anno e mezzo, squalificata per aver giocato un solo torneo prendendo un farmaco illegale (che, a suo dire, prendono anche tutti i suoi familiari per problemi di diabete ereditario), sostanza assunta dalla tennista diventata illegale all'inizio del 2016, mentre prima era legale. (Si tratta del meldonium) 

Pensa che parodia è diventata questa caccia alle streghe...

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davydenkovic90
9 minutes ago, Abisso said:

 La caffeinà essendo uno stimolante può essere usata per migliorare le proprie prestazione fisiche e/o cognitive.

Sì, ma non è doping.

E non è una caccia alle streghe, ci sono dei tribunali che giudicano ma le pene, come è giusto che sia, sono severe. Le pene ovviamente consistono l'esclusione dalle competizioni e eventuale restituzione dei premi vinti in denaro e non. Cosa più che giusta.

Edited by davydenkovic90

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marco7

Se volessero veramente eliminare il doping ci vorrebbe la squalifica a vita dalla prima o dalla seconda volta che beccano un atleta e pure chi lo ha aiutato a doparsi. Se e' un medico va radiato dall'ordine dei medici, se allenatori o altri fuori dallo sport per sempre.

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Abisso
6 minutes ago, davydenkovic90 said:

Sì, ma non è doping.

Il doping (in lingua italiana drogaggio[1]) consiste nell'uso di una sostanza o di una pratica medica a scopo non terapeutico, ma finalizzato al miglioramento dell'efficienza psico-fisica durante una prestazione sportiva (gara e/o allenamento), sia agonistica sia non agonistica, da parte di un atleta.  cit. wkikpedia

Se poi tu consideri unicamente le liste wada ok, ma non esiste nessun criterio definitivo con cui discriminano le sostanze lecite da quelle illecite. Come lo stato che considera la marijuana o la cocaina illecita mentre l'alcool e la nicotina legittime. L'alcool e la nicotina fanno meno male della marijuana o del LSD? No, sono state scelte arbitrariamente cosi. Ti pare sensato a te? Non c'è nessuna linea netta tra sostanze giuste e sostanze sbagliate. Infatti la caffeina era considerata doping dalla tua tanto cara lista wada fino al 2004 quando hanno poi deciso che non lo era più, domani può essere che renderanno qualche altra sostanza, oggi considerata doping, lecita. chissà...

5 minutes ago, marco7 said:

Se volessero veramente eliminare il doping ci vorrebbe la squalifica a vita dalla prima o dalla seconda volta che beccano un atleta e pure chi lo ha aiutato a doparsi. Se e' un medico va radiato dall'ordine dei medici, se allenatori o altri fuori dallo sport per sempre.

Quando il proibizionismo fallisce invochiamo pene ancor più severe? A questo punto marchiamo il volto dei dopati con una bella D, no?

Beccaria, ti invoco. Puniscili, in nome della luna.

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davydenkovic90
9 hours ago, Abisso said:

anche bere un bicchiere di caffè prima di studiare è doparsi, 

Tu sei partito da questo. La caffeina è doping se assunta in quantità elevate (e infatti fa pure male alla salute) se ti bevi un caffè non risulti positivo a nessun test e non si definisce doping. Non rientra neanche nella tua definizione.

Non sono io che mi attengo alle liste wada, ma l'intero mondo sportivo, proprio perché è necessario che ci sia uno spartiacque tra ciò che è considerato lecito come, appunto, un paio di occhiali, una tazzina di caffè, un massaggio, da ciò che invece è un farmaco che dovrebbe servire per curare dall'influenza o dal diabete, e che può avere effetti collaterali, e invece viene assunto da un atleta non con questo scopo ma per migliorare le prestazioni sportive. Per non parlare poi di sostanze illegali come la cocaina o altro.

Sulle droghe leggere, sono anche io a favore della legalizzazione, ma non c'entrano nulla col doping e le competizioni sportive.

Per queste, esistono tribunali appositi che decidono l'esclusione dalle gare e la restituzione dei premi.

Ricordo che anche al di fuori del mondo dello sport e del doping, la prescrizione e assunzione di farmaci è una cosa seria che è sempre il medico a dover valutare.

Lo ripeto, se le sostanze oggi considerate doping fossero liberalizzate, se non esistessero liste wada né controlli sugli atleti, tutti gli atleti, per emergere, dovrebbero assumere qualcosa, probabilmente per un tempo sufficiente a farli arrivare in alto (ma cercando di evitare gli effetti collaterali, quindi senza esagerare) e poi, una volta entrati nel tabellone principale di wimbledon, prendere botte di qualunque cosa (lo farebbero tutti i partecipanti) per una settimana e tentare di portare a casa la vittoria. Non è meglio che ci sia un'autorità competente che dica "ok il caffè e gli occhiali sì, il letrozolo e la cocaina no" ?

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marco7
49 minutes ago, Abisso said:

Quando il proibizionismo fallisce invochiamo pene ancor più severe? A questo punto marchiamo il volto dei dopati con una bella D, no?

Spesso che lo fa ci ricasca. Se lo escludi a vita togli le mele marce dalle competizioni.

mica si fanno un ergastolo in galera. Semplicemente sono fuori dai giochi.

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Abisso
8 minutes ago, davydenkovic90 said:

Non sono io che mi attengo alle liste wada, ma l'intero mondo sportivo, proprio perché è necessario che ci sia uno spartiacque tra ciò che è considerato lecito come, appunto, un paio di occhiali, una tazzina di caffè, un massaggio, da ciò che invece è un farmaco che dovrebbe servire per curare dall'influenza o dal diabete, e che può avere effetti collaterali, e invece viene assunto da un atleta non con questo scopo ma per migliorare le prestazioni sportive. Per non parlare poi di sostanze illegali come la cocaina o altro.

Ma lo so che le liste della wada sono utili per il mondo sportivo, il punto è che non c'è nessun vero criterio per discrimare le sostanze giuste da quelle sbagliate, è una scelta arbitraria. Questo non mi sembra un modo per decidere quali siano le sostanze dopanti o quali no ma solo quali sono le sostanze dopanti illecite. Allo stesso modo (per questo ti ho fatto ste esempio) la lista di sostanze illegali italiana non è un buon modo per decidere quali sostanze sono droghe e quali no dato che l'alcool e la nicotina lo sono ma sono perfettamente fruibili.

8 minutes ago, davydenkovic90 said:

Sulle droghe leggere, sono anche io a favore della legalizzazione,

Good to know ?

28 minutes ago, davydenkovic90 said:

Lo ripeto, se le sostanze oggi considerate doping fossero liberalizzate, se non esistessero liste wada né controlli sugli atleti, tutti gli atleti, per emergere, dovrebbero assumere qualcosa, probabilmente per un tempo sufficiente a farli arrivare in alto (ma cercando di evitare gli effetti collaterali, quindi senza esagerare) e poi, una volta entrati nel tabellone principale di wimbledon, prendere botte di qualunque cosa (lo farebbero tutti i partecipanti) per una settimana e tentare di portare a casa la vittoria. Non è meglio che ci sia un'autorità competente che dica "ok il caffè e gli occhiali sì, il letrozolo e la cocaina no" ?

A breve termine si, ma la mia paura è che questo porterà a cercare sostanze e modi per doparsi sempre nuovi, portando alla luce chi sa quale soluzioni. Perché tanto gli atleti non aspettano altro (visto gli ematomi giganti col cupping, figurati con una pratica che funziona davvero cosa farebbero).

23 minutes ago, marco7 said:

Spesso che lo fa ci ricasca. Se lo escludi a vita togli le mele marce dalle competizioni.

mica si fanno un ergastolo in galera. Semplicemente sono fuori dai giochi.

Il problema è che non stai escludendo Mario dalla maratona del paesino suo, ma una persona che si allena tutto il giorno tutti i giorni, togliergli la possibilità di competere è togliergli la vita. Poi di solito non è che semplicemente gli atleti venguno esclusi e bon, perdono tutti i soldi (dato che vivono con le competizioni e con gli sponsor), ma sopratutto si crea uno scandalo incredibile. Atleti trattati alla stregua di serial killer per un diuretico... quindi anche la vita privata ne risente moltissimo.

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marco7

Cazzi loro se gli togli la vita. Mica glie l'ho detto io di usare sostanze proibite.

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Abisso
Just now, marco7 said:

Cazzi loro se gli togli la vita. Mica glie l'ho detto io di usare sostanze proibite.

"Perché usare i soldi pubblici per aiutare i tossici? Cazzi loro se si tolgono la vita. Mica glie l'ho detto io di usare sostanzer proibite" E niente, non posso risponde a questo. L'empatia o uno ce l'ha o non ce l'ha...

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marco7

Tu hai l'empatia per i truffatori ?

quelli che si dopano a differenza dei drogati non sono malati ma truffatori.

Che si dopino quanto vogliono senza partecipare alle gare se sono malati ma non acquisiscano dopandosi vantaggi illeciti sui partecippanti onesti.

se tu ti dopi nella tua palestra dove ti alleni affari tuoi, puoi continuare a farlo. Ma se partecipi a gare non va bene e devi essere escluso a vita dalle gare se ti beccano.

Edited by marco7

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Abisso

Non pensare che esistano chi sa quali sostanze o terapie miracolose. Un'autotrasfusione ti da un  miglioramento microscopico delle prestazioni, tutto il resto è genetica, allenamento e forza di volontà come per gli altri atleti.

Da questo punto di vista, ai miei occhi, un atleta dopato merita anche di più di uno natural dato che è disposto anche a rischiare la sua salute per reggiungere i suoi sogni. Una forza di volontà da cui si può solo prendere spunto.

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marco7

Se lo sai anche solo l'effetto placebo del doping da un grande vantaggio. Se un atleta crede di prendere una sostanza che gli da un vantaggio sui concorrenti ma invece gli danno una sostanza innoqua, questo fa migliorare parecchio le sue prestazioni.

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Abisso
Just now, marco7 said:

Se lo sai anche solo l'effetto placebo del doping da un grande vantaggio. Se un atleta crede di prendere una sostanza che gli da un vantaggio sui concorrenti ma invece gli danno una sostanza innoqua, questo fa migliorare parecchio le sue prestazioni.

Si lo so, l'effetto placebo è un effetto psicologico che desta il mio interesse. Triste il fatto che quelli più ignoranti (che si affidano a medicine alternative come il cupping) e superstizioni varie siano proprio quelli proprio dotati di bonus in più dato dall'autosuggestione. ?

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davydenkovic90
6 hours ago, Abisso said:

non c'è nessun vero criterio per discrimare le sostanze giuste da quelle sbagliate, è una scelta arbitraria. 

Stai facendo confusione tra cose molto diverse tra loro.

Un conto è il tema della legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, un altro conto è il doping nel mondo sportivo.

Nel primo caso si parla sempre di sostanze che non hanno alcuna utilità in termini di miglioramento delle prestazioni sportive. 

Nel secondo caso si parla di farmaci legali usati impropriamente, oppure di droghe pesanti come la cocaina o simili, o altri tipi di sostanze che sono ritenuti illegali  perché si è visto che il loro uso dà assuefazione e/o provoca gravi effetti collaterali a breve o lungo termine

Comunque, dopo aver letto questa cazzata

5 hours ago, Abisso said:

Da questo punto di vista, ai miei occhi, un atleta dopato merita anche di più di uno natural dato che è disposto anche a rischiare la sua salute per reggiungere i suoi sogni. Una forza di volontà da cui si può solo prendere spunto.

smetto di risponderti.

L'abisso del tuo nick penso si riferisca all'abisso di ignoranza, di stupidità e superficialità che ci dimostri coi tuoi interventi.

Edited by davydenkovic90

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Abisso
5 hours ago, davydenkovic90 said:

Stai facendo confusione tra cose molto diverse tra loro.

Un conto è il tema della legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, un altro conto è il doping nel mondo sportivo.

Nel primo caso si parla sempre di sostanze che non hanno alcuna utilità in termini di miglioramento delle prestazioni sportive. 

Nel secondo caso si parla di farmaci legali usati impropriamente, oppure di droghe pesanti come la cocaina o simili, o altri tipi di sostanze che sono ritenuti illegali  perché si è visto che il loro uso dà assuefazione e/o provoca gravi effetti collaterali a breve o lungo termine

Era solo un esempio per far capire che la politica del proibizionismo non funziona mai, anzi peggiora la situazione.

5 hours ago, davydenkovic90 said:

L'abisso del tuo nick penso si riferisca all'abisso di ignoranza, di stupidità e superficialità che ci dimostri coi tuoi interventi.

Ho solo detto che, per la mia morale, anche gli atleti che si dopano meritano rispetto e non vadano trattati come pericolosi criminale, che è quello che succede ora.

Come mai sei sempre cosi aggressivo? Ho solo espresso una mia opinione, non ti ho ucciso mica il cane.

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davydenkovic90
4 hours ago, Abisso said:

Era solo un esempio per far capire che la politica del proibizionismo non funziona mai, anzi peggiora la situazione.

4 hours ago, Abisso said:

Come mai sei sempre cosi aggressivo? Ho solo espresso una mia opinione, non ti ho ucciso mica il cane.

Non è aggressività, semplicemente mi cadono le braccia a leggere le cazzate che scrivi una dietro l'altra. Tutto qui.

Edited by davydenkovic90

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Abisso
1 minute ago, davydenkovic90 said:

Non è aggressività, semplicemente mi cadono le braccia a leggere le cazzate che scrivi una dietro l'altra. Tutto qui.

Ma quali cazzate? Ti riferisce al fatto che rispetto anche gli atleti che si dopano? va bene.........

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davydenkovic90
1 minute ago, Abisso said:

Ma quali cazzate? Ti riferisce al fatto che rispetto anche gli atleti che si dopano? va bene.........

Basta prendere un qualsiasi tuo post ed è una cazzata. Saluti e buona giornata.

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