October 10Oct 10 Trama e Temi PrincipaliL'evoluzione storica: Mumford analizza lo sviluppo della città occidentale partendo dal Medioevo fino all'epoca contemporanea (con particolare attenzione al caos della metropoli industriale e capitalistica).La città come "organo sociale": Per l'autore la città non è un semplice agglomerato di case o di infrastrutture, ma un "medium", un organo di conservazione e trasmissione della cultura, capace di trasformare l'ambiente e l'essere umano.Dalla "Coketown" alla Metropoli: Viene criticato il modello della città industriale sfrenata (dominata dal profitto e dal carbone) e l'urbanistica meccanica e alienante.Pianificazione e Democrazia: Mumford collega indissolubilmente una corretta pianificazione urbana alla democrazia e l'equilibrio ecologico all'equilibrio sociale.Proposte e riforme: L'autore immagina un superamento della megalopoli caotica attraverso:Politiche demografiche attive e alloggi a misura d'uomo.Creazione di autorità di pianificazione capaci di vincolare i terreni, proteggere le aree verdi e i territori agricoli.Uno sviluppo policentrico ispirato alle città-giardino e a una scala umana della vita comunitaria.(titolo originale: The Culture of Cities, 1938) di Lewis Mumford è un classico della sociologia urbana e dell'urbanistica. In Italia l'opera fu pubblicata per la prima volta nel dicembre 1953 (con uscita nel 1954) dalle Edizioni di Comunità (la casa editrice fondata da Adriano Olivetti), in una storica traduzione di Enrica e Mario Labò.Edizioni di ComunitàLa pubblicazione italiana con le Edizioni di Comunità si lega fortemente alla visione di Adriano Olivetti, il quale vedeva nell'impresa e nella conformazione del territorio degli strumenti di riscatto sociale, cultura e democrazia.Il testo è stato poi ristampato in seguito (tra cui l'edizione del 1999 curata da Michela Rosso e Paolo Scrivano) e inserito in cataloghi come quello di Einaudi.Io ho l'edizione del 1999.SommarioSezioni Introduttive (Prefazioni dell'autore e introduzioni dei curatori)I. Necessità di difesa e la città medievale (Protection and the Medieval Town)II. Corte, parata e capitale (Court, Parade, and Capital)III. L'insensata città industriale (The Insensate Industrial Town)IV. Ascesa e caduta di Megalopoli (Rise and Fall of Megalopolis)V. La struttura regionale della civiltà (The Regional Framework of Civilization)VI. La politica dello sviluppo regionale (The Politics of Regional Development)VII. Basi sociali del nuovo ordine urbano (Social Basis of the New Urban Order)Sezioni Finali (Glossario e Indice analitico)Un libro che tutti voi dovete assolutamente leggere!@MARIO8530 @busdriver Edited October 10Oct 10 by Pugsley
Saturday at 03:28 PM2 days On 11/10/2026 at 01:04, Pugsley said:Per l'autore la città non è un semplice agglomerato di case o di infrastrutture, ma un "medium", un organo di conservazione e trasmissione della cultura, capace di trasformazione l'ambiente e l'essere umano.Già lo sapevano gli antichi romani che infatti distinguevano tra urbs e civitas (senza parlare dei greci che con Aristotele che fondarono la teoria politica da polis, appunto...)
Sunday at 02:05 AM1 day negli ultimi due anni ho letto più di 100 libri dei più disparati generi e autori, soprattutto letteratura classica straniera.Da bambino leggevo - battelli a vapore e piccoli brividi li ho letti praticamente tutti - più tardi causa studi umanistici poco e solo in relazione agli studi (quindi poche letture integrali e soprattutto letteratura greca, latina e filosofia) e infine, causa studi scientifici, a vent'anni leggevo giusto "qualcosa", per non avere la sensazione di trasformarmi in un robot (in quel periodo ricordo di aver letto Madame Bovary e forse solo quello)Però sono contento così, cioè, di aver letto Kafka, Tostoj, Mann, Proust ora e non prima: di sicuro certi capolavori si capiscono meglio e si apprezzano di più a una certa età, lontani da condizionamenti scolastici che incombono e soprattutto con un minimo bagaglio di esperienza diretta alle spalle. Edited Sunday at 02:14 AM1 day by davydenkovic2
Sunday at 03:09 PM1 day ahahah, Pugsley mi ha quotato l'11 ottobre chissà per che cosa, manco accorto. Quotami l'11 settembre, me ne sarei accorto🤡12 hours ago, davydenkovic2 said:Da bambino leggevo - battelli a vapore e piccoli brividi li ho lett🫸wiiii, tantissimi di noi bambini, cresciuti con questi. Io tristemente mi accorgo di aver letto più saggistica, che narrativa, mai na gioja. E ho un rimpianto importante: avrei voluto leggere dei francesi, il Decadentismo e tutta quella letteratura lì, ma non ci arrivo mai a prenderne uno. Chissà, un giorno...
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