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[Film] Call Me by Your Name


Uncanny

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12 hours ago, Iron84 said:

A me il film è piaciuto molto ma non posso fare a meno di notare che è un film che vuole parlare di una struggente storia d amore estiva.

Davvero te lo immagini uguale con protagonisti eterosessuali?

Con lei che viene abbandonata dopo le vacanze, lui che si sposa con la sua ex storica

e la madre che la consola dicendole: "Goditi adesso gioie e dolori prima di diventare vecchia e grassa come me?"

Per me no.

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Ma ammettere semplicemente che non vi piace il cinema d'autore, non volete capirlo, vi piacciono i blockbuster o i cinepanettoni o apprezzate solo film d'autore esteri per darvi un tono, senza sparlare di ottimi film, è chiedere troppo? Se vi addormentate a guardarlo il problema è vostro, non del film.

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È un film a tematica gay tratto da un romanzo scritto da un etero, che a 10 anni ebbe un innamoramento non vissuto con un 17 nne.

Su questa ispirazione autobiografica di base, l’A.  sviluppa l’idea delll’amore gay come frontiera della eterosessualità.

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3 minutes ago, Hinzelmann said:

È un film a tematica gay tratto da un romanzo scritto da un etero, che a 10 anni ebbe un innamoramento non vissuto con un 17 nne.

Pensavo che Aciman fosse gay.

O meglio, mi ero fatto io l'idea che fosse gay 

57 minutes ago, Almadel said:

Davvero te lo immagini uguale con protagonisti eterosessuali?

Con lei che viene abbandonata dopo le vacanze, lui che si sposa con la sua ex storica

e la madre che la consola dicendole: "Goditi adesso gioie e dolori prima di diventare vecchia e grassa come me?"

Per me no.

Perché no? 

Lei bella ma giovane e inesperta;  lui già un po' più vissuto con una fidanzata predestinata al matrimonio.

Negli anni 80 ci può stare. Soprattutto se si appartiene ad una fascia alta della società. 

Non sarebbe stata la stessa cosa... ma non screzia completamente. 

Edited by andy94
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È un film a tematica gay tratto da un romanzo scritto da un etero, che a 10 anni ebbe un innamoramento non vissuto con un 17 nne.
Su questa ispirazione autobiografica di base, l’A.  sviluppa l’idea delll’amore gay come frontiera della eterosessualità.
Ecco questa storia non la sapevo ed è sicuramente la chiave di lettura di questo film. Posso dire che sinceramente se i film a tematica gay più famosi sono pellicole come questa (lo è già e lo sarà ancora di più) o film come Brokback Mountain non mi meraviglio che molti etero considerino essere gay come una scelta.
Davvero te lo immagini uguale con protagonisti eterosessuali?
Con lei che viene abbandonata dopo le vacanze, lui che si sposa con la sua ex storica
e la madre che la consola dicendole: "Goditi adesso gioie e dolori prima di diventare vecchia e grassa come me?"
Per me no.
A parte le risate che mi sono fatto leggendo questo intervento io penso che il discorso del padre non vada letto così.
Ammetto che anche io sono trasalito sentendolo dire quando sarai vecchio e nessuno ti guarderà più però non era quello il senso. Dopo aggiunge altro sul concetto di amore e dell essere se stesso. Quindi si se la madre facesse un discorso simile ci sarebbe la stesse storia dal punto di vista etero
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On 28/1/2018 at 12:10 PM, faby91 said:

Beh a me ha emozionato molto il monologo finale del padre.

sai che per quel ruolo avrei visto bene Robin Williams?

[non so se hai presente quando ha fatto lo psicologo in Will Hunter, beh, me lo ricorda molto]

23 hours ago, Dragon Shiryu said:

1) a me ha fatto ridere gli attori parlare in italiano, o meglio tentare di farlo

infatti credo che col doppiaggio si perda molto (l'ho visto in originale anch'io)

23 hours ago, Dragon Shiryu said:

2) carino cme film, non pesante come "I segreti di Brokeect...",  ma sicuramente non un capolavoro come lo descrivono critica e pubblico.

diciamo che in molti punti ricorda Camera con vista, specie per la visione molto bucolico-pittoresca dei panorami italici su cui tende a specchiarsi fin troppo

Con Brockback Mountains sinceramente non ci vedo verun punto di contatto

16 hours ago, Iron84 said:

Io sinceramente ho amato la delicatezza della messa in scena , la sensualità richiamata nei piccoli gesti

dai, la scena della pesca più che erotica è comica..

16 hours ago, Iron84 said:

il messaggio che mi porto é quello di vivere l amore senza vincoli sociali o morali, vincoli che ci rendono grigi e senza più un cuore da dare.

Stop evitiamo di leggerci troppe cose perché forse emerge una visione della sessualità un pò sessantottina e superata

qui son d'accordo (ah, ti ricordo che la sceneggiatura è di James Ivory, già regista di Maurice; e che la cosa si nota in più punti)

15 hours ago, Demò said:

tutto con una certa patina di aristocrazia casalinga, da vecchia famiglia per bene con la tovaglia a scacchi e i  bicchieri di cristallo

una cosa curata molto bene invece è l'ambientazione, con oggetti, musica, arredi (anche dei bar) che effettivamente nell'83 c'erano TUTTI

15 hours ago, Demò said:

l'articolo è una paraculata, la solita cosa moraleggiante sul fatto che "in Italia...etc" e quindi "non è merito nostro etc"

più che una paraculata, è un dato di fatto

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A me il film è piaciuto. L'ho trovato un po' lento in certe scene ma nulla di soporifero.  Rispecchia, direi fedelmente, il romanzo.  E' la storia di un 17enne  nel pieno  della tempesta ormonale che si prende una cotta per un bel ragazzo straniero colto e intelligente. 

E' la storia di una scelta, e non la scelta di essere gay o etero represso, ma la scelta di vivere liberamente la propria sessualità. 

E' una storia a tematica. Su questo non ci piove. E' vero, è un film che parla di sentimenti, amore,  intreccio di storie di cotte e scopate varie, ma di base è una storia a tematica, perché alla base c' è il rapporto erotico sentimentale tra due maschi. 

Non aggiungo altro per non cadere nello spoiler, perché ci sarebbero di cose da dire.

Chiudo dicendo che il discorso del padre è stato bellissimo. Così come già ho avuto modo di apprezzarlo nel romanzo. 

Edited by misterbaby
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2 hours ago, Iron84 said:

non mi meraviglio che molti etero considerino essere gay come una scelta.

Non è questo il punto, se il film dicesse questo non sarebbe piaciuto a nessun gay ( o quasi )

Si vede che è scritto da un etero perchè lo studente di filosofia di NY pare ignorare l'AIDS, il ragazzino adolescente gay pare ignorare l'omofobia e vivere un fisiologico conflitto psicologico fra desiderio e paura di essere respinto, come un adolescente etero, la sua iniziazione sessuale non si colloca nel processo di accettazione della propria omosessualità anzi ne prescinde e neanche sembra una iniziazione sessuale, infine i suoi genitori non si fanno problemi ad ospitare un professore che si scopa il figlio minorenne etc

Questo, unitamente al clima vacanziero-magico e senza il filtro della memoria del libro  che potrebbe deformare il ricordo cogliendone l'essenza ( Guadagnino attualizza la storia ) rende il tutto poco realistico forse, ma molto attraente, perchè restituisce una illusione di uguaglianza e la scelta - se di scelta vogliamo parlare - è certamente come dice @misterbaby quella di vivere liberamente la sessualità.

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19 hours ago, Iron84 said:

Che poi, e chiudo, il fatto che il nostro sistema produttivo sia deficitario è innegabile e alla base della fine del nostro cinema. È la possibilità di poter contare su un mercato ampio a darti più potere di rischiare.

Pur non avendo apprezzato il film, condivido pienamente questo specifico OT.

5 hours ago, Rotwang said:

Ma ammettere semplicemente che non vi piace il cinema d'autore, non volete capirlo, vi piacciono i blockbuster o i cinepanettoni o apprezzate solo film d'autore esteri per darvi un tono, senza sparlare di ottimi film, è chiedere troppo? 

Ecchecavolo, tutto ma questo no :D

19 minutes ago, Hinzelmann said:

Si vede che è scritto da un etero perchè lo studente di filosofia di NY pare ignorare l'AIDS, il ragazzino adolescente gay pare ignorare l'omofobia e vivere un fisiologico conflitto psicologico fra desiderio e paura di essere respinto, come un adolescente etero, la sua iniziazione sessuale non si colloca nel processo di accettazione della propria omosessualità anzi ne prescinde e neanche sembra una iniziazione sessuale, infine i suoi genitori non si fanno problemi ad ospitare un professore che si scopa il figlio minorenne etc

Difatti questo rende il tutto poco credibile; per un gay è molto difficile trovare punti di identificazione.

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53 minutes ago, Hinzelmann said:

i vede che è scritto da un etero perchè lo studente di filosofia di NY pare ignorare l'AIDS, il ragazzino adolescente gay pare ignorare l'omofobia e vivere un fisiologico conflitto psicologico fra desiderio e paura di essere respinto, come un adolescente etero, la sua iniziazione sessuale non si colloca nel processo di accettazione della propria omosessualità anzi ne prescinde e neanche sembra una iniziazione sessuale, infine i suoi genitori non si fanno problemi ad ospitare un professore che si scopa il figlio minorenne etc

Giusto per stare in tema

https://movieplayer.it/news/chiamami-col-tuo-nome-guadagnino-pensa-al-sequel-parlero-di-aids-e-dir_56157/

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13 minutes ago, andy94 said:

fermati a sta frase

anche se nulla di ufficiale è stato comunicato

tutto il resto è fuffa promozionale (se vuol fare davvero il sequel, dovrà prima risolvere qualche problemino per i diritti, chè nè romanzo nè sceneggiatura sono suoi)

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19 hours ago, Hinzelmann said:

Guadagnino attualizza la storia

secondo me le chiavi di lettura sono 2:
 

1- fare un film che piaccia anche agli etero (quindi zero problemi sociali e rivendicazione, a parte un breve accenno di oliver al fatto che elio sarebbe fortunato ad avere genitori che lo accettano, perchè suo padre al loro posto lo avrebbe mandato al riformatorio)

2- fare il tipico film ammericano ambientato in Italia. Tipo, dopo i primi 40 mn (o quelli che sono sembrati essere tali), visto il pessimo doppiaggio che loqualificava come film straniero, mi son detto "be' dai, pretende di essere un film colto, sicuramente le scritte che dovessero comparire saranno in italiano e non in inglese" (com'è standard nei film ammericani ambientati all'estero). E subito BAM! Elio che scrive un bigliettino con pathos stile ragazzina in calore depressa, ovviamente in inglish.

A quel punto per tutto il film ho aspettato che saltasse fuori nicolas cage col mandolino in mano

Comunque è un film "americano ambientato in italia", con una spruzzatina di gay-bisex e senza rivendicazioni. Il che lo fa  piacere moltissimo ai gay timidi e un po' velati, nelle intenzioni dell'autore lo rende apprezzabile al grande pubblico, nei fatti ne fa un film a tematica lgbt, perchè due maschi che si innamorano e scopano quello sono e saranno, fino all'avvento del mondo perfetto in cui non esistono discriminazioni

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davydenkovic90

Oltre che a tematica gay, è chiaro che ha anche tutti i connotati classici del film-malloppone d'amore. Lo confronterei con Titanic: storia d'amore idealizzata tra bonazzi che si incontrano per caso, poi va avanti con le scene hard -artistiche, per carità - che piacciono alle casalinghe (in Titanic la scena dove lui dipinge lei nuda) e che però trova intoppi per un qualche ritorno alla realtà  (in Titanic era l'estrazione sociale, qui, non so) dei due.

Insomma, niente di così rivoluzionario, anche se, dal trailer, sembra un bel film. Non corro al cinema a vederlo solo perché è ad argomento  gay,  probabilmente non lo vedrò neanche a posteriori dato che, per gusto personale, gli preferirei tutta la vita un film come "Cars 3", perché trovo che la storia d'amore tra un'automobile da corsa e una Porsche che, di professione, fa l'avvocato,  sia di una genialità assurda.

Edited by davydenkovic90
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1 hour ago, davydenkovic90 said:

Lo confronterei con Titanic: storia d'amore idealizzata tra bonazzi che si incontrano per caso

non ci hai preso proprio (tutto c'è, meno che un amore idealizzato. Anzi!). riprova, sarai più fortunato

-oppure prenditi sto paio d'orette, magari con la tua dolce metà, e veditelo. POI ne riparliamo, ok?-

2 hours ago, Demò said:

Comunque è un film "americano ambientato in italia"

this.

infatti, come scrivevo sopra, lo paragonerei a Camera con vista, se proprio vogliamo trovare qsa che gli somigli

Oltre che a Maurice, ovviamente, chè in tutti e due i film c'è pesantemente la mano di James Ivory

Edited by freedog
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davydenkovic90
1 hour ago, freedog said:

non ci hai preso proprio (tutto c'è, meno che un amore idealizzato. Anzi!). riprova, sarai più fortunato

Non ho detto amore idealizzato, ho detto "storia d'amore idealizzata", forse l'aggettivo più adatto sarebbe stato "stereotipata", quella tra due bonazzi (che poi giustamente diventano due sex symbol da talk show americani) ambientata in un luogo idilliaco,  travolti dalla passione e dall'amore ostacolata da qualcosa o qualcuno ecc.ecc. e poi alla fine il fulcro del film e il successo di pubblico stanno nelle scene di sesso. E questo è un modello di film che si ripete, uguale, o con piccole variazioni di trama e a seconda della moda del momento, praticamente da sempre.

Forse l'unico tema interessante possibile è quello di cui parlava Mario1944, ovvero la "citazione" della pederastia paideutica greca, che in effetti è un tema di cui si parla poco e attorno al quale c'è sempre molta confusione. Che, tuttavia, non so quanto figuri nel film, tra le camicie XXL infilate dentro pantaloncini cortissimi e gli occhiali da sole da turista.

Per il resto, può assomigliare a Titanic come a Camera con vista o a Madama Butterfly di Puccini... al di là delle cose che ho citato sopra,  che indubbiamente attirano, intuisco perché possa aver annoiato qualcuno.

Niente vieta che sia comunque un bel film dal punto di vista "tecnico": bravura degli attori, inquadrature,  scenografie e via dicendo.

1 hour ago, freedog said:

magari con la tua dolce metà, e veditelo. 

Se vado al cinema non è per ricevere alcun transfert. 

Edited by davydenkovic90
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9 minutes ago, davydenkovic90 said:

forse l'aggettivo più adatto sarebbe stato "stereotipata", quella tra due bonazzi (che poi giustamente diventano due sex symbol da talk show americani) ambientata in un luogo idilliaco,  travolti dalla passione e dall'amore ostacolata da qualcosa o qualcuno ecc.ecc. e poi alla fine il fulcro del film e il successo di pubblico stanno nelle scene di sesso

stai parlando di un altro film, chè son tutte cose che qui non ci sono (per dire, i genitori invece di ostacolarlo, lo incoraggiano a lasciarsi andare!)

ah, scene di sesso: non pervenute

Edited by freedog
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29 minutes ago, davydenkovic90 said:

Forse l'unico tema interessante possibile è quello di cui parlava Mario1944, ovvero la "citazione" della pederastia paideutica greca,

E' assente! Glielo avevo già anche fatto notare  anche a @Mario1944.

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Sarebbe più pratico vederlo, prima di criticarlo...

No il concetto è più quello di un amore concepito in chiave psicologica ( da cui la prima parte "lenta" in cui Guadagnino non riesce stilisticamente ad avere la stessa presa di Aciman anche perchè il flusso di coscienza proustiano al cinema lo rendi male essendo qualcosa che non si vede ) in un contesto estetizzante ( il concetto è che per amare qualcosa o qualcuno bisogna recuperare una immagine diversa dalla realtà, questa è la poetica antirealista di Aciman...che va benissimo per Ivory  ) che ovviamente è più facile rendere cinematograficamente per immagini.

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3 hours ago, Rotwang said:

Se fossi stato io protagonista, non l'avreste criticato.

ma saresti stato Elio o Oliver? La pesca la "usavi" o la assaggiavi?

io però non ho mica detto che è brutto eh

solo che i gay a cui è piaciuto tanto sono tutti strani...e continuano a ripetere con la loro vocina stridula "non è un film  tematica, è un film di due persone che si amano, è un concetto universale, non c'entra omo-etero-bi". E io annuso il tarlo del queer in salsa italiana (sono frocio come la madonna ma non sono gay perchè non lo voglio dire alla nonna)

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davydenkovic90
2 hours ago, freedog said:

stai parlando di un altro film, chè son tutte cose che qui non ci sono (per dire, i genitori invece di ostacolarlo, lo incoraggiano a lasciarsi andare!)

ah, scene di sesso: non pervenute

be', è la classica love story, per la maggior parte. Non è certo "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", perciò capisco perché annoi e io non andrò a vederlo solo perché di argomento gay...  questo non significa che il film non sia valido.

Comunque sì, in effetti meglio se non commento, dato che  non l'ho visto e non posso sapere come sia il film.

Edited by davydenkovic90
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On 29/1/2018 at 6:57 PM, Hinzelmann said:

perchè lo studente di filosofia di NY pare ignorare l'AIDS

Siamo nell'83, non sarebbe stato certo l'unico ad ignorarlo...

On 29/1/2018 at 6:57 PM, Hinzelmann said:

il ragazzino adolescente gay pare ignorare l'omofobia

Solo in parte. In realtà fanno tutto di nascosto e il ragazzo pare essere protetto almeno in parte dal contesto culturalmente elevato della casa e delle amicizie.

On 29/1/2018 at 6:57 PM, Hinzelmann said:

la sua iniziazione sessuale non si colloca nel processo di accettazione della propria omosessualità

A me dall'esposizione dava ad intendere che Elliot avesse già vissuto incontri omoerotici precedentemente, mentre è l'avericano ad essere inizialmente impaurito/inibito ma poi ci prende la mano.

6 hours ago, Demò said:

E subito BAM! Elio che scrive un bigliettino con pathos stile ragazzina in calore depressa, ovviamente in inglish.

Non ho visto il doppiaggio. Nell'originale Elliot è un ragazzo bilingue (ma conosce perfettamente almeno anche il francese) che spesso utilizza interscambilmente i due idiomi in famiglia ma si direbbe prediliga esprimersi in inglese, per cui non è affatto fuori luogo che scriva così il biglietto.

2 hours ago, davydenkovic90 said:

ovvero la "citazione" della pederastia paideutica greca, che in effetti è un tema di cui si parla poco e attorno al quale c'è sempre molta confusione.

Sì ma non mi sembra possa rientrare in questo contesto. Oliver è un ragazzotto anagraficamente più anziano ma è abbastanza sfrontato, narcisista ed egoista tanto da renderlo insopportabile ai miei occhi per la prima metà della pellicola. Dovrebbe essere Elliot ad essere un quarantenne, se si volesse impostare questo parallelo.

2 hours ago, freedog said:

ah, scene di sesso: non pervenute

Lo vedo ben bilanciato da questo punto di vista, certo non è un film casto, anzi trasuda erotismo da ogni poro, ma non è nemmeno un film erotico, cosa che avrebbe ridotto di molto il senso della pellicola a mio avviso.

2 hours ago, freedog said:

per dire, i genitori invece di ostacolarlo, lo incoraggiano a lasciarsi andare!

Sì, questo mi è parso ai limiti del verosimile, in particolare per l'epoca trattata. Unica scusante è appunto l'ambiente in cui è circoscritto il racconto, molto elitario e chiuso con pochissimi contatti con la popolazione abituale di un simile paesino (si vede solo una scena al bar, dove però in effetti i due ragazzi non lasciano intendere nulla della loro attrazione erotica).

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11 minutes ago, Icoldibarin said:

Non ho visto il doppiaggio. Nell'originale Elliot è un ragazzo bilingue (ma conosce perfettamente almeno anche il francese) che spesso utilizza interscambilmente i due idiomi in famiglia ma si direbbe prediliga esprimersi in inglese, per cui non è affatto fuori luogo che scriva così il biglietto.

senti neanche gli scontrini sono in italiano, giusto l'inquadratura in primo piano del caffè Illy

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5 hours ago, freedog said:

magari con la tua dolce metà

Io e i film di 130 min incentrati tutti sull'amore di coppiette non andiamo d'accordo, sinceramente.

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Visto prima mentre cenavo..

avete detto già tutto.. solo due note:

- Armie Hammer trasmette la stessa carica sensuale di mia nonna.. meno male che c'è Chamalet col suo fisico snello e movenze disinibite a dare un tono erotico più credibile alla faccenda.

- perché Elio tocca il pacco di Oliver in quel modo sgraziato? sembra che deve controllare quanti sesterzi ci sono nella sacca di peltro... invece di cercare di afferrare l'arnese che avrebbe dovuto essere duro come il marmo dopo l'incrocio di linguette a bocca aperta.

- il padre di Elio è gay perso (ok bisex perso.. se no @Rotwang si incazza).. per questo è così aperto nei confronti delle esperienze del figlio.. nella scena finale dei saluti al telefono schecca in modo quasi incoerente col suo comportamento durante il resto del film. 

Non è male.. però boh.. c'è di meglio. Secondo me non merita nessun Oscar.. (nemmeno Chamalet.. che sì è bravo però boh l'Oscar si da per altri tipi di performance)...  è un film ben fatto ma nulla di più. 

Edited by Beppe_89
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12 hours ago, Icoldibarin said:

Siamo nell'83, non sarebbe stato certo l'unico ad ignorarlo...

Per dare plausibilità visto che Guadagnino retrocede la storia del libro al 1983 dal 1985 ho premesso studente di New York

Ma quel che conta è il concetto, il fatto di rappresentare una storia d'amore totalmente decontestualizzata ed in termini puramente psicologici

@freedog -giustamente-cita Maurice e Camera con vista, per Ivory e lo stile...in realtà però in Maurice che è tratto da una storia di un autore gay, l'omofobia esiste eccome...tutta l'opera di Forster è permeata dal conflitto fra individui e convenzioni sociali, anche quando si parla di eterosessualità : esattamente l'opposto di Aciman.

Si può essere in disaccordo sull'esempio da me formulato per dimostrare il concetto, ma non sul concetto, anche perchè è lo stesso Aciman a dire espressamente che ciò che a lui preme non è il realismo, né l'omosessualità, che viene assunta come metafora dell'inaspettato.

Questo però in sé non è un delitto capitale, sia chiaro.

Non esiste il dovere di scrivere una storia a tema gay, necessariamente in un modo, né forse si può pretendere che un etero - dovendo parlare di un mondo che non conosce - possa trovare chiavi diverse o nuove rispetto alla universalizzazione della storia d'amore, che invece conosce, essendosi innamorato pure lui.

Infine, la storia è ambientata in Italia perchè Aciman essendo un ebreo turco in fuga dall'Egitto ci ha vissuto, ma è scritta negli anni '2000 a New York, si capisce chiaramente che Aciman ha amato l'Italia e la sceglie per questo motivo, ma anche perchè può proiettarci l'estetica del ricordo, che permea il suo libro.

Aggiungerei che semmai è a Guadagnino, che è Italiano ( per quanto cosmopolita ) ed è gay ( anche se non mi pare sia molto pubblicizzato ) che potremmo chiedere di tenere in conto, non tanto il fatto che esistono dei gay che odiano le storie d'amore ( non sarebbe risolvibile in questo film XD ) o che si atteggiano a tali, ma il fatto che in Italia esiste un "teorema Gabbana" cioè un ritorno del noto problema dei "non mi definisco"

Un problema che in Italia esiste da sempre, che non siamo mai riusciti a risolvere e che pure dopo l'approvazione delle unioni civili tende a ripresentarsi, a dimostrazione del fatto che pare impossibile che un italiano possa essere orgoglioso di essere gay.

Potremmo chiederlo a Guadagnino, se non temessimo la sua risposta alla luce del "corollario Ozpetek" del teorema gabbana, che è intervenuto a dare dignità culturale ad una posizione che non avrebbe dovuto essere difendibile

Poichè anche Guadagnino è ricco e felicemente accoppiato, probabilmente risponderebbe come Ozpetek: "me ne frego"

E se temiamo la risposta di Guadagnino...certo non possiamo pretendere che Ivory o Aciman ne sappiano qualcosa, loro daranno per scontato che sia un problema risolto ( in fondo ci sono registi gay, mica siamo in Macedonia )

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14 hours ago, Demò said:

senti neanche gli scontrini sono in italiano

Dove gli hai visti gli scontrini? A me la ricostruzione scenografica sembra fatta abbastanza bene (anche perché Guadagnino inizialmente fu assunto come consulente di scena). A voler proprio essere puntigliosi ti direi che alcune bici usate sembrano più provenire dagli anni '90 e in qualche inquadratura si vede una Fiat Regata che sembra già usata mentre è stata presentata nel Settembre del '83 per cui è inverosimile trovarla nell'estate di quell'anno in un paesello del cremasco. Però questi sono dettagli secondari che francamente non mi sembrano così compromettenti la plausibilità della trama.

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5 minutes ago, Icoldibarin said:

dettagli secondari che francamente non mi sembrano così compromettenti la plausibilità della trama

te ne aggiungo un altro: a un certo punto parte Paris Latino, un pezzo che era in hit parade a NATALE 1983, non quell'estate.

è una discrasia di pochi mesi che per carità capita; un pecciatino veniale, insomma

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