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Attentati a Parigi


Rotwang

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38.000 ufficiali

 

sicuro che non sia la somma di sottoufficiali e ufficiali?

in questo numero credo ci siano anche gli Ufficiali di Complemento: è un numero dimensionato sul vecchio esercito di leva, destinato a ridimensionarsi (ossia molti andranno in pensione senza essere rimpiazzati)

Edited by conrad65
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nella situazione di caos e di micro-conflitti che si sta aprendo in Europa, Israele diventa un modello da imitare: una lezione durissima, e non è detto che sapremo apprenderla

 

Beh, a parte la penisola iberica e la Sicilia, qui manca la rivendicazione della terra per riformare la grande nazione araba. In ogni modo, mi pare che si punti sul vecchio cavallo dell'Islam moderato che fino ad oggi non ha portato da nessuna parte.

 

[di qualcosa ne parlammo]

 

Oggi ci sono state le manifestazioni "not in my name" degli islamici che condannano il terrorismo. Io ho ascoltato invece la voce dei dissidenti che non hanno aderito all'iniziativa. La cosa è molto interessante perché secondo loro è un'operazione pilotata dagli Emirati Arabi e Qatar che temono il panico istituzionale di questi giorni, il quale non è escluso che potrebbe portare a contromisure economiche contro i loro investimenti in occidente, specie per come Putin ha platealmente fatto i loro nomi come sostenitori di ISIS e ... per il fatto che Francia e Russia ora sono formalmente alleati.

 

Premesso che le persone con cui ho parlato sono persone con una lunga carriera di battaglie civili di sinistra, ho notato un particolare dente avvelenato per Khalid Chaouki deputato PD di origine marocchina, promotore dell'iniziativa e accusato di essere il referente di una presunta lobby economica araba (Emirati/Qatar). Fa incazzare particolarmente il fatto che proprio da oggi il signor Chaouki potrà disporre di una scorta di stato per via di questa copertina di Forza Nuova

 

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Pare che abbia ricevuto delle minacce per via delle sue posizioni sullo Ius Soli ... ma, obiettivamente, conoscete una posizione politica di FN che non si esplichi con una minaccia? I miei interlocutori sostenevano che i nemici da cui deve proteggersi sono ben altri ... loro fanno anche i nomi, ma di questi tempi preferisco astenermi dal scriverli, anche perché i miei amici erano piuttosto iracondi e magari gliene è scappato uno di troppo. 

 

Ma, insomma, l'elemento da cogliere è che ci sono in ballo forti interessi economici arabi in Europa che stanno "investendo" per tranquillizzare l'opinione pubblica.

 

Tra l'altro, non vorrei sbagliarmi ma a me pare che tale slogan sia stato usato la prima volta dagli studenti israeliani contro i coetanei della scuola rabbinica del World Bnei Akiva che volevano vendicare la morte dei tre ragazzi uccisi a Hebron. Mi verrebbe da domandare a Chaouki cosa ne pensa dello jihadismo di Hamas e magari anche su tante altre questioni non espressamente connesse al terrorismo, ma che servirebbero a chiarire che cazzo è sto islam moderato ---> le donne hanno pari dignità? Anche quando decidono di non sposarsi? Hanno pari diritti ai figli maschi al momento di ereditare il patrimonio di famiglia? Perché è facile dire Islam moderato come fosse una slide di Renzi, ma se poi nei fatti tutto si riduce in una reticenza nel continuare a credere che nessun diritto costituzionale europeo si può anteporre all'interpretazione coranica .. a parer mio significa continuare ad essere intimamente sovversivi. 

 

In Europa gli stati sono laici e la religione è una libertà personale che non deve ledere i diritti civili stabiliti dalla nostra storia costituzionale che tanto deve a Parigi ---> I presunti islamici moderati se non accettano questo principio, sarebbe il caso che emigrassero altrove ... per i loro bene, mica per altro. 

 

Sempre parlando con chi ne sa più di me, la situazione sul campo di battagli è più o meno questa.

 

L'intervento aereo americano a differenza di quello francese era in una forma "light". Nel senso che era molto limitato nella frequenza e non mirava molto a sconfiggere ISIS, quanto a contenerlo attraverso la minaccia di un intervento più incisivo. In tal senso gli obiettivi americani si sarebbero esauriti e un'azione aerea senza target è come andare a bombardare alla ceca. Tuttavia, l'azione americana ha sortito l'effetto di non vedere più le colonne di pick up in parata avanzare alla conquista di nuove città. Ora si fa una guerra di posizione su Mosul, Racca e Ramadi intorno cui si sono approntate quelle trincee moderne per la canalizzazione dell'avanzata nemica su dei punti di fuoco di difesa. Quindi ora bisogna andarli a stanare casa per casa ed è un tipo di guerriglia urbana molto insidiosa e a tale scopo ora si starebbero addestrando i peshmerga curdi abituati invece a combattere sulle loro montagne. 

 

Qui si apre la questione dell'addestramento perché sono 12 anni che addestriamo gli iracheni con risultati a dir poco insoddisfacenti ... la domanda è: perché con i peshmerga curdi dovrebbe andare meglio? Beh, loro sono sicuramente più motivati e poi bisogna sempre ricordarsi che il popolo curdo è la nazione più popolosa del mondo senza patria ... se si pensa a cosa può fare la volontà di circa 40 milioni di persone, magari una speranza possiamo averla che abbiano la meglio ... ma a questo punto la domanda è un'altra --> Questi combattono per noi, ma poi noi siamo disposti a concedergli uno stato che va dalla Siria all'Iran e soprattutto comprende quelli che i turchi si ostinano a chiamare "turchi di montagna"? Uno stato in cui finirebbero buona parte dei giacimenti di petrolio iracheni? E l'Iran cosa ne pensa, visto che già ci sono frange di curdi iraniani che si sono uniti ai confratelli iracheni? 

 

Ragionando in termini militari bisogna sempre capire chi si ha dinanzi. Allora, tralasciando le ragioni politiche e pensando al corpo fisico dei reggimenti in campo, ISIS non si presenta omogeneo. Esistono le brigate formate dagli stranieri o siriani tornati in patria per combattere che per paradosso sono quelli che hanno una formazione più ideologica e radicale ... del resto se non l'avessero, se ne sarebbero rimasti a casa loro. Poi ci sono gli iracheni che è facile credere siano i disertori dell'esercito di Stato e quindi corrotti fin nelle midolla. Infine c'è la componente siriana che a sua volta è molto composita perché comprende diverse tribù, alcune delle quali non si definisce manco siriana ma si risale a delle origini più a est, cioè in  quello che noi chiamiamo Iraq. Ma poi, c'è anche da dire che Assad nell'ultimo decennio ha reso il confine est della Siria un crogiolo di jihadisti di ogni risma al fine di destabilizzare l'Iraq, quindi diciamo che a tutte queste componenti ne va aggiunta una "X".

 

Questo che vuol dire? Significa che il vecchio "Dividi et impera" dei romani ha sempre la sua valenza tattica. E poi si sta parlando di arabi che, come c'insegnano le guerre scatenate contro Israele, al momento di agire hanno comportamenti schizofrenici o quanto meno scoordinati. 

 

I famigerati target russi ---> Al momento solo il 10% dei bombardamenti russi sono stati effettuati sui territori occupati da ISIS e sono di tipo convenzionale, cioè bombardamenti a tappeto senza obiettivi precisi. Quindi viene da domandarsi che genere di target abbiano passato ai francesi ... quanto invece la loro sbandierata alleanza in campo non abbia proprio una valenza anti NATO e leggi anti turca. 

 

Ai russi preme soprattutto proteggere il territorio ancora sotto il controllo di Damasco ... che ragionando in termini delle circa 300 fazioni attualmente in campo in Siria, corrisponde al territorio Alawita (etnia o tribù cui appartiene Assad), quindi i 90% dei bombardamenti cadono nelle zone limitrofe. 

 

Da sottolineare che la suddetta zona Alawita comprende la costa di Latakia, dove c'è il porto di Tartus sede della base militare nel mediterraneo dell'armata rossa. Ora ce lo hanno insegnato fin dalle scuole medie quanto la grande madre Russia tenga ai suoi pochissimi sbocchi nei mari caldi. Il che ci suggerisce anche il motivo di alcune posizioni intransigenti di Washington e il perché si trovavano da quelle parti i ribelli addestrati dalla CIA fatti poi saltare in aria dai russi. Tutto questo, in chiave europea è un vantaggio perché è più facile contrattare con Putin un esilio dorato per Assad in cambio di lasciargli Tartus.

 

Lo so che è complicato, ma ora dobbiamo tornare a parlare dei curdi/siriani che occupano il confine a nord e che la Turchia vorrebbe che scomparissero. Questo perché il 20% del territorio del protostato curdo è nella parte settentrionale della penisola anatolica, quello montuoso in cui c'è la vera ricchezza del medio oriente e cioè l'acqua. I fiumi nascono tutti da quelle montagne e poi non è che ce ne siano molti oltre ai mitologici Tigri e Eufrate. E qui si aprirebbe tutto un capitolo sulla guerra delle dighe che sono dei rubinetti con cui la Turchia ogni volta minaccia di assetare il medio oriente. L'ultima è quella sull'Eufrate chiamata "Ataturk". Ma insomma, questo ci deve solo far capire che la Turchia non cederà mai quei territori.

 

In tutto questo va inserita la componente sciita che a me importa poco sapere perché si scannano con i sunniti, perché nei fatti sono islamici allo stesso modo fondamentalista e da mezzo yiddish e mezzo frocio mi permetto anche di dire "scellerato". Per intenderci sono quelli che nel quartiere sciita di Baghdad Sadr City davano la caccia ai gay e tanto per non farsene scappare nessuno, ci mettevano dentro anche gli Emo. Ora però sarebbero diventati buoni perché c'è il sorridente Rouhani "moderato" che ha fatto fare bella figura alla Mogherini a Vienna, rilascia interviste alle nostre ancelle della sinistra renziana/obamiana  ma che nei fatti non ha ancora cambiato un cazzo della politica degli ayatollah e della loro precedente creatura Ahnmadinejad ...

 

Certo è che con il 60% di sciiti in Iraq, sono i fans più sfegatati della democrazia, salvo il fatto che la concepiscono in maniera iraniana ... ma so dettagli, no?

 

Insomma, spero vi sia passata la voglia di ascoltare Salvini e la pensiate come me che è meglio tenere le ruspe in cantiere edile. 

 

 

 

Non basterebbe un contingente di 10.000 soldati per andare ad occupare zone così pericolose, bisognerebbe creare una coalizione con a capo l'Italia che , piaccia ai nostri partner o meno, è l'unico paese che nell'Africa nordoccidentale mantiene una sua influenza se non altro per il fatto che le loro economie, libica, tunisina ed in parte egiziana dipendono da noi.

 

10 000 soldati? Tieni conto che in Libia le fazioni o tribù o circoli della bocciofila armati in battaglia sono ben 1.200 ... anche non tenendo conto del cuore del deserto, sono spalmati su un territorio più vasto dell'Italia stessa. 

 

Noi a capo di una coalizione? Cioè, degli Italiani al comando di un francese o un inglese o peggio "un ufficiale tedesco"? Guarda, voglio dire solo cosa pensano i giapponesi di cui siamo stati alleati solo alla lontana --> un italiano vale dieci giapponesi, il popolo italiano non vale un solo giapponese. Abbiamo sempre tradito ogni patto, ogni alleanza ... ci siamo traditi anche da soli e basti vedere la storia del risorgimento italiano. E la storia politica recente non ci smentisce ---> Gheddafi era un nostro alleato! 

 

Guarda, forse la Spagna e la Grecia si potrebbero unire sotto un nostro comando ... ma ti sembra plausibile una coalizione così? Ma io li sconsiglierei comunque ... abbiamo sempre il senatore Razzi alla commissione esteri, ve! Beh, in effetti, forse con lui ci darebbe una mano la Corea del Nord ... 

 

I nostri politici hanno una credibilità pari a zero ... del resto abbiamo un presidente del consiglio non eletto, un parlamento delegittimato da una sentenza della corte costituzionale e dei conti pubblici disastrati ... mi sembra il massimo della solidità politica per affrontare una guerra sicuramente lunga e con molti morti sul campo ... 

 

Le loro economie ---> In un certo senso è la nostra economia che dipende da loro perché gas e petrolio non è che se non li compriamo noi gli rimangono sulla gobba del cammello. L'ISIS libico nasce in Sudan che è ormai un pupazzo manovrato dai cinesi che in Africa si sono comprati interi stati come lo Zambia (Rame) e continuano a fare shopping all'ingrosso. Tu hai ragione, noi abbiamo agganci e conosciamo bene le parti in campo, tant'è che i cinesi hanno assunto Romano Prodi (ex presidente dell'IRI ed ex presidente della commissione europea) per colonizzare il nord Africa e non c'è che dire che ha fatto un ottimo lavoro... tanto che i cinesi per riconoscenza ci hanno proposto il loro aiuto per contenere il flusso migratorio nel canale di sicilia (leggi entrare dalla porta principale in Libia) .... Anche gli americani volevano affidare a lui una missione esplorativa in Libia, e ancora oggi Prodi va postulando che sarebbe pronto a farlo, ma indovina chi si oppone? ---> Renzi. Sui motivi non ci è dato sapere, ma certo è che i francesi, gli inglesi e i tedeschi non se ne spiacciono ... che scalpitino per farsi comandare da Renzi per attaccare la Libia?

 

 

 

Le primavere arabe hanno spazzato via tali regimi, tutto il variegato mondo degli oppositori, tutt'altro che democratici, hanno coltivato un profondo odio per le rispettive potenze coloniali o neocoloniali ed è evidente che se c'è un paese al mondo che non ha mai voluto rinunciare al suo impero quello è stato la Francia.

 

Tu parli di economia, ma dimentichi che in occidente come nel resto del  mondo la finanza ha creato dei mostruosi capitali transnazionali che sfuggono al controllo della politica. O, meglio, fanno politica piegando le singole volontà nazionali. Oggi gli equilibri sono tutti sballati proprio perché gli assi economici mondiali si stanno spostando e sempre parlando di noi "europei" siamo vittime di una Germania che fa politica estera per se stessa usando la commissione europea. Per il vero fa anche la sua politica economica allo stesso modo considerando i profitti che ha ricavato dagli spread favorevoli e che poi ha rinvestito nei paesi dell'est, Ucraina e Cina compresa.

 

Colonialismo e neocolonialismo sono parole da aggiornare, i capitali ora si muovono da paesi come India per acquistare buon parte del comparto siderurgico francese. I capitali arabi sostengono i nostri debiti pubblici e le tanto strombazzate riforme che ci chiedono, il più delle volte mirano a toglierci dei diritti acquisiti per farci diventare forza lavoro concorrenziale con quei paesi che chiamavamo terzo mondo. E poi, il grande meltinpot tanto caro ai ben pensanti ... se conti i bambini nati da loro e sottrai i nostri, otterrai una visione del futuro dove l'occidente è in piena decadenza. 

 

Lo sai che c'è? E' che tutto sembra proprio profilare una grande guerra imminente ... ma proprio di quelle brutte! Ho la mia piccola esperienza al riguardo e in questo momento mi suonano tutti i campanelli d'allarme. Ogni dettaglio ...ogni sfumatura ... e anche la gente comune sembra pronta a scannarsi ... speriamo almeno che la ragione ci dia la coscienza d'imparare dagli errori già commessi troppe volte ... 

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sicuro che non sia la somma di sottoufficiali e ufficiali?

in questo numero credo ci siano anche gli Ufficiali di Complemento: è un numero dimensionato sul vecchio esercito di leva, destinato a ridimensionarsi (ossia molti andranno in pensione senza essere rimpiazzati)

 

Tutti i paesi europei, avevano la leva ed erano dimensionati su un esercito di leva,

solo l'Italia ha inteso risolvere il problema tramite l'estinzione naturale dei propri

gradutati, cioè attraverso la loro morte o il loro fisiologico pensionamento, magari

facendogli maturare tutti gli scatti e gli avanzamenti di carriera di prassi

 

Ed è questo che fa sì che quello italiano sia "l'esercito di Franceschiello" cioè poco

più di una barzelletta

 

Ovviamente è un esercito perfetto per il paese che siamo ed il governo che abbiamo

a condizione di non doverci trovare mai nella necessità di usarlo veramente.

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Ed è questo che fa sì che quello italiano sia "l'esercito di Franceschiello" cioè poco

più di una barzelletta

 

Ovviamente è un esercito perfetto per il paese che siamo ed il governo che abbiamo

a condizione di non doverci trovare mai nella necessità di usarlo veramente.

 

No, siamo a livello di numeri più o meno nella media europea https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_number_of_military_and_paramilitary_personnel

 

strano ma vero il paese europeo con più militari in rapporto alla popolazione è la pacifica Finlandia!

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Certo uno stato con 60 milioni di abitanti è che spende 40 miliardi l anno per la difesa ha un esercito che è una barzelletta. ...vabbé

 

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Che poi voi non avete nemmeno idea nemmeno la più pallida idea, ma nemmeno immaginare del livello di corruzione che regna negli ambienti militari italiani, americani o tedeschi e parlo con cognizione di causa, per questo motivo contesto la valutazione etica e morale che dai-ate all efficienza militare nostrana. Inoltre mentre posso capire un atteggiamento antipolitico nazionale perché sono lapalissiane le differenze tra Italia e resto d Europa non riesco a capire da cosa deduciate l efficienza degli eserciti stranieri. Quali interventi militari esteri avete visto ben gestiti tali da farvi ritenere inadeguato il nostro apparato difensivo?

 

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E' che tutto sembra proprio profilare una grande guerra imminente ... ma proprio di quelle brutte! Ho la mia piccola esperienza al riguardo e in questo momento mi suonano tutti i campanelli d'allarme. Ogni dettaglio ...ogni sfumatura ... e anche la gente comune sembra pronta a scannarsi ... speriamo almeno che la ragione ci dia la coscienza d'imparare dagli errori già commessi troppe volte ...

 

questo è possibile, e se accadrà non sarà una "seconda guerra mondiale" (manca una figura a tutto tondo stile Hitler), ma sarà peggio: sarà una "prima guerra mondiale" combattuta in modo asimmetrico e trasversale, eserciti nazionali regolari uno contro l'altro, eserciti nazionali irregolari e guerriglie varie a complicare una situazione tale che dovremo inaugurare nuove categorie mentali

non ci sarà più alleato e nemico, bianco e nero ma molteplici sfumature di grigio XL

la prima a saltare per aria sarà la fragile finzione politica della Comunità europea, ma non escludo che si possano frantumare anche Stati nazionali

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Vi fate troppo suggestionare

 

1) se la Francia viene attaccata per il suo interventismo in Africa Nordoccidentale

    mentre l'Italia sarebbe attaccata perchè a Roma c'è il Papa, non potete sostenere

    che la Francia è una barzelletta e l'Italia è una grande potenza perchè i fatti dicono

    l'esatto contrario ( poi la politica francese può essere anche pessima, ma non c'entra niente )

 

L'Italia ha un esercito di cinquantenni reduci dallo smantellamento della leva militare,

perchè l'esercito italiano ha servito da agenzia di collocamento ( età media della truppa

italiana 42 anni nel 2020 ) ed è un paese assolutamente irrilevante, che è un po' amico

di tutti etc

 

2) il fatto che varie organizzazioni jihadiste agiscano in vari contesti, non significa che

    perseguano uguali obiettivi politici, pur essendo accomunati dalla volontà di prendere

    il potere e cacciare gli occidentali, siano essi francesi che americani o russi

 

3) se esiste una guerra civile fra sciiti e sunniti certamente non in Africa, eppure il jihadismo

    c'è pure lì

 

4) se stiamo parlano di poche migliaia di armati, per quanto bellicosi, evocare uno scenario da

    guerra mondiale mi pare del tutto spropositato. Nessuno sta riarmando, i paesi europei si limitano

    a compiacere l'industria bellica americana ( se si sostituiscono 250 aerei con 90...se ne hanno meno )

    La fratellanza islamica resta solo in Turchia, l'Isis ha riempito un vuoto di potere ma non è in grado di

    sconfiggere gli sciiti etc

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he poi voi non avete nemmeno idea nemmeno la più pallida idea, ma nemmeno immaginare del livello di corruzione che regna negli ambienti militari italiani, americani o tedeschi e parlo con cognizione di causa, per questo motivo contesto la valutazione etica e morale che dai-ate all efficienza militare nostrana. Inoltre mentre posso capire un atteggiamento antipolitico nazionale perché sono lapalissiane le differenze tra Italia e resto d Europa non riesco a capire da cosa deduciate l efficienza degli eserciti stranieri. Quali interventi militari esteri avete visto ben gestiti tali da farvi ritenere inadeguato il nostro apparato difensivo?

 

Almeno da parte mia non c'è alcuna intenzione di denigrare il nostro esercito e tanto meno mi azzardo a dire che è un manipolo di corrotti. Data la storia delle nostre forze armate prima della Repubblica, quando i quadri degli ufficiali erano unicamente piemontesi che comandavano una fanteria senza alcun sentimento patriottico, durante la dittatura fascista, che ne fece la spina dorsale di un imperialismo sopra alle sue reali possibilità procurandoci la disfatta della seconda guerra mondiale, dal cui ultimatum che fummo costretti a firmare scaturì quello che tu giustamente definisci "il nostro apparato difensivo".

 

Rispondendo anche a quanto stavano scrivendo Hinze e Conrad, lo scopo del nostro esercito era unicamente addestrare la popolazione civile a un'eventuale difesa del territorio nazionale, tant'è che era basato sul servizio di leva obbligatorio e un quadro ufficiali gestito allo stesso modo di un qualsiasi altro ministero pubblico, tramutatosi subito in un pozzo senza fondo in cui si dilapidavano soldi pubblici con l'unico scopo di formare un serbatoio di voti "democratici" contro l'avanzata del Partito comunista italiano (e formare una forza di reazione nel caso il PCI avesse vinto le elezioni).

 

Alle nazioni uscite sconfitte dal conflitto della seconda guerra mondiale non era permesso avere delle forze armate offensive, cioè in grado di operare fuori dai confini nazionali, salvo nell'ambito degli accordi di alleanza con i vincitori ---> NATO. Non è un caso se la Francia, paese formalmente uscito vincitore dalla seconda guerra mondiale, per conservare il proprio patrimonio coloniale si è dovuta affrancare per lungo tempo dai vincoli della NATO, cui aderisce ancora oggi con tante accezioni, tant'è che ora si è alleata con la Russia! 

 

Tutto è rimasto così fino alla fine della guerra fredda ... cioè agli inizi degli anni novanta, quando gli Stati Uniti hanno cominciato a ridisegnare gli equilibri di un mondo dove la Russia e poi la Cina si sarebbero ripreso il loro posto di leader. Da quel momento le brigate d'élite hanno potuto esprimere un vero addestramento d'assalto e bla bla ... il problema non sono loro, ma è come al solito la politica italiana. Lo switch da difesa armata a esercito offensivo non è stato supportato dal cambio della prospettiva politica. Noi abbiamo ancora in costituzione il vincolo di non poter intervenire fuori dai confini nazionali ... vincolo tanto strombazzato dai pacifisti italioti come fosse una virtù discesa da quei santi dei padri costituenti. Questo cosa ha creato? ---> Le ben note "missioni di pace". Cioè situazioni estremamente complicate che costringono di volta in volta a stabilire delle regole d'ingaggio "diplomatiche" ... del tipo --> rispondere al fuoco solo dopo aver accertato le intenzioni belliche di chi ci sta per sparare addosso (!).

 

Non solo, ma i politicanti si sono ben guardati da rinunciare al pacchetto di voti elettorali "sicuri" e oggi manteniamo in piedi buona parte di quel pachiderma che erano le caserme dove si addestravano le decine di migliaia di giovani diciottenni della leva obbligatoria. E' vero che un po' si è dismesso, ma dopo 25 anni anche un approccio soft avrebbe dovuto saper smantellare quel sistema e man mano investire meglio i capitali destinati all'esercito. 

 

Per il resto --> i nostri soldati sono all'altezza di quelli dei nostri alleati americani e inglesi ... e a proposito di cappellate --> durante l'occupazione dell'Iraq il fuoco di retroguardia americano che doveva coprire l'avanzata dei reparti inglesi, ha prodotto il numero più alto di vittime per fuoco amico della storia militare anglosassone ... 

 

 

 

Quali interventi militari esteri avete visto ben gestiti tali da farvi ritenere inadeguato il nostro apparato difensivo?

 

Non mi sovvengono molte guerre in cui i nostri alleati occidentali hanno dovuto difendere il loro territorio nazionale... (XD) So cosa intendi, ma continui a definire difensivo quello che va definito "offensivo". Forse la differenza sta proprio qui --> A noi manca la determinazione d'imporre il nostro punto di vista e questo probabilmente dipende dal fatto che dalla caduta dell'Impero romano in poi, siamo stati terra di conquista senza alcun sentimento di popolo nazione. Sarebbe complicato ora andare a spiegare il motivo per cui abbiamo sempre preferito asservirci agli occupanti piuttosto di ribellarci, ma è grosso modo quello che continuiamo a fare ... per esempio, i nostri alleati non ci perdonano il fatto che noi paghiamo i riscatti degli ostaggi in mano al nemico ... Allo stesso modo, noi ci vantiamo di saper mantenere sempre aperto un canale diplomatico con i nostri avversari in campo, ma dai nostri alleati questo viene interpretato come un velato doppio gioco.  

 

Continuo dopo ... vorrei spiegare perché secondo me il Papa ha ragione a pensare che questa sia una guerra mondiale.

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Io ho letto cose assurde sulle operazioni in Afganistan...praticamente più operazioni di polizia che verre operazioni militari.

La guerra mondiale "a prezzi" di cui parla il papa penso si riferisce a quella contro l' estremismo...medio oriente (che poi è uno scontro iran-arabia saudita), africa, somalia...

Edited by Bad_Romance
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io invece non sono affatto d'accordo sulla valutazione del papa... ho la netta impressione che ci sia un torbido gioco per ingigantire una minaccia reale ma non particolarmente pericolosa

cosa stanno facendo a Bruxelles?

 

http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/15_novembre_23/terrorismo-bruxelles-deserta-blindata-massima-allerta-025dd7ca-9202-11e5-98d3-3899a469cdf7.shtml

 

è in corso un blitz da tre giorni, hanno bloccato la città

risultati?

 

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/bruxelles_blitz_arresti_salah_fuga_bmw/notizie/1696206.shtml

 

fermate 21 persone, 17 sono state rilasciate subito, uno solo incriminato... il panico lo stanno creando con questa risposta sconclusionata e nevrotica

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Io temo che Bruxelles sconti il peccato di averci "cagato in testa" per decenni volumi interi di norme sulla sicurezza in ogni ambito della nostra vita e ora tutto questo le si sta ritorcendo contro. Nei fatti a me sembra di aver capito che Salah avrebbe dovuto farsi esplodere a Parigi, invece è scappato tornandosene a casa con la cintura esplosiva. Ora c'è una psicosi di massa che gli dona il potere dell'ubiquità facendolo apparire e scomparire ovunque ... pare che lo abbiano segnalato persino in Spagna. Io ho visto un appello di suo fratello in TV, dove neanche troppo velatamente gli suggerisce di costituirsi e sostenere di essere stato plagiato, quindi di aver capito che stava sbagliando e bla bla ...

 

Interessante, invece, che gli dia la caccia anche ISIS per scorticarlo vivo. A me forse per il fatto che faceva il marchettone nei locali gay, inizia a star simpatico questo perdente casinaro che s'infila in una storia veramente assurda e mi auguro che dia ascolto al fratello e magari diventi il primo pentito del terrorismo islamico.

 

Apro parentesi --->... so di tendere sempre ad avere una risposta per tutto interrogando solo la mia ragione, quindi ho paura di finire per interpretare il bimbominkia della situazione ---> visto che bimbo oramai non posso più esserlo e rischio solo di far la figura del "minkione", ribadisco la natura assolutamente interpretativa delle mie "discettazioni". Chiusa parentesi

 

Non credo che il Papa si riferisca solo all'estremismo nel senso religioso e invece, sì, penso che da buon stratega agisca secondo un disegno ben preciso ... di cui però non saprei intuire il fine.

 

Io non sono il Papa, ma sono giunto alle sue stesse conclusioni per questi motivi --->

 

Il concetto di guerra è sempre stato lo stesso, cioè l'imposizione con la forza di uno status quo determinato da un potere. Tuttavia nel tempo questo potere è stato detenuto da mani diverse e la guerra con cui s'imponeva ha cambiato volto. Un esempio storico che si studia sui libri di storia è l'avvento di Napoleone Bonaparte e quel capolavoro tattico che fu la battaglia di Austerlitz, di cui abbiamo una descrizione fatta da Tolstoj in Guerra e Pace.

 

La prima guerra mondiale dei libri di storia fu lo scontro degli interessi nazionali che cercavano di accaparrarsi le materie prime che servivano ad alimentare il capitalismo borghese. La battaglia divenne una guerra di trincea da cui si uscì solo grazie all'innovazione scientifica/tecnologica derivata proprio dalla rivoluzione industriale in corso. 

 

Ok. tutto vero. Noi italiani però dovremmo coglierne anche un altro aspetto ed era quello dei popoli che rivendicavano la propria identità nazionale. Tralasciando la storia europea che bene o male conosciamo tutti e ricordiamoci invece che la prima guerra mondiale ebbe anche il suo "olocausto" nel genocidio degli Armeni cui il Papa si è riferito qualche tempo fa. 

 

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Questo è Rafael de Nogales Mendez, l'ufficiale turco di origine venezuelana grazie al cui resoconto pubblicato in un libro, si ha una cronaca dei fatti. Da cogliere il baffetto profetico perché l'impero ottomano era alleato con la Germania e molti sono concordi nel sostenere che "le marce della  morte" condotte dai "Giovani Turchi" in cui i deportati partivano senza giungere in alcun luogo, furono il  modello poi importato dai tedeschi durante la prima deportazione degli ebrei. 

 

Ma insomma, il punto da cogliere è che la guerra solo formalmente finisce nel 1918 perché in realtà è sfuggita al controllo dei regnanti o imperatori o cancellieri o di qualunque altra carica istituzionale. Quello che io sostengo è che da allora esistono due modelli di guerra, quella di stato ereditata dall'imperialismo napoleonico, dalle cui date si traggono le conclusioni lette sui libri e parallelamente si è sviluppata una guerra che sfugge alle istituzioni ed assume appunto caratteri eversivi.

 

Si tratta delle battaglie combattute da tutti quei popoli che la spartizione del mondo man mano lascia senza terra. Si tratta di un processo iniziato ancor prima della prima guerra mondiale e, anzi, ne fu anche causa nel caso del genocidio armeno, ma anche la fondazione d'Israele inizia in quegli anni. Se voliamo dall'altra parte del mondo, il movimento per l'indipendenza indiana inizia in quegli anni e nell'Africa australe si accende la questione Zulu con tutte le vicende che ci coinvolgeranno durante la colonizzazione etiope.

 

Il terrorismo e le tecniche d'imboscata sono il linguaggio tattico di questo tipo di guerre. La detonazione della seconda guerra mondiale crea una scissione netta tra queste due realtà fino ad allora commiste. Le ragioni dell'una non trovano più corrispondenza negli interessi dell'altra. Un paradosso molto esplicativo è l'alleanza dei gruppi armati ebrei principalmente di origine polacca che si alleano con i nazisti per combattere l'imperialismo inglese. Israele poi seppe trovare una strada all'autoaffermazione, ma altre situazioni rimasero stritolate nell'ambito di alleanze che alla fine della seconda guerra mondiale lasciò in un limbo guerreggiante. 

 

La guerra fredda che i libri di storia c'insegnano come un periodo storico congelato su due blocchi sotto la minaccia nucleare, in realtà fu un arco di tempo di scontro permanente su dei fronti solo in piccola parte di guerra dichiarata. Vedi la guerra di Corea, Vietnam o Angola ma per lo più inaugurarono una nuova forma di conflitto per procura originando vaste zone "d'infezione" bellica definite guerre a bassa intensità. E' il momento in cui il comunismo abbandona la falce e il martello e imbraccia il kalashnikov andando a insinuarsi in tutte le guerre per l'affrancamento delle economie delle ex colonie dagli imperi coloniali. La controparte capitalista finanzia ogni tipo di dittatura che tenta di reprimere. Il Sud AMerica di Papa Francesco è il maggiore teatro di questo tipo di conflitti che hanno solo l'aspetto di guerre interne. 

 

Questa situazione fa circolare nel mondo, in tutto il mondo compresa l'Europa, un gigantesco flusso di armamenti a tutti i gruppi armati di ogni colore politico, di ogni religione e che perseguono i fini più disparati purché si schierino da una parte o dall'altra del mondo bipolare. 

 

Intanto i due modelli "economici" a confronto: socialista e capitalista eredi della guerra napoleonica e dello stato nazionale, collassano entrambi. Sì, lo so che di questo i libri di storia ancora non ne parlano e preferiscono dire che sia solo quello comunista a cadere, ma il neoliberismo nato con la deregulation reaganiana e thatcheriana  della seconda metà degli anni ottanta fu un intervento per rivitalizzare un sistema economico che aveva raggiunto il massimo della sua espansione. Rimanendo nell'ambito degli armamenti, la caduta della cortina di ferro liberò da quei vincoli che prima impedivano di venderne a chiunque. Col risultato che in quel momento storico ad avere i soldi per farne incetta erano proprio gli arabi con i loro petroldollari. 

 

Complice il disfacimento del blocco politico comunista, gli anni novanta furono un continuo fiorire di guerre nazionaliste da una parte e dall'altra il nuovo neoliberismo imponeva di fare incetta di materie prime e soprattutto fonte energetiche per mantenere il proprio sviluppo. In realtà abbiamo assistito a una dispersione dello stato nazionale asservito alle esigenze di una nuova dimensione globalizzata dell'economia. Oggi esiste un terzo tipo di guerra puramente finanziaria che si dichiara senza bisogno di un ultimatum. L'abbiamo vista in Italia quando ha fatto schizzare lo spread a 500 punti senza nessun presupposto economico che ne giustificasse il senso. Fu chiamata la guerra degli speculatori economici, ma che ci fosse un tavolo di regia è sempre più palese, specie da quando scatta come una trappola per topi con una tempistica perfetta --> vedi la questione Ucraina con al Russia. E badate che miete vittime come qualsiasi altra guerra affamando la gente. 

 

Il punto è che se noi intendiamo una guerra nel senso napoleonico con grandi coalizioni a confronto che si spartiscono l'impero del mondo, anch'io dico che non è verosimile. Il nuovo ordine mondiale non ha alcun interesse a scatenare questo genere di conflitto perché restituirebbe potere alla politica nazionale. Vedi Putin che con le navi nel mediterraneo ha fatto tacere tutte le cassandre che volevano la Russia sul default economico. Guardate la Francia che ha una pressione fiscale al 40% per sostenere un'economia con dei fondamentali peggiori dei nostri, ora Bruxelles sarà costretta a concederle ogni dilazione sui patti di stabilità. Questo è quello che teme la comunità economica internazionale che adopera altri mezzi coercitivi per il proprio dominio sovranazionale. 

 

Dunque cos'è il terrorismo che tutti vogliono combattere? Sono ancora i senza terra curdi, armeni, eritrei, zulu, indio amazzonici e tutti quegli altri invisibili gabbati dalla storia che languono nella miseria più nera. L'Islam sta diventando quello che una volta fece il comunismo e arma ogni focolaio di nazionalismo dando il suo ideale di Jihad che ha poco a che vedere con le ragioni dei sunniti o sciiti che infiammano il medioriente. Che volete che ne sappiano nell'Africa pluviale di boko haram o i sedicenti studenti analfabeti talebani della grande nazione araba? 

 

Io penso che il Papa veda questo pericolo e la guerra imminente sia contro un nemico invisibile con infinite facce come lo sono le ragioni all'origine delle migliaia di battaglie diverse che si combattono. Come del resto è invisibile il nuovo ordine mondiale che si esprime senza avere un fine politico ma unicamente in ragione dei numeri della finanza. Sullo sfondo di tutto questo però c'è ancora un arsenale bellico di guerra convenzionale che annovera l'arma atomica tra le sue soluzioni finali.

 

La soluzione? Non esiste, non c'è modo di riformare i confini nazionali per dare spazio a chi rivendica un proprio stato e quando le vie d'uscita non ci sono, spesso l'umanità è caduta in periodi bui dove la legge primordiale del più forte ha regnato azzerando la civiltà e ... ridando vita a nuovi corsi storici.

 

Sono pessimista? E spero di sbagliarmi, ma vi lascio con questo contributo video in cui gli ultimi 25 anni di storia sono riletti dal punto di vista russo ...

 

 
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Leggo una serie di falsità e imprecisioni

L'Italia a differenza di Germania e Giappone, ha inserito un principio pacifista e difensivo in costituzione
ma non un chiaro ed esplicito divieto operativo oltre confine, fu semmai la DC ad autolimitare la nostra
politica estera

L'impianto difensivo del nostro esercito corrispondeva inoltre alla logica NATO che era una alleanza
difensiva, fino alla caduta dell'URSS la NATO operava così in generale, tanto è vero che a parte Stay
Behind cioè una operazione sotto copertura dietro ipotetiche linee nemiche, la NATO non ha fatto niente

Dopo la caduta dell'URSS gli USA ridefiniscono la strategia NATO trasformandola in una alleanza che può
intervenire in teatri in cui nessun paese dell'alleanza è direttamente minacciato da nessuno

L'alleanza cambia sostanzialmente natura e diventa uno strumento di intervento "umanitario" , di fatto
viene reinterpretato il principio costituzionale in modo tale da consentire all'Italia di adattarsi alle nuove
esigenze dell'alleanza, ma il problema non è certo la Costituzione Italiana, quanto il fatto che TUTTI i paesi
NATO avrebbero ANCHE firmato i trattati ONU ( c'è un problemino...di coerenza generale, vedi Blair ) e NON

si vuole dire che nella sostanza l'alleanza è diventata "offensiva" o comunque di garanzia di un ordine pubblico

internazionale ( la prima cosa sarebbe sgradevole, la seconda insostenibile perchè lo dovrebbe fare l'ONU )

Nel 1999, la NATO definirà il proprio intervento in Kossovo "ingerenza umanitaria" dovendo operare senza
autorizzazione ONU e parallelamente verrà bombardata la Serbia ( in tre mesi più bombe che in un anno in
Siria e solo contro obiettivi civili, al fine di stroncare il regime di Milosevic )

Se l'esercito italiano si adatta male al nuovo contesto è semplicemente perchè è l'esercito di Franceschiello
una struttura finalizzata cioè ad offrire una carriera lavorativa fino all'età pensionabile, il ché è ovviamente
inconciliabile con l'idea di forze di intervento mobile, in contesti di vera guerra. Ripeto che l'età media della
truppa veleggia verso i 42 anni e se non saranno fatti interventi avremmo in breve un esercito di 50nni

Il Papa, fino a prova contraria, o ci spiega cosa vuol dire...o ha fatto semplicemente un "predicozzo morale"
sulla pace nel mondo

Ognuno di noi può vederci dentro ciò che vuole e dargli ragione o torto, perchè è stato talmente generico
da non dire assolutamente niente

E' vero che esiste un problema di confini internazionali...

Gli USA hanno postulato unilateralmente la "sacralità" dei confini internazionali del 1945

Per quanto riguarda la scomposizione dell'impero sovietico, si sono seguiti i confini amministrativi delle
repubbliche federate, ma ad esempio in Ucraina questi sono intoccabili nonostante l'Ucraina storica abbia
ben poco a che vedere con l'Ucraina amministrativa e considerazioni simili potevano essere fatte sui confini
interni in Yugoslavia ( che poi questo determini una spinta alla "pulizia etnica" è un rischio accessorio in ogni caso
noi abbiamo oggi due repubbliche federate di Bosnia Erzegovina, per dire... )

E' chiaro che esiste un territorio in Iraq del Nord ed in Siria orientale che non vorrebbe essere governato dagli
Sciiti, ma gli USA imporranno una soluzione esternamente alla volontà di quelle popolazioni che mantenga in
qualche modo la "facciata" ANCHE di questi confini?

E noi imporremmo ai Libici un accordo fra Tripoli e Bengasi che mantenga una unità "nazionale" libica, che quelle
popolazioni non percepiscono affatto?

Le risposte a queste domande le prenderanno gli Americani, ma non mi risulta che nessuno in Europa abbia mai
posto il quesito politico, poichè -con l'ingerenza umanitaria- la NATO aggira il divieto di ingerenza negli affari interni
di singoli stati, noi usiamo quei confini come fa più comodo agli interessi nazionali USA ; e poichè lo facciamo anche
per la lotta al terrorismo internazionale, sarebbe logico essere "elastici"

Si continua a sentire il solito disco rotto che la colpa è del "colonialismo" che ha creato stati artificiali, ma il colonialismo
non c'è da decenni e gli USA devono prendersi le loro responsabilità visto che comandano loro. Al contrario abbiamo

assistito ad uno sconcertante ping pong, prima non si invade l'Iraq, poi lo si invade senza reali motivi ed infine lo si abbandona

prima si appoggia la Fratellanza Islamica nelle cd. primavere arabe e si sta con la Turchia, poi le si scarica e si sta con

l'Arabia Saudita. Si attaccano i dittatori "nemici" ( Assad e Gheddafi ) senza stare a guardare chi c'è dall'altra parte, ma si

scaricano vergognosamente anche gli "amici" ( Mubarak ) per rimettere poi al potere i loro partiti.

Certamente la grande finanza costituisce un altro prezioso strumento di ingerenza politica, ma ovviamente non può
funzionare per paesi e territori che sono ancora isolati rispetto a questo contesto finanziario ed in cui esiste un conflitto
militare dichiarato o meno che sia.

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Io non sarei sicuro al 100 % che che Siria e Iraq non verranno divisi, tutto dipenda da come si evolveranno i rapporti tra le varie nazioni coinvolte. La Russia però dovrà fare la sua parte se vorrà mantenere la base navale, sia in caso di divisione che in caso di un governo "nazionale", gli USA saranno 15 anni che in difficoltà in politica estera tant'è che adesso rispetto ai ribelli siriani e il dilagare del terrorismo è più sicuro per noi sostenere Russia e alleati.

Ora pare che la turchia abbia abbattuto un jet russo al confine. 

Edited by Bad_Romance
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Se Siria ed Iraq si dividono, la Turchia cercherà di farne un proprio

protettorato. C'è però il non-piccolo problema dei Curdi oltre a

quello della Russia e l'Arabia dovrà ricevere in cambio la rinuncia

Turca a sostenere la fratellanza islamica in Egitto e Libia

 

Tuttavia sarebbe il primo caso di revisione dei confini internazionali

non credo che la Russia abbia la pretesa di far altro che mantenere

ciò che Assad gli garantiva ( gli americani dovrebbero rinunciare al

desiderio di toglierglielo semmai, certificando una divisione territoriale )

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la notizia dell'abbattimento di un jet russo al confine turco è oggettivamente preoccupante, appartiene alla categoria delle "scintille nella polveriera"

 

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/jet_abbattuto_siria_turchia_ankara/notizie/1698258.shtml

 

per quanto riguarda gli interventi precedenti, preferisco proporre una chiave di lettura più schematica: a mio avviso il punto di rottura vero è la Prima Guerra Mondiale, in cui crollano gli imperi orientali (Austro Ungarico, Tedesco, Russo e Ottomano) e questo accadde loro per non aver capito che sarebbero sopravvissuti solo restando tutti uniti dalla medesima parte del fronte

si affermarono gli imperi occidentali (USA e UK) e un coacervo di stati nazionali

da lì originano tutte le successive guerre e crisi, sia politiche che economiche (gli USA non fanno in tempo a prendere l'egenomonia che ci scatenano il '29... e ancora oggi non hanno perso il vizio di usare il dollaro come arma di distruzione di massa)

poi ovviamente la storia è andata avanti e l'elemento nuovo dello scenario odierno è la Cina come potenza globale, che resta per il momento un'incognita

 

tornando alla polveriera mediorientale, a mio avviso occorre puntare a un modello di suddivisione nazionale su base etnico-religiosa, che preveda, oltre a Israele che deve essere riconosciuta a pieno titolo da tutti gli attori in uno stato gestibile di continuità territoriale, anche uno stato Alawita, uno cristiano-maronita, uno druso, uno curdo, etc.

le minoranze devono essere tutte garantite e in medio oriente ce ne sono moltissime, alcune microscopiche (cristiani nestoriani, cristiani copti, yazidi, mandei, etc.)

si dovranno adottare strumenti flessibili a seconda delle diverse situazioni: stati nazionali, confederazioni, regioni autonome (stile Alto Adige) per le minoranze minori

si tratta di mettere in piedi una risposta sofisticata a un problema complesso, ma secondo me la cosa è fattibile, a patto che si usi intelligenza e buon senso da tutte le parti in causa

Edited by conrad65
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La parte interessante è laddove la Turchia è costretta ad ammettere

 

1) che un pilota sarebbe in mano di "ribelli turcomanni" che occuperebbero le

     montagne a Nord di Latakia

 

2) che l'ordine di abbattimento è venuto direttamente da Erdogan e che era in

    corso una offensiva russo-assadiana in quella zona, per mettere in sicurezza

    la base navale russa

 

Il ministero della Difesa russo ha reso noto inoltre che tre giornalisti russi sono rimasti leggermente feriti in seguito a un attacco con razzi anticarro di cui è stata fatta oggetto la loro auto. L'attacco sarebbe avvenuto vicino al villaggio di Dagmashlia, nella provincia di Latakia. fonte Repubblica

 

Insomma la volontà turca il estendere il proprio dominio su questi territori mi pare

innegabile, che tale volontà si sposi benissimo con una "dissoluzione" delle nazionalità

arabe, che furono create a suo tempo dall'Impero britannico contro la sovranità ottomana

è pacifico e che questa cosa non piaccia, oltre che alla Russia anche all'Arabia Saudita

seppur meno pacifico è abbastanza fondato ( e non piace neanche ai Curdi ovvio )

 

Non è quindi un problema solo di rapporto fra Sciiti e Sunniti, come si dice, ma di chi

comanda i Sunniti ( tolto di mezzo Saddam Hussein è aperta la corsa alla leadership )

solo in seconda battuta verrà in rilievo il "come" cioè con quale forma

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Aereo abbattuto la Turchia mente: ecco le prove

 

Fonti militari di Ankara hanno pubblicato le carte dei tracciati radar che segnalano l’entrata del caccia russo in territorio turco. Da questi tracciati sembrerebbe che il velivolo russo - impegnato a bombardare posizioni dei terroristi in territorio siriano, nelle montagne nella zona di Latakia - sarebbe entrato nello spazio aereo turco per due volte, percorrendo meno di due miglia, ovvero circa tre chilometri. Considerando la velocità del caccia che in quel momento stava andando a circa 600 mph – poco meno di mille chilometri orari – l’incursione sul territorio turco sarebbe durata meno di 15 secondi. La Turchia sostiene di aver avvertito per 10 volte i russi. Ma con queste tempistiche sembra proprio impossibile

 

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/aereo-abbattuto-turchia-mente-ecco-prove-1198154.html

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Beh questo è probabile sia "vero", se i Turcomanni ritengono

che la parte di territorio siriano abitata da loro sia "Turchia" e non

Siria, è assai improbabile se invece si ritiene che abbia realmente

sganciato in Turchia

 

Bisogna però intendersi su ciò di cui stiamo realmente parlando

I Turcomanni che abitano in Siria costituiscono lo 0,6% della

popolazione ( secondo la stima massima cioè ricomprendendo

nel totale, anche quei turcomanni che in realtà oramai parlano

arabo ed hanno solo "origini" turche )

 

Ovviamente il fatto che siano poche decine di migliaia di persone non

significa debbano essere maltrattati o cacciati dai loro villaggi, tuttavia sono

decisamente troppo pochi per poter pretendere di influire sul futuro della Siria

in termini democratici e se non fossero supportati dalla Turchia ragionevolmente

se ne starebbero buoni, senza dare problema alcuno

 

L'aereo russo come dimostrano i tracciati radar turchi, aveva una rotta parallela

al confine turco ed ha soltanto intersecato un dito di territorio turco di 3 miglia di

larghezza che si insinua in territorio siriano

 

E' del tutto evidente che non c'era alcuna intenzione ostile nei confronti della Turchia

e solo un casuale sconfinamento durato pochi secondi, come d'altronde è del tutto

chiaro che la Turchia si arroga il diritto di difendere la minoranza turca che abita in Siria

 

La provocazione turca però dimostra che di fatto la Turchia ha armato quelle milizie

per avere un ruolo in quei territori che vanno da Latakia ad Aleppo ed eventualmente

rivendicarne il possesso. Latakia è tradizionalmente considerata la "capitale" della

comunità alawita siriana ed è ovviamente irrinunciabile per Assad

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Pare che l' aereo russo sia stato abbattuto quando stava uscendo dallo spazio aereo turco. Comunque la Turchia è un altro stato che considera una minaccia maggiore Assad o i curdi, la speranza è che si formi una coalizione contro ISIS (o almeno Francia-Russia) e delle altre questioni si discuta dopo.

Edited by Bad_Romance
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I Turchi stessi hanno dovuto riconoscere una invasione del loro

spazio aereo di 17 secondi, non è possibile che l'abbattimento non

sia stato deciso preventivamente dal governo turco, non è possibile

che siano stati dati degli avvertimenti e non è possibile possa essere

stato abbattuto sul territorio turco

 

Quindi i Turchi hanno deciso preventivamente che il primo aereo russo

che avesse minimamente sconfinato, sarebbe stato abbattuto e stop

 

Temo in realtà che l'ISIS esista proprio perchè non c'è accordo sul dopo

e non si possa eliminare l'ISIS senza accordarsi preventivamente sul dopo

ISIS, che è poi la posizione italiana ( devo dire più ragionevole di molte altre

non avendo noi particolari ambizioni )

 

Il punto è che la NATO e gli USA non vogliono accordarsi con la Russia

e con Assad, pretenderebbero che la Russia faccia la guerra solo all'ISIS

senza nessuna garanzia neanche sulla tutela dei propri interessi nazionali

( non parliamo poi di alawiti, sciiti, armeni, cristiani drusi e curdi...che pure

sono minoranze tutte di gran lunga superiori per numero ai pochi turkmeni

in nome dei quali ritiene di agire la Turchia )

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L'Italia a differenza di Germania e Giappone, ha inserito un principio pacifista e difensivo in costituzione ma non un chiaro ed esplicito divieto operativo oltre confine, fu semmai la DC ad autolimitare la nostra politica estera

 

L'armistizio italiano della seconda guerra mondiale ha aspetti diversi dalla resa strappata con la forza a Germania e Giappone. I padri costituenti italiani erano sicuramente più liberi degli omologhi negli ex stati dell'asse, tuttavia dovevano tener conto di un vincitore che aveva a cuore solo che 1) Non si riformasse un sentimento patriottico che minacciasse in nostri vicini di casa 2) Non avessimo un ordinamento democratico che funzionasse, altrimenti all'indomani delle prime elezioni ci saremmo ritrovati con Il PCI vincitore e delle forze armate sotto il vessillo del Patto di Varsavia. 

 

 

 

L'impianto difensivo del nostro esercito corrispondeva inoltre alla logica NATO che era una alleanza difensiva, fino alla caduta dell'URSS la NATO operava così in generale, tanto è vero che a parte Stay Behind cioè una operazione sotto copertura dietro ipotetiche linee nemiche, la NATO non ha fatto niente

 

La NATO non costringeva chi vi aderiva a non guerreggiare per ragioni proprie ... del resto Uk e USA  non ci venivano certo a chiedere il permesso prima d'intervenire militarmente per gli affari loro.  

 

Checche ne dicano i bolli di stato sulle scartoffie, oggi l'alleanza atlantica non ha nulla a che spartire con quella che fu la NATO. L'Europa dovrebbe decidersi a sottoscrivere un nuovo patto militare e quindi esprimerne una sola politica estera e fin quando esisterà la NATO, questo non sarà possibile --> gli americani non lo vogliono. 

 

 

 

L'alleanza cambia sostanzialmente natura e diventa uno strumento di intervento "umanitario" , di fatto viene reinterpretato il principio costituzionale in modo tale da consentire all'Italia di adattarsi alle nuove esigenze dell'alleanza

 

Gli servivano le basi aeree italiane per bombardare Belgrado. 

 

 

 

Se l'esercito italiano si adatta male al nuovo contesto è semplicemente perchè è l'esercito di Franceschiello una struttura finalizzata cioè ad offrire una carriera lavorativa fino all'età pensionabile, il ché è ovviamente inconciliabile con l'idea di forze di intervento mobile, in contesti di vera guerra. Ripeto che l'età media della truppa veleggia verso i 42 anni e se non saranno fatti interventi avremmo in breve un esercito di 50nni

 

Un soldato di vent'anni è carne da macello. Un soldato professionista, cioè con un "tirocinio" in cui non si è fatto ammazzare,  ha mediamente trent'anni. Tenendo conto che abbiamo un esercito di professionisti dal 2000, solo ora iniziamo ad avere delle unità con la giusta esperienza. La generazione dei quarantenni risale al nuovo corso degli anni novanta, cioè dopo il 1991 quando scomparso il patto di Varsavia e il PCI smise di essere il più grande partito comunista d'occidente, le nostre brigate d'élite hanno ricevuto un reale addestramento operativo ... con esisti non proprio brillanti .. ma erano un manipolo di volontari in un mare di coscrizione obbligatoria --> poco motivati o motivati soprattutto per i 7 milioni di vecchie lire al mese della paga. E sì, è quella la fascia d'età "operativa" di cui disponiamo in misura maggiore. Mentre dei cinquantenni in su ... spesso sono dei graduati di cui si dovrebbe fare a meno.

 

Dire "esercito di franceschiello" è comunque irriguardoso verso i ragazzi e le ragazze impegnati in zone di guerra allo stesso modo dei colleghi alleati, dando prova di grandissima professionalità. Diciamo pure che non smetteremo di essere un esercito di franceschiello fin quando non si pensionerà definitivamente quell'Italia nata e non morta nel cinquantennio democristiano --> Renzi che annuncia le misure italiane contro il terrorismo mandando al cinema i giovani diciottenni (!) 

 

 

 

Il Papa, fino a prova contraria, o ci spiega cosa vuol dire...o ha fatto semplicemente un "predicozzo morale" sulla pace nel mondo

 

Beh, in Bolivia ne ha sparate belle grosse sulla dittatura della finanza globale e poi anche con la citazione al genocidio Armeno, ha usato un fronzolo storico per indicare quello che stava facendo la Turchia oggi. Del resto il suo ruolo è indicare il bersaglio e non spararci sopra.  Della serie chi ha orecchi per ascoltare, ascolti ... gli altri continueranno comunque a fare "orecchi da mercante".

 

 

 

l'elemento nuovo dello scenario odierno è la Cina come potenza globale, che resta per il momento un'incognita

 

L'elemento nuovo in realtà è l'elemento vecchio, considerando che è ancora una dittatura comunista e dispone di un impianto governativo che le permette di usare il proprio esercito e i propri armamenti come e quando vuole. Da quelle parti non hanno bisogno di chiamarli interventi di pace o "missioni umanitarie". Per ora è solo un can che dorme perché non sono coinvolti i suoi interessi, ma nel caso di un intervento in Libia, temo che il dragone farà udire il suo ruggito forte e chiaro. 

 

 

 

 

tornando alla polveriera mediorientale, a mio avviso occorre puntare a un modello di suddivisione nazionale su base etnico-religiosa, che preveda, oltre a Israele che deve essere riconosciuta a pieno titolo da tutti gli attori in uno stato gestibile di continuità territoriale, anche uno stato Alawita, uno cristiano-maronita, uno druso, uno curdo, etc.

 

 

Dimentichi lo stato sciita in seno allo stato libanese in cui ora governa de facto Hezbollah. Francamente penso sia più semplice l'indipendenza delle province basche o persino la riunificazione del Tirolo.

 

 

 

si tratta di mettere in piedi una risposta sofisticata a un problema complesso, ma secondo me la cosa è fattibile, a patto che si usi intelligenza e buon senso da tutte le parti in causa

 

E dove avresti visto esprimere anche una sola di queste encomiabili armi della diplomazia?  Al contrario, in questo deserto di mediocrità politica persino un sassolino come Putin appare come una montagna di saggezza (!)

 

 

 

I Turchi stessi hanno dovuto riconoscere una invasione del loro spazio aereo di 17 secondi, non è possibile che l'abbattimento non sia stato deciso preventivamente dal governo turco, non è possibile che siano stati dati degli avvertimenti e non è possibile possa essere stato abbattuto sul territorio turco   Quindi i Turchi hanno deciso preventivamente che il primo aereo russo che avesse minimamente sconfinato, sarebbe stato abbattuto e stop   Temo in realtà che l'ISIS esista proprio perchè non c'è accordo sul dopo e non si possa eliminare l'ISIS senza accordarsi preventivamente sul dopo ISIS, che è poi la posizione italiana ( devo dire più ragionevole di molte altre non avendo noi particolari ambizioni )   Il punto è che la NATO e gli USA non vogliono accordarsi con la Russia e con Assad, pretenderebbero che la Russia faccia la guerra solo all'ISIS senza nessuna garanzia neanche sulla tutela dei propri interessi nazionali ( non parliamo poi di alawiti, sciiti, armeni, cristiani drusi e curdi...che pure sono minoranze tutte di gran lunga superiori per numero ai pochi turkmeni in nome dei quali ritiene di agire la Turchia )

 

Questo tuo ultimo intervento giunge in un crescendo di logica come una batteria contraerei contro le idiozie che si sentono sparare in giro!  Mi chiedo solo se qualcuno ha una visione del futuro siriano e dei siriani che comunque oggi continuano a stare sempre peggio di ieri ...

 

Tanto per capire cosa andava facendo quel caccia, vi posto questo video

 

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OT

 

@silverserfer

 

Il nostro è nella sostanza un "esercito da caserma", che può svolgere funzioni di presidio

territoriale stop. Ed è un esercito oggettivamente "vecchio" perchè bisognerebbe promuovere

un sistema di ferma provvisoria con agevolazioni ed incentivi per chi a 35-40 anni dovrebbe poi

passare ad altre carriere ( prima che replichi te lo anticipo: lo riconosce pure il nostro stato

maggiore...) Non è facile costruire una cosa del genere in un paese in cui la PA è vista come

una sorta di "casa" per funzionari statali etc e le alternative di carriera nel settore privato mancano

 

Oltre certe età dovrebbero rimanere i quadri necessari ad una ipotetica mobilitazione generale

( perchè ovviamente non esiste più la leva obbligatoria in tempo di pace, ma in caso di guerra

dovremmo pur sempre mobilitare un esercito, cosa che credo gli Italiani tendano a rimuovere )

che in ogni caso risultano sovradimensionati anche in questa prospettiva, perchè dovremmo avere

graduati riservisti distaccati in tempo di pace ad altre funzioni

 

***** * *****

 

Sostieni che gli Alleati avrebbero voluto estirpare dall'Italia il Patriottismo ( che è una tesi

un po' da MSI ) dimentichi che prima del 1945 l'Italia ha avuto una guerra civile che ha visto

contrapporsi da un lato un governo fascista, dall'altro una monarchia al Sud e chi pretendeva

a torto o ragione di identificarsi con la Nazione e non con una mera continuità statale cioè il Re,

nel frattempo aiutava i tedeschi a deportare gli ebrei italiani nei campi di sterminio

 

Cioè c'è un piccolo problemino chiamato fascismo, al di là del fatto che i fascisti abbiano perso

e gli Alleati vinto, non puoi trascurare il fatto che il patriottismo fascista non era esattamente un

patriottismo qualunque ( né il governo fascista potè evitare di essere trattato peggio dai Tedeschi

di quanto non fu trattato Badoglio dagli Americani, perchè di fatto l'Italia fu invasa da DUE parti )

 

Era già un patriottismo politicamente connotato e quindi un non-patriottismo ( un patriottismo strappato

alla sua genesi democratico-rivoluzionaria e trasformato in nazionalismo cioè in ideologia politica )

 

L'Italia del 1945 è un paese, cosa che gli Italiani tendono ad ignorare comprensibilmente, che era

integralmente occupato da truppe straniere, tecnicamente "debellati" non eravamo perchè il Re aveva

ottenuto lo status di cobelligeranza nonostante la resa incondizionata e questo fu possibile grazie agli

Americani, che avevano un atteggiamento magnanimo con l'Italia per ragioni di emigrazione

 

Ma eravamo - per colpa nostra - già agli antipodi rispetto a "united we stand" né il Comunismo, per ovvie

ragioni poteva ricreare con il suo internazionalismo sovietico ciò che il fascismo aveva cmq già distrutto

altrimenti non distinguiamo il patriottismo dal nazionalismo, che sono due cose ben diverse

 

L'Italia cessa di essere un paese patriottico, nel senso classico del termine, all'esito della prima guerra mondiale

 

Questa è una delle ragioni per cui l'Italia è consciamente o meno, uno dei paesi più predisposti ad un potenziale

"patriottismo europeo" cioè una nuova forma di patriottismo unificante ( nonostante le bastonate della Merkel e

leumiliazioni che Francia e Inghilterra ci infliggono )

 

Purtroppo il processo di unificazione europeo si è arenato...non per colpa nostra

 

fine OT

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L'Italia cessa di essere un paese patriottico, nel senso classico del termine, all'esito della prima guerra mondiale

 

L'Italia cessa di essere patriottica dopo il Miracolo economico del SECONDO dopoguerra.

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Siamo OT e non mi pare il caso di scrivere altro sul tema

quindi non replico, tuttavia non sono minimamente d'accordo

la tua è una tesi da "neofascismo sociale" collocabile fra Rauti

e Alemanno ( che riprendono la polemica mussoliniana sugli

italiani borghesi e pantofolai )

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Ok che la fonte è Giulietto Chiesa, da alcuni anni passato da esperto di politica estera a complottista estremo stile Povia, in questo articolo sostiene che il mandante degli attentati sia lo stesso governo francese, una sorta di strage di stato insomma...

 

http://www.articolotre.com/2015/11/giulietto-chiesa-la-francia-e-un-paese-terrorista-i-suoi-servizi-hanno-armato-gli-attentatori/

 

in questo video c'è tutta la spiegazione dettagliata di quanto sostiene https://www.youtube.com/watch?v=rhme9E-Yacs

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