Jump to content

ho bisogno di un consiglio importante


Matt9

Recommended Posts

...però la paura rimane, tanta paura, di essere rifiutato dai miei, soprattutto da mia madre, di essere emarginato nella vita, e di essere anche discriminato, purtroppo queste paure mi perseguitano ogni volta.....

 

Calma...non farti fagocitare dalle paranoie. Ti danneggiano. Ti rubano energie buone. perdi in autocontrollo

 

I genitori non potranno mai ripudiare un figlio...è il sangue del loro sangue.  

 

Inizialmente a seguito del CO puo' accadere che saranno loro ad  ''accusare molto  il colpo'' (ho usato una metafora bruttissima ma rende bene l'idea) ma successivamente le cose cambiano.

 

Avranno AMORE (E NON TOLLERANZA) verso la tua persona, i tuoi sentimenti e verso ciò' che tu reputi amore.... 

 

Secondo me parlando molto di quello che hai dentro passerebbe. 

 

 

 

Quoto al 100% Fe92.. parlando con una persona fidata/amica ti sentirai meglio. Vomiti tante paranoie ed eliminerai paure ed forse acquisterai fiducia e sicurezza. noi siamo qui.

 

Buona notte e sorridi alla vita

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 65
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • Matt9

    30

  • m89

    8

  • Capricorno57

    4

  • SweetHeart

    3

 

Un bel respiro e preparati per il coming out.

 

Almadel se fosse per te faresti fa CO anche ai cani che annusano il culetto di altri cani LoL

 

Venendo al topic evita di isolarti per il semplice fatto che poi sto "tormento" diventa un chiodo fisso. 

Prova a frequentare un centro associativo gay-friendly, parlarne con estranei (dal vivo) e gay già è più salutare.

Link to comment
Share on other sites

Capricorno57

 

 

I genitori non potranno mai ripudiare un figlio...è il sangue del loro sangue.

mi permetto di segnalare a bassa voce che non è  sempre così...  

io stesso ho vissuto momenti molto difficili con i genitori ma avevo dalla mia parte il vantaggio di essere indipendente e di avere 32 anni. 

 

Un saluto a Matt9

Link to comment
Share on other sites

Se posso darti un consiglio, io eviterei un coming out con i tuoi in questo momento.

Prima di fare coming out devi riuscire a star bene con te stesso e devi essere felice al 100% di come sei. Ti dico questo perchè ho vissuto, e sto vivendo ancora tutt'ora, una situazione molto simile, con la differenza che mia madre ha scoperto di me e ne ha fatta una vera "tragedia greca". So (mi auguro più che altro) che ciò che mi ha detto probabilmente l'ha detto perchè era sconvolta e perchè non se l'aspettava, però certe cattiverie fa male sentirsele dire da una persona a cui vuoi molto bene. E nonostante siano passati quasi due anni ci soffro ancora. La situazione era già pesante perchè avevo i miei dubbi, i miei pensieri e le mie ansie. In più una reazione negativa da parte sua ha inciso fortemente su me, su scelte che ho preso e giustamente anche sul fisico e sull'andamento universitario.

Poi ci sarà chi è capace di fregarsene del giudizio degli altri, ma io non sono capace.

 

Se proprio non ce la fai più a tenerti tutto dentro sfogati con qualche amico (o amica che di solito sono più comprensive), apri un post qui, scrivi a qualcuno di noi in pvt (siamo qui per aiutarci), ma ai genitori (se non sei sicuro la prendano bene) aspetta a dirlo. Non incasinare ancora di più la situazione. Che fretta c'è di dirlo? Hai 21 anni.

Per paura del giudizio mi sono allontanato da tutti, soprattutto da amici maschi, e ho iniziato ad uscire meno, perchè a priori immaginavo cosa avrebbero detto alle mie spalle o che comunque mi avrebbero dato del "malato". Ora non dico che sono pentito di essermi allontanato da certe persone eh, però avrei fatto meglio a cercare di farmi altri amici (magari nel mondo gay) perchè ora mi ritrovo un po' solo.

Un consiglio? esci, anche da solo. Fatti un giro quando ti va di uscire e vai nei posti che ti piacciono.

Cerca magari di farti amico qualcuno in università o anche qui.

Parla anche da solo. Io quando nessuno è disponibile ad ascoltarmi parlo in macchina da solo. Non mi ascolta nessuno, ma a me sembra in un certo senso di "liberarmi" da un peso (ahah non sono matto giuro!!) ;)

Link to comment
Share on other sites

Calma...non farti fagocitare dalle paranoie. Ti danneggiano. Ti rubano energie buone. perdi in autocontrollo

 

I genitori non potranno mai ripudiare un figlio...è il sangue del loro sangue.  

 

Inizialmente a seguito del CO puo' accadere che saranno loro ad  ''accusare molto  il colpo'' (ho usato una metafora bruttissima ma rende bene l'idea) ma successivamente le cose cambiano.

 

Avranno AMORE (E NON TOLLERANZA) verso la tua persona, i tuoi sentimenti e verso ciò' che tu reputi amore.... 

 

 

Quoto al 100% Fe92.. parlando con una persona fidata/amica ti sentirai meglio. Vomiti tante paranoie ed eliminerai paure ed forse acquisterai fiducia e sicurezza. noi siamo qui.

 

Buona notte e sorridi alla vita

buongiorno, grazie del supporto davvero, cercherò quanto più possibile di sorridere alla vita, so' perfettamente che non sarà molto facile per i miei, e se potessi decidere vorrei da parte loro una reazione più che positiva, non mi aspetto un brindisi(come nei film) però un abbraccio, una parola di conforto la vorrei, però so che non sarà cosi, e sono consapevole che finché non affronterò questa cosa non potrò andare avanti totalmente con la mia vita, quindi prima lo faccio e meglio è, forse devo incominciare a pensarci piuttosto che rimandare o scappare dal problema......

Link to comment
Share on other sites

Almadel se fosse per te faresti fa CO anche ai cani che annusano il culetto di altri cani LoL

 

Venendo al topic evita di isolarti per il semplice fatto che poi sto "tormento" diventa un chiodo fisso. 

Prova a frequentare un centro associativo gay-friendly, parlarne con estranei (dal vivo) e gay già è più salutare.

ciao :) purtroppo mi sto isolando già da qualche mese, ogni tanto riprovo ad uscire o comunque a confrontarmi il più possibile con qualcuno, però ho sempre il solito crollo emotivo che devo combattere, è già qualche mese che penso a ricontattare i miei amici di vecchia data ma ogni volta mi blocco... 

comunque sul fatto delle associazioni ci ho pensato, ero un po' bloccato all'inizio all'idea di confrontarmi con sconosciuti ma credo che mi faccia bene, penso che a Roma qualche associazione ci sarà! 

Link to comment
Share on other sites

mi permetto di segnalare a bassa voce che non è  sempre così...  

io stesso ho vissuto momenti molto difficili con i genitori ma avevo dalla mia parte il vantaggio di essere indipendente e di avere 32 anni. 

 

Un saluto a Matt9

ciao, grazie di aver riportato la tua testimonianza, io penso che ai miei interessi la mia felicità, però non sono totalmente sicuro che accetteranno o anche che proveranno a comprendere questa cosa... non credo che mi cacceranno di casa, anche perché non sono indipendente, sono uno studente universitario, e vorrei terminare i miei studi il prima possibile, però forse dovrei iniziare ad esserlo per ogni evenienza che mi si presenterà... però so che ci rimarranno davvero tanto male,e già solo al pensiero mi sento in colpa.

un saluto!

Link to comment
Share on other sites

Se posso darti un consiglio, io eviterei un coming out con i tuoi in questo momento.

Prima di fare coming out devi riuscire a star bene con te stesso e devi essere felice al 100% di come sei. Ti dico questo perchè ho vissuto, e sto vivendo ancora tutt'ora, una situazione molto simile, con la differenza che mia madre ha scoperto di me e ne ha fatta una vera "tragedia greca". So (mi auguro più che altro) che ciò che mi ha detto probabilmente l'ha detto perchè era sconvolta e perchè non se l'aspettava, però certe cattiverie fa male sentirsele dire da una persona a cui vuoi molto bene. E nonostante siano passati quasi due anni ci soffro ancora. La situazione era già pesante perchè avevo i miei dubbi, i miei pensieri e le mie ansie. In più una reazione negativa da parte sua ha inciso fortemente su me, su scelte che ho preso e giustamente anche sul fisico e sull'andamento universitario.

Poi ci sarà chi è capace di fregarsene del giudizio degli altri, ma io non sono capace.

 

Se proprio non ce la fai più a tenerti tutto dentro sfogati con qualche amico (o amica che di solito sono più comprensive), apri un post qui, scrivi a qualcuno di noi in pvt (siamo qui per aiutarci), ma ai genitori (se non sei sicuro la prendano bene) aspetta a dirlo. Non incasinare ancora di più la situazione. Che fretta c'è di dirlo? Hai 21 anni.

Per paura del giudizio mi sono allontanato da tutti, soprattutto da amici maschi, e ho iniziato ad uscire meno, perchè a priori immaginavo cosa avrebbero detto alle mie spalle o che comunque mi avrebbero dato del "malato". Ora non dico che sono pentito di essermi allontanato da certe persone eh, però avrei fatto meglio a cercare di farmi altri amici (magari nel mondo gay) perchè ora mi ritrovo un po' solo.

Un consiglio? esci, anche da solo. Fatti un giro quando ti va di uscire e vai nei posti che ti piacciono.

Cerca magari di farti amico qualcuno in università o anche qui.

Parla anche da solo. Io quando nessuno è disponibile ad ascoltarmi parlo in macchina da solo. Non mi ascolta nessuno, ma a me sembra in un certo senso di "liberarmi" da un peso (ahah non sono matto giuro!!) ;)

ciao, grazie di aver condiviso la tua esperienza con me, io mi sento in questo momento molto solo, ma per colpa mia, mi sono isolato dal mondo per paura di essere giudicato ed emarginato, sono convinto che i miei migliori amici mi avrebbero compreso e accettato, evidentemente quando mi sono allontanato da loro, ma principalmente da tutti in generale, era perché rifiutavo questa idea anche io, forse la sto combattendo tutt'ora io non lo so, non so quali siano le fasi da affrontare, credo che mia madre reagirebbe come la tua e peggio ancora mi offenderebbe, ed ora non ce la farei a sopportarlo, ora ho bisogno di comprensione di qualcuno che mi stia vicino in questo momento per me molto delicato. si capisco quello che intendi, io anche ultimamente mi metto a parlare da solo per sfogarmi, ma mi accorgo che è più un bisogno di esternare tutto quello che penso, e credo che sia arrivato il momento di farlo con gli amici... anche se avrei voluto iniziare da mia madre, anche perché i miei soprattutto mi stanno facendo parecchie pressioni... credo che mia madre abbia capito che c'è dietro questo mio stato attuale una situazione dolorosa, credo che lo abbia capito ma è come se non volesse ancora saperlo e o accettarlo, non so, la vedo turbata delle volte e altre volte comprensiva, sto cercando di tastare il terreno per fargli capire questa cosa, ma attualmente non so come fare, mentre mio padre, si è accorto che c'è un problema, abbastnaza serio, ma non credo immagini lontanamente che è un qualcosa che riguarda la mia sessualità!

grazie comunque dei consigli, e magari se ho qualche dubbio ti posso scrivere in privato o farò un altra conversazione! 

saluti! 

Link to comment
Share on other sites

ciao, grazie di aver condiviso la tua esperienza con me, io mi sento in questo momento molto solo, ma per colpa mia, mi sono isolato dal mondo per paura di essere giudicato ed emarginato, sono convinto che i miei migliori amici mi avrebbero compreso e accettato, evidentemente quando mi sono allontanato da loro, ma principalmente da tutti in generale, era perché rifiutavo questa idea anche io, forse la sto combattendo tutt'ora io non lo so, non so quali siano le fasi da affrontare, credo che mia madre reagirebbe come la tua e peggio ancora mi offenderebbe, ed ora non ce la farei a sopportarlo, ora ho bisogno di comprensione di qualcuno che mi stia vicino in questo momento per me molto delicato. si capisco quello che intendi, io anche ultimamente mi metto a parlare da solo per sfogarmi, ma mi accorgo che è più un bisogno di esternare tutto quello che penso, e credo che sia arrivato il momento di farlo con gli amici... anche se avrei voluto iniziare da mia madre, anche perché i miei soprattutto mi stanno facendo parecchie pressioni... credo che mia madre abbia capito che c'è dietro questo mio stato attuale una situazione dolorosa, credo che lo abbia capito ma è come se non volesse ancora saperlo e o accettarlo, non so, la vedo turbata delle volte e altre volte comprensiva, sto cercando di tastare il terreno per fargli capire questa cosa, ma attualmente non so come fare, mentre mio padre, si è accorto che c'è un problema, abbastnaza serio, ma non credo immagini lontanamente che è un qualcosa che riguarda la mia sessualità!

grazie comunque dei consigli, e magari se ho qualche dubbio ti posso scrivere in privato o farò un altra conversazione! 

saluti! 

 

Prova a recuperare il tempo perso con gli amici con cui avevi un bel rapporto!

So che sicuramente è difficile, ma prova a scrivere a qualcuno... trova una scusa per uscirci.

Vedi un po' come va e se lo ritieni opportuno spiegagli perchè sei "sparito", parlagli di come stai. Sfogati.

 

Riguardo il dirlo ai tuoi io aspetterei, ma non li conosco e solo tu puoi sapere cosa è meglio fare per ora!

 

Se hai bisogno scrivimi pure in pvt ;)

Link to comment
Share on other sites

Inutile dire che le reazioni degli amici di solito sono divertenti, preparati alle loro domande e curiosità perché è ottimo materiale per una serie di libri. Anche i consigli che ti daranno saranno i più bizzarri, a me in ordine ultimamente mi hanno suggerito di darmi alla pazza gioia o di portare avanti una vita da etero e sposarmi pure ma poi divertirmi il fine settimana! Ad ogni modo come vedi non sei solo in tanti sono stati o sono nella stessa situazione!

Link to comment
Share on other sites

Capricorno57

 

 

già solo al pensiero mi sento in colpa

questo è sbagliatissimo, e non solo  secondo me, lo è e basta.

Non vorrei che questo pensiero Ti complichi ulteriormente la vita!

Tu 6 Tu, e i figli non sono proprietà dei genitori.

 

Altro è fare 2 righe di conti e valutare, allo stato delle cose, il da farsi. 

 

 

 

le reazioni degli amici di solito sono divertenti

Verissimo, tutti i miei CO furono estremamente divertenti e proficui, amici colleghi parenti, tutti tranne che mammà e papà.

Ma anche qui, nulla è scontato...

Io, comunque, approvo in linea di massima il punto di vista secondo cui prima si fa CO meglio è. 

Usa il Tuo buonsenso, mi pare che non Te ne manchi. 

Buona fortuna e tienici informati.

Link to comment
Share on other sites

Prova a recuperare il tempo perso con gli amici con cui avevi un bel rapporto!

So che sicuramente è difficile, ma prova a scrivere a qualcuno... trova una scusa per uscirci.

Vedi un po' come va e se lo ritieni opportuno spiegagli perchè sei "sparito", parlagli di come stai. Sfogati.

 

Riguardo il dirlo ai tuoi io aspetterei, ma non li conosco e solo tu puoi sapere cosa è meglio fare per ora!

 

Se hai bisogno scrivimi pure in pvt ;)

il fatto è che ho timore che i miei amici mi possano rinfacciare il fatto di averli presi "in giro!" per tutto questo tempo facendomi credere una persona che non sono.... 

poi mi ci sono tanto allontanato ed ora mi ritrovo praticamente quasi da solo, isolato dal mondo, i miei di questa situzione non sanno nulla, gli nascondo anche questo purtroppoo...

comunque si ti scriverei anche in Privato, ma non so come si fa! XD

Link to comment
Share on other sites

 

 

il fatto è che ho timore che i miei amici mi possano rinfacciare il fatto di averli presi "in giro!" per tutto questo tempo facendomi credere una persona che non sono....

 

Questo non succede mai.

Bisogna avere proprio le pigne in testa

per fare le vittima quando un amico fa il coming out.

Link to comment
Share on other sites

ehi bro forse mi è sfuggita sta cosa, ma tu sei soddisfatto di quello che sei? :hm:

eccomi..

guarda in questo momento no, per il fatto che tutto questo mi ha indotto ad essere una persona completamente diversa da quella che sono realmente, sono diventato quasi asociale, molto timido, poco simpatico, sempre molto irrequieto, sono diventato anche apatico, insomma, io non sono mai stato cosi, sono sempre stata una persona simpatica, molto socievole, sempre pronto ad aiutare gli altri, insomma, io quando mi guardo allo specchio faccio fatica a riconoscermi, per questo sono molto arrabbiato con me stesso, ma soprattutto deluso, perché se mi sono ridotto cosi è solo colpa mia... del fatto di essere omosessuale, è normale che so' che purtroppo il pregiudizio mi ammazzerà, ma non posso nemmeno continuare cosi, e devo saper affrontare tutti  gli ostacoli che mi si presenteranno... 

Link to comment
Share on other sites

Inutile dire che le reazioni degli amici di solito sono divertenti, preparati alle loro domande e curiosità perché è ottimo materiale per una serie di libri. Anche i consigli che ti daranno saranno i più bizzarri, a me in ordine ultimamente mi hanno suggerito di darmi alla pazza gioia o di portare avanti una vita da etero e sposarmi pure ma poi divertirmi il fine settimana! Ad ogni modo come vedi non sei solo in tanti sono stati o sono nella stessa situazio

non voglio che mi rinfaccino il fatto di essermi nascosto per tutto questo tempo, ho paura che il rapporto potrebbe cambiare, e tante altre cose, ma tanto alla fine poco conta, ultimamente li ho persi, e con loro anche la maggior parte delle amicizie che avevo di contorno.... me la sono cercata e ora purtroppo ne pago le conseguenze..

Link to comment
Share on other sites

questo è sbagliatissimo, e non solo  secondo me, lo è e basta.

Non vorrei che questo pensiero Ti complichi ulteriormente la vita!

Tu 6 Tu, e i figli non sono proprietà dei genitori.

 

Altro è fare 2 righe di conti e valutare, allo stato delle cose, il da farsi. 

 

 

 

Verissimo, tutti i miei CO furono estremamente divertenti e proficui, amici colleghi parenti, tutti tranne che mammà e papà.

Ma anche qui, nulla è scontato...

Io, comunque, approvo in linea di massima il punto di vista secondo cui prima si fa CO meglio è. 

Usa il Tuo buonsenso, mi pare che non Te ne manchi. 

Buona fortuna e tienici informati.

delle volte penso che i miei non abbiano il diritto di entrare nella mia vita, qualunque essa sia, credo che la mia sessualità riguardi me e basta e loro in quanto genitori devono comprendermi e amarmi, e questo per un momento mi fa sentire forte, poi però ci rifletto e credo che non sia giusto non renderli partecipi della mia vita, io vorrei tanto che loro ne facessero parte, qualunque cosa io decida di fare, vorrei almeno che fossero fieri di me, però non credo che lo saranno visto che... non hanno un giudizio "chiaro" e definito sugli omosessuali e questo un po mi fa indietreggiare e mi spaventa... comunque grazie mille dell'interessamento, per me vuol dire molto, mi fa sentire meno solo! 

Link to comment
Share on other sites

Questo non succede mai.

Bisogna avere proprio le pigne in testa

per fare le vittima quando un amico fa il coming out.

mi auguro non sia cosi... :(

Link to comment
Share on other sites

non voglio che mi rinfaccino il fatto di essermi nascosto per tutto questo tempo, ho paura che il rapporto potrebbe cambiare, e tante altre cose, ma tanto alla fine poco conta, ultimamente li ho persi, e con loro anche la maggior parte delle amicizie che avevo di contorno.... me la sono cercata e ora purtroppo ne pago le conseguenze..

Ehm...forse ti sfugge un dettaglio sei tu che hai problemi, tu che stai passando un periodo brutto solo tu i tuoi amici che avrebbero da lementarsi e rinfacciare? Un bel niente..per loro sarà difficile capire davvero cosa ti passa per la testa davvero ma credimi anche se in modo imperfetto molti di loro ti staranno vicini. Tu non ti sei cercato un bel niente sei teso e spaventato da quello che senti e pensi e ognuno reagisce in modo diverso sei umano non un robot, ma hai tempo non solo di recuperare le vecchie amicizie ma di farne di nuove, magari anche tramite il forum. La vita is a never ending battle mio caro ma nessuno combatte mai da solo!

Link to comment
Share on other sites

@@Matt9, ti rendi conto che ti stai costruendo da solo le paure da avere? Prima dicevi che avevi paura che i tuoi amici di rifiutassero e ti emarginassero (comprensibile, anche se spesso succede il contrario), poi la paura è che, pur accettandoti, ti rinfaccino di avergli "mentito"... poi quale sarà la prossima?  :D  C'è solo una cosa da fare, prendi in mano la tua vita: a te serve sfogare tutto questo a qualcuno, ti serve capire che le conseguenze del tuo eventuale CO non sono quelle che temi, che la realtà è diversa dalle tue ansie e che tutto è più facile di quanto pensi. Per quanto poco ti possa aiutare, con l'80% delle persone con cui mi sono dichiarato i rapporti non sono minimamente cambiati e con il restante 20% sono diventati più autentici e forti (genitori esclusi, ma quello è sempre un capitolo a parte).

 

Però qui sul forum più di tanto non ti si può aiutare, devi deciderti a fare qualcosa di concreto o resterai sempre in questo stallo esistenziale ;)

Link to comment
Share on other sites

Capricorno57

 

 

con l'80% delle persone con cui mi sono dichiarato i rapporti non sono minimamente cambiati e con il restante 20% sono diventati più autentici e forti (genitori esclusi, ma quello è sempre un capitolo a parte).

 

copio incollo e cito, fu così ESATTAMENTE anche x me.

 

Per me il capitolo genitori non riservò sorprese, mi aspettavo la reazione assolutamente scomposta e negativa di mia mamma, e quella accomodante di papà. 

I rapporto con mamma erano pessimi e conflittuali fin dalla tenera età, quindi la sua reazione era ampiamente prevista.

Donna dura anche con sè stessa, si sentì coperta di vergogna e ridicolo, proprio lei che viveva la socialità come una gara, un continuo emergere quando non un prevaricare. 

 

Piuttosto, in base alla mia piccola esperienza basata sulla conoscenza della famiglia dei miei ex  e dell'attuale moroso, posso affermare che se 2 genitori dimostrano rispetto e tenerezza nei confronti del figlio, possano e debbano reagire al coming out magari con un iniziale dolore ma comunque con grande compostezza,  seguita a volte da un accresciuto affetto nei confronti di un figlio che potrebbe avere davanti a sè una strada meno rettilinea, meno asfaltata.

Potrebbe, specie nella loro immaginazione plasmata dal loro vissuto, dalle loro tradizioni

.

Ma parecchi di noi, me compreso, possono benissimo testimoniare che l'omosessualità non costituisce e non ha costituito motivo di limite, di disavventura. 

Link to comment
Share on other sites

il fatto è che ho timore che i miei amici mi possano rinfacciare il fatto di averli presi "in giro!" per tutto questo tempo facendomi credere una persona che non sono.... 

poi mi ci sono tanto allontanato ed ora mi ritrovo praticamente quasi da solo, isolato dal mondo, i miei di questa situzione non sanno nulla, gli nascondo anche questo purtroppoo...

comunque si ti scriverei anche in Privato, ma non so come si fa! XD

 

Ma tu non hai preso in giro proprio nessuno! Non è che uno si si sveglia al mattino e dice "Uu sono gay" e dopo un'ora l'ha già detto a tutti. Ci vuole tempo, riflessione con se stessi e poi ci si confida con gli altri..

Se i tuoi amici ti vogliono bene non ti rinfacceranno un bel niente, anzi saranno pronti ad aiutarti, ad ascoltarti e consigliarti!

 

Ma i tuoi non si accorgono che magari esci meno di casa o che non frequenti più gli amici di prima? (potrebbe anche essere che non si accorgano eh. i miei non credo si stiano accorgendo che ultimamente esco poco)

 

(ti ho scritto in pvt, così vedi come fare XD)

Link to comment
Share on other sites

Ciao Matt9, non ho letto tutte le risposte che ti hanno dato gli altri utenti fin'ora, probabilmente rischio di ripetere cose già dette.

Secondo me prima di tutto dovresti ragionare per piccoli passi. Una volta che fai il primo, tutti gli altri si susseguono abbastanza facilmente. Stai ingigantendo troppo le tue paure, se procedi con calma invece farai sempre più luce su ciò che ti affligge e riuscirai ad affrontarlo meglio. 

Io se fossi in te lascerei stare i genitori per il momento, alla fine per trovar gente simile a te, sentirti accettato e trovare un partner ecc devi far affidamento a conoscenze esterne. I genitori sono l'ultima cosa a cui dovresti pensare. Inizia piuttosto a confidarti con amici stretti, di cui sai che ti puoi fidare. In fin dei conti non tutto il mondo è fatto di bacchettoni, e qualcuno su cui contare probabilmente lo avrai già. Una confidenza tira l'altra te ne accorgerai, e quando riceverai risposte positive, avrai sempre più fiducia in te stesso   Approfitta anche del fatto che stai frequentando l'università. Di solito si respira un clima più aperto e anche le città universitarie sono più di larghe vedute. Avrai sicuramente qualche compagno di corso gay, non che tu debba conoscerlo per forza, ma pensa che se viene accettato lui anche tu sicuramente riceveresti lo stesso trattamento. Capisco che possa essere difficile, io stesso non mi sono ancora dichiarato apertamente pur essendoci nella città dove studio praticamente più gay che etero, però confidandomi già con qualche amico ho visto grandi risultati. Detto questo non è che lo deve sapere il mondo intero, ma un giro giusto di conoscenze.

Credimi, se ne parlerai con qualcuno più coscienza anche di te stesso, ti sentirai più libero e ti chiederai il perché non lo hai fatto prima. Se hai paura che la notizia possa diffondersi nella città in cui vivi, allora prova a confidarti con amici dell'università che vengono da fuori.

Ecco tutto, fa il primo passo confidandoti con qualche tuo amico che è da li che devi partire altrimenti non si fa niente.

Link to comment
Share on other sites

Ehm...forse ti sfugge un dettaglio sei tu che hai problemi, tu che stai passando un periodo brutto solo tu i tuoi amici che avrebbero da lementarsi e rinfacciare? Un bel niente..per loro sarà difficile capire davvero cosa ti passa per la testa davvero ma credimi anche se in modo imperfetto molti di loro ti staranno vicini. Tu non ti sei cercato un bel niente sei teso e spaventato da quello che senti e pensi e ognuno reagisce in modo diverso sei umano non un robot, ma hai tempo non solo di recuperare le vecchie amicizie ma di farne di nuove, magari anche tramite il forum. La vita is a never ending battle mio caro ma nessuno combatte mai da solo!

hai ragione, dovrebbero aiutarmi piuttosto... comunque ti terrò al corrente se vuoi! :) mi fa piacere scambiare 4 chiacchiere con qualcuno! 

Link to comment
Share on other sites

@@Matt9, ti rendi conto che ti stai costruendo da solo le paure da avere? Prima dicevi che avevi paura che i tuoi amici di rifiutassero e ti emarginassero (comprensibile, anche se spesso succede il contrario), poi la paura è che, pur accettandoti, ti rinfaccino di avergli "mentito"... poi quale sarà la prossima?  :D  C'è solo una cosa da fare, prendi in mano la tua vita: a te serve sfogare tutto questo a qualcuno, ti serve capire che le conseguenze del tuo eventuale CO non sono quelle che temi, che la realtà è diversa dalle tue ansie e che tutto è più facile di quanto pensi. Per quanto poco ti possa aiutare, con l'80% delle persone con cui mi sono dichiarato i rapporti non sono minimamente cambiati e con il restante 20% sono diventati più autentici e forti (genitori esclusi, ma quello è sempre un capitolo a parte).

 

Però qui sul forum più di tanto non ti si può aiutare, devi deciderti a fare qualcosa di concreto o resterai sempre in questo stallo esistenziale ;)

si purtroppo mi creo troppi problemi, attualmente sto in uno stato di ansia molto alto, devo provare a calmarmi, assolutamente! 

Link to comment
Share on other sites

copio incollo e cito, fu così ESATTAMENTE anche x me.

 

Per me il capitolo genitori non riservò sorprese, mi aspettavo la reazione assolutamente scomposta e negativa di mia mamma, e quella accomodante di papà. 

I rapporto con mamma erano pessimi e conflittuali fin dalla tenera età, quindi la sua reazione era ampiamente prevista.

Donna dura anche con sè stessa, si sentì coperta di vergogna e ridicolo, proprio lei che viveva la socialità come una gara, un continuo emergere quando non un prevaricare. 

 

Piuttosto, in base alla mia piccola esperienza basata sulla conoscenza della famiglia dei miei ex  e dell'attuale moroso, posso affermare che se 2 genitori dimostrano rispetto e tenerezza nei confronti del figlio, possano e debbano reagire al coming out magari con un iniziale dolore ma comunque con grande compostezza,  seguita a volte da un accresciuto affetto nei confronti di un figlio che potrebbe avere davanti a sè una strada meno rettilinea, meno asfaltata.

Potrebbe, specie nella loro immaginazione plasmata dal loro vissuto, dalle loro tradizioni

.

Ma parecchi di noi, me compreso, possono benissimo testimoniare che l'omosessualità non costituisce e non ha costituito motivo di limite, di disavventura. 

grazie, la tua esperienza mi riaccende una piccola speranza... parlo della vita senza limiti e disavventure, tra l'altro ho anche timore di quello, ma se ci sono casi in cui non si vive svantaggiati, ben venga!!!

Link to comment
Share on other sites

Ma tu non hai preso in giro proprio nessuno! Non è che uno si si sveglia al mattino e dice "Uu sono gay" e dopo un'ora l'ha già detto a tutti. Ci vuole tempo, riflessione con se stessi e poi ci si confida con gli altri..

Se i tuoi amici ti vogliono bene non ti rinfacceranno un bel niente, anzi saranno pronti ad aiutarti, ad ascoltarti e consigliarti!

 

Ma i tuoi non si accorgono che magari esci meno di casa o che non frequenti più gli amici di prima? (potrebbe anche essere che non si accorgano eh. i miei non credo si stiano accorgendo che ultimamente esco poco)

 

(ti ho scritto in pvt, così vedi come fare XD)

si si ti ho risposto :)

comunque si sono accorti che esco molto di meno, ma non che frequento persone diverse, non gli ho detto che ho chiuso tanti rapporti... ma si vede, nel senso questa cosa a me mi distrugge emotivamente e fisicamente, perché io amo stare con le persone, amo stare con gli amici, amavo tanto ridere, e tutto questo non mi appartiene, eppure sono diventato cosi, ti posso chiedere una piccola cortesia?? magari se vuoi rispondimi a questo messaggio in privato, senza che vengo fino alla conversazione :)

saluti a dopo! :)

Link to comment
Share on other sites

Ciao Matt9, non ho letto tutte le risposte che ti hanno dato gli altri utenti fin'ora, probabilmente rischio di ripetere cose già dette.

Secondo me prima di tutto dovresti ragionare per piccoli passi. Una volta che fai il primo, tutti gli altri si susseguono abbastanza facilmente. Stai ingigantendo troppo le tue paure, se procedi con calma invece farai sempre più luce su ciò che ti affligge e riuscirai ad affrontarlo meglio. 

Io se fossi in te lascerei stare i genitori per il momento, alla fine per trovar gente simile a te, sentirti accettato e trovare un partner ecc devi far affidamento a conoscenze esterne. I genitori sono l'ultima cosa a cui dovresti pensare. Inizia piuttosto a confidarti con amici stretti, di cui sai che ti puoi fidare. In fin dei conti non tutto il mondo è fatto di bacchettoni, e qualcuno su cui contare probabilmente lo avrai già. Una confidenza tira l'altra te ne accorgerai, e quando riceverai risposte positive, avrai sempre più fiducia in te stesso   Approfitta anche del fatto che stai frequentando l'università. Di solito si respira un clima più aperto e anche le città universitarie sono più di larghe vedute. Avrai sicuramente qualche compagno di corso gay, non che tu debba conoscerlo per forza, ma pensa che se viene accettato lui anche tu sicuramente riceveresti lo stesso trattamento. Capisco che possa essere difficile, io stesso non mi sono ancora dichiarato apertamente pur essendoci nella città dove studio praticamente più gay che etero, però confidandomi già con qualche amico ho visto grandi risultati. Detto questo non è che lo deve sapere il mondo intero, ma un giro giusto di conoscenze.

Credimi, se ne parlerai con qualcuno più coscienza anche di te stesso, ti sentirai più libero e ti chiederai il perché non lo hai fatto prima. Se hai paura che la notizia possa diffondersi nella città in cui vivi, allora prova a confidarti con amici dell'università che vengono da fuori.

Ecco tutto, fa il primo passo confidandoti con qualche tuo amico che è da li che devi partire altrimenti non si fa niente.

 

Ciao Matt9, non ho letto tutte le risposte che ti hanno dato gli altri utenti fin'ora, probabilmente rischio di ripetere cose già dette.

Secondo me prima di tutto dovresti ragionare per piccoli passi. Una volta che fai il primo, tutti gli altri si susseguono abbastanza facilmente. Stai ingigantendo troppo le tue paure, se procedi con calma invece farai sempre più luce su ciò che ti affligge e riuscirai ad affrontarlo meglio. 

Io se fossi in te lascerei stare i genitori per il momento, alla fine per trovar gente simile a te, sentirti accettato e trovare un partner ecc devi far affidamento a conoscenze esterne. I genitori sono l'ultima cosa a cui dovresti pensare. Inizia piuttosto a confidarti con amici stretti, di cui sai che ti puoi fidare. In fin dei conti non tutto il mondo è fatto di bacchettoni, e qualcuno su cui contare probabilmente lo avrai già. Una confidenza tira l'altra te ne accorgerai, e quando riceverai risposte positive, avrai sempre più fiducia in te stesso   Approfitta anche del fatto che stai frequentando l'università. Di solito si respira un clima più aperto e anche le città universitarie sono più di larghe vedute. Avrai sicuramente qualche compagno di corso gay, non che tu debba conoscerlo per forza, ma pensa che se viene accettato lui anche tu sicuramente riceveresti lo stesso trattamento. Capisco che possa essere difficile, io stesso non mi sono ancora dichiarato apertamente pur essendoci nella città dove studio praticamente più gay che etero, però confidandomi già con qualche amico ho visto grandi risultati. Detto questo non è che lo deve sapere il mondo intero, ma un giro giusto di conoscenze.

Credimi, se ne parlerai con qualcuno più coscienza anche di te stesso, ti sentirai più libero e ti chiederai il perché non lo hai fatto prima. Se hai paura che la notizia possa diffondersi nella città in cui vivi, allora prova a confidarti con amici dell'università che vengono da fuori.

Ecco tutto, fa il primo passo confidandoti con qualche tuo amico che è da li che devi partire altrimenti non si fa niente.

ciao, non risulti assolutamente ripetitivo, ti ringrazio davvero del consiglio, proverò a fare in questo modo... si qualcuno di fiducia ce l'ho mi è rimasto, solo che non voglio buttarmi subito in un locale gay ma per il semplice fatto che prima di farlo, voglio essere sereno con me stesso con i miei amici(sempre se riuscirò a riconquistare la loro fiducia) e con i miei genitori, attualmente non penso ad un fidanzato, non ce la farei a gestire il tutto, anche di nascosto, sono arrivato in un punto limite dove mi accorgo che prima risolvo questa situazione meglio sarà per me, ti premetto che se dovesse arrivare per caso una persona che mi può piacere e che ricambia, non lo respingo, ma non vado a cercarmelo in questo momento... comunque se vuoi manteniamoci in contatto in privato, confrontarmi con qualcuno può sicuramente farmi del bene!

saluti! :)

Link to comment
Share on other sites

Capricorno57

 

 

se ci sono casi in cui non si vive svantaggiati, ben venga

forse non mi sono spiegato e non è passato il messaggio che i casi in cui da gay si è svantaggiati sono rari. 

In base alle mie conoscenze e a ciò che leggo sul Forum da 6 mesi in qua. 

 

Abbi fede ragazzo, il destino è nelle Tue mani, gli incidenti di percorso riguardano occasionalmente tutti, etero e gay, starne lontani è una priorità quotidiana.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...