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Gay che rifiutano il sesso fino a se stesso


ciccioser

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@Almadel

 

il sesso per me diventa una dipendenza (in direzione di una malattia da eventualmente curare se ha ripercussioni negative sulla vita del sesso-dipendente) quando non se ne può fare a meno. quando non si può fare a meno di avere sesso o col proprio fidanzato o con altri.

 

come un alcolizzato che non può fare a meno dell'alcool indifferentemente dal fatto che beva vino, superalcoolici o birra.

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La ludopatia...

Cosa non si farebbe pur di darsi...ragione

 

Che triste non avere argomenti per saper replicare :bye: . Se invece di filosofeggiare guardassi ogni tanto il Mondo pragmatico e reale ti renderesti conto che l'esempio della ludopatia è azzeccato perché si tratta di una patologia che in teoria non fa male (giocare è un divertimento innocente di solito) e non si dipende da una sostanza.

 

 

 


Conosco persone che alle loro conversazioni apportano solo commenti sulla partita di calcio della domenica...forse li trovo ancor meno interessanti di uno che mi parli solo della sua vita sessuale.

Di gente che "perde il lavoro" per il consumo compulsivo/nevrotico di esperienze sessuali non ne conosco...che perde il lavoro a causa dell'alcol o del gioco d'azzardo sì, specie se i datori di lavoro sono "coinvolti" nelle beghe dell'impiegato.

 

Non cominciamo con la solita solfa di "anche gli altri...", come se questo rendesse un problema meno grave. Suvvia... Ci può essere gente monotematica per tutto e ho conosciuto un bel po' di ossessionati per il calcio, ma per quanto un hobby/sport possa essere ossessivo (e triste anche in questa ossessione) è comunque socializzante e non ha controindicazioni a livello personale. Al massimo sei un fissato, noioso e monotematico, ma non conosco nessuno che abbia perso il lavoro per il calcio, vada in terapia perché ama troppo il calcio o si alieni troppo dai suoi familiari/amici perché ama il calcio. Il peggio che può capitare a un ossessivo del calcio è che la tipa giustamente si rompa di essere divisa tra lui e il calcio o che gli amici lo trovino noioso, ma visto che il suo mondo è il calcio non avrà problemi a trovare una tipa e degli amici congeniale ai suoi gusti. Nella ludopatia e nella dipendenza sessuale, manca totalmente l'elemento sociale quindi stiamo paragonando il sole e la luna sinceramente, per quanto poi possa concordare con te che ai livelli esagerati anche il calcio sia triste.

 

Io purtroppo ho visto un po' di casi di dipendenza affettiva e dipendenza sessuale, dipendenze diverse, ma che in qualche modo hanno molti elementi in comune e probabilmente la stessa radice. Diciamo che a grandi linee della dipendenza affettiva e affettivo/sessuale ne soffrono in misura maggiore le donne etero (e io purtroppo ho avuto a che fare con un paio di tipe del genere. Un'esperienza da ulcera che non consiglio nemmeno al mio più peggior nemico), mentre la d. sessuale colpisce soprattutto gli uomini (etero o gay poco importa, anzi forse nel caso degli etero c'è anche l'aggravante dello spendere i soldi per le prostitute). In ogni caso sono casi documentati nella sessuologia e c'è più di un Vip che ha ammesso di aver avuto questa dipendenza. Se davvero non ne conosci o non ne hai conosciuti è davvero molto meglio per te, non sai il senso di rabbia e frustrazione nel sapere che una persona sta perdendo tutto per una dipendenza e non c'è modo di farla ragionare perché ovviamente è una dipendenza che non vuole riconoscere come tale.

 

Lasciamo per un attimo da parte il sesso, che in questo forum è un argomento facilmente usabile per far le solite critiche filosofeggianti, e mi limito a dirti un episodio di una tizia con dipendenza affettiva/sessuale. Mi limito a dire che la tizia si comportava in molte occasioni in modo immaturo/maligno (non sto a spiegare..) e pur riconoscendo di sbagliare, non accettava fino in fondo le critiche e mista tra l'essere spazientita, incazzata e il sentirsi colpevole disse "Io vorrei capire perché tutti voi uomini mi diciate sempre che sono immatura!" e io "Beh, se te lo dico tutti, fatti una domanda e datti una risposta". Una cosa da poco figurati, ma la cosa mi colpì perché capì che ci sono persone che pur sapendo di saper sbagliando, non imparano MAI dai propri errori e non sono disposti MAI a riconoscere i loro problemi seppure sapendo di averli.

 

 

 


Ti ripeto che il tuo problema è il moralismo.

 

Il tuo è un problema di egocentrismo. Pensi che solo i tuoi argomenti siano validi ed oggettivi e vedi solo bianco e nero. Tutto ciò che è fuori dal Mondo Almadel è 'moralista'. Io non applico concetti così rozzi e ignoranti ai pensieri degli altri, tutto ciò che è fuori dal mondo Ilromantico non è 'cattivo'. Gli estremismi e le patologie di QUALSIASI tipo invece se permetti mi sembrano molto pericolose ed alienanti. A me sembra che un grande problema l'abbia tu nel non saper riconoscere la sfumature delle cose.

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Suppongo sia importante per te credere che il problema sia

il mio piuttosto che il tuo...quindi non ti contraddirò, ma dubito

tu possa credere veramente alle stupidaggini raccattate ad hoc

su internet sulla...ludopatia XD

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Mi limito a dire che la tizia si comportava in molte occasioni in modo immaturo/maligno (non sto a spiegare..) e pur riconoscendo di sbagliare, non accettava fino in fondo le critiche e mista tra l'essere spazientita, incazzata e il sentirsi colpevole disse "Io vorrei capire perché tutti voi uomini mi diciate sempre che sono immatura!" e io "Beh, se te lo dico tutti, fatti una domanda e datti una risposta". Una cosa da poco figurati, ma la cosa mi colpì perché capì che ci sono persone che pur sapendo di saper sbagliando, non imparano MAI dai propri errori e non sono disposti MAI a riconoscere i loro problemi seppure sapendo di averli.

 

Ma romantico, devi avere una gran passione a ficcare il naso negli affari altrui XD

credi che se si dicesse che questa ragazza si comportava male per difendere il moroso di turno diremmo la stessa cosa?

Ecco, io non adopererei la parola "patologia" per descrivere il comportamento di una persona cocciuta che, forse testardamente, crede di dover difendere gli interessi della persona di cui è infatuata...insomma, credo sia anzi una cosa che si verifica in spessissimi casi.

E' patologico incazzarsi e spazientirsi o rompere con dei vecchi amici perché a loro non piace il nostro attuale partner? Secondo me no.

 

Io mi sento di dar ragione ad @Almadel, nella critica che ti fa...insomma, mi par di capire che per te la "patologia" in ambito gay ha a che fare colla promiscuità più che altro. La promiscuità degli altri ti sbalordisce, ti spaventa e forse è come se un po' ti "rovinasse il sogno" della coppia monogama.

 

Non sono del tutto d'accordo con quel che dice @Freakyfred...perché se una qualche forma di alienazione ti impedisce di guadagnarti un'autonomia...m be, il malessere prima o poi arriva...

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@schopy vorrei capire perché dobbiate inventarvi cose che non ho detto e andare giù di intuizioni. Io non ho detto che si trattava di un altro moroso, ma che la stessa identica critica gli era stata mossa da tutti. I dettagli e la motivazione di quella critica non è rilevante dirli, ma è rilevante il fatto che se tutti concordavano con la critica vuol dire che oggettivamente la tizia aveva un problema con sé stessa che non voleva riconoscere.

 

A me la vita degli altri non rovina un tubo, ma forse a differenza di altre persone mi frega e mi interessa il benessere degli altri. Sarei solo un'ipocrita menefreghista se non mi preoccupassi di atteggiamenti o dipendenze troppo estreme dei miei amici. L'estrema comprensione in tutto in qualsiasi situazione l'ho sempre trovata falsa e fa decisamente rima con menefreghismo del prossimo. Un amico non è tale se non fa altro che sorriderti e non aiutarti, le sgridate e i consigli dei miei amici sono sempre stati preziosi e viceversa, qui pare che gli amici servano solo per vedersi il sabato sera...

 

Siete ossessionati da una mio "sbalordimento" con la promiscuità, ma a me non frega nulla. A me preoccupano gli eccessi, le dipendenze e gli estremismi e se ancora non lo capite mi sa che forse avete un problema a riconoscere e capire certe cose.

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Ecco che quando entrano in campo i moralismi le discussioni vanno a puttane ... Che palle!! E si ritorna sempre all'unica, sola, monotematica discussione di questo forum. Eppure per qualche mese mi sembrava ne fossimo usciti ... Ragazzi, con i moralismi non si va da nessuna parte e, soprattutto, non si capisce un caxxo, quindi non si può dialogare!

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Le discussioni vanno a puttane perché si limitano a replicare i soliti 3/4 con i lori estremismi e non accettano punti di vista diversi dal loro. È un po' come postare in un forum di fumatori e dire che il fumo eccessivo fa male o in un forum di palestrati e dire che 7giorni su 7 in palestra sono patologici. Qui avviene lo stesso con il sesso, dove alcuni neanche riescono ad ammettere che il sesso ,come TUTTO nella vita, può essere 'eccessivo' e non fare sempre e solo bene a prescindere. Capirai che con mentalità del genere c'è ben poco da discutere perché io non credo negli estremismi e nei pensieri assoluti (né in bene né in male).

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Non posso che concordare con chi ha detto che esiste un problema laddove una persona sta male per qualcosa. Se uno sta bene e non vive un certo ambito come problematico, stop ... perché mai bisognerebbe andargli a dire che c'è qualcosa che non va?

Il discorso che facevo io era legato al fatto che molte persone dicono di stare male, di sentirsi svuotati e anche un po' depressi dopo il sesso occasionale e di volerlo quindi evitare per il futuro. Ho sentito una marea di volte: " Basta, queste cose non fanno per me, ho deciso che la prossima volta aspetto la persona giusta, sono stufo di rapporti che non mi lasciano niente, che mi fanno sentire peggio di prima". Perché? Si tratta solo di condizionamenti sociali/morali? Io sono arrivato alla conclusione che non è così, perché quando la società e la morale vanno contro quello che sentiamo e che proviamo, siamo capacissimi di fregarcene ... Io credo che dietro questi discorsi ci sia il "bisogno" di amare e di essere amati, che si manifesta fortemente quando si entra in una relazione intima con un'altra persona, dalla quale vorremmo, magari anche inconsciamente, più di una semplice scopata.

 

Fare troppo sesso fa male? Bah, non credo proprio, se lo fai con le dovute precauzioni ... (e forse se non sei in un'età a rischio infarto ...). Esistono alcuni casi di ricerca compulsiva di sesso, legati a meccanismi simili alla bulimia e all'alcolismo. In questi casi, anche se non c'è un danno diretto per la salute, sarebbe bene capirne le cause, più che altro se si percepisce che il sesso non viene più vissuto serenamente e non da' più soddisfazione.

Ma il problema sono le sensazioni negative, l'ansia e la frustrazione che generano determinati comportamenti, non il comportamento in se'. Io (e credo anche tu, ma parlo di me, dato che mi si rimprovera di non farlo) ho una frequenza di rapporti sessuali indubbiamente più elevata della maggior parte delle persone che si dichiarano promiscue e vado in palestra quasi ogni giorno. Se dovessi dire quali sono le cose che mi fanno stare male e i fronti sui quali ho problemi, certamente non nominerei questi ...

Per queste ragioni, se uno dicesse che è contento della sua vita sessuale e che in quell'ambito non ha problemi non mi metterei di certo io a dirgli che forse sta esagerando.

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Ho sentito una marea di volte

 

Da cui si deduce...che però han continuato a fare sesso occasionale....XD

 

Il problema di chi fa questi discorsi...è quando glieli senti ripetere per

anni

 

Cioè la prima riprova del nove è vedere se a ciò che si dice segue

veramente un cambio nel comportamento....questo lo dico non perchè

i gay subiscano condizionamenti sociali, ma perchè diciamocelo una

certa tendenza a lamentarsi c'è.

 

Molto più interessante sentir dire....ultimamente ho meno voglia di 

far sesso, avrei voluto farlo ma gli ho chiesto di dormire insieme, cose

un po' diverse...dalla mera lagna post coitum

 

Lo dico perchè in effetti è troppo iperinflazionata per essere credibile

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