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[Bea]


Bea

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Sai quanto tengo a te, sopratutto quando mangi più di me nei ristoranti non stop :fan:

Non abbatterti e mostra loro quanto sei forte, tutto si sistemerà: la parte più difficile sarà spiegar loro che, anche se sei rossa de capei, non sei golosa d'osei. :nhl:

Che santa Kylie ti protegga.

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Uhmmmm

Non vorrei spaventarti, ma se togliamo "la mia vita è finita" e "ora dobbiamo trasferirci" la reazione è uguale a quella di mia madre.

E le cose si sono sistemate, anche con lei, ma dopo un anno.

 

L'unica cosa che puoi fare tu è stare tranquilla, parlare con calma se volessero e lasciargli il tempo che serve.

Se poi tuo padre è un pochino più presente del mio e parlerà con tua madre magari le cose si sistemeranno anche prima.

 

Mi dispiace, comunque.

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Finalmente trovo un attimo di respiro per aggiornare la situazione.

Allora, anzitutto ringrazio tutti per il supporto ed i consigli. Davvero.

Tornando a me, la situazione ha subito una tregua obbligatoria, dato che sono appena tornata a Roma.

Mia madre, in questi giorni, ha dato un grande esempio di luoghi comuni.

Ve li cito:

 

- Ora che ne sarà della tua vita?

- Cosa dirò a tutti i nostri conoscenti?

- Non è che hai preso una decisione affrettata?

- Che motivo ho di continuare a vivere?

- Perché non ti sottoponi ad una terapia, così da tornare normale?

- La tua prossima mossa sarà quella di voler cambiare sesso?

 

 

Nonostante ciò, io sono tranquilla. Persino felice. Ho gettato questa maschera scomoda e pesante, ora sta a lei guardare in faccia sua figlia per ciò che realmente è e decidere da che parte stare.

Mio padre è sempre lo stesso, stamattina m'ha salutata con il consueto bacio. Non ha accennato alla questione, né io ho voluto costringerlo a farlo. Voglio dargli un po' di tempo e credo lo meriti.

Sono davvero soddisfatta di tutto, persino della risata che ho regalato a mia madre dopo aver ascoltato l'ultima domanda che ho riportato.

Le ho spiegato le cose come stanno, con una serenità ed una lucidità fortissime.

Il merito è anche vostro, di questo forum, perché mi è stato di grandissimo aiuto nel periodo di incertezza, quando dovevo dire di esser lesbica alla persona più importante: me stessa.

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Bea quelle sono le classiche domande che fa una persona ignorante, dobbiamo questa ignoranza alla nostra società che continua a far passare l'omosessualità come una malattia e riempe la gente di pregiudizi e false informazioni. Il tuo compito adesso è quello di "educarla" ed informarla su cosa significa veramente essere omosessuali, ci vuole tantissima pazienza ma sono sicura che ce la farai, stai dimostrando di essere una persona molto forte, continua così :)

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Non è neanche un discorso di ignoranza, mia madre finchè non di è trattato della figlia era apertissima, poi è entrata in panico. Mio zio che sarebbe psicologo (e quindi più informato della media umana sulla questione) pure... Credo che il problema vero sia come affrontarlo per un genitore (o in parente) che pensava al matrimonio, ai nipoti... Insomma alle aspettative che negli anni si sono create.

 

Comunque sia sono tutte le domande standard, lasciano un po' il tempo che trovano alla fine...

 

Sono sicura che si risolverà tutto piano piano.

La cosa positiva è che tu non vivi attualmente con loro, io dalla mia esperienza ho capito che più spazi ci sono prima si razionalizzano e si accettano le cose.

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Beh io mi riferivo alle domande fatte e quelle nascono indubbiamente dall‘ignoranza e dal pregiudizio che c‘è riguardo all‘argomento. Mia madre ha reagito male perché nonostante non abbia mai avuto idee omofobe non riusciva ad accettare che anche sua figlia fosse omo,ma domande del genere non me ne ha mai fatte e sono più che certa che conosca le risposte. L‘ignoranza e l‘intelligenza sono due cose diverse e non è detto che chi ha cultura in certi argomenti ce n‘abbia anche in tutti gli altri.

 

~ send by tapatalk ginger android

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Tua madre sta agendo così per ignoranza e per amore verso di te, pensando di aiutarti cercando di farti convertire.

Tu per amore nei suoi confronti (anche per tuo padre) dovrai iniziare il lungo camino di "educazione/istruzione".

Un passo alla volta e con molta serenità cercherai di farli ragionare.

 

Ci vediamo domani per un bell'abbraccio, anzi 2...

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Ho letto tutto d'un fiato questo topic ed innanzittutto voglio dirti grazie per aver condiviso le storie dei tuoi CO.... sto cercando il coraggio di dire di me a qualcuno e leggere delle esperienze altrui mi è di enorme aiuto e di sprono.

Riguardo tua madre, consigli non mi sento di dartene, ma ti auguro che con il tempo lei riesca ad accettare serenamente questa cosa di te e mettere da parte pregiudizi e luoghi comuni :)

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Silverselfer

Potresti sempre invitare tua madre e tuo padre a mangiare una pizza e presentarceli :rolleyes: ............. mi domando che effetto gli farebbe :hm:

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Beh io mi riferivo alle domande fatte e quelle nascono indubbiamente dall‘ignoranza e dal pregiudizio che c‘è riguardo ...

 

Be' io pure, se leggevi bene. E mia madre le risposte da sola se l'è data, davvero non le ho dovuto spiegare le differenze tra un omosessuale e un transgender, mio zio, invece, in quanto terapeuta le risposte già le aveva, ma le domande le ha fatte comunque.

Non è, appunto, questione di ignoranza dell'argomento. Sono reazioni del tutto normali dovute all'infinità di pensieri che scatena una rivelazione del genere in un genitore.

 

Un po' come qualcuno che ti dice: io non mangio coniglio e tu chiedi: ma sei vegetariano?

No, il tipo non mangia solo il coniglio, ma nel frattempo tu chiedi, perché ci pensi... E non è detto che sia sbagliato, alla fine dei conti, chiedere anche cose che c'entrano poco o niente, almeno tu ti sei fatto passare i dubbi (ci può comunque stare che un transgender non dica subito ai suoi di essere transgender ma passi per omosessuale prima, se messo alle strette, io ne ho conosciuti).

 

Il che non c'entra niente con bea, ma se davvero pensate che la madre abbia reagito così per ignoranza, e se lo crede anche bea, allora qualcuno dovrebbe parlare alla madre, con molta pazienza, e spiegarle un po' di cose.

Perché se è davvero ignoranza non cambierà mai del tutto la percezione della cosa, se invece è solo comprensibile reazione a caldo basta il tempo.

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Mia madre non è mai stata apertissima, ma non ha mai dato alcun cenno di omofobia. In passato, ha sempre detto che nessuno si augura di avere un figlio gay, in questa società chiusa, ma nel caso in cui ciò avvenisse, certamente non smetterei di amarlo. Credo che le sue parole di questi giorni siano in parte dovute allo shock, in parte alla scarsa informazione.

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Più che "Sicuramente è quello" credo sia più corretto dire "Spero sia quello"

Perché molte volte succede che le persone fanno tanto le aperte di mente, ma poi quando ti ritrovi un figlio gay in famiglia sbroccano.

 

Non voglio spaventarti, ma è una eventualità, che spero non accadrà e che quindi sia solo una fase passeggera.

Spero inoltre che quella frase detta da tua madre sia pensata veramente e continui a valere in futuro quando sarà più lucida e calma.

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Vero, lo spero sarebbe più corretto.

Ma da esperienza personale su 6 persone che facevano le aperte di mente e hanno 'sbroccato' tutte e sei hanno solo avuto bisogno di un po' di tempo (chi più chi meno) per tornare alle loro posizioni da mente aperta...

Quelli che non sono mai cambiati (sempre mia personalissima esperienza) sono quelli che già partivano da posizioni diverse (odio, schifo ecc.)

Ma è vero che l'eventualità c'è comunque, anche se credo che il solo fatto che la madre sia andata, di sua sponte, a parlarle (sostanzialmente a parte il classico e i nipotini? oppure magari è una fase e, ancora, vai in terapia) lascia trasparire il voler capire, non il voler giudicare o rifiutare la situazione, che è già un buon passo avanti visto come altri hanno reagito o reagirebbero alla cosa

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Non è, appunto, questione di ignoranza dell'argomento. Sono reazioni del tutto normali dovute all'infinità di pensieri che scatena una rivelazione del genere in un genitore.

 

Un po' come qualcuno che ti dice: io non mangio coniglio e tu chiedi: ma sei vegetariano?

No, il tipo non mangia solo il coniglio, ma nel frattempo tu chiedi,

 

Perché se è davvero ignoranza non cambierà mai del tutto la percezione della cosa, se invece è solo comprensibile reazione a caldo basta il tempo.

 

Sinceramente non sono d‘accordo. Una persona che fa quelle domande per me è poco/male informata sull‘argomento perché il non accettare e il non conoscere sono due cose totalmente distinte, possono avvenire insieme ma sono due cose diverse.

Non sono d‘accordo sul fatto che l‘ignoranza non possa essere colmata. Se Bea avrà la pazienza di “rieducare“ sua madre sull‘argomento ci metterà probabilmente la metà del tempo ad accettare la sua omosessualità. Il pregiudizio è generato dall‘ignoranza e l!ignoranza genera paura. Sconfitto il pregiudizio e l‘ignoranza sei già a metà strada.

 

Ma non voglio continuare l‘argomento qui, è un topic importante per Bea e non voglio andare OT. Ps. Se una persona mi dicesse che non mangia il coniglio penserei che non gli piace, non mi salterebbe neanche nell‘anticamera del cervello di chiedergli se è vegetariano.

 

~ send by tapatalk ginger android

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  • 3 months later...

Sono trascorsi quattro mesi. A ripensarci, sembrano anni.

Mia madre è decisamente più calma, anche se l'accettazione è lontanissima. Abbiamo pian piano costruito un dialogo, che vede al centro una donna che ancora non immagina un futuro possibile per sua figlia. Sono fiduciosa, perché stanno nascendo le prime domande positive. Ha voluto sapere il nome della mia ragazza, cosa studia, da dove viene, cosa fanno i genitori. Io provo a raccontarle tutto della mia vita, compresi i vari Pride e qualche C.O. in giro per l'Italia. Lei è ricettiva, finalmente, e mostra un interesse sincero. Le ho persino parlato dell'incontro con i genitori di Madoka, avvenuto a giugno, strappandole qualche dolce sorriso. C'è ancora una forte paura da parte sua, dice che non sa come vedermi tra qualche anno. Ho il sentore che lei non riesca ad immaginare un rapporto duraturo tra due omosessuali, per non parlare del suo profondo scetticismo sulla possibilità che io possa sposarmi/convivere o addirittura avere dei figli. In ogni caso, ha capito che sono, sono stata e sarò lesbica; questa mi sembra una grandissima cosa.

 

L'enigma, il grosso enigma, resta mio padre. Sono stata così presa dal versante materno da non aver più parlato minimamente con lui. Credo che la colpa di questo atteggiamento vada ricercata nella mia paura di dover gestire due avversari. Il percorso con mia madre mi ha spesso portata a momenti di acuta tristezza... Ci sono state parole affilate come rasoi, e se ve ne parlo ora è perché finalmente le ferite si stanno cicatrizzando.

 

Tra qualche settimana andrò in Liguria, a casa dei genitori di Madoka. Ne ho già parlato con mia madre, la quale stranamente non ha opposto alcun tipo di resistenza. Il vero scoglio mi attende dietro l'angolo, ed ha il nome di mio padre. Cosa gli dico? Ovviamente non ho alcuna intenzione di dirgli che sarò ospitata da un'amica, ormai non avrebbe alcun senso. Però la paura di uno scontro resta, e mi sento troppo stanca per iniziare una nuova guerra. Ho una paura fottuta delle possibili domande, della reazione in generale.

So che lui e mia madre non hanno alcun dialogo sulla questione. Motivazione? Quando mia madre gli chiese di parlarne lui rispose qualcosa del tipo "Non ho alcuna voglia di parlarne con te". Fine del discorso.

In questi giorni i miei sono in vacanza, ma la prossima settimana questo maxi nodo verrà al pettine.... Chissà!

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Ho letto tutto solo ora.... molto emozionante e tu sei stata molto brava. Divertiti con Madoka (la bellezza al bagno :haha: ) e al rientro riparti carica!!

Edited by Fabiofax
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"Non ho alcuna voglia di parlarne con te". Chissà che questa frase non l'abbia detta proprio perché non vuole scontrarsi e litigare con tua madre. Anche da come avevi descritto il CO la volta scorsa sembrava che tuo padre fosse dalla tua parte. Spero che sia davvero così, in bocca al lupo :)

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Appena ho letto le prime righe ho subito pensato... "e in tutto questo il padre non dice niente?" e poi mi hai dato risposta.

Credo che tu non debba dire niente a tuo padre visto che non te la senti.

Essere stanchi e poco lucidi non aiuterà la conversazione.

 

Non puoi dire che vai con amici in vacanza? Senza specificare i nomi e il numero di persone che ci verranno?

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  • 2 months later...

Ogni tanto mi dedico a questo topic, che ormai non fa altro che ricalcare il percorso che sto vivendo con i miei.

 

Alla fine mio padre non ha mostrato stupore o altro quando gli ho comunicato le mie intenzioni. Si è limitato a chiedermi quanti giorni sarei rimasta in Liguria, nient'altro.

Ovviamente c'ha pensato il resto dell'estate a portare turbolenze e rivelazioni.

Una sera, complice il solito litigio fortissimo con lui, è venuto fuori l'argomento. Ha esordito dicendo che io sono sempre sua figlia, che mi ama e mi amerà per sempre, che accetta quest'ennesimo stravolgimento dell'immagine che aveva di me in nome dell'amore paterno.

Quest'uomo non m'ha mai conosciuta...ma va bene lo stesso.

Sono seguite delle domande che definirei esilaranti, per non dire altro.

Si chiedeva, pur affermando che l'omosessualità non è una malattia, quali siano in realtà le prove scientifiche a sostegno della nostra normalità.

Si chiedeva, inoltre, quale fosse in via ipotetica la differenza tra il provare attrazione per una persona dello stesso sesso o, tanto per fare un esempio (parole sue!), per un bambino.

Gli ho risposto con il massimo della calma e della lucidità, fin dove ho potuto.

Alla fine mi sono arresa di fronte ad una cecità così palese da non trovare soluzioni.

 

Ad oggi continua a fare la parte del padre presente, interessato e dolce. Egoisticamente mi sta benissimo così.

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