August 31Aug 31 3 minutes ago, Pugsley said:Una giusta riflessione. Io non ho mai scelto gli sport di squadra, odio l'imbecillità delle personeSono carini, a me piace la pallavolo e la facevo a scuola un po', per esempio... e non credo sia tra i più machisti come ambienti (pallavolo, beach volley)Il problema è che sono molto più vincolanti per cui non è che puoi prendere e andare dove vuoi come facevo io quando mi stufavo di un certo ambiente ... io una volta, finita la pandemia, mandai proprio a quel paese il presidente della società perché dopo che avevo fatto visite varie e pagato tasse e quisquilie varie, l'estate dopo la pandemia ho scoperto che non ero manco tesserato alla federazione perché questo qui aveva dormito (stavo tesserandomi perché non riuscivo più ad allenarmi per il motivo di cui sopra, ovvero notavo una certa diffidenza visti i miei social)... e la settimana dopo ero già in un altro posto dove poi sono rimasto per anni e non ho avuto quel problema, non facendo coming oute nemmeno puoi improvvisare una partita di pallavolo mandando un paio di messaggi qua e là...Poi, svelo l'arcano... a me COME SPORT, cioè a livello puramente tecnico e sportivo e tattico e quel che è, piace moltissimo anche il calcio... il problema è che tutto il contorno è una roba allucinante e quindi non penso proprio che, anche se l'avessi mai iniziato, sarei durato più di qualche mese**Comunque boh dai, in Trentino smuovendo qualche gruppo FB o intrallazzando un po' non penso sia così impossibile trovare un cane con cui fare una passeggiata in montagna Edited August 31Aug 31 by davydenkovic2
September 1Sep 1 1 hour ago, davydenkovic2 said:Sono carini, a me piace la pallavolo e la facevo a scuola un po', per esempio... e non credo sia tra i più machisti come ambienti (pallavolo, beach volley)Il problema è che sono molto più vincolanti per cui non è che puoi prendere e andare dove vuoi come facevo io quando mi stufavo di un certo ambiente ... io una volta, finita la pandemia, mandai proprio a quel paese il presidente della società perché dopo che avevo fatto visite varie e pagato tasse e quisquilie varie, l'estate dopo la pandemia ho scoperto che non ero manco tesserato alla federazione perché questo qui aveva dormito (stavo tesserandomi perché non riuscivo più ad allenarmi per il motivo di cui sopra, ovvero notavo una certa diffidenza visti i miei social)... e la settimana dopo ero già in un altro posto dove poi sono rimasto per anni e non ho avuto quel problema, non facendo coming oute nemmeno puoi improvvisare una partita di pallavolo mandando un paio di messaggi qua e là...A Milano ci sono gruppi gay di pallavolo su sabbia al chiuso
September 1Sep 1 pallavolo credo sia uno degli sport più gay in assoluto, nel senso che ai gay piace molto, probabilmente perché si pratica a scuola, molto spesso, quindi salva i gay dall'ora di ginnastica ed è uno sport storicamente più femminile, per cui le squadre maschili nelle società sono sicuramente una minoranza per cui non c'è tutto quel tossico dietro, almeno non quello classico che sta intorno al calcioEcco perché c'è sempre nelle associazioni gay, o almeno, io l'ho sentito dire da tanti ragazzi gay di varie città d'italia, che nelle associazioni locali ci fosse sempre la squadra rainbow o robe così...L'alpinismo non saprei... mai sentito, ma effettivamente in regioni come il trentino ptrebbe benissimo essercianzi, sarebbe un'idea da proporre all'opener... ossia provare a partire da qualche associazione e proporre le passeggiate in montagna alla gente
September 1Sep 1 Mi viene da pensare che il senso della squadra rainbow o del gruppo associativo rainbow è forse solo cercare da scopare. Altrimenti non avrebbe senso, si sta con i gruppi etero. A Milano non ci sono problemi ad essere gayQualsiasi società funziona quando è mista e non quando è mono-culturale Edited September 1Sep 1 by Pugsley
September 1Sep 1 27 minutes ago, Pugsley said:Qualsiasi società funziona quando è mista e non quando è mono-culturaleBravo, bravo. Noi condividiamo. Ma ora siamo davanti alla Corte d'assise e lei è imputato di sedici omicidi .
September 1Sep 1 1 hour ago, Pugsley said:Mi viene da pensare che il senso della squadra rainbow o del gruppo associativo rainbow è forse solo cercare da scopare. Altrimenti non avrebbe senso, si sta con i gruppi etero. A Milano non ci sono problemi ad essere gayQualsiasi società funziona quando è mista e non quando è mono-culturalemah si può darsi che sia più per aggregare che per lo sport in sé, altrimenti uno va in una squadra normale certo
September 2Sep 2 3 hours ago, Ghost77 said:Bravo, bravo. Noi condividiamo.Ti dai del "noi" come il tuo compaesano "Mago Otelma"?
September 6Sep 6 Author On 8/31/2026 at 9:44 PM, davydenkovic2 said:ah capisco, be', comunque resta il fatto che pur trattandosi di uno sport il tuo abbastanza impegnativo come organizzazione e tempi (una escursione non si organizza con la facilità un'oretta di calcetto o di padel) comuqnue pensa anche che è qualcosa in cui puoi coinvolgere qualcuno anche di totalmente profano o quasi, presumo... col quale magari non si crea il problema dell'orientamento sessuale...Pensa poi a tutta quella gente che si trova il fidanzato, marito, fidanzata, moglie con la solita passione apposta per avere qualcuno con cui arrampicare o cose del genereE concordo con il tuo discorso del "meglio soli..." cioè, anch'io in ambito sportivo mi sono spesso ritrovato a dover mettere sulla bilancia vari aspetti.... ovvero... quanto mi piace lo sport... quanto mi fa bene... quanto mi danneggia l'ambiente... quanto mi annoiano le persone che devo (gioco forza) frequentare... e di volta in volta ho tratto le mie conclusioni e decisioni... delle volte scegliendo di fare e delle altre volte scegliendo di non fareIl mio sogno era fare atletica leggera, uno sport tipo il lancio del peso sarebbe stato veramente il mio sogno... a parte che mi dicono sia molto deleterio per il fisico... però mi sarebbe piaciuto uno sport dove ti confronti solo con te stesso, senza avversari ... per fortuna non ho ceduto a nessuno sport di squadra che credo siano i più deleteri da qst punto di vista... ma uno sport anch'esso non proprio dei più rosei nell'eventualità in cui non ti piaccia l'ambiente... eh vabbèMa dicci, non c'è da qualche parte una sorta di associazione o di gruppo social dove trovare gente con cui poter fare le escursioni nella tua zona? Prova a pescare qualcuno di nuovoci sono dei gruppi telegram e whatsapp ma è complesso organizzare, poi c'è la SAT equivalente provinciale del CAI, unico problema è che molte delle uscite che organizzano partono da un parcheggio della città che per arrivarci dovrei farmi 1h a piedi il che vuol dire sveglairsi alle 3 del mattino fare colazione caricarmi lo zaino camminare 1h attraverso la città, per poi fare il trekking con chi partecipa...Comunque nel mio ultimo trekking su una montagna dove ormai sono di casa, ho conoscuto durante la pausa pranzo in rifugio due persone, marito e moglie con cui ci siamo scambiati il numero, che mi hanno proposto di fare un uscita in giornata il prossimo fine settimana, quindi penso che potrei optare per inserire nelle mie uscite i rifugi, che oltre a rifornirmi di acqua magari conosco nuove persone. Sto esattamente dicendo che penso di voler conoscere persone come si faceva una volta, e magari farci amicizia, invece di sfruttare i social che mi danno modo di fare delel uscite random con persone da mezza italia ma senza riuscire a stringere un legame d'amicizia
September 6Sep 6 8 hours ago, Nic said:ma senza riuscire a stringere un legame d'amiciziaIl problema è che è cambiato il modo di fare amicizia. Chi è boomer ha il modo di stringere amicizia di un tempo e forse ti trovi meglio (visti i tuoi gusti)
September 7Sep 7 14 hours ago, Pugsley said:Il problema è che è cambiato il modo di fare amicizia. Chi è boomer ha il modo di stringere amicizia di un tempo e forse ti trovi meglio (visti i tuoi gusti)Non saprei. Il problema è che probabilmente non esiste questo modo "di una volta" di fare amicizia. È una cosa che accade tra giovanissimi,quando si hanno meno filtri e più voglia di fare gruppo. Da adulti l'amicizia passa per la conoscenza e spesso rimane in quella dimensione per lungo tempo .
September 7Sep 7 Author 10 hours ago, Ghost77 said:Non saprei. Il problema è che probabilmente non esiste questo modo "di una volta" di fare amicizia. È una cosa che accade tra giovanissimi,quando si hanno meno filtri e più voglia di fare gruppo.Da adulti l'amicizia passa per la conoscenza e spesso rimane in quella dimensione per lungo tempo .forse il mio più grande difetto è che non ho filtri, se una cosa non mi sta bene non fingo mi vada bene, te lo dico in faccia, bella o brutta che sia...Sto cercando di essere meno diretto, ma detesto tanto le falsità ed i giri di parole, e sto imparando a chiedere se vogliono la risposta da amico in base a tutti i canoni della società, o se cercano una risposta potenzialmente brutalmente sinceraAd esempio un amica mi ha chiesto un parere in merito alla sua relazione con un mio amico, ed io gli ho chiesto se fosse sicura di volere la mia sincera opinione, lei era sicura così le ho detto la mia, mi ha ringraziato, ora loro non stanno più insieme, e sono tornati amici, anche se credo siano più che amici... Il tutto perché gli ho detto testualmente "personalmente credo che eravate più felici da amici" (cosa detta ad entrambi se pur in 2 momenti diversi) Edited September 7Sep 7 by Nic
September 7Sep 7 Al giorno d'oggi credo che sia molto difficile fare amicizia in generale, figurarsi poi amicizia nel contesto particolare dove si vorrebbe fare amicizia... ancor più complesso.Io non me ne sono mai reso tanto conto perché - senza filtri anch'io, qui - l'amicizia non è mai stata un mio pallino, 99 su 100 le cose preferisco farle da solo, anche le escursioni stesse per esempio che a volte mi capita di fare, o i concerti , le vacanze, andare a far compere... da solo mi sento meglio, mi concentro meglio, non lo so...In passato l'amicizia l'ho pescata dove e come veniva, come un dessert (come dice Cher a proposito degli uomini...) se c'è c'è, sennò non mi importanon sono mai riuscito o quasi mai a trovare amici in ambito sportivo nonostante conoscessi tante persone, e quindi io preferivo scindere le due cose ovvero, se anche una persona o un ambiente non mi piaceva o non mi esltava, pazienza, ero lì per fare un dato sport che da soli non si può fare e quindi me li facevo andar bene limitando il tutto alla pratica sportiva e pochi convenevoli di sorta...Qui mi sembra che il problema sia un po' diverso e più complesso ovvero non bastano le persone con cui fare lo sport e se capita l'amico ben venga ma il problema dello sport e dell'amicizia sono sullo stesso piano... e allora io qui non sparei davvero che consiglio dareP.S. Un mio parente ha fatto il militare negli Alpini e fa parte del CAI... nel tempo so che ha partecipato a tante iniziative, escursioni, cene, cori e quant'altro... quasi costantemente... figurati che ha insegnato al figlio (nato nel 2000) quand'era piccolo tutte le canzoni dei cori alpini... Edited September 7Sep 7 by davydenkovic2
September 8Sep 8 Le persone non sanno più socializzare dal vivo, hanno paura, tranne le generazioni pre-internetPoi vabbè, gli estroversi ci sono sempre stati Edited September 8Sep 8 by Pugsley
September 8Sep 8 Author Penso che cercherò di prenderla con filosofia, se da un incontro nasce un amicizia bene, se no poco importa, certo preferirei più chiarezza, dalla persone che incontro ed inizio a conoscere, ma nella vita non si può avere tutto, quindi devo imparare a non restarci male se prima si definiscono amici per poi scomparire...Non credo nasca un amicizia in 3 secondi, ma quando ci si vede più di una volta e l'altra persona si autodefinisce un amico/a per poi trattarmi peggi odi uno sconosciuto, lo trovo poco intelligente
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