Omocrazia Posted yesterday at 02:56 PM Posted yesterday at 02:56 PM 25 minutes ago, fra1991 said: Giustamente i nostri pensieri sono soggettivi,ma ciò che dice una determinata scienza in questo caso è oggettivo. Se rimani nell'ambito di quella disciplina certamente. Ma io non ho parlato di quello che afferma o non afferma la psicologia. Sei tu che l'hai invocata a presidio delle tue opinioni. Peraltro errando, dato che hai negato che l'amore possa essere possessivo, maniacale, ossessivo, mentre l'Ordine degli psicologhi citato ammette che ci possa essere un tale amore. 25 minutes ago, fra1991 said: Benissimo è un tuo pensiero ,ma non è supportato da nessun psicologo,criminologo o psichiatra Né mi cale che tale sia, dato che io non ho parlato in ambito psicologico, criminologico o psichiatrico. Peraltro anche in questa tua affermazione ti consiglierei cautela: vedi ciò che scrivono in questo sito di consulenza psicologica: https://www.percorsifamiliari.it/ presentando un libro intitolato appunto "Delitti d'amore": "Spesso l’omicidio per amore rappresenta il punto di arrivo in cui sfocia violentemente la gelosia, il possesso, il desiderio di un controllo esclusivo sull’altro. L’omicidio è nella maggioranza dei casi è un atto impulsivo scaturito dall’incapacità di gestire ed elaborare le emozioni; in particolare, si tratta della rabbia che non trovando una canalizzazione razionale esplode in modo distruttivo per annientare l’oggetto della relazione considerato come causa del proprio malessere. Questo contributo nasce come un lavoro conclusivo del Master di Specializzazione in Psicologia Giuridica, Psicodiagnostica e Psicologia Forense, pubblicato sul sito dell’AIPG (Associazione Italiana Psicologia Giuridica) www.aipg.it" Evidentemente non sono solo io a parlare di "omicidio per amore" in cui può sfociare l'amore possessivo, geloso, dominante esclusivo. Ti consiglio di lamentarti con la psicologia per l'abuso...😇 :
fra1991 Posted yesterday at 04:11 PM Posted yesterday at 04:11 PM (edited) 1 hour ago, Omocrazia said: Se rimani nell'ambito di quella disciplina certamente. Ma io non ho parlato di quello che afferma o non afferma la psicologia. Sei tu che l'hai invocata a presidio delle tue opinioni. Peraltro errando, dato che hai negato che l'amore possa essere possessivo, maniacale, ossessivo, mentre l'Ordine degli psicologhi citato ammette che ci possa essere un tale amore. Né mi cale che tale sia, dato che io non ho parlato in ambito psicologico, criminologico o psichiatrico. Peraltro anche in questa tua affermazione ti consiglierei cautela: vedi ciò che scrivono in questo sito di consulenza psicologica: https://www.percorsifamiliari.it/ presentando un libro intitolato appunto "Delitti d'amore": "Spesso l’omicidio per amore rappresenta il punto di arrivo in cui sfocia violentemente la gelosia, il possesso, il desiderio di un controllo esclusivo sull’altro. L’omicidio è nella maggioranza dei casi è un atto impulsivo scaturito dall’incapacità di gestire ed elaborare le emozioni; in particolare, si tratta della rabbia che non trovando una canalizzazione razionale esplode in modo distruttivo per annientare l’oggetto della relazione considerato come causa del proprio malessere. Questo contributo nasce come un lavoro conclusivo del Master di Specializzazione in Psicologia Giuridica, Psicodiagnostica e Psicologia Forense, pubblicato sul sito dell’AIPG (Associazione Italiana Psicologia Giuridica) www.aipg.it" Evidentemente non sono solo io a parlare di "omicidio per amore" in cui può sfociare l'amore possessivo, geloso, dominante esclusivo. Ti consiglio di lamentarti con la psicologia per l'abuso...😇 : Ma va bene uno può comunque non condividere una scienza , io preferisco ad appellarmi ad essa tu no . Per quanto riguarda il libro che mi dici Jon vuol dire nulla visto che ti ho postato un articolo che dice che l' amore di un uxoricida non è amore ,a mio avviso non capisci che un termine non va inteso in modo letterale , seguendo questo ragionamento un libro sugli incubi parlerebbe di demoni leggendari. Poi bisognerebbe leggere il libro e non solo fermarsi alla trama ,per capire cosa vuol dire l' autore . Come vedi una nota criminologa mette la parola "amore" tra virgolette. Le cose non vanno sempre lette letteralmente . https://share.google/c8UmorTiZ3LLXKZNh Edited yesterday at 04:19 PM by fra1991
Omocrazia Posted yesterday at 05:36 PM Posted yesterday at 05:36 PM (edited) 1 hour ago, fra1991 said: Ma va bene uno può comunque non condividere una scienza , io preferisco ad appellarmi ad essa tu no . Ti appelli alla scienza solo quando concorda con la tua opinione... Come t'ho già detto, se entriamo nel campo della psicologia, io non metto lingua; ma non ci sono entrato. Tu invece ci sei entrato (non so con quanta cognizione di causa se non sei uno psicologo...) e ci metti lingua, ma s'è già visto che hai sbagliato negando che l'amore possa essere possessivo, maniacale, ossessivo. 1 hour ago, fra1991 said: a mio avviso non capisci che un termine non va inteso in modo letterale , seguendo questo ragionamento un libro sugli incubi parlerebbe di demoni leggendari. Se parlasse di demoni leggendari... Ma se parla di incubi, parla di incubi, dato che incubo non significa solo demone leggendario. Comunque sia, va bene che la psicologia (come affermi tu) parla di amore "in modo non letterale" quando tratta di amore che non coincida con quello della tua concezione. Quello che non capisco è perché, se io parlo di amore, non possa parlarne nel medesimo modo che tu attribuisci alla psicologia, cioè "in modo non letterale". Del resto nel caso di amore violento od omicida ho sempre aggiunto "insano". Quindi non vedo perché la mia definizione debba avere quella letteralità che tu affermi non abbia la medesima definizione quando sia usata dalla psicologia. 1 hour ago, fra1991 said: Poi bisognerebbe leggere il libro e non solo fermarsi alla trama ,per capire cosa vuol dire l' autore . Guarda che io ho riferito quello che sta scritto sul sito di consulenza psicologica recensendo il libro. Se hanno errate le citazioni o hanno letto male il libro, veditela con loro. Forse gli psicologhi che conosci tu hanno opinioni diverse e concordi con le tue, cosa che non sarebbe neppure strana, perché accade in tutte le discipline che gli esperti abbiano opinioni diverse sulle medesime questioni. 1 hour ago, fra1991 said: Come vedi una nota criminologa mette la parola "amore" tra virgolette. Le ho usate anch'io e ho anche aggiunto insano, malato, demente, quando mi sono riferito all'amore che sconvolge fino all'estremo dell'omicidio e del suicidio: evidentemente se le virgolette o gli aggettivi peggiorativi li uso io, non li leggi; se li usano gli psicologhi, li leggi. Cambiare occhiali, no?😁 Edited yesterday at 05:38 PM by Omocrazia
fra1991 Posted yesterday at 06:32 PM Posted yesterday at 06:32 PM 45 minutes ago, Omocrazia said: Ti appelli alla scienza solo quando concorda con la tua opinione... Come t'ho già detto, se entriamo nel campo della psicologia, io non metto lingua; ma non ci sono entrato. Tu invece ci sei entrato (non so con quanta cognizione di causa se non sei uno psicologo...) e ci metti lingua, ma s'è già visto che hai sbagliato negando che l'amore possa essere possessivo, maniacale, ossessivo. Se parlasse di demoni leggendari... Ma se parla di incubi, parla di incubi, dato che incubo non significa solo demone leggendario. Comunque sia, va bene che la psicologia (come affermi tu) parla di amore "in modo non letterale" quando tratta di amore che non coincida con quello della tua concezione. Quello che non capisco è perché, se io parlo di amore, non possa parlarne nel medesimo modo che tu attribuisci alla psicologia, cioè "in modo non letterale". Del resto nel caso di amore violento od omicida ho sempre aggiunto "insano". Quindi non vedo perché la mia definizione debba avere quella letteralità che tu affermi non abbia la medesima definizione quando sia usata dalla psicologia. Guarda che io ho riferito quello che sta scritto sul sito di consulenza psicologica recensendo il libro. Se hanno errate le citazioni o hanno letto male il libro, veditela con loro. Forse gli psicologhi che conosci tu hanno opinioni diverse e concordi con le tue, cosa che non sarebbe neppure strana, perché accade in tutte le discipline che gli esperti abbiano opinioni diverse sulle medesime questioni. Le ho usate anch'io e ho anche aggiunto insano, malato, demente, quando mi sono riferito all'amore che sconvolge fino all'estremo dell'omicidio e del suicidio: evidentemente se le virgolette o gli aggettivi peggiorativi li uso io, non li leggi; se li usano gli psicologhi, li leggi. Cambiare occhiali, no?😁 Bhe tutti sbagliamo e ci contraddiciamo,tu stesso io una discussione sull' adultolescenza prolungata tra i gay hai detto che è sbagliato basarsi solo su la propria esperienze (quando dicevo che i gay maturano dopo ),eppure poi hai aggiunto che gli uomini maturano più tardi per quello che hai osservato nella tua vita . Come vedi tutti ci contraddiciamo, poi francamente non ho problemi ad ammettere dove ho sbagliato ,pace e amen 😁,la psicologia ammette diversi tipi di amore ?ok ,ma non ammette che un uxoricida ami la moglie Credo che la differenza che tu non vedi e che tu sostieni che l' amore insano sia amore ,le varie scienze che ho citato usano questo termine ma intendono letteralmente che sia non è amore , esattamente come se parli di incubi non ti riferisci per forza al demone Poi se invece vuoi dire che l' amore insano non è realmente amore ,allora ti do ragione. Comunque non mi hai portato un articolo che dimostri che un uxoricida ami la moglie ,io invece ti ho dimostrato il contrario. E il libro non è una prova visto che non c' è un estratto che dimostra che un uxoricida provi una forma di amore per la propria moglie . Comunque visto che sei così attaccato alle definizioni ,quando riceverai il tuo salario mi aspetto che tu ti faccia pagare in sale. 🤣🤣.
Pugsley Posted 23 hours ago Posted 23 hours ago Secondo voi quando (età, momento della vita) un gay inizia a sentire la solitudine?
fra1991 Posted 22 hours ago Posted 22 hours ago 34 minutes ago, Pugsley said: Secondo voi quando (età, momento della vita) un gay inizia a sentire la solitudine? Secondo me e lo dico parlando in generale ,intorno ai 30 anni se non si hanno mai avuto relazioni ,a volte anche un po' prima . Se invece parliamo di una persona che ha già avuto relazioni serie ,direi che non c' è una risposta alla tua domanda .
Ghost77 Posted 21 hours ago Posted 21 hours ago 1 hour ago, Pugsley said: Secondo voi quando (età, momento della vita) un gay inizia a sentire la solitudine? Credo alla stessa di un eterosessuale , ovvero il giorno in cui tutto l'ambiente sociale che ti apparteneva non c'è più e non hai avuto modo,tempo,occasione,di sostituirlo gradualmente nel tempo, ritrovandoti come un astronauta che galleggia nello spazio. Ma io parlo di solitudine vera, nera, quella da cui non puoi tornare indietro e ne hai consapevolezza. Se parli di solitudine minore, quella da "oh sono tanto solo", non è nemmeno detto che accada,quindi non ha un'età .
Pugsley Posted 18 hours ago Posted 18 hours ago 2 hours ago, Ghost77 said: Credo alla stessa di un eterosessuale , ovvero il giorno in cui tutto l'ambiente sociale che ti apparteneva non c'è più e non hai avuto modo,tempo,occasione,di sostituirlo gradualmente nel tempo, ritrovandoti come un astronauta che galleggia nello spazio. Quindi a 100 anni sei davvero solo Basta anche 80 Ma l'Italia è un paese per vecchi La mia solitudine sta solo nel non aver fatto o non poter fare quello che desideravo O forse non è solitudine, ma solo amarezza Purtroppo nella vita, anche nel sesso, non puoi fare cose senza essere ricambiato, quindi la solitudine forse sta nel non aver mai avuto lunghe occasioni piacevoli reciprocamente Ripeto "lunghe"
schopy Posted 13 hours ago Posted 13 hours ago 17 hours ago, Omocrazia said: Tuttavia suppongo che un amore definito: "MANIA (Eros + Ludus) •Atteggiamento maniacale (eccessivo e grandioso) verso l’amore •Comportamenti ossessivi e possessivi •Gelosia, discontrollo, bisogno di essere amati." possa indurre in casi estremi (e rari) anche all'omicidio e al suicidio. E infatti, l'omicidio dell'amato(a) non può essere considerato manifestazione estrema del "comportamento possessivo" riconosciuto nell' "amore mania (eros+ludus)"? Tu dici che secondo la psicologia non può essere? Ma avevi anche negato che la psicologia parlasse di amore in caso di amore possessivo verso l'amato(a)? Ma cosa cambia esattamente? Perché credo che anche @fra1991 avrebbe risposto affermativamente se tu avessi chiesto "può un uomo geloso e possessivo incapace di regolare le sue emozioni, le sue reazioni e i suoi comportamenti, arrivare a compiere un uxoricidio...?" Tu credi che questo accrocco di emozioni siano le manifestazioni di un "amore malato", @fra1991 no. Non c'è molto altro di cui discutere. 10 hours ago, Pugsley said: Secondo voi quando (età, momento della vita) un gay inizia a sentire la solitudine? Io già a 15 anni 😂 scherzo. Ma appunto sentirsi soli è qualcosa di molto personale, non un'età o una situazione specifica. 5 hours ago, Pugsley said: Purtroppo nella vita, anche nel sesso, non puoi fare cose senza essere ricambiato, quindi la solitudine forse sta nel non aver mai avuto lunghe occasioni piacevoli reciprocamente Ripeto "lunghe" Vero, e comprendo l'amarezza. Ma anche questo è un fatto molto personale e non oggettivo.
fra1991 Posted 12 hours ago Posted 12 hours ago 59 minutes ago, schopy said: Ma cosa cambia esattamente? Perché credo che anche @fra1991 avrebbe risposto affermativamente se tu avessi chiesto "può un uomo geloso e possessivo incapace di regolare le sue emozioni, le sue reazioni e i suoi comportamenti, arrivare a compiere un uxoricidio...?" Tu credi che questo accrocco di emozioni siano le manifestazioni di un "amore malato", @fra1991 no. Non c'è molto altro di cui discutere. Io già a 15 anni 😂 scherzo. Ma appunto sentirsi soli è qualcosa di molto personale, non un'età o una situazione specifica. Vero, e comprendo l'amarezza. Ma anche questo è un fatto molto personale e non oggettivo. Ottima sintesi ,la differenza tra di noi (se puoi lui vuole contraddirmi è libero di farlo)è che per lei l' amore malato è una forma di amore ,per me no .
Almadel Posted 11 hours ago Posted 11 hours ago 31 minutes ago, fra1991 said: Ottima sintesi ,la differenza tra di noi (se puoi lui vuole contraddirmi è libero di farlo)è che per lei l' amore malato è una forma di amore ,per me no . Che è un po' come dire che "la mascolinità tossica" non sia una forma di mascolinità.
fra1991 Posted 11 hours ago Posted 11 hours ago 9 minutes ago, Almadel said: Che è un po' come dire che "la mascolinità tossica" non sia una forma di mascolinità. La mascolinità non è un sentimento ,ma un costrutto sociale. Le parole non fanno prese letteralmente sempre ,se io in modo scherzoso dico di essere un po' narcisista,vuol dire che ho questo disturbo psichiatrico ?
Almadel Posted 10 hours ago Posted 10 hours ago 30 minutes ago, fra1991 said: La mascolinità non è un sentimento ,ma un costrutto sociale. Le parole non fanno prese letteralmente sempre ,se io in modo scherzoso dico di essere un po' narcisista,vuol dire che ho questo disturbo psichiatrico ? I galli e i tori sono molto più rompicoglioni delle galline e delle vacche: non certo per un "costrutto sociale": è proprio il testosterone che li rende più aggressivi. Se fosse un "costrutto sociale" vorrebbe dire che esistono società in cui le donne fanno la guerra e gli uomini cucinano per la famiglia. Poiché questo non avviene mai da nessuna parte, sono portato a supporre che i maschi di Homo sapiens non siano diversi da quelli dei gorilla o degli scimpanzè: scimmie brutali e difficili da addomesticare.
fra1991 Posted 10 hours ago Posted 10 hours ago 14 minutes ago, Almadel said: I galli e i tori sono molto più rompicoglioni delle galline e delle vacche: non certo per un "costrutto sociale": è proprio il testosterone che li rende più aggressivi. Se fosse un "costrutto sociale" vorrebbe dire che esistono società in cui le donne fanno la guerra e gli uomini cucinano per la famiglia. Poiché questo non avviene mai da nessuna parte, sono portato a supporre che i maschi di Homo sapiens non siano diversi da quelli dei gorilla o degli scimpanzè: scimmie brutali e difficili da addomesticare. Dipende da cosa intendi per mascolinità. Se parli differenze biologiche è un conto ,se invece mi parli di alcune norme sociali allora se ne può discutere. Se in Italia un uomo generalmente non mette la gonna allora in quel caso un costrutto sociale(non a caso uno scozzese che mette il kilt non viene visto come strano). Comunque le differenze biologiche non rendono un dato comportamento giusto,in natura ad esempio lo stupro esiste e ha anche un' utilità biologica(un uomo che stupra una donna può metterla incinta ). Difficilmente una donna può entrare nell' esercito alla pari dei maschi(anche se sono esistite delle eccezioni ,vedi le onna-bugeisha giapponesi e le amazzoni del Dahomey, che venivano accettate dalle società come casi particolari),ma possono diventare generali delle esercito. Come Caterina d' Aragona che sconfisse gli scozzesi come reggente o Aisha che guidò un esercito durante la battaglia del cammello contro Alì.
cornyear Posted 10 hours ago Posted 10 hours ago (edited) 13 hours ago, Pugsley said: Secondo voi quando (età, momento della vita) un gay inizia a sentire la solitudine? Per me ora, quindi immagino attorno ai 30 anni quando si realizza che non si ha un appoggio, che magari si sta iniziando una vita da soli e si è veramente soli senza appunto un appoggio emotivo, gli amici magari sono lontani. Personalmente mai successo prima quello che mi sta succedendo ora. Prima ero solitario volutamente e uscivo con gli amici senza pensarci troppo ma a volte mi isolavo di mio. Oggi sto cercando volutamente la compagnia perché sento di non farcela più. Il problema è che non mi basta la compagnia qualunque. Poi ho sempre fatto tutto da solo, andavo a ballare da solo e tutto, e ora mi sento male se lo faccio perché mi sento solo. Questo mi ha portato anche a trovare delle soluzioni per dissociarmi, pur di non sentire questa cosa, e infatti ora che lo so evito perché non vale la pena ammazzarsi il fegato per non sentirsi soli. È assurdo come è cambiata la situazione, sento che sono arrivato un po' all'estremo. Oltretutto personalmente non vedo una soluzione sociale nell'ambiente gay. I miei "ambienti" sono eterosessuali, condivido lì interessi e cazzeggio e mi diverto. Non ho occasione di ritrovo o condivisione di cose simili però con maggioranza gay. L'unica cosa che ho sentito qua è che esistono locali dove si gioca tipo a bingo ogni tanto. Lol. Edited 10 hours ago by cornyear
Almadel Posted 9 hours ago Posted 9 hours ago 2 minutes ago, cornyear said: Per me ora, quindi immagino attorno ai 30 anni quando si realizza che non si ha un appoggio, che magari si sta iniziando una vita da soli e si è veramente soli senza appunto un appoggio emotivo, gli amici magari sono lontani. Dai, così sembri patetico. Pare che te la sei tirata tutta la vita e adesso che ti senti solo, magicamente hai bisogno di qualcuno che ti sostenga. I gay possono essere teneri cuccioli da proteggere e sostenere, ma possono anche essere il pilastro su cui altri si possono appoggiare. Magari invece del nerboruto trentacinquenne bisex con la svastica tatuata sul petto, potresti fare da mentore al delizioso twinkino tunisino al suo primo buco col testosterone.
schopy Posted 9 hours ago Posted 9 hours ago 43 minutes ago, cornyear said: Per me ora, quindi immagino attorno ai 30 anni quando si realizza che non si ha un appoggio, che magari si sta iniziando una vita da soli e si è veramente soli senza appunto un appoggio emotivo, gli amici magari sono lontani. Personalmente mai successo prima quello che mi sta succedendo ora. Prima ero solitario volutamente e uscivo con gli amici senza pensarci troppo ma a volte mi isolavo di mio. Oggi sto cercando volutamente la compagnia perché sento di non farcela più. Il problema è che non mi basta la compagnia qualunque. Mi spiace che tu dica così; hai pensato magari di parlarne con uno psicoterapeuta?
fra1991 Posted 8 hours ago Posted 8 hours ago 1 hour ago, cornyear said: Per me ora, quindi immagino attorno ai 30 anni quando si realizza che non si ha un appoggio, che magari si sta iniziando una vita da soli e si è veramente soli senza appunto un appoggio emotivo, gli amici magari sono lontani. Personalmente mai successo prima quello che mi sta succedendo ora. Prima ero solitario volutamente e uscivo con gli amici senza pensarci troppo ma a volte mi isolavo di mio. Oggi sto cercando volutamente la compagnia perché sento di non farcela più. Il problema è che non mi basta la compagnia qualunque. Poi ho sempre fatto tutto da solo, andavo a ballare da solo e tutto, e ora mi sento male se lo faccio perché mi sento solo. Questo mi ha portato anche a trovare delle soluzioni per dissociarmi, pur di non sentire questa cosa, e infatti ora che lo so evito perché non vale la pena ammazzarsi il fegato per non sentirsi soli. È assurdo come è cambiata la situazione, sento che sono arrivato un po' all'estremo. Oltretutto personalmente non vedo una soluzione sociale nell'ambiente gay. I miei "ambienti" sono eterosessuali, condivido lì interessi e cazzeggio e mi diverto. Non ho occasione di ritrovo o condivisione di cose simili però con maggioranza gay. L'unica cosa che ho sentito qua è che esistono locali dove si gioca tipo a bingo ogni tanto. Lol. Se posso chiuderti ,hai mai provato a coltivare altri hobby in solitaria ? Ad esempio io fa alcuni anni faccio molte cose che prima non facevo in solitaria (cole andare in concerti e viaggiare),secondo me aiuta molto . Per quanto riguarda il volere compagnia è umano ,basta non accontentarsi di chi si frequenta ed essere selettivi .
andreaquartu Posted 6 hours ago Posted 6 hours ago (edited) 3 hours ago, fra1991 said: D. Difficilmente una donna può entrare nell' esercito alla pari dei maschi(anche se sono esistite delle eccezioni ,vedi le onna-bugeisha gi. Ci sono donne in ogni settore. Quello in cui avrebbero più difficoltà é la fanteria ma esistono donne che riescono. in altri ruoli,la maggioranza, e' molto più facile e il numero più alto e in aumento. Edited 6 hours ago by andreaquartu
fra1991 Posted 6 hours ago Posted 6 hours ago 7 minutes ago, andreaquartu said: Ci sono donne in ogni settore. Quello in cui avrebbero più difficoltà é la fanteria ma esistono donne che riescono. in altri ruoli,la maggioranza, e' molto più facile e il numero più alto e in aumento. Certo ma sono in minoranza per quanto riguarda i lavori fisici. Vai in un cantiere e vedi quante donne idraulico o operaio troverai.
andreaquartu Posted 6 hours ago Posted 6 hours ago 7 minutes ago, fra1991 said: Certo ma sono in minoranza per quanto riguarda i lavori fisici. Vai in un cantiere e vedi quante donne idraulico o operaio troverai. Ma tu avevi scritto:"e' molto difficile che una donna possa entrare nell'esercito" ,non tenendo conto che i ruoli sono molti e ci sono sempre più frequentemente donne non più rare. Alcuni eserciti arrivano anche al 40% di donne.
schopy Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago (edited) 1 hour ago, fra1991 said: Certo ma sono in minoranza per quanto riguarda i lavori fisici. Vai in un cantiere e vedi quante donne idraulico o operaio troverai. Ci sono operaie di moltissimi tipi, e nel settore delle pulizie e dell'assistenza lavorano molte più donne che uomini, quindi non direi che sono "in minoranza per quanto riguarda i lavori fisici"...anche se non ci sono molte donne che fanno il muratore, l'idraulico o l'elettricista. Se oggi incroci una donna in cantiere è probabile che si tratti di una geometra o di un'ingegnera 🙂 Edited 5 hours ago by schopy
cornyear Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago (edited) 3 hours ago, fra1991 said: Se posso chiuderti ,hai mai provato a coltivare altri hobby in solitaria ? Beh la maggioranza dei miei interessi sono hobby in solitaria 🙂 creo parecchie cose, poi due anni fa ho trovato anche amici con cui portare avanti alcuni progetti assieme. Di questo sono molto felice. Però in generale da solo faccio parecchie cose. Ora mi sono pure messo a fare il dj a casa. 3 hours ago, fra1991 said: Per quanto riguarda il volere compagnia è umano ,basta non accontentarsi di chi si frequenta ed essere selettivi . Appunto, quando non sono selettivo mi sento peggio. Tipo ora sono due volte che esco in bici con un ragazzo qua, molto gentile per carità, ma non riesco a spiccicarci parola che abbia senso. Però non è che posso fare reset e farmi piacere la qualunque solo per compagnia. Almeno da solo non mi annoio, posso parlare da solo e scompormi. In compagnia "scomoda" diventa una sorta di anti relax. 4 hours ago, Almadel said: Pare che te la sei tirata tutta la vita e adesso che ti senti solo, magicamente hai bisogno di qualcuno che ti sostenga. "Me la sono tirata" beh oddio, quando il gruppo dei vecchi amici improvvisamente a 20 anni si comporta come un gruppo di anziani coi reumatismi e soprattutto ognuno si fidanza e si fa i cazzi suoi, è difficile coinvolgere gli amici nelle proprie avventure o in iniziative diverse da fare i vecchi al bar. Non è tirarsela, è necessità di vivere e libertà. Poi sono gli stessi che dicono "ti ammiro perché sei uno di quelli che prende il treno o la macchina e va a farsi viaggi da solo o all'avventura". Ed io rispondo "minchia, ci vuole solo un biglietto, qualche soldo e la volontà di scollare il culo dal divano", cosa cazzo dovrei fare a 20 anni, stare a casa a tirarmi le seghe? 🤣 4 hours ago, Almadel said: Magari invece del nerboruto trentacinquenne bisex con la svastica tatuata sul petto Capisco sia ormai parte di un immaginario legato a me, ma mai successo mi affezionassi a uno di questo tipo 4 hours ago, Almadel said: potresti fare da mentore al delizioso twinkino tunisino al suo primo buco col testosterone. Ma banalmente di queste dinamiche socratiche poco mi interessa, a me piace il pari, il Bro, il fratello incestuoso mai avuto, il Castore. Poi la parte del mentore l'ho fatta non ironicamente. Perché ho sto potere di fare ossessionare pochi sventurati con me e questo twink un giorno ha sbottato perché lui ormai usava tutti vocaboli miei e rideva per le cose nonsense mie, io ero rimasto uno stronzo puzzolente e sgraziato immune alla sua grazia e aristocratica. E che farci. Litigavamo sempre. Anni dopo è diventato molto più cinico di me, ha cominciato a vestirsi male e ha cominciato a darmi ragione su cose che gli ripetevo anni prima. È il primo ragazzo che ho rovinato, peccato non abbia iniziato anche a fumare e bere perché sarebbe potuto diventare a quel punto il mio amante decadente. Edited 5 hours ago by cornyear
fra1991 Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago 15 minutes ago, schopy said: Ci sono operaie di moltissimi tipi, e nel settore delle pulizie e dell'assistenza lavorano molte più donne che uomini, quindi non direi che sono "in minoranza per quanto riguarda i lavori fisici"...anche se non ci sono molte donne che fanno il muratore, l'idraulico o l'elettricista. Se oggi incroci una donna in cantiere è probabile che si tratti di una geometra o di un'ingegnera 🙂 Certamente ma non fanno le mansioni di un operaio generico che si occupa di scarico merci e attività simili. Se invece parliamo di mansioni meno faticose fisicamente come l' architetto e il geometra hai ragione. 1 hour ago, andreaquartu said: Ma tu avevi scritto:"e' molto difficile che una donna possa entrare nell'esercito" ,non tenendo conto che i ruoli sono molti e ci sono sempre più frequentemente donne non più rare. Alcuni eserciti arrivano anche al 40% di donne. Infatti ho detto che una donna può tranquillamente ambire ad avere un ruolo di coordinamento nell' esercito ,ma se prendiamo il soldato semplice sono molte di meno . Comunque se guardiamo gli esercito dell' antichità erano ben poche le donne che avrebbero potuto combattere con armi da taglio ,idem nel medioevo. Comunque se leggi la discussione stavo rispondendo ad Almadell (discutevamo di mascolinità tossica )che diceva che in ogni società gli uomini hanno sempre fatto la guerra e le donne sono state a casa . Perfino le onna-bugeisha in Giappone usavano la naginata e non la katana a differenza dei loro corrispettivi maschili (samurai ), perché erano armi più leggere . Idem per le kuniochi che venivano addestrate come spie e non come assassine a differenza dei ninja. Nessuno dice che una donna non possa lavorare in un cantiere o nell' esercito ,ma negare che la forza fisica di un uomo sia maggiore di quella di una donna significa negare la realtà, eccezioni a parte ovviamente.
andreaquartu Posted 5 hours ago Posted 5 hours ago 12 minutes ago, fra1991 said: . Nessuno dice che una donna non possa lavorare in un cantiere o nell' esercito ,ma negare che la forza fisica di un uomo sia maggiore di quella di una donna significa negare la realtà, eccezioni a parte ovviamente. Semmai c'è un vantaggio biologico di base(significativo, ovviamente) Poi c'è anche da dire che noi vediamo le percentuali di chi si rende disponibile,non essendoci da noi la leva obbligatoria per le donne,dove il campione si allargherebbe.
fra1991 Posted 4 hours ago Posted 4 hours ago (edited) 14 minutes ago, andreaquartu said: Semmai c'è un vantaggio biologico di base(significativo, ovviamente) Poi c'è anche da dire che noi vediamo le percentuali di chi si rende disponibile,non essendoci da noi la leva obbligatoria per le donne,dove il campione si allargherebbe. Assolutamente, è a causa di quel vantaggio biologico molte donne non optano per fare un certo tipo di lavoro (poi ci sono anche fattori sociali ovviamente). Per farti un banale esempio io lavoro come OSS e spesso molte mie colleghe mi chiedono una mano per alzare pazienti pesanti ,cosa che molti uomini non fanno . Sul discorso esercito va detto nemmeno negli eserciti dove la leva militare è obbligatoria per entrambi i sessi (come il Cile ),le donne superano gli uomini . Comunque le donne soldato devono ringraziare l'invenzione delle armi da fuoco se il divario si è minore . Edited 4 hours ago by fra1991
andreaquartu Posted 4 hours ago Posted 4 hours ago Just now, fra1991 said: . Sul discorso esercito va detto nemmeno negli eserciti dove la leva militare è obbligatoria per entrambi i sessi (come il Cile ),le donne Superano gli uomini. Hanno comunque più possibilità di esenzione a livello legislativo. Dipende da più fattori e le società rimangono conservatrici
Omocrazia Posted 1 hour ago Posted 1 hour ago 22 hours ago, fra1991 said: Bhe tutti sbagliamo e ci contraddiciamo, Certamente: nessuno è perfetto e gli stessi scienziati sono millenni che prendono cantonate...😁 22 hours ago, fra1991 said: la psicologia ammette diversi tipi di amore ?ok ,ma non ammette che un uxoricida ami la moglie Ma io non impugno questa tua affermazione, benché forse dovrebbe essere la psicologia (sempre che ci sia UNA psicologia) a negarlo. In ogni caso, ripeto, la MIA affermazione NON era che "un uxoricida ama la moglie". Se non altro perché mi riferivo genericamente all'amante e all'amato(o), non specificamente a due in vincolo uxorio indipendentemente da passioni amorose che li legassero e per di più parlavo di passione amorosa che perturba la mente a tal segno da portare all'omicidio e al suicidio. Non quindi un semplice (e insulso...) "l'uxoricida ama la moglie" che mi vorresti attribuire. 22 hours ago, fra1991 said: Comunque non mi hai portato un articolo che dimostri che un uxoricida ami la moglie ,io invece ti ho dimostrato il contrario. E il libro non è una prova visto che non c' è un estratto che dimostra che un uxoricida provi una forma di amore per la propria moglie . Vedi sopra...🙄 22 hours ago, fra1991 said: Poi se invece vuoi dire che l' amore insano non è realmente amore ,allora ti do ragione. "Amore sano" e "amore insano" sono locuzioni usate dalla psicologia di cui ti fai continuamente scudo. Chiaramente, se si usano due aggettivi contrari per il medesimo nome, si presume che esso abbia due specificazioni diverse secondo l'aggettivazione usata. Ma l'opposizione "vero/falso" è diversa da quella "sano/insano". Un sentimento detto falso implica che non sia vero, cioè sia simulato; un sentimento detto insano implica che sia vero, ma si distingua dal sentimento della medesima specie che normalmente (e dunque eticamente) provano gli uomini. Direi che la psicologia dovrebbe fare tali distinzioni, se vuole penetrare l'animo umano. Poi, se non le fa, come affermi tu, pazienza: non debbo fare io lo psicologo... 22 hours ago, fra1991 said: poi francamente non ho problemi ad ammettere dove ho sbagliato ,pace e amen 😁 Bene. 11 hours ago, schopy said: Ma cosa cambia esattamente? Perché credo che anche @fra1991 avrebbe risposto affermativamente se tu avessi chiesto "può un uomo geloso e possessivo incapace di regolare le sue emozioni, le sue reazioni e i suoi comportamenti, arrivare a compiere un uxoricidio...?" Non so, domanda a lui: fatico a rispondere io stesso, figurati se pretendo di rispondere in nome d'altri! PS: Comunque sia, ripeto, la questione non verteva sull'uxoricidio (che implica un vincolo matrimoniale) ma sul rapporto amante/amato(a). 11 hours ago, schopy said: Tu credi che questo accrocco di emozioni siano le manifestazioni di un "amore malato", @fra1991 no. Non c'è molto altro di cui discutere. Sì infatti, si tratta di opinioni diverse circa la definizione di amore. La lunga discussione è intervenuta perché fra1991 ha voluto invocare, a presidio della sua definizione d'amore, la psicologia, imputandomi di essere antiscientifico secondo essa psicologia (cosa che peraltro a me non interessa, dato che non preteso di fare lo psicologo). Al che gli ho dimostrato che anche gli psicologhi parlano di varie specie di amore, tra cui l'amore maniacale, possessivo, ossessivo, insano. Nihil amplius... 9 hours ago, Almadel said: Che è un po' come dire che "la mascolinità tossica" non sia una forma di mascolinità. Diciamo che dipende dalle definizioni. E' chiaro che ci si riferisce a un certo concetto di mascolinità (o di amore...) che può differire così da cultura a cultura, come anche da persona a persona. Ovviamente aggiungiamo "insana" (tossica) se giudichiamo quella mascolinità che non rientra nella nostra definizione, che altrettanto ovviamente presumiamo "sana". Il problema è se la definizione nostra o altrui sia "scientifica" oppure no. Ma trattandosi di sentimenti o comportamenti è possibile una scienza esatta che li abbia oggetto? E in ogni caso, fuori di quella scienza esatta (ammesso che ci sia...) è illecito parlare di sentimenti e comportamenti sani o insani con riferimento a ciò che noi stimiamo per lo più accada tra gli uomini di una certa cultura? 8 hours ago, fra1991 said: Comunque le differenze biologiche non rendono un dato comportamento giusto, Infatti siamo noi che lo pensiamo (e pesiamo...) come giusto o ingiusto. Ma poi il pensiero (e il peso) dipende dalla cultura in cui viviamo. 4 hours ago, schopy said: Se oggi incroci una donna in cantiere è probabile che si tratti di una geometra o di un'ingegnera Ne conosco una ingegnere (non ingegnera che è orribile...) che è tremenda e mette in riga anche rudi muratori, se la snobbano perché femmina...
fra1991 Posted 25 minutes ago Posted 25 minutes ago (edited) Omocrazia se vuoi dirmi che esistono diverse forme di amore per la psicologia ne prendo atto ,ma sul fatto che un sentimento falso non è per forza simulato non sono d' accordo e non lo è neanche la stessa psicologia ,basta vedere tutta la miriade di disturbi di personalità che credono di provare un determinato sentimento ma non lo provano. Tu stesso durante la discussione che abbiamo avuto sull' adultolescenza gay hai detto che alcune persone mancano di consapevolezza, quindi non bisogna mentire su un sentimento che si prova per autoilludersi. Se poi vuoi dirmi che un uxoricida o anche semplicemente un fidanzato che uccide la propria compagna non amano l' oggetto del loro omicidio siamo d' accordo, e la stessa cosa per quanto rigurda la psicologia. lo stesso articolo di crimonologia che ti ho postato dice che l' amore di un uxoricida non è amore,se sei d' accordo con esso nessun problema siamo della stessa opinione. E il libro che citi non prova nulla visto che ti ho fatto notare che per la crimonologia l' amore che porta ad atti criminosi non è amore. In psicologia, l'amore insano (o "patologico") non è il vero amore, ma una dinamica disfunzionale basata su dipendenza affettiva, manipolazione o insicurezza. Spesso nasce dalla paura della solitudine o da traumi irrisolti, trasformando il lega https://www.guidapsicologi.it/articoli/che-cose-lamore-malato-come-riconoscerlo-e-superarlo Edited 22 minutes ago by fra1991
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