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E continuo a cercare.....


Dreaming

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"Single

Se anche cercate un fidanzato non dimenticatevi mai che essere single non è una maledizione biblica. Il sabato pomeriggio basta farsi un giro in centro per vedere, invece che le vetrine, gli sguardi vuoti di tante coppiette, due esseri viventi solo in apparenza, che, come gli zombies di Romero, girano incatenati senza entusiasmo, occhi vuoti, desideri finiti, non una parola. La paura della solitudine porta molti uomini e donne a preferire di vivere nel nulla pur di avere qualcuno accanto. Annoiarsi in due è veramente il supplizio peggiore che ci è riservato in questo sistema solare. Non invidiate a priori chi è in coppia: potreste scoprire che voi, che dividete la vostra vita con un tronchetto della felicità, avete fatto la scelta più giusta." da "Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna" di Alessandro Fullin.

 

Per secoli mi sono detto che il destino era stato troppo crudele con me, facendomi scoprire gay a 24 anni (niente storie con ragazze) e avendomi lasciato solo. Mi sono così detto che forse se avessi fatto l'opposto, cercando di NON fidanzarmi, le cose sarebbero andate diversamente. Vi posso dire che la cosa, man mano che il tempo prosegue si sta facendo interessante. Di sicuro questa decisione mi sta portando a conoscermi molto di più e a viziarmi come solo io so fare. Molte volte, poi, ero diviso tra le attese sociali di genitori e amici (avete presente l'odiosissimo "ancora non hai trovato qualcuno?") e quello che invece volevo provare in prima persona. Ovviamente anch'io, in alcuni momenti, mi sento solo nel mio letto singolo (e per fortuna ho cuscini e peluches per superare quei momenti) e cedo a depressione, ma vi posso dire in tutta onesta che cercare un ragazzo, al momento è l'ultima cosa che voglio. Questo ovviamente non vuol dire che chiudo le strade alla provvidenza, ma semplicemente che sto imparando a stare bene per conto mio (condizione questa, che so già essere a tempo determinato, ma per il momento mi va benone). Certo cerco sempre un minimo di guardarmi intorno e magari flirtare un po', ma noto che sto dando sempre meno importanza al "darsi da fare per trovare qualcuno". Al momento sto anche rinunciando al sesso (tranne, ovviamente, quello in solitaria). Non penso che una storia nasca da lì e gli ho sempre dato un'importanza estremamente relativa (almeno nella sua veste pratica, forse è per questo che ci scherzo e ne parlo spesso, una specie di legge di compensazione). Personalmente, se al momento attuale dovrebbe nascere qualcosa la vivrei più come una competizione sportiva, scommettendo che un ipotetico partner non riuscirà a farmi cambiare idea, e cedendo nel caso ci riuscisse (l'immagine che mi viene in mente per descrivere questa "competizione" è quella di due cani che si divertono a tirare lo stesso pezzo di stoffa, con quegli adorabili mugugni, per poi cedere e coccolarsi). Non posso preventivare quello che mi succederà domani, ma se il futuro ci da una certezza è quella di riuscire sempre a sorprenderci, nel bene o nel male. Chi vivrà vedrà.

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  • Hinzelmann

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  • eddie

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  • Almadel

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L'unica obiezione che avrei da formularti è: perchè rinunciare al sesso?

 

Sei singles, ti piace flirtare...non ti dico di dare al sesso un importanza

spropositata, ma certamente se c'è un plus di libertà nel non essere

in coppia, sta nella possibilità di flirtare E fare sesso, con relativa facilità

e reciproca soddisfazione.

 

Non si deve fare sesso per cercare una relazione, si deve fare sesso

perchè è piacevole ( almeno nella maggioranza dei casi... :sisi: ) e

la cosa divertente è che da singles si gioca a tutto campo anche coi

sentimenti.

 

Quanto all'immagine dei due cani...nessuna obiezione, purchè la

situazione non degeneri nella "guerra di caxxi", la competizione

maschile gay è in realtà spesso una dinamica "perversa", a mia

esperienza tutte le mie relazioni in cui si è attivata, sono finite

nel giro di 3 Settimane :look:

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Purtroppo non riesco a trarre alcun piacere dal sesso fine a sé stesso. Non lo dico per vantarmi e francamente invidio chi riesce a separarlo dai sentimenti. Personalmente non ci sono mai riuscito...

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Beh questo non è del tutto vero...ti contraddico, visto che scrivi di

praticare il sesso "in solitaria". Non ti riesce quindi semmai con un'altra

persona e non ti è riuscito in passato, ma potrebbe riuscirti in futuro.

 

E qui il discorso personale è chiuso, nel senso che il tuo discorso lo

relativizzerei, lo sdrammatizzerei, non lo renderei categorico e preclusivo.

Mi lascerei aperta la possibilità al cambiamento.

 

In base alla mia esperienza, non dico solo personale ma personale e

raccontata da altri, la fuzione sentimento collegata al sesso serve

al "trasporto" ed è quindi il presupposto "passionale" del piacere

fisico, quando si è giovani e si hanno delle piccole inibizioni.

 

Ed in effetti non le cose non funzionano per tutti i tipi di pratica sessuale

nella stessa maniera, ma il discorso essendo in realtà sessuale qui è OT

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si si, continuerò a cercare, senza ansia però. Quando vado in centro o in giro e vedo le coppiette che si tengono per mano o che si sfiorano.. facendosi delle coccole, provo tanta tenerezza per loro e mi viene un tuffo al cuore perche sento l'esigenza di fare lo stesso.

 

Io sono convinto di avere tanto amore da dare, spero un giorno di poter condividere una parte della mia vita con qualcuno.

 

Il sesso fine a se stesso? non mi interessa. Per carità i pensieri ci sono... ma non mi basta lo sfogo fisico, vorrei qualcosa di piu, affetto, amore, condivisione.... per fare sesso non ci vuole molto, avrei potuto settimane fa, mesi fa, potrei ora.. ma non mi va.

 

Arriverà anche il mio momento, spero. :love:

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L'unica obiezione che avrei da formularti è: perchè rinunciare al sesso?

 

Sei singles, ti piace flirtare...non ti dico di dare al sesso un importanza

spropositata, ma certamente se c'è un plus di libertà nel non essere

in coppia, sta nella possibilità di flirtare E fare sesso, con relativa facilità

e reciproca soddisfazione.

 

Scusate se vado parzialmente OT (appena riesco a recuperare i post salienti del topic, che non ho ancora avuto il tempo di leggere, mi piacerebbe fare un intervento più propriamente sull'argomento), ma dato che oggi è il 1° dicembre (giornata mondiale per la lotta all'Aids) credo sia per una buona causa, oltre al fatto che penso di inserirmi coerentemente con lo sviluppo del topic.

 

Al di là dei moralismi, di origine religiosa o meno, e del piacere che si può trarre oppure o no dal fare sesso 'con relativa facilità', vorrei richiamare l'attenzione su un problema che è ancora attualissimo.

Sono sicuro che Hinzelmann (cito il suo intervento solo come spunto) quando parla di sesso occasionale, parla anche di sesso sicuro: il punto è che si tratta sempre di una sicurezza parziale (seppur fondamentale, lo ricordino bene tutti coloro che hanno intenzione di avere rapporti sessuali). Gli 'incidenti' possono capitare in ogni caso, ed è fuori di dubbio che maggiori sono gli 'incontri occasionali', maggiori sono le possibilità che questi incidenti accadano. Senza considerare la confusione che regna sul rischio di contrarre malattie attraverso le diverse pratiche sessuali (a volte la percezione è decisamente troppo bassa), e l'utilizzo effettivo che si fa del preservativo.

Con questo non voglio spaventare nessuno, solo richiamare l'attenzione sul problema della diffusione dell'Hiv in rifermento alla popolazione gay (fermo restando che non si tratta dell'unica malattia sessualmente trasmissibile), riguardo al quale si potrebbe parlare per pagine e pagine.

 

Al di là dei giudizi morali (e qui mi ricollego alla discussione), è quindi evidente che tutti coloro che scelgono di avere più o meno frequenti rapporti occasionali (seppur nell'attesa del 'grande amore') si espongono ad un rischio notevolmente più elevato di contrarre l'Hiv (e di trasmetterlo ad altri) rispetto a chi invece sceglie di non fare sesso fine a se stesso. Il che è senza ombra di dubbio una cosa 'utile' a tutti.

Per questo non mi sembra nè corretto, nè intelligente, soprattutto da parte di persone gay, far passare chi non fa sesso con partner occasionali per qualcuno che 'limita' la propria libertà.

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Non ti preoccupare Eddie...Davekawena, per quanto riguarda le cose di salute,

credo sia perfettamente in grado di spaventarsi da solo, lui stesso riconosce di

essere un poco ipocondriaco :love:

 

Quindi non hai fatto gran danno, nel suo caso.

 

E' abbastanza ingenuo, per non dir peggio, pensare che si possa crescere

nella qualità delle proprie relazioni affettive, senza una crescita della qualità

della propria vita sessuale. Non è una questione di libertà o di limitazione di

libertà.

 

Si tratta di vivere

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Ecco il classico post che mi fa incazzare,

ma eviterò di aggravare l'OT :love:

Mi dispiace davvero che il post ti abbia fatto arrabbiare. Il mio intento era semplicemente quello di richiamare l'attenzione (in una giornata non casuale) su un problema reale e ritengo piuttosto importante, soprattutto per le persone lgbt. Dato che la modalità di trasmissione più diffusa dell'Hiv è per via sessuale, credo che non si possa pensare di lasciar fuori dalla porta l'argomento quando si parla di 'amore e relazioni'. Poi sui contenuti della questione, se ti va, se ne può discutere, ma effettivamente bisogna trovare un altro spazio perchè siamo (parzialmente) OT.

 

E' abbastanza ingenuo, per non dir peggio, pensare che si possa crescere

nella qualità delle proprie relazioni affettive, senza una crescita della qualità

della propria vita sessuale. Non è una questione di libertà o di limitazione di

libertà.

 

Si tratta di vivere

Il tuo discorso non è privo di fondamento. Ma il problema dell'Hiv-Aids è purtroppo attualissimo (nonostante se ne parli sempre meno) e non può essere sottovalutato. Quando si parla di sesso (che sono convinto, come te, sia una delle componenti fondamentali di una relazione) è quindi necessario tener presente che questo virus esiste. Insomma, la questione va affrontata in qualche modo. Se ti va sono disponibile ad un confronto su quale sia l'approccio migliore: nessuno di noi ha formule magiche (e non credo che la soluzione risieda nella castità vita natural durante), ma ci sono studi e ricerche che ci mostrano dove e come si è riusciti ad arginare la diffusione del virus. Una cosa è certa: in Italia si tende a far finta che il problema non esista e siamo al 27° posto (su 29 nazioni!) in Europa nel campo della lotta all’Aids. Forse bisogna cambiare qualcosa...

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Guest Count Vertigo

Il mio intento era semplicemente quello di richiamare l'attenzione (in una giornata non casuale) su un problema reale e ritengo piuttosto importante, soprattutto per le persone lgbt.

 

Ehm, Eddie, ti vorrei far notare che anche gli etero scopano come tutte le persone normali :love:

 

Il discorso della lotta all'AIDS credo che debba essere riferito a tutti le persone, gli individui, che hanno rapporti sessuali, e non solo alla sfera lgbt.

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Il mio intento era semplicemente quello di richiamare l'attenzione (in una giornata non casuale) su un problema reale e ritengo piuttosto importante, soprattutto per le persone lgbt.

 

Ehm, Eddie, ti vorrei far notare che anche gli etero scopano come tutte le persone normali :cool:

 

Il discorso della lotta all'AIDS credo che debba essere riferito a tutti le persone, gli individui, che hanno rapporti sessuali, e non solo alla sfera lgbt.

 

 

 

Mi sembra piuttosto ovvio. Nel mio precedente post ho infatti scritto "soprattutto per le persone lgbt", e non "solo per le persone lgbt".

 

Che ci piaccia o meno, la popolazione lgbt (ad eccezione delle lesbiche) è storicamente più colpita da questa malattia rispetto alla popolazione eterosessuale.

Ti linko uno studio che ho trovato attraverso una veloce ricerca su google (ma se ne potrebbero citare molti altri):

 

http://www.salutegay.it/pazienti/dati_e_ricerche/ricerche/rassegna_dati.htm

 

Per chi non volesse leggerlo tutto (ha anche qualche anno, questo studio, ma purtroppo il trend è rimasto abbastanza invariato), cito qualche passaggio saliente. Si afferma, tra le altre cose, che:

 

"Le differenze tra gay maschi e eterosessuali maschi rimangono molto nette: la prevalenza dell’infezione HIV/AIDS tra i primi è fino a circa 6 volte superiore rispetto che tra i secondi"

 

In conclusione, poi, si ribadisce che:

 

"Nonostante un progressivo riequilibrio, l’AIDS continua tuttora ad interessare in maniera più elevata gli uomini gay e bisessuali"

 

Non credo che questi dati possano essere messi in discussione. Piuttosto concentriamoci su proposte costruttive rispetto alla prevenzione...

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Visto che sei in OT, Eddie;

ti spiego cosa ne penso io.

 

Le malattie sessualmente trasmesse

si diffondono attraverso la fiducia tra i partner.

Non in base al "numero", mi spiace.

 

E' più rischioso farlo senza condom

con un partner con cui stai da dieci anni

che fare sesso protetto con 10 sieropositvi

ogni sabato sera.

 

So che è piacevole fare la morale

sul numero dei partner altrui,

ma è assolutamente insensato.

 

Razionalmente è più efficace

una campagna contro l'Amore

rispetto a una contro la Promiscuità.

 

Poi mettiti nei panni di una coppia siero-discordante

che dovesse leggere un'affermazione come

"gli incidenti possono capitare".

 

Sono frasi di questo genere che inducono i positivi

a non dichiararsi alle persone che amano;

sono frasi di questo genere che aumentano le infezioni.

 

Mi spiace dirtelo, Eddie;

ma sei parte del problema.

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Ciao Almadel,

 

Prima di rispondere al tuo post premetto due cose: la prima è che non ho alcun intento polemico, ma il mio obiettivo è semplicemente quello di aprire un confronto sul problama della diffusione dell'Hiv, che evidentemente è ancora attualissimo; la seconda è che il tuo post riporta in qualche modo il mio intervento "on topic", dato che parli di fiducia tra i partner in una relazione stabile (punto rilevante della questione, sul quale ti dirò la mia, anche se non credo di riuscire in questo post, data l'ampiezza dell'argomento).

 

Le malattie sessualmente trasmesse

si diffondono attraverso la fiducia tra i partner.

Non in base al "numero", mi spiace.

 

Spiace a me essere in disaccordo, ma una cosa non esclude l'altra. Senza ombra di dubbio moltissime infezioni da Hiv sono trasmesse all'interno di coppie (più o meno) stabili. Tante altre, però, sono trasmesse al di fuori di esse. E il "numero" dei partner sessuali è direttamente proporzionale al rischio di contrarre il virus: non lo dico io, lo dicono diverse ricerche scientifiche. Te ne linko una, trovata alla svelta su google (ma cercando meglio, sicuramente ne escono fuori molte altre): http://www.peripheries.org/2008/07/22/sex-hiv-and-condom-use-amongst-uk-gay-men/

Presta attenzione all'ultima colonna a destra del secondo grafico: il rapporto proporzionale tra il tasso di sieropositività e il numero di partner sessuali è piuttosto evidente (la cosa si può dedurre anche dalla colonna centrale, in realtà).

 

Passando alla questione della fiducia tra i partner: sfondi una porta aperta.

 

E' più rischioso farlo senza condom

con un partner con cui stai da dieci anni

che fare sesso protetto con 10 sieropositvi

ogni sabato sera.

 

Lo dici tu stesso (e io non obietto, anzi): è più rischioso. Questo non equivale a dire che fare sesso protetto con 10 sieropositivi ogni sabato sera sia immune da rischi. Giusto?

Perchè si raccomanda a tutta la popolazione sessualmente attiva di fare periodicamente il test hiv (basta andare nella sezione FAQ di qualsiasi sito dedicato a questo virus), a prescindere dal fatto che durante i propri "incontri" si sia usato il preservativo o meno?

Consideriamo anche che il preservativo, se correttamente utilizzato, dia il 100% di affidabilità sulla sua efficacia nel prevenire l'Hiv. Non possiamo tralasciare altri aspetti (e di fatti non lo fanno neppure gli infettivologi): innanzitutto con quale percentuale il condom viene utilizzato nel modo corretto (compreso il sesso orale, non dimentichiamolo).

Ma soprattutto, poniamo anche il caso che tutti lo utilizzino in modo corretto (cosa comunque non reale): ci sono sempre i famosi "incidenti". Anche qui, non essendo un ricercatore in questo campo, ti cito dati altrui. Su qualsiasi sito dedicato ai preservativi troverai riportati casi di rottura dello stesso durante il rapporto sessuale, segnalati dalle stesse case produttrici. Ma basta il buon senso per capire che, anche se la rottura fosse dovuta ad un uso scorretto del condom, si tratta di qualcosa che può capitare a chiunque, anche al gigolò più esperto (nessuno è infallibile e non lo è neppure il preservativo, purtroppo).

Per esempio sul sito salutedonna.it (http://www.salutedonna.it/metodi%20di%20barriera.htm , ma ripeto, basta farsi un giro, o anche leggere l'esperienza di altre persone raccontate in rete) si dice che: anche con un uso corretto è riportata una incidenza di rottura (del preservativo, ndr) del 2%. E parliamo probabilmente di rapporto vaginale, mentre quello anale è universalmente considerato più esposto a tale incidenza.

Una casa produttrice ( http://www.mgaprofilattici.it/index.php?task=view.Faq&cID=17 ) afferma invece: A seconda del suo spessore, detiene una percentuale di rottura tra il 3% e il 10%. E si aggiunge poi che in molti casi (quindi non tutti!) la rottura dipende dalla sua cattiva conservazione o dall'uso errato.

Beh, 2, 3 o 10% che sia, la possibilità c'è e non mi sembra neppure tanto remota. Se uno facesse sesso protetto (utilizzando il preservativo, quindi) con 10 sieropositivi ogni sabato sera, come hai detto tu, vedrebbe rompersi il preservativo da un minimo di 10 ad un massimo di 52 volte l'anno. Ora, fare sesso con 10 persone ogni sabato sera mi sembra un tantino difficile. Ma dai racconti che sento (e che spero non corrispondano al vero), non è raro trovare ragazzi che hanno 2-3 partner diversi alla settimana. Basta fare le proporzioni: il preservativo, ammesso che lo usino, gli si romperà (secondo le statistiche) più volte l'anno (arrotondando per difetto: da un minimo di 3 ad un massimo di 15 volte).

Ora, lasciamo stare i numeri: che il rischio nei rapporti occasionali ci sia mi pare assodato. Come anche che sia collegato al numero di partner (ripeto, stiamo ipotizzando che tutti usino sempre il preservativo, cosa che purtroppo non è: di fatto il rischio è generalmente molto più elevato). Ed è ciò che volevo riportare all'attenzione nel mio post.

 

Per quanto riguarda il rapporto di fiducia con il proprio partner stabile, si tratta di un tema interessantissimo e delicatissimo, ma permettimi, comunque altro rispetto alla questione che avevo sollevato io sul rischio di trasmissione dell'Hiv con rapporti occasionali (seppur protetti). Mi piacerebbe affrontare questo aspetto, anche perchè lo sento più mio, dato che non ho rapporti occasionali. Magari apriamo un topic altrove, se ti/vi va.

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secondo me se uno sprovveduto legge queste cose si fa soltanto paranoie e non userà il preservativo pensando "tanto rischio lo stesso"

 

1) Nei miei post non viene mai riportata un'assurdità simile, anzi si evince chiaramente l'importanza del profilattico nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (se non fossi stato abbastanza chiaro, lo ripeto qui: usate sempre il preservativo!)

 

2) Fammi capire, non stai obiettando che il contenuto del mio post (in estrema sintesi: a parità di altri fattori, come l'utilizzo o meno del preservativo, il numero di rapporti e di partner sessuali è direttamente proporzionale al rischio di contrarre l'Hiv) afferma il falso, ma che qualcuno molto superficiale potrebbe essere spinto, leggendo con disattenzione e mal interpretando le mie righe (ti invito ad indicarmi dove avrei affermato che usare o non usare il preservativo è uguale, dato che una bestialità simile non è mai uscita dalla mia tastiera), a non utilizzare il preservativo perchè "tanto rischia lo stesso". Il fenomeno (quello del maggior rischio di infezione con un più alto numero di partner sessuali, a parità di altri fattori), seppur concreto è riscontrabile, dovrebbe essere quindi tabù?

Sarebbe come dire: è vero che migliaia di persone ogni anno perdono la vita in incidenti stradali, nonostante abbiano la cintura allacciata (nel caso degli automobilisti) o portino il casco (nel caso dei motociclisti), ma non se ne può parlare. Meglio ignorare il problema, altrimenti qualcuno molto superficiale potrebbe pensare bene di non allacciarsi la cintura o di evitare di mettere il casco perchè "tanto rischia lo stesso" di morire in un incidente stradale.

Francamente, mi sembra un ragionamento insensato.

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è il messaggio che passa ad un ragazzino disinformato, visto che negli interventi precedenti hai decisamente sminuito l'importanza del preservativo.

visto che hai fatto il paragone con gli incidenti è come se tu avessi detto

 

"state attenti ad usare la macchina, anche allacciandovi le cinture c'è sempre il rischio di morire in un incidente stradale, quindi per questo non mi sembra nè corretto, nè intelligente, soprattutto da parte di persone gay, far passare chi non utilizza la macchina per divertirsi per qualcuno che 'limita' la propria libertà."

 

e il paragone è corretto lo sai perchè? perchè le possibilità di avere un incidente stradale sono di molto superiori a quelle di contrarre l'hiv, perchè se ci facciamo paranoie su tutto non dovremmo vivere perchè una disgrazia può sempre accadere.

è giustissimo e fondamentale informare ma hai sbagliato in almeno tre cose, la prima è parlare di un argomento serio in un topic leggero quando ci sono molti altri topic sulle malattie sessualmente trasmissibili dove avresti potuto parlarne, e questo passaggio ha l'effetto di terrorizzare un ipotetico lettore. ci sono i modi per dire le cose.

la seconda è il modo di riportare i dati, ad esempio: se il dato più grave della rottura del preservativo del 10% fosse vero vorrebbe dire che un preservativo diminuisce di dieci volte di contrarre il virus, e se consideriamo il dato del 2% sale a 50, non è mica niente! dal tuo messaggio non appare questo.

la terza è che ti contraddici se dici che non vuoi fare moralismo e poi scrivi:

 

"Per questo non mi sembra nè corretto, nè intelligente, soprattutto da parte di persone gay, far passare chi non fa sesso con partner occasionali per qualcuno che 'limita' la propria libertà."

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è il messaggio che passa ad un ragazzino disinformato, visto che negli interventi precedenti hai decisamente sminuito l'importanza del preservativo.

Ancora, indicami dov'è che avrei sminuito l'importanza del preservativo. Sono e rimango convinto che sia il mezzo più efficace per prevenire l'Hiv (e le altre Mst) quando si hanno rapporti sessuali.

 

visto che hai fatto il paragone con gli incidenti è come se tu avessi detto

 

"state attenti ad usare la macchina, anche allacciandovi le cinture c'è sempre il rischio di morire in un incidente stradale, quindi per questo non mi sembra nè corretto, nè intelligente, soprattutto da parte di persone gay, far passare chi non utilizza la macchina per divertirsi per qualcuno che 'limita' la propria libertà."

1) Ancora una volta non obietti la veridicità dell'assunto (andare in macchina espone a rischi di incidenti mortali anche se la cintura è allacciata)

2) Il paragone che ho fatto non era questo. Ho invece affermato: "se non si può dire che qualcuno ha contratto l'Hiv con rapporti occasionali nonostante avesse preso le precauzioni che ci sono a disposizione (perchè questo mi è stato contestato: di aver riportato all'attenzione un fenomeno reale), non si può neanche dire che qualcuno è morto in un incidente stradale nonostante avesse la cintura allacciata". Altrimenti qualcuno molto superficiale potrebbero smettere di usare il preservativo (secondo me qualcuno molto superficiale, non lo ha proprio mai usato) e di allacciarsi la cintura (idem: se provi ad osservare ti renderai conto che ci sono ancora persone che non allacciano la cintura di sicurezza) perchè "tanto rischia lo stesso".

 

e il paragone è corretto lo sai perchè? perchè le possibilità di avere un incidente stradale sono di molto superiori a quelle di contrarre l'hiv,

Innanzitutto il paragone che ho fatto io era un altro (vedi sopra). Secondo, non sarei neanche così convinto che quello che dici corrisponda al vero. Non facciamoci ingannare dalla maggior visibilità di un accadimento rispetto ad un altro (incidente stradale mortale rispetto alla contrazione del virus Hiv; il primo, quando accade, è sotto gli occhi di tutti, il secondo, beh, non è detto, tanto che molti infettati non sono neppure consapevoli di aver contratto il virus). Osserviamo piuttosto le cifre: in Italia i morti in incidenti stradali nel 2007 sono stati 5.131 (fonte ISTAT: http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20081120_00/ ), le nuove infezioni da Hiv invece circa 4.000 (stima condivisa, vedi, solo ad esempio, l'AGI: http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200911271415-hpg-rsa1020-aids_aumentano_sieropositivi_ma_1_su_4_non_sa ). Già se ci fermassimo qui, la disparità delle cifre non appare poi così lampante. Ma andiamo avanti, consideriamo altri fattori: fra i 5.131 morti in incidenti stradali sono considerati automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti. Insomma di circa 60.000.000 di italiani, sono esposti più o meno tutti al rischio di morte in incidenti stradali, e più volte al giorno (ogni volta che escono di casa, che prendono l'automobile, che salgono in bicletta per andare al parco, etc.). Dei circa 4000 nuovi infettati di Hiv l'anno si è effettivamente esposta al rischio solo la popolazione sessualmente attiva: cioè 30 milioni di persone circa (in cui, ripeto, consideriamo anche chi ha una relazione monogama e fa sesso 1 volta alla settimana, mentre di casa esce più volte al giorno, a piedi, in macchina, in moto o in bicicletta). Se quindi vogliamo fare un calcolo puramente statistico (cosa che mi interessa molto relativamente, ma visto che hai tirato fuori la questione dicendo che "le possibilità di avere un incidente stradale sono di molto superiori a quelle di contrarre l'hiv"), direi che ci sono più probabilità di contrarre l'Hiv facendo sesso (incidenza dei 4000 infettati sulla popolazione esposta al rischio: 0.013%), che non di morire coinvolti in un incidente stradale (incidenza dei 5.131 morti sulla popolazione esposta al rischio: 0.008%) uscendo di casa (che sia per salire su un mezzo di trasporto o per andare a piedi). Se poi prendiamo in considerazione un particolare sottogruppo (che probabilmente frequenta questo forum), quello dei gay sessualmente attivi, beh, direi che le probabilità crescono ancora, e non di poco (tanto per non parlare a vanvera: http://www.chicagonow.com/blogs/whats-a-boy-to-do/2009/09/cdc-says-gay-and-bi-men-50x-more-likely-to-have-hiv.html ). Ora, non fossilizziamoci sui numeri, che ripeto a me interessano, ma relativamente. Quello che dico è piuttosto: il problema esiste, non ignoriamolo.

 

perchè se ci facciamo paranoie su tutto non dovremmo vivere perchè una disgrazia può sempre accadere.

Chiedersi quale sia il rischio di contrarre una malattia come l'Hiv quando si ha un rapporto sessuale è una paranoia? Bene, sono contento di avere questa paranoia allora.

 

è giustissimo e fondamentale informare ma hai sbagliato in almeno tre cose, la prima è parlare di un argomento serio in un topic leggero quando ci sono molti altri topic sulle malattie sessualmente trasmissibili dove avresti potuto parlarne, e questo passaggio ha l'effetto di terrorizzare un ipotetico lettore. ci sono i modi per dire le cose.

Qui credo che faccia invece un errore tu: io ho sentito l'esigenza di intervenire nel momento in cui qualcuno ha parlato di "fare sesso con relativa facilità". E ciò è accaduto in questo topic, non in uno sulle malattie sessualmente trasmissibili. Quando si parla di sesso l'Hiv c'entra, che lo si voglia o meno (sentir parlare di questo virus dà fastidio, lo riconosco, ma ignorarlo non significa vincerlo, anzi). Oltretutto ti dico una cosa: tutte le campagne per la prevenzione dell'Hiv puntano a portare in superficie il problema proprio lì dove se ne parla di meno o non se ne parla affatto (ad esempio, una pubblicità a forte impatto proprio durante il break di una trasmissione tv che parla di tutt'altro; fermo restando che qui comunque non si parlava di tutt'altro, anzi si parlava esplicitamente di sesso con partner occasionali ben prima del mio intervento).

 

la seconda è il modo di riportare i dati, ad esempio: se il dato più grave della rottura del preservativo del 10% fosse vero vorrebbe dire che un preservativo diminuisce di dieci volte di contrarre il virus, e se consideriamo il dato del 2% sale a 50, non è mica niente! dal tuo messaggio non appare questo.

Non appare cosa? Ho semplicemente riportato dati forniti dalle stesse case produttrici di preservativi. E come te ho fatto i calcoli sia con la percentuale più alta della forbice, che con quella più bassa. Qual'è il punto?

 

la terza è che ti contraddici se dici che non vuoi fare moralismo e poi scrivi:

 

"Per questo non mi sembra nè corretto, nè intelligente, soprattutto da parte di persone gay, far passare chi non fa sesso con partner occasionali per qualcuno che 'limita' la propria libertà."

Dov'è il moralismo? Parlo di correttezza e di intelligenza, non di morale. Il mio è innanzitutto un discorso di "utilità". Ti sembra che abbia affermato da qualche parte che fare sesso con partner occasionali sia di per se immorale? A me non pare.

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Guest Count Vertigo

Eddie, fossi in te non prenderei per attendibili tutti quei sondaggi o quei numeri perchè la certezza matematica non si può avere al 100%.

 

Da un'ultima ricerca che ricordo di aver letto io su Panorama si affermava che proprio l'universo glbt, da sempre preso di mira dal virus, era corso ai ripari mettendo preservativi ovunque e incentivandone l'uso per evitare malattie veneree o anche altri spiacevoli incidenti.

 

Era, invece, il cosmo etero che sentendosi in una bolla sicura, evitava di prendere precauzioni, e si ritrovava più esposto a danni e pericoli.

 

Ora, come posso sapere che ho ragione io o hai ragione tu? Semplice, non posso saperlo!

 

Cmq, siamo OT  :cool:

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Eddie, fossi in te non prenderei per attendibili tutti quei sondaggi o quei numeri perchè la certezza matematica non si può avere al 100%.

 

Da un'ultima ricerca che ricordo di aver letto io su Panorama si affermava che proprio l'universo glbt, da sempre preso di mira dal virus, era corso ai ripari mettendo preservativi ovunque e incentivandone l'uso per evitare malattie veneree o anche altri spiacevoli incidenti.

 

Era, invece, il cosmo etero che sentendosi in una bolla sicura, evitava di prendere precauzioni, e si ritrovava più esposto a danni e pericoli.

 

Ora, come posso sapere che ho ragione io o hai ragione tu? Semplice, non posso saperlo!

 

Cmq, siamo OT  :cool:

 

Ragazzi, stiamo scherzando vero?

Qualcuno vuole mettere in dubbio la maggior diffusione dell'Hiv tra gli omosessuali rispetto agli eterosessuali?

E' questo il motivo per cui, nel tempo, i gay hanno preso più 'precauzioni' (non tutti, purtroppo) per fronteggiare l'epidemia.

 

1) Per chi fa confusione fra termini assoluti e termini relativi: se è gay 1 uomo su 10, per essere 'in parità' ogni 10 sieropositivi dovrebbe essercene 1 solo gay. Vi sembra che sia così? No, su 10 sieropositivi i gay sono, ahimè, molti di più che 1 solo (vi linko questa notizia, dalla quale si può dedurre che se fossimo negli Usa sarebbero gay più di 5 nuovi sieropositivi su 10: http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6290 , la fonte è molto autorevole, si tratta dei dati ufficiali del ministero della sanità americano)

 

2) Fra me e te non ha ragione nessuno: esistono i dati dell'Istituto Superiore di Sanità e di altri autorevoli studi. Se ho un po' di tempo li cerco su internet.

Intanto ti linko questi altri dati, forniti da Arcigay e pubblicati sul Corriere della Sera qualche anno fa: mentre in Italia la percentuale dei sieropositivi è stimata tra lo 0,1% e lo 0,5% ( http://it.wikipedia.org/wiki/File:HIV_Epidem.png ), tra i gay tale percentuale è intorno al 4,2% ( http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/30/aids.shtml ). Vuoi contestare questo trend? Hai qualche dato che indica un trend inverso? Riportalo, per piacere, mi interesserebbe molto.

Non ti fidi dei dati? Vai sul campo: chiedi a qualche infettivologo qual'è la percentuale dei gay fra i suoi pazienti sieropositivi. Vediamo cosa ti risponde.

 

Ragazzi, davvero, qui mi pare che stiamo esagerando: non riconoscere neppure che la comunità gay è storicamente più colpita dall'Hiv? La cosa mi preoccupa non poco...

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eddie, rileggiti i tuoi post prima del mio intervento.

è giusto informare, ma nei modi corretti, è un problema che si risolve conoscendo le dovute precauzioni, cioè l'uso del preservativo, dopo di questo il resto è solo vaneggiamento.

non ho intenzione di fare la guerra dei numeri in quanto il discorso è dovuto, purtroppo, ad aver dimenticato di dire "con le dovute precauzioni" nel paragone con gli incidenti stradali.

come ho già detto, è importante informare nei modi giusti e questo topic NON lo è, perchè si finisce per rendere l'argomento pesante ed è controproducente per la stessa informazione sull'argomento. ci sono vari argomenti sulla sieropositività, com'è giusto che sia, nelle sezioni adatte.

ciò che ha detto count vertigo non è che gli eterosessuali sono più colpiti, ma che nel corso degli anni la percentuale di eterosessuali in confronto agli omosessuali aumenta, perchè è un problema che riguarda tutti.

al resto non rispondo in quanto flame.

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Bene, Eddie. Abbiamo capito che avevi l'esigenza di avvertire

le persone che fanno sesso occasionale, che il loro preservativo

potrebbe rompersi. E' un messaggio inutile e sbagliato, ma tant'è

l'hai detto.

 

Tornando in topic io direi che se è vero come è vero che

non si può cercare ossessivamente, il principe azzurro sieronegativo

 

( perchè ovviamente se fosse sieropositivo, potrebbe rompersi il

preservativo, quindi vade retro untore,  coi sieropositivi non ci si

può fidanzare.... :cool:  )

 

L'alternativa non può essere neanche flirtare a vuoto - per il

gusto di - non volendo nè coinvolgimenti sentimentali, nè sesso

senza complicazioni sentimentali ( in questo senso "facile" non nel

senso ndo cojo, cojo...)

 

Entrambe sono due situazioni di sterile attesa di non si sa bene cosa.

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Non preoccupiamoci dell'OT.

I gentili moderatori scorporeranno i post pirata.

(Sì, vero?)

 

Quello che intendo dire è che - a parità di condizioni -

è più facile avere un rapporto a rischio

quando si è in coppia monogamica,

piuttosto che quando si hanno molti partner occasionali.

 

Se leggiamo le statistiche linkate da Eddie

ci accorgiamo - per esempio -

che un rapporto con un singolo partner

è dieci volte più rischioso di un rapporto occasionale

(ventuplicando i partner, raddoppi il rischio).

 

Perché? Perché quando siamo innamorati ci proteggiamo meno

e perché tendiamo a fidarci delle persone che amiamo,

 

L'ho già detto molte volte: su cinque positivi che conosco

tre si sono ammalati con fidanzati e uno col migliore amico.

 

Riguardo la sicurezza dei condom...

devo dire che mi capitò solo una volta

quasi dieci anni fa a causa di un lubrificante a base oleosa.

 

Tutto questo per dire che

far credere a chi si protegge che la sicurezza assoluta non esiste

e far credere che la fedeltà sia una "assicurazione sulla vita"

(che è l'altra faccia della stessa medaglia

a meno che dopo anni di relazione

voi non continuiate ad usare il condom)

non sono un buon approccio

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eddie, rileggiti i tuoi post prima del mio intervento.

è giusto informare, ma nei modi corretti, è un problema che si risolve conoscendo le dovute precauzioni, cioè l'uso del preservativo, dopo di questo il resto è solo vaneggiamento.

Riletti. Ribadisco: non ho mai scritto, e dico mai, che il preservativo non è il miglior mezzo per contrastare l'hiv quando si fa sesso (perchè sono convinto che lo sia). Citami piuttosto dove l'avrei scritto, invece di invitarmi a rileggere i post usciti dalla mia tastiera.

 

non ho intenzione di fare la guerra dei numeri in quanto il discorso è dovuto, purtroppo, ad aver dimenticato di dire "con le dovute precauzioni" nel paragone con gli incidenti stradali.

Trovo difficoltà a seguire il tuo ragionamento. Mi appare poco chiaro.

 

come ho già detto, è importante informare nei modi giusti e questo topic NON lo è, perchè si finisce per rendere l'argomento pesante ed è controproducente per la stessa informazione sull'argomento. ci sono vari argomenti sulla sieropositività, com'è giusto che sia, nelle sezioni adatte.

La prossima volta ne parlermo con qualche intermezzo musicale, magari invitando il vip di turno a dirci la sua. Così l'argomento risulterà sicuramente "più leggero".

 

ciò che ha detto count vertigo non è che gli eterosessuali sono più colpiti, ma che nel corso degli anni la percentuale di eterosessuali in confronto agli omosessuali aumenta, perchè è un problema che riguarda tutti.

Ah, si? Te lo cito, il post di count vertigo:

il cosmo etero che sentendosi in una bolla sicura, evitava di prendere precauzioni, e si ritrovava più esposto a danni e pericoli.

Mi pare che abbia detto una cosa diversa. Ma magari mi sbaglio io, eh.

 

al resto non rispondo in quanto flame.

Mi spiace, ti assicuro che non lo era.

 

 

Bene, Eddie. Abbiamo capito che avevi l'esigenza di avvertire

le persone che fanno sesso occasionale, che il loro preservativo

potrebbe rompersi. E' un messaggio inutile e sbagliato, ma tant'è

l'hai detto.

Ti sbagli, ho sentito l'esigenza di intervenire quando qualcuno voleva far passare un messaggio ben diverso (cito letteralmente: "certamente se c'è un plus di libertà nel non essere

in coppia, sta nella possibilità di flirtare E fare sesso, con relativa facilità e reciproca soddisfazione"), e cioè che il bello dell'essere single risiede proprio nel poter fare sesso occasionale con una certa facilità. E' questo il messaggio che mi sembra inutile, nel senso letterale di "non utile" (al fine di prevenire il contagio da Hiv).

 

( perchè ovviamente se fosse sieropositivo, potrebbe rompersi il

preservativo, quindi vade retro untore,  coi sieropositivi non ci si

può fidanzare.... :cool:  )

La questione è delicata e liquidarla così mi sembra decisamente riduttivo. E ti prego di non attribuirmi opinioni che non ho mai espresso.

 

 

 

Almadel, apprezzo moltissimo il tuo intervento, credimi. Perchè a differenza di quasi tutti gli altri, tu dimostri di aver voglia di confrontarti sul problema, non di fare polemica fine a se stessa. Te ne sono grato, davvero, perchè la questione è troppo importante per farne terreno di inutili provocazioni.

 

Non preoccupiamoci dell'OT.

I gentili moderatori scorporeranno i post pirata.

(Sì, vero?)

Ecco, come si fa? Si può chiedere a qualcuno? A me dispiace molto che il topic abbia preso una piega diversa da quella che probabilmente era nelle intenzioni dell'autore (con il quale mi scuso). Però come si fa a tacere su una questione tanto importante, specialmente per i gay? Io non ci riesco.

 

Parto dall'ultima parte del tuo post, perchè contiene l'unica affermazione sulla quale ho da ridire. Non tanto per il contenuto, ma perchè mi mette in bocca qualcosa che non ho mai detto:

far credere a chi si protegge che la sicurezza assoluta non esiste

e far credere che la fedeltà sia una "assicurazione sulla vita"

(che è l'altra faccia della stessa medaglia

a meno che dopo anni di relazione

voi non continuiate ad usare il condom)

non sono un buon approccio

Io non voglio far credere nulla a nessuno: che la sicurezza assoluta non esista neppure per chi ha tutte le migliori intenzioni di proteggersi, è un dato di fatto. Se lo mettiamo in dubbio credo che faremmo un grossolano errore di valutazione.

Tu però vai oltre, mi metti in bocca cosa che io non ho mai detto: "far credere che la fedeltà sia un'assicurazione sulla vita" è qualcosa che non sento affatto mio. Anzi, ritengo, come te, che questo non sia vero. Non capisco perchè chi ritiene che non esista la certezza assoluta di essere immune da contagio nonostante le migliori intenzioni di proteggersi (che non è altro che un dato di fatto: ti prego, indicami un singolo documento, un singolo infettivolgo pronto a giurare che questa sicurezza assoluta invece esiste), debba quindi per forza ritenere anche che il proprio partner stabile non possa tradirlo. Io penso che non esiste la certezza assoluta, ma allo stesso tempo sono consapevole che un ragazzo può essere tradito dal proprio partner "stabile". Quindi il mio approccio non è quello che tu mi attribuisci. Te lo dico con assoluta sincerità.

 

Quello che intendo dire è che - a parità di condizioni -

è più facile avere un rapporto a rischio

quando si è in coppia monogamica,

piuttosto che quando si hanno molti partner occasionali.

 

Se leggiamo le statistiche linkate da Eddie

ci accorgiamo - per esempio -

che un rapporto con un singolo partner

è dieci volte più rischioso di un rapporto occasionale

(ventuplicando i partner, raddoppi il rischio).

 

Perché? Perché quando siamo innamorati ci proteggiamo meno

e perché tendiamo a fidarci delle persone che amiamo,

 

L'ho già detto molte volte: su cinque positivi che conosco

tre si sono ammalati con fidanzati e uno col migliore amico.

Hai pienamente ragione. Ma non stai dicendo qualcosa che va contro il mio primo post, stai aggiungendo altro. Stai andando avanti nel discorso. Dopo aver preso atto che non esiste una protezione che ci dà assoluta garanzia di non contagio, fai notare, giustamente, che non bisogna per questo pensare che la coppia stabile di per se sia la soluzione di tutti i problemi. Anzi, la maggior parte dei contagi avvengono all'interno della coppia. Non contraddici nulla di ciò che ho detto io, ma, ripeto, vai avanti nel discorso. E fai bene, benissimo.

 

Ora che ci siamo chiariti, possiamo iniziare un dibattito costruttivo su come affrontare quest'altro aspetto del problema (che, appunto, forse è anche più importante di quello sollevato inizialmente da me). Qualche proposta? Aboliamo le coppie stabili? Continuiamo ad usare il preservativo dopo 20 anni di relazione? Sono tutto orecchi, non ho pregiudizi.

 

Data l'ora tarda (per i miei impegni di domani) preferisco non avanzare per ora proposte, ma spero che la nostra discussione possa andare avanti. Davvero, è importante.

Una cosa, però, fatemela dire. Assumendo (non è detto che sia sempre così, purtroppo) che all'inizio di una relazione "seria" entrambi i componenti della coppia facciano i dovuti accertamenti sul proprio stato sierologico (i famosi due test a distanza di tre mesi), stiamo quindi parlando di un problema di infedeltà (e non di un problema di infezione pregressa). Mi chiedo: siamo proprio sicuri che se il mio partner mi tradisce, si infetta con il virus dell'Hiv (e quindi, stando a quello che dite voi, non utilizzi neppure il preservativo, quasi diabolicamente; altrimenti sarebbe davvero difficile che si possa infettare se lo utilizza quando mi tradisce, no?) e me lo trasmette, fosse proprio la persona giusta per me? Siamo sicuri che mi volesse davvero bene (= volesse il mio bene)? Qualche dubbio, a me, verrebbe. E , ironia della sorte, stiamo quasi tornando On Topic: non è forse meglio "continuare a cercare" (oggetto di questo topic: "E continuo a cercare...") la persona con cui posso davvero stare bene, la persona a cui davvero posso voler bene e che me ne voglia davvero (tanto da non tradirmi, per di più senza preservativo, quasi con cattiveria, e infettarmi col virus dell'Hiv), invece di aver smania di essere fidanzati a tutti i costi, anche se la persona giusta non è ancora arrivata?

Toh, quasi quasi siamo tornati veramente On Topic.

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La questione sulla "sicurezza del condom"

apre quella questione dalla quale ho cominciato

e che anche Hinzelmann ha sottolineato.

 

Se tu non credi che il condom dia una protezione assoluta

significa che consideri a rischio un rapporto protetto con un positivo.

 

Questa tua preoccupazione è molto pericolosa,

perché le scelte di un tuo eventuale partner positivo

si ridurrebbero a "lasciarti o mentirti".

 

Se - come me - consideri sufficientemente sicuro

un rapporto tra individui siero-discordanti,

ecco che "ti metti al riparo" dalle menzogne del partner.

Userai le precauzioni tutta la vita senza il ricatto

del "se sa che sono positivo allora mi molla"

 

Seconda cosa: perché è importante non spaventare?

Perché le persone informate fanno il test,

mentre le persone spaventate non lo fanno.

Se io pensassi - come te - che il condom non protegge al 100%

e che il rischio di contagiare il mio partner ci sarà sempre,

prefeirei ignorare per sempre il mio stato sierologico.

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La risposta è fare i test e fare sesso sicuro, sempre e con chiunque.

 

Non esistono fidanzati giusti o fidanzati sbagliati, persone con cui ci

si possa sentire autorizzati ad ignorare le precauzioni, perchè magari

si hanno problemi ad usare il preservativo o persone di cui ci si possa

fidare. Si può scegliere di esporsi ad un ragionevole rischio in pratiche

sessuali meno pericolose ( sesso orale ) controllandosi e sotto la propria

esclusiva responsabilità. In ogni caso bisogna far affidamento sull'unico

strumento a disposizione in grado di ridurre il rischio ai minimi termini  ( se

correttamente usato ) e non su persone o stili di vita.

 

E' insensato pensare che un fidanzato che tradisce e si contagia lo faccia

per cattiveria nei confronti del partner, dal momento che in primo luogo

sarebbe stato cattivo contro se stesso. Soprattutto la vita non funziona

così...sarebbe comodo poter dividere il mondo in lupi cattivi e porcellini

buoni, ma quello è un cartone animato non è la realtà.

 

Sarebbe opportuno, quantomeno su questi temi, evitare di fare flame

prendi atto di aver detto delle cose che non funzionano, che sono

sbagliate, te lo stiamo dicendo in tre- quattro persone e mi pare con

argomenti inconfutabili.

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Se tu non credi che il condom dia una protezione assoluta

significa che consideri a rischio un rapporto protetto con un positivo.

Non è questione di credere o non credere: questa protezione assoluta esiste oppure no? Le credenze lasciamole alla religione: io preferisco affidarmi alla scienza.

 

Questa tua preoccupazione è molto pericolosa,

perché le scelte di un tuo eventuale partner positivo

si ridurrebbero a "lasciarti o mentirti".

Almadel, scusami ma non possiamo fare di tutto un calderone. Stavamo parlando di una situazione ben diversa: di fedeltà in una coppia stabile come "assicurazione sulla vita" o meno rispetto al contagio da Hiv.

Se all'inizio di una relazione si fanno i due famosi test a distanza di tre mesi (specifico, a scanso di equivoci: i test si fanno INSIEME; se solo avessi la sensazione che l'altro vuole nascondermi qualcosa o cerca di non essere sincero fino in fondo, sarò io a lasciarlo. E non perchè potrebbe essere positivo, ma per il "semplice" fatto che mi sta mentendo. Non so per te, ma per me la SINCERITA' è un elemento fondamentale nella coppia, senza di essa non ci sono le basi per costruire niente) l'Hiv nella coppia può "entrare" solo attraverso un tradimento.

Se poi vuoi parlare di coppie in cui uno dei due partner ha un'infezione da Hiv pregressa, ok, ma è una questione diversa: non si tratta di rischio Hiv da infedeltà.

 

Se - come me - consideri sufficientemente sicuro

un rapporto tra individui siero-discordanti,

ecco che "ti metti al riparo" dalle menzogne del partner.

Userai le precauzioni tutta la vita senza il ricatto

del "se sa che sono positivo allora mi molla"

Ovviamente è ancora un discorso diverso (vedi sopra). Non hai fatto un esempio collegato alla fedeltà o all'infedeltà del partner, ma ad un'infezione da Hiv che precede la formazione della coppia.

 

Mi dai solo lo spunto per fare un'altra osservazione: ognuno di noi è libero di scegliere se e quanto rischiare, giusto?

Tu in qualche modo ammetti che esiste un rischio che qualcosa vada storto anche con le migliori intenzioni di proteggersi (d'altronde, ti è capitato in prima persona, come ci hai raccontato), ma consideri quella quota di rischio così bassa da poterla ignorare. Ora, ti è mai passato per la mente che qualcuno potrebbe avere una propensione al rischio minore della tua? Che qualcuno possa ritenere che una "scopata" (perchè ripeto, io ho parlato di "non sicurezza assoluta" del condom in relazione al sesso occasionale) non valga la pena del rischio, seppur remoto, che comporta di contagio da Hiv?

 

Seconda cosa: perché è importante non spaventare?

Perché le persone informate fanno il test,

mentre le persone spaventate non lo fanno.

Se io pensassi - come te - che il condom non protegge al 100%

e che il rischio di contagiare il mio partner ci sarà sempre,

prefeirei ignorare per sempre il mio stato sierologico.

1) Aridaje (passami l'espressione romanesca): mi attribuisci "meriti" non miei. Che il condom non protegge al 100% non è farina del mio sacco: è la scienza statistica a dircelo (rotture, uso maldestro e tutto ciò che vi pare: sono casi che rientrano nella scienza statistica e che "rosicchiano" centesimi, volendo essere molto ottimisti, a quel 100%).

2) Mi stai dicendo che se pensi di poter essere stato esposto al virus dell'hiv, preferisci non saperlo? Ti rigiro la domanda: il test Hiv lo fai solo se pensi di non avere il virus? Che lo fai a fare allora? Su, andiamo...

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  • 3 weeks later...

Eddie, mii sarà difficile risponderti a tutto,

anche perché tu non mi hai risposto su nulla.

 

Il tema che mi interessa mettere in rilievo è il seguente.

Gestire la propria sessualità da positivo e con un positivo.

 

Ci ha detto che avere una vita sessuale è due volte più pericoloso dell'auto,

ma hai paragonato i MORTI sulle strade ai Sieropositivi e non ai morti di AIDS!

Mi immagino di essere positivo e vedere che mi calcoli già come morto...

(ecco come si "falsificano" le statistiche...)

 

E questa è proprio la paura di molti:

"Perché dovrei farmi il test? Tanto se ho l'HIV sono morto comunque!"

E questo è il motivo per cui considero voi "diffusori di terrore"

come dei potenti alleati alla diffusione stessa del virus.

 

Io mi faccio il test perché so che la mia vita non cambierebbe:

- Il mio ragazzo non mi lascerebbe per paura

- Potrei continuare a fare sesso protetto, senza pensare di essere un potenziale assassino.

Ovviamente se io fossi il tuo ragazzo e ti tradissi, non farei il test;

perché so che tu mi distruggeresti la vita.

Per questo le persone spaventate come te, sono più a rischio.

(Se scappi dalla possibilità di fare sesso con un positivo,

l'unico risultato sarà che i positivi non te lo verranno a dire)

 

Ti interessa un comportamento safer?

Allora accetta il mio consiglio e diventa poz-friendly.

E' più facile ammalarsi con un solo partner di cui ti fidi e che credi negativo,

piuttosto che con mille partner diversi che consideri positivi o inaffidabili.

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  • 2 weeks later...

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