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I nostri artisti preferiti


Darvulia

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Ah, sei stato in Biennale? Pensa che io ci ho lavorato!

 

davvero hai lavorato alla Biennale??

 

Poi Millais, Hunt, Rossetti e tutti quegli inglesi dal dettaglio un pò fiammingo.

 

Conosci Alma-Tadema? Anche se non può essere considerato un Preraffaellita a tutti gli effetti, tecnicamente è il miglior pittore dell'Inghilterra vittoriana (e anche i contenuti - essendo io un appassionato di mondo greco-romano - non mi dispiacciono, nonostante la rilettura molto personale che ne fa)

 

cmq se non parti dal presupposto che la stragrande maggioranza dell'arte contemporanea, a partire dalle avanguardie storiche, affida al significato e non alla forma (che spesso è soltanto un punto di partenza, o al più un prestesto) il senso del suo discorso, sarà molto difficile per te comprenderla (Manzoni, che tu hai citato, ne è un esempio...)

 

p.s. almeno Fontana (che è fondamentale per l'evolversi del concetto di spazio nell'arte contemporanea) e Burri (uno dei pochi che ha saputo veramente rendere il senso della materialità nell'arte, realizzando opere che si pongono a metà tra la pittura e la scultura) dovresti rivalutarli (e te lo dice uno che probabilmente è più classicista di te)

 

 

Si, Alma-Tadema lo conosco, e ammetto che tecnicamente è superlativo (mi ricordo rivali inconsce, dal mio libro di storia dell'arte, che aveva un senso della prospettiva inaudito), ma purtroppo non mi piacciono i soggetti.

Non sono tanto per l'idillio, ma comunque ne apprezzo le qualità tecniche.

 

L'arte contemporanea, proprio per le ragioni che hai detto tu, e che avevo già manifestato, non mi piace. Al Moma ho visto un opera d'arte "interattiva" che era una pila di caramelle che andava fruita mangiandone una. Io non mi metto neppure a interpretare o a giudicare, non mi dice semplicemente nulla. Trovo che il ruolo dell'artista sia declassato; una volta l'artista era superiore proprio perchè creava opere che necessitavano di estro, tecnica e talento, oggi chiunque può fare 4 tagli sulla tela. Potrei anch'io riprodurre un quadro di Fontana, mentre mi sarebbe estremamente più difficile riprodurre i bovi al carro, per esempio.

Secondo me l'arte moderna doveva essere un apripista per quel che veniva dopo, le opere di Manzoni erano un ammonimento verso quel che poteva succedere nell'arte contemporanea, e i suoi timori si sono concretizzati.

 

Ah, sei stato in Biennale? Pensa che io ci ho lavorato! Alla Biennale di quest'anno molte cose erano discutibili, ma alcuni padiglioni (ad esempio quello polacco e ungherese) e alcune cose meritavano. E' anche vero che ormai il formato Biennale si sta saturando, si sta abbassando il livello della qualità per dare spazio a più produzione possibile. Sì, l'ho detto e qui lo ripeto, mi sembra che molti artisti contemporanei non emergono per orginalità e contenuto ahimè, ma si indaga bene e se c'è forte desiderio di addentrarsi nei meandri dell'arte qualcosa di pregevole si trova!!

 

Ci ho passato un pomeriggio con mio fratello, sono riuscito a vedere poco. Poi il giorno dopo dovevo tornare a Torino quindi non me la sono neppure goduta più di tanto..

 

E anch'io come te direi a Mattia89 di provare a rivalutare almeno Fontana!  :asd:

 

Il problema è che Fontana è stato il precursore dell'arte contemporanea. Ora, se l'arte contemporanea soggettivamente non mi piace, chiaramente non mi può piacere neppure chi l'ha ispirata estremizzandone i concetti. Purtroppo io bado anche alla forma, un opera secondo me dev'essere un connubio di forma e messaggio, l'una è imprescindibile dall'altra, anche i quadri tutta tecnica e senz'anima li trovo brutti.

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Ah, sei stato in Biennale? Pensa che io ci ho lavorato!

 

davvero hai lavorato alla Biennale??

 

Poi Millais, Hunt, Rossetti e tutti quegli inglesi dal dettaglio un pò fiammingo.

 

Conosci Alma-Tadema? Anche se non può essere considerato un Preraffaellita a tutti gli effetti, tecnicamente è il miglior pittore dell'Inghilterra vittoriana (e anche i contenuti - essendo io un appassionato di mondo greco-romano - non mi dispiacciono, nonostante la rilettura molto personale che ne fa)

 

cmq se non parti dal presupposto che la stragrande maggioranza dell'arte contemporanea, a partire dalle avanguardie storiche, affida al significato e non alla forma (che spesso è soltanto un punto di partenza, o al più un prestesto) il senso del suo discorso, sarà molto difficile per te comprenderla (Manzoni, che tu hai citato, ne è un esempio...)

 

p.s. almeno Fontana (che è fondamentale per l'evolversi del concetto di spazio nell'arte contemporanea) e Burri (uno dei pochi che ha saputo veramente rendere il senso della materialità nell'arte, realizzando opere che si pongono a metà tra la pittura e la scultura) dovresti rivalutarli (e te lo dice uno che probabilmente è più classicista di te)

 

 

Si, Alma-Tadema lo conosco, e ammetto che tecnicamente è superlativo (mi ricordo rivali inconsce, dal mio libro di storia dell'arte, che aveva un senso della prospettiva inaudito), ma purtroppo non mi piacciono i soggetti.

Non sono tanto per l'idillio, ma comunque ne apprezzo le qualità tecniche.

 

L'arte contemporanea, proprio per le ragioni che hai detto tu, e che avevo già manifestato, non mi piace. Al Moma ho visto un opera d'arte "interattiva" che era una pila di caramelle che andava fruita mangiandone una. Io non mi metto neppure a interpretare o a giudicare, non mi dice semplicemente nulla. Trovo che il ruolo dell'artista sia declassato; una volta l'artista era superiore proprio perchè creava opere che necessitavano di estro, tecnica e talento, oggi chiunque può fare 4 tagli sulla tela. Potrei anch'io riprodurre un quadro di Fontana, mentre mi sarebbe estremamente più difficile riprodurre i bovi al carro, per esempio.

Secondo me l'arte moderna doveva essere un apripista per quel che veniva dopo, le opere di Manzoni erano un ammonimento verso quel che poteva succedere nell'arte contemporanea, e i suoi timori si sono concretizzati.

 

Ah, sei stato in Biennale? Pensa che io ci ho lavorato! Alla Biennale di quest'anno molte cose erano discutibili, ma alcuni padiglioni (ad esempio quello polacco e ungherese) e alcune cose meritavano. E' anche vero che ormai il formato Biennale si sta saturando, si sta abbassando il livello della qualità per dare spazio a più produzione possibile. Sì, l'ho detto e qui lo ripeto, mi sembra che molti artisti contemporanei non emergono per orginalità e contenuto ahimè, ma si indaga bene e se c'è forte desiderio di addentrarsi nei meandri dell'arte qualcosa di pregevole si trova!!

 

Ci ho passato un pomeriggio con mio fratello, sono riuscito a vedere poco. Poi il giorno dopo dovevo tornare a Torino quindi non me la sono neppure goduta più di tanto..

 

E anch'io come te direi a Mattia89 di provare a rivalutare almeno Fontana!  :asd:

 

Peccato, in effetti un pomeriggio è troppo poco per vedere decentemente la Biennale di Venezia. Minimo due giorni, pensa che io non sono riuscito ancora a vedere 4 padiglioni e ormai è finita.

 

Il problema è che Fontana è stato il precursore dell'arte contemporanea. Ora, se l'arte contemporanea soggettivamente non mi piace, chiaramente non mi può piacere neppure chi l'ha ispirata estremizzandone i concetti. Purtroppo io bado anche alla forma, un opera secondo me dev'essere un connubio di forma e messaggio, l'una è imprescindibile dall'altra, anche i quadri tutta tecnica e senz'anima li trovo brutti.

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innanzitutto vi chiedo di imparare ad usare i quote e di evitare i quote di quote, per me che ogni tanto entro dal cellulare queste cose rendono il forum illeggibile

 

Potrei anch'io riprodurre un quadro di Fontana, mentre mi sarebbe estremamente più difficile riprodurre i bovi al carro,

 

l'arte non è tecnica, uno può riprodurre un'immagine in modo fotografico, ma se non emoziona non è un bravo artista, il senso dell'arte è quello di saper creare qualcosa capace di emozionare, tant'è che di fontana se ne parla ancora :look:

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innanzitutto vi chiedo di imparare ad usare i quote e di evitare i quote di quote, per me che ogni tanto entro dal cellulare queste cose rendono il forum illeggibile

 

Potrei anch'io riprodurre un quadro di Fontana, mentre mi sarebbe estremamente più difficile riprodurre i bovi al carro,

 

l'arte non è tecnica, uno può riprodurre un'immagine in modo fotografico, ma se non emoziona non è un bravo artista, il senso dell'arte è quello di saper creare qualcosa capace di emozionare, tant'è che di fontana se ne parla ancora :look:

 

Le opere di Fontana emozionano alla contemplazione? Allora si vede che mi sono perso davvero qualcosa..

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orodeglistupidi

il che è piuttosto palese, visto che definisci "schifezze" le opere di Rothko e "pennellate a caso" quelle di Kandinskij.

Mi sembra un classico caso di nondum matura est, il tuo.

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il che è piuttosto palese, visto che definisci "schifezze" le opere di Rothko e "pennellate a caso" quelle di Kandinskij.

Mi sembra un classico caso di nondum matura est, il tuo.

 

Purtroppo non posso comandare quello che mi piace e quello che non mi piace. Sono sincero e non cerco di passare per un grande intenditore.

Ebbene si, trovo schifezze le opere di Rothko e pennellate a caso quelle di Kandinsky.

 

Eresia? Eh vabbè...

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Non si quota il post immediatamente precedente e non si fanno quote di quote

 

Lo hanno già fatto notare in topic, tutti gli interessati sono pregati di modificare i loro messaggi.

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orodeglistupidi

Mattia, a me non piace la maggior parte della corrente surrealista, ma non mi sognerei mai di definirla una schifezza.

Apprezzamento personale e rilevanza artistica sono aspetti non necessariamente coincidenti. Tutto qui.

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Sì Phoenix, mi si è presentata la possibilità di lavorare alla Biennale di Venezia e ho colto la palla al balzo, è stata un'esperienza estremamente arricchente e coinvolgente!!! Tu ci sei stato? Come ti è parsa? Questo fine settimana sono stato a Palazzo Grassi a vedere "Mapping the studio" della collezione di Pinault, ma poche cose mi sono rimaste impresse e mi hanno colpito! E anch'io come te direi a Mattia89 di provare a rivalutare almeno Fontana!  :look:

 

no purtroppo non ce l'ho fatta, è quasi un anno che sto facendo la chiusa per lavorare alla tesi di laurea, praticamente esco solo per andare o all'univeristà o in biblioteca! :lol:

però appena potrò mi rifarò in tutto e per tutto (sabato, se il prof smette di starmi col fiato sul collo, vado al chiostro del bramante a vedere la mostra su Boldini, certo non è proprio un contemporaneo ma è indubbiamente un grande pittore)

p.s. tu come hai fatto a riuscire a "introdurti" alla biennale?io mi sto laureando in questo ambito e penso che li sommergerò di curriculum... :look:

 

Trovo che il ruolo dell'artista sia declassato; una volta l'artista era superiore proprio perchè creava opere che necessitavano di estro, tecnica e talento, oggi chiunque può fare 4 tagli sulla tela. Potrei anch'io riprodurre un quadro di Fontana, mentre mi sarebbe estremamente più difficile riprodurre i bovi al carro, per esempio.

 

si è vero, tutti possono fare quattro tagli su tela, ma quando l'ha fatto lui è stato il primo a introdurre un nuovo concetto di relazione spazio-luce dell'opera con l'ambiente, ed è stato un grande passo in avanti per l'arte contemporanea, perché ha davvero aperto nuovi orizzonti (alcuni dei quali, ma non è certo colpa di Fontana, sono poi stati abusati o fraintesi dagli artisti seguenti...)

 

 

Il problema è che Fontana è stato il precursore dell'arte contemporanea. Ora, se l'arte contemporanea soggettivamente non mi piace, chiaramente non mi può piacere neppure chi l'ha ispirata estremizzandone i concetti. Purtroppo io bado anche alla forma, un opera secondo me dev'essere un connubio di forma e messaggio, l'una è imprescindibile dall'altra, anche i quadri tutta tecnica e senz'anima li trovo brutti.

 

ma, io ho sempre pensato che i precursori dell'arte contemporanea siano stati gli artisti delle avanguardie storiche perchè gira e rigira si torna sempre lì, raramente ho visto opere di artisti contemporanei che non mi abbiano fatto pensare a loro (ma è questione di opinioni...)

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  • 5 months later...

Tiro su questo topic, perché è un peccato che venga dimenticato.

 

Vedo Klimt molto apprezzato, e ne sono felice: era un genio, un maestro dell'erotismo, soprattutto nei suoi poco noti disegni. Trovo un peccato indescrivibile che la maggior parte delle sue opere sia in collezioni private, ed alcune siano state perse per sempre, bruciate in epoca di guerra.

 

Caravaggio è un maestro, a suo tempo incompreso, e facile da amare, anche come 'personaggio', una vita violenta e tenebrosa quanto le sue ombre e luci.

 

Amo molto anche Waterhouse, pre-raffaelita maestro delle emozioni e dell'inquietudine sottile. Ho pianto davanti alla sua Lady of Shallot, e mai mi è capitato prima o in seguito davanti ad una singola immagine. Vederla riprodotta stampata o online, credetemi, non le rende giustizia. Non ho mai letteralmente percepito il dolore di una figura disegnata come se fosse una persona amata a soffrire e lì, davanti a me. Non con una foto o un dipinto realistico. Con lei, sì.

 

jwwtheladyofshallot1888rr8.jpg

 

Degas, perché dipinge un mondo che conosco e vedo intorno a me, e sono portata a calcare i suoi stessi segni quasi inconsciamente. Whistler ha una vera poetica tutta sua, soprattutto nel paesaggio.

 

Toulous-Loutrec è un altro genio, e non penso che un singolo manifesto sarebbe com'è oggi se lui non fosse esistito.

 

Vermeer ha creato un'altra dimensione di luce, dilata i secondi come i secoli in cornici così piccole, anche lui un genio secondo me.

 

Sargent è quasi sconosciuto, eppure di una maestra tecnica che può non essere percepita da non esperti del settore. La freschezza dei suoi acquarelli veneziani è particolarmente indimenticabile e impressionante.

 

Parlando di acquarello, Hugo Pratt non si è mai definito più che un fumettista, e non ha mai lasciato che il mondo dell'arte commerciale lo prendesse e lo strappasse dalla sua 'umile' definizione, ma merita di essere in questa lista a riprova anzi che i fumettisti possono essere tra i più grandi artisti mai esistiti.

 

Per quanto riguarda la scultura, amo Rodin, Canova, la scultura classica, ma non la posso apprezzare tecnicamente per ora, non essendomi cimentata io stessa nello scolpire.

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Bellissimo topic, lo leggerò per intero e poi proverò a dire la mia, ma intanto chiedo: posso includere anche illustratori e fumettisti ad esempio? Si parla insomma di arte in senso generale?

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Renoir, Caravaggio, Da Vinci, Frida Kahlo, Dalì, Kandinskij e Escher. In particolare con Dalì (forse perché i miei sogni, in quanto a mancanza di senso, si avvicinano molto ai suoi quadri) e Escher è stato amore a prima vista  :(

 

tra i non-pittori ai tempi del liceo ero fissata con il discobolo di Mirone e la venere di Milo, in generale comunque tutta la scultura greca + Canova. Adoro anche i disegni/progetti di Antonio Sant'Elia  :asd:

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Gaston, penso di sì, anche se personalmente mi sono limitata: sembra si parli di Fine Art più che di illustrazione e letteratura disegnata.

Altrimenti da James Gurney a Sergio Toppi a Moebius non mi fermerebbe nessuno xD

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Sant'Elia è stata una personalità davvero importante e interessante, peccato sia morto giovane (anche se ha influenzato parecchi artisti, Terragni in primis). Anche Frida Kahlo mi attrae molto, soprattutto dopo una mostra visitata a Bruxelles nella quale si percepiva realmente le sofferenze e i dolori che ha trascorso.

 

Quanto a me, amo i pittori "da osteria" come Toulous-Lautrec e Hopper che rappresentano un'umanità sola e sconcertante ma che mi ha sempre affascinato.

Di scultori apprezzo molto Manzù, in particolare le statue di preti, e Giacometti.

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Topic decisamente interessante.

Mi risulta difficile fare una sorta di classifica con i miei artisti preferiti, perché in realtà le mie preferenze cambiano di continuo, ci sono una miriade di pittori che adoro, ovviamente, ma i "miei preferiti" tra essi cambiano a seconda del mio "periodo".

In generale, adoro Modigliani, Van Gogh, Balla, De Chirico, Caravaggio, Escher, Kahlo, Basquiat, Dalì, Kokoschka...forse è il caso che mi fermi :(

In questi mesi mi sento molto in sintonia con la pittura di Schiele e adoro particolarmente i lavori di Giacometti. :asd:

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  • 2 weeks later...

Stavo per rinunciarci, sono davvero moltissimi gli artisti interessanti, geniali. Evidenzio col grassetto i vari artisti, così se non vi va di leggere tutto...

 

In primo luogo devo dire che apprezzo particolarmente le avanguardie del Novecento, mi affascinano, a volte divertono, sono quelle che mi coinvolgono di più e le includo tutte.

 

- L'Espressionismo in particolare mi ha colpito da subito, così dilaniante, cupo e urgente. Mi piace perché prevede una espressione immediata, diretta, tanto che alla fine ogni singolo tratto risulta pregno di sentimento. Molto forte Schiele e intenso Munch, ma ho sempre preferito i colori acidi e le forme spigolose di Kirchner o Max Beckmann.

Mi viene spesso spontaneo aggiungere poi Van Gogh, sebbene sia un pochino antecedente, ma credo sia palese la vicinanza ai modi dell'espressionismo tedesco, ne fu anzi un anticipatore. Mi piacciono moltissimo i suoi vibranti ritratti e autoritratti. All'espressionismo si devono anche le prime pellicole cinematografiche, si devono capolavori come Il Gabinetto Del Dr Caligari o molte pellicole di Jean Epstein e Fritz Lang, da amante del cinema non posso non sottolinearlo :look:

 

- Mi piace René Magritte, e il suo surrealismo... quasi romantico direi. E' un po' l'inverso di un espressionista, considerando quanto le sue opere appaiano eteree e quasi cristallizzate nel tempo e nello spazio, ma non lo trovo per questo freddo, riesce per altre vie a generare comunque delle suggestioni. Le mal du pays, La nostalgia della patria è l'opera che per prima mi ha fatto innamorare della sua arte (http://files.splinder.com/5ce29e91465a279f08ff8913fc190791_medium.jpg). Anche qui mi viene in mente un film, anzi due. Il primo è Strategia Del Ragno di Bernardo Bertolucci, una pellicola che trovai complessa e molto enigmatica, ma di indubbio fascino per quanto riguarda l'aspetto estetico, ispirato proprio a Magritte. L'altro film è Io Ti Salverò di Hitchcock, un bellissimo thriller che fa un uso magistrale delle opere di Dalì, che invece spesso trovo un pochino stucchevoli.

 

- Il Dada è stimolante e mi affascina il suo spirito anarchico, forse è l'avanguardia più importante e coraggiosa, della serie: "nulla sarà più come prima". Man Ray (forse per la vicinanza al surrealismo, o semplicemente perché fu un bravissimo fotografo) lo preferisco agli altri, soprattutto per le evanescenti raiografie, ma sia Duchamp che Picabia mi hanno sempre divertito e incuriosito.

 

Non dimentico poi ovviamente il futurismo, che mi smuove e mette in agitazione, una sensazione che a volte apprezzo molto, e non dimentico neanche il cubismo, che mi affascina soprattutto nei ritratti. La pittura metafisica invece mi prende meno, ma la conosco anche di meno, magari dovrei solo approfondire.

 

 

Infine tento di ricordare assolutamente a random qualche altro artista che apprezzo:

 

Jean-Auguste-Dominique Inres: Condivido la sua idea di bellezza, più vicina ad una sottile e ricercata grazia che ad uno standard prestabilito, un canone. La Grande Odalisca è il suo capolavoro supremo, ma anche in questo caso sottolineo la bellezza dei ritratti, in particolare quello di Louis-Francois Bertin, con quelle grosse mani, lo sguardo severo, la postura sicura, davvero impressionante:

 

http://www.histoire-image.org/photo/zoom/dor14_ingres_001f.jpg

 

Jacques-Louis David: Insieme a Caravaggio è forse quello che mi affascina di più per il modo in cui usa la luce, scolpisce i corpi e costruisce le composizioni. Meraviglioso il suo Patroclo:

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ea/Jacques-Louis_David_Patrocle.jpg

 

Francesco Hayez: Un talento incredibile nel fermare degli istanti perfetti, di grande capacità comunicativa. Quasi tutti ricordano Il Bacio, ma sfido chiunque a rimanere indifferenti di fronte a questo:

 

http://www.bnnonline.it/percorsi/mazzini/imm/uno/0010.jpg

 

Giovanni Boldini: Bellissime le sue borghesi, vezzose, eleganti donne, nonché lo stile che usa per rappresentarle, così vivo e ricco di personalità. Un esempio:

 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/00/Marthe_Bibesco_Boldini.jpg

 

Keith Haring: pensando alla pop art non posso che citare lui, mi piace la sua concezione estremamente moderna d'arte, mi piace il suo modo colorato e popolare (appunto) di fare quasi della satira, mi piace perché è anche molto decorativo e perché apprezzo in generale gli artisti inconfondibili, quelli che riconosci lontano un miglio, così personali e originali.

 

 

Per ora mi fermo qui, ma non sono un pazzo a dimenticare del tutto Klimt (i disegni soprattutto), Van Dyck o Franz Von Stuck (Lucifero *-*!!). Semplicemente ho dato la precedenza ai primi che mi venivano in mente, ma ne ho dimenticati molti (non avrei dovuto lasciarmi coinvolgere :sbav::look:), magari li aggiungerò in seguito.

 

Concludo poi dicendo che le opere andrebbero sempre viste in originale, spesso si cambia di molto il proprio punto di vista. Non ho mai amato particolarmente Pellizza Da Volpedo ad esempio ma, dopo aver visto dal vivo Il Sole Nascente, ho compreso la sua grandezza  :sbav:.

 

http://vulcanochimico.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/vulcanochimico/sole.jpg

 

Di scultura non me ne intendo moltissimo, per ora preferisco non dire nulla. Sono un po' più ferrato su architettura e illustrazione, ma poi andrei OT... e soprattutto rischierei di non finirla più :sbav:

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ho una predilezione per il manierismo e il barocco

limitandosi alla pittura

 

Tiziano

tiziano-paolo-III-farnese.jpg

 

Caravaggio

width=453 height=600http://www.artinvest2000.com/caravaggio11.jpg[/img]

 

Guercino

sibilla%20Cimmeria.jpg

 

Poussin

width=600 height=472http://www.artinthepicture.com/artists/Nicolas_Poussin/dance.jpeg[/img]

 

Guido Reni

width=404 height=600http://www.arteefede.com/articoli/APOCALISSE%202%20donna%20vestita%20di%20sole_file/image007.jpg[/img]

 

il Baciccio (Giovan Battista Gaulli)

width=507 height=600http://www.bestpriceart.com/vault/wgart_-art-b-baciccio-bernini.jpg[/img]

 

 

 

e poi Velazquez, Pietro da Cortona, Carlo Maratta, Simon Vouet...

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