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Come vi relazionate di solito a chi è più ricco di voi?


PiNKs

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20 minutes ago, Thebaios said:

Inoltre mi preme ricordare che esiste un'invidia positiva, quella che non ti fa detestare gli altri, ma ti stimola a reagire

Esatto tema importantissimo. Non tanto nell'ambito economico, in una nazione in perenne stagnazione come la nostra, ma in tanti altri.

Mi riallaccio a quanto dicevo nel famoso topic sugli Instagay. Invidia positiva. Forza di volontà. Reagire. 

A questo deve servire l'osservare chi sta messo meglio di noi, non alla lamentazione.

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14 minutes ago, PiNKs said:

Ho conosciuto ricchi prenotare in ristoranti che in compagnia solo loro potevano permettersi e per non fare la figura del poveraccio ho finto un mal di testa e me ne sono andato.

...questo genere di incomprensioni generalmente accadono quando non vi è sufficiente conoscenza🤔 

Comunque credo non ti dovresti preoccupare troppo di fare la figura del poveraccio; se incontri qualcuno di simpatico suggerisci tu di andare in un posto carino a poco prezzo.

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15 minutes ago, ldvrsp said:

Esatto tema importantissimo. Non tanto nell'ambito economico, in una nazione in perenne stagnazione come la nostra, ma in tanti altri.

Mi riallaccio a quanto dicevo nel famoso topic sugli Instagay. Invidia positiva. Forza di volontà. Reagire. 

A questo deve servire l'osservare chi sta messo meglio di noi, non alla lamentazione.

:clapping:Esatto, vale in un sacco di campi! Ad esempio quando la Nazionale ha perso con la Svezia... 🥴😱😭

14 minutes ago, schopy said:

...questo genere di incomprensioni generalmente accadono quando non vi è sufficiente conoscenza🤔

Quoto, probabilmente non avevano idea delle tue disponibilità. E comunque, se della compagnia solo loro potevano permetterseli, come tutti gli altri sono rimasti ? Per me dovevi avere il coraggio di restare ordinando solo ciò che ritenevi consono alle tue disponoibilità e non vergognarti affatto! Avere meno soldi non è un' onta! Anzi, nella mia compagnia le persone più benestanti non sceglievano mai i ristoranti, si adeguavano benissimo alle scelte altrui (che poi va be' andavamo il sabato sera in pizzeria, mica in un ristorante stellato) ma avevano l'accortezza di non fare gli sbruffoni a tavola, però anche noi non facevamo gli scandalizzati se a volte ordinavano pietanze più costose delle noistre. Ci vuole buonsenso da ambo le parti! 😉

Edited by Thebaios
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10 minutes ago, Thebaios said:

"Puoi fare molto anche tu, datti da fare, le capacità le hai ma devi trovare la tua strada". OK ?

Sì, ciò detto partire da una situazione economicamente più solida aiuta. E potrebbe capitare sempre di incontrare qualcuno di più ricco, perciò perché preoccuparsi di fare raffronti? Non colgo perché ora per @PiNKs sia un problema...🤔 

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Probabilmente perché il tema economico gli sarà stato inculcato a casa, ma dammi retta @PiNKs: rosicare per i soldi degli altri o farsi venire i complessi di inferiorità, sentirsi a disagio al punto di andarsene da un pranzo e compagnia bella non serve a niente! Piuttosto datti da fare per migliorare la tua situazione: avere meno soldi non è una vergogna, ma non è nemmeno giustificabile piangersi addosso senza fare nulla per migliorare il proprio reddito. Sei giovane ma devi darti da fare, trovando la tua strada. Animo!

Edited by Thebaios
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33 minutes ago, Thebaios said:

Io penso che l'amicizia vada molto oltre il dover fare i conti in tasca agli altri assistendo alle loro compere, perdonami... Qui il problema ce l'hai tu e devi risolverlo, combattendo su più fronti:

1) provare a realizzarti nella vita, che significa avere un lavoro onesto e sufficientemente remunerativo che tu possa fare per passione (la passione aiuta moltissimo). Bada bene, nonnecessariamente un lavoro che frutti valanghe di soldi, perché come ti ha detto pure Idvrsp esistono un sacco di ricchi infelici. Se poi i soldi che ti arrivano sono tanti, allora tanto meglio, ma il denaro per quanto importante npon può essere il Dio della tua vita, e se punti ad un lavoro che proprio non ti piace e per il quale non ti senti portato  ma lo scegli solo sperando di fare fior di quattrini, il rischio di svolgerlo male è molto alto...Vedi tu!

2) arricchendo la tua vita di ciò che conta: amicizie reali, non basate sull'interesse, oltre allo studio datti da fare con i lavori che puoi svolgere ora, magari dedicati al volontariato (consiglio che do spesso) e vedi se puoi consultare uno psicologo del lavoro, io non ci sono mai andato ma dovrebbero essere specializzati ad indirizzare le persone verso una scelta matura e soddisfacente dell'attività lavorativa, oltre che aiutare a risolvere l'invidia e il senso di inferiorità.

Inoltre mi preme ricordare che esiste un'invidia positiva, quella che non ti fa detestare gli altri, ma ti stimola a reagire, a fare di meglio, vivila come un campanello interiore che ti dice "Puoi fare molto anche tu, datti da fare, le capacità le hai ma devi trovare la tua strada". OK ?

Sì, quell'amicizia è finita da anni e non era una vera amicizia.

Io faccio un lavoro che amo e dipende da dove si lavora per la paga che oscilla tra male e veramente bene.

Sì, a casa c'è stato sempre un po' il mito dei soldi. Forse perché mancandone non si poteva fare altro.

Sì, senso di inferiorità ne ho a valanghe.

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On 11/9/2020 at 9:02 PM, PiNKs said:

Sì, quell'amicizia è finita da anni e non era una vera amicizia.

Io faccio un lavoro che amo e dipende da dove si lavora per la paga che oscilla tra male e veramente bene.

Sì, a casa c'è stato sempre un po' il mito dei soldi. Forse perché mancandone non si poteva fare altro.

Sì, senso di inferiorità ne ho a valanghe.

Sera  a  tutti  ;   be  si  pure  io nel  mio  piccolo  ho  quasi avuti  questi  problemi  quasi   perchè  ho cominciato  a  studiare  e  lavorare  prestissimo  avevo  14 anni    ora  ne  tengo 45  .

Si  purtroppo   nel mio  piccolo    e  con situazione  famigliare  disagiata    molto  disagiata  non  per  soldi  ma  per  altro   andai  in un  convitto  per  il resto  amici  ricchissimi  si  ne   ho 

e non  lo fanno  pesare   e  poi in  ultima lavoro  per  un multi miliardario    quindi  diciamo  a certi comportamenti  distaccati  sono abituato  purtroppo  e  cosi'  un  signore  non  lo  fa 

solo  il portafoglio   ma  l' educazione  e  la  cultura   .

Per il resto  mi  sono  riscattato  lavorando  come  un  mulo    e mi  sto  riscattando  anche  da   altro   ma  quello che  scrive  pink's  e  vero   ma  non  bisogna  provare  senso  di inferio

rità   o  peggio magari  di  frustrazione   bisogna  reagire  e   andare  avanti    del  resto  purtroppo  oggi  per  chi  e  più  giovane  in   questo disastrato paese  ha  poco  da  fare  se  

non  andare  in estero  al  momento  ma  non  bisogna  mai  lasciarsi andare    bisogna  lavorare  e lavorare  e  prendere  lavori  più remunerativi  se  si può  poi  e chi   gli  stronzi  

ci  sono  sia  ricchi  che  poveri  .

 

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On 11/8/2020 at 9:45 PM, PiNKs said:

Non so, fu come una protezione e una presa di coscienza che non siamo tutti uguali.

Non penso che le differenze economiche possa incidere nelle relazioni umane più che innumerevoli altre differenze culturali, sociali, fisiche, psichiche, credo anzi che ad esempio una persona molto colta abbia più difficoltà ad avere relazioni paritarie con una persona molto incolta che ne abbi una persona moto ricca con una persona molto povera, se non altro perché il ricco può condividere facilmente ed immediatamente col povero una parte dei suoi beni, mentre tale condivisione è molto difficile e tarda nel caso del colto con l'incolto ovvero in altri ambiti.

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58 minutes ago, Mario1944 said:

Non penso che le differenze economiche possa incidere nelle relazioni umane più che innumerevoli altre differenze culturali, sociali, fisiche, psichiche, credo anzi che ad esempio una persona molto colta abbia più difficoltà ad avere relazioni paritarie con una persona molto incolta che ne abbi una persona moto ricca con una persona molto povera, se non altro perché il ricco può condividere facilmente ed immediatamente col povero una parte dei suoi beni, mentre tale condivisione è molto difficile e tarda nel caso del colto con l'incolto ovvero in altri ambiti.

Giusto. E c'è da dire che spesso le differenze tendono ad aggregarsi tra loro e a rendere più profondo il solco.

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Io son nato nella tipica famiglia meridionale,padre lavoratore mezzo sfruttato e madre casalinga,quindi nel mito dei soldi come male assoluto e chi ne ha molti qualcosa di male l ha fatta ci ho sguazzato.

Però sei "giustificato" finché si ha 18-20 anni, dopo uno tramite amicizie e istruzione dovrebbe allontanarsi da ciò, soprattutto in un periodo come il nostro dove chiunque ha accesso ad internet e può informarsi su qualsiasi cosa.

Edited by Dubbioso94
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Ho frequentato e frequento persone appartenenti a tutti i ceti sociali. 

Normalmente non faccio raffronti, non mi chiedo quanti soldi una persona abbia, me ne accorgo solo dopo tanto tempo che la conosco, anche perché non amo chi ostenta la propria richezza.

La mia famiglia è benestante, ma abbiamo un tenore di vita più basso di quello di persone che stanno peggio di noi. Vado in ristoranti dove spendo 10 euro, in paninoteca o persino al McDonald's, compro t-shirt da cinque euro, non ho il mito della richezza. Ovviamente talvolta spendo 50-60 euro per una cena, tutto dipende dalle possibilità delle persone che frequento e certe volte mi piace concedermi qualcosa di speciale. 

Solitamente mi trovo meglio con chi non è ricco.

Da piccolo ho fatto una scuola elementare privata e avevo un'antipatia verso i ricchi, verso i bambini viziatissimi con i genitori che si compravano un'auto ogni due mesi. Ricchi cafoni, li odiavo da bambino e li odio tuttora. 

Mentre apprezzo certe persone squisitamente borghesi ricche di interessi culturali (per il mito borghese della cultura) che sono veramente apprezzabili come modi e gentilezze varie. Pur con tutti i limiti che possono spesso avere.

Comunque odierei essere rifiutato per ceto economico: ho sempre avuto un certo senso di colpa rispetto alla mia condizione economica fortunata rispetto ad altri. Senso di colpa ereditato da mia madre, che si è sempre offerta di aiutare le sue amiche in difficoltà.

Ho amici di ogni genere, (pochi) ricchissimi che fanno vite umili e persone umili che fanno vite da ricchi spendendo ogni centesimo.

Certamente è difficile avere a che fare con persone ricche fuori dal mondo che ti fanno spendere 200 euro per andare a cena con loro in un ristorante stellato ignorando il fatto che abbia meno soldi di loro.

Infatti non ho nemmeno un amico così, né mi è mai interessato averne uno.

Forse subisco più il fascino di chi ha meno di me, infatti penso di essere tra il più ricco del mio gruppo di amici, ma abbiamo tutti lo stesso stile di vita.

Il mio ragazzo invece ha una famiglia veramente povera, forse è la persona più in difficoltà economiche che conosca. Non me lo sono scelto apposta, non avevo nemmeno idea fosse in tale difficoltà, l'ho scoperto dopo alcuni mesi. Da subito la sua estrazione sociale così differente dalla mia un po' mi affascinava, anche se non avevo inquadrato il suo ceto sociale (e manco mi interessava).

Una volta che ho preso coscienza della sua situazione, tuttavia, ho sempre cercato di offrigli tutto e di aiutarlo economicamente per ogni problema, anche se ha spesso rifiutato. E soprattutto, ho sempre nascosto il ceto sociale dei miei genitori, si è fatto un'idea visto che ha visto la mia casa e il nostro stile di vita, ma senza dubbio lo sottovaluta. Fortunatamente, direi. Perché mi sento in colpa, non credo di meritarmi ciò che ho in più rispetto a lui. E mi pesa risultare il fidanzato ricco.

Edited by Lor24
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Saramandasama
3 hours ago, Lor24 said:

Ho frequentato e frequento persone appartenenti a tutti i ceti sociali. 

Normalmente non faccio raffronti, non mi chiedo quanti soldi una persona abbia, me ne accorgo solo dopo tanto tempo che la conosco, anche perché non amo chi ostenta la propria richezza.

La mia famiglia è benestante, ma abbiamo un tenore di vita più basso di quello di persone che stanno peggio di noi. Vado in ristoranti dove spendo 10 euro, in paninoteca o persino al McDonald's, compro t-shirt da cinque euro, non ho il mito della richezza. Ovviamente talvolta spendo 50-60 euro per una cena, tutto dipende dalle possibilità delle persone che frequento e certe volte mi piace concedermi qualcosa di speciale. 

Solitamente mi trovo meglio con chi non è ricco.

Da piccolo ho fatto una scuola elementare privata e avevo un'antipatia verso i ricchi, verso i bambini viziatissimi con i genitori che si compravano un'auto ogni due mesi. Ricchi cafoni, li odiavo da bambino e li odio tuttora. 

Mentre apprezzo certe persone squisitamente borghesi ricche di interessi culturali (per il mito borghese della cultura) che sono veramente apprezzabili come modi e gentilezze varie. Pur con tutti i limiti che possono spesso avere.

Comunque odierei essere rifiutato per ceto economico: ho sempre avuto un certo senso di colpa rispetto alla mia condizione economica fortunata rispetto ad altri. Senso di colpa ereditato da mia madre, che si è sempre offerta di aiutare le sue amiche in difficoltà.

Ho amici di ogni genere, (pochi) ricchissimi che fanno vite umili e persone umili che fanno vite da ricchi spendendo ogni centesimo.

Certamente è difficile avere a che fare con persone ricche fuori dal mondo che ti fanno spendere 200 euro per andare a cena con loro in un ristorante stellato ignorando il fatto che abbia meno soldi di loro.

Infatti non ho nemmeno un amico così, né mi è mai interessato averne uno.

Forse subisco più il fascino di chi ha meno di me, infatti penso di essere tra il più ricco del mio gruppo di amici, ma abbiamo tutti lo stesso stile di vita.

Il mio ragazzo invece ha una famiglia veramente povera, forse è la persona più in difficoltà economiche che conosca. Non me lo sono scelto apposta, non avevo nemmeno idea fosse in tale difficoltà, l'ho scoperto dopo alcuni mesi. Da subito la sua estrazione sociale così differente dalla mia un po' mi affascinava, anche se non avevo inquadrato il suo ceto sociale (e manco mi interessava).

Una volta che ho preso coscienza della sua situazione, tuttavia, ho sempre cercato di offrigli tutto e di aiutarlo economicamente per ogni problema, anche se ha spesso rifiutato. E soprattutto, ho sempre nascosto il ceto sociale dei miei genitori, si è fatto un'idea visto che ha visto la mia casa e il nostro stile di vita, ma senza dubbio lo sottovaluta. Fortunatamente, direi. Perché mi sento in colpa, non credo di meritarmi ciò che ho in più rispetto a lui. E mi pesa risultare il fidanzato ricco.

Sembri una persona molto coscienziosa. Un boy-scout cattolico, in pratica. Dio ti benedica!

Al McDonald ci mangiano anche multimilionari, comunque. 

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Personalmente ho sempre avuto il problema opposto a partire dalle medie in poi (elementari e asilo sono andato in una scuola privata)

Non sono assolutamente ricco ma vengo da una famiglia che non ha mai avuto problemi economici e possiamo concederci sfizi senza troppi problemi tuttavia ho sempre avuto amicizie con persone appartenenti a famiglie non povere da fare la fame ma che magari tra spese varie mutui ecc ecc arrivano a fine mese con 0 risparmi per dire (sempre per la storia di stare in un paesello sperduto di provincia)

Ebbene queste persone mi hanno sempre fatto sentire a disagio e in colpa per potermi permettere più cose di loro spesso accusandomi velatamente di tirarmela e essere snob, io sono appasionato di tecnologia, botanica e collezionismo di vario genere, queste solo le mie spese principali come hobby, e queste mie passioni mi piace condividerle, se compro magari un libro storico da collezione, una pianta rara da qualche vivaio o un nuovo modello tecnologico che magari hanno un prezzo importante mi piace condividerlo, mostrarlo, sentire e condividere opinioni e pareri come si fa per una passione, ma questo non perchè me la voglio tirare o penso di essere migliore o superiore, non lo penso in nessun modo, eppure fanno sempre sembrare che sia così e non capisco il perchè, anche perchè se a me mostrano per dire un nuovo robot aspirapolvere da 700€ (cifra a caso e prodotto a caso) non provo invidia ne penso minimamente quella persona se la stia tirando ma anzi sono molto interessato a vederlo e sentire le opinioni per poi valutare se vale la pena comprarlo oppure no, SEMPLICE

Eppure sanno solo criticare, farmi sentire in colpa per quel mio acquisto e non volerlo vedere facendo i disinteressati come se volessero che io non spendessi mai e non avessi soldi poi però quando sono loro a comprarsi una cosa nuova anche se cheap sono i primi a tirarsela e spammarla ovunque, perchè scusa tu puoi venire da me a mostarmi quanto è bella la tua nuova sciarpa presa da h&m e io no quella mia versace (ho una fissa per quel brand l'unico di marca che compro) magari la prima è pure meglio e me la compro pure io non ci vedo nulla di male nel confronto ne capisco tutto questo astio inutile

Ho poche amicizie con persone più benestanti di me e sono quelle con cui mi trovo meglio (avute dopo aver conosciuto il mio fidanzato dato entrambi anche se in modo diverso lavoriamo nell'ambito dell'arredo e ristrutturazione di lusso), se parlo loro di un mio nuovo acquisto non devo sentirmi moralmente male o sembrare di fare la parte di quello che se la tira ma si scambiano spesso semplici opinioni su cose che possiamo avere entrambi senza invidia sociale o classiche battute che sfociano sul populismo (tipo "per averlo bisogna vendere un rene" e simili), e questo vale anche per altri ambiti non solo il mero consumismo ma anche più culturali come andare al cinema, teatro, mostre, eventi, vacanze stimolanti tutte cose che con il mio fidanzato prima del covid facevamo anche una volta a settimana con loro posso parlare senza sembrare che voglia solo vantarmi

Direi che bisognerebbe essere più scialli tutti e prendersi meno sul serio sul fatto che si possa o meno permettersi una cosa, perchè se chi ha soldi e se la tira per questo può risultare sgradevole lo è altrettanto chi non ne ha e sfocia nel populismo e nell'invidia sociale e tra i due i secondi sono molto più sgradevoli dato che i primi puoi ignorarli i secondi ti attaccano sul personale

Edited by MrNatasha
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On 11/13/2020 at 3:53 AM, Lor24 said:

Perché mi sento in colpa, non credo di meritarmi ciò che ho in più rispetto a lui. E mi pesa risultare il fidanzato ricco.

Credo che il senso di colpa per la ricchezza sia motivato solo se il benessere è frutto di evasione fiscale o di compromessi poco puliti, per il resto no...😅

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Fatico a rispondere alla domanda in generale, probabilmente perché non sono mai stato né particolarmente ricco né particolarmente povero, quindi racconterò cose un po' a caso.

Background: la mia famiglia non se la passa male; la povertà non l'ho mai vissuta, piccoli sacrifici sì in certi periodi, ma comunque i miei genitori hanno sempre adottato uno stile di vita piuttosto discreto e spartano - definito "protestante" da alcuni. Mi han tirato su così, e così sono diventato anch'io (pure più estremo: mia madre si lamenta del mio giubbino comprato nel 2015 che cade un po' a pezzi). Ma ho sempre avuto da mangiare e di che vestirmi, e i miei in seguito mi pagarono tot anni di tasse universitarie, la scuola guida e, un paio d'anni dopo aver preso la patente, una fiat seicento di seconda mano in una specie di patto familiare: una persona in più che guida è utile alla famiglia in caso di necessità. Vacanze praticamente sempre in casa causa mutuo, ma i soldi c'erano per me se volevo prendere un treno e visitare una città vicina. I miei saranno andati in pizzeria cinque volte negli ultimi dieci anni, ma a me non è mai stato negato di mangiar fuori se capitava. Una cosa media, insomma, non ricchi sfondati ma davvero niente di cui lamentarsi.

Ricordo alle superiori un certo senso di distacco verso compagni di classe abituati ad un altro tenore di vita. Gente che raccontava della settimana bianca, delle vacanze in Australia, o che compiuti i diciott'anni si facevano regalare un'audi a4, o che da un giorno all'altro avevano l'ultimo gadget tecnologico, salvo poi dimenticarsene nel giro di pochi mesi. Ripensandoci ora, nella cerchia dei miei migliori amici erano quasi tutti chiaramente messi parecchio meglio di me economicamente, e non è mai stato un problema né per me né per loro. Non penso di aver provato esattamente invidia, più che altro la sensazione di vivere in mondi in un certo senso differenti. Loro mi lasciavano entrare nel loro mondo di frequente, e per me non era affatto spiacevole.

All'università in Italia non mi è parso di vedere particolari differenze tra le abitudini di spesa mie e dei miei amici; penso sia successo per caso. In Norvegia prima di cominciare a prendere uno stipendio mi è successo di sentirmi a disagio, magari ad appuntamenti con ragazzi conosciuti sulle app, ma là - storia lunga - ero obiettivamente un nullatenente tenuto in vita dal banco alimentare. 🙂 Allora c'era chi era disposto a venirmi incontro (tipo: andare al bar costa, fare una passeggiata è gratis) e chi no; secondo me entrambe le opzioni sono giustificabili, l'unica cosa che mi dava un fastidio era notare che la gente davvero non capiva come fosse possibile non avere un soldo in tasca - gli studenti norvegesi che ne hanno bisogno, percepiscono una borsa che copre ben più dell'essenziale; gli stranieri no, chiaramente.

Poi sono stato assunto dall'università e ho messo su famiglia e la situazione economica è migliorata. Lo stile di vita non è cambiato più di tanto, tranne per poche spese pazze occasionali (e stagionali), che peraltro smentiscono @Almadel

On 11/9/2020 at 7:50 AM, Almadel said:

Cerco di non metterli in imbarazzo, se non se lo meritano.

che invece mi ha guardato malissimo quando una volta sotto le feste ho pagato da bere a diverse persone che vedo al massimo una volta l'anno (tbh era il regalo di Natale di mia nonna). Ora sono disoccupato: what goes around, comes around 🙂

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Io vengo da una famiglia piuttosto umile, ma non mi è mai mancato niente. Non mi sono mai posto molti problemi, e a riprova di ciò dico che il mio più caro amico -ci frequentiamo ormai dalla quarta superiore- è piuttosto benestante. 

Per qualche strana ragione mi mettono a disagio le persone a cui la ricchezza altrui mette disagio! Ricordo che in conservatorio un mio compagno rinunciò ad uscire con un ragazzo proprio per questo, e io l'avevo guardato allibito. 

Poi ok, ad oggi io mi sento un po' uno straccione (e magari sfigato) facilmente, ma non è una questione di essere ricchi ma di sentirsi le spalle coperte e avere certe sicurezze..  ma vabbè, questa è un'altra storia! 

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  • 2 weeks later...

Be',  di miei coetanei veramente ricchi ne avrò conosciuti una manciata; li ho conosciuti durante gli anni di scuola e con loro non ho avuto chissà quale rapporto,  anche se più per casualità che per altro. A parte un paio, gli altri erano tipi piuttosto alla mano, ma quando hanno cambiato scuola ci siamo persi di vista. Ho conosciuto senza dubbio più persone molto benestanti, che si vantavano molto più dei ricchi per i loro beni materiali. Sinceramente preferisco frequentare gente più umile, anche perché ho la fortuna, se vogliamo, di non essere per niente attratto da ville, macchinoni  o dispositivi di ultima generazione; se sento discorsi su queste cose provo tanta noia, altro che invidia.😄 

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