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Primo passo verso la vita artificiale: trapiantato il Dna di un batterio


Rigoletto

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[Modbreak=NorwegianWood]Cambio il titolo del topic da le meraviglie della scienza sconfiggono nuovamente la superstizione a Primo passo verso la vita artificiale: trapiantato il Dna di un batterio per renderlo più centrato e neutrale rispetto all'articolo riportato. Invito inoltre l'utente Rigoletto a non commentare (o meglio introdurre) sistematicamente qualsiasi testo in chiave anti-religiosa. Se tale lettura è legittima gli altri utenti non mancheranno di proporla.[/Modbreak]non è fantastico?l'uomo che crea dal nulla la vita.Sarà interessante sentire le reazioni dei clericali di tutte le sette, poichè questo contribuisce a cacciare dio dal cuore degli uomini e relegarlo tra la storielle per bambini.TECNOLOGIA & SCIENZA InviaStampaCompletamente modificato il corredo genetico di un microrganismo dall'équipe di Venter"E' come trasformare un computer Macintosh in un PC inserendo una scheda diversa"Primo passo verso la vita artificialetrapiantato il Dna di un batterioMa è già polemica sulla possibilità di un brevetto Il professor Craig VenterNEW YORK - La prima forma di vita artificiale è un batterio. E' il primo essere vivente ad avere ricevuto un Dna completamente nuovo. Autore dell'esperimento è il gruppo di Craig Venter, uno degli artefici del sequenziamento del genoma umano e, soprattutto, il ricercatore che da oltre 20 anni insegue il sogno di manipolare il Dna per creare un genoma artificiale. Questa impresa l'ha realizzata con sette ricercatori del laboratorio che ha fondato e presiede, e che porta il suo nome, il Craig Venter Institute di Rockville, vicino Washington. "Il trapianto del genoma - hanno scritto i ricercatori, presentando alla rivista Science il frutto del loro lavoro - è una tecnica che rende possibile gettare le basi della genomica sintetica. Potrebbe facilitare la costruzione di microrganismi utili in grado di risolvere problemi sociali pressanti nel campo della produzione di energia, nella tutela ambientale e nella medicina. E a quel punto potrebbero schiudersi scenari finora impensabili. Le applicazioni sono diverse e l'équipe è già pronta a un uso industriale del nuovo 'soggetto genetico'. E allora: batteri riprogrammati geneticamente in modo da diventare spazzini capaci di decontaminare terreni invasi da rifiuti tossici, oppure trasformati in fabbriche di farmaci; ma anche nuove tecniche per ottenere cellule staminali senza passare per l'embrione; e scenari completamente nuovi nella clonazione animale. L'intero corredo genetico di un essere vivente - un batterio - è stato trapiantato in un altro, avvicinando così la possibilità di creare un genoma artificiale. Nei laboratori del professor Craig Venter - uno degli autori del sequenziamento del genoma umano - il Dna del batterio Mycoplasma mycoides è stato privato delle proteine ed è stato trapiantato nel batterio di una specie molto vicina, chiamata Mycoplasma capricolum. In pochi giorni il batterio che ha ricevuto il trapianto ha cambiato identità ed è diventato, in modo artificiale, identico al primo. "Osservare questo cambiamento - dice Venter - è stato davvero eccezionale". "E' proprio come se trasformassimo un computer Macintosh in un PC semplicemente inserendo una scheda software diversa", ha dichiarato Craig Venter. Anche perché il fenomeno è assolutamente unico: il fatto che alcune cellule batteriche abbiano cromosomi multipli di grandi dimensioni, rilevano i ricercatori dell'Istituto Venter, potrebbe suggerire l'esistenza di meccanismi tramite i quali i cromosomi possono essere trasferiti in modo naturale da una specie all'altra. "Tuttavia - osservano - non abbiamo alcuna evidenza che avvenga in natura un trapianto di genoma analogo a quello che abbiamo ottenuto in laboratorio". In altre parole "il trapianto di genoma è un fenomeno che può avvenire solo in un laboratorio", aggiungono. "Quello che abbiamo scoperto - proseguono i ricercatori - è una forma di trasferimento del Dna batterico che permette alle cellule che lo ricevono di diventare la base per la produzione di nuove specie". "Il sogno di Venter si è realizzato", ha detto, commentando la ricerca, il genetista Giuseppe Novelli, dell'università di Roma Tor Vergata. "E' un risultato molto importante perchè può aiutarci a capire i meccanismi del dialogo complesso che avviene tra l'ambiente interno alla cellula (il citoplasma) e il nucleo". E proprio grazie a questo dialogo è stata clonata la pecora Dolly: il Dna della cellula adulta da cui è nata Dolly è stato inserito in un ovulo privo di nucleo e le sostanze presenti nel citoplasma ne hanno azzerato il programma genetico e lo hanno fatto ripartire. Intanto, un'organizzazione no-profit canadese, la ETC Group, si è detta preoccupata quanto alle possibili applicazioni degli studi del professor Venter "Anche perché - ha detto il suo portavoce - siamo di fronte a una situazione di monopolio in un ambito scientifico estremamente delicato". Per questo la ETC chiederà agli organi di controllo di non concedere alcun brevetto al Venter Institute per le applicazioni collegate a questa scoperta. Lo scienziato si difende: "Al Venter Institute abbiamo sviluppato tecnologie e approcci nuovi per la buona ragione che, quando abbiamo cominciato a lavorarci, questa branca della scienza neppure esisteva. Siamo stati noi ad averla creata". (28 giugno 2007) dal sito nogod

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Mah dall'articolo si capisce bene che non è una creazione di una vita nuovo ma semplicemente (mica tanto) di un trapianto di dna di una specie esistente in un altra.Una vita artificiale la crei quando da un po di proteine e amminoacidi sciolti riesci a creare una cellula totalmente funzionaleSi mettessero in pace gli atei che credono di poter dimostrare che Dio non esiste e gli estremisti che vogliono dimostrare l'esistenza di dio: le questioni di fede non sono dimostrabili. La fede o ce l'hai o non ce l'hai e vivremmo tutti molto meglio se si accettasse questa semplice verità. Tra l'altro quello che rigoletto non vuole proprio capire è che lui nel non credere in Dio fa un atto di fede uguale e contrario a chi in Dio ci crede dal momento che non può dimostrare che Dio non esiste pur essendone convinto

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Vero Sugar, ma andiamo verso quella direzione, anche se non dovessimo mai giungerci l'importante è essere animati da quello spirito.Il problema dell'esistenza di dio non riguarda l'ateo, semmai è il credente che deve dimostrare l'esistenza del suo dio. Mio dovere al massimo potrebbe essere il contrastare e combattere quell'ideologia che attribuiscono ad un dio.

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Non sarò uno scienziato, ma a occhio non mi sembra sia stato fatto qualcosa di sostanzialmente diverso da una procedura di clonazione. La si è "solo" fatta su di un essere vivente (elementare come un batterio, peraltro) invece che su di un ovulo da fecondare.Come questa meraviglia della scienza possa sconfiggere la supestizione mi sfugge. Il che è un peccato, perché anche io sarei ben contento che ciò avvenisse realmente. :rotfl:

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Vero Sugar, ma andiamo verso quella direzione, anche se non dovessimo mai giungerci l'importante è essere animati da quello spirito.Il problema dell'esistenza di dio non riguarda l'ateo, semmai è il credente che deve dimostrare l'esistenza del suo dio. Mio dovere al massimo potrebbe essere il contrastare e combattere quell'ideologia che attribuiscono ad un dio.
Il credente non deve dimostrare nulla ma propone semplicemente una visione del mondo se poi intende dimostrare l'esistenza del suo Dio compie un operazione di proselitismo. Per le stesse ragioni sebbene non spetti all'ateo dimostrare la non esistenza di Dio il tuo anticlericalismo maniacale ti porta a fare in un certo senso "proselitismo ateo". Quindi, a questo punto, per rendere serio il tuo ragionamento dovresti dimostrare la non esistenza di Dio :rotfl:
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Ancora qualche decennio fa (tipo XIX secolo) se uno diceva che l'uomo sarebbe andato sulla luna lo avrebbero portato in manicomio.Quello che fa progredire l'umanità è la sfida e la voglia di carpire i segreti considerati irraggiungibili. In un certo senso l'uomo ha sfidato "dio" e ne sta prendendo il posto.

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Ancora qualche decennio fa (tipo XIX secolo) se uno diceva che l'uomo sarebbe andato sulla luna lo avrebbero portato in manicomio.Quello che fa progredire l'umanità è la sfida e la voglia di carpire i segreti considerati irraggiungibili. In un certo senso l'uomo ha sfidato "dio" e ne sta prendendo il posto.
Vero! Ma per gli stessi identici motivi potrebbe accadere il contrario :salut:
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Mercy_on_me
Vero! Ma per gli stessi identici motivi potrebbe accadere il contrario  :love:
Che Dio prenda il nostro posto? :eek:ma che è , un secondo diluvio universale??? :roll:
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Che Dio prenda il nostro posto? :eek:ma che è , un secondo diluvio universale??? :D
:rotfl:Beh, l'esperimento sembra essere molto interessante, ma aspettiamo a dirlo... magari tra un mese ci troviamo con un "vairus" che ci zombizza tutti (e in questo caso potremmo anche superare brillantemente il problema del sovrappopolamento... :D)Comunque se funziona sono proprio curioso di sapere come va a finire!Da questo dire che è stato creato dal nulla però mi pare eccessivo. "Semplicemente" il dna di un batterio è stato trapiantato in un altro batterio... Stiamo imparando a giocare con il lego insomma... :D
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