Jump to content

Made in Italy -> Bonelli


Mic

Recommended Posts

Apriamo anche un topic su una casa italiana di fumetti a caso...

Sergio Bonelli Editore!

Beh, cosa vi aspettavate? Ha quasi il monopolio :D

Seguite qualcuna delle sue testate senza fine? (oddio, mai dire mai, Legs Weaver ha appena chiuso i battenti :-D )

O magari leggiucchiate un Dylan Dog di tanto in tanto...

Io ho tutto Natan Never e covo la segreta speranza che un giorno il filone narrativo veda la parola "fine", ma mi sa che la mia speranza è vana V_V

Link to comment
Share on other sites

Ho leggiucchiato qualche Dylan Dog e qualche Natan Never, ma per la ragione che tu citavi (sono infiniti) non mmi sono mai voluta appassionare. Però so che Daniele Caluri, disegnatore davveor bravo che io adoro, ha recentemente collaborato e sarei curiosa di vedere le sue tavole...

Link to comment
Share on other sites

ehm.. leggiucchio Martin Mystere e Nathan Never

 

leggo

 

- Gea

- Dampyr

- Brad Barron

- Julia

- Dylan Dog (la terza ristampa)

- Brendon

- Napoleone

- Magico Vento

- Storie da Altrove

Link to comment
Share on other sites

  • 5 months later...
grandguignol

Io leggo sempre

 

- Julia (geniale!)

- Dampyr

- Brendon

- Napoleone... Che purtroppo sta per arrivare al suo ultimo numero...  :)

 

Le ultime mini-serie (Brad Barron e Demian) non mi hanno molto convinto... :)

Link to comment
Share on other sites

Brad Barron vaga tra alti e bassi. . . Faraci ha scritto di molto meglio nella sua ricca carriera.

 

Demian non mi convinceva affatto sulla carta,ma i primi due numeri mi han conquistato, con la loro atmosfera provenzale ricca di paesaggio suoni e profumi che traspaiono dai disegni. Le trame son ben congegnate. Non originalissime forse, ma ben strutturate e piacevoli da leggersi. Sinceramente l'ho consigliato a più di una persona e finora nessuno mi ha lanciato dietro la sua copia :)

Link to comment
Share on other sites

Julia, un po' a sprazzi ma lo seguo...

Gea (quando mi ricordo di comprarlo vista la cadenza)

Dylan dog, ma fino al centoventiequalcosa. Poi ho deciso che per quanto mi riguardava la mia collezzione poteva anche rimaner ferma a quel numero  :)

Link to comment
Share on other sites

grandguignol

Ma Demian non è assolutamente da scartare... solamente mi aspettavo qualcosa di più; ma in fondo sono usciti solo due numeri... vedremo come si evolverà...

 

Sono curioso di leggere Pollok, che bene o male dovrebbe essere l'erede di Napoleone...  :)

Link to comment
Share on other sites

Riguardo a Pollock ho avuto qualche anticipazione sul primo numero... temo avra' vita dura... sembra che per 2/3 dell'albo non accada assolutamente nulla.. e ci sia solo il protagonista intento a spiegare come analizzare un quadro... il che mi lascia perplesso sul totale di vendite che potrà avere. In ogni caso in 14 numeri forse riescono a portarlo a termine (sara' una miniserie infatti)

 

Totalmente fallimentare sarà secondo me invece Volto Mascherato di Manfredini.... Realizzare un fumetto ambientato tra le due guerre mondiali ma con certe limitazioni (non parlare dei regimi nazionalisti che in quel periodo si stavan formando, ad esempio)... mi pare che renda le cose poco credibili (visto il tipo di fumetto poi - di avventura "storica" - ) ...

Link to comment
Share on other sites

  • 6 months later...
  • 9 months later...

Bonellidi, a me! :gha: Ho da poco terminato Volto nascosto: altri che l'ha letto?

A me questo primo numero non è affatto dispiaciuto: buone ambientazioni e bei personaggi... E, finalmente, qualcosa di nuovo. Sono curioso di leggere i prossimi numeri.

 

Sunto per chi non lo conoscesse:

 

1889. Ugo Pastore, in Africa al seguito di suo padre che tratta affari per conto della Caput Mundi, una grossa compagnia commerciale italiana, prende parte come consulente alla stipula di un trattato tra l’Italia e l’Etiopia. All’ultimo momento si rende conto che le due versioni dell’accordo, in lingua italiana e in amarico, differiscono nella formulazione di un articolo fondamentale. Non riesce tuttavia ad ottenere alcuna modifica al testo e si convince che da quell’equivoco, forse più voluto che casuale, sia destinata a nascere una disputa dalle funeste conseguenze. Assegnato in seguito ad una spedizione diretta in Sudan, viene assalito dai predoni di Volto Nascosto, un enigmatico profeta guerriero che lo fa prigioniero...

 

(Link.)

 

Per chi fosse interessato anche ai romanzi a fumetti, ricordo che il 26 ottobre uscirà Gli occhi e il buio.

A mio parere, promette bene. :awk:

 

Parigi, 1907. Il pittore Alessandro Simonetti, sconvolto dalla tragica morte della fidanzata, si trova scaraventato in uno stato di allucinazione permanente, che il giovane interpreta come l’occasione perfetta per dedicarsi alla ricerca della sua arte più pura. Milano, 1908. Una serie di efferati delitti sconvolge la città. L’indagine viene affidata al commissario Matteo de Vitalis, che forma una squadra anti-mostro decisa a tutto pur di fermare il feroce assassino denominato “il Fante di Cuori”… È la trama di “Gli occhi e il buio”, un drammatico racconto scritto e illustrato da Luigi Simeoni che, dopo avere disegnato storie di Mac Murphy, Lazarus Ledd, Hammer e Nathan Never, debutta come autore completo nel secondo dei Romanzi a fumetti Bonelli. Un avvincente thriller di 304 pagine!

 

(Link.)

Link to comment
Share on other sites

  • 1 year later...

Leggevo Nathan Never, Dampyr, Gea, Gregory Hunter, Brad Barron.

 

Quello che seguivo di più era Nathan Never, l'ho seguito dal primo numero fino circa al numero 170 poi ho smesso anche se ora ho una mezza idea di ricominciarlo. ;)

Link to comment
Share on other sites

Ho letto in passato un pò di Dylan Dog, di Diabolik ed un assaggino di Martin Mystere, ma non mi hanno mai veramente appassionato come certi manga..anche perchè queste serie hanno una vita infinita, il che mi snerva un pò, una storia per quanto articolata deve avere un inizio, uno svolgimento ed una fine, non si puà tirarla avanti ad oltranza!

Link to comment
Share on other sites

Non tutte le serie della Bonelli Editore sono senza conclusione ad esempio Gea, Gregory Hunter e Legs Weaver sono serie concluse.

 

Cmq non necessariamente una serie deve avere una conclusione sono solo scelte editoriali differenti, se il fumetto continua evidentemente la serie ha ancora molto da dare, i lettori continuano ad essere molti e la tipologia del fumetto lo permette.

 

Avviene lo stesso anche per molti telefilm/film come ad esempio Star Trek che continuano per anni con serie diverse ma senza mai finire.

Link to comment
Share on other sites

Avviene lo stesso anche per molti telefilm/film come ad esempio Star Trek che continuano per anni con serie diverse ma senza mai finire.

 

Ecco, è qua il nucleo della discussione. Serie diverse. Questo per il momento lo ha fatto solamente una serie italiana (bonellide, per altro , non bonelliana), John Doe (al di là delle notizie degli ultimi giorni per cui la quarta serie viene troncata al terzo numero anzichè proseguire per 24 come i cicli precedenti. Il discorso del "ha molto da dare ancora ai lettori" può esser valido per alcune serie, meno per altre. Un esempio su tutti? Tex, da oltre 50 anni, appassiona e avvince i lettori con trame magari ripetitive ( e vorrei vedere, con paletti rigidi come un realismo storico appena appena sfumato di mistero e magia molto alla lontana, per 50 anni non è che si possa sfornare ogni mese un'idea completamente nuova) ma pur sempre rilette in chiave personale dagli autori. Dylan Dog invece, nonstante le ottime vendite, trovo stia languendo già da anni, con numeri ai limiti del leggibile (e alle volte pure illeggibili). Approvo quindi la scelta della casa editrice di lanciarsi nel terreno delle miniserie, più o meno riuscite esse siano (Gregory Hunter non è nata come miniserie, lo è diventata per un discorso di insostenibilità della trama: era oggettivamente un prodotto scadente a livello di scrittura, seppur ottimamente illustrato e confezionato, Gea ha subito un taglio editoriale di almeno due numeri, per volere del Bonelli stesso poco propenso ad avere una protagonista poco più che adolscente alle prese con una vita sessuale compiuta e tematiche così forti e importanti - non a caso Lilith, il nuovo progetto di Enoch, vede come protagonista una ragazza molto più matura -, Legs è stato chiuso come sopra per scarse vendite, dopo aver provato a rinfescare con umorismo e mix di generi il mondo serioso di Nathan Never), per cui andrò ad elencarle con un breve commento:

 

- Brad Barron. Prima miniserie bonelliana, ad opera dell'ottimo Tito Faraci, delude per un senso di deja-vu troppo accentuato. Le atmosfere da film fantascientifico anni 50 ci sono tutte, per carità, ma la trama non decolla più di tanto, andando sempre peggio più si avvicina alla fine. Non meglio sono gli speciali (al momento 2, il terzo in uscita in autunno), che vedono un proseguire stanco delle vicende dell'eroe dopo la conclusione

 

- Demian. Ottime atmosfere noir specialmente a inizio serie, ottima resa dell'atmosfera mediterranea marsigliese. Ma nuovamente giudizio negativo sulla trama generale. Ricche d'azione le singole avventure, ma deludente il plot dei 18 numeri (per la serie: si poteva condensare il tutto in 3 numeri dal momento che non si ha un percorso di lettura che vada dal primo all'ultimo)

 

Evidentemente qualche critica alle orecchie di Bonelli dev'essere arrivata, giacchè la terza miniserie ha una struttura finalmente da vera e propria mini-serie:

 

- Volto Nascosto. Capolavoro. Ottimi disegni e ottime atmosfere ottocentesche per una vicenda che sulla carta pareva realmente poco attrattiva. Manfredi ha saputo creare una struttura solida che tiene incollato il lettoe per tutta la duata della serie, disseminando qua e là indizi e non disperdendosi in avventure "riempitive" (ogni elemento trova la giusta collocazione nel quadro generale)

 

Molto più probabilmente invece si tratta di una abilità di Manfredi, più che di una vera e propria capacità di selezione della casa editrice. Almeno a giudicare dalla miniserie successiva, ancora in corso di pubblicazione:

 

- Jan Dix. Pessimo tentativo di Ambrosini di riprendere il pubblico di lettori di Napoleone (prima idea di miniserie, poi malamente annacquata dagli otto numeri iniziali a più di 40, per fortuna quasi tutti di ottima fattura e ricchi di spunti e idee originali). Di nuovo siamo di fronte a un personaggi dalle mille sfumature, ma che si ritrova a vivee per 14 avventure slegate l'una dall'altra senza alcuno sviluppo naturale del carattere o della propria identità.

 

Ancora presto per il momento per avere un'idea chiara sulle due nuove miniseie appena varate, Lilith e Caravan, anche se la pima pare soffrire un po' di eccessive somiglianze con Gea (ok, l'autore è lo stesso, ma spostarsi su un altro terreno meno esoterico e più concreto forse poteva dae un'impressione minore di "sequel"), mentre per ora la seconda promette molto bene

 

 

Non affronto (non essendo il topic giusto) il discorso delle miniserie bonellidi (Nemrod, Khor, David Murphy 911, Rourke, John Doe, Detective Dante, Unità Speciale, Cornelio) che stan invadendo le edicole, riservandomi magari di aprire un topic apposito

Link to comment
Share on other sites

Penso ci sia spazio sia per serie che continuano che per miniserie con conclusione.

 

Personalmente le serie che continuano a hanno una storia interessante che sa rinnovarsi mi piacciono anche se non hanno una conclusione definitiva.

 

Ad esempio io seguivo Nathan Never e nonostante non avesse una conclusione definitiva la storia era sempre interessante, sapeva rinnovarsi nel tempo evolvendo, magari concludendo qualche saga ma senza mai una conclusione definitiva.

Link to comment
Share on other sites

si, ma Nathan Never (come Tex nel mio esempio precedente) ha saputo rinnovarsi, e ha una grande forza propulsiva nel cast molto ricco e rinnovabile ampiamente di personaggi. Inoltre gli autori hanno saputo declinare bene l'idea iniziale sviluppandola ultimamente in saghe di fantapolitica veramente ben congegnate. Diverso il caso di altre testate come Dylan Dog. Poi per carità, ci sono anche altre serie che procedeno ormai da anni con ottimi risultati (Julia e Dampyr ad esempio.. la prima ha subito un calo qualitativo intorno al numero 50, durato una decina di numeri circa, poi s'è ripresa e viaggia più che bene con ottimi intrecci e splendide descrizioni dei personaggi (ovvio, qualche alto e basso c'è), mentre il secondo sa giostrare bene trame e sottotrame mixando azione e folklore in modo originale e interessante, aggiungendo al tutto una fortisima patina di attualità)

Link to comment
Share on other sites

  • 9 months later...

Non posso non postare in questo topic. Le serie di Bonelli non mi hanno mai entusiasmata più di tanto, ho preso in mano il primo Dylan Dog perché se ne parlava molto ai tempi del liceo, è stata una passione intensa ma breve, forse alimentata dal numero "Polvere di stelle", disegnato splendidamente da Corrado Roi :sisi:. Adesso non compro più questo fumetto con assiduità, lo trovo ripetitivo, mi limito ad acquistare i numeri disegnati da Roi quando mi capita di sfogliarne uno in edicola.

Discorso diverso merita invece Julia.

Trovo che tra gli alti e bassi fisiologici di ogni serie, questo fumetto meriti davvero. Curato in ogni dettaglio, mai approssimativo, mi ha portata ad una vera e propria dipendenza. Sto pian piano ricostruendo tutta la serie, scegliendo di comprare i numeri mancanti nei mercatini o comunque in giro per Roma, evitando la troppo "facile" tentazione di ordinarli via posta o su ebay.

Consiglio Julia a tutti gli appassionati di lettura! :D

Link to comment
Share on other sites

WistonSmith

Prima leggevo con più assiduità Dylan Dog, ora invece passo per l'edicola a prenderlo quando capita.

Oppure rileggo vecchi numeri che, comunque, conservo con cura.

Qualche storia tutt'ora mi affascina, anche se è innegabile che il meglio si trova dall'1 al 100, al di là del genere splatter che è poi venuto a mancare, ma anche come intensità della storia.

Il mio preferito è, e resta, Johnny Freak!

Link to comment
Share on other sites

  • 1 year later...

Vorrei riesumare questo topic, per annunciare la scomparsa (proprio oggi) di Sergio Bonelli.

 

http://www.repubblica.it/persone/2011/09/26/news/morto_bonelli_tex-22233456/

 

E per chiedervi se leggete qualcosa di questa casa edititrice.

 

Io ho letto qualche numero di Julia, Dylan Dog (che ho intenzione di leggere assiduamente per un po') e sul treno un pomeriggio trovai, abbandonato sul sedile, un numero di Brandon (che non ho trovato bellissimo, anche se la trama è intrigante). Mentre per ora ho l'ossessione dell'old boy (sarà perchè vive a Londra e indaga l'incubo e ha un amico che fa battute semplicemente fantastiche :D), in quanto a Julia lo leggo saltuariamente ma lo trovo davvero ben fatto da ogni punto di vista.

 

Un grazie speciale va a chi me li ha fatti conoscere.

Link to comment
Share on other sites

Un vero peccato.

Non sono particolarmente appassionato di fumetti, ma ogni tanto mi piace leggiucchiare qualche storia di Mister No, personaggio strampalato dipinto non certo come eroe -almeno non nel senso classico del termine- e abbastanza verosimile. Inoltre aiuta a conoscere anche un po' di storia sud americana.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Create New...