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Guest werty

Siete stoici o epicurei?

Siete stoici o epicurei?  

  1. 1. Siete stoici o epicurei?

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    • via di mezzo
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Guest werty

Tranquilli non sono parolacce :ok:, questo sondaggio mi è venuto in mente dopo aver letto un libro di De Crescenzo sulla storia greca...ed eccolo qua.Premetto che se è la sezione sbagliata, yrian, spostalo pure in Off Topic, ma non volevo limitarmi a un semplice sondaggino, volevo dare un impulso a parlare del nostro proprio stile di vita.Per chi non sapesse i significati delle due scuole di pensiero, diciamo che gli Stoici "sono quelli che credono fermamente in una missione morale, un grande progetto che dia senso alla loro vita, generalmente difficilissimo da realizzare e che dia sofferenza in nome di un qualcosa che abbia un significato morale"Esempi sono i veri cristiani, i marxisti, PannellaPer Epicureo si intende, invece, una persona "cosciente della precarietà della vita, fissandosi su piccoli traguardi da raggiungere a breve termine" come ad esempio un aumento di stipendio, vota quel partito che promette un miglioramento graduale della sua vita anzichè Giustizia, Libertà e Felicità.Generalmente sono persone più felici e che sanno vivere meglio...Non so se sono stato chiaro ma azzardo un paragone: gli stoici sono degli idealisti e epicurei sono più materialisti...se mi sentisse un qualunque professore di filosofia mi ucciderebbe :asd:...ma tanto per capirsi...può andare...Preciso inoltre che ho citato testualmente dal libro di De Crescenzo...spero possa perdonarmi per questo :asd:Comunque a voi la parola...ma prima la miaGuardandomi con un occhio esterno, mi vedo stoico in quanto ho un grande sogno: far finire l'ignoranza nel mondo...e se non è un desiderio irrealizzabile questo...

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Potanogiollo

Ho votato via di mezzo. Diciamo che sarei anche stoica in teoria, dai grandi ideali irrealizzabili e fautrice delle missioni che cambiano il mondo moralmente, ma poi sul pratico, vuoi l'esperienza, l'età, l'indolenza, mi ritrovo più ad inseguire non dico beni materiali, ma piccoli traguardi quotidiani, soddisfazioni personali e appena limitrofe, e per pigrizia spero sempre che qualcun altro rivoluzioni l'universo per me... (e magari fruirne in seguito  :ok:)Insomma, spero di essermi spiegata in modo soddisfacente, perché non avevo molta voglia di aprir discussioni lunghe a troppo articolate.Chiaro che questi miei due emisferi siano spesso inevitabilmente in conflitto tra loro, ma riesco sempre a barcamenarmi, ecco.Aggiungo che quando ero più giovane, tra i 15 e 20 anni ero impregnata di grandi ideali, poi il realismo ha prevalso...Complimenti, Werty,un gran bel topic! :asd:

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Hachi

io sicuramente sono per Epicuro. me ne sono resa conto sempre di più studiandolo per l'esame di filosofia antica. mi ritrovo in quasi tutto quello che dice. però io non sono felice e non vivo bene XD

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ciopoddobionco

Mi colloco anch'io nel mezzo. Proprio come Raffa, in teoria mi sveglio ogni giorno pronta a cambiare il mondo, in pratica invece finisco col continuare a coltivare il mio orticello, nella speranza che a cambiare il mondo ci pensi qualcun altro. Perlomeno in grandi proporzioni. Poi nel mio piccolo ci provo anch'io a gettare qualche semino, ma mi rendo conto che non è sufficiente, e allora ripiego su soddisfazioni personali, meno nobili ma più "comode" e di relativamente facile realizzazione. Sarà colpa dell'età (vado per i 38)?

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holly

Via di mezzo. E mi sta benissimo così, ricerco continuamente un equilibrio tra i due stili di vita e di pensiero (pur non chiamandoli spesso con queste parole :look:). Quando sono troppo epicurea inizio a sentirmi "dormiente" (rimanendo in tema di filosofia greca :rotfl:), ma lo stoicismo assoluto mi fa allontanare dalla realtà, soprattutto dai suoi lati positivi.

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Milziade

Allora.Ritengo che davveri in pochi si possano colocare nettamente nell'uno o nell'altro campo, soprattutto oggi che almeno nella nostra società i grandi ideali sono morti. Pannella ad esempio è disposto a fare lo scipero della fame e della sete per sostenere le sue battaglie, ma non credo rinuncerebbe mai alle sigarette!C'è poi chi trae piacere dal portaare avanti le sue battaglie ideali, che diventano una vera motivazione per la vita. Un epicureo (mgari inteso più come edonista) che insegue i piacere fugaci non è deto che poi sia davvero soddisfatto e felice, anzi l'aspirazione a sempre maggiori piaceri e stordimenti possono essere sintomo di una profonda insoddisfazione e senso di smarrimento.Io ritengo che possa raggiungere la felicità chi si adegua alle poprie esigenze material o spirituali che siano e chi riesce ad accontentarsi di obiettivi realistici e a sopportare le inevitabili sofferenze e negazioni che la vita ci impone.In questo senso epicureismo e stoicismo sono due facce della stessa medaglia... Epicuro ci insegnava innanzitutto a non avere paura della morte perché, materialisticamente, quando c'è la morte non ci siamo noi e viceversa. Lo stoicismo ci insegna a sopportare la soffrenza e la morte in vista di più alte considerazioni, in qualche modo è come il buddismo propone il superamento delle passioni corporee e anche delle passioni umane in generale per raggiungere un superiore livello di consapevolezza, e quindi di congiunzione con il "tutto".Lo stoicismo ci lascia ancora immersi nella realtà, ma fornisce motivazione e stimoli a superare il articolare in vista di obiettivi consderati superiori.Io amo cogliere i piaceri che la vita ci sa dare, amo vivere bene cogliendo l'attimo, ma in gnereale credo di avere uno spirito più stoico che epicureo...

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ombra della notte

siamo in parecchi quelli della via di mezzo...io ho dato la stessa risposta al prof all'esame di filosofia...insomma siamo esseri umani non statue(stoici) e abbiamo bisogno di sognare (epicurei) effettivamente werty non solo un professore ma anche io ti ucciderei....la filosofia è bellissima,ed è difficilissimo spiegarla a qualcuno che non l'ha mai studiata....ma in fondo il succo è quello :P

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Guest werty
  • Topic Author
  • bè, Ombra, io ho avuto il mio primo approccio con la filosofia leggendo autodidatticamente il libro di De Crescenzo...di certo non la insegnano in un istituto tecnico agrario... :P...purtoppo

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    Cosgrove

    A giudicare dai risultati del sondaggio, qualcuno forse non ha capito che "epicureo" non vuol dire "uno che si dà al piacere sfrenato", ma "uno che ricerca ciò che dà felicità senza pericoli evitando il più possibile le occasioni d'infelicità" Un vero epicureo troverebbe molto discutibile darsi a un piacere sfrenato in un'orgia con droga e sesso sadomaso. Un vero epicureo apprezza l'amicizia, l'amore con una persona che tui vuol bene, piaceri che possono essere goduti senza mettere a repentaglio la propria vita o incolumità fisica, o quella diegli altri. L'epicureo dice; vivi e lascia vivere Lo stoicismo è più sadomasochista, e tende a un nichilismo relativista: nulla ha importanza per il vero saggio e filosofo, poichè egli riesce a elevarsi al di sopra delle miserie della vita dei comuni esseri umani Insomma, gli stoici erano dei bei marpioni, come Seneca che, come disse Montanelli "riuscì a conciliare la predica della Virtuù con la pratica dei propri comodi". Per lo stoico tutto può e deve essere sopportato, perchè nulla importa, in realtà, tranne la contemplazione della Virtù. In effetti sono epicureo, anche se lo stoicismo aiuta a far fronte alle cose a cui non c'è rimedio. Purtroppo non sono attraente, e, bè,dubito molto cher potrei mai avere una relazione sessuale con qualcuno. A questo punto , o uino si suicida, o sale su un tetto e spara alle coppiette, o se ne fa una ragione, trova delle compensazioni, e porta con stoicismo la sua crioce. Sinceramente, un poì di stoicismo aiuta a vivere.

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    Isher
    Purtroppo non sono attraente, e, bè, dubito molto che potrei mai avere una relazione sessuale con qualcuno.
    Caro Cosgrove, né Crisippo né Epicuro avrebbero parlato così. Loro non erano affatto dubitosi, men che mai di sé. E poi, che ne sai tu a chi puoi piacere? Inoltre ci sono sempre i Platonici - che, a differenza del significato che il termine ha assunto nel vocabolario corrente, erano i più ferventi sostenitori dell'amore omosessuale. Solo, loro stimavano l'anima più del corpo. Di più, ma non solo, o esclusivamente!  :salut:A parte la risposta a Cosgrove, vorrei aggiungere un altro dato alla contrapposizione di Werty. Gli Stoici erano fatalisti, credevano nel Fato, cui si sottomettevano quasi con ardore (questo non toglieva loro niente in quanto a libertà e forza), Epicuro considerava l'Astrologia una superstizione, che la ragione doveva sgominare. Come vi collocate voi su questo crinale?

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    Almadel

    Ok, epicureo confesso.Combatto per i miei ideali sono fino a quando non viene messa a rischio la mia serenità.Mi piace vivere con poco, circondarmi di amici e sono ateo.Credo che "solo il superfluo sia difficile da ottenere, mentre ottenere il necessario è facile"

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    ombra della notte

    io direi che è meglio non sfoderare in campo le nostre conoscenze filosofiche in questo modo perchè bisogna evitare di chiudere la strada a chi non ha studiato la filosofia...so che werty ha usato termini poco ortodossi per parlare di questo argomento,ma se volessimo dire ciò che relamente era la filosofia stoica ed epicurea dovremmo anche spiegare il perchè delle loro posizioni e quindi l'evoluzione del loro pensiero...questo significherebbe partire da talete e finire con la fenomenologia dello spirito di hegel...quindi basta paroloni parlate come mangiate...... :P

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    Cosgrove
    Caro Cosgrove, né Crisippo né Epicuro avrebbero parlato così. Loro non erano affatto dubitosi, men che mai di sé. E poi, che ne sai tu a chi puoi piacere? Inoltre ci sono sempre i Platonici - che, a differenza del significato che il termine ha assunto nel vocabolario corrente, erano i più ferventi sostenitori dell'amore omosessuale. Solo, loro stimavano l'anima più del corpo. Di più, ma non solo, o esclusivamente! :salut:A parte la risposta a Cosgrove, vorrei aggiungere un altro dato alla contrapposizione di Werty. Gli Stoici erano fatalisti, credevano nel Fato, cui si sottomettevano quasi con ardore (questo non toglieva loro niente in quanto a libertà e forza), Epicuro considerava l'Astrologia una superstizione, che la ragione doveva sgominare. Come vi collocate voi su questo crinale?
    Bè, io stimo sia l'anima che il corpo. Sono sicuro delle mie idee, ma non del mio fisico (sinceramente, spero di reincarnarmi in un corpo migliore).Quanto all'astrologia sono al cento per cento con Epicuro: tavanata cosmica. Come si può pensare che disposizioni prospettiche casuali di masse di gas incandescente possano influenzare i destini di persone distanti centinaia o migliaia di anni luce?

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    Wotan

    Epicureo, ma stoicamente. Sostengo con violenza la necessità di un estremo epicureismo. Lo Stoicismo nega che siamo umani!

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    Leonardo86

    Premetto che di filosofia non conosco un tubo perciò potrei aver mal interpretato o travisato le due correnti di pensiero sopra esposte cmq mi vedo come un ex stoico divenuto epicureo :look:

     

    :salut:

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    Velocifero

    Via di mezzo :S non sono propriamente Stoico, perchè ho pure io i miei atti da epicureo.

    X°D

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    FreakyFred

    Sicuramente epicureo, o almeno mi comporto da tale. Invece penso molto come uno stoico, ma non ne viene mai fuori nulla di utile.

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    Faust

    proprio adesso sto studiando per l'esame di Lingua Latina il De Otio di Seneca, quindi ho già a che fare con la contrapposizione epicureismo-stoicismo.

    E mi ritengo prevalentemente epicureo.

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    sunshine87

    Sono assolutamente Epicureista ed adoro la rivisitazione dell'atomismo Democriteo!

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    shun87

    Epicureo, nel modo di fare e di pensare. Si fermamente convinto

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    sugar85

    Io vorrei semplicemente vivere con pochi obbiettivi a lungo termine, giorno per giorno il tutto inserito in un quadro di valori generale forte

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    orodeglistupidi

    Decisamente stoico. Mi piace esercitare la sopportazione.

    Per di più una delle mie perversioni è riuscire un giorno a guardare la materia con sereno distacco.

    Ma Werty, nooo Pannella noooooo!!!! :) :) :)

    Quello non è stoico. Quello ha il cervello inacidito.

    ...................................................................

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    HyaReZ

    Né stoico né epicureo. Sono un utilitarista liberale, sottoscrivo John Stuart Mill e Bertrand Russell.

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    NorwegianWood

    Se devo attenermi alle definizioni date nel primo post, non sono né l'uno né l'altro. E nemmeno una via di mezzo.

     

    Credo fermamente in un grande progetto, ma per nulla in una missione morale. Il mio progetto non ha a che vedere con la morale, non la contempla a meno che non sia l'iper-etica di Dr. House. :)

     

    Sono cosciente della precarietà della vita, ma di certo non mi accontento di piccoli traguardi. Semmai li considero un passatempo in attesa di ciò che davvero m'interessa.

     

    Non sono più felice o meno felice di tanti altri, non vivo né meglio né peggio di tanti altri. Forse sogno qualcosa di diverso da tanti altri. E a questo punto ho la certezza che Demian, la Pístis Sofía e Utena mi hanno fatto molto male...  :)

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    Vega_Mizuno

    mi sento una via di mezzo, anche se sono più dalla parte degli epicurei

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    Mike in the Breeze

    Epicureo, cerco di allontanare il dolore per ottenere la felicità  :salut:

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    Akira

    Mi trovo d'accordo col parere di NorwegianWood, anche se ho comunque votato "stoico". Diciamo che mi sento uno stoico che cerca di porsi qualche freno per non trascorrere la vita aspettando di "viverla", cosa che avverrebbe solo se e quando avrò raggiunto i miei traguardi. Solo che sono cosciente di essere molto più infelice degli altri. Utena ha fatto male anche a me. :salut:

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    Guest Enver
  • Topic Author
  • Poeticamente e Teatralmente Stoico per disturbare l'epicureismo delle Arti, Tempisticamente epicureo per rinfacciare allo Stoicismo la presa di comodità con la morale che ha trasformato in etica per pigrizia (jià, vero, Heilgel?).

    Anche se per lo froù cerco di far sostituire Mammona (stoica sadofilosofica) da Battona (epicurea masomistica).

    In Genetica e in Quantistica resto Leibnziano.

    Omosessualmente sono per lo:"Spinoza incula Hegel".

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    Toxic_Boy

    Decisamente epicureo. Piccoli traguardi da raggiungere di volta in volta. Il grande disegno me lo creo io in piccoli pezzi assemblando i traguardi a breve termine raggiunti.

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    Ohhappyday

    Aimhé sono molto stoico ora come ora, anche se mi piacerebbe essere epicureo...insomma...alle volte non ci dormo alla notte pensando a quello che mi sto perdendo... :salut:

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